ESC 2026 – 🇬🇷 Grecia: ERT renderà noto il 4 gennaio i partecipanti in gara a «Sing for Greece» 2026 – Aggiornato

L’emittente pubblica greca ERT/EPT ha annunciato che il 4 gennaio 2026 renderà noto i 28 partecipanti in gara «Sing for Greece – Ελληνικός Τελικός 2026 – Οι φιναλίστ», la selezione nazionale per scegliere il rappresentante della Grecia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

Come anticipato, dopo i festeggiamenti del nuovo anno, i 28 artisti che prenderanno parte alle due Semifinali di “Sing for Greece”, il nuovo nome della selezione greca dell’Eurovision Song Contest, saranno svelati il ​​4 gennaio 2026 alle 19:00 ora locale (18:00 CET). La rivelazione avverrà durante uno speciale live show su ERT1/ΕΡΤ1 intitolato «Sing for Greece – Ελληνικός Τελικός 2026 – Οι φιναλίστ» (Sing for Greece – Greek selection – The finalists) presentato da Betty Mangira (Μπέτυ Μαγγίρα), assieme a Kelly Vranaki (Κέλλυ Βρανάκη) e a Thanos Papahamo (Θάνο Παπαχάμο). Durante lo show di presentazione, il pubblico potrà ascoltare estratti dei brani in gara, primo assaggio fondamentale per fan e addetti ai lavori.

Secondo quanto comunicato da ERT, lo speciale non sarà una semplice rivelazione dei brani, ma un vero evento televisivo con contenuti esclusivi, sorprese musicali e una forte identità visiva. L’obiettivo è chiaro, segnare ufficialmente l’inizio della campagna greca verso Eurovision Song Contest, costruendo fin da subito una narrazione attorno agli artisti e alle canzoni in gara. È qui che nascono i favoriti, emergono gli outsider e iniziano le prime polemiche: elementi che fanno parte integrante del percorso eurovisivo.

La Grecia dimostra di voler adottare una strategia di selezione più lunga e strutturata. Più tempo per ascoltare i brani, più esposizione mediatica e maggiore coinvolgimento del pubblico possono fare la differenza nella costruzione di un progetto solido e competitivo. Il fa sul serio e punta a giocare un ruolo da protagonista nell’edizione celebrativa di Eurovision Song Contest 2026 a Vienna. Ora la parola passa alla musica — e al pubblico.

Sono state presentate 264 canzoni per partecipare a ‘Sing for Greece’. Tra queste, 28 canzoni si contenderanno le due semifinali, di cui 14 si qualificheranno per la finale, scelte esclusivamente tramite voto pubblico. In finale, la canzone vincitrice sarà il risultato del voto del pubblico (50%) e delle due giurie, una internazionale (25%) e una greca (25%).

Aggiornamento: Un interessante reportage esclusivo è stato pubblicato in precedenza da Ethnos/ΕΘΝΟΣ. Secondo le informazioni fornite da una persona che ha ascoltato tutte le canzoni presentate all’ERT/ΕΡΤ per la finale nazionale, tre canzoni sembrano essersi distinte e sono considerate le favorite per rappresentare la Grecia all’Eurovision Song Contest 2026.

Sulla base del rapporto di Ethnos/ΕΘΝΟΣ, i titoli delle canzoni emersi sono i seguenti: “Οδός Ερμού” (Odos Ermou), “Unbreakable” e “On the Dark Side of the Moon”.

I creatori e gli interpreti delle canzoni rimangono sconosciuti. Naturalmente, resta da vedere se questo rapporto specifico verrà confermato e se queste tre canzoni saranno effettivamente quelle che domineranno le discussioni su Sing for Greece 2026 – Οι φιναλίστ. La selezione delle 28 canzoni è stata completata e la pubblicazione di queste informazioni non influisce in alcun modo sul processo.

Da ricordare che domenica 4 gennaio 2026 alle 19:00, attraverso il programma speciale di ERT “Sing for Greece – Ελληνικός Τελικός 2026 – Οι φιναλίστ” (The Finalists), saranno resi noti i nomi dei 28 artisti che si sfideranno il rappresentare la Grecia a Vienna e si ascolteranno le loro canzoni. ‘Sing for Greece 2026′ è previsto per il 3, 5 e 7 febbraio 2026.

Nell’edizione 2025 il paese è stato rappresentato dalla cantante greca Klavdia (Κλαυδία) con il brano “Asteromáta” (Αστερομάτα, Starry-Eyed Girl), pubblicato il 31 gennaio 2025. Il testo del pezzo trae ispirazione dal genocidio dei greci del Ponto e alla successiva migrazione forzata, tema in parte affrontato in passato all’Eurovision Song Contest 2016 dal gruppo musicale greco Argo con il brano “Utopian Land”. “Asteromáta” (Αστερομάτα, Starry-Eyed Girl) è stato presentato come uno dei dodici brani in gara a Ethnikos Telikos 2025, la selezione nazionale organizzata da ERT per scegliere il rappresentante greco all’Eurovision Song Contest 2025. Nella serata finale la canzone si è piazzata al primo posto complessivo nel voto della giuria greca e del televoto, garantendo a Klavdia il diritto di rappresentare la penisola ellenica sul palco eurovisivo di Basilea. È stato anche il brano preferito dal pubblico commercialmente, esordendo sul podio della Digital Singles Chart greca e ricevendo la certificazione di platino per le 20 000 unità vendute. Klavdia ha conquistato il sesto posto nella finale dell’Eurovision Song Contest, totalizzando 231 punti.

La Grecia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest in occasione dell’edizione del 1974 (45 partecipazioni, 42 finali). A partire dagli anni 2000, il Paese ha collezionato tre terzi posti (2001, 2004 e 2008) e un primo posto, nel 2005 con “My Number One” di Helena Paparizou (Έλενα Παπαρίζου). L’edizione del 2006 che si è svolta ad Atene è stata rappresentata dalla cantante greco-cipriota Anna Vissi (Άννα Βίσση), che ha difeso il paese arrivando in nona posizione nella serata finale.

Sono 7 le edizioni a cui non ha partecipato: 1975, 1982, 1984, 1986, 1999, 2000 e 2021 (Edizione cancellata).

Dal 2004 al 2011, la Grecia si è sempre classificata fra i primi 10 in classifica.  Ha mancato la finale tre volte, nel 2016, nel 2018 e nel 2023. Grecia non hai mai finito l’ultima.

Essendo, oltre a Cipro, l’unico paese di lingua greca, in quasi tutte le edizioni la Grecia ha assegnato i 12 punti alla rappresentanza cipriota, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti del paese ellenico, il quale ha spesso nominato cantanti ciprioti in propria rappresentanza, come Eleutheria Eleutheriou, Sarbel e la già citata Anna Vissi.

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