Sanremo 2013: I CAMPIONI di Sanremo 2013

sanremo-2013-i-14-bigEcco le foto ufficiali dei 14 Campioni in gara per Sanremo 2013: Raphael Gualazzi, Elio e le Storie Tese, Almamegretta, Malika Ayane, Daniele Silvestri, i Modà, Simona Molinari con Peter Cincotti, Marta sui Tubi, Simone Cristicchi, Annalisa, Max Gazzè e Maria Nazionale.

Almamegretta Almamegretta – “Mamma non lo sa” e “Onda che vai”:  Il 2013 è da considerarsi un anno molto importante per gli Almamegretta, sia perché la band è di nuovo riunita attorno al suo nucleo originario (che sta lavorando al nuovo album la cui uscita è prevista per il prossimo maggio), sia per la partecipazione a Sanremo 2013, che è da annoverarsi, ancor prima dello svolgimento della kermesse, come la vera rivelazione di quest’anno al festival.

 

Gli Almamegretta, nella formazione originale, sono la band che ha prodotto nel corso degli anni 90 e nella prima decade del nuovo millennio tutti i dischi più belli e le canzoni memorabili di una storia affascinante, confermandosi come il gruppo italiano più importante ed influente dell’ultimo quarto di secolo di musica italiana.

 

Il frontman Raiz, dopo diversi dischi solisti che lo hanno visto all’opera per buona parte dell’ultimo decennio, pur avendo già da tempo ripreso a collaborare con gli Alma (un cordone ombelicale che non si è mai, in realtà, reciso) è di nuovo all’opera assieme agli altri membri storici della band, GennaroT alla batteria e percussioni ed al tastierista Pier Paolo Polcariche hanno continuato a  tenere alta la bandiera del dub e della migliore musica di fusione italiana con il marchio della ditta (dal 2004 al 2012 come Almamegretta hanno, prima con il rapper Lucariello e poi con il cantante reggae Marcello Coleman, dato alle stampe 3 album).

 

Fusione e condivisione sono le parole cardine della musica di un gruppo che disegna non solo originali e affascinanti parabole sonore ma propone una visione antropologicamente critica sui nostri anni e legge nella diversità culturale il necessario arricchimento spirituale ed umano dell’uomo.

 

Una proposta di accoglimento non utopica e passatista ma fatta da uomini e artisti consapevoli della loro provenienza, capaci di guardarsi dentro, fieri e contemporaneamente sempre pronti al cambiamento.

 

Biografia: Gli Almamegretta (latino volgare per anima migrante) nascono alla fine degli anni 80 come band dedita ad una propria rivisitazione del beat e del rhythm‘n‘blues, per poi evolvere velocemente, con l’arrivo di Raiz, verso una personalissima cifra stilistica fatta di dub, reggae,funk elettronica e pop, messa a bagno nel calderone infinito della musica popolare del sud italia e napoletana più in particolare, costrutto meraviglioso che li impone, sin dal primo extended play di 4 brani “Figli di Annibale” (del 1992) come uno dei nomi di punta nel rinnovamento della musica italiana avvenuto negli anni 90.

 

L’album Animamigrante, che segna l’incontro con D.RaD, raccoglie le nuove composizioni e le tracce dell’EP, è il disco che convince definitivamente anche i più scettici della validità dell’ensemble (vince la Targa Tenco come miglior album d’ esordio). Ma è nel 1995 che gli Alma pubblicano il loro primo capolavoro, Sanacore, (altra Targa Tenco, stavolta come migliore album in dialetto), che riceve consensi unanimi in patria e fuori. L’album, registrato a Procida e mixato a Londra da Adrian Sherwood, boss dell’etichetta inglese On-U Sound, viene apprezzato ovunque in patria ma soprattutto in Inghilterra, dove i membri di bands coeve, di larga popolarità (Massive Attack, Asian Dub Foundation, Zion Train, Leftfield), sorelle non solo per questioni di scelte stilistiche ma anche per vedute antropologiche e culturali, intessono con i membri degli Alma relazioni personali di grande stima reciproca e di collaborazione. Il video del singolo Nun Te Scurda’ tratto dall’album è girato da Pappi Corsicato. I Massive Attack chiedono agli Alma uno dei remix della loro celebre Karmacoma, che, oltre ad essere inserita in un prezioso singolo di remix in cui la versione Napoli Trip spicca per l’intensità del cantato di Raiz e per gli intrecci stilistici utilizzati, verrà poi inclusa dal terzetto inglese nell’antologia Singles.

 

Dopo l’album Indubb, dove le migliori canzoni della band vengono rivisitate nel linguaggio agli Alma più consono, il dub di giamaicana origine, la band approda in Bmg dove dà alle stampeLingo, che diviene disco di platino nel 1998 e sdogana definitivamente la band anche sui media più tradizionalmente conformisti come le radio e la televisione. Black Athena, il primo singolo, va in piena rotazione sulle tv videomusicali, impone anche nella comunicazione visiva la fisicità ed il viso di Raiz, propone interrogativi e provocazioni intellettuali di cui si discute, che non passano inosservati e che guadagnano al gruppo uno status inossidabile di band che mira anche alle menti di chi vuole ascoltare e non solo alle gambe. Gli Alma sono presenti ovunque con concerti frequentatissimi, dove la band mostra la propria potenza live, cosa che fa accrescere l’apprezzamento anche presso gli artisti pop che vanno per la maggiore in Italia.Pino Daniele chiederà collaborazione per l’album Dimmi cosa succede sulla Terra, restituendo contributi sull’album, assieme a Pasquale Minieri, Eraldo Bernocchi, Bill Laswell ed altri.  Anche Gramigna, altro potente singolo funk, contribuisce a portare agli Alma pubblico ai concerti, consensi unanimi e ulteriore vendite di un disco che supererà dunque le fatidiche centomila copie.

 

A bissare questo successo, appena l’anno dopo e prodotto dagli Alma stessi, ecco 4/4 che, come suggerisce il titolo, espande le intuizioni di Lingo e le estremizza indirizzandosi verso le piste da ballo, quelle più evolute, che mischiano e sanno mischiare musica da ballo ed impegno, intrattenimento ludico e forte coscienza critica sociale, un po’ come avviene anche in Inghilterra nello stesso periodo. 4/4 è un disco eccellente, che non propone singoli potenti ma diluisce l’impasto per tutto il disco, del quale fanno parte anche le canzoni più accessibili e giocose del gruppo come Sempre, che uscirà anche su singolo ed Ore Minuti Secondi. Tra gli ospiti l’incredibile cantante tuvaense Sainkho Namtchylak.

 

Il 2001 è l’anno di Imaginaria, la cui copertina vince il premio di Cover dell’anno ed è un’altra opera che racchiude pietre preziose di grande luminosità come la titletrack, cavalcata elettrica affascinante, Fa Ammore Cu ‘Mme, melodica e raffinata e che si apre con Mergellina 70, uno sguardo attuale ma zeppo di rimandi stilistici ad una sorta di immaginario telefilm di inseguimenti e malavita ambientato nel golfo di Napoli. A capodanno suonano a Piazza del Plebiscito di fronte ad oltre 70.000 persone. E la città capoluogo del sud è anche lo sfondo diVenite! Venite!  l’album dal vivo del 2002 che segna il divorzio dalla Bmg.

 

Mentre Raiz affronta il primo dei suoi tre album solisti che lo vedranno protagonista tra il 2003 ed il 2009 (Wop, Uno e YA!) la band incide Sciuoglie ‘e cane (2003) e si trova a doversi confrontare con la tragica perdita di uno dei suoi straordinari elementi, D.RaD, al secoloStefano Facchielli, unico membro romano della band, che muore nella notte del 1° novembre 2004, in seguito ad un incidente stradale. La bontà del lavoro di dubbista ed inventore di suoni di Facchielli è testimoniata dalla chiamata in tour da parte di Ligabue proprio per i concerti di quella estate. A seguito di questo accadimento la band pubblica un “instant cd” intitolatoSciuoglie ‘e cane live 2004, con le ultime testimonianze dell’opera di D.RaD dal vivo.

 

Nonostante questo il gruppo si ricompatta e nel 2006, con collaboratori di vecchia data qualiMario “4mx” Formisano al basso e Fefo Forconi alla chitarra, fa uscire un disco quasi completamente strumentale, il secondo della sua storia, intitolato programmaticamenteDubfellas e si prepara per l’uscita di Vulgus, che vede il ritorno alla voce di Raiz (in un brano) e i contributi di Neil Perch dei britannici Zion Train, di Julie Higgins (Princess Julianna),Horace Andy (Massive Attack), Lucariello e di altri ospiti. E’ il 2009 e di lì a poco partecipano, con Raiz, all’eccezionale docu-film Passione di John Turturro. Il progetto Passione, trasformatosi poi in uno spettacolo live, prosegue tuttora e mette in scena la crema della musica napoletana degli ultimi 50 anni, con tre generazioni a confronto.

 

Nel 2010  esce Dubfellas Vol.2, un album che mette in primo piano l’approccio sperimentale e di ricerca tipico del dub, che si avvale della collaborazione di Neil Perch (Zion Train) e dell’apporto vocale di Marcello Coleman, di Julie Higgins aka Princess Julianna e di Raiz.

 

Nel 2011 la band riprende la strada per un pugno di concerti che mirano a festeggiare i venti anni trascorsi assieme sui palchi e che, naturalmente, provocano talmente grande interesse e richieste da costringere gli Alma ad allungare il numero di date e a prolungare il tour (in Italia e all’estero) fino alla fine del 2012. Durante questo periodo hanno ricominciato a progettare musica assieme e a comporre nuovi brani (l’uscita dell’album, il primo insieme dopo 10 anni, è prevista per maggio 2013). Intanto a dicembre 2012 è arrivato l’invito (da loro accettato) di far parte del cast del Festival di Sanremo 2013 firmato da Fabio Fazio.

 

Discografia:  

Album: 
1993 – Animamigrante
1995 – Sanacore
1996 – Indubb
1998 – Lingo
1999 – 4/4 
2001 – Imaginaria 
2002 – Venite! Venite! (live)
2003 – Sciuoglie ‘e cane (Almamegretta con Lucariello)
2004 – Wop (RAIZ da solista)
2004 – Sciuoglie ‘e cane live 2004 (Almamegretta con Lucariello / doppio live)
2006 – Dubfellas (Almamegretta con Lucariello)
2007 – Uno (RAIZ da solista)
2008 – Vulgus (Almamegretta con Raiz, Pr.Julianna, Horace Andy, Lucariello)
2010 – Dubfellas vol.2 (Almamegretta con Marcello Coleman)
2011 – YA! (RAIZ da solista)
2012 – Casa (RAIZ da solista con i Radicanto)

 

EP: 
1993 – Figli di Annibale
1994 – Fattallà
1996 – Sanacore Re-Prises 
2010 – Drop & Roll (Almamegretta con Marcello Coleman)

 

Singoli:  
1994 – Remix (Sudd/Sole) 
1995 – Nun te scurdà
2001 – Fa’ammore cu’mme
2004 – Scegli me (RAIZ da solista)
2007 – Wop (RAIZ da solista)
2010 – Nun te scurda’ (Passione version)

 

Collaborazioni/Compilation:  
1993 – Sott’Attacco Dell’idiozia (Bisca/99 Posse)
1993 – Senza Tetto Non Ci Sto (compilation)
1995 – The Karmacoma EP (Massive Attack)
1995 – Canti sudati (compilation)
2012 – Passione Tour Live in Naples (James Senese, Peppe Barra e altri)

 

Remix:  
1996 – La Crus – Remix
1998 – The different you, Robert Wyatt
2009 – What Have You Done? The Remixes

 

Videografia:  

1993 – Sole
1994 – Fattallà
1995 – Nun te scurdà
1995 – Sanacore tour 1.9.9.5. Live in Napoli
1998 – Black Athena
1998 – Gramigna
1998 – Suonno
1999 – OreMinutiSecondi
2000 – Sempre
2000 – Riboulez Le Kick
2001 – Fa’ ammore cu’mme
2002 – Due
2003 – Preta D’Oro
2004 – Scegli me (RAIZ da solista)
2004 – Wop (RAIZ da solista)
2007 – Nanninella (RAIZ da solista)
2007 – ‘O Paraviso ‘Nterra (RAIZ da solista)
2007 – Never Forget U (RAIZ da solista)
2008 – High And Dry (Almamegretta con Lucariello)
2010 – Didn’t leave nobody (Almamegretta con Marcello Coleman)
2010 – YA! (RAIZ da solista)
2010 – Nun te scurdà (Passione version)
2011 – Drop & Roll (Almamegretta con Marcello Coleman)
2011 – Domani Domani Domani (RAIZ da solista)
2011 – YA! (RAIZ da solista)

 

Premi:  
1993 – Premio Lo Straniero 1993 per la Musica
1994 – Targa Tenco “Migliore opera prima” con Animamigrante
1995 – Targa Tenco “Migliore opera in dialetto” con Sanacore
2001 – Targa Tenco “Migliore opera in dialetto” con Imaginaria
2012 – Premio Mario Musella

 

RAIZ Filmografia:
2003 – Cuore scatenato (regia di Gianluca Sodaro)
2009 – Aspettando il sole (regia di Ago Panini)
2010 – Passione (regia di John Turturro)
2011 – Tatanka (Giuseppe Gagliardi)

 

 Annalisa Scarrone – “Non so ballare” e “Scintille”: Nata a Savona il 5 agosto 1985 (Leone), Annalisa Scarrone inizia a studiare chitarra classica all’età di sei anni e flauto traverso a sedici. 

A tredici anni trova la sua dimensione nel canto grazie a Danila Satragno, sua vocal coach, che le insegna la tecnica vocale e il pianoforte come strumento didattico.

Negli ascolti giovanili di Annalisa già si intuiva il suo gusto raffinato. «Sono cresciuta con il mito di Mina: “Se telefonando” è stata la colonna sonora della mia infanzia. Successivamente mi sono avventurata in Joni Mitchell, Depeche Mode, Sigur Ros, Muse, Coldplay, Radiohead, Fabrizio De André e pure Madonna. Mi piace moltissimo Björk, anche se gli ultimi lavori sono parecchio sperimentali. Mi appassionano anche i libri: leggo tantissimo, da teenager soprattutto Baricco».

Annalisa Scarrone è laureata in fisica. A cavallo fra il 2010 e il 2011 Annalisa partecipa alla decima edizione di “Amici”: arriva in finale e si aggiudica il Premio della Critica. «Mi ricordo i duetti con Fiorella Mannoia, Mario Biondi, Alessandra Amoroso e perfino Christian De Sica. Tutte esperienze indimenticabili che mi hanno aiutata a maturare, ma l’emozione più forte l’ho provata quando ho cantato un medley di “Quello che le donne non dicono” e “Notti di maggio” con la Mannoia, uno dei miei punti di riferimento più importanti. Mi onora che Fiorella abbia detto che ci teneva a cantare proprio con me»

Il 4 marzo 2011 Annalisa Scarrone pubblica il primo album “Nali” con otto canzoni inedite, fra cui “Solo” scritta dalla stessa Annalisa, più la cover “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina. “Nali” un disco pop con impronta brit, accenti elettronici ed eleganti atmosfere volutamente retrò in qualche brano. La versione digitale di “Nali” conquista il web: in un solo giorno arriva fino alla seconda posizione della classifica di iTunes.

L’esordiente Annalisa vive un 2011 con ritmi da popstar: tanti viaggi, incontri con i fan, le ospitate in radio e in televisione. Prima del tour estivo di Amici, a fine maggio prova il brivido di esibirsi all’Arena di Verona e viene premiata per il disco di platino dell’album “Nali” ai Wind Music Awards. Un altro riconoscimento importante arriva dal sito Rockol.it, che giudica “Diamante lei e luce lui” il miglior videoclip italiano nella categoria emergenti, premio che riconferma anche nel 2012 per il video  di “Senza Riserva”

Il 27 marzo 2012 Annalisa pubblica il secondo album “Mentre tutto cambia” e partecipa all’edizione 2012 di Amici “Big” . Alla serata finale di “Amici 2012” all’’Arena di Verona Annalisa riceve il “Premio della critica” da parte della stampa presente.

Il 9 luglio duetta con Antonello Venditti durante il concerto del cantautore romano all’Arena di Verona e Il 21 luglio ritira a Marina di Carrara il “Premio Lunezia” per il valore Musical – letterario del suo ultimo album di inediti “Mentre tutto cambia”. Per tutta l’estate è stata  impegnata con il suo tour , mentre ad ottobre, il 27 ottobre a Roma all’Auditorium Conciliazione e il 30 ottobre a Milano al Teatro Dal Verme, tiene due concerti nei teatri riscuotendo consensi di critica e pubblico.

Partecipa al 63° Festival di Sanremo con due brani: ”Scintille” e “Non so ballare” tratti dal suo terzo album in uscita durante il Festival di Sanremo 2013.

 Chiara Galiazzo – “L’esperienza dell’amore” e “Il futuro che sarà”: Classe 1986, Chiara Galiazzo nasce a Padova per trasferirsi poi a Milano dove si laurea in Economia nell’aprile 2012 e inizia, subito dopo, a lavorare per una società finanziaria. Da sempre appassionata di musica, Chiara è un vero e proprio talento naturale e arriva alle selezioni di X Factor con un approccio incredibilmente genuino, ma al contempo una sicurezza sul palco che sorprende  e convince subito tutti i giudici, in particolare Morgan che la porta in gara negli Over. Puntata dopo puntata Chiara mette d’accordo tutti, Eros Ramazzotti e Luca Chiaravalli scrivono per lei l’inedito “Due respiri” ed è lei la vincitrice indiscussa di X Factor 2012.

Chiara ha conquistato da subito critica e pubblico con la sua voce raffinata, interpretazioni intense e piene di personalità in cui ha dimostrato di sapersi misurare con generi diversi pur riuscendo a fare proprio ogni brano con un misto di leggerezza, ironia e talento che l’hanno portata alla vittoria finale. “Due respiri” – brano che parla di un legame unico e indissolubile che Chiara dedica alla musica, oggetto della sua passione più grande – è in pochissimi giorni disco d’oro confermando il grande apprezzamento del pubblico per l’artista.

“Due respiri” è anche il titolo del primo ep di Chiara Galiazzo contenente, oltre l’inedito, le cover “Over the rainbow” (tema portante del film “Il mago di Oz”), “I want to hold your heand” (Beatles) , “L’amore è tutto qui” (Piero Ciampi) e “The final countdown” (Europe).
Il 2013 inizia per Chiara sul palco dei Fori Imperiali a Roma dove partecipa al grande concerti di capodanno dividendo la scena con Mario Biondi, Pino Daniele e J-Ax.

Chiara partecipa al Festival di Sanremo 2013, dove è stata invitata a pochi giorni dalla vittoria di X Factor, con i brani “L’esperienza dell’amore” di Federico Zampaglione e Domenico Zampaglione e “Il futuro che sarà” di Francesco Bianconi, Luca Chiaravalli e Lisette Areache faranno parte del suo primo album di inediti.

 Daniele Silvestri – “A bocca chiusa” e “Il bisogno di te”: Daniele (Roma, 18 agosto 1968) cresce artisticamente in una cover band ispirata ai Duran Duran dopo aver rinunciato al motorino in cambio di una tastiera e fino ai vent’anni gira l’Europa in Interrail. Nel 1994 pubblica il suo album d’esordio, intitolato “Daniele Silvestri”. Vince il Premio Tenco come migliore opera prima dell’anno e partecipa a “Sanremo giovani” con il brano “Voglia di gridare”. L’anno successivo replica sul palco dell’Ariston con”L’uomo col megafono”: il suo talento viene riconosciuto subito da una giuria di autori che gli assegna il Premio Volare per il miglior testo letterario. A seguire esce il secondo album “Prima di essere un uomo” che conquista il disco d’oro mentre con il singolo “Le cose in comune”, uno dei più programmati dalle radio, vince il Premio Tenco come miglior canzone dell’anno (secondo nella stessa classifica è “L’uomo col megafono”). Nel 1996 incide l’album “Il dado” per i cui testi riceve il Premio Ciampi e il Premio Mariposa. A giudicare dall’accoglienza del pubblico nei concerti, la canzone manifesto di quel disco è “Cohiba”, dedicata a Ernesto Che Guevara, che però non uscirà mai come singolo. Segue un tour lungo un anno con la sua band nella quale figura al basso l’amico Max Gazzè. Le esibizioni dal vivo di Daniele sono soprattutto un mezzo per offrire il proprio contributo alle cause in cui crede: a partire dal raduno musicale nel novembre del ’96 contro le mine antiuomo dove canta “La bomba” e proseguendo, tra le altre, con la partecipazione nel luglio del 1996 al Festival della Gioventù Comunista de L’Avana (Cuba); il concerto a Praca da Independencia a Maputo in Mozambico per l’ONG Movimondo nel 2002 e nel 2004; mentre è dei primi mesi del 2010 il live a Cracovia, in occasione della partenza del “Treno della memoria”, il viaggio con gli studenti nei luoghi del genocidio nazista. Nel frattempo il cinema e il teatro offrono nuove forme d’espressione al talento poliedrico di Daniele: nel maggio del 1997 ricopre il triplice ruolo di autore (a quattro mani con Rocco Papaleo), attore e cantante nello spettacolo “Rosso fiammante bloccato neve dubbio vetro tesi infinito” (la collaborazione con Papaleo prosegue con il duetto “Foca”). Pochi mesi più tardi, Daniele scrive le canzoni di “Frankensteinmusical”, il musical di Antonello Dose, Marco Presta e Tullio Solenghi. Scrive ancora per il teatro nel 1998 per la commedia “Domani notte a mezzanotte qui” di Angelo Orlando, nel1999 per “Tango”, lo spettacolo di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini. La composizione della colonna sonora di “Cuori al verde” di Giuseppe Piccioni (con Margherita Buy e Gene Gnocchi) inaugura invece nel 2006 la sua collaborazione con il cinema che si rinnova lo stesso anno  per il film “Barbara” (con Valerio Mastandrea), nel quale appare in un cameo recitando la parte di se stesso; nel 2007 esce il film “Notturno bus”, che include nella colonna sonora due brani di Daniele, “Mi persi” e “La paranza”, che vincono entrambi il David di Donatello come miglior canzone originale, e il film “Questa notte è ancora nostra” per il qualeDaniele firma insieme al suo chitarrista Maurizio Filardo la colonna sonora, che comprende anche i brani “Occhi da orientale”, “Testardo”, “Il mondo stretto in una mano” e “Surf”, cantata in inglese; infine nel 2012 il brano “Il Viaggio” viene scelto come title-rack della colonna sonora di “Immaturi-Il viaggio” il film di Paolo Genovese. Numerose anche le collaborazioni artisticheche negli anni si sono susseguite con i suoi colleghi: a partire da quella con Fiorella Mannoia per la quale firma nel 1997 i brani “Al fratello che non ho” e “Il fiume e la nebbia”; nel 1998 con Tiromancino, in cui Daniele compare nella duplice veste di co-autore e co-interprete del brano”La storia” e come autore di “Dying Again”; nel 1999 con i Subsonica con cui canta nel loro brano “Liberi tutti”; nel 2000 con la PFM per cui firma il testo di cinque canzoni (“La rivoluzione”, “K.N.A.”, “Automaticamente”, “La quiete che verrà” e “Polvere”); e nel 2002 con i Têtes de Bois per i quali Silvestri traduce in italiano e co-interpreta il brano “Non si può essere seri a 17 anni”. Il 1999 è l’anno del ritorno al Festival di Sanremo, nella sezione big, con “Aria”il brano contro la pena di morte che gli vale il Premio della Critica e quello della giuria per il miglior testo e la Laurea De Andrè da parte del Premio Lunezia. Lo stesso anno esce “Sig. Dapatas”, il suo quarto album il cui  titolo è l’anagramma delle iniziali delle singole canzoni contenute. Mentre è dell’anno successivo il greatest hits “Occhi da orientale” con tre brani inediti. Nel 2002 inizia a registrare il nuovo disco che lo vede per la terza volta sul palco del Teatro Ariston con “Salirò”. Ilbrano, che viene incluso in “Unò-duè”, il suo sesto album, è il singolo più suonato in radio quell’anno e si aggiudica ben quattro premi agli Italian Music Awards: miglior singolo, videoclip, arrangiamento e composizione musicale. Nello stesso album è contenuto “Il Mio nemico”, che con cui vince il Premio Amnesty. Preceduto dalla pubblicazione del suo primo libro “L’autostrada”, nel 2004 esce il doppio CD Live “Livre Transito” che contiene il singolo “Kunta Kinte” scritto a 4 mani con Frankie Hi-Nrg. Nel 2007 torna a Sanremo con “La paranza”  ed esce il suo sesto album di inediti “Il Latitante” da cui vengono estratti i singoli “Gino e l’alfetta” e “A me ricordi il mare”. “La paranza” gli vale un quarto posto e il primato di brano più trasmesso dalle radio e tra i più venduti negli store digitali. Nel corso dell’estate, Silvestri è impegnato in tutta Italia con le tappe de Il Latitante tour e partecipa al Gaypride di Roma, dove gira parte del videoclip di “Gino e L’alfetta”. Nella primavera del 2008 esce “Monetine”, la prima vera raccolta di Daniele Silvestri, un doppio album con dvd che racconta quindici anni di musica con grandi successi, videoclip, nuove versioni di cinque brani e due inediti, tra cui “Una giornata al mare” di Paolo Conte, la prima cover a trovare spazio in album di Silvestri. Dal 2008 al 2010 Daniele si dedica ad un’intensa attività live che lo porta sui più importanti e prestigiosi palchi di tutta Italia e d’Europa, sperimentando nuove soluzioni stilistiche e incontri inediti con mondi musicali diversi: nell’inverno del 2009 con la sua band registra il tutto esaurito in Lussemburgo, a Bruxelles, Barcellona e Madrid, mentre nell’estate del 2010 porta in giro per la Penisola il “road concert” con l’Orchestra di Piazza Vittorio. Il 29 marzo 2011 esce  l’album “S.C.O.T.C.H.”: quindici brani prodotti e arrangiati dallo stesso Silvestri e registrati, in presa diretta, con la band dei Soliti Noti con cui Daniele ha condiviso tutta la sua storia musicale live e numerosissime incursioni amichevoli di colleghi musicisti e non come Niccolò Fabi, Pino Marino, Diego Mancino, Peppe Servillo, Andrea Camilleri, Bunna, Solis String Quartet e Stefano Bollani. All’uscita dell’album segue il ritorno di Daniele sul palchi di tutta Italia con lo  “S.C.O.T.C.H.” Tour. Nell’autunno dello stesso anno, per suggellare l’entusiasmo e la grande partecipazione del pubblico nel corso del tour, pubblica “S.C.O.T.C.H. Ultra Resistant Edition”, una confezione speciale che contiene un CD che raccoglie tutta la tracklist di S.C.O.T.C.H.; il DVD del concerto-evento di Roma del 18 luglio 2011 e un CD extra con 3 brani inediti di Daniele.

 Elio e le Storie Tese – “Dannati forever” e “La canzone mononota”: Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio. Elio prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”.

La prima formazione, che si esibisce nel primo concerto tenutosi nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, è composta da Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria).

A Cortellino succederà Chiosco e poi Scaffale, fino all’arrivo nell’85 di Faso, oltre il quale non è davvero possibile andare.

Zuffellato lascerà il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1988, il “posto” scompare, sostituito dalla più economica e meno ingombrante Drumulator di Rocco Tanica, del quale i frequentatori del Magia Music Meeting di via Salutati ricorderanno i divertenti siparietti, ogni tre canzoni, per ingannare l’attesa del caricamento della song da registratore a cassetta.

All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo poi, quando nell’84 arriva una delle migliori chitarre rock della piazza milanese, Cesareo, preferisce dedicarsi a fare il frontman a tempo pieno con misuratissime incursioni di flauto traverso.

Nel 1988, la bravura e la verve di Christian Meyer hanno ragione della Drumulator e, più o meno contemporaneamente, entra nel gruppo Feiez; canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, fa ridere, il tutto a livello Elio e le Storie Tese (cioè altissimo): il sogno di ogni band sulla faccia della terra, durato dieci anni, grazie Feiez.

Nel 1992, all’inizio per volontà di Elio e, ben presto, per acclamazione, entra a far parte della band (pur rimanendo, come dice Elio, “un artista a sé”) Mangoni, compagno di classe di Elio al liceo, che viene chiamato a fare se stesso sul palco (un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi) pur essendo nel frattempo diventato marito e padre amorevole nonché stimato architetto (autore, tra l’altro della “Mangoni Tower” di via Nervesa, facilmente visibile a chi transita sul cavalcavia da Piazzale Bologna a Piazzale Cuoco, guardando verso sinistra).

Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman o, come sempre più a furor di popolo sembra accreditarsi, “Uomo” che, in simbiosi perfetta con Rocco Tanica, condivide le numerose e complesse parti di tastiera e costituisce il “polo tecnologico” di Elio e le Storie Tese, in continua dialettica con il versante “analogico” di Faso, Meyer e Cesareo, i performer puri del gruppo.

La Storia: Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito.

Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live.

Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento.

Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia.

Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, èprimo in classifica per sei settimane.

Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie.

Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio.

Alla fine del 1998 Feiez muore colpito da ictus, durante un concerto.

Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV.

Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.: rispetto al ’99 la decadenza è evidente.

Nel 2004 si inventano il cd brulé, un album live che viene registrato e venduto in diretta al termine di ciascun concerto.

Nel 2006 sono in giro per l’Italia con lo spettacolo “Coèsi se vi pare”, assieme al loro amicoClaudio Bisio.

Passano il 2007 chiusi in studio a produrre il loro prossimo capolavoro.

Il 20 febbraio 2008 esce il nuovo album – l’ottavo della loro carriera – “Studentessi”. Contestualmente vengono chiamati a condurre il Dopofestival, lo spettacolo musicale notturno di Raiuno, nell’ambito del Festival di Sanremo 2008.

Tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia.

Il 30 ottobre 2009 il gruppo pubblica “Gattini”, un album di brani del repertorio di EelST risuonati con l’ausilio di un’orchestra. Il disco è preceduto dal singolo “Storia di un bellimbusto”, in airplay radiofonico dal 2 ottobre.

Dal 2009 per tre stagioni, Elio e le Storie Tese sono entrati a far parte come resident band nel cast del programma satirico “Parla con me” condotto da Serena Dandini e Dario Vergassolasu Rai 3.

Nel 2012 il ruolo di resident band si è consolidato all’interno della trasmissione “The Show Must Go Off” in onda su La7, condotta sempre da Serena Dandini e Dario Vergassola. Nell’autunno dello stesso anno Elio, per il terzo anno consecutivo, partecipa al talent Xfactor in qualità di giudice.

L’uscita del nuovo album della band è previsto per i primi mesi del 2013. 

Line up:

  • Elio (voce, flauto), 
  • Faso (chitarra basso),
  • Cesareo (chitarra alto),
  • Rocco Tanica (pianola),
  • Christian Meyer (batteria),
  • Jantoman (ulteriori pianole), 
  • Mangoni (artista a sé).

 Malika Ayane – “Niente” e “E se poi”: Malika Ayane è nata a Milano nel 1984. La sua formazione musicale ha inizio al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano dove dal 1995 al 2001 studia Violoncello. Parallelamente,  fa parte dell’ensemble del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala in cui, oltre al ruolo di corista, esegue spesso parti solistiche lavorando, già adolescente, con direttori d’orchestra del calibro di R. Muti,  R. Chailly e G. Sinopoli.

Nel 2007 Malika incontra Caterina Caselli che da subito vede in lei una personalità artistica con un stile originale, fresco e “speziato”. E’ Paolo Contead usare questa espressione per definire la voce di Malika: “Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara”. 

Malika inizia a lavorare al suo primo progetto discografico che vede la luce nell’autunno del2008 e si intitola “Malika Ayane”. L’album, un progetto di  Caterina Caselli Sugar, prodotto da Ferdinando Arnò, è un crocevia di talenti: Pacifico (che è autore di due brani “Sospesa” e “Contro vento”), Giuliano Sangiorgi (autore di “Perfetta”) e il Maestro Paolo Conte, che regala a Malika il brano inedito “Fandango”.  Inoltre, Malika è co-autrice con Ferdinando Arnòdei due brani “Briciole” e “Il Giardino dei Salici”. Il successo radiofonico del singolo “Soul Waver”, scelto come soundtrack del telefilm americano One Three Hill, raddoppia nella più nota versione italiana “Sospesa” che vede la partecipazione di Pacifico. Con il brano “Feeling Better”, che resta ai vertici dei brani più trasmessi dalle radio per oltre 4 mesi e che riceve una calorosa accoglienza anche dalla critica musicale, Malika conquista il grande pubblico. “Feeling Better” diventa un “tormentone”.

Nel marzo 2009 Malika Ayane partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Come Foglie”(testo e musica di Giuliano Sangiorgi prodotto e arrangiato da Ferdinando Arnò) e vince il Premio Radio e Tv; la canzone è contenuta nella riedizione dell’album omonimo, pubblicato su etichetta Sugar. 

A un anno dalla sua prima pubblicazione, l’album “Malika Ayane” è disco di platino. 

Malika Ayane è inoltre protagonista musicale della colonna sonora del film “Generazione 1000 euro” con i brani “Feeling Better”, “Moon” e “Soul Waver”  (contenuti nel suo omonimo album d’esordio). 

Nell’aprile del 2009 Malika è tra i grandi artisti italiani, insieme a Jovanotti, Zucchero, Ligabue, Franco Battiato, Carmen Consoli e moltissimi altri, ad aderire al progetto “Domani – Artisti Uniti per l’Abruzzo”. Il 21 giugno dello stesso anno è, inoltre, una delle protagoniste di“Amiche per l’Abruzzo”, il concerto evento dedicato alla raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate che la vede al fianco di Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia ed Elisa. 

Il 2009 è anche l’anno di un lungo tour che porta Malika in tutta Italia fino ad arrivare, per la prima volta, ad esibirsi davanti al pubblico del Blue Note, lo storico jazz club milanese. 

In gennaio Malika è protagonista musicale del film “La prima cosa bella” per cui reinterpreta la cover del brano omonimo. La canzone accompagna i titoli di coda della pellicola di Paolo Virzì candidata  all’Oscar come Miglior Film Straniero. 

Nel 2010, in concomitanza con la partecipazione al Festival di Sanremo, esce “Grovigli”, il secondo album di Malika Ayane. Sul palco del Teatro Ariston interpreta il brano “Ricomincio da qui”, un testo scritto da Malika e Pacifico su musica di Ferdinando Arnò. Con questa canzone Malika vince il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, ma la sua esclusione dalla vittoria scatena la rivolta degli orchestrali i quali, appallottolando i loro spartiti in segno di protesta, lasciano alla storia del festival un’immagine indimenticabile. 

Ospite eccellente di “Grovigli” è Paolo Conte che duetta con lei nell’inedito “Little Brown Bear”, scritto dallo stesso Conte, a cui Malika dedica anche la cover “Chiamami Adesso”. “Grovigli” (prodotto da Ferdinando Arnò) esce su etichetta Sugar e contiene, oltre ad un duetto con Cesare Cremonini dal titolo “Believe in Love”, anche la reinterpretazione de “La prima cosa bella”. 

Il “Grovigli Tour”, che parte a giugno 2010 sulla scia dell’enorme successo del secondo album dell’Artista, vede Malika impegnata in oltre quaranta tappe tra concerti estivi ed invernali che la porteranno lungo tutta la penisola italiana e nei più prestigiosi club europei. Da Verona a Lecce, da Milano a Roma, da Firenze a Torino, passando per Berlino, Monaco, Francoforte e Parigi, Malika registra ovunque il sold out totale e viene consacrata, a tutti gli effetti, come raffinata ed elegante interprete della musica italiana. 

Dal successo del “Grovigli Tour”, nell’autunno 2011, esce il progetto “Grovigli Special Tour Edition”, edizione speciale dell’album “Grovigli” (che ha già superato le 100mila copie vendute), composto da un cd e un dvd che raccontano in musica e immagini la più recente esperienza discografica e live di Malika. L’album è impreziosito da “Hello!”, brano cantato in duetto con Cesare Cremonini, e dall’inedito firmato da Pacifico “Il giorno in più”, struggente ballata prodotta da Malika Ayane stessa, arricchita da archi e fiati arrangiati da Alexander Balanescu che sarà anche uno dei temi originali dell’omonimo film tratto dal libro di Fabio Volo. 

Nel 2012, per il film “Tutti i rumori del mare” di Federico Brugia (dal 24 agosto nelle sale cinematografiche), Malika compone il brano dei titoli di coda “Grovigli” (contenuto nel suo prossimo disco di inediti “RICREAZIONE”) oltre a partecipare al film con un cameo. Durante il 2012 riceve il premio come Miglior Attrice Rivelazione per la sua interpretazione in “Perfetta” (con la regia di Federico Brugia) al festival CORTINAMETRAGGI 2012. 
A settembre esce “Ricreazione”, il terzo disco di inediti di Malika Ayane (Sugar), il primo da produttrice artistica, a cui hanno collaborato Paolo Conte, Pacifico, Tricarico, Boosta, The Niro, Paolo Buonvino e altri. l’album contiene inoltre un brano inedito (parte musicale) di Sergio Endrigo. 

Il disco vanta il trionfo estivo di “Tre Cose”, rimasto per settimane in vetta alla classifica dei brani più trasmessi dai network radiofonici, e il secondo singolo, attualmente in radio, “Il Tempo Non Inganna” (scritto a quattro mani con Gino Pacifico). Il Ricreazione Tour si conclude a dicembre, con grande successo di pubblico e critica, con un doppio live a Milano.

Alla 63esima edizione del Festival della Canzone Italiana Malika Ayane torna a calcare il palco del Teatro Ariston di Sanremo, in gara con i brani “Niente” e “E Se Poi”, scritte da Giuliano Sangiorgi e arrangiati e prodotti dalla stessa Malika.

 Marco Mengoni – “Bellissimo” e “L’essenziale”: Marco Mengoni , vincitore incontrastato della terza edizione di ‘X Factor’.  Presenza scenica da professionista consumato, lunatico, “permaloso quasi antipatico”, ha conquistato la stima del pubblico (non è mai finito in ballottaggio per l’eliminazione) grazie a interpretazioni di grande spessore.

Il 4 dicembre esce “Dove si vola”, il suo primo Ep, che in poche settimane scala le classifiche di vendita con oltre 70 mila copie.

“Dove si vola”, brano che da il titolo all’Ep, èdifficile da interpretare per un uomo, sia per la tonalità molto alta che per l’articolazione della melodia sull’armonia. La forza vocale di Marco regala al pezzo una magia unica che, durante le esibizioni fa letteralmente volare il pubblico, pubblico che l’ha votato e proclamato, quasi fin da subito, il vero talento dell’ultima edizione di X Factor. All’interno dell’EP un altro brano inedito, “Lontanissimo da te”, firmato Massimo e Piero Calabrese e cinque tra le più emozionanti cover cantate da Marco durante il programma.

Marco nasce a Ronciglione (VT) il 25 dicembre 1988 (Capricorno), proprio nel giorno di Natale. Fin da bambino ama tutti i generi musicali:  “Alla tenera ‘altezza’ di 70 cm. comincio ad ascoltare di tutto, dal pop all’r&b, soul, rock ed inizio ad approfondire la mia cultura musicale: scopro il karaoke e comincio a cantare di nascosto, per timidezza. Poi una volta i miei per caso mi ascoltano e si convincono di mandarmi ad una scuola di canto. Da quel momento capisco che la musica non è poi così semplice come pensavo: c’era da imparare molto…. tecniche di respirazione, maschera facciale, scale, vocalizzi di qualsiasi genere, per affinare la voce”.

Marco inizia a cantare all’età di 14 anni. Mentre studia all’Istituto per il Design, segue anche una scuola di canto dove impara le prime tecniche per la gestione e l’utilizzo dei propri mezzi vocali. Visto il talento di Marco, l’insegnante di canto lo inserisce in un piccolo quintetto vocale con cui si esibisce in serate di piazza e per le festività, facendo cover.

Dopo 2 anni inizia il suo percorso solista con un gruppo di musicisti con il quale suona nei club un pò del suo repertorio originale e un po’ di cover, continuando quindi la sua gavetta. Da lì a poco,Marco comincia la sua collaborazione con la sua attuale Produzione…Tre anni di duro lavoro e provinaggio, per affinare lo stile e la personalità, ed anche per questo, Marco, figlio unico, lascia la famiglia per trasferirsi a Roma. Contemporaneamente si iscrive all’Università nella Facoltà di Lingue, e fa esperienza come fonico e programmatore, prendendo familiarità con gli studi di registrazione. 

Il suo genere preferito resta il Brit Pop e la sua massima, e amatissima, influenza musicale sono i Beatles: tra le sue canzoni preferite dei Fab 4 ci sono ‘Michelle’ e ‘The Fool on te hill’. Anche se il brano che gli ha cambiato la vita è ‘La luce dell’est’ di Lucio Battisti.

Vincendo X Factor Marco partecipa di diritto alla Sessantesima Edizione del Festival di Sanremo, nella categoria ‘Artisti’, interpretando “Credimi ancora”, brano che fa parte dell’EP “Re Matto” uscito il 19 febbraio su etichetta Rca/Sony Music.

È un anno davvero unico per quest’artista giovane ma pieno di talento. Mentre la sua pagina di facebook continua a crescere (superando ad oggi i 200 mila iscritti), Il 3 e 4 maggio parte dall’Alcatraz di Milano Il “Re Matto Tour, un viaggio nella “Mattità”, un’avventura vertiginosa nella mente colorata e multiforme di Marco Mengoni. Lo spettacolo nasce da un’ idea di Marco, Luca Tommassini e Stella Fabiani. La regia è affidata a Luca Tommassini, la direzione artistica è di Piero Calabrese, la produzione è di F&P Group e dei “Cantieri Musicali” che da sempre lavorano con Mengoni. Nel team creativo di Marco e del “Re Matto Tour” sono state coinvolte figure importanti a livello mondiale come lo stilista Neil Barrett, che finora ha solo disegnato abiti per artisti come Madonna, Justin Timberlake, Brad Pitt e Johnny Depp, e lo scultore Davide Orlandi Dormino, creatore di “Opera Scacchi”, la scultura che invade il palco. “Re Matto Tour” è ideato, sviluppato e strutturato all’insegna della totale libertà, della poesia,  della sregolatezza e dell’improvvisazione rendendo ogni concerto un vero evento, con ospiti a sorpresa che Marco scoprire insieme al pubblico… una sfida che solo un Re Matto poteva accettare.

Intanto l’8 maggio Marco partecipa ai Trl Awards e vince nella categoria “Man of the Year”.

Il “Re Matto tour” è un’esperienza straordinaria per Marco, che vive e si ciba dell’entusiasmo del pubblico. Continuano ad aggiungersi altre date a questo tour trionfale che sta collezionando un sold out dopo l’altro.

Il 2 giugno viene premiato ai Wind Music Awards e si aggiudica il doppio disco di platinoper il suo primo Ep “Dove si vola”, che raccoglie l’omonima canzone e alcune delle cover cantate durante il programma di X Factor, e l’album “Re Matto”, superando le 160 mila copie vendute.

Il “Re Matto” del pop italiano non si fa mancare proprio nulla. Ha superato gli altri colleghi in gara agli Ema 2010 nella categoria dedicata agli artisti italiani: Malika Ayane, dARi, Sonohra e Nina Zilli. 

Questo è un riconoscimento fondamentale per Marco Mengoni, artista italiano rivelazione del 2010, che ad MTV si era già aggiudicato il premio come “Man Of The Year” ai TRL Awards 2010 ed è arrivato secondo in una gara all’ultima edizione del Coca Cola Live @ MTV: The Summer Song. Grazie alla vittoria come Best Italian Act, Mengoni è entrato in nomination per il “Best European Act” in concorrenza con gli altri vincitori dei regional act. 

Il 19 ottobre è uscito su etichetta Rca/Sony Music il Cd+Dvd “Re Matto live”.. l’album ha debuttato al 1° posto della classifica dei dischi più venduti (Gfk/Fimi) e al 1° posto della classifica di iTunes. 

E a novembre Marco Mengoni, dopo aver trionfato nella categoria Best Italian Act, si è aggiudicato anche il prestigioso titolo di Best European Act: un premio importante per lui e per l’Italia, considerando che in 17 edizioni nessun italiano era mai riuscito a raggiungere tale riconoscimento. 

Il 2 settembre 2011 arriva in radio il singolo “Solo” che, anticipando l’uscita del nuovo disco, schizza al primo posto della classica di iTunes. Il 27 settembre esce “Solo 2.0”, un vero e proprio concept album, che oltre alle tracce del disco, ad un contenuto virtuale speciale (Il Comic 2.0), ha contaminato anche la prima parte del Tour.

Dopo un’anteprima trionfante del “Solo Tour” con due date evento al Forum di Assago e al Palalottomatica di Roma, Marco Mengoni decide di cambiare veste allo spettacolo e di svelare al pubblico un’altra porzione d’anima, il suo lato più intimista, quasi introspettivo, non tralasciando mai la sua voglia di stupire e di emozionare. È un tour teatrale che fa della suggestione visiva e sonora il suo punto di forza. 

Uno spettacolo in cui musica, movimento scenico, luci e scenografie compenetrano tra loro, per toccare ancor più da vicino l’anima di chi ascolta. L’essenza intimista dello spettacolo è rappresentata soprattutto dal suono. Una chiave di lettura inedita, con cui verranno reinterpretati molti tra i brani più noti del repertorio di Marco, insieme ad alcune cover, mai eseguite prima. 

Il tour teatrale, ideato da Elisa, Marco Mengoni e Andrea Rigonat, è partito dall’Arcimboldi di Milano il 19 aprile, passando dal Filarmonico di Verona, il Politeama di Palermo, il Gran Teatro di Roma e molti dei teatri più importanti d’Italia.

In radio intanto suona il nuovo singolo “Dall’inferno”, estratto dall’album Solo 2.0 

È uscito il 24 aprile, in esclusiva su iTunes, “Dall’Inferno EP”, l’EP digitale di Marco Mengoni contenente la title track, il videoclip e il backstage inedito di “Dall’inferno” e il video live di “Come ti senti”, girato durante lo showcase di presentazione dell’album “Solo 2.0”. 

Marco è stato ospite dell’evento “Premio Leggio d’Oro”, dove gli è stato consegnato il Premio Speciale Voce Rivelazione Cartoon per il doppiaggio del personaggio Onceler nel cartone animato “Lorax il guardiano della foresta”.

Marco prende parte al progetto “…Io Ci Sono”, l’album tributo a Giorgio Gaber che celebra il grande artista a dieci anni dalla sua scomparsa, interpretando il brano “Destra-Sinistra”.

 Maria Nazionale – “Quando non parlo” e “È colpa mia”: Maria Nazionale è un’artista dotata di una splendida voce e di quella rara capacità di coniugare la tradizione della musica popolare con la modernità delle sonorità contemporanee.

A sedici anni è già a Milano, e inizia a costruire il suo percorso artistico.

È proprio qui che firma il suo primo contratto discografico con la EMI, incidendo il suo album d’esordio, “Maria Nazionale”,  che presenta in numerose trasmissioni televisive, come “Festivalbar” (nello spazio Disco Verde) e “Premiatissima”.

Inizia così una ricerca degli autori e dei poeti più rappresentativi della cultura e della storia pertenopea, che daranno un contributo significativo al suo percorso artistico.

Nasce così l’album “Adda passà ‘a nuttata”, – titolo ispirato  dalla famosa opera di Eduardo de Filippo –  pubblicato nel 1994. Il CD contiene una raccolta di brani napoletani scritti nel periodo che va dall’ occupazione americana fino agli anni ’60. Vi prendono parte Tullio de Piscopo, Nino D’Angelo, Mario Merola, Nuccia Fumo ed altri grandi artisti.

Dopo questa felice esperienza, pubblica nel 1996 l’album “Napoli ti amo”, dove esprime al meglio il suo indiscusso talento accostandosi a capolavori come “Palomma ‘e notte”, “Fenesta vascia” ed “Era de maggio”.

Nel 1997 esce l’ album “Storie ‘e femmene”, un lavoro  che si caratterizza per la ricercatezza di contenuti e che, nonostante le perplessità dell’artista stessa circa l’esito del risultato finale, ottiene un successo quasi inaspettato.

Nel 1999 si mette in luce con l’album “Sentimenti” che sarà determinante per  l’arricchimento del suo repertorio.  Il disco si rivela infatti un formidabile hit maker: brani destinati a  rafforzare  il rapporto di Maria Nazionale con il suo pubblico compiendo un altro importante passo verso il  successo definitivo.  

Dopo alcuni anni,  il sodalizio artistico con  Nino D’Angelo trova un nuovo respiro con il  brano “ ‘O schiavo e ‘o rre” , duetto che  riannoda il filo di una intesa artistica che, anni dopo, culminerà dapprima  in “Lacreme napulitane” (spettacolo del 2009 di enorme successo che la vede protagonista al fianco dello stesso D’Angelo) e quindi nella partecipazione al Festival di Sanremo 2010 con “Jamme jà”.

Nel 2004 sente il bisogno di riavvicinarsi artisticamente alle sue origini e pubblica l’album “Maria Nazionale le Classiche” arrangiato dal M° Peppe Vessicchio e dal M° Maurizio Pica. L’ album la consacra artista di indiscussa qualità, confermando una volta ancora il consenso unanime di critica e pubblico.

Dopo quest’ultimo lavoro discografico è alla ricerca di nuovi stimoli artistici, e si dedica così al teatro.  Numerose sono le sue esperienze e partecipazioni, tra le quali ricordiamo:

  • “Palummella zompa e vola” di Antonio Petito, regia Paolo Spezzaferri.
  • “Pensieri di donna” di Bruno Tabacchini, regia di Alfonso Guadagni.
  • “Eden teatro” di Raffaele Viviani, regia Roberto de Simone
  • “ Na sceneggiata” di Fumo, regia Antonio Calenda.
  • “Suggestioni sonore” . Autore e regista Peppe Vessicchio.
  • “ Come se nulla fosse accaduto” di Annamaria Ortese, regia Roberto Andò
  • “Lacreme Napulitane” con Nino D’Angelo

 Ad Aprile 2008 viene pubblicato l’ultimo lavoro discografico di Maria Nazionale, forse quello che meglio la rappresenta, intitolato “Puortame a Cammenà”, con  brani scritti da autori di indiscusso livello come Enzo Gragnaniello, Pasquale Ziccardi, Federico Salvatore. L’album  ha una chiara matrice ‘etno’, che Maria Nazionale affinerà negli anni fino a farla diventare una sua precisa connotazione artistica.

Il 16 Aprile 2008 esce il film Gomorra, regia di Matteo Garrone, produzione Fandango. Maria Nazionale ne è protagonista insieme ad attori di grande fama come Toni Servillo e Gianfelice Imparato. Il film partecipa nello stesso anno al Festival di Cannes vincendo il premio “Grand Prix” e porta Maria Nazionale in nomination ai David di Donatello come Migliore Attrice.

Giugno 2008 è protagonista insieme all’ Attrice Anna Bonaiuto nello spettacolo “Come se nulla fosse mai accaduto”, scritto da Annamaria Ortese con la regia di Roberto Andò.

Tra il pubblico un’ospite eccellente,  l’Artista/Produttore di fama mondiale Brian Eno, il quale dichiara alla stampa di essersi innamorato di quella voce che “ …purtroppo  non aveva mai avuto l’occasione di ascoltare prima”.

Nel 2011 è anche protagonista del film “Biondina”, cortometraggio Diretto da Laura Bispuricon la supervisione di Gabriele Salvatores, prodotto da Intesa Banca Sanpaolo. 

Nello stesso anno  duetta con Francesco De Gregori nel tour Vola Vola Vola. F. De Gregori, da sempre affascinato dalla sua voce, dichiara di aver finalmente trovato una partner per questo spettacolo di sapore etno/popolare, reso tale grazie soprattutto agli arrangiamenti delMaestro Ambroglio Sparagna.

Da questa collaborazione nasce il CD “Vola Vola Vola”, presentato all’Auditorium Parco Della Musica di Roma nel Luglio del 2012. 

Maria Nazionale parteciperà, nella categoria BIG, al prossimo Festival di Sanremo 2013 con i brani Quando non parlo di Enzo Gragnaniello È colpa mia di Servillo-Mesolella, arrangiati  dal Maestro Peppe Vessicchio.

 Marta sui tubi – “Dispari” e “Vorrei”: I Marta Sui Tubi nascono come duo, formato da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone. Originari di Marsala, ora con base a Milano, registrano il loro album d’esordio “Muscoli e Dei” con Fabio Magistrali che esce con Eclectic Circus Records a fine 2003. Tutta la stampa e televisioni musicali lo accolgono come un capolavoro.

Nello stesso periodo la famiglia si allarga con l’inserimento alla batteria di Ivan Paolini.

Per tutto l’anno i Marta sono impegnati in un intenso tour, mentre il disco continua a riscuotere successo tra pubblico e critica, spinto anche dal singolo “Vecchi Difetti”.  A coronamento di un esordio folgorante, al MEI 2004 i Marta vengono  premiati come miglior gruppo indipendente italiano.

Dopo oltre 100 date live, i Marta sui Tubi si fermano e, nel 2005, entrano in studio con Marco Tagliola, già produttore di artisti del calibro di Vinicio Capossela e Nada. È ad ottobre 2005 che il secondo album dei Marta sui Tubi vede la luce: intitolato “C’è gente che deve dormire” (V2/Eclectic Circus) è impreziosito dalla partecipazione di diversi ospiti: Bobby Solo,Moltheni, Paolo Benvegnù, Enrico Gabrielli e altri ancora.

Dal disco vengono estratti i singoli “Perchè Non Pesi Niente” e “L’Abbandono”, premiato al MEI 2006 come “Miglior Video”. Con la critica che accoglie con entusiasmo il disco ed il pubblico in crescita esponenziale, comincia il lungo tour di “C’è Gente Che Deve Dormire” che supera le 150 date: tantissimi concerti, parecchi sold-out e la certezza che i Marta sui Tubi sono una delle migliori live band in circolazione. Indimenticabile l’esibizione sottozero in Val Senales in un igloo a 3200 metri suonando strumenti scolpiti nel ghiaccio.

A inizio 2008 i Marta sui Tubi aprono la loro etichetta “Tamburi Usati” e pubblicano in aprile “Nudi e Crudi”, un DVD+CD audio che contiene le registrazioni di diversi concerti, un documentario on the road realizzato da Anna Terra e il singolo “L’Unica Cosa”, accompagnato da un video passato in rotazione su tutte le tv musicali. 

Il terzo disco dei Marta sui Tubi intitolato “Sushi & Coca” esce ad ottobre 2008, sempre per “Tamburi Usati”/Venus, ed è  il risultato di mesi di lavoro assieme a Taketo Gohara; con l’inserimento nell’organico di Paolo Pischedda al piano e organo hammond, e Mattia Boschi al violoncello i Marta sui Tubi hanno realizzato il loro disco più ambizioso e sperimentale e anche quello di maggior successo. Tre i singoli usciti: “Non Lo Sanno”, “Cinestetica” e “La Spesa”, tutti accompagnati dai relativi video, il secondo dei quali ha vinto il premio PVI 2008 come miglior video in assoluto.

Il tour di “Sushi & Coca” ha collezionato oltre 100 affollatissime date, con tappe importanti come il Primo Maggio a Roma, Italia Wave prima dei Placebo e si è chiuso ai Magazzini Generali di Milano in compagnia di Caparezza. I Marta diventano i pionieri dei Secret Concerts: particolari esibizioni nelle case dei propri fans.

Nello stesso periodo i Marta sui Tubi partecipano anche al progetto degli Afterhours “Il Paese è Reale”, con il brano inedito “Mercoledì”, mentre Carmelo Pipitone riceve il premio INSOUND 2009 come miglior chitarrista italiano.

Nella primavera 2010 i Marta entrano in studio con Tommaso Colliva (Muse, Calibro 35, Afterhours) per iniziare i lavori sul nuovo album. Le prime canzoni a vedere la luce sono “Coda di Lucertola”, uscita nella compilation “Materiali Resistenti” ed il singolo estivo “Senza Rete”, suonatissimo da Radiodue ed Mtv.

I Marta inaugurano il tour 2010 con lo spettacolo “Arte sui Tubi”, che li vede protagonisti alla Fondazione Pomodoro di Milano insieme ad installazioni e attori, e lo chiudono a dicembre 2010 all’Angelo Mai di Roma.

Altra importante apparizione è quella legata alla fiction Romanzo Criminale, con il brano “il Commissario”, uscito nella compilation distribuita da EMI e da Sorrisi e Canzoni.

Nel 2011 vede la luce “Carne con gli Occhi”, l’ultimo disco della band. La produzione è sempre di Tommaso Colliva (Muse/Calibro 35/Afterhours). 

“Carne con gli occhi” viene recensito con favore dalle maggiori testate nazionali (da Repubblica a QN , dall’Espresso al Venerdì, da Sette a Internazionale e molte altre).

I tre singoli estratti – “Cristiana” (Marzo 2011), Di Vino (Settembre 2011), Coincidenze (Dicembre 2011) sono stati inseriti in Playlist da Radio 2 Rai e da oltre 100 radio sul territorio nazionale. 

Il disco è presentato live in diverse trasmissioni radiofoniche di qualità: Radio 2 Live,  Radio 3 Fahrenheit,  Isoradio Rai ( ZTL), Radio 2 Moby Dick, Popolare Network “speciale Patchanka”.

Il 22 gennaio  2012 Lucio Dalla partecipa ad uno speciale evento dei MST al Teatro del Navile di Bologna. L’indimenticato cantautore, che ha scritto alcune delle pagine più belle della musica italiana, in quell’occasione esegue con i Marta splendide versioni dei classici “Disperato Erotico Stomp”e “L’anno che verrà”. Dalla si congeda da quel concerto definendo i Marta sui Tubi “la migliore live band italiana“!

Da quell’incontro nasce la nuova versione di “Cromatica”, che diviene il quarto ed ultimo singolo tratto da Carne con gli Occhi; il brano viene  riarrangiato e nuovamente inciso in studio con la partecipazione di Dalla alla voce e al clarinetto.

Cromatica viene trasmesso da oltre 100 radio tra cui Radio 2 e Radio Capital , Radio 1, Isoradio e Radio Dee Jay; servizi ed interviste vengono realizzate dal  TG 2 Mizar , TG 1; anche Rai 5, con la trasmissione Cool Tour, gli dedica un ampio servizio.

A giugno 2012 esce la ristampa di “Carne con gli occhi” in versione deluxe, denominata “Cromatica edition” (Tamburi Usati/Venus). I contenuti extra del doppio cd sono: “Cromatica” nella versione con Lucio Dalla, “Senza Rete”, “Coda di Lucertola” e 6 canzoni registrate dal vivo durante il tour: “La Spesa”, “Camerieri”,“Perché non pesi niente”, “Muratury”, “L’unica cosa” e “Coincidenze”.

A settembre 2012 I Marta sui Tubi partecipano ad un evento prestigioso: il Festival MITO, realizzando a Torino un concerto speciale in cui oltre la consueta scaletta viene affiancata una parte dedicata a Lucio Dalla. La band suona alcuni dei suoi brani più toccanti, tra cui Stella di Mare, Tu non mi basti mai e Le Rondini.

Il tour di “Carne con gli occhi” giunge al termine il 10 novembre 2012, con un evento sold out a Bologna, un ospite d’eccezione come Cristiano Godano dei Marlene Kuntz ed uno spettacolo pensato per l’occasione con il nome “La Notte delle Coincidenze”; il concerto chiude 18 mesi di attività live, in cui la band realizza, con 140 affollatissime date, il tour di maggior successo della propria carriera.

 Max Gazzè – “Sotto casa” e “I tuoi maledettisimi impegni”: Max Gazzé nasce a Roma il 6 luglio 1967. A 6 anni inizia a studiare pianoforte. Adolescente si trasferisce in Belgio dove frequenta la Scuola europea, si dedica al basso elettrico e si esibisce con diversi gruppi nei locali di Bruxelles. Per cinque anni è bassista, arrangiatore e coautore dei “4 Play 4”, formazione inglese di northern soul dalle escursioni pionieristiche nell’acid jazz. Con il gruppo si trasferisce poi nel sud della Francia dove lavora anche come produttore artistico per la casa di produzione americana “D.P.I” (Darius production inc.).

Rientrato a Roma nel 1992, Max si dedica alla sperimentazione nel suo studio di registrazione, mentre compone colonne sonore e inizia a collaborare con artisti come Alex Britti, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Le collaborazioni con quest’ultimo in particolare si riproporranno in diversi momenti, anche recenti, del suo percorso artistico.

Tra il 1994 e il 1995 lavora alla realizzazione del primo album “Contro un’onda del mare”, che pubblica nel gennaio 1996 e presenta in versione acustica nel tour di Franco Battiato. L’album, che inaugura il sodalizio con la Virgin Records, vanta una notevole diversità di climi musicali e originalità nella stesura dei testi, e si fa presto notare dalla critica ottenendo anche un discreto successo di pubblico.

Nell’autunno del 1997 esce il singolo “Cara Valentina”. Nel 1998 la sua canzone “Vento d’estate”, cantata insieme a Niccolò Fabi, vince “Un disco per l’estate”. I due singoli anticipano il secondo album, “La favola di Adamo ed Eva” (ottobre 1998), i cui testi sono scritti da Max insieme al fratello Francesco Gazzè. L’album vede anche la  partecipazione di Mao in  “Colloquium vitae” e di Lucio Morelli in “Nel verde”.
Nel 1998 Max partecipa anche all’album-tributo a Robert Wyatt “The Different You – Robert Wyatt e noi” con il brano “O Caroline”.

Nel febbraio 1999 è in concorso al Festival di Sanremo con “Una musica può fare”, che verrà inserita nella ristampa di “La favola di Adamo ed Eva”.

Al termine di una lunghissima stagione di concerti, il 13 marzo 2000 pubblica il terzo album, intitolato semplicemente “Max Gazzè” (e conosciuto anche come Gadzilla). Il nuovo lavoro rispecchia il grande amore di Gazzè per la poesia, costante fonte d’ispirazione: “Elemosina” è la traduzione di una poesia di Mallarmé, poeta citato anche nel brano “Su un ciliegio esterno”. Altrove vengono riscoperti i poeti dell’Arcadia.
Il cantante-bassista-compositore ha ulteriormente perfezionato il suo stile altamente personale, come appare chiaro dal primo singolo tratto dall’album, “Il timido ubriaco”, dove la vicenda narrata e la musica alludono a due diversi stati d’animo e con il quale Max si presenta sul palco del 50º Festival di Sanremo, oltre a riproporlo poi in estate al Festivalbar.

Nell’ottobre 2001 esce il quarto album “Ognuno fa quello che gli pare”, che presenta una varietà di soluzioni sonore frutto anche di numerose collaborazioni: le scopriamo nel country divertito de “Il debole fra i due”, cantato insieme a Paola Turci, ne “Il motore degli eventi”, duetto con Carmen Consoli – che del brano è anche coproduttrice – nella coproduzione conFrancesco Magnelli, tastierista dei CSI (“Non era previsto”). E ancora “Il dolce della vita”, realizzato a Parigi insieme a Stephan Eicher, e “Niente di nuovo”, registrato in presa diretta con i musicisti che accompagnano solitamente Ginevra Di Marco. Anche per questo disco Max ha scritto i testi a quattro mani con il fratello Francesco.

Gli anni tra il 2001 e il 2003 sono caratterizzati da un’intensa attività live (un tour teatrale nell’inverno 2001-2002, la tournée nei maggiori festival italiani nell’estate 2002, un tour nei club nel 2002-2003) e dalla collaborazione sempre più stretta con Stephan Eicher, autore e interprete di primissimo piano nel panorama musicale europeo degli ultimi vent’anni. Nel 2003 Eicher pubblica il suo nuovo album, “Taxi Europa”, la cui title track è scritta e interpretata daMax e Stephan (con loro canta anche Herbert Grönemeyer); la canzone è in vetta alle classifiche francese, svizzera, tedesca e belga. Con Stephan canta anche “Cendrillon après Minuit” / “Cenerentola a mezzanotte”, brano per il quale Max ha curato l’adattamento italiano. Quell’estate Grönemeyer, una star in Germania, invita Max e Stephan a suonare con lui nel suo tour negli stadi, un’occasione per loro di proporre anche i propri pezzi davanti a platee davvero immense.

L’album “Un giorno”, contenente i singoli “Annina” e “La nostra vita nuova”, esce nell’aprile 2004. E’ un lavoro con una forte impronta live. Alla registrazione e all’arrangiamento del cd collaborano i P.E.N.G. (Piero Monterisi, Emanuele Brignola, Negro, Gianluca Misiti), che lo accompagnano anche nel tour che seguirà.

Il 17 giugno 2005, a dieci anni dall’uscita di “Contro un’onda del mare”, esce per Emi Music “Max Gazzè – Raduni 1995-2005”, una raccolta di 26 brani tratti dai 5 album precedenti contenente anche 4 inediti. 
Successivamente all’uscita del doppio CD, Gazzé inizia un lungo tour che continuerà anche per tutto il 2006. Per questo tour l’artista sceglie di essere supportato nei concerti da “La camera migliore”, band scoperta e prodotta da Carmen Consoli.

Dopo il tour estivo del 2005 Max si dedica a collaborazioni e scambi, uno dei suoi metodi prediletti per crescere, raccogliere nuovi stimoli e coltivare vecchi progetti: partecipa a Gizmo, una straordinaria band capitanata da Stewart Copeland, dove – oltre allo storico batterista dei Police – dividono il palco con Max anche Raiz degli Almamegretta e Vittorio Cosma.

In seguito, nell’attività di Gazzè si segnalano ancora tante collaborazioni con l’amico Daniele Silvestri – per il quale suona in moltissime canzoni del suo disco “Il latitante” – e, dal luglio 2007, assieme alle colleghe cantautrici romane Paola Turci e Marina Rei, anche il tour “Di comune accordo”, dove Max è al basso, Paola Turci alla chitarra, Marina Rei alle percussioni e Andrea Di Cesare al violino.

Sempre nel 2007 la EMI pubblica un’altra raccolta: “The best of platinum”, che include 18 canzoni.

Nel 2008 Max partecipa al 58º Festival di Sanremo con “Il solito sesso”, brano che racconta una telefonata fatta a una ragazza conosciuta neanche un’ora prima; la canzone riscuote ottimi consensi di critica e pubblico. Durante la serata dei duetti, ad accompagnare Gazzé sul palco ci sono Paola Turci (alla chitarra) e Marina Rei (alle percussioni).

Il 29 febbraio 2008 esce il nuovo album di inediti “Tra l’aratro e la radio”. Unico compositore per le musiche, per i testi ha collaborato, oltre che con Francesco Gazzè, anche con Gimmi Santucci.
Con Gimmi, Max condivide riflessioni e digressioni sulla vita e sui cambiamenti subentrati nel passaggio dalla società agricola a quella industriale – dall’aratro alla radio, appunto. In sala d’incisione si avvale di musicisti d’eccezione: Carmen Consoli suona gran parte delle chitarre acustiche ed elettriche e Marina Rei le percussioni.

I primi mesi del 2010 vedono Max debuttare come attore nella produzione cinematografica diRocco Papaleo dal titolo “Basilicata Coast to Coast”, uscito nelle sale il 9 aprile.
La divertente commedia musicale vede i protagonisti (Max, Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Rocco Papaleo e Giovanna Mezzogiorno) traversare a piedi la Basilicata per eseguire le proprie canzoni ad una manifestazione canora locale. Per tale film, Gazzè compone insieme a Gimmi Santucci la canzone “Mentre dormi” inclusa nella colonna sonora.

Nel 2010 cambia casa discografica e si unisce alla Universal. A maggio pubblica il nuovo aIbum di inediti intitolato ”Quindi?”. L’album debutta nella Top Ten della classifica ufficiale dei dischi più venduti in Italia. Il singolo “Mentre dormi”, che aveva anticipato la pubblicazione del cd, viene premiato come “Miglior canzone originale” in occasione dei David di Donatello 2011.

Nel 2011 Max presenta al suo pubblico “L’uomo sinfonico”, il nuovo progetto con la “Filarmonica Arturo Toscanini” di Parma, un viaggio musicale unico nel suo genere in cui il pop incontra la lirica e viceversa.

Nel febbraio 2012 torna in veste di ospite al Festival di Sanremo duettando con Dolceneranella canzone in gara “Ci vediamo a casa”.

Attualmente Gazzé sta lavorando al nuovo disco di inediti che pubblicherà per la Virgin, sua etichetta storica, in vista della partecipazione alla 63a edizione del Festival di Sanremo, dove presenterà i brani “Sotto casa” e “I tuoi maledettissimi impegni”.

Per promuovere il disco, subito dopo il Festival, Max partirà per un lungo tour europeo a testimonianza della sua vocazione internazionale: i primi concerti in febbraio saranno a Berlino (26), Bruxelles (27), Londra (28); in marzo, sarà poi a Parigi (2) e Barcellona (8) per proseguire il tour in Italia, con partenza il 14 dal Viper di Firenze.

DISCOGRAFIA

ALBUM
• Contro un’onda del mare (1996)
• La favola di Adamo ed Eva (1998)
• Max Gazzè (Gadzilla) (2000)
• Ognuno fa quello che gli pare? (2001)
• Un giorno (2004)
• Tra l’aratro e la radio (2008)
• Quindi? (2010)

RACCOLTE
• Raduni 1995-2005 (2005)
• The Best of Platinum (2007)

EDIZIONI SPECIALI

  • Antecedentemente inedito (2002) (distribuito da Max agli iscritti al Fanclub 2002)

SINGOLI
• Cara Valentina (1997)
• La favola di Adamo ed Eva (1998)
• Vento d’estate (1998)
• Una musica può fare (1999)
• Il timido ubriaco (2000)
• L’uomo più furbo (2000)
• Su un ciliegio esterno (2000)
• Non era previsto (2001)
• Il debole tra i due (2001)
• La nostra vita nuova (2004)
• Annina (2004)
• Il solito sesso (2008)
• Mentre dormi (2010)
• A cuore scalzo (2010)
• Il drago che ti adora (2011)

PARTECIPAZIONI AL FESTIVAL DI SANREMO
• 1999: Una musica può fare (Nuove Proposte)
• 2000: Il timido ubriaco
• 2008: Il solito sesso

DUETTI
• Con Ginevra Di Marco: La tua realtà
• Con Carmen Consoli: Il motore degli eventi
• Con Daniele Silvestri: Pallida
• Con Mao: Colloquium vitae
• Con Niccolò Fabi: Vento d’estate
• Con Paola Turci: Il debole fra i due
• Con Alex Britti: …Solo con te
• Con Stephan Eicher: Cenerentola a mezzanotte
• Con Paola Turci e Marina Rei: Il solito sesso (durante la serata duetti del 58º Festival di Sanremo, 2008)
• Con i Bluvertigo e Morgan: Segnali di vita
• Con i Jetlag e Raf: È necessario
• Con Luca Barbarossa e Roy Paci: Non mi stanco mai
• Con Serena Abrami: Scende la pioggia (da un’ora)

COLLABORAZIONI
• 1996 – Rappresaglia, Intro, Seguimi, Hold me, Cohiba, Un giorno lontano, Me fece mele a chepa, Via col vento, Samantha, Il dado, Strade di Francia, Lasciami andare, Pino – fratello di Paolo in Il dado di Daniele Silvestri
• 1998 – Vento d’estate in Niccolò Fabi di Niccolò Fabi
• 1998 – O Caroline in The different you – Robert Wyatt e noi
• 1999 – Aria, Pozzo dei desideri, Tu non torni mai, Giro in si, Desaparecido, Sto benissimo in Signor Dapatas di Daniele Silvestri
• 1999 – Neretva, Tempo di attesa e Le grandi scoperte in Trama tenue di Ginevra Di Marco
• 2000 – Di giada e di veleno in Marjorie Biondo di Marjorie Biondo
• 2000 – Testardo in Occhi da orientale di Daniele Silvestri
• 2001 – Saluto l’inverno in Mi basta il paradiso di Paola Turci
• 2001 – Troppo sensibile in Iperbole di Raf
• 2002 – Silvia, La festa e Cellule in Non è successo niente di Alberto Belgesto
• 2002 – Sette sono i re e Pinto Stefano in Bondo! Bondo! della Bandabardò
• 2003 – Taxi Europa in Taxi Europa di Stephan Eicher
• 2007 – Foolin’ Around in Private Paradise di Jacques Villeneuve
• 2007 – 92100 in Io sto qui dei Tinturia
• 2007 – Faccia di velluto, Il suo nome, Ninetta Nanna, Che bella faccia in Il latitante di Daniele Silvestri

 Modà – “Come l’acqua dentro il mare” e “Se si potesse non morire”: Modà è il nome del progetto di Francesco “Kekko” Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra), Diego Arrigoni (chitarra), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria). Dopo una lunga esperienza live, nel 2004 arriva il primo contratto discografico ed il singolo Ti amo veramente, in autunno esce il secondo singolo Dimmi che non hai paura seguito finalmente dal primo album di inediti “Ti amo veramente” che entra di diritto in classifica. 

Nel 2005 i Modà partecipano al Festival di Sanremo (sezione giovani) con il brano Riesci a innamorarmi, che riscuote un grande consenso di critica e di pubblico.

Nel gennaio del 2007 esce Grazie Gente, il terzo estratto dall’album, al quale fa seguito un’estate ricca di concerti. Nel 2008 pubblicano il nuovo album “Sala d’attesa” dal quale vengono estratti i singoli Sarò Sincero e Meschina. 

Il 2009 è l’anno della più importante produzione con l’etichetta discografica Baraonda e la pubblicazione Timida e Sono già solo, 40 settimane al vertice delle classifiche e disco di platino.

Nel 2010 avviene il passaggio all’etichetta Ultrasuoni e i Modà si confermano definitivamente il gruppo rivelazione dell’anno facendosi conoscere al grande pubblico con il singolo Sono già solo, primo vero successo radiofonico della band che li porta a suonare in ben 50 città in tutta Italia e ad essere premiati ai Wind Music Award e ai Venice Music Awards come band rivelazione. Ad ottobre esce il singolo La Notte che in meno di 24 ore raggiunge la prima posizione della classifica singoli di iTunes seguito dal singolo precedente Sono già solo. A dicembre inizia “La Notte Tour” che porta i Modà ad esibirsi, con enorme successo, in oltre 20 palazzetti registrando ovunque il tutto esaurito.

Nel 2011 i Modà partecipano alla 61° edizione del Festival di Sanremo con il branoArriverà, cantato insieme ad Emma, aggiudicandosi il secondo posto nella sezione “Big”. A febbraio esce il loro nuovo album di inediti dal titolo “Viva i romantici”, che entra subito al primo posto nella classifica degli album più venduti mantenendo la posizione per oltre un mese, raggiungendo il disco di diamante con oltre 450.000 copie e certificandosi il secondo album più venduto del 2011 in Italia dietro al solo Vasco Rossi. Tra i singoli estratti dall’album in formato digitale si contano 4 multiplatino, 1 platino e 2 oro. I Modà hanno oltre 1 milione di fan su Facebook e il loro canale YouTube conta circa 100 milioni di visualizzazioni.

Ad aprile i Modà sono premiati ai TRL Awards di Mtv come miglior artista italiano e miglior artista emergente. La band si è anche aggiudicata ben quattro premi ai WMA 2011 per i singoliSono già solo, La Notte e Arriverà e per l’album “Viva i romantici”. A maggio viene pubblicato il singolo Vittima, che diventa disco d’oro nella classifica download.

A luglio parte il “Viva i romantici Tour 2011”: 35 tappe fino a fine ottobre tra arene e palazzetti di tutta Italia con numerosi sold out, incluso quello del 3 ottobre al Mediolanum Forum di Assago, Milano. In agosto esce il singolo Salvami che viene certificato con il disco d’oro e ad ottobre i Modà vincono la categoria “Best Italian Act” agli MTV EMAs 2011. 

A novembre esce il singolo Tappeto di Fragole e dal 22 novembre è nei negozi “Viva i Romantici – Il Sogno”, un prezioso digipack che racchiude l’album “Viva i Romantici”, un DVD con il live dei Modà al Mediolanum Forum di Milano, il racconto della loro storia, e la versione live dell’inedito Anche Stasera. 

Ad aprile 2012 esce il settimo singolo Come Un Pittore cantato con Pau Donés, leader degli spagnoli Jarabedepalo e che dà anche il titolo alla prima autobiografia dei Modà scritta da Kekko Silvestre e pubblicata a maggio dala Sperling&Kupfer.

Il 16 settembre i Modà, accompagnati dall’Orchestra “I Pomeriggi Musicali di Milano” diretta dal M° Charles Burgi, suonano all’Arena di Verona nell’unico concerto dell’anno, andato sold out in pochi giorni.

Nel 2013 i Modà parteciperanno alla 63°esima edizione del Festival di Sanremo con i braniCome l’acqua dentro il mare e Se si potesse non morire che saranno contenuti nel nuovo album dal titolo “Gioia”. 

Il 9 aprile partirà da Roma il “Gioia Tour 2013” che li vedrà esibirsi nei più importanti palazzetti d’Italia.

 Raphael Gualazzi – “Sai (ci basta un sogno)” e “Senza ritegno”: 

Raphael Gualazzi nasce ad Urbino l’11 novembre 1981. Dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro estende la sua ricerca musicale anche nel campo del Jazz, del Blues e della Fusion. Tanto da arrivare a creare un stile personalissimo che fonde la tecnica Rag-time dei primi anni del ‘900 con le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano, senza trascurare  le influenze più innovative di artisti eclettici della scena contemporanea, come Jamiroquai e Ben Harper. Nel 2005, le prime partecipazioni a rinomati festival come il Fano Jazz, il Java Festival di Giakarta, l’Argo Jazz e il Ravello International Festival, lo accreditano subito tra i migliori artisti della scena jazz italiana contemporanea. Mentre è il 2008 l’anno in cui la sua reinterpretazione di “Georgia on my mind” entra a far parte della compilation “Piano Jazz” accanto a nomi come Nora Jones, Diana Krall, Duke Allington e Ray Charles. 

Nel settembre del 2009 incontra Caterina Caselli e firma con Sugar un contratto discografico. L’occasione per farsi conoscere subito dal grande pubblico è offerta dall’interpretazione della cover di “Don’t stop”, il successo degli anni ’70 dei Fleetwood Mac, che viene scelta come colonna sonora dello spot televisivo di eni. Il passo alla pubblicazione del primo EP digitale “Raphael Gualazzi” (2010) è breve e la conquista dei primi posti della classifica di iTunes immediata. Contemporaneamente il nome di Gualazzi comincia a farsi strada anche all’estero grazie al brano “Reality and Fantasy” che, nella versione remix di Gilles Peterson, entra a far parte delle compilation Nova Tunes 2.2 e Hotel Costes, prime nelle classifiche di vendita digitali di tutto il mondo, e conquista l’air play di alcuni dei più importanti network francesi. Il successo oltralpe lo porta ad esibirsi nello stesso anno al Louvre per debuttare poi al Sunside Club di Parigi, il tempio francese della musica jazz. Il 2011 è l’anno della sua trionfale partecipazione alFestival di Sanremo con il brano “Follia d’amore”, dove fa man bassa di premi, aggiudicandosi oltre al primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini, il premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live e il Premio Siae come miglior compositore dell’anno. Il brano, scritto, prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi è contenuto in “Reality and Fantasy”, il suo omonimo album d’esordio che esce il 16 febbraio. Nello stesso periodo la versione inglese del brano “Follia d’amore” viene inserita nella colonna sonora di “Manuale d’amore 3”, il film diretto Giovanni Veronesi e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci. 

Dopo il trionfo sanremese, Gualazzi partecipa all’Eurovision Song Contest a Düsseldorf dove si classifica secondo aggiudicandosi anche il primo premio della giuria tecnica. Nel corso dell’estate, raduna oltre 35 mila spettatori in un tour di circa 40 date, molte delle quali sold out, nelle più belle arene e anfiteatri italiani. A suggellare il successo dell’album “Reality and Fantasy”, il 18 ottobre esce una “Special Edition” contente alcuni brani inediti nella parte audio e il DVD “Live Documentary”che raccoglie le immagini del concerto alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel giugno 2012 arriva un altro importante riconoscimento internazionale: per consolidare il suo progetto discografico, Sugar sigla unaccordo in esclusiva mondiale con la prestigiosa etichetta Blue Note/Emi Music France che ha lanciato nel mondo artisti del calibro di Norah Jones, Herbie Hankcock, St. Germain e molti altri. Nel frattempo il successo si espande anche alla Germania, dove nella primavera di quest’anno la storica WDR Symphony Orchestra di Colonia dedica un tributo al giovane artista, eseguendo in diretta radiofonica nazionale il suo repertorio unitamente a delle cover di classici brani jazz. Ma la vera consacrazione oltre i confini nazionali avviene in occasione del primo International Jazz Day tenutosi lo scorso 27 aprile presso la sede UNESCO di Parigi, dove il pianista e compositore italiano fa ufficialmente il suo ingresso nell’olimpo mondiale della musica jazz aprendo con un suo concerto la giornata celebrativa voluta da Herbie Hancock nel quartier generale dell’UNESCO a Parigi.

Raphael Gualazzi tornerà in gara nella prossima edizione del Festival di Sanremo, nella categoria Big, con i brani “Sai” e ” Senza Ritegno”.

Simona Molinari con Peter Cincotti – “Dr. Jekyll and Mr. Hide” e “La felicità”: 

Simona Molinari nasce a Napoli nel 1983 ma cresce a L’Aquila.  

Inizia a studiare canto a l’età di otto anni, a sedici comincia a specializzarsi nella musica jazz, studiando canto moderno, improvvisazione jazzistica e vocalità nero-americana e successivamente approda alla musica classica, conseguendo gli studi nel conservatorio di L’Aquila.  

Allarga le sue esperienze anche in campo teatrale, vantando numerose collaborazioni con Michele Placido, Caterina Vertova e, assieme a Giò di Tonno, debutta come protagonista nel musical “Jekyll e Hyde”.

Nel 2007 inizia il progetto discografico con il suo produttore Carlo Avarello per la realizzazione del suo primo album e inizia a esibirsi nelle prime rassegne, la fama cresce e infatti nell’estate del 2008, viene invitata in Canada per un tour con la sua band: applausi a scena aperta a Toronto, Montreal e in tutti i teatri che l’hanno ospitata. 

Nello stesso anno, dopo aver vinto il concorso di Sanremolab, con il brano Egocentrica viene scelta da Gianmarco Mazzi e Paolo Bonolis, e approda alla 59° edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Proposte 2009” dove nella serata dei Super big, ha l’onore di essere accompagnata da Ornella Vanoni.  In occasione della partecipazione sanremese, viene pubblicato il suo primo lavoro discografico Egocentrica, prodotto e arrangiato da Carlo Avarello e distribuito da Warner Music.

Il 10 aprile 2009, con un concerto sold out al Blue Note, lo storico jazz club milanese, parte la tournée “Egocentrica tour” che supererà oltre 50 date.

Il 21 giugno 2009 Simona partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo, concerto organizzato da Laura Pausini a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma che per lei, aquilana adottiva, assume un particolare significato. Nello stesso anno, diversi i premi che hanno visto Simona Molinari protagonista con il suo album d’esordio, tra gli altri il Premio Mogol, il Premio Lunezia Nuove stelle.

Il 22 giugno 2010 viene pubblicato “Croce & Delizia”, il suo secondo album che contiene diverse partecipazioni tra cui i Solis String Quartet, Fabrizio Bosso e Ornella Vanoni che duetta con Simona nel singolo “Amore a prima vista”.

Il 25 luglio 2010 riceve il Premio Lunezia Jazz d’Autore e nello stesso anno parte un progetto live internazionale che si concretizza con un fortunato tour asiatico che ha visto Simona impegnata sui palchi dei migliori jazz club di Hong Kong , Macao, Shanghai e Pechino.

Nel gennaio 2011 si ripete il tour asiatico, ma questa volta oltre alle città già citate si aggiunge anche la Tokio dove Simona si esibisce al prestigioso Blue Note.

Il 18 ottobre 2011 Simona pubblica il suo terzo album “TUA” nel quale duetta in tre brani con  Peter Cincotti, tra cui il singolo di successo “In cerca di te”.

Da questa collaborazione con Peter Cincotti nasce anche parte del 4° album di inediti, in uscita in occasione del prossimo  63° Festival di Sanremo 2013, al quale partecipano in coppia con due brani elettro-swing, uno dei quali è  “Dr Jekyll Mr Hyde” di Lelio Luttazzi.

Peter Cincotti, cantautore-pianista nato a New York, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di tre anni. Mentre era al liceo ha suonato nei club di  Manhattan e all’età di 18 anni è stato definito dal New York Times  “uno dei più promettenti cantanti-pianisti della prossima generazione” .

Nel 2003, il suo album di debutto, prodotto dal leggendario Phil Ramone, ha raggiunto il primo posto nelle classifiche jazz di Billboard, rendendo Cincotti il ​​più giovane artista capace di ottenere questo riconoscimento.  In seguito ha tenuto  acclamati spettacoli alla Carnegie Hall, Lincoln Center, L’Olympia di Parigi, il Festival di Montreux , Queen Elizabeth Hall di Londra, e molte altre sedi prestigiose in tutto il mondo.

Peter ha debuttato come  attore nel film di Kevin Spacey “Beyond The Sea” contribuendo, inoltre,  alla colonna sonora. Ha poi fatto un cameo nel film campione d’incassi Spider-Man 2, e subito dopo è diventato il volto di Ermenegildo Zegna, promuovendo la campagna moda 2004/2005. La sua canzone “December Boys” è stata inserita nel film australiano December Boys, interpretato da Daniel Radcliffe.

Nel 2006, Cincotti ha collaborato con David Foster (14 volte vincitore del Grammy Award) nella registrazione del suo primo album di inediti per la Warner Brothers Records dal titolo”East Of Angel Town”  Il suo singolo “Goodbye Philadelphia” è stato uno dei brani più trasmessi dalle radio in tutta Europa, e nella primavera del 2009, anche negli Stati Uniti.

Il magazine Elle lo ha definito come “the rebirth of cool”. Peter esplora diversi stili musicali che si fondono nel pop, rock, blues e jazz, dando ad ogni nuova canzone originalità ed energia sorprendente. Le sue abilità al pianoforte sono indubbie e senza pari,  eccelle, inoltre,  come compositore, tanto da fare di Cincotti uno degli artisti più singolari e apprezzati nella musica di oggi.

Il suo nuovo album “Metropolis” è uscito in  Europa nel settembre 2012.

Simone Cristicchi – “Mi manchi” e “La prima volta”: Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1977. Con lui cresce il suo cespuglio di capelli sotto il quale maturano parallelamente la passione per il disegno e il fumetto ( è stato allievo del grande Jacovitti ), e un amore autentico per la canzone d’autore e non solo italiana: infatti oltre a Rino Gaetano, Franco Battiato, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Lucio Battisti, Sergio Endrigo, Paolo Conte, Fabrizio De Andre’, Vinicio Capossela, l’adolescente Simone ascolta Chico Buarque, Caetano Veloso, Nick Drake, Jeff Buckley e Syd Barrett, inquieta anima dei primi Pink Floyd.

Nel 1998, a 21 anni, il nome di Simone Cristicchi inizia a circolare tra gli addetti ai lavori e nell’estate incontra il suo manager Francesco Migliacci.

Nel settembre del 2003 vince a Crotone il Cilindro d’Argento, premio per cantautori emergenti nell’ambito del Festival “Una casa per Rino” dedicato a Rino Gaetano nella sua città natale. Da qui inizia, al seguito dei CiaoRino, ottima cover band romana del cantautore del “nonsense”, una intensa attivita’ live destinata a continuare con Max Gazzè, Niccolò Fabi, Marlene Kuntz, artisti dei quali apre i rispettivi concerti.

Il 2005 è l’ anno dell’ affermazione: in gennaio la firma del contratto discografico con Sony Bmg; ad aprile l’uscita del fortunatissimo singolo “Vorrei cantare come Biagio”, curiosa canzone, ironico e raffinato j’accuse ai meccanismi dell’industria discografica. La canzone arriva rapidamente nelle zone alte della classifica radiofonica e di vendita dei singoli: si aprono le porte del Festivalbar, e dopo quattro esibizioni arriva la serata finale del 14 settembre all’ Arena di Verona.

Nel corso del 2005 arriva una vera e propria pioggia di premi e riconoscimenti: vince il Premio Musicultura ( già Premio Recanati ) e anche la Targa della critica con il brano “Studentessa universitaria” che verrà inserito nell’album di debutto; è tra i vincitori delPremio Giorgio Gaber nell’ambito del Festival del Teatro Canzone di Viareggio. Vince ancora il Premio Carosone come migliore canzone ironica; si rivela “artista dell’anno” nel Festival “Dallo Sciamano allo Showman” ( Premio Renzo Bigi Barbieri); vince, nell’ordine, il Premio Nielsen, il Premio Charlot ( migliore canzone comica), il Premio Mei (Artista rivelazione ), il Premio Internazionale delle Arti Leone d’Argento di San Marco, il Premio della critica di Musica e Dischi, il Premio Lunezia.

Il 23 settembre, preceduto dal secondo singolo “Studentessa universitaria”, momenti di vita e solitudine di una “fuori sede” descritti con grande sensibilita’, esce il primo album “Fabbricante di canzoni”. Simone ha finalmente modo di rivelare, in una generosa manciata di canzoni di immediata comunicazione, le sue due anime: quella gia’ nota, irriverente, ironica, e quella intima, poetica, osservatrice dei sentimenti, diretta erede della sua formazione legata alla grande canzone d’autore. Una appartenenza che nel disco si dichiara a livelli altissimi nel duetto con Sergio Endrigo “Questo è amore”, una emozione pura firmata dal grande artista istriano che purtroppo scompare prima di potersi riascoltare nel disco di questo giovane intelligente che ha la rara qualità di essere autenticamente trasversale in senso generazionale. Nel disco compare anche, nella ghost track, il suo alter ego Rufus, creatura orribile che si impossessa del Cristicchi “buono” e romantico per rivelarsi in tutto il suo cinismo e malvagita’. Il personaggio talvolta irrompe, non atteso, negli spettacoli di Simone: un Mr.Hide comico, fantasma di un palcoscenico che Simone domina a meraviglia.

“Fabbricante di canzoni” riceve critiche lusinghiere in Italia e all’estero, tra cui una in particolare, quella del settimanale americano “Stylus Magazine” che, selezionato il disco come “album of the week” ( non accadeva dal 2003 per un disco italiano), così si esprime attraverso la recensione del critico Edward Oculicz: “Mentre la maggior parte degli artisti ha bisogno di guest-DJ, di un guest-rapper o di una sezione di archi per diversificare la musica ed introdurre un elemento di novità, Simone Cristicchi sembra creare entrambe queste cose praticamente dal nulla, attingendo dal folk, dal rap, dallo swing, dalle radio fm, dalle radio pop ed anche da ballate non sdolcinate e con leggero e spensierato abbandono, per realizzare uno dei più originali ed affascinanti album di debutto di cui si ha memoria recente. E realizza tutto ciò essenzialmente con una chitarra ed una fisarmonica, sintomo questo di inventiva, se non di genialità. Il pop mediocre di tutto il mondo trova facile successo nelle classifiche italiane. Se ci fosse giustizia, questo sublime ed originale pop trascenderebbe la lingua e scalerebbe le classifiche di tutto il mondo. Se così non sarà, sarà un vero peccato. Simone Cristicchi è un talento sorprendente il cui cammino artistico sarà interessante e divertente tenere sott’occhio se la consistente qualità di “Fabbricante di canzoni” avrà un qualche seguito”.

Al di là dei Festivalbar, delle suonerie scaricate a centinaia di migliaia e dei premi, parallelamente cresce la fama del Simone Cristicchi comunicatore, che lo porta a un mini tour in varie Università Italiane (Catania, Arezzo, Bologna, Perugia) iniziando da Roma dove è invitato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza.

Il 2006 si apre nel segno di un maestro incontrato e perso troppo presto: Sergio Endrigo. Quel maestro che Simone si è già trovato ad omaggiare in ottobre a Domenica In con una sua bellissima versione di “Io che amo solo te”. L’11 gennaio Simone Cristicchi è infatti sul palcoscenico della Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma per la serata tributo al grande artista per cantare “Questo è amore”, la “loro” canzone.

Così arriva al Festival Simone Cristicchi, il “caso” Simone Cristicchi, la “rivelazione” Simone Cristicchi, il “tormentone” Simone Cristicchi ( “tormentone sì, ma per caso”, precisa lui ), il pluripremiato Simone Cristicchi. Ci arriva idealmente con quella sua valigetta da commesso viaggiatore, quasi fosse una delle tante tappe della sua lunga tournée che dalla scorsa estate colleziona successi in tutte le città italiane. Ma che si tratti di folle oceaniche o delle attente platee di piccoli locali, teatri, università, questo cantautore che mette in scena i paradossi della vita, o forse questo bizzarro attore prestato alla canzone, si mette a parlare/cantare nel suo modo stralunato eppure tremendamente lucido. Lo farà anche sul palcoscenico del Teatro Ariston dove porta “Che bella gente”, una canzone scritta insieme ad una sorta di alter ego femminile (anche nel nome: Simona Cipollone ), nata nel clima del suo spettacolo a metà tra teatro e canzone ( evidente il riferimento ad uno dei suoi grandi maestri, Giorgio Gaber ) “Centro di igiene mentale”. E così come lo spettacolo è spiazzante, divertente e provocatorio, anche questa canzone lo è con una direzione obbligata: quella di far riflettere. Che bella questa gente che capisce tutto e che ha pistole con proiettili di malignità.. .questa gente che ti fa un mucchio di domande per usarle poi contro di te.questa gente che aspetta soltanto un tuo passo falso.Ma chi è questa “bella gente” ? I “normali”, naturalmente, tutti noi. Allora meglio “i matti che dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi e non si confondono con gli altri/ nel bene e nel male rimangono se stessi”. Puro Cristicchi style.

In estate riprende il tour “Fabbricante di Canzoni” legato all’album di esordio che a fine anno porta al suo autore l’ennesimo riconoscimento da aggiungere al suo medagliere: la prestigiosa Targa Tenco 2006 per il miglior album di debutto votata in modo quasi plebiscitario dalla numerosa giuria di giornalisti.

Archiviata – ma solo per il momento – la prima esperienza sanremese, Simone Cristicchi continua per i primi mesi del 2006 il suo tour teatrale che, data dopo data, fa diventare sempre più conosciuti i protagonisti dei monologhi e delle canzoni del suo spettacolo dal forte impatto civile e sociale. Persone incontrate realmente nel corso di diverse esperienze di volontariato, altrettante voci del disagio mentale e della vita manicomiale, portatori “sani” di una sensibilità esasperata, talvolta disperata, quanto tenerissima. Queste le parole di Cristicchi: “Centro di Igiene Mentale” è per me una vera “Nave dei Folli” alla deriva, in continuo mutamento, e me la vedo viaggiare fortunatamente senza destinazione alcuna.”. Persone, non pazienti, che sono anche al centro di un documentario sugli ex manicomi ideato sempre da Simone, ma soprattutto del successo editoriale “Centro di Igiene Mentale” che Mondadori pubblica a febbraio 2007: un esordio narrativo brillante basato su testimonianze “dirette”, su poesie e lettere mai spedite (spesso censurate), su documenti preziosi, alcuni dei quali risalenti ai primi del 1900, che ancora oggi mantengono una straordinaria umanità e attualità. Il libro viene ristampato in versione “Oscar Mondadori” e arriva a vendere 80.000 copie.

Alla 57° edizione del Festival di Sanremo presenta “Ti regalerò una rosa”. Una canzone non canzone in forma di lettera lacerante e commovente, microstoria di quel microuniverso della follia che tanto lo appassiona. Vince il Festival e riceve anche il premio della Critica e il premio Radio Tv. L’album si aggiudica il disco d’oro con un tour 2007 che conta più 100 eventi live.

Nel 2008 si avvicina al mondo della musica popolare grazie all’incontro con Ambrogio Sparagna: nasce così il tour “Canti di vino, amore ed anarchia” che vede la stimolante collaborazione con il Coro dei Minatori di Santa Fiora.

Il Tour del 2009 tocca 40 città e importanti teatri (Arcimboldi di Milano, Auditorium di Roma, Concertone della Notte della Taranta, Premio Ciampi), e vanta prestigiosi ospiti che salgono sul palco: Andrea Camilleri, Laura Morante, Alessandro Benvenuti, Ginevra Di Marco, Erri De Luca.

Nel 2010 ancora il 60° Festival di Sanremo 2010 lo vede tra i protagonisti con il brano “Meno Male” estratto dal suo terzo album “Grand Hotel Cristicchi”. Il gossip a tutti i costi ed il divertissement senza acume distoglie dai problemi reali politici e sociali di un paese e Carla Bruni non è che il piatto forte del gossip italiano ed europeo del 2010, con la sua relazione con il presidente della repubblica francese Sarkozy.

Il tour del 2010, si sviluppa, come d’abitudine di Cristicchi, in molteplici forme: dal Grand Hotel Cristicchi Live Rock al Grand Hotel Cristicchi con gli Gnu Quartet in formazione terzetto d’archi e flauto traverso, fino alle repliche del Cim – Centro di Igiene Mentale agli eventi in combine con Il Coro dei Minatori di Santa Fiora e tanto per non farsi mancar nulla….ecco che da metà 2010 prende vita una nuova avventura teatrale di Cristicchi: “Li Romani in Russia”, non prima di vedersi vincitore del Premio Mogol 2010, ex aequo con Edoardo Bennato, come miglior testo per “L’ultimo valzer”. Il 2010 prende il via il nuovo spettacolo teatrale “Li Romani in Russia”, basato dall’omonimo libro di Elia Marcelli. Si tratta di un monologo dal forte impatto emotivo, che racconta la tragica Campagna di Russia del 1941-43 attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona.

Un teatro “civile” che non dimentica la lezione dei grandi esponenti del teatro di narrazione (Paolini, Celestini, Perrotta), ma si presenta “nuovo”, soprattutto nella forma, utilizzando la metrica dell’Ottava classica (quella delle grandi opere dell’epica) e il dialetto romanesco, a rendere il racconto ancora più schietto e veritiero.

Lo spettacolo che ha debuttato nel Novembre 2010 per la regia di Alessandro Benvenuti, non manca di sorprendere nuovamente per la grande capacità di Cristicchi di calarsi con grande sensibilità e presenza scenica in un monologo di un’ora e venti con il solo Cristicchi a tenere inchiodato il pubblico, calandolo in uno dei momenti più tragico-grotteschi della storia italiana.

Nel 2011 gli viene riconosciuto il Premio Amnesty Italia con il brano “Genova Brucia”. Sempre nel 2011, conduce e scrive per Radio2 con Nino Frassica, il programma radiofonico “Meno male che c’è Radio2”, un programma dove alterna con Frassica gag e interventi musicali e dove lo troviamo a perfetto agio anche nella veste inedita di conduttore radiofonico.

Sempre nel 2011 la pubblicazione di due libri: “Dialoghi incivili” scritto con Massimo Bocchia ed un’edizione speciale, cofanetto, di “Santa Fiora Social Club” che raccoglie, in libro e dvd, la splendida avventura di Cristicchi ed il Coro dei Minatori di Santa Fiora, con il racconto di tutto il cammino che portò Cristicchi ed il Coro dalle terre dell’Amiata fino ad esibirsi nelle più grandi piazze italiane e a condividere il palco del Festival di Sanremo 2010.

Nel 2011 la realizza la colonna sonora per il film di Francesco Patierno “Cose dell’altro mondo”, presentato al Festival di Venezia, con Abatantuono e Mastandrea tra gli altri protagonisti del film. A fine 2011 interpreta per Rai2 la sigla dell’edizione italiana di “Il piccolo principe”.

Arriviamo a febbraio 2012, quando viene pubblicato da Mondadori “Mio nonno è morto in guerra”, un libro che è un vero e proprio affresco di vita e storie di soldati dell’esercito italiano, di partigiani e di civili, “vittime” della guerra.

Per l’estate 2012 prende il via il nuovo tour estivo “All inclusive live tour 2012”, a cui si affiancano le repliche di “Li romani in Russia”, e a cui si aggiungono anche eventi live con Le Sorelle Marinetti nell’insolito show live “Poker di Swing”. Accompagnati da un’orchestra, Cristicchi e Le Sorelle Marinetti, ripercorrono successi attuali e passati in chiave swing. Sempre nell’estate 2012, Cristicchi dà vita ad un inedito concerto live con la più nota marching band italiana, 11 fiati e 4 percussioni danno vita assieme a Cristicchi a: “Simone Cristicchi & Funk Off” che attraversa la penisola muovendo intere piazze.

Intanto a settembre 2012, supera le 200 repliche lo spettacolo “Li romani in Russia” e Cristicchi riceve il plauso del Presidente Napolitano per il lavoro svolto circa “Li Romani in Russia”. Nemmeno il tempo di festeggiare le 200 repliche che Cristicchi, a novembre 2012, tratto dal suo libro pubblicato da Mondadori, partorisce e porta in scena, con la sua regia, un nuovo spettacolo teatrale: “Mio nonno è morto in guerra”, dando vita a 14 sedie, accatastate in scena, che raccontano 14 storie toccanti, e velate in alcuni casi di cruda ironia. Storie di 14 piccoli eroi quotidiani che hanno attraversato o sono stati attraversati da un terremoto della Storia: la seconda guerra mondiale. A dicembre 2012, presenta alla sua produzione, un nuovo progetto teatrale che vedrà la luce nell’autunno 2013: “Magazzino 18”. Sarà ancora Cristicchi, sola presenza in scena, a raccontare una delle storie dimenticate del nostro Paese: il racconto dell’esodo biblico degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, con un racconto che parte dal Magazzino 18, il magazzino che vide raccogliere tutti i beni e la “vita” di 350.000 profughi italiani. Il Magazzino 18 a distanza di più di 60 anni, raccoglie ancora i frammenti di quelle vite. Cristicchi le porterà in scena dando nuova memoria a chi non può più raccontarsi e raccontare.

Sempre a dicembre 2012 arriva la notizia del suo ingresso tra i big di Sanremo 2013 con i brani “Mi manchi” e “La prima volta (che sono morto)”. L’album che raccoglierà anche i due singoli sopra citati, avrà un saporeben definito ed omogeneo sapendo sorprendere per la scelta più personale e narrativa fatta da Cristicchi nell’esporre certi temi personali e non.
Oltre all’uscita del nuovo cd album in concomitanza con la partecipazione a Sanremo 2013, il 2013 si preannuncia denso di impegni: dagli special live “Cristicchi & Sergio Endrigo” (che nel luglio 2012 raccolse, nella splendida cornice del Teatro Romano di Fiesole, una commossa e insistita standing ovation del pubblico), ai concerti live di “Cristicchi & Nino Frassica”, ai live con la marching band dei Funk Off, agli eventi con le Sorelle Marinetti fino alle repliche con “Cristicchi & Il Coro dei Minatori di Santa Fiora” ed ai live con la personal sua band, passando per il programma radiofonico “Meno male che c’è Radio2” in onda anche nel 2013 alla conduzione con Frassica, e senza dimenticare gli spettacoli teatrali ed i monologhi che porterà in scena nel 2013: dopo “CIM – Centro di Igiene Mentale” che portò nei teatri per 3 anni e le nuove repliche, presenti ancora quest’anno per le numerose richieste, di “Li romani in Russia”, questo 2013 darà spazio a “Mio nonno è morto in guerra” ed a fine 2013 all’esordio di “Magazzino 18”.

Il 2013 di Simone Cristicchi, e del suo sperimentarsi nelle sue mille forme e formule di spettacolo… tra musica, teatro, radio e live… è già cominciato.