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L’emittente pubblica italiana, RAI, ha confermato la propria partecipazione alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.
Ecco come la pagina ufficiale RAI dediata all’Eurovision Song Contest ha comunicato che l’Italia parteciperà all’edizione 2016 del concorso europeo, per il sesto anno consecutivo: “Hej Sverige! Non vediamo l’ora di una rivincita al prossimo #Eurovision Song Contest! L’Italia ci sarà a #Stoccolma 2016! #escita #rematch“.
Nessun altra informazione, per il momento, rispetto al metodo e il meccanismo di selezione che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente dell’Italia per la 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016. Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli, ma probabilmente la RAI opterà per una scelta legata al Festival di Sanremo, come l’anno scorso, oppure opterà nuovamente per una decisione interna.
Dal suo ritorno all’Eurovision Song Contest nel 2011, l’Italia ha selezionato i suoi propri rappresentanti eurovisivi attraverso il Festival di Sanremo: Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013). Nel 2014 la RAI ha optato per la selezione interna (prima volta dal suo ritorno), scegliendo Emma Marrone.
L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Il Volo e il suo brano “Grande Amore” (scelti attraverso il Festival di Sanremo 2015, ottenendo il 39% dei voti davanti a “Fatti avanti amore” di Nek (35%) e “Adesso e qui (nostalgico presente)” di Malika Ayane (26%)), classificandosi al 3° posto in Finale e vincendo il Marcel Bezençon Press Award, il premio della critica assegnato dai giornalisti accreditati alla rassegna.
Resta ancora da capire se la partecipazione sarà ancora legata al Festival di Sanremo, come è accaduto lo scorso anno, quando il vincitore del Festival di Sanremo 2015 ha avuto la facoltà di partecipare all’ESC 2015. Appare fortemente probabile e ovviamente è ancora tutto da definire relativamente alla pubblicazione del Regolamento ufficiale del prossimo festival di Sanremo.
Al momento 33 paesi hanno già confermato la loro presenza e diverse date delle finali nazionali sono state già impostate: dopo la Svezia – paese organizzatore – (selezione: Melodifestivalen 2016), la Spagna, l’Italia (dopo che l’edizione 2015 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo, di rete e pure di risultato con un ottimo 3° posto del trio de Il Volo con la canzone vincitrice di Sanremo “Grande amore”. Resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano), l’Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), il Regno Unito, l’Ungheria (selezione: A Dal 2016), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2016), l’Irlanda, la Germania (selezione: Unser Song Für Schweden), l’Estonia (selezione: Eesti Laul 2016), la Francia, la Lettonia (selezione: Supernova 2016), la Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2016), il Belgio (selezione: Eurosong 2016), i Paesi Bassi (selezione interna), la Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2016), la Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2016), la Lituania, l’Islanda, la Bielorussia, la Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2016), la Repubblica Ceca (selezione interna), l’Austria, Il Cipro, la Polonia, la Grecia, l’ERI di Macedonia, l’Azerbaigian, la Slovenia, la Georgia e tra questi notiamo la Turchia, che ritorna nel concorso dopo ben 3 anni d’assenza (la sua ultima partecipazione risale al 2012) e l’Ucraina che non ha partecipato per un anno, nell’edizione del 2015.
Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: l’Albania, la Slovacchia, la Croazia, la Bosnia ed Erzegovina, anche se è dubbio a causa della crisi interna che sta subendo e la Bulgaria (questa ultima anche se non hanno confermato nulla, ma vista la partecipazione alla tredicesima edizione dello Junior ESC a Sofia, il 21 Novembre, è evidente l’interesse nella manifestazione).
Resta l’incognita Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria e l’incognita, secondo la SBS ci potrebbe essere un grosso nome. Cina dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente.
Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 10 e 23 le edizioni consecutive di assenza.
Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2016 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2016.
Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si conclude oggi 15 settembre 2015 e avranno tempo fino al 10 ottobre 2015 per confermare la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione scorsa. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria.
L’Italia ha debuttato all’ESC nel 1956 ed è tra i paesi fondatori della manifestazione, che si ispira al Festival di Sanremo.
Il paese ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)“, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992“.
A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.
La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione. Nel 2011 ritorna dopo 14 anni dall’ultima partecipazione.
L’Italia è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 40 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi.
Da quando è tornata, è arrivata per quattro volte nella Top 10 con due podi nel 2011 e 2015.
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