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L’emittente pubblica israeliana IBA (רשות השידור) darà il via stasera alla quattordicesima puntata della terza stagione del talent show ‘The Next Start’ (הכוכב הבא, HaKokhav HaBa) noto come ‘Rising Star’ in altri paesi, come selezione nazionale del paese per selezionare il candidato israeliano per la 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà in Svezia presso l’Ericcson Globe Arena di Stoccolma il 10, 12 e 14 Maggio del prossimo anno.
Gli spettacoli del talent, chiamato in questa edizione ‘HaKochav Haba Le’eyrovizion 2016’ (“הכוכב הבא לאירוויזיון 2016”, The Rising Star for Eurovision 2016) per evidenziare il fatto che il vincitore del concorso andrà all’ESC, saranno trasmessi in onda ogni sabato su Channel Two (Mako TV) della durata di 1 ora e 45 minuti e in diretta online via Telenet, oppure in diferita una ora dopo alle 21:25 sul canale dell’emittente pubblica israeliana IBA (canale 188), dalle 20:00 ora locale (18:00 GMT – 19:00 CET). Inoltre è possibile seguire ‘HaKochav Haba Le’eyrovizion 2016’ (“הכוכב הבא לאירוויזיון 2016”, The Rising Star for Eurovision 2016) sul sito ufficiale official website, Facebook o Instagram (tutto in ebraico).
Questo anno l’emittente pubblica israeliana IBA (רשות השידור) ha deciso prendere ancora una volta questo format (con il canale Keshet קשת, Rainbow) incaricato dei costi di produzione e registrazione del brano israeliano, mentre l’IBA sarebbe l’emittente a trasmettere l’ESC 2016) come selezione nazionale del paese per determinare il candidato alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà in Svezia.
La stessa giuria dalla stagione precedente continuerà nella terza edizione del talent show, che sarà ospitata ancora una volta da Asi Azar (אסי עזר) e Rotem Sela (רותם סלע), mentre la giuria è composta da Assaf Etedgi (אסף אטדגי), ‘Mookie’ (מוקי / Daniel Niv, דני ניב), Keren Peles (קרן פלס) e Harel Skaat (הראל סקעת), che rappresentò Israele nell’Eurovision Song Contest 2010 ad Oslo, Norvegia con la canzone “Milim” (מילים, Words). Nonostante Skaat fosse uno dei concorrenti favoriti a raggiungere uno dei primi posti nella gara, conquistò solamente la 14ª posizione. Vinse, tuttavia, tutti i tre Premi Marcel Bezençon dell’ESC 2010, che inclusero il premio di migliore performance, il premio di miglior composizione musicale, e il premio della stampa.
Tuttavia non è stato ancora rivelato nè come si svolgerà la prossima stagione del programma, se ci saranno un totale di 15 puntate pre-registrati come lo scorso anno, per selezionare l’interprete che andrà a Stoccolma, nè quando si terrà la finale in diretta del talent. Mentre è molto probabile che il brano sarà scelto internamente, anche se niente è stato ancora confermato.

Aggiornamento 23.01.2016: Nel corso della quattordicesima puntata abbiamo visto altri 2 candidati all‘HaKochav Haba Le’eyrovizion 2016 (“הכוכב הבא לאירוויזיון 2016”, The Rising Star for Eurovision 2016):
ליאור מיארה (Lior Miara) – “בואי עכשיו” (Boi Achshav,Come Now), passa al prossimo turno (79%)
אחי נתן (Achi Nathan) – “מיליון שאלות” (Million She’elot (A Million Questions), passa al prossimo turno (76%)
‘The Next Start’ (הכוכב הבא, HaKokhav HaBa) noto come ‘Rising Star’ in altri paesi, è un nuovo show interattivo, che intreccia il meccanismo del talent show in televisione con il mondo dei social network. Il format è nato in Israele da Keshet Broadcasting ha registrato un successo immediato in patria, arrivando a raggiungere picchi di 49% si share, e di cui l’emittente americana ABC, in America, lo ha scelto come programma di punta del palinsesto estivo 2014.
Un format potenzialmente forte, che è già stato venduto in numerosi Paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia, Russia, Germania, Ungheria, Brasile, Portogallo, Argentina, Turchia e Italia. In Italia il format è già stato comprato dalla Toro Produzioni, la stessa che produce “The Voice” per Raidue e acquistato da Mediaset e dovrebbe approdare su Canale 5 nel 2015.
In “Rising Star” (in diretta fin dalla prima puntata) i concorrenti si esibiranno sul palco nascosti da un muro composto da uno schermo gigante (infatti, il cantante non si trova di fronte al pubblico ed ai quattro giurati, ma ha di fronte a sè, appunto, c’è un vero e proprio muro). La giuria, in studio, non può interagire con il concorrente. Durante la performance sarà il pubblico da casa, attraverso un’App, a deciderese fare passare il cantante al turno successivo oppure no.
A registrare le preferenze un contatore, che apparirà sugli schermi all’inizio di ogni esibizione: il pubblico, non appena la musica parte, può iniziare a votare a favore o contro il cantante attraverso un’applicazione da scaricare sugli smartphone e che, in contemporanea con la puntata, propone agli utenti le immagini di chi si sta esibendo. Il pubblico deve semplicemente digitare un tasto blu per dire “sì”o un tasto rosso per dire “no”. Il voto è inviato direttamente al contatore, che riporta il gradimento del pubblico.
Ma il pubblico da casa non sarà l’unico giudice dello show. I quattro giurati della trasmissione potranno infatti esprimere il loro parere con le stesse modalità di voto: se uno di loro apprezza la performance, il contatore aumenta di sette punti. “Rising Star” si propone di rendere maggiormente partecipe il pubblico sin dalle prime puntate, diminuendo il potere dei giurati: la preferenza della giuria peserà quindi per il 28%, mentre il restante 72% verrà deciso dai telespettatori. Questo vuole dire che i quattro giudici possono dare insieme un massimo di 28 punti percentuali al concorrente, mentre i restanti 72 toccano al pubblico, che assume un ruolo molto più importante rispetto al passato, tanto che i volti di chi invia il proprio voto compare sul muro stesso, grazie alle pagine Facebook degli utenti.
Quando il cantante raggiunge una determinata soglia di voti (nella versione originale il 70%), il muro si alza, per fare spazio al pubblico ed alla giuria, segno che il concorrente ha passato il turno. Se la soglia fosse più bassa di quella richiesta, il muro non si alzerebbe ed il concorrente dovrebbe tornare a casa.
Israele è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Nadav Guedj (נדב גדג’) e il suo brano “Golden Boy” (נער זהב) (scelti attraverso la seconda edizione del ‘The Next Start’), classificandosi al nono posto in Finale, il primo Top 10 dal 2008 e con il primo brano israeliano ad essere scritto completamente in inglese.
Israele partecipa fin dal 1973 (38 partecipazioni, 32 Finali). Ha vinto per tre volte la manifestazione (nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה) e nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) ma l’ha ospitata solo per due edizioni, nel 1980, pur avendone diritto, lascia ai Paesi Bassi l’onere organizzativo e si ritira per quell’anno.
Dall’introduzione delle Semi-Finali nel 2004, Israele non è riuscito a raggiungere la Finale in sei occasioni. Nel 2014, il paese non è riuscito a qualificarsi per il 4° anno consecutivo nella Finale. Fino ad ora la posizione migliore raggiunta è un quarto posto nel 2005 con “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר, The Silence that Remains) cantata di Shiri Maimon (שירי מימון), che ha segnato il decimo Top Five del Paese nella gara.
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