
Linz e Wels hannno annunciato quest’oggi che non si candideranno per ospitare la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà in Austria, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015.
Come anticipato Linz e Wels hanno annunciato ufficialmente il loro ritiro dalla corsa per ospitare la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.
La candidatura congiunta delle due città, che avevano inizialmente espresso entusiasmo per l’evento, non passerà alla fase successiva poiché la sede proposta non soddisfa i requisiti tecnici necessari. In una dichiarazione, le due città hanno spiegato: “La valutazione tecnica dell’infrastruttura della sala ha rivelato che alcuni requisiti specifici, in particolare per quanto riguarda l’altezza dei soffitti, i punti di sospensione e la tecnologia del palco, non potevano essere pienamente soddisfatti. Attualmente, queste condizioni sono pienamente soddisfatte solo in una sede in Austria.”
Inoltre, le città e il governo dell’Alta Austria hanno espresso preoccupazione per i costi associati all’organizzazione del concorso: “La decisione di candidarsi è stata presa sulla base di un’analisi costi-benefici approfondita, condotta in consultazione con il sindaco di Wels, Andreas Rabl; il sindaco di Linz, Dietmar Prammer; e il governatore dell’Alta Austria, Thomas Stelzer. I requisiti e, di conseguenza, i costi sono aumentati significativamente, in alcuni casi a un livello irragionevolmente elevato, rispetto al 2015.”
“Wels, insieme ai suoi partner, sarebbe stata disposta e in grado di gestire un evento di tale portata. Personalmente, sarei stato contento se, per una volta, un evento di tale portata si fosse svolto fuori Vienna. Tuttavia, i complessi requisiti tecnici per le strutture dei padiglioni sono stati alla fine impossibili da soddisfare. Anche i costi previsti sono stati significativamente superiori al budget stimato. In ogni caso, continueremo a impegnarci per eventi internazionali nei nuovi padiglioni fieristici: la ricerca di opportunità di collaborazione con la città di Linz si è rivelata un successo.”, queste le parole del sindaco di Wels, Andreas Rabl.
“Abbiamo intrapreso questo progetto con grande convinzione perché crediamo nel potere della collaborazione e nel potenziale culturale della nostra regione. Linz, con la sua offerta diversificata, la sua ospitalità e il suo team forte, avrebbe potuto dare un contributo notevole. Certo, è un peccato non aver proseguito su questa strada: saremmo stati lieti di accogliere un evento così grande e unificante, almeno in parte, a Linz. Anche se questa volta non fosse stato sufficiente per qualificarsi per la competizione, l’intensa collaborazione con Wels dimostra cosa è possibile fare in Alta Austria quando le città collaborano. È un peccato che non sia possibile, ma è una decisione fondata su fatti chiari.”, queste le parole del sindaco di Linz, Dietmar Prammer.
Il governatore Thomas Stelzer: “L’Alta Austria sarebbe stata una città fantastica per ospitare l’Eurovision Song Contest. Wels e Linz avrebbero organizzato insieme un festival fantastico. È un peccato che non si possa realizzare ora a causa di vincoli tecnici.”, queste le parole del governatore dell’Alta Austria, Thomas Stelzer.
Se la candidatura fosse stata accolta, si sarebbe trattato della prima esplicita assegnazione congiunta di un Eurovision Song Contest. Wels avrebbe ospitato l’evento, con la Messe Wels che avrebbe dovuto essere completata nel marzo 2026, mentre Linz avrebbe fornito alloggi, esperienze, eventi di grandi dimensioni e spazi culturali per il concorso.
A contendersi l’organizzazione della 70ª edizione del concorso restano ora tre città: Vienna, Innsbruck e St. Pölten.
L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) richiede oggi standard elevatissimi per ospitare l’Eurovision: infrastrutture moderne, altezza minima dei soffitti, capacità scenotecniche avanzate, impianti audiovisivi di ultima generazione e una logistica impeccabile. Secondo fonti interne, solo una sede in Austria adempie attualmente a tutte le specifiche richieste.
Il ritiro di Lienz e Wels solleva una questione sempre più attuale, il rischio che l’Eurovision Song Contest diventi un evento esclusivo per capitali e grandi metropoli, in grado di sostenere budget oltre i 35 milioni di euro. Un tempo accessibile a un ampio ventaglio di città europee, la competizione si sta trasformando in un evento su scala aziendale, con meno spazi per i centri regionali.
Ecco di seguito le città che hanno espresso l’interesse a ospitare l’Eurovision Song Contest 2026: Innsbruck (Olympiahalle), St. Pölten (VAZ St. Pölten) e Vienna (Wiener Stadthalle); mentre Linz & Wels, Graz, Ebreichsdorf e Oberwart hanno ritirato le loro candidature poiché non rispettavano i criteri per ospitare l’evento.
- Vienna, forte della precedente edizione del 2015, è la candidata naturale grazie al Wiener Stadthalle, uno dei palazzetti più attrezzati d’Europa.
- Innsbruck, capoluogo del Tirolo, ha dalla sua parte l’esperienza olimpica, paesaggi iconici e strutture sportive moderne.
- St. Pölten è la sorpresa della selezione: Smart City con sale concerti moderne, infrastrutture turistiche in crescita e collegamenti ferroviari ad alta velocità con Vienna. La capitale dello Stato federato austriaco della Bassa Austria, Sankt Pölten, in particolare, sta emergendo come outsider credibile, grazie alla sua modernità e alla capacità di offrire soluzioni alternative come impianti modulari e cooperazioni regionali.
Le città che desiderano candidarsi per ospitare l’Eurovision Song Contest 2026 hanno tempo fino al 4 luglio 2025 per presentare le loro offerte dettagliate. La decisione riguardante la scelta della città ospitante era è fissata per l’8 agosto 2025, ma è probabile che la decisione dovrebbe essere presa entro metà agosto.
La finale è prevista per il 16 o il 23 maggio. L’artista austriaco JJ, vincitore dell’edizione 2025 con “Wasted Love”, ha espresso il desiderio di co-condurre lo show con Conchita Wurst, vincitrice nel 2014 con “Rise Like a Phoenix”. La loro possibile collaborazione ha già scaldato il cuore dei fan, in attesa del grande ritorno dell’Eurovision Song Contest in Austria per la terza volta nella sua storia, dopo le edizioni del 1967 e del 2015.
Con l’avvicinarsi della data decisiva, cresce la tensione tra le tre città rimaste. Chi si aggiudicherà l’onore (e l’onere) di ospitare uno degli eventi musicali più visti al mondo?
La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si terrà in Austria, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015.
Al momento un totale di 15 paesi hanno confermato la loro partecipazione, oltre all’Austria (organizzatore) ci sono Albania, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Sebia, Spagna e Svizzera.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.