ESC 2014: Destinazione Copenhagen – i partecipanti/brani già in Finale dell’ESC 2014

2014Trentasette paesi sono in competizione con l’obiettivo di alzarsi col trofeo a Copenhagen. Gli ultimi paesi ad essere introdotti sono i classificati direttamente in Finale. Conosciamo meglio i brani in gara all’Eurovision Song Contest 2014. 

Ecco un riassunto che contiene tutti i cantanti/brani direttamente classificati in finale e che prenderanno parte alla rassegna Sabato, 10 Maggio 2014, che si terrà a Copenhagen (Danimarca). 

La Danimarca, in quanto paese vincitore dell’edizione 2013 ed ospitante di quella 2014, è già qualificata alla finale, come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, in quanto fra i primi 5 contributori dell’EBU-UER.

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Come dal 2010, televoto e giuria avranno un pari peso nell’assegnare i punti. Rispetto alle precedenti edizioni, le due classifiche non saranno unite limitatamente alle rispettive dieci migliori posizioni ma nella totalità dei brani in gara, esprimendo una votazione così per ogni brano in gara. Dalla sommatoria di tutti i punti si ricaveranno le canzoni che riceveranno il canonino punteggio 1-2-3-4-5-6-7-8-10-12. I risultati parziali delle votazioni della giuria e il televoto per ogni paese saranno resi noti subito dopo la serata finale. I nomi di tutti i componenti della giuria che voteranno per ogni stato partecipante sarà reso noto il 1º Maggio 2014, prima della gara, mentre subito dopo la serata finale sarà reso noto la classifica del voto individuale da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli. Per aumentare la varietà, potranno sedere in giuria solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso.

TWIN TWIN

☆ L’ordine sarà deciso il 9 Maggio FI. Francia (France 3): TWIN TWIN – «Moustache» (Baffi) (Pierre Beyres, Kim N’Guyen – Lorent Ardouvin, François Ardouvin). testo | testo in Inglese  Website, Facebook, TwitterYouTube

Con le loro melodie vivaci, un naturale senso per le trovate fantasiose, e la vivacità dei loro testi, I Twin Twin (trio composto da Lorent Idir, François Djemel e Patrick Biyiksono) un perfetto esempio di YOLO (You Only Live Once) generation, che preferisce vivere la vita al massimo piuttosto che essere trascinato in mare dal pianto delle sirene del dubbio.

I Twin Twin hanno attirato l’attenzione della critica per il brio delle loro canzoni e lo stile stravagante, che ha attirato sia il pubblico popolare di Parigi che gli  ambienti dell’alta società della moda e dello spettacolo.

Respirano creatività ovunque vadano, seducendo alcuni dei più importanti artisti lungo la loro strada (hanno collaborato con Nina Hagen, VV Brown, Stromae, Catherine Ringer, e M, solo per citarne alcuni). In pochissimo tempo, sono stati invitati ad esibirsi presso i più grandi festival musicali in Francia e in tutto il mondo, tenendo concerti in Colombia, Canada, Spagna, Belgio e altrove.

È stato l’ottimismo contagioso di questi tre giovani e l’unicità del loro stile a portarli ad essere scelti per rappresentare la Francia all’Eurovision Song Contest.

“Esprimiamo tutta una serie di concetti e livelli nella nostra musica e con il nostro lavoro. Tendiamo a favorire un approccio più leggero, più festoso, perché abbiamo voglia di divertirci e di poter portare energia in ciò che facciamo. Ma sotto tutto questo, ad un altro livello, esprimiamo ciò che sentiamo sul mondo e sulla vita in generale”.

Questo è lo spirito che attraversa la loro canzone Moustache: un’irresistibile  brano dance che racconta la storia di un uomo che ha già tutto, ma che vuole ancora un paio di baffi, una critica divertente e affettuosa della nostra cultura di iper-consumismo.

Il paese ha vinto il concorso per cinque volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1977. Quest’anno i TWIN TWIN (Lorent Idir, François Djemel e Patrick Biyik) saTwin Twin - Franceranno i portabandiera della Francia in Danimarca.

Il processo di selezione è avvenuta tramite una selezione nazionale fra brani scelti da una giuria, tenutasi la finale il 26 Gennaio 2014, mentre l’annuncio del vincitore è avvenuto il 2 Marzo.

La Francia è uno dei paesi fondatori della rassegna e ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest tranne due volte: nel 1974 (si ritirò a causa del lutto nazionale proclamato per la morte del Presidente Pompidou) e nel 1982 (saltò la partecipazione per sua scelta).

Ha organizzato la manifestazione in tre occasioni (nel 1959 e 1961 a Cannes, nel 1978 a Parigi), cinque volte vincitrice, l’ultimo succeso risale però al 1997 con “L’oiseau et l’enfant” (The Bird and the Child) di Marie Myriam. Le altre vittorie furono nel 1958 a Hilversum con “Dors, mon amour” (Sleep, my love) di André Claveau, nel 1960 a Londra con “Tom Pillibi” di Jacqueline Boyer, nel 1962 a Lussemburgo con “Un premier amour” (A first love) di Isabelle Aubret e nel 1969 a Madrid con “Un jour, un enfant” (A Day, a Child) di Frida Boccara [uscita anche la versione del brano tradotta in italiano, intitolata “Canzone di un amore perduto” (Song of a Lost Love)]. Conta anche con quattro secondi posti (nel 1957, 1976, 1990 e 1991) e sette terzi posti (nel 1959, 1965, 1967, 1968, 1978, 1979 e 1981).

Nel 2009, la Francia torna a piazzarsi tra i primi 10 grazie a una delle sue cantanti più famose e apprezzate, Patricia Kaas con ”Et s’il fallait le faire” (And if it had to be done), e l’anno dopo finisce 12° con “Allez Ola Olé” di Jessy Matador. Dal 2005 al 2010, la semifinale di competenza è stata trasmessa da France 4, in seguito è stata portata su France Ô.

Questa sarà la cinquantottesima partecipazione della Francia all’Eurovision Song Contest (56 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2591 punti e ha dato 2204 punti. Sarà la quinta volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Profil, Cocktail Chic, Dan Ar Braz & L’Héritage des Celtes e Les Fatals Picards. Inoltre, il brano francese sarà eseguito interamente in lingua francese per la 50ª volta.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Francia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 8 edizioni, mentre la Francia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Austria, Svizzera ed i Paesi Bassi in 4 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Francia ha dato i suoi maggior numero di 12 punti a Serbia in 3 edizioni, mentre la Francia non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto. 

La Francia fa parte dei Big Five (assieme alla Spagna, la Germania, il Regno Unito e l’Italia) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2004 accede direttamente alla finale.

Elaiza

☆ L’ordine deciso il 9 Maggio FI. Germania (NDR): Elaiza  «Is It Right?» (Is It right 2?, Ist es richtig?, È giusto?) (Elzbieta Steinmetz, Frank Kretschmer – Elzbieta Steinmetz, Adam Kesselhaut). testo testo in Francese Website, Facebook, TwitterYouTube

Il trio Elaiza – pronunciato Ela-i-sa – è composto dalla cantautrice-pianista Ela, dalla fisarmonicista Yvonne Grünwald e dalla contrabbassista Natalie Plöger. Il giovane trio è riuscito a partecipare alla finale nazionale, come wildcard, vincendo su oltre 2 200 artisti che si erano iscritti tramite Youtube, vincendo poi il biglietto per Copenaghen, superando sette dei più famosi artisti della scena musicale tedesca. A Copenaghen canteranno Is it right.

Le incredibili sorprese accadono ancora. Sono quei momenti speciali, ma rari quando una canzone ti lascia affascinato. Questo è ciò che accade quando le Elaiza saltano sul palco e ti circondano con il loro insolito sound tra il moderno e il tradizionale.

Elaiza è la nuova band femminile tedesca che nasce intorno alla cantautrice Ela Steinmetz. Le origini ucraino-polacche di Ela influenzano chiaramente la sua scrittura e il canto. La band ha già vinto il premio come miglior esordiente al festival Donne del Mondo 2013 a Francoforte. Al concerto Unser Song für Dänemark tenutosi ad Amburgo alla fine di febbraio, hanno vinto come wildcard e hanno avuto la possibilità di partecipare allo show finale che determinava il partecipante tedesco all’Eurovision Song Contest 2014 – e hanno clamorosamente vinto.

Le loro prestazioni incredibili sul palco del Lanxess Arena di Colonia il 13 marzo 2014 ha conquistato i cuori del pubblico tedesco.

Ognuna delle tre componenti della band ha un legame molto speciale con il proprio strumento musicale. La loro musica combina folk tradizionale dell’Europa orientale con un sound più moderno, a volte chiamato neo-folklore o roots-pop-crossover. Le canzoni mostrano vera emozione e provengono direttamente dal cuore.

La profonda conoscenza di Ela della musica, del ritmo e del canto nasce dalla sua infanzia in Ucraina. Dopo la morte di suo padre, un musicista, Ela si trasferisce in Polonia con la madre, un’insegnante di jazz e cantante lirica classica. All’età di otto anni, la famiglia si trasferisce in Germania e subito dopo Ela ha imparato a suonare il pianoforte.

Presso gli studi di registrazione Valicon a Berlino, Ela ha incontrato Yvonne, una fisarmonicista appassionata e insieme hanno iniziato a sviluppare il loro suono unico. Quando le due donne hanno conosciuto la contrabbassista Natalie ad un evento di degustazione, questo suono unico ha ricevuto il suo tocco finale.

Le canzoni delle Elaiza combinano tutti i diversi livelli di energia creativa che Berlino ha da offrire: un suono che è melodrammatico, felice, dolce amaro, funky e intimo allo stesso tempo. Le canzoni trattano la morte del padre di Ela, i problemi relazionali e la tristezza affettuosa. Un’immagine di vita reale – diretta, emotiva e molto autentica.

Con il team di produttori Valicon di Berlino, le  Elaiza hanno creato il loro album di debutto Gallery, che sarà in vendita a fine marzo 2014.Elaiza - Germany

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2010. Quest’anno le Elaiza (Elżbieta “Ela” Steinmetz, Yvonne Grünwald e Natalie Plöger) saranno i portabandiera della Germania in Danimarca.

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, l’ESC – Unser Song für Dänemark 2014 (Our Song for Denmark), tenutasi la finale il 13 Marzo 2014.

La Germania detiene il record di partecipazioni alla manifestazione, essendo stata presente a tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest tranne quella del 1996. Quell’anno l’EBU-UER decise di effettuare una preselezione delle canzoni candidate per ridurre il numero di richieste di partecipazione e non allungare troppo lo show. Delle 30 canzoni presentate quella della Norvegia fu ammessa di diritto alla manifestazione in quanto paese ospitante, mentre delle restanti 29 ne furono selezionate 23 da giurie nazionali che espressero i loro voti sulla base di registrazioni audio delle canzoni. La Germania con il brano “Planet of blue” di Leon fu una delle sette nazioni escluse dalla partecipazione, pur essendo uno dei maggiori contributori dell’ente e della rassegna.

Malgrado l’alto numero di partecipazioni, fino al 2009 la Germania aveva vinto l’Eurovision Song Contest una sola volta, nel 1982 con “Ein Bißchen frieden” (A Little Peace) di Nicole – pubblicata anche la versione italiana della canzone intitolata “Un pò di pace -. Tre volte sede di manifestazione, due sole però lo ha fatto da campione in carica. Nelle edizioni degli ultimi anni la Germania ha avuto pessimi risultati, in particolare nel 2005 quando si classificò all’ultimo posto con 4 punti (peggiore risultato di sempre, ma nel 1964 e 1965 non ricevette punti). Nel 2010 il paese si riscatta e vince con la canzone “Satellite” di Lena Meyer-Landrut, ospitandolo l’anno successivo a Düsseldorf, ed anche le due successive edizioni riservano piazzamenti tra i dieci.

Il paese vanta complessivamente anche cinque secondi posti (nel 1980, 1981, 1985, 1987) e sei terzi posti (nel 1956, 1970, 1971, 1972, 1994, 1998), soltanto di recente è tornata in auge dopo aver inanellato una serie di pessimi risultati, in particolare nel 2005 quando si classificò all’ultimo posto con 4 punti (peggiore risultato di sempre, ma nel 1964 e 1965 non ricevette punti).

L’organizzazione della partecipazione tedesca è a cura di NDR, tv di Amburgo affiliata a ARD.

Questa sarà la cinquantanovesima partecipazione della Germania all’Eurovision Song Contest. (56 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2639 punti e ha dato 2204 punti. Sarà la dodicesima volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Les Humphries Singers, Silver Convention, Dschinghis Khan, Atlantis 2000, Wind, Münchener Freiheit, Mekado, Sürpriz, Texas Lightning, No Angels e Cascada. Inoltre, sarà la undecimavolta, da quando è stata introdotta nel regolamento l’abolizione della regola della lingua nel 1999, che la canzone tedesca sarà eseguita interamente in inglese.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Germania ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 8 edizioni, mentre la Germania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 8 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Germania ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia in 2 edizioni, mentre la Germania non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Germania dal 1998 fa parte dei Big Five (assieme a Spagna, Francia, Regno Unito e dal 2011 Italia), ovvero le nazioni che, indipendentemente dai risultati degli anni precedenti, accedono sempre di diritto alla serata finale della manifestazione. Questo è dovuto al loro maggiore contributo finanziario alle attività dell’EBU-UER.

Emma

☆ L’ordine sarà deciso il 9 Maggio FI. Italia (RAI): Emma – «La mia città» (My city) (Emma Marrone – Emma Marrone). testo | ltesto in Inglese Website, Facebook, TwitterYouTube 

Per Emma la musica è stata da subito un’esigenza fisiologica. “Come il bere, il dormire, il nutrirsi, non posso farne a meno”, scriverà lei stessa nella sua tesina della maturità. E alla musica si è dedicata da subito, seguendo dapprima suo padre, nelle serate di piazze e nei locali che faceva con il suo gruppo ed iniziando a salire sul palco per cantare, accompagnata dalla band, alcuni classici di Mina. Il pubblico nota subito la voce e la presenza di quella che sembra poco più di una ragazzina, ed Emma inizia così ad avere i suoi primi fans, gente che si ripresenta puntuale ogni qual volta lei torni a cantare nei paraggi. All’inizio degli anni 2000 la scena musicale del Salento è in totale fermento: Negramaro, Aprés la Classe sono solo due delle band che vanno per la maggiore, e che Emma frequenta attivamente in quegli anni. Una serie di coincidenze, la portano a Roma, dove, si presenta ai provini per Amici, e supera la prima selezione per partecipare al programma.Il resto è storia: Emma vince l’edizione del 2010 di Amici, esce il suo primo album, intitolato Oltre uno splendido biglietto da visita per questa giovane e grintosa artista. L’album è da subito al 1° posto della classifica degli album su iTunes e stabilisce immediatamente un altro record entrando direttamente al n. 1 della classifica di vendita. Lanciato dal singolo intitolato “Calore” scritto da Roberto Angelini, l’EP ottiene risultati straordinari che confermano il grandissimo seguito e affetto del pubblico, raggiungendo il Doppio Disco di Platino per le vendite conseguite e risultando essere il secondo disco più venduto dell’anno. L’estate 2010 la vede impegnata in un tour di successo che tocca tutta Italia mentre già preparava il nuovo album di studio. Emma sceglie una delle ultime date, la tappa della sua città, Aradeo (Le), per lanciare in anteprima il suo nuovo singolo dal titolo Con le nuvole (scritto da Roberto Casalino e Dario Faini) anticipazione di A me piace così in pubblicazione per Universal Music Italia il 19 ottobre.

A me piace così è un disco rivelazione, Emma si è affacciata ad Amici quasi smarrita e ora è un’interprete a tutto tondo, la ascoltiamo già piena e compiuta. Grazie alla produzione e agli arrangiamenti di Pino Perris e di Fabrizio Barbacci, ha raccolto intorno a sé grandi autori italiani come Roberto Casalino, Saverio Grandi, Roberto Angelici e Antonio Galbiati ed è riuscita a cantare un disco carico di passioni e sogni. Dodici brani dagli arrangiamenti vari e sorprendenti che abbracciano un’intera generazione di ragazzi e ragazze con un sorprendente omaggio al re della canzone italiana. Emma interpreta il capolavoro che Domenico Modugno scrisse con Enrica Bonaccorti La Lontananza. Il secondo singolo tratto dall’album è Cullami, che accompagnato da un video per la regia di Gaetano Morbioli si aggiudica subito il primato di video più visto nel web.

A Febbraio partecipa insieme ai Modà al Festival di Sanremo 2011 con il brano Arriverà, classificandosi al secondo posto, dietro Roberto Vecchioni e il 16 febbraio 2011 viene pubblicata A me piace così Sanremo Edition, già disco di platino a fine dello stesso mese.

Il 29 maggio 2011 viene chiamata ad aprire la finale della Coppa Italia 2010-2011 allo Stadio Olimpico di Roma cantando l’inno nazionale italiano.

All’intensa attività discografica si aggiunge il nuovo tour di Emma: A me piace così Tour, anticipato dall’apertura di 3 date di Gianna Nannini e a giugno di due date di Vasco Rossi a San Siro. Viene premiata ai Wind Music Awards 2011 per le vendite di A me piace così, doppio disco di platino e per le vendite in digitali del singolo in collaborazione con i Modà, Arriverà, certificato multiplatino.

Il 20 di Settembre pubblica il nuovo album Sarò libera, 13 tracce inedite di particolare carica emotiva prodotto da due grandi nomi della musica italiana, Dado Parisini e Celso Valli, che hanno collaborato con artisti del calibro di Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Mina, Laura Pausini, Eros Ramazzotti. Il disco entra direttamente alla prima posizione della classifica di vendita e in poche settimane raggiunge il traguardo del disco d’oro.

Sarò libera mostra chiaramente la maturazione artistica e vocale di Emma e – grazie al delicato lavoro degli autori coinvolti nel progetto – rispecchia appieno la sua personalità, toccando argomenti delicati e di attualità che spaziano dalla piaga moderna dell’anoressia (Acqua e ghiaccio) all’affermazione di sé stessa (Non sono solo te), passando per storie d’amore e di vita vissuta come Tra passione e lacrime, Senza averti mai, Protagonista o Cercavo Amore. Tra gli autori che hanno partecipato alla stesura dell’album troviamo Saverio Grandi e Carlo Rizioli, che hanno scritto il primo singolo Sarò libera, il giovane ed apprezzatissimo Niccolò e Roberto Casalino, già autore di alcuni brani dello scorso album e collaboratore di Tiziano Ferro, Giusy Ferreri, Syria, Alessandra Amoroso.

Il 2012 la vede in gara alla 62esima edizione del Festival di Sanremo col brano scritto da Kekko Silvestre dei Modà Non è l’inferno. Il brano è contenuto nel repackaging del suo album Sarò libera (Sanremo edition), insieme al duetto sanremese con la Amoroso e Nel blu dipinto di blu brano di chiusura del film Benvenuti al nord.

Il 2013 è stato molto impegnativo per la registrazione di Schiena ,il nuovo album solista pubblicato il 9 aprile, anticipato il 22 marzo, dal singolo Amami che vede Emma anche nella veste di autrice di testi e musica. Di ritorno da un tour di 46 date con oltre 170 000 biglietti venduti, Emma ora è tornata con undici nuove canzoni che rappresentano una vera e propria rinascita artistica segnata da una forte sensazione di determinazione accanto a una femminilità sensuale. Per questo album ha lavorato insieme a scrittori affermati ma soprattutto con artisti giovani, ma anche con Mylious Johnson, ex batterista di stelle internazionali della musica (Madonna e Pink) e Brando, produttore dell’album. Pochi mesi dopo Emma va in tour con il “Schiena Tour”, con 15 concerti nelle più importanti arene italiane, raccogliendo un incredibile successo di pubblico e di critica. 15 Novembre 2013, è la data di uscita di Schiena contro Schiena, una nuova edizione dell’album contenente due cd: la versione originale con l’aggiunta di un nuovo brano scritto da Emma che si chiama La Mia Città e un secondo cd con tutte i brani in una versione semi-acustica.

Nel gennaio 2014 Emma è stato annunciata come rappresentante italiana all’Eurovision Song Contest, che si terrà a Copenaghen il 10 maggio, dove Emma presenterà la canzone La Mia Città. In attesa del “Limited Edition Tour”, che inizierà il 7 luglio nella prestigiosa location dell’Arena di Verona, Emma sta attualmente lavorando alla versione spagnola dell’album e alla promozione internazionale di Schiena, che dovrebbe uscire nel resto d’Europa nel corso dell’anno.

Il paese ha vinto il cEmma Marrone - Italyoncorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1990. Quest’anno la cantante Emma (Emma Marrone) sarà la portabandiera dell’Italia in Danimarca.

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione interna sia per la cantante che per il brano. Il cantante è stato annunciato il 22 Gennaio 2014, mentre il brano è stato annunciato il 24 Gennaio 2014.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. La prima partecipazione dell’Italia coincide con la prima edizione dell’Eurovision Song Contest, svoltasi a Lugano nel 1956; da quella volta ottenne discreti risultati, senza mai piazzarsi nelle ultime posizioni e raggiungendo anche un terzo posto grazie a Domenico Modugno e alla sua “Nel blu dipinto di blu” (In the Sky, Painted Blue; Volare (to fly)).

Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti del proprio paese così come di altre nazioni: Domenico Modugno, Renato Rascel, Claudio Villa, Gigliola Cinquetti, Bobby Solo, Sergio Endrigo, Emilio Pericoli, Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Nicola di Bari, Mia Martini, Al Bano & Romina Power, Ricchi e Poveri, Matia Bazar, Alan Sorrenti, Riccardo Fogli, Alice & Battiato, Umberto Tozzi e Raf, Luca Barbarossa, Ana Oxa e Fausto Leali, Toto Cutugno, Peppino di Capri, Enrico Ruggeri, Jalisse, Raphael Gualazzi, Nina Zilli, Marco Mengoni.

Nel 2007 Roberto Meloni, sardo di Ardara (SS), ha cantato la  canzone in italiano ”Questa Notte” nel gruppo vocale in gara per la Lettonia, i Bonaparti.lv, entrati in finale; la canzone dei rumeni Todomondo, cantata in 6 lingue, presenta una strofa in perfetto italiano con Ciro De Luca, che la interpreta (italiano per parte di padre, ha servito 11 anni nell’Arma dei Carabinieri e ha qualche precedente canoro nella scena neomelodica napoletana), anche nell’edizione precedente la canzone rumena “Tornerò” di Mihai Trăistariu era in parte cantata in Italiano.

Nel 2008 pur non partecipando in questa manifestazione, altri artisti italiani sono stati coinvolti: Paolo Meneguzzi (svizzero ma conosciuto in Italia avendo tra l´altro partecipato più volte al Festival di Sanremo, in cui sarà presente anche nel 2008 con “Grande”) ha rappresentato la Svizzera con la canzone “Era stupendo”, prima canzone annunciata in assoluto e scelta da una giuria interna di SRG SSR idée suisse. Era dal 1997 che uno stesso artista non partecipava nello stesso anno ai due eventi canori;  la televisione di stato di San Marino (SMRTV), legatissima alla RAI, ha scelto la canzone tramite una selezione interna con Little Tony presidente di giuria e Vince Tempera tra i giurati. La scelta è caduta sul gruppo Miodio, composto da 2 sammarinesi e 3 italiani, con la canzone “Complice”. Candidati erano anche i Jalisse e L’Aura. La SMRTV ha trasmesso la diretta integrale dell’evento, visibile anche in parte dell’Italia; Il sardo Roberto Meloni ha di nuovo rappresentato la sua nazione di residenza, la Lettonia, con la canzone “Wolves of the sea”  insieme al gruppo Pirates of the Sea. È il secondo artista italiano ad aver partecipato per due volte di seguito all’Eurovision Song Contest, dopo Domenico Modugno; Alla selezione della Bulgaria ha partecipato Gianni Fiorellino con la canzone “Sogno”, finito secondo. La canzone della Romania, “Pe-o margine de lume” (On the edge of the world) di Nico and Vlad Miriţă, ha il testo in romeno e italiano, lingua usata per la terza volta di seguito dal paese.

Nel 2011 dopo due anni di assenza per problemi di fondi, San Marino ritorna alla competizione con la bolognese Senit col brano “Stand by” (Resta in piedi) e nel 2012, la boyband Litesound che ha rappresentato la Bielorussia all’Eurovision Song Contest col brano “We are the heroes” è stata affiancata in occasione dell’ESC dal cantante italiano Jacopo Massa.

L’Italia ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)” (I’m not old enough), la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992″ (Together: 1992). A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione.

La lunga assenza, avvenne così che in Italia non si sentì più parlare di Eurovision Song Contest, se non in rare occasioni e quasi sempre da fonti estere, così la manifestazione cadeva sempre più nell’oblio, tanto che alcuni artisti italiani che vi hanno partecipato credevano addirittura che la manifestazione fosse stata soppressa. Solo nel 2006 la RAI e l’UER si sono riavvicinate per trattare un ritorno dell’Italia all’edizione 2007, ma senza risultati.

All’edizione 2008 partecipò San Marino (il cui network pubblico, San Marino RTV, è una società partecipata del gruppo Rai), con il gruppo Miodio (scelto tramite una selezione interna) e la canzone “Complice”, finita ultima nella prima semifinale. E a Settembre dello stesso anno, prima dell’edizione 2009, Raffaella Carrà (reduce da 3 programmi legati all’evento in Spagna) ospita all’interno di ‘Carràmba! Che fortuna’ alcuni cantanti che hanno preso parte all’Eurovision Song Contest 2008, per far conoscere l’evento e riaccendere l’interesse in esso; in particolare alla prima puntata è stato presente il vincitore del 2008 Dima Bilan; erano previste però molte più partecipazioni di quelle che effettivamente furono effettuate; quella del danese Simon Mathew fu preceduta da un vero e proprio elogio della Carrà all’Eurovision Song Contest, dopodiché alcuni gruppi e cantanti, che dovevano prendere parte alle puntate successive, non furono presentati. Non si sa il motivo di questa mancanza.

Il 31 Dicembre arriva la conferma ufficiale che l’Italia prenderà parte all’Eurovision Song Contest 2011 dopo 14 anni di assenza, e gareggerà direttamente in finale essendo stata inserita dall’UER nei Big (insieme a Germania, Regno Unito, Spagna, Francia), cioè tra i paesi maggiori contributori delle attività dell’ente. L’Italia è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 37 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi.

La scelta, poi, è avvenuta nell’ambito del Festival di Sanremo 2011, ed è caduta sul giovane Raphael Gualazzi (vincitore per altro della categoria Giovani) con la canzone “Follia d’amore” (Madness of love); l’annuncio è stato dato nel corso della puntata finale della manifestazione canora dal presentatore Gianni Morandi e dal direttore di Rai 1 Mauro Mazza. La partecipazione ha avuto risultati contrastanti: Gualazzi, all’ultima votazione, ha strappato il 2º posto finale ad Eric Saade, finendo dietro soltanto alla coppia azera vincitrice Ell e Nikki, e ha ricevuto per quattro volte i 12 punti (da  San Marino,  Albania,  Spagna e  Lettonia) ma in televisione lo show è stato seguito da 1,2 milioni di persone (6,5% di share). Nonostante ciò, la RAI ha partecipato anche all’edizione 2012 a Baku; la scelta da una giuria interna interna presenziata da Gianni Morandi, è ricaduta su una concorrente del Festival di Sanremo 2012, Nina Zilli, che con la versione bilingue di “L’amore è femmina (Out of love)” è arrivata nona, mentre gli ascolti sono leggermente migliorati con 1,3 milioni e 7,43% di share.

Già ad ottobre 2012 la RAI annuncia la partecipazione per l’anno dopo, e la scelta ricade sul vincitore di Sanremo 2013 Marco Mengoni con il brano “L’essenziale” (The essential). Per la prima volta il 18 Maggio 2013 il concorso è stato trasmesso anche su Rai HD. La semifinale su Rai 5 (che rispetto a 2011 e 2012 ha una migliore copertura del territorio, pur se ancora vacante in alcuni territori) raggiunge 150.000 spettatori e lo 0,65% di share, più del doppio rispetto alla media di rete. Anche la finale migliora gli ascolti con 1,9 milioni e 9,17% di share, e Mengoni conquista il settimo posto (terza top 10 di fila per l’Italia).

Per il 2014, la RAI annuncia la trasmissione di entrambe le semifinali, cambiando inoltre rete e spostandosi su Rai 4.

Questa sarà la quarantunesima partecipazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest (39 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1708 punti e ha dato 1160 punti. Sarà la decima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Franca Raimondi, Tonina Torrielli, Betty Curtis, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, Mia Martini, Mia Martini e Nina Zilli. Inoltre, il brano italiano sarà eseguito interamente in lingua italiana per la 35ª volta. 

Per la seconda volta l’Italia porta in concorso un artista che ha iniziato la carriera nei moderni talent show.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, Italia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 5 edizioni, mentre l’Italia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte e dal 2011, anno del ritorno del paese dopo 14 anni di assenza, l’Italia ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Albania, all’Ucraina ed alla Romania in 1 edizioni, mentre l’Italia non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

L’Italia fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2011 accede direttamente alla finale.

Ruth Lorenzo

☆ L’ordine sarà deciso il 9 Maggio FI. Spagna (TVE): Ruth Lorenzo – «Dancing in the rain» (Bailando bajo la lluvia, Ballando sotto la pioggia) (Ruth Lorenzo, James Lawrence Irvin, Julian Emery – Ruth Lorenzo, James Lawrence Irvin, Julian Emery). testo | testo in Francese testo in Inglese  Website, Facebook, TwitterYouTube

Il giorno in cui Ruth nacque pianse così forte che i medici dissero che sarebbe stata una cantante. Avevano ragione. Alla tenera età di due anni Ruth già cantava insieme le canzoni di Annie Lennox e all’età di sei anni, dopo aver ascoltato la cantante lirica spagnola Montserrat Caballé, iniziò a cantare l’opera.

A dodici anni, Ruth e la sua famiglia lasciarono la Murcia (sud est della Spagna) e si è trasferirono negli Stati Uniti. Lì, Ruth studiò musica, teatro, danza e canto corale. Ha partecipato a molti concorsi e ha sostenuto i ruoli principali in The Phantom of the Opera e My Fair Lady, sviluppando il suo canto e le competenze sul palco.

Ma è stato quando Ruth aveva sedici anni, dopo essersi trasferita di nuovo in Spagna, che prese lezioni di canto e decise di perseguire il suo sogno di diventare una cantante. Per tre anni è stata in tour per la Spagna con la sua rock band e ha scoperto che voleva vivere una vita di musica, ma le cose non furono facili per lei.

Nel 2008 ha deciso di sostenere un provino per X Factor. “Dovevo andare in Inghilterra per cercare di realizzare i miei sogni”. Quando arrivò alle audizioni di Manchester stava quasi per tornare a casa,“C’erano 22 000 persone e pensavo: ‘Come diavolo faccio a fare questo?’” Ma Ruth è una combattente, ed è riuscita ad arrivare al quinto posto nel concorso grazie ad alcune prestazioni eccezionali e mozzafiato come in Always di Bon Jovi, Knocking on Heaven’s Door di Bob Dylan e Purple Rain di Prince, scatenando reazioni immediate su Internet (oltre 100 milioni di visualizzazioni su YouTube). Ha anche avuto la possibilità di cantare con artisti internazionali come Mariah Carey, Take That o Beyoncé ed è stata pubblicamente sostenuta da artisti del calibro internazionali come Judi Dench, Johnny Depp o il primo ministro Gordon Brown Brtish.

Dopo un tour europeo di successo (oltre 200 concerti) Ruth ha pubblicato vari singoli come Burn (2011) e The Night (2013). Dancing in the Rain è già al primo posto su iTunes e settima nella classifica spagnola.Spain - Ruth Lorenzo

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1969. Quest’anno la cantante Ruth Lorenzo sarà la portabandiera della Spagna in Danimarca.

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, ¡Mira quién va a Eurovisión!, tenutasi la finale il 22 Febbraio 2014.

La Spagna è entrata l’Eurovision Song Contest nel 1961 con la canzone “Estando contigo” (Being with You) cantata da Conchita Bautista e non hanno perso una sola edizione da allora.

La Spagna ha vinto la competizione due volte, peraltro consecutive: la prima volta nell’edizione 1968 svoltasi a Londra con Massiel e la canzone “La, la, la” e  la seconda ne 1969 a Madrid con Salomè e la canzone “Vivo cantando” (I live singing). A seguito della prima vittoria la Spagna ha organizzato l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1969 a Madrid, dove per la prima ed unica volta nella storia eurovisiva si classificarono al primo posto con 18 punti ben quattro nazioni: Francia (Frida Boccara con ”Un jour, un enfant”), Paesi Bassi (Lennie Kuhr con ”De troubadour”), Regno Unito (Lulu con ”Boom Bang-a-Bang”) e Spagna (Salomé con ”Vivo cantando”).

Negli anni successivi, i risultati sono stati misti, ma la Spagna è entrata in otto occassioni nel Top 5 (nel 1968, 1969, 1970, 1971, 1973, 1979, 1984, 1990, 1991 e 1995), è arrivata seconda quattro volte, terza undici volte e in tre occassioni ha avuto “zero points” (nel 1968, 1965 e 1983). La striscia di risultati positivi per la Spagna è arrivata nei primi anni 2000 con quattro Top 10 di fila (2001, 2002, 2003, 2004). L’anno scorso la Spagna è riuscita a rientrare nella top ten posizionandosi decima con 97 punti, il miglior risultado dal 2004. Nel 2012 è tornata tra i primi dieci con la canzone “Contigo hasta el final”
(With You Until the End) cantata da Pastora Soler.

Molti artisti spagnoli hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti del proprio paese così come di altre nazioni: Raphael, Julio Iglesias, Karina, Mocedades, Jaime Morey, Peret, Micky, Massiel, Paloma San Basilio, Baccara (ex-rappresentanti del Lussemburgo 1978), Azúcar Moreno, Sergio Dalma, David Civera, Rosa, Soraya, Pastora Soler.

Questa sarà la cinquantaquattreesima partecipazione della Spagna all’Eurovision Song Contest (53 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2080 punti e ha dato 2204 punti. Sarà la terza volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Conchita Bautista, Conchita Bautista, Massiel, Salomé, Karina, Betty Missiego, Lucía, Remedios Amaya, Paloma San Basilio, Patricia Kraus, Nina, Eva Santamaría, Anabel Conde, Lydia, Rosa, Beth, Soraya Arnelas, Lucía Pérez e Pastora Soler. Inoltre la Spagna resta anche uno dei pochi paesi che esegue tutte le loro canzoni, o almeno in parte, nella lingua nazionale. Questa volta il brano spagnolo sarà eseguito in spagnolo e in inglese per la 6ª volta.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Spagna ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Germania in 8 edizioni, mentre la Spagna ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Portogallo in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Spagna ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Andorra in 3 edizioni, mentre la Spagna non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Spagna fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Italia) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2004 accede direttamente alla finale.

Molly

☆ L’ordine sarà deciso il 9 Maggio FI. Regno Unito (BBC): Molly – «Children of the Universe» (Children of the Universe2, Bambini dell’Universo) (Molly Smitten-Downes & Anders Hansson – Molly Smitten-Downes & Anders Hansson). testo | testo in Francese  website, Facebook, TwitterYouTube

Molly Smitten-Downes è un’emergente cantautrice del Regno Unito. Al 59° Eurovision Song Contest, Molly si esibirà la sua canzone Children Of The Univers , co-scritto con il produttore svedese Anders Hansson. Children Of The Universe fonde archi e armonie su un ritmo martellante di batteria mentre il testo promuove il messaggio universale di amore e di unità.

Molly è cresciuta nel Leicestershire, una piccola contea nel cuore dell’Inghilterra. Da bambina Molly scriveva poesie e presto si rese conto che erano adatti a diventare testi di canzoni. Molly ha continuato a studiare musica al college e nel 2008 ha raggiunto per la prima volta la top ten britannica con Raindrops, una collaborazione con DJ Sash! Nel 2012 Molly ha vinto come miglior artista Urban/Pop al Live and Unsigned, un apprezzato concorso nel Regno Unito per artisti senza contratto discografico. Nel 2013 vince il premio per la Miglior Canzone al The Best of British Unsigned Music Awards, per la sua Generation Lost e pubblica Beneath The Lights nato dalla collaborazione con il produttore svedese Anders Hansson.

Nel 2014 la BBC scopre Molly attraverso BBC Introducing, una piattaforma che vuole supportare giovani cantanti e musicisti senza un contratto con case discografiche, dando loro la possibilità di far passare, nel consorzio delle radio della TV britannica, la loro musica.

Molly ha preso il compito di creare una canzone per l’Eurovision Song Contest molto seriamente e dice che la canzone “Necessita di un grande concetto. Non può essere solo una bella canzone, deve essere un po’ un inno. Così nello spazio di 48 ore mi sono venute sei o sette idee e questa è quella che spicca di più”. Molly spera che Children Of The Universe si colleghi con tutta l’Europa e che faccia capire quali sono le sue intenzioni quella sera, affermando “Si tratta di una performance dal vivo. Si tratta di esibirsi, di fare in modo che l’arena senta ciò che stai cantando e di fare alzare il pubblico in piedi o di ispirarlo in qualche modo.”

I primi ricordi eurovisivi di Molly sono legati a Gina G (che ha rappresentato il Regno Unito nel 1996). Molly dice: “Mi ricordo che alla mia prima festa a scuola cercavamo di ripetere i movimenti con tutti i miei amici.”

Ora Molly ha la sua possibilità di rappresentare il Regno Unito e vuole rendere il suo paese orgoglioso. Lei dice “Rappresentare il Regno Unito in un concorso così enorme, Molly Smitten-Downes - United Kingdomnon solo come cantante e performer, ma come cantautrice è un onore incredibile”.

Il paese ha vinto il concorso per cinque volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1997. Quest’anno la cantante britannica Molly (Molly Smitten-Downes) sarà la portabandiera del Regno Unito in Danimarca.

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione interna sia per la cantante che per il brano. Il cantante e il brano sono stati annunciati il 3 Marzo 2014.

Il Regno Unito ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest, dopo aver esordito nella seconda edizione, con quello che è tuttora il brano più corto mai eseguito nella storia del Festival, “All” di Patricia Bredin, appena un minuto e mezzo. Ha vinto cinque volte (con Sandie Shaw e “Puppet on a string” nel 1967, con Lulu e “Boom bang-a-bang” nel 1969, con Brotherhood of Man e “Save your kisses for me” nel 1976, con Bucks Fizz e “Making your mind up” nel 1981 e con Katrina & The Waves e “Love shine a light” nel 1997), quindici secondi posti (nel 1959, 1960, 1961, 1964, 1965, 1968, 1970, 1972, 1975, 1977, 1988, 1989, 1992, 1993, 1998), tre terzi posti (1973, 1980, 2002) ed è la nazione che ha ospitato la manifestazione il maggior numero di volte (otto).

Fino al 1998 compreso la canzone selezionata è quasi sempre risultata nelle prime 10 posizioni. Da quell’anno in poi i risultati sono stati pessimi, in particolare nel 2003 con la canzone “Cry Baby”, che arriva all’ultimo posto con zero punti (peggior risultato di sempre per il Regno Unito). Le uniche eccezioni in quegli anni sono state il 2002 (3º posto), il 2009 (5º posto di Jade Ewen con brano scritto da Andrew Lloyd Webber) e l’anno scorso con il 76enne Engelbert Humperdink (5° posto). Il Regno Unito, in quanto paese fra i maggiori contribuenti dell’EBU-UER, dal 1998 fa parte del ristretto gruppo di nazioni che hanno avuto dapprima a accesso diretto all’edizione seguente e (dal 2004) alla finale, senza passare delle semifinali.

Questa sarà la cinquantasettesima partecipazione del Regno Unito all’Eurovision Song Contest (55 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 3176 punti e ha dato 2262 punti. Sarà la ventuna volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Patricia Bredin, Kathy Kirbi, Sandie Show, Lulu, Mary Hopkin, Clodagh Rodgers, Olivia Newton-John, Vikki Watson, Emma, Samantha Janus, Sonia, Frances Ruffelle, Gina G, Imaani, Nicki French, Lindsay, Jessica Garlick, Javine Hylton, Jade Ewen e Bonnie Tyler. Inoltre, il Regno Unito sempre ha portato i suoi brani in inglese.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, il Regno Unito ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 8 edizioni, mentre il Regno Unito ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Austria e dal Belgio in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state state introdotte, il Regno Unito ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia in 2 edizioni, mentre il Regno Unito non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto. 

Il Regno Unito fa parte dei cosiddetti Big Five (assieme a Spagna, Germania, Francia e Italia) e per questo motivo accede di diritto alla serata finale, indipendentemente dai risultati dell’anno precedente.

Basim

☆ 23ª FI. Danimarca (DR): Basim – «Clichè Love Song» (Klichéfyldt kærlighedssang, Banale canzone d’amore) (Lasse Lindorff, Kim Novak-Zorde, Daniel Fält – Lasse Lindorff, Kim Novak-Zorde, Daniel Fält). testo | testo in Francese  Website, Facebook, TwitterYouTube

Anis Basim Moujahid (nato il 4 luglio, 1992), meglio conosciuto come Basim, è un cantante e cantautore danese. È di origine marocchina, ma vive a Copenaghen, in Danimarca.

Dopo X Factor, ha iniziato una carriera di cantante solista in Danimarca con due album e un EP rilasciato: Alt det jeg ville hanno sagt nel 2008 e Befri dig selv nel 2009. Basim rappresenterà la Danimarca all’Eurovision Song Contest 2014 in casa a Copenhagen con la canzone Cliché love song scritto da lui stesso.

“Le melodie spesso ti arrivano da sole quando meno te lo aspetti, e la melodia di Cliché love song è arrivata fuori dal nulla”.

“La canzone parla di una ragazza che incontro e per cui mi prendo una cotta. Cerco di fare tutto il possibile per farla innamorare di me, ma indipendentemente da ciò che faccio, ogni azione sembra proprio come un cliché, e questo è il tema della canzone. Ma c’è una svolta nella canzone”, spiega Basim.

Basim descrive Cliché Love Song come una canzone pop con un pizzico di soul e R&B. Non vede l’ora di condividerla con il resto d’Europa e non partecipa solo per il gusto di farlo.

“E sarà fantastico cantare Cliché Love Song per il resto d’Europa! L’inteBASIM - Denmarkro paese mi sosterrà, e c’è bisogno che il resto d’Europa faccia lo stesso”, ha detto.

L’attuale detentrice del Festival è la Danimarca con ben tre vittorie. Quest’anno Basim sarà il portabandiera della nazione che ospita la 59ª del concorso.

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, il ‘Dansk Melodi Gran Prix 2014’, tenutasi la finale il 8 Marzo 2014.

La Danimarca ha partecipato a molte edizioni dell’Eurovision Song Contest, anche se fu assente dalla manifestazione ininterrottamente dal 1967 al 1977.  Il paese ha vinto tre volte, nel 1963 con “Dansevise” di Grethe e Jørgen Ingmann, nel2000 con “Fly On The Wings Of Love” degli Olsen Brothers e nel2013 con “Only Teardrops” di Emmelie de Forest.

Ogni anno in Danimarca si svolge il Dansk Melodi Grand Prix un festival musicale il cui vincitore è il rappresentante  del paese in quall’anno. Tommy Seebach e gli Hot Eyes hanno vinto rispettivamente tre edizioni del Melodi Grand Prix, rappresentando così la Danimarca per tre volte. 

Questa sarà la quarantatresima partecipazione della Danimarca all’Eurovision Song Contest (40 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1965 punti e ha dato 1798 punti. Sarà la tredicesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Dario Campeotto, Bjørn Tidmand, Tommy Seebach, Bamses Venner, Gry Johansen, Anders Frandsen, Aud Wilken, Kølig Kaj, Thomas Thordarsson, Jakob Sveistrup, Simon Mathew e Niels Brinck. Inoltre, il brano danese sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 15ª volta.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Danimarca ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Svezia in 11 edizioni,  mentre la Danimarca ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Islanda in 9 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Danimarca ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Svezia in 4 edizioni, mentre la Danimarca ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Svezia in 5 edizioni.