
L’Eurovision Song Contest 2026 si preannuncia come un evento rivoluzionario capace di unire l’impatto visivo spettacolare a una gestione energetica responsabile.
Il progetto, affidato alla visione creativa del pluripremiato lighting designer Tim Routledge, punta a trasformare l’arena austriaca in un ambiente dinamico e immersivo grazie all’impiego di oltre duemila unità LED e laser, integrando inoltre ottanta argani ad alta velocità per creare effetti di luce mobili mai visti prima in una produzione televisiva di questa portata.
L’aspetto più innovativo di questa edizione riguarda l’impegno verso la sostenibilità, poiché per la prima volta l’intero impianto abbandonerà l’illuminazione tradizionale in favore di tecnologie a risparmio energetico. Questa scelta permetterà di ridurre drasticamente il consumo di energia e la produzione di calore, dimostrando che l’estetica monumentale dello show può coesistere con la tutela dell’ambiente. La complessità dell’operazione richiede un lavoro monumentale da parte di centinaia di professionisti impegnati per settimane nel coordinamento millimetrico tra luci, video e automazioni.
Per Tim Routledge, già noto per le sue collaborazioni con star internazionali come Beyoncé e per il successo ottenuto a Liverpool 2023 e a Basilea 2025, la sfida di Vienna rappresenta il culmine di un percorso d’eccellenza.
Per Tim Routledge, già noto per le sue collaborazioni con star internazionali come Beyoncé e per il successo ottenuto a Liverpool 2023 e a Basilea 2025, la sfida di Vienna rappresenta il culmine di un percorso d’eccellenza.
Routledge ha dichiarato: “L’Eurovision Song Contest è incentrato sui grandi momenti. La sfida era progettare qualcosa che apparisse imponente e imponente, pur essendo significativamente più responsabile dietro le quinte. L’utilizzo di tecnologie LED e laser al 100% su questa scala dimostra che è possibile ottenere entrambe le cose: immagini spettacolari e una produzione sostenibile.”
Attraverso questa produzione, l’Eurovision Song Contest 2026 stabilisce un nuovo standard globale per i grandi eventi, confermando che il futuro dell’intrattenimento dal vivo risiede nell’equilibrio perfetto tra meraviglia tecnologica e responsabilità ecologica.
La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, organizzato dall’European Broadcasting Union (EBU) e dalla ÖRF, si terrà alla Wiener Stadthalle di Vienna il 12, 14 e 16 maggio 2026.
L’Austria ospiterà il concorso in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione a svolgersi nella capitale austriaca, dopo quelle del 1967 e 2015.
All’Eurovision Song Contest 2026 parteciperanno 35 emittenti. A causa della presenza di Israele, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Islanda non parteciperanno al concorso.
L’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, con cui ha vinto ll Festival di Sanremo 2026.
Come già avviene dall’edizione 2023, lo slogan è United by Music. Il 18 agosto 2025, in occasione della 70ª edizione della manifestazione europea, l’EBU-UER ha presentato una nuova versione grafica del logo ufficiale. Nello stesso giorno è stato svelato anche il logo specifico dell’edizione, costituito dal numero 70, in cui lo zero è stilizzato a forma di cuore per richiamare l’emblema principale del concorso, denominato Chameleon Heart.
Il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali sarà reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi locali o aziende pubblicitarie.
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