Paesi Bassi: Duncan Laurence contro l’invadenza della stampa

L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER), l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest, è sotto accusa da mesi. Secondo quanto riportato, diversi artisti si sono sentiti insicuri dietro le quinte durante l’edizione di Malmö, anche a causa dell’invadenza della stampa.

Dietro le quinte, i giornalisti dei media locali e nazionali non sono in gran parte ammessi, tuttavia, l’organizzazione del festival impiega molti dei propri giornalisti, che realizzano video e articoli per il sito web e i social media.“È s

convolgente quando ti trovi lì per riposare o dormire. È un’invasione della privacy. Spero quindi che questa bolla possa rimanere tale per tutti i futuri artisti che parteciperanno. In mezzo a tutto questo caos, hai bisogno di un rifugio sicuro.”

Duncan Laurence, rappresentante dei Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest 2019 col brano “Arcade”, vincitore della manifestazione con 498 punti. ritiene che i partecipanti dovrebbero essere più consapevoli di cosa aspettarsi. “Sai a cosa vai incontro, sai in cosa ti stai imbarcando. Spero che i prossimi artisti siano ben consapevoli che è un progetto davvero impegnativo e che sarai sotto la lente d’ingrandimento.”

Joost Klein, il rappresentante dei Paesi Bassi di quest’anno, è stato squalificato a seguito di un incidente avvenuto nel backstage, durante il quale il cantante avrebbe fatto un gesto minaccioso verso una camerawoman che lavorava per l’emittente organizzatrice.

L’avvocato di Klein ha affermato all’epoca che il cantante aveva ripetutamente chiesto alla donna, che realizzava video per i social media, di non filmarlo. Come noto settimana scorsa è stato annunciato che Klein non sarà perseguito per l’incidente.

Nemo ha trionfato all’Eurovision Song Contest 2025 e per la terza volta nella storia un artista che rappresenta la Svizzera ha vinto l’Eurovision Song Contest. Nel 1956 l’onore era toccato a Lys Assia, mentre nel 1988 a trionfare era stata la cantante del Quebec Céline Dion.

Nella serata finale, Nemo e il suo brano “The Code” hanno totalizzato 591 punti. L’artista di Bienne, nel Canton Berna, ha preceduto la Croazia, con 547 punti. L’Ucraina si è classificata terza, mentre Israele è arrivato quinto.

Con la vittoria di quest’anno, Nemo ha regalato alla Svizzera il suo terzo titolo, dopo oltre trent’anni. Lys Assia, del Canton Argovia, aveva vinto nel 1956, in occasione della prima edizione della rassegna canora tenutasi a Lugano, seguita da Céline Dion del Quebec nel 1988. 

Il prossimo Eurovision Song Contest si terrà a Ginevra o a Basilea. Scartate dunque le candidature di Zurigo e del duo Berna-Bienne, quest’ultima peraltro città natale di Nemo.

La SSR ricorda che le città interessate avevano tempo fino alla fine di giugno per presentare i loro dossier. Sono stati valutati in base a una moltitudine di criteri, come la concezione della sala, i collegamenti con i trasporti pubblici, la sostenibilità, la ricettività alberghiera, i concetti di sicurezza e di smaltimento dei rifiuti, gli investimenti, l’esperienza nell’organizzazione di eventi, il sostegno e la motivazione complessiva della città in questione.

Nelle scorse settimane, le candidature di Ginevra e Basilea sono state esaminate in dettaglio da un gruppo di lavoro del team principale del progetto Eurovision. In seguito sono state effettuate visite sul posto durante le quali si sono svolti colloqui con le delegazioni delle città.

L’esame si è basato su criteri qualitativi e quantitativi, nonché sull’impegno e sulla creatività delle città candidate. Lo scopo è organizzare un’edizione memorabile dell’Eurovision Song Contest 2025. Alla valutazione dei dossier ha partecipato anche la società di revisione e di consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC).

Al termine dell’esame, il team principale del progetto Eurovision ha formulato delle raccomandazioni. A suo avviso Ginevra e Basilea sono le città che meglio rispondono ai criteri richiesti. Guidato dal direttore generale della SSR Gilles Marchand, il comitato di pilotaggio dell’Eurovision Song Contest 2025 ha poi deciso ieri di seguire le raccomandazioni citate.

Ginevra era stata la prima a mostrare la sua disponibilità per ospitare l’edizione 2025 di quello che una volta era chiamato Concorso Eurovisione della Canzone. Secondo quanto comunicato un mese fa dalla città e dal Cantone, «Ginevra ha tutte le carte in regola per organizzare un’edizione 2025 di successo». Il tutto utilizzando infrastrutture come il Palexpo, la rete ferroviaria, l’aeroporto e gli hotel. Gli esecutivi ginevrini si sono impegnati a garantire 30 milioni di franchi per l’organizzazione dell’evento.

Da parte sua Basilea si candida con la St. Jakobshalle per ospitare l’evento, il cui tetto dovrà essere rinforzato per poter sospendere l’infrastruttura necessario allo show. Lo stadio di calcio St. Jakob-Park sarà invece utilizzato per consentire a 20’000 persone supplementari di seguire l’Eurovision sul grande schermo.

La SSR ha deciso di scegliere Basilea e Ginevra come possibili città in cui si terrà l’Eurovision Song Contest (ESC) perché hanno mostrato maggiore entusiasmo per l’evento rispetto a Zurigo e Berna/Bienne. 

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