ESC 2016: Destinazione Stoccolma, In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2016 – 1ª parte

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Inizia da oggi la rassegna dei 42 brani che concorreranno a maggio all’Eurovision Song Contest 2016, lo show vero e proprio fatto di esibizioni rigorosamente dal vivo, ingenti scenografie e talvolta coreografie raffinatissime, visto da più di 200 milioni di spettatori ogni anno che spezza i confini territoriali per unire tutti i paesi europei grazie alla musica.

Quarantatre paesi sono in competizione con l’obiettivo di alzarsi col trofeo a Stoccolma, tre in più rispetto all’anno scorso. Un numero tale di partecipanti (22 cantanti donne; 13 cantanti uomini; e 7 gruppi, band e duetti) non si vedeva dal 2011 in Germania, record eguagliato con l’edizione serba del 2008.  Quest’anno non ci sarà nessun debuttante e ci saranno ben 4 ritorni: la Bosnia-Erzegovina, assente dal 2012, la Bulgaria e la Croazia, entrambe mancanti dal 2013 e l’Ucraina, che non partecipava dal 2014. Rispetto all’anno scorso, solamente il Portogallo non parteciperà. Anche quest’anno l’Australia parteciperà come concorrente, non entrerà di diritto in Finale ma dovrà superare una delle due Semifinali. All’appello manca solo la Romania, visto che è stata recentemente costretta a ritirarsi visto un debito di milioni di euro ancora non pagati all’ente produttore dell’Eurovision Song Contest da quello che si occupa di trasmettere lo show nel paese.

Conosciamo meglio i brani in gara alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016 con questa serie di articoli inerenti al concorso: “Destinazione Stoccolma, In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2016”. Per tre appuntamenti, uno ogni giorno, vi presenteremo le canzoni e i cantanti che prenderanno parte all’Eurovision Song Contest 2016, che inizierà il 10 maggio e il 12 maggio con le Semifinali, che saranno trasmesse su Rai 4, e si concluderà il 14 maggio, e sarà visibile per la prima volta su Rai 1, a Stoccolma in Svezia, con tanto di informazioni sui cantanti e alcune statistiche sulle nazioni in gara oltre, ovviamente, a dare informazione sui brani. I primi paesi ad essere introdotti sono i concorrenti alla Prima Semi-Finale.

L’Eurovision Song Contest 2016 si svolgerà per la sesta volta in Svezia, presso l’Ericsson Globe Arena di Stoccolma, la storica sfera si riaccenderà con i colori del Festival dopo averlo già ospitato nel lontano 2000, quando vinse la Danimarca. I conduttori della competizione saranno Petra Mede, già conduttrice nel 2013, e Måns Zelmerlöw, vincitore della scorsa edizione. Secondo quanto detto dagli organizzatori, il budget sarà di 120 milioni di corone svedesi, circa 5 milioni in meno. 400 mila euro, rispetto a quanto impiegato nel 2013, ultima volta in cui la Svezia ha ospitato l’evento. 

Ecco un riassunto che contiene tutti i cantanti/brani in gara verso la Finale, che prenderanno parte alla rassegna di Martedì, 10 Maggio 2016, che si terrà a partire dalle 21:00 CEST. Quest’anno, le canzoni in gara sono 42, di cui 36 partiranno dalle Semi-Finali (previste per il 10 e il 12 Maggio), mentre altre 6 hanno già conquistato il diritto di partecipare alla Finale. 

In questa Semi-Finale gareggeranno 18 Paesi ma hanno diritto a votare per questa serata, oltre ad avere maggior visibilità, anche Svezia, Francia e Spagna. Si qualificheranno per la Finale 10 paesi. A differenza degli ultimi anni, i risultati delle giurie di professionisti e del televoto non formeranno più un’unica classifica combinata ma saranno assegnati separatamente, fermo restando il punteggio in vigore dal 1975: le une e le altre contavano rispettivamente per il 50% del punteggio finale. Dal 2016, le giurie di professionisti e il televoti di ciascun paese assegneranno un separato set di punti, da 1 a 8, 10 e 12. Questo significa che 10 i paesi meglio piazzati al televoto in ogni paese guadagneranno punti, e così i 10 paesi più votati da ogni giuria.

Nella serata Finale, i portavoce (gli spokesperson dei 42 paesi partecipanti) riveleranno la votazione della giuria professionali (costituita dai 10 brani più votati dai giurati), mentre i presentatori sveleranno i risultati del televoto, costituiti dalla somma dei 10 brani più votati da ogni singolo Paese, partendo dallo Stato che ne ha ricevuti di meno a quello che ne ha ricevuti di più, in tal modo il vincitore della competizione si saprà solo verso la fine della serata; laddove una giuria o un televoto non siano disponibili si procederà tramite un risultato sostitutivo ottenuto tramite un gruppo di giurie di Stati predeterminati dall’EBU-UER.

I telespettatori potranno vedere tutti i punti assegnati dal televoto sullo schermo in una sequenza veloce ed emozionante. Per chi vorrà sapere come ha votato il proprio paese, i punteggi assegnati da televoto e giuria saranno disponibili sul sito Eurovision.tv dopo la conclusione della serata Finale, giurato per giurato. Il risultato delle giurie professionali in ogni paese continuerà a essere determinato dalle classifiche integrali stilate da ognuno dei singoli giurati. 

I nomi di tutti i componenti della giuria che voteranno per ogni stato partecipante non sono ancora stati resi noti, ma senza dubbio verranno resi noti prima della gara, mentre subito dopo la serata finale sarà reso noto la classifica del voto individuale da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli. Per aumentare la varietà, potranno sedere in giuria solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso.

Il nuovo modo di presentare i voti al pubblico è stato ispirato dal sistema di voto Melodifestivalen, la selezione nazionale svedese per l’Eurovision Song Contest. 

Visitate il sito ufficiale Eurovison.tv per una spiegazione completa (in inglese) della nuova formula di voto.

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 1° SF 1. Finlandia (YLE): Sandhja (Sandhja Kuivalainen) – «Sing It Away» (Laula se pois, Cantala via) (Sandhja, Milos Rosas, Heikki Korhonen, Petri Matara, Markus Savijoki – Sandhja, Milos Rosas, Heikki Korhonen, Petri Matara, Markus Savijoki). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantante finlandese con origini indo-guyanesi Sandhja, nuova voce nel panorama musicale scandinavo, sarà la portabandiera della Finlandia in Stoccolma con la sua “Sing It Away” (Laula se pois). 

Sandhja, è riuscita a vincere la finale nazionale finlandese, ‘UMK 2016 – Uuden Musiikin Kilpailu (Contest For New Music)’, risultando la preferita delle giurie ma non del televoto.

La cantante da madre indo-guyanese e padre finlandese Sandhja Kuivalainen, conosciuta semplicemente come Sandhja, nasce a  Helsinki il 16 marzo 1991.  Il suo stile è l’urban soul, la sua voce è potente e la sua presenza scenica è piena di gioia e di un’attitudine positiva. Gran parte della sua famiglia è molto appassionata dell’Eurovision ed è anche per loro che ha deciso di tentare l’avventura nel concorso nazionale.

Ha pubblicato il suo singolo di debutto, intitolato “Hold Me”, il 15 novembre 2013, seguito da un secondo singolo, “Gold”, uscito il 7 marzo 2014. Le due canzoni hanno anticipato l’album di debutto di Sandhja, ‘Gold’, pubblicato il 23 maggio dello stesso anno dall’etichetta Sony Music Entertainment Finland. A maggio del 2015 è uscito un suo nuovo singolo, “The Flavor”, in collaborazione con Brandon Bauer, e a ottobre è stato pubblicato il brano “My Bass”. La cantante sta lavorando al suo secondo album, che sarà pubblicato alla fine della primavera, in cui intende mescolare elementi della musica delle sue culture d’origine, dalla Guyana alla Giamaica.

Il 12 gennaio 2016 è stato annunciato che Sandhja sarebbe stata una dei 18 artisti che avrebbero cercato di rappresentare la Finlandia all’Eurovision Song Contest 2016 nella competizione musicale ‘UMK 2016 – Uuden Musiikin Kilpailu (Contest For New Music)’, selezione nazionale finlandese per l’ESC. Dopo essersi qualificata nella Semi-finale cantando il brano inedito “Sing It Away”, ha avuto accesso diretto alla Finale. Pur essendosi piazzata terza nel televoto dietro a i favoriti Saara Aalto e Mikael Saari, Sandhja ha ottenuto i voti più alti dalla giuria, che le ha garantito la vittoria e la possibilità di cantare la sua canzone sul palco dell’Eurovision a Stoccolma.

“Sing It Away” è un brano dancepop che punta su una base molto articolata arricchita da innumerevoli elementi dance ed elettronici che variano tra strofa e ritornello. Buona anche l’esecuzione della cantante finlandese, la cui voce risulta potente, una delle più potenti di tutta l’edizione. Altrettanto particolare anche il ritmo: infettivo, catchy e ballabile.

Il paese ha vinto il concorso in una occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2006. La Finlandia ha partecipato parecchie volte all’Eurovision Song Contest dal 1961 con la canzone “Valoa ikkunassa” (Light in the window) cantata da Laila Kinnunen, tuttavia senza grandissimo successo. Detiene infatti, insieme alla Norvegia, il record di ultimi posti in classifica, che sono dieci, tre dei quali a zero punti / “nul points” (nel 1963, 1965 e 1982). Dopo quaranta partecipazioni ha vinto la manifestazione nel 2006 con “Hard Rock Hallelujah” cantata dai Lordi. Fino a quel momento il risultato migliore era stato un sesto posto raggiunto nel 1973 con la canzone “Tom Tom Tom” di Marion Rung.

Questa sarà la cinquantesima partecipazione della Finlandia all’Eurovision Song Contest (44 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1185 punti e ha dato 2088 punti.  Sarà la ventiduesima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Laila Kinnunen, Marion Rung, Laila Halme, Ann Christine, Kristina Hautala, Marion Rung, Carita, Monica Aspelund, Seija Simola, Katri Helena, Ami Aspelund, Sonja Lumme, Kari Kuivalainen, Anneli Saaristo, Kaija Kärkinen, Katri Helena, Jasmine, Nina Åström, Laura, Hanna Pakarinen, Pernilla Karlsson e Krista Siegfrids. Inoltre, come la maggior parte dei brani che verranno performati a maggio, anche il brano finlandese sarà eseguito completamente in inglese, per la 15ª volta, senza nessun accenno alla lingua ufficiale, il finlandese.

Finlandia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Norvegia in 6 edizioni, mentre la Finlandia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Islanda in 5 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Finlandia è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Islanda in 3 edizioni, mentre la Finlandia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Islanda in 3 edizioni.

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 2° SF 1. Grecia (ERT): Argo (Αργώ: Christina Lachana (Χριστίνα Λαχανά), Maria Venetikidou (Μαρία Βενετικίδου), Vladimiros Sofianidis (Βλαδίμηρος Σοφιανίδης), Kostas Topouzis (Κώστας Τοπούζης), Ilias Kesidis (Ηλίας Κεσίδης) και Alekos Papadopoulos (Αλέκος Παπαδόπουλος)) – «Utopian Land» (Ουτοπική Γη, Terra utopica) (Vladimiros Sofianidis (Βλαδίμηρος Σοφιανίδης) – Vladimiros Sofianidis (Βλαδίμηρος Σοφιανίδης)). testo | testo in Francese | testo in Inglese | Fonetica  Website, Facebook, Twitter, YouTube⊃

Quest’anno gli Argo (Αργώ) saranno il portabandiera della Grecia in Stoccolma con una canzone molto etnica e ancorata alle origini della musica greca, che racconta di un viaggio e un percorso verso una destinazione che sta sorgendo. Si parte dal crepuscolo e si viaggia verso il sole. 

Gli Argo (Αργώ) sono un gruppo musicale greco formato nel 2001 a Salonicco, che torna sulle scene dopo quattro anni di assenza. Originariamente chiamato Europond, il gruppo ha cambiato ufficialmente il suo nome è stato modificato appositamente per la manifestazione.  Il gruppo è attualmente composto da sei membri: Christina Lachana (Χριστίνα Λαχανά, voce), Maria Venetikidou (Μαρία Βενετικίδου, voce), Vladimiros Sofianidis (Βλαδίμηρος Σοφιανίδης, voce), Kostas Topouzis (Κώστας Τοπούζης, lira pontica), Ilias Kesidis (Ηλίας Κεσίδης, percussioni) ed Alekos Papadopoulos (Αλέκος Παπαδόπουλος, davul). Kesidis però resterà dietro le quinte rimpiazzato dal ballerino e cantante Vasilis Roxenos (Βασίλης Ρόξενος). 

Argo è una combinazione dinamica, musicisti professionisti con prestigiosi studi musicali alle spalle e curriculum impressionanti uniti alla passione, artisti autodidatta che attingono da una potente esperienza personale al fine di creare musica potente.

La band è ispirata principalmente dai suoni hip hop; allo stesso tempo, la loro musica ha un tocco di folklore grazie all’uso di strumenti tradizionali come la lira, tutti elementi del patrimonio antico per la maggior parte dei membri della band.

I sei componenti della band sono tutti discendenti di greci che abitavano la  regione turco-orientale del Ponto (Πόντος) – relativa, cioè, alle popolazioni elleniche provenienti dalle colonie intorno al Mar Nero (anticamente chiamato Ponto Eusino) -, dalla quale i loro antenati furono costretti a scappare dopo l’armistizio di Mundanya, che chiude la più sanguinosa delle guerre che hanno coinvolto il popolo greco, quella contro i turchi dal 1919 al 1922: oltre 80 mila morti complessive fra greci e turchi, deportazioni e l’avvio di tensioni fra i due paesi che sfoceranno nella questione del controllo di Cipro del 1974 e che tuttora sono dormienti ma non sopiti.

Si tratta di un conflitto anche questo, come quello della deportazione dei Tatari di Crimea (che Jamala porterà alla ribalta a Stoccolma  con il suo brano “1944”), completamente dimenticato dai libri di storia, eppure di una importanza straordinaria, visto che la Grecia ne uscì sconvolta anche a livello demografico mentre la Turchia conquistò i confini attuali. Per fare un pò di storia, il conflitto scoppiò nel 1919, quando Kemal Ataturk, a capo dell’ormai declinante impero Ottomano volle riprendersi l’Anatolia e la Tracia orientale, occupate dalla Grecia dopo l’armistizio di Murdos che chiuse la Prima Guerra Mondiale ad Est e la successiva assegnazione alla Grecia di quelle terre.

Quasi 4  anni di conflitto, cristiani massacrati dai turchi in Grecia (5000 solo nel Ponto) con un genocidio riconosciuto e massacri di turchi, sino all’armistizio e al successivo trattato che riassegnò alla Turchia quelle zone e il successivo esodo forzato dei greci che le abitavano. 

Il 9 febbraio 2016 è stato annunciato che la band avrebbe rappresentato la Grecia all’Eurovision Song Contest 2016. La canzone, “Utopian Land”, cantata in parte in inglese e in parte in greco pontico (un dialetto greco parlato nel nord del Paese, luogo di origine della maggior parte dei membri del gruppo, Georgia, Kazakistan, Russia e in Turchia) è stata presentata il 10 marzo 2016.

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione interna, mentre il brano è stato presentato il 10 marzo 2016. “Utopian Land” è stata composta dal leader della band, Vladimiros Sofianidis e oltre all’uso di strumenti innovativi per l’Eurovision come la lira (ποντιακή λύρα) e il tabor (νταούλι, un tamburo folk).

“Utopian Land” è un brano molto particolare che riesce a mescolare la musica tradizionale greca con l’hip hop moderno europeo creando lo strano genere del Greek hip hop. Altrettanto innovativa la base, che punta su strumenti musicali tipici della penisola arricchita da elementi presi in prestito dalla dance. Inoltre, due sono i temi sociali raccontati nel brano: la crisi dei rifugiati e la crisi finanziaria del Paese.

Il paese ha debuttato nel 1974 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Grecia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest 1974. Negli ultimi anni ha collezionato due terzi posti (2001 e 2004) e un primo posto, nel 2005. L’edizione del 2006 che si è svolta ad Atene è stata presentata dal cantante Sakis Rouvas (Σάκης Ρουβάς), che 5 anni dopo ha difeso il paese ellenico a Mosca chiudendo settimo.

La Grecia dal 2004 al 2011 si è sempre classificata fra i primi 10 in classifica, così come nel 2013, e non ha mai mancato la serata finale.

Essendo gli unici due paesi di lingua greca, in quasi tutte le edizioni la Grecia ha assegnato i 12 punti a Cipro, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti del paese ellenico, il quale ha spesso nominato cantanti ciprioti per rappresentarlo come Anna Vissi (Άννα Βίσση) ed Evridiki (Ευρυδίκη). 

Il paese, insieme con la Romania e alla Russia non hanno mai perso una Finale dopo l’introduzione delle Semifinali nel 2004.

Questa sarà la trentaseiesima partecipazione della Grecia all’Eurovision Song Contest (36 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2733 punti e ha dato 2030 punti. Sarà la settima volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Paschalis, Marianna, Robert and Bessy (Πασχάλης,Μπέσσυ Αργυράκη, Ρόμπερτ Ουίλιαμς,Μαριάννα Τόλη); Bang; Thalassa; Giorgos Alkaios & Friends (Γιώργος Αλκαίος & Friends); Koza Mostra feat. Agathonas Iakovidis (Koza Mostra & Αγάθωνας Ιακωβίδης) e Freaky Fortune feat. RiskyKidd. Inoltre, il brano greco sarà eseguito tre lingue diverse: in inglese e greco con alcune parole in pontico (per la 1ª volta), dialetto parlato nella zona del Ponto, ma anche in Macedonia e in Russi.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Grecia ha dato la maggior parte dei 12 punti a Cipro in 18 edizioni, mentre la Grecia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Grecia in 24 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Grecia è riuscita a raggiungere la Finale nove volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti al Cipro in 6 edizioni, mentre la Grecia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Albania e dalla Romania in 3 edizioni.

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 3° SF 1. Moldavia (TRM): Lidia Isac (Лидия Исак) – «Falling Stars» (Stele căzătoare, Stelle cadenti, Pluie d’étoiles(Gabriel Alares, Sebastian Lestapier, Ellen Berg, Leonid Gutkin – Gabriel Alares, Sebastian Lestapier, Ellen Berg, Leonid Gutkin). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantante russo-moldava Lidia Isac sarà la portabandiera della Moldavia in Stoccolma.

Lidia Isac nata a San Pietroburgo il 27 marzo 1993 ha esordito nel 2015 da solista col singolo “I can’t breathe”. 

All’età di sette anni, ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte a Chisinau. Lidia ha partecipato e ha vinto molti concorsi. Il suo primo successo internazionale è arrivato quando aveva 13 dopo aver preso parte al concorso Serebryanaia Yantra in Bulgaria.

Nel 2013 Lidia Isac è arrivata terza a East Bazaar, un concorso musiclae di Yalta. Nel 2014, la cantante ha raggiunto la finale del New Wave, il concorso internazionale di Jurmala, in Lettonia. Ha preso anche parte al Gran Premio del Concorso delle Superstars Baltiche a San pietroburgo. Nel 2015, ha vinto il Meikin Asia a  Ysykköl, Kirghizistan.

La cantante aveva già provato a rappresentare la sua nazione all’Eurovision Song Contest nel 2013, 2014 e 2015 come parte del duo Glam Girls. 

Dopo due anni nei quali la Moldavia non è riuscita a superare le semifinali, quest’anno il paese vicino di casa della Russia, ha deciso di giocare ancora di più con la dance e su una voce femminile nuova, una new entry nel panorama musicale moldavo.

Lidia rappresenterà la Moldavia all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “Falling Stars”, in seguito ad aver vinto senza sorprese (era la favorita) la selezione nazionale moldava per l’ESC ‘O Melodie Pentru Europa 2016’ ricevendo il maggior numero di televoti. Il brano è stato composto da Ellen Berg, Leonid Gutkin, Gabriel Alares e Sebastian Lestapier, questi due ultimi l’anno scorso secondi con “A million voices” di Polina Gagarina e quinti con ” Wat if” di Dina Garipova nel 2013.

“Falling Stars” è una up tempo dance che punta su una netta divisione tra strofa e ritornello. Nel primo il tutto è molto pacato mentre nel secondo salta fuori tutto quello che non è stato messo in luce precedentemente, ossia la voce, che esplode nel significato vero e proprio della parola, e la base, che si arricchisce di elementi elettronici prepotenti e alquanto invasivi che però non oscurano al voce della performer.

La lingua scelta è ancora una volta l’inglese e non il romeno, lingua ufficiale del paese, cosa che non si vede dal 2013, quando Aliona Moon cantò in questa lingua per la prima, e per ora unica, volta.

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, l’O melodie pentru Europa 2016 (A song for Europe), tenutasi la finale il 28 Febbraio 2015.

Il paese ha debuttato nel 2005 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Moldavia ha partecipato all’Eurovision Song Contest undici volte, debuttando nel 2005 non appena la televisione di stato moldava, la TRM, è entrata nell’UER-EBU. Il debutto è stato premiato con un sesto posto nella classifica finale con la canzone “Bunica Bate Toba” (Grandmamma Beats the Drum) cantata da Zdob şi Zdub. Si è fermata in Semi-Finale nel 2008 con la canzone “A century of love” cantata da Geta Burlacu, nel 2014 con il brano “Wild Soul” eseguito da Cristina Scarlat e nel 2015 con il brano “I Want Your Love” eseguito dall’ucraino Eduard Romanyuta (Едуард Романюта).

Questa sarà la dodicesima partecipazione della Moldavia all’Eurovision Song Contest (8 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 624 punti e ha dato 580 punti. Sarà la sesta volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Natalia Barbu, Geta Burlacu, Nelly Ciobanu, Aliona Moon e Cristina Scarlat. Inoltre, il brano moldavo sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 8ª volta.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Moldova ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Romania in 14 edizioni, mentre la Moldavia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Romania in 10 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Moldavia è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Romania in 5 edizioni, mentre la Moldavia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Russia e dalla Romania in 3 edizioni.

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☆ 4° SF 1. Ungheria (MTV): Freddie (Gábor Alfréd Fehérvári) – «Pioneer» (Úttörő, Pionere) (Szabó Zé – Csarnai Borbála). testo  Website, Facebook,Twitter, YouTube

Quest’anno Freddie sarà il portabandiera dell’Ungheria in Stoccolma.

Gábor Alfréd Fehérvári, conosciuto con lo pseudonimo di Freddie è nato a Győr l’8 aprile 1990. Freddie si è piazzato quarto nella prima stagione del talent show ungherese Rising Star e ha vinto la selezione nazionale ungherese per l’ESC ‘A Dal 2016’, che gli ha garantito la possibilità di rappresentare l’Ungheria all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “Pioneer”, brano electric rock che mescola con grande maestria elementi del rock puro, nei ritornelli, e elementi elettronici veri e propri, nelle strofe, oltre ad un ritmo molto veloce e infettivo dettato da un beat molto particolare.

L’interpretazione vocale è molto buona grazie al timbro graffiato, ma a tratti sforzato, ma allo stesso tempo potente e caldo, che riesce ad accompagnare l’ascoltatore attraverso tutta la canzone grazie anche a note apparentemente molto alte per un interprete maschile.

Prima di intraprendere la sua carriera musicale, ha studiato economia all’università e ha lavorato come consulente finanziario nella città di Győr. Nel 2010 ha iniziato a cantare e a suonare la chitarra in varie band locali. La sua prima apparizione nella televisione nazionale ungherese è avvenuta nel 2014, quando ha partecipato al talent show Rising Star (Feltörekvő csillag) . Ha raggiunto la finale, piazzandosi quarto. Dopo Rising Star ha collaborato con András Kállay-Saunders (Ungheria 2014), con il quale ha prodotto il suo singolo di debutto, “Mary Joe”. Ha assunto il suo nome d’arte Freddie a partire dall’autunno del 2015. A dicembre è stato annunciato A Dal 2016, il programma di selezione nazionale ungherese per l’Eurovision Song Contest 2016. Dopo essersi qualificato al primo quarto di finale del 23 gennaio 2016 con 42 punti (il punteggio più alto della serata), Freddie ha partecipato alla seconda semifinale del 20 febbraio, arrivando nuovamente primo con 47 punti e passando di diritto alla finale del 27 febbraio. Qui, dopo aver passato un primo round totalizzando 34 punti da parte della giuria, è passato alla superfinale, ed è stato decretato vincitore dal televoto. La canzone, “Pioneer”, è stata annunciata vincitrice il 27 febbraio 2016, e ha raggiunto la vetta della classifica dei singoli più venduti in Ungheria. In aggiunta, ha raggiunto la ventitreesima posizione nella classifica radiofonica ungherese.

Il paese ha debuttato nel 1994 ed è ancora in attesa di una vittoria. L’Ungheria, ha partecipato all’ESC per la prima volta nel 1994, ma già l’anno prima tento di qualificarsi all’evento partecipando assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’ESC per la prima volta, alla semifinale ‘Kvalifikacija za Millstreet’ (Qualification for Millstreet; Qualification pour Millstreet) che si svolse a Lubiana. L’Ungheria ha partecipato con la canzone “Árva reggel” cantata da Andrea Szulák, dove non passò il turno e non poté partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.

Nel 1996, in vista del grande numero di paesi che desideravano partecipare, il sistema di relegazione fu rimpiazzato da un sistema di qualificazione. Tutti i potenziali partecipanti (29 paesi, ma solo altri 22 avrebbero partecipato) fu introdotta una nuova preselezione per il “Gran Premio dell’Eurovisione”. La Danimarca, la Germania, Israele, l’E.R.I. di  Macedonia, la Russia, la Romania e l’Ungheria non riuscirono ad entrare nei 22. L’Ungheria ha partecipato con la canzone “Fortuna” cantata da Gjon Delhusa, dove non passò il turno e non poté partecipare all’Eurovision Song Contest 1996.

Il risultato migliore rimane fino ad ora il quarto posto ottenuto proprio con la canzone di debutto, “Kinek mondjam el vétkeimet?” (To whom can I tell my sins?) cantata da Friderika Bayer. L’Ungheria partecipa alla manifestazione in maniera irregolare: presente dal 1994 al 1998, torna nel 2005 centrando la finale, per poi fermarsi un anno ed essere presente dal 2007 al 2009. Particolarmente tormentata la scelta per il 2009: dopo che la canzone vincente è stata squalificata, e la seconda ha rinunciato, Zoli Ádok (finito terzo) ha rappresentato il paese a Mosca, fermandosi alla semifinale.

Ritiratasi nel 2010, torna l’anno dopo e conquista sempre l’accesso alla Finale. Nel 2014 arriva un altro risultato di rilievo, il quinto posto di András Kállay-Saunders con “Running” (Rohanás). L’Ungheria dal 2011 si è sempre classificata in Finale.

Questa sarà la quattordicesima partecipazione dell’Ungheria all’Eurovision Song Contest (11 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 711 punti e ha dato 754 punti. Sarà la settima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Csaba Szigeti, Gjon Delhusa, Charlie, Zoli Ádok, ByeAlex ed András Kállay-Saunders. Inoltre, il brano ungherese sarà eseguito completamente in inglese, per la 6ª volta e non presenta nemmeno una strofa, un verso o un ritornello in ungherese, cosa che non si vede all’Eurovision Song Contest dal 2013, quando ByeAlex arrivò decimo con il suo singolo completamente nella lingua ufficiale del paese.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’Ungheria ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Azerbaigian in 4 edizioni, mentre l’Ungheria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Finlandia in 3 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Ungheria è riuscita a raggiungere la finale sei volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Azerbaigian in 2 edizioni, mentre l’Ungheria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Polonia, Danimarca, Serbia, Islanda, Finlandia, Svizzera, Belgio e dalla Estoni in 1 edizione.

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☆ 5° SF 1. Croazia (HRT): Nina Kraljić – «Lighthouse» (Svjetionik, Faro) (POPMACHÉ (Andreas Grass i Nikola Paryla) – POPMACHÉ (Andreas Grass i Nikola Paryla)). testo Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantante Nina Kraljić sarà la portabandiera della Croazia in Stoccolma, dopo due anni di assenza alla kermesse (una delle quattro nazioni che segneranno un ritorno quest’anno).

Nina Kraljić nasce a Lipovljani, il 1° gennaio 1992. Ha cominciato a cantare giovanissima e ha sviluppato le sue abilità canore attraverso vari progetti musicali e il doppiaggio di film d’animazione. Nel 2009 ha presso parte alla versione croata di Got Talent (Supertalent), arrivando al decimo posto nell’edizione di quell’anno. Nel 2015 Nina si è presentata alle audizioni della la prima stagione del talent show The Voice – Najljepši glas Hrvatske, lo spin-off croato del noto format olandese. Dopo aver passato con successo l’audizione e gli knock-out, ha catturato il cuore del pubblico croato tanto da vincere la prima edizione del talent ricevendo approssimativamente un milione di voti nella finale. Il suo singolo di debutto, “Kaži mi”, è uscito nell’aprile 2015, ed è stato seguito a giugno da un secondo singolo, “Zaljuljali smo svijet”.

All’inizio del 2016 ha ricevuto alcune nomination per i premi musicali croati, Porin 2016 (Miglior artista emergente, Miglior arrangiamento e Miglior performance femminile). Nina è stata anche premiata come Miglior artista giovane dalla radio pubblica HR2.

Il 24 febbraio 2016 l’ente radiotelevisivo nazionale croato HRT ha annunciato che Nina Kraljić rappresenterà la Croazia all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma, in Svezia. La sua canzone, intitolata “Lighthouse”, è stata scritta dall’austriaco Andreas Grass e dallo svizzero Nikola Paryla, già autori di “Shine” in gara per l’Austria nel 2013 con Natália Kelly, ed è stato prodotto dal tedesco Thorsten Brötzmann. 

La canzone è un brano puramente pop dotato di una base molto semplice dal sound minimalistico ma allo stesso tempo ricercato e raffinato che dal nulla passa ad un’esplosione di suoni dolci e tranquilli come la voce della cantante: dolce, tranquilla e rilassata, che riesce ad avvolgere l’ascoltatore e trasportarlo in un altro mondo durante la durata di tutta la canzone.

Per la realizzazione del video promozionale del brano sono state messe insieme oltre 10.000 fotografie, scelte tra le 350.000 scattate sulle isole di Lesina e Brazza e sul monte Biocovo. “Lighthouse” ha raggiunto la quindicesima posizione nella classifica radiofonica croata.

Nella sua nazione d’origine, Nina ha vinto il premio Music Pub Zlatka Turkalja, ed è nominata ai premi Porin nella categoria Miglior Nuovo Artista per l’anno 2016.

Il processo di selezione è avvenuto tramite selezione interna. La cantante è stata annunciata durante il 24 Febbraio 2015, mentre il brano è stato annunciato il 9 marzo 2016.

Il paese ha debuttato nel 1993, dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava ed è ancora in attesa di una vittoria.  La Croazia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1993, dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava. Da allora ha partecipato ad ogni edizione. Nel 1993 la Croazia, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, dovette partecipare ad una semifinale che si svolse a Lubiana: si classificò al secondo posto e poté così partecipare all’Eurovision Song Contest 1993 con il brano “Don’t ever cry” dei Put. La migliore posizione fino ad oggi raggiunta del paese è il 4° posto ottenuto nel 1996 con Majda Blagdan e il suo brano “Sveta ljubav” (Holy love) e nel 1999 con Doris Dragović e il brano “Marija Magdalena” (Mary Magdalene). Non raggiunge la Finale dal 2010 con “Lako je sve” (Everything is easy,  Tutto è facile) delle Feminnem. Si ritira a partire dall’edizione 2014, tuttavia ritornerà, dopo due anni, nell’edizione 2016.

Per dodici volte una canzone di lingua croata fu la scelta della Jugoslavia per l’Eurovision Song Contest. Nel 1989 la canzone “Rock Me” cantata dal gruppo croato dei Riva vinse la manifestazione. L’anno successivo a Zagabria si svolse l’Eurovision Song Contest 1990.

L’ultima volta che la Croacia ha partecipato all’ESC è stato nella edizione 2013 a Malmö, quando il Paese è stato rappresentato dalle Klapa s Mora  (scelte tramite una selezione interna) con la canzone “Mižerja” (Misery) non riuscendo a qualificarsi per la finale. Nel 2014 la Croacia ha deciso di ritirarsi a causa dei problemi finanziari  per gli scarsi risultati che non le hanno permesso di raggiungere la finale dal 2009.

Questa sarà la ventiduesima partecipazione della Croazia all’Eurovision Song Contest (16 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1015 punti e ha dato 1218 punti. Sarà la nona volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Maja Blagdan, Danijela Martinović, Doris Dragović, Vanna, Vesna Pisarović, Claudia Beni, Severina, Daria Kinzer e Nina Badrić. Inoltre, il brano croata sarà eseguito completamente in inglese (per la 5ª volta), diversamente dall’entrata del 2013, cosa veramente strana visto che la cantante ha dichiarato di prediligere il canto nella sua lingua madre.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Croazia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Bosnia & Herzegovina e alla Serbia in 5 edizioni, mentre la Croazia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Slovenia in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Croazia è riuscita a raggiungere la finale quattro volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia in 3 edizioni, mentre la Croazia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Serbia in 3 edizioni.

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 6° SF 1Paesi Bassi (AVROTROS): Douwe Bob (Douwe Bob Posthuma) – «Slow Down» (Vertragen, Rallenta) (Douwe Bob, Jan-Peter Hoekstra, Jeroen Overman, Matthijs van Duijvenbode – Douwe Bob, Jan-Peter Hoekstra, Jeroen Overman, Matthijs van Duijvenbode). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno il cantautore country-folk e musicista olandese Douwe Bob sarà il portabandiera dei Paesi Bassi in Stoccolma, selezionato internamente per puntare al ritorno in Finae dopo l’insuccesso dell’anno scorso.

I Paesi Bassi ritentano di ritornare in finale consingolo che ricorda in più passaggi la fortunatissima “Calm After The Storm”, che nell’edizione del 2014 si classificò seconda alle spalle della nuova regina dell’Eurovision, Conchita Wurst, che vince con il singolo “Rise Like A Phoenix”.

Douwe Bob Posthuma, meglio conosciuto come Douwe Bob, nato ad Amsterdam il 12 dicembre 1992, è figlio di Simon Posthuma, membro dei The Fool, collettivo artistico olandese molto conosciuto inpatria. Ha cominciato a suonare il pianoforte all’età di 6 anni, mentre a 14 anni ha cominciato a prendere lezioni di chitarra. Come cantante ha dichiarato di ispirarsi alla musica folk, pop e country degli anni ’50 esettanta.

Nel 2012 partecipa al talent olandese ‘De beste singer-songwriter van Nederland’ (Il miglior cantautore dei Paesi Bassi), riuscendo a vincere la finale e a raggiungere il 17esimo posto nella Dutch Top 40 con la sua canzone “Multicoloured Angels”. ‘Born In a Storm’, il suo album di debutto, è uscito il 3 maggio 2013. La maggior parte delle canzoni presenti nell’album sono state scritte durante una vacanza in Marocco insieme al suo amico e cantante Matthijs van Duijvenbode. Nel giugno del 2013 ha cantato al Pinkpop Festival.

Nel gennaio del 2015 pubblica in collaborazione con Anouk il singolo “Hold Me” e nel febbraio dello stesso anno annuncia il suo nuovo album ‘Pass It On’, pubblicato il 15 maggio dalla Universal Records.

Il 22 settembre 2015 viene annunciata la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma in rappresentanza dei Paesi Bassi con la sua canzone “Slow Down” (Rallenta), che anticipa il suo terzo album ‘Fool Bar’ su etichetta discografica Universal Music Netherlands, che è stata presentata al pubblico il 4 marzo 2016, un giorno prima della sua messa in commercio, attraverso una performance live su Periscope. Il brano ha raggiunto la quarantanovesima posizione nella classifica dei singoli più venduti nei Paesi Bassi.

“Slow Dow” è un down tempo country folk con influenze pop che punta su una base molto semplice, costituita unicamente dalla chitarra, che, nonostante i semplici riff, riesce a stupire ed incantare l’ascoltatore, il quale strumento detta un ritmo pacato e molto tranquillo, che rilassa chiunque stia ascoltando il contest. Alquanto tranquilla e pacata la voce di Douwe Bob che, senza virtuosismi, riesce a trasportare colui che ascolta in una situazione rilassante, che spezza il continuo susseguirsi di canzoni dance o dal ritmo fin troppo veloce.

La lingua del singolo è l’inglese e non l’olandese, lingua che non viene cantata nel contest dal 2010, quando Sieneke non riuscì ad arrivare in finale con il singolo “Ik Ben verliefd”.

Il paese ha vinto il concorso per quattro volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1975. I Paesi Bassi hanno partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest vincendo quattro volte (nel 1957 con la canzone “Net als toen” (Just like then) di Corry Brokken, nel 1959 con il brano “Een beetje / ‘n beetje” (A little bit), nel 1969 con la canzone “De troubadour” (The troubadour) di Lenny Kuhr e nel 1975 con il brano “Din-a-dong” (Ding dinge dong) dei Teach-In). Con l’introduzione delle Semi-Finali, ha raggiunto la finale nel 2004 con la canzone “Without You” dei Re-Unione (20°), nel 2013 con la canzone “Birds” di Anouk (9°) e nel 2014 con il brano “Calm After the Storm” dei The Common Linnets (2° posto).

Questa sarà la cinquantotto partecipazione dei Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest (47 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1777 punti e ha dato 2088 punti. Sarà la sesta volta che il paese è rappresentato da una artista solista maschile, dopo Rudi Carrell, Ronnie Tober, Ben Cramer, Bill van Dijk e Gerard Joling. Inoltre, il brano olandese sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 18ª volta.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, i Paesi Bassi hanno dato la maggior parte dei 12 punti al Regno Unito in 7 edizioni, mentre i Paesi Bassi hanno ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Belgio in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, i Paesi Bassi è riuscita a raggiungere la finale tre volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Armenia in 3 edizioni, mentre i Paesi Bassi hanno ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Belgio in 3 edizioni.

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☆ 7° SF 1. Armenia (ARMTV): Iveta Mukuchyan (Իվետա Մուկուչյան) – «LoveWave» (Սիրո ալիք, Onda d’amore) (Lilith Navasardyan (Լիլիթ Նավասարդյան), Levon Navasardyan (Լևոն Նավասարդյան) – Iveta Mukuchyan (Իվետա Մուկուչյան), Stephanie Crutchfield (Ստեֆանի Քրուչֆիլդ)). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, VK, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantante, modella e attrice Iveta Mukuchyan (Իվետա Մուկուչյան) sarà la portabandiera dell’Armenia in Stoccolma. 

Iveta Mukuchyan (Իվետա Մուկուչյան) nasce a Erevan, in Armenia (allora parte dell’Unione Sovietica), il 14 ottobre 1986. Frequenta l’asilo a Erevan, e dopo, nel 1992, la sua famiglia si trasferisce in Germania, dove va a scuola dal 1998 al 2006 frequentando la Catholic Sankt-Ansgar-Schule ad Amburgo. Accanto alla carriera di cantante, svolge anche quella di modella e di attrice. Nel 2009, su consiglio dei genitori, ritorna in Armenia e resta nella sua contea natale, nonostante tutte le difficoltà che avesse. Inizia a studiare jazz-vocal alla Yerevan Komitas State Conservatory (Կոմիտասի անվան Երևանի Պետական Երաժշտական Կոնսերվատորիա).

Nel 2010 Mukuchyan partecipa alla quarta stagione di Hay Superstar / Hye Superstar (Հայ Սուպերսթար), versione armena di Pop Idol, posizionandosi quinta in classifica e, sempre in quell’anno, ha vinto il premio come Scoperta dell’anno ai premi musicali dell’Armenia. Un anno dopo partecipa alla seconda stagione di The Voice of Germany (Die Stimme Deutschlands, TVOG). Si esibisce con il brano “Euphoria” di Loreen e viene scelta da Xavier Naidoo (l’artista avrebbe rappresentato la Germania all’Eurovision Song Contest 2016; la decisione è stata però poi annullata due giorni dopo in seguito alle proteste dovute alla sua appartenenza alla Reichsbürgerbewegung e agli insulti contro gli ebrei e le persone LGBT nei suoi brani) per il suo team, all’interno del quale risulta vincitrice nella seconda fase del programma. A dicembre 2012 è soprannominata l’armena più sexy dal magazine El Style. Nello stesso anno Mukuchyan collabora nel singolo Freak del produttore discografico Lazzaro, il quale suscita ampia reazione nei media armeni.

Il 13 ottobre 2015 la televisione pubblica ARMTV sceglie, tramite selezione interna, Iveta Mukuchyan come rappresentante dell’Armenia all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma, in Svezia.

La canzone con cui parteciperà al concorso è l’uptempo “LoveWave” (Սիրո ալիք), e si basa sulla lotta del mondo interiore di Iveta e sulle emozioni personali. Inutile negare che si tratti della canzone più particolare dell’edizione. Si parte con 50 secondi molto particolari, che sembrano dar vita ad una canzone destrutturata. Dopo un’enorme fischio/suono/rumore alquanto sgradevole si parte con la canzone vera e propria, caratterizzata da più sound e stili messi insieme in un connubio molto orecchiabile e catchy creando un brano dotato di un ritmo molto infettivo ma comunque poco ballabile.

Per quanto riguarda la performance vocale della versione in studio, l’interpretazione vocale di Iveta è eccezionale e magistralmente perfetta, mette in mostra ogni sfaccettatura del suo strumento vocale, dal parlato al falsetto fino al registro medio e infine quello acuto, risultando potente e carica di energia, e molto abile.

Il tema è stato creato da Lilith Navasardyan e Levon Navasardyan (Լեւոն Նավասարդյաններն եւ Լիլիթ Նավասարդյաններն), mentre il testo è stato scritto da Iveta Mukuchyan e Stephanie Crutchfield (Իվետա Մուկուչյան եւ Սթեֆանի Քրաթչֆիլդ). I Navasardyan hanno scritto anche “Love” (Սեր), la canzone che ha rappresentato l’Armenia allo Junior Eurovision Song Contest 2015 e che si è classificata seconda cantata dal piccolo Mika (Միկա).  

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione interna. La cantante è stata annunciata durante il 13 ottobre 2015, mentre il brano scelto fra proposte inviate da aspiranti autori è stato annunciato il 2 marzo 2016.

Il paese ha debuttato nel 2006 ed è ancora in attesa di una vittoria. L’Armenia ha debuttato all’Eurovision Song Contest 2006 con la canzone “Without Your Love” cantata da André (Անդրե) e ha ottenuto l’ottavo posto nella classifica Finale. Stesso risultato è stato ottenuto nel 2007 con la canzone “Anytime You Need” cantata da Hayko (Հայկո). L’anno dopo ottiene la migliore prestazione con Sirusho (Սիրուշո) (diede i voti nel 2007 e nel 2009) che arriva quarta con il brano “Qélé  Qélè” (Քելե Քելե) e prende il maggior numero di 12 punti. Nel 2009 le sorelle Inga & Anush (Ինգա և Անուշ) conquistano la quarta finale di fila e il decimo posto con la canzone “Jan Jan” (Ջան Ջան), l’anno dopo Eva Rivas (Եվա Ռիվաս) arriva settima con la canzone “Apricot Stone”.

La serie di buoni risultati si ferma nel 2011, quando Emmy (Էմմի) non raggiunge la finale con la canzone “Boom Boom”. Nel 2012 non partecipa, dopo essere stata sorteggiata nella seconda semifinale, a causa delle mancate condizioni di sicurezza (dato che la manifestazione si tiene in Azerbaigian, a causa dello stato di guerra latente con lo stesso stato); l’EBU-UER la sanziona per questo ritiro tardivo con il pagamento della quota di partecipazione più un ulteriore 50% e l’obbligo di trasmissione di tutte e 3 le serate. Torna nel 2013 con i Dorians (Դորիանս) ma raggiunge il 18° posto in finale con la canzone “Lonely Planet”. L’anno scorso con ottiene la seconda migliore prestazione nel Festival con Aram Mp3 (Արամ Mp3) che arriva quarto con il brano “Not Alone” (Միայնակ չէ). Nel 2015 con il supergruppo i Genealogy (formatosi appositamente per l’occasione, raccogliendo sei cantanti che discendono da persone vittime del Genocido Armeno avvenuto nel 1915), con la canzone “Face the Shadow” (Առերեսվի՛ր ստվերին) superano la Prima Semi-Finale, pur essendo capitati nella temutissima seconda posizione in ordine di esibizione, in Finale si sono piazzerati al 16° posto ottenendo un 12 punti alla fine della votazione dalla Georgia e dalla Repubblica Ceca.

Questa sarà la decima partecipazione dell’Armenia all’Eurovision Song Contest (8 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 948 punti e ha dato 522 punti. Sarà la quarta volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Sirusho (Սիրուշո), Eva Rivas (Եվա Ռիվաս) ed Emmy (Էմմի). Inoltre, anche il brano armeno sarà eseguito completamente in inglese (per la 7ª volta). Un vero peccato vista la musicalità della lingua armena (mai cantata interamente) che non calca il palco dell’Eurovision Song Contest dal 2009, quando Inga e Anush arrivarono decimi con il singolo in inglese dotato di alcune parti in armeno. 

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’Armenia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Russia in 8 edizioni, mentre l’Armenia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Russia in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Armenia è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Russia ed alla Georgia in 3 edizioni, mentre l’Armenia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Russia e dal  Belgio in 4 edizioni.

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☆ 8° SF 1San Marino (San Marino RTV): Serhat (Ahmet Serhat Hacıpaşalıoğlu) – «I Didn’t Know» (Non sapevo, Bilmiyordum) (Olcayto Ahmet Tuğsuz – Nektarios Tyrakis (Νεκτάριος Τυράκης)). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno il cantante, produttore discografico e conduttore televisivo turco Ahmet Serhat Hacıpaşalıoğlu, conosciuto col nome di Serhat sarà il portabandiera di San Marino in Stoccolma. 

Serhat nato e cresciuto a Istanbul il 24 ottobre 1964, suo padre, İsmail Hakkı, è un ufficiale navale nato a Trebisonda, città di origine anche della madre. Frequenta la scuola media a İcadiye, Üsküdar e le scuole superiori presso la Deutsche Schule Istanbul di Beyoğlu, Istanbul. Si laurea presso la Facoltà di Odontoiatria all’Università di Istanbul nel 1988, svolgendo due mesi di servizio militare obbligatorio a Burdur.

Inizia la sua carriera nel 1994, creando la sua casa di produzioni, la End Productions. Nello stesso anno debutta come produttore e conduttore televisivo del quiz Riziko!, trasmesso da TRT. Il quiz è la versione turca del quiz show americano Jeopardy! (in Italia Rischiatutto). Serhat, oltre a ricoprire il ruolo di produttore, è anche il presentatore dello spettacolo che va in onda dal 3 ottobre 1994. Nel 1995 riceve due premi Golden Butterfly (Altın Kelebek), uno come “Miglior Presentatore TV Maschile dell’anno” e uno come “Miglior Quiz dell’anno” per Riziko!. 1996 riceve un secondo premio per il Miglior Quiz dell’anno. La trasmissione televisiva dura per 430 puntate e si conclude nel 1996.

Nel 1997 End Productions produce un nuovo game show, Hedef 4, versione turca di Connect Four (in Italia Forza 4). Sempre nel 1997 Serhat inizia a produrre il game show Altına Hücum, versione turca di Midas Touch per l’emittente Kanal 6, che termina lo stesso anno dopo 72 puntate. Nel 1998 Riziko! torna in TV trasmesso da Kanal 7, con la conduzione di Serhat, fino al 1999. Nello stesso anno Serhat è il mattatore di sei puntate del talk show di Kanal 7 Serhat’la Rizikosuz. Dopo pochi mesi, nel 2000, Riziko!ritorna in TV su Kanal 7 per 65 puntate. Nel settembre 2005 Serhat conduce con Katerina Moutsatsou lo Show TV Kalimerhaba, una nuova produzione di End Productions. Alla fine del 2009 Serhat crea l’orchestra dance “Caprice the Show”, formata da 18 musicisti, che si esibisce in numerose performance negli anni successivi.

Con la End Productions, Serhat organizza molti eventi annuali tra cui il concorso High Schools Music Contest (Liselerarası Müzik Yarışması, dal 1998 e ancora in attività), ed il festival musicale internazionale Megahit-International Mediterranean Song Contest (Megahit-Uluslararası Akdeniz Şarkı Yarışması, dal 1998 e ancora in attività) e la Dance Marathon (Dans Maratonu, una gara di ballo tra scuole superiori e università, dal 2009 e ancora in attività).

Serhat inizia la sua carriera nel mondo della musica nel 1997, col doppio singolo “Rüya” e “Ben Bir Daha”. Nel 2005 realizza il secondo singolo, “Total Disguise”, in duetto con la cantante francese Viktor Lazlo. Il testo e la musica del brano sono composti da Olcayto Ahmet Tuğsuz e la canzone viene interpretata sia in lingua inglese che in francese. Il cd singolo contiene diverse versioni remix del brano. Nel 2005 incide il brano “Chocolate Flavour” e la canzone esce come singolo in Grecia insieme a “Total Disguise”. Nel 2008 collabora con la cantante russa/georgiana Tamara Gverdtsiteli incidendo “I was so lonely”, “No No Never (Moskow-Istanbul) e “Ya + Ti”, versione russa della canzone “Total Disguise”. I tre brani escono in un cd singolo e vengono inseriti anche nell’album Vozdushiy Potsyelui (2008) di Tamara Gverdtsiteli.

Nel 2014 Serhat inizia a collaborare in Francia e in Germania. Realizza il suo quinto singolo, una canzone francese dal titolo “Je m’adore” il cui videoclip, realizzato a Parigi, viene diretto da Thierry Vergnes. “Je m’adore” raggiunge il primo posto nella classifica DJ Black/Pop Charts della Germania (mantenendo la prima posizione per 5 settimane consecutive), la prima posizione nella classifica Black 30, la posizione n. 2 nelle classifiche dance britanniche, la posizione n. 8 nelle classifiche dance francesi e la posizione n. 9 nelle classifiche dance svizzere.

Serhat è stato scelto internamente dalla San Marino RTV come rappresentante della Repubblica di San Marino all’edizione del 2016 dell’Eurovision Song Contest, con questa operazione, San Marino riporta di fatto in concorso anche la Turchia, che si è autoesclusa dal 2012, dopo la partecipazione di Can Bonomo, ufficialmente in protesta contro due aspetti del regolamento (la presenza delle Big 5 in direttamente in finale e le giurie). E si tratta anche del primo artista non italofono scelto da San Marino per l’Eurovision Song Contest, escludendo la russa Kamilla Ismailova, in gara allo Junior Eurovision Song Contest 2015.

Dal 2010 Serhat è il president dell’associazione Verein der Ehemaligen Schüler der Deutschen Schule Istanbul (İstanbul Alman Liseliler Derneği) e dal 2013 è membro dell’ Verein zum Betrieb der Deutschen Schule Istanbul (İstanbul Özel Alman Lisesi İdare Derneği).

“I Didin’t Know”, presentato il 09 Marzo 2016, liberamente ispirato dalla disco degli anni 70 e 80, interpretata fra l’altro da un cantante che di San Marino non ha nulla visto che proviene dalla Turchia ed è stato scelto da una commissione sanmarinese interna e annunciato il 12 Gennaio 2016.

Il brano scritto da due firme eurovisive (il turco Olcayto Ahmet Tuğsuz, in gara nel 1978 con Nazar e poi autore di altri due brani e il greco Nektarios Tyrakis (Νεκτάριος Τυράκης) terno nel 2004 come autore di “Shake it” di Sakis Rouvas), inizialmente proposto come una ballad semplicissima ma poi cambiata su consiglio dei fan che la ritenevano troppo noiosa e lenta, punta su una base disco con influenze pop dal ritmo che rimanda subito indietro negli anni quando in tutto il mondo erano di voga i capelli cotonati e i pantaloni a zampa di elefante. Ad arricchire l’esecuzione del turco, parecchio piatta e fin troppo roca, il quale utilizza unicamente il registro grave, sono alcune coriste donne che donano quel tocco in più che la prima versione non aveva, rendendo il singolo più piacevole e scorrevole al primo ascolto.

Il paese ha debuttato nel 2008 ed è ancora in attesa di una vittoria. San Marino ha partecipato sei volte all’ESC, nel 2008 e stabilmente dal 2011. Inoltre è anche il 50° paese in assoluto a prendere parte all’ESC.

Nel 2008 è stato organizzato una selezione interna per la prima partecipazione all’ESC, e a esso aderiscono un centinaio di canzoni ed un’apposita giuria, presieduta da Little Tony (e in seguito guidata dal musicista Vince Tempera), dopo aver ridotto il lotto di aspiranti a 15 la scelta è stata il brano dal titolo “Complice” del gruppo Miodio (composto da 2 sammarinesi e 3 italiani). Quest’ultimi si sono esibiti nella semifinale del 20 Maggio a Belgrado ma rimanendo fuori dalla finale. SMRTV ha assegnato i voti tramite una giuria interna, senza ricorrere al televoto per problemi tecnici.

Nel 2009 e nel 2010 non ha partecipato a causa di problemi economici. Nel 2011 invece ha preso parte, ed è stata rappresentata dalla bolognese di origine eritrea Senit, che è stata scelta da una commissione interna guidata dal Direttore Carmen La Sorella, col motivo “Stand By”, il quale sconta la freddezza del televoto che controbilancia la buona valutazione delle giurie, e non arriva in finale (16° su 19).

Nel 2012 torna in gara. La canzone originariamente scelta per Valentina Monetta (artista scelta per la rappresentazione il paese), ovvero “Facebook Uh, Oh, Oh (A Satirical Song)” è stata rifiutata dall’EBU-UER per via dei contenuti pubblicitari che richiamavano chiaramente il noto social network. Quindi rielaborato il testo del brano, eliminando i riferimenti al nome, ripresentandolo con un nuovo titolo: “The Social Network Song (OH OH – Uh – OH OH)”. Il brano non riesce a qualificarsi per la finale, ma, con il suo 14º posto in semifinale, raggiunge la posizione più alta dall’entrata in gara del paese.

Nel 2013, San Marino fa il bis con Valentina Monetta al festival e presenta il brano “Crisalide (Vola)”, che non riesce a raggiungere la Finale, finendo solo 11° con 47 punti, miglior risultato per il paese.

Nel 2014 la triade Monetta-Siegel-Balestri si ripropone con il brano “Maybe (Forse)”, con il tedesco che dopo oltre 30 anni torna direttamente sul palco come pianista, e la cantante che uguaglia Lys Assia (1956-1958), Corry Brokken (1956-1958) e Udo Jürgens (1964-1966) nel partecipare tre volte di fila all’ESC, e questa volta arriva il 10º posto che vale una storica finale per il Paese, chiusa al 24º posto.

Per l’edizione del 2015 a Vienna, San Marino RTV ha scelto due giovani artisti reduci dallo Junior Eurovision Song Contest: il tarantino Michele Perniola (2013) e la sammarinese Anita Simoncini (parte di The Peppermints nel 2014). Il brano scelto, di nuovo firmato da Siegel, è in inglese; il video dello stesso è diretto dal ferrarese Fabrizio Oggiano, in arte Zizzomagic, vincitore del contest indetto dalla tv insieme al MEI, Meeting per le etichette indipendenti di Faenza, ed è stato girato in alcuni luoghi del Molise.  Arrivano penultimi in Semifinale.

Questa sarà la settima partecipazione di San Marino all’Eurovision Song Contest (1 volta in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 14 punti e ha dato 290 punti. Sarà la prima volta che il paese è rappresentato da cantante solista maschile. Inoltre, ome è solito fare da San Marino, il brano sammarinese sarà eseguito completamente in inglese (per la 5ª volta) visto che il cantante non parla italiano, o non ci è dato sapere se riesce a parlarlo, cosa che non si vede all’Eurovision Song Contestdal 2013, quando Valentina Monetta interpretò la bellissima e sottovalutata“Crisalide (Vola)”.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, San Marino ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Grecia in 4 edizioni, mentre il San Marino non ha mai ricevuto il maggior numero di 12 punti da nessun partecipante in 5 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, il San Marino è riuscita a raggiungere la finale una volta e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Grecia in 2 edizioni, mentre il San Marino non ha ricevuto il maggior numero di 12 punti da nessun partecipante in 6 edizioni.

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☆ 9° SF 1. Russia (RTR): Sergey Lazarev (Сергей Лазарев, Sergej Lazarev; Sergey Vyacheslavovich Lazarev, Серге́й Вячеславович Лазарев) – «You Are the Only One» (Ты — единственная, Sei l’unica / Pust ves mir podozhdyot, пусть весь мир подождёт(Philipp Kirkorov (Фили́пп Кирко́ров, Филип Киркоров), Dimitris Kontopoulos (Δημήτρης Κοντόπουλος), John Ballard, Ralph Charlie – Philipp Kirkorov (Фили́пп Кирко́ров, Филип Киркоров), Dimitris Kontopoulos (Δημήτρης Κοντόπουλος), John Ballard, Ralph Charlie). testo Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la Russia ha deciso di schierare con una voce molto nota nel panorama della musica russa, Sergey Lazarev, che sarà il portabandiera della Russia in Stoccolma con un canzone molto commerciale ed internazionale che potrebbe finalmente riportare nel paese il trofeo dell’Eurovision Song Contest.

Il cantante, attore, ginnasta e ballerino russo Sergej Vjačeslavovič Lazarev (Сергей Вячесла́вович Лазарев) nasce a Mosca il 1º aprile 1983.

Comincia la sua carriera artistica all’età di 10 anni, cantando in un band dal nome “Lokteus children choir”. A 13 anni vince il suo primo premio musicale in Italia, nella trasmissione Bravo Bravissimo condotta da Mike Bongiorno, a cui ne seguiranno altri, ed entrerà in un gruppo musicale importante Neposedi (Непоседы) insieme al cugino Vlad Topalov, Yulia Volkova (Юлия Волкова) e Lena Katina (Елена Катина) delle t.A.T.u. (Тату) (Russia 2003). All’età di 21 anni si diploma come attore professionista, nella famosa scuola del Teatro d’Arte di Mosca e precedentemente nel 2002 recita nella parte di Romeo al Teatro Puskin nello spettacolo “Romeo & Giulietta”. Nel 2003 è attore nel dramma “Alesha Karamazous”. Nello stesso anno vince il premio teatrale “Seagull” come miglior attore per la scena d’amore di “Romeo e Giulietta” in un’importante manifestazione ed è elencato tra i 10 giovani attori di maggior successo a Mosca.

Nel 2001 forma insieme al cugino Vlad Topalov (Влад Топалов) un duo pop dal nome Smash!! (СМЭШ!!) per la Universal Music Russia. L’anno successivo girano il loro primo videoclip del singolo “Should Have Loved You More” che porterà gli Smash!! a conquistare il podio del concorso New Wave a Jūrmala. Il loro primo singolo ufficiale esce a ottobre dello stesso anno e si intitola “Belle” che stazionerà per sei mesi nelle top hits del canale musicale MTV in Russia.

Nel 2003 esce il loro primo album dal titolo ‘Freeway’. Quest’ultimo vende più di un milione di copie tra Russia e Comunità degli Stati Indipendenti conquistando numerosi dischi d’oro e di platino. Nel marzo dello stesso anno esce il secondo singolo tratto dall’album “Talk to me” e comincia il tour di promozione in giro per la Russia. A settembre esce anche il terzo singolo “Freeway”. Ricevono numerosi premi come; ‘Rivelazione dell’anno’ da parte di MUZ TV, ‘Euro-hit award’ da Europe-plus radio station, ‘Grammofono d’oro’, ‘Sound-track award’ e molti altri.

Nel 2004 pubblicarono il primo singolo del loro nuovo album dal titolo “Obsession” che conquista le hit in numerosi paesi. Successivamente viene distribuito il loro secondo singolo dal titolo “Faith”. Nello stesso anno vincono il premio ‘Pop-Project of the Year’ all’MTV Russia Music Awards (RMA) e il premio ‘Band of the Year’ al ‘Sound-track award’. A dicembre dello stesso anno commercializzano l’album dal titolo ‘2Nite’. Dopo l’uscita Sergey ha deciso di intraprendere la carriera da solista.

Nel 2005 Vlad pubblica ancora con il nome del duo anche il terzo album dal titolo ‘Evolution’ per rispettare gli accordi presi con la casa discografica.

Nel dicembre del 2005 pubblica il suo primo album da solista dal titolo “Don’t be fake” per l’etichetta Style Record. L’album è stato registrato a Londra e comprende 12 brani, tra cui otto scritti con il produttore Brian Rowling (line Dion, Enrique Iglesias, Craig David, Britney Spears). I primi due singoli “Eye of the storm” e “Lost without your love” vengono rilasciati. L’album viene mentre, pubblicato anche in Ucraina e Polonia. Ma il successo arriva con il terzo singolo “Daje Esli Ty Uydiosh (Даже Если Ты Уйдёшь, Just Because You Walk Away) che rimane in classifica per oltre sei mesi e si piazza al 2º posto dei singoli più venduti in Russia nel 2006. Il quarto singolo “Fake” viene pubblicato e il remix dello stesso viene destinato al mercato inglese. Contemporaneamente vince il premio ‘Best Male Act 2006″‘ all’MTV Russia Music Awards (RMA).

Nel 2006, Lazarev decide di partecipare all’edizione di quell’anno di Ballando con le stelle Russia (Dancing on Ice, Танцы на льду), classificandosi al secondo posto. Due anni dopo, prende parte ad un altro reality show, Circus of the stars, in cui arriva alla vittoria.

Nel 2007 pubblica il suo secondo album ‘TV Show’, ma prima viene pubblicato il primo singolo promozionale in lingua russa dal titolo “Vspominay” e successivamente la versione in lingua inglese “Everytime” (Vspominay, Вспоминай) con entrambi lo stesso videoclip. Il secondo singolo estratto dall’album è una cover del cantante britannico Johnny Hates Jazz, dal titolo “Shattered dreams”. Il videoclip viene girato a Toronto. Questo è per Sergey il primo singolo veramente internazionale, perché pubblicato anche in Gran Bretagna in formato digitale. Escono anche il secondo e il terzo singolo dai titoli “TV Or Radio” e “Girlfriend”.

Nel 2008 partecipa alla selezione nazionale russa per l’Eurovision Song Contest 2008 con la canzone “Flyer” arrivando al 4º posto, e vince il premio “Artist of the Year” all’MTV Russia Music Awards (RMA). Intanto pubblica il quinto singolo in lingua russa “Зачем придумали любовь” e anche in lingua inglese con il titolo “Almost sorry” (Зачем придумали любовь).

Partecipa anche nelle parti canore del protagonista ‘Troy Bolton’ nelle tre serie del famoso musical High School Musical.

Nel 2009 esce in collaborazione con il rapper Timati (Тимати) il primo singolo del suo terzo album dal titolo “Lazerboy” e successivamente ad aprile esce anche il secondo singolo “Stereo”. Ad agosto esce il terzo singolo in lingua russa dal titolo “Найди меня” (Naydi meny). A febbraio 2010 esce il singolo “Alarm”; mentre il 31 marzo dello stesso anno viene pubblicato il quarto album dal titolo ‘Electric touch’.

Il 10 dicembre 2015 viene annunciato che Lazarev è stato scelto intermanete per rappresentare la Russia all’Eurovision Song Contest 2016. A Stoccolma porta una canzone dance-pop, “You Are The Only One” (Ты — единственная) , che fin dal primo momento in cui è stata resa pubblica, il 5 marzo 2016, è schizzata al primo posto delle classifiche dei bookmakers.

“You Are The Only One” data per vincitrice secondo i bookmakers, è una potentissima up tempo pop dal sound molto internazionale con minimi elementi dance che rendono il ritmo molto ballabile, catchy ed infettivo. Molto buona l’interpretazione vocale di Sergey, la cui voce appare molto calda, potente e molto abile nel cambiare registro, da quello medio a quello acuto verso la parte finale, cambi che fatto notare l’esperienza del russo in questo settore.

La canzone è stata composta da John Ballard, Ralph Charlie (Джон Баллард – Ральф Чарли) e prodotta dall’Eurovision Dream Team composto dal cantante, compositore e produttore discografico russo di origine bulgara Philipp Kirkorov (Филипп Киркоров) (noto al pubblico eurovisivo perchè ha già rappresentato la Russia all’Eurovision Song Contest 1995 con il brano “Kolybelnaya dlya vulkana” (Lullaby for the volcano) arrivando al 17º posto e perchè ha co-scritto la canzone bielorussa all’ESC 2007 “Work Your Magic” (Твары сваё чараўніцтва) di Dmitry Koldun (Дзмітрый Калдун) e il brano ucraino all’ESC 2008 “Shady Lady” (Загадкова леді) eseguita da Ani Lorak / Ані Лорак) e da uno dei più celebri compositori greco di musica dance-pop e da Dimitris Kontopoulos (Δημήτρης Κοντόπουλος, Дмитрис Контопулос), noto al pubblico eurovisivo perchè ha co-scritto diversi brani partecipanti all’ESC come: la canzone dell’Ucraina nel 2008 “Shady Lady” (Загадкова леді) eseguita da Ani Lorak (Ані Лорак), il brano della Grecia nel 2009 “This Is Our Night” (Αυτή είναι η βραδιά μας) eseguito da Sakis Rouvas (Σάκης Ρουβάς), la canzone della Bielorussia nel 2012 “We Are the Heroes” (Мы — героі) dei Litesound, il brano dell’Azerbaigian nel 2013 “Hold Me” (Tut Məni) eseguito da Farid Mammadov (Fərid Məmmədov) e la canzone della Russia nel 2014 “Shine” (Сияй) delle Tolmachevy Sisters (Сёстры Толмачёвы).

Il paese ha vinto il concorso in un’occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2008. La Russia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994, anche se l’Unione Sovietica stava progettando un possibile debutto nel 1987 per avvicinarsi all’Occidente. Dopo aver collezionato due terzi e due secondi posti, ha vinto nel 2008 con la canzone “Believe” cantata da Dima Bilan (Дима Билан), acquisendo il diritto a ospitare l’edizione 2009.

Nel 1996 Russia, ha selezionato Andrey Kosinski (Андрей Косинский) con la canzone “Ja eto ja” (Я это я), ma nel turno di qualificazione prima del Festival ha segnato un basso numero di punti e non poté partecipare all’Eurovision Song Contest 1996.

Nel 1998, la Russia non ha partecipato al concorso, a causa dello scarso risultato nell’edizioni precedenti. Il paese poi si è rifiutato di trasmettere la competizione e l’EBU-UER in cambio proibì al paese di partecipare l’anno successivo. Secondo informazioni non confermate, aveva scelto per partecipare alla cantante Tatyana Ovsiyenko (Татьяна Овсиенко) con la canzone “Солнце моё” (My Sun).

L’anno scorso Polina Gagarina (Полина Гагарина) hae rappresentato la Russia allo Eurovision Song Contest 2015 con la canzone “A Million Voices” (Миллион голосов), dove riesce a classificarsi al secondo posto con un totale di 303 punti.

La Russia ha anche arrivato secondo al concorso per quattro volte, con “Solo” (Сама по себе) di Alsou (Алсу) nel 2000, “Never Let You Go” (Никогда не отпущу тебя) di Dima Bilan (Дима Билан) nel 2006, “Party for Everybody” (Вечеринка для всех) delle Buranovskiye Babushki (Бурановские бабушки) nel 2012 e “A Million Voices” (Миллион голосов) di Polina Gagarina (Полина Гагарина) nel 2015. Dal 2015, la Russia, insieme con la Svezia, detiene il record dei Top Five del 21° secolo, con un totale di otto. Il paese, insieme con la Romania e alla Grecia non hanno mai perso una Finale dopo l’introduzione delle Semifinali nel 2004.

Questa sarà la vigesima partecipazione della Russia all’Eurovision Song Contest (19 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2162 punti e ha dato 986 punti. Sarà la quinta volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschiile, dopo Philipp Kirkorov (Филипп Киркоров), Dima Bilan (Дима Билан), Dima Bilan (Дима Билан) ed Alexej Vorobjov (Алексей Воробьёв). Inoltre, anche quest’anno, il brano russo sarà eseguito completamente in inglese (per la 13ª volta) e non in russo, lingua ufficiale del paese, lingua che non calca l’importantissimo palco europeo dal 2011.

Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, la Russia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Armenia in 7 edizioni, mentre la Russia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Bielorussia in 12 edizioni. Dal 2004, quando le Semifinali sono state introdotte, la Russia è riuscita a raggiungere la Finale otto volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Armenia in 4 edizioni, mentre la Russia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Armenia, Bielorussia, Israele e dalla Moldavia in 3 edizioni.

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☆ 10° SF 1. Repubblica Ceca (ČT): Gabriela Gunčíková – «I Stand» (Stojím dál, Resto in piedi) (Christian Schneider, Sara Biglert – Sara Biglert, Aidan O’Connor). testo Website, Facebook, Twitter, Facebook

Quest’anno una nuova e potente voce, quella di Gabriela Gunčíková sarà la portabandiera della Repubblica Ceca in Stoccolma, dopo non essersi qualificata in tutte le quattro edizioni a cui ha partecipato.

Gabriela Gunčíková nata a Kroměříž il 27 giugno 1993 ha ottenuto fama grazie alla partecipazione alla seconda edizione del talent show cecoslovacco Česko Slovenská Superstar, versione di Pop Idol nel 2011. La cantante è giunta dritta alla finale, dove però è arrivata seconda dietro allo slovacco Lukáš Adamec. Grazie alla sua voce roca e il suo stile più orientato verso il rock in contrasto con il suo aspetto innocente di allora diciassettenne bionda, Gabriela è sempre stata la favorita alla vittoria.

Nonostante la mancata vittoria, Gabriela è stata premiata il 26 novembre 2011 con un Český slavík (l’equivalente ceco dei Grammy Awards), uno dei maggiori riconoscimenti per artisti della Repubblica Ceca, nella categoria Miglior nuovo artista. Il suo album di debutto ‘Dvojí tvář’ (Doppia faccia), contenente sia inediti che cover, è stato pubblicato il 28 novembre 2011 dall’etichetta discografica Universal Music Group e ha raggiunto la decima posizione della classifica della Repubblica Ceca. Dall’album è stato estratto in singolo “Zůstanu napořád”, che ha raggiunto la cinquantanovesima posizione nella classifica ceca.

Inoltre, prende parte all’edizione di quell’anno di Dancing with the stars Slovakia (StarDance), ma non va oltre il settimo posto.

Il secondo album di Gabriela, ‘Celkem jiná’ (Del tutto diversa), contenente dieci tracce, è uscito il 30 maggio 2013 e ha raggiunto la terza posizione nella classifica ceca degli album più venduti. Dall’album è stato estratto il singolo “Černý anděl”. Nel 2013 Gabriela ha seguito dei corsi con il vocal coach statunitense Ken Tamplin, per poi intraprendere due tour di oltre 120 concerti negli Stati Uniti con i Trans-Siberian Orchestra, una band progressive rock americana.. L’11 marzo 2016 è stato confermato che Gabriela Gunčíková avrebbe rappresentato la Repubblica Ceca all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “I Stand” e messa in commercio il giorno successivo. 

“I Stand”, è una potentissima ballad pop con influenze soul che punta su una base molto semplice, costituita unicamente dal pianoforte e alcuni violini, e la voce fresca, potente della cantante ceca che dimostra di essere molto capace sia a livello interpretativo che a livello vocale.

La lingua scelta è l’inglese e non il ceco, lingua che ha rappresentato la nazione, che in ogni sua partecipazione è sottovalutata, solo una volta, nell’anno del suo debutto, il 2007, quando Kabat arrivò ultimo nell’unica semifinale dell’edizione.

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione interna. Sia il cantante come il brano sono stati annunciati il 10 marzo 2016. 

Il paese ha debuttato nel 2007 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Repubblica Ceca partecipa all’Eurovision Song Contest dal 2007 con il brano “Malá dáma” (Little Lady)  dei Kabát. Nel 2007 e 2008 l’emittente pubblica ČT ha organizzato una finale nazionale, nel 2009 si è optato per la scelta interna. In tre edizioni ha sempre ottenuto risultati molto deludenti (non accedendo mai in finale, un solo punto nel 2007, nove nel 2008, nul points nel 2009), tanto che nell’estate 2009 ha deciso di ritirarsi per ‘scarso interesse’. Tuttavia, tornerà in gara nel 2015, con una scelta interna, “Hope Never Dies” di Marta Jandová & Václav Noid Bárta, fermandosi di nuovo in semifinale, 13° con 33 punti.

Questa sarà la quinta partecipazione della Repubblica Ceca all’Eurovision Song Contest (0 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 0 punti e ha dato 232 punti. Sarà la seconda volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Tereza Kerndlová. Inoltre, il brano ceco sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 3ª volta.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Repubblica Ceca ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Armenia in 3 edizioni, mentre la Repubblica Ceca non ha ricevuto mai il maggior numero di 12 punti da nessun paese. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Repubblica Ceca non è riuscita a raggiungere la Finale (è l’unico paese in concorso a non aver mai superato le Semifinali. Soltanto Monaco, Andorra e Slovacchia hanno fatto lo stesso, ma attualmente non sono in gara) e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia, all’Ucraina, all’Armenia ed alla Svezia in 4 edizioni, mentre la Repubblica Ceca non ha ricevuto il maggior numero di 12 punti da nessun paese in 4 edizioni.

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 11° SF 1. Cipro (CyBC): Minus One (Francois Micheletto, Harrys Pari, Constantinos Amerikanos, Antonis Loizides & Christopher Ioannides (Chris J)) – «Alter ego» (Το Άλλο μου Εγώ) (Minus One, Thomas G:son – Minus One, Thomas G:son). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la band musicale rock, pop e modern beat greco-cipriota Minus One, conosciuta anche come Marianne’s Wish, sarà la portabandiera del Cipro in Stoccolma.

La band formata nel 2009 come cover band formata dal franco-cipriota di origine venete Francois Micheletto: voce (ha partecipato all’edizione francese di The Voice); Harrys Pari: chitarra; Constantinos Amerikanos: voce, chitarra; Antonis Loizides: basso e Chris J: batteria.

A seguito di una collaborazione musicale, la band inizia a suonare nel 2009 con il nome di Marianne’s Wish, ispirata dal gruppo statunitense dei Methods of Mayhem, iniziando come una cover band influenzata dalle sonorità pop e classic rock, che permette di riproporre i brani in modo diverso rispetto a quello conosciuto. Dopo alcuni anni, nel mese di febbraio del 2012 hanno firmato un contratto con la casa discografica Infinity12Records, con la quale hanno pubblicato il loro primo album di debutto dal titolo ‘Add to wishlist’, iniziando il loro primo tour di presentazione a Cipro. Più tardi, nei primi mesi del 2013, hanno partecipato al festival Hard Rock Rising – the Global Battle of the Bands, classificandosi all’ottava posizione su oltre 12.000 concorrenti di tutto il mondo.

Il 27 febbraio del 2014 hanno pubblicato il loro secondo album intitolato ‘Mind your head’, che comprende un totale di undici tracce. Dopo il lancio, sono partiti per un tour negli Stati Uniti e nel Regno Unito, divenendo uno dei gruppi ciprioti più amati e conosciuti a livello internazionale.

Pochi mesi più tardi, nasce il progetto di presentare la canzone “Shine” alle selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest 2015, dove hanno vinto il premio della giuria, ma classificandosi dopo il televoto alla fine al terzo posto.

Il 4 novembre 2015 l’emittente pubblica cipriota CyBC annuncia che il gruppo rappresenterà Cipro all’Eurovision Song Contest 2016, mentre la  canzone che il gruppo canterà sarà realizzata in collaborazione dalla band con il compositore svedese Thomas G:son, molto noto tra il pubblico eurovisivo. 

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, l’Eurovision Song Project, tenutasi la finale il 1° Febbraio 2015. Karayiannis ha conquistato la vittoria grazie, soprattutto, al voto del pubblico da casa. Secondo lui, il punto di forza del brano sono la melodia, il testo e la sua semplicità, perché potrebbe essere cantata da chiunque.

Dopo essersi qualificato nella Finale lo scorso anno, il Cipro tenterà di ottenere nuovamente il biglietto per la Grand Final per il secondo anno consecutivo con una delle canzoni più rock che siano mai state presentate nel contest, Lordi inclusi.

Come appena detto, “Alter Ego” è una potentissima up tempo rock che punta su una base molto forte, costituita da elementi puramente rock, ossia bassi e chitarre elettriche e percussioni di vario tipo. Il ritmo è parecchio catchy ed infettivo, grazie anche alle percussioni che lo dettano incessantemente per tutta la durata del brano. Molto buona anche l’interpretazione vocale del lead vocalist della band, la cui voce risulta potente quanto la base.

Il paese ha debuttato nel 1981 ed è ancora in attesa di una vittoria. Da allora è stato presente a tutte le edizioni, tranne che nel 1988 (quando la sua canzone “Thimame” (Θυμάμαι) di Yiannis Dimitrou & Scott Adams (Γιάννης Δημητρίου) fu squalificata) nel 2001 (relegata) e nel 2014 (per motivi economici). Finora il miglior piazzamento del Paese nella manifestazione è stato un 5° posto nel 1982 con “Mono i agapi” (Μόνο η αγάπη) di Anna Vissi (Άννα Βίσση), 1997 con “Mana mou”(Μάνα μου) di Hara & Andreas Constantinou (Χαρά & Ανδρέας Κωνσταντίνου) e 2004 con “Stronger Every Minute” (Δυνατότερη κάθε λεπτό) di Lisa Andreas (Λίζα Ανδρέας).

Essendo gli unici due paesi di lingua greca, in quasi tutte le edizioni Cipro ha assegnato i 12 punti alla Grecia, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti dell’isola.

Questa sarà la trentatreesima partecipazione del Cipro all’Eurovision Song Contest (26 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1297 punti e ha dato 1856 punti. Sarà la quarta volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Island, One e Jon Lilygreen & The Islanders. Inoltre, come nella scorsa edizione, anche nel 2016 i rappresentanti ciprioti canteranno in inglese e non in greco o in turco, le due lingue ufficiali. L’isola non viene rappresentata con un brano in greco dal 2013, quando Despina non riuscì ad accedere alla Finale, mentre non è mai stata rappresentata con una canzone in turco.

il brano cipriota sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 10ª volta.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, il Cipro ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Grecia in 24 edizioni, mentre il Cipro ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Grecia in 18 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, il Cipro è riuscita a raggiungere la finale quattro volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Grecia in 3 edizioni, mentre il Cipro ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Grecia in 3 edizioni.

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☆ 12° SF 1. Austria (ÖRF): Zoë (Zoë Straub) – «L0in d’ici» (Far from here, Weit weg von hier, Lontano da qui) (Zoë Straub, Christof Straub – Zoë Straub, Christof Straub). testo | testo in Inglese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube

Quest’anno la cantautrice e attrice austriaca ZOË sarà la portabandiera dell’Austria in Stoccolma, dopo essersi classificati ultimi nella scorsa edizione con il gruppo dei The Makemakes, con un brano alquanto strano per il paese, un brano in francese.

Zoë Straub, conosciuta semplicemente come Zoë, nasce a Vienna il 1° dicembre 1996, da genitori musicisti. 

All’età di sei anni, prende parte al progetto musicale dei genitori “Papermoon”, nella canzone “Doop Doop (Baby Remix)”; la madre, Roumina Wilfling, ha fatto parte del detto gruppo. Nel 2007, Straub participatò al reality show austiaco “Kiddy Contest”, dove interpretò la cover di “Engel ohne Flügel”, originariamente cantata da Nicole (Germania 1982). Nel frattempo frequenta il liceo francese di Vienna, dove studierà per nove anni.

Al di là di questa fugace esperienza televisiva, la cantante studia per nove anni al Liceo Francese di Vienna. Nel 2015 Zoë Straub recita nella serie televisiva Vorstadtweiber trasmessa dalla ÖRF. Nello stesso anno prende parte alle selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest 2015, dove si classifica al terzo posto con la canzone “Quel filou”, da lei stessa composta insieme a suo padre Christof. Si poi è esibita nella Rathausplatz di Vienna, nei giorni in cui la città ospitò l’Eurovision Song Contest 2015. In ottobre ha pubblicato il suo primo album ‘Debut’, che raggiunto la Top Five in patria.

Nel febbraio 2016 vince la finale delle selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest 2016 di Stoccolma con la canzone “Loin d’ici”. Avendo studiato principalmente la lingua francese, i suoi brani, al momento, sono in questa lingua, compreso “Loin d’ici” con cui rappresenterà l’Austria alla prossima edizione della manifestazione.

“Loin D’ici” è una traccia pop con influenze del french-pop, della chanson francais e dell’electropop che punta su una base ricca di molti elementi diversi, che spaziano dal mandolino ad arricchimenti elettronici, e sulla voce angelica e delicata di Zoe, figlia d’arte di due cantanti austriaci.

Il paese paese ha vinto due volte, nel 1966, Udo Jürgens vinse con “Merci Cherie” e nel 2014 Conchita Wurst ha trionfato con “Rise like a Phoenix” ed è in attesa di una vittoria dal 2014. L’Austria ha partecipato parecchie volte all’Eurovision Song Contest, tuttavia senza grandissimo successo. Il paese ha debuttato nella seconda edizione del Festival nel 1957 con la canzone “Wohin, kleines Pony?” (Where to, Little Pony?) di Bob Martin e subito è arrivato ultimo.

L’Austria ha vinto due volte, nel 1966 con “Merci, Chérie” (Thank you, darling) di Udo Jürgens, poi divenuto famoso anche in Italia e passato anche dal palco del Festival di Sanremo ed è arrivato sette volte ultimo e l’anno scorso con “Rise Like a Phoenix” di Conchita Wurst, che ha portato un enorme successo in tutto il mondo dal punto di vista mediatico alla cantante. Il paese non ha mai finito in secondo o terzo posto, bensì quattro volte in quarto ed una volta quinta, mentre si è classificato per sette volte all’ultimo posto.

Le partecipazioni nel nuovo millennio dell’Austria sono state caratterizzate da canzoni un pò particolari che si discostano dallo stile pop tipico dell’evento. Nell’edizione 2003 il cantante comico Alf Poier ha cantato “Weil Der Mensch Zählt” (Man is the measure of all things, Because the human counts), una canzone che parla di una fattoria di animali, che conquista il sesto posto. Nell’edizione 2004 è stata rappresentata dalla boyband Tie Break con il brano “Du bist” (You are) (ultima finale per il Paese alpino fino al 2011), mentre nell’2005 è rappresentata dalla folk band Global Kryner che ha presentato una canzone in un improbabile mix latino tirolese, “Y así”,  (Like that) che finisce 21° in semifinale. Proprio per questo pessimo risultato, l’ÖRF (la televisione di stato austriaca), ha deciso di non partecipare all’edizione del 2006 adducendo come motivazione la scarsa valorizzazione della musica austriaca nella manifestazione ma soprattutto un sistema di voto che non rispecchierebbe i valori musicali; nonostante ciò trasmise lo stesso la kermesse. Dopo la deludente partecipazione nel 2007, annunciò il ritiro per il 2008 con le stesse motivazioni di 2 anni prima, ma l’ÖRF garantitì comunque la messa in onda. Non così per il 2009, quando essa trasmise solo i voti per verificare l’equità del nuovo sistema, mentre nel 2010 l’evento non è stato trasmesso.

Nel 2011 l’ÖRF ha deciso di tornare all’ESC, mandando Nadine Beiler con la canzone “The Secret Is Love” che ha vinto la selezione nazionale; arrivata in finale, raggiunge il 18º posto. Nel 2012, la selezione premia il duo rap dell’Alta Austria Trackshittaz (già secondo l’anno prima) con il brano “Woki mit deim Popo” (waggle your ass), ma il brano non supera la Prima Semi-Finale. Nel 2013, con “Shine” di Natália Kelly nnon riesce a raggiungere la Finale. Nell’edizione del 2014, raggiunge il secondo successo dopo 48 anni dalla prima vittoria, con Conchita Wurst, scelta internamente, che ottiene 290 punti dalle varie nazioni. L’anno scorso “I Am Yours” dei  The Makemakes (rappresentati austrici nell’edizione in casa), si è classificata ultima con 0 punti totali. Diventando così ad essere gli unici artisti che si sono esibiti nel proprio paese ad aver fatto zero punti.

Questa sarà la quarantanovesima partecipazione dell’Austria all’Eurovision Song Contest (44 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1394 punti e ha dato 1972 punti. Sarà la 17ª volta che l’Austria è rappresentata da una cantante solista femminile, dopo Liane Augustin, Eleonore Schwarz, Carmela Corren, Marianne Mendt, Christina Simon, Anita, Timna Brauer, Wilfried, Simone, Petra Frey, Stella Jones, Bettina Soriat, Bobbie Singer, Nadine Beiler, Natália Kelly e Conchita Wurst. Inoltre, il brano austriaco sarà eseguito interamente in francese (scelta alquanto strana) per la 1ª volta,  senza nessun verso in inglese o in tedesco, lingua ufficiale della nazione.

Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, l’Austria ha dato la maggior parte dei 12 punti al Regno Unito in 7 edizioni, mentre l’Austria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Italia in 4 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Austria è riuscita a raggiungere la finale tre volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia e Montenegro, alla Croazia, alla Serbia, alla Bosnia ed Erzegovina, all’Albania, alla Danimarca, alla Romania ed alla Russia in 1 edizioni, mentre l’Austria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Grecia, dall’Irlanda, dall’Italia, dalla Romania, dalla Svizzera e dal Regno Unito in 1 edizioni.

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 13° SF 1. Estonia (ERR): Jüri Pootsmann – «Play» (Mängima) (Fred Krieger, Stig Rästa, Vallo Kikas – Fred Krieger, Stig Rästa, Vallo Kikas). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno il cantante Jüri Pootsmann sarà il portabandiera della Estonia in Stoccolma. 

Jüri Pootsmann nato a Raikküla il 1° luglio 1994, ha vinto la quinta edizione 2015 del talent show “Eesti Otsib Superstaari” (Estonia is Searching for a Superstar), versione estone di Pop Idol, grazie al quale ha inciso il suo primo EP con la Universal Music.Riesce a conquistare subito i favori del pubblico fino ad arrivare alla Finale e, cosa più importante, riesce a vincere anche l’ultimo atto. Inoltre ha vinto come miglior artista maschile agli Estonian Music Awards 2015.

Dopo la partecipazione al talent show, pubblica il suo primo singolo “Torm”, che raggiunge il settimo posto nella classifica dei passaggi radiofonici in Estonia. Il vero successo, però, arriva col brano successivo, “Aga siis”, che lo porta al primo posto della classifica delle canzoni più passate nelle radio.

Nel 2016 partecipa all’Eesti Laul 2016, la selezione estone per ESC, col brano “Play” (il suo primo brano in lingua inglese) ed ottiene la vittoria. Il cantante dimostra di aver conquistato i favori del pubblico battendo la concorrenza al televoto e rappresenterà l’Estonia all’Eurovision Song Contest 2016 con “Play”, sound semplice per questa canzone alternative con influenze pop e soul che punta su una base molto semplice che parte come accompagnamento per la voce costituito solamente da pianoforte e uno strumento ad arco per poi arricchirsi con altri strumenti fino ad arrivare ad un ritornello molto ricco e veloce.

Molto simile a brano dell’anno scorso, “Goodbye To Yesterday”, visto che presenta le stesse caratteristiche dal punto di vista stilistico. Entrambi canzoni sono infatti brani alternative pop e sono state scritte principalmente dalla stessa persona, Stig Rästa, il rappresentante dell’Estonia all’Eurovision Song Contest lo scorso anno insieme a Elina Born.

Per quanto riguarda l’esecuzione vocale, Juri grazie alla sua voce molto grave e roca riesce a stabilire con l’ascoltatore un rapporto quasi d’intimità, riuscendolo a trasportare nella calma più totale grazie ad un timbro caldo e avvolgente.

Il processo di selezione è avvenuto tramite la selezione nazionale, ‘Eesti Laul 2016’, tenutasi la finale il 5 Marzo 2016.

Il paese ha vinto il concorso in un’occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2001. L’Estonia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994. Nel 1993 l’Estonia, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’ESC per la prima volta, dovette partecipare ad una semifinale ‘Kvalifikacija za Millstreet’ (Qualification for Millstreet; Qualification pour Millstreet) che si svolse a Lubiana. Ha partecipato con la canzone “Muretut meelt ja südametuld” cantata da Janika Sillamaa, si classificò solo al quinto posto e non poté partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.

La sua prima partecipazione al concorso nel 1994 con la canzone “Nagu merelaine” (Like a seawave) cantata da Silvi Vrait, non è stato un successo, posizionandosi al penultimo posto su 25 paesi partecipanti, che ha costretto il paese a un anno di pausa nel 1995. La sua seconda partecipazione al concorso nel 1996 con Maarja-Liis Ilus & Ivo Linna con il brano “Kaelakee hääl” (Voice of the necklace), è stato l’esatto opposto della prima partecipazione, posizionandosi al quinto posto con 94 punti.

Dopo sono seguiti sei Top 10, tra cui la vittoria nel 2001 con il brano “Everybody” eseguita da Tanel Padar, Dave Benton & 2XL, e solo nel 2009 è tornata in Finale per la prima volta – con la canzone “Rändajad” (Nomads / Travellers) eseguita da Urban Symphony -, ma il paese non raggiunge finale l’anno successivo. Nelle ultime sei edizioni l’Estonia è riuscita a qualificarsi per la Finale in quattro occasioni: nel 2011 con “Rockefeller Street” di Getter Jaani (24°), nel 2012 con “Kuula” (Listen) di Ott Lepland (6°), nel 2013 con “Et uus saaks alguse” (So there can be a new beginning) di Birgit Õigemeel (20°) e l’anno scorso con il brano “Goodbye to Yesterday” (Hüvasti eilsele) eseguita da Elina Born e Stig Rästa (7°).

Escludendo il fallito tentativo nel 1993, questa sarà la ventiduesima partecipazione dell’Estonia al Eurovision Song Contest (14 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1143 punti e ha dato 1218 punti. Sarà la terza volta che il paese è rappresentato da un duo, dopo Koit Toome ed Ott Lepland. Inoltre, il brano estone sarà eseguito completamente in inglese (per la 13ª volta) e non ha nemmeno una singola strofa, un ritornello o solamente un verso in estone, cosa che non si vede dal 2013.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’Estonia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Svezia ed alla Russia in 6 edizioni, mentre ha ricevuto il maggior numero di 12 punti della Lettonia in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Estonia è riuscita a raggiungere la finale cinque volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Finlandia ed alla Svezia in 2 edizioni, mentre l’Estonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Lettonia in 5 edizioni.

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☆ 14° SF 1. Azerbaigian (İTV): Samra (Səmra Rəhimli) –«Miracle» (Möcüzə, Miracolo) (Amir Aly, Jakob “T.I Jakke” Erixson, Henrik Wikström – Amir Aly, Jakob “T.I Jakke” Erixson, Henrik Wikström). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantante Samra sarà la portabandiera dell’Azerbaigian in Stoccolma, con una potentissima uptempo per tentare di ottenere un buon risultato nella classifica Finale.

Səmra Rəhimli nata a Baku, il 19 ottobre 1994 ha tentato di rappresentare l’Azerbaigian all’Eurovision Song Contest 2012 partecipando al programma di selezione nazionale, ma si è piazzata terza nella prima Semifinale, ma  ha colpito l’attenzione del pubblico pur essendo la cantante più giovane tra quelli in gara. Nel frattempo, però, ha deciso di continuare a studiare all’Università dell’Azerbaigian, studiando Arte e Cultura.

All’inizio del 2015 ha svolto un provino per l’edizione turca di The Voice, O Ses Türkiye, fermandosi ai quarti di finale. Alla fine del 2015 ha partecipato a Səs Azərbaycan, la versione azera di The Voice of Azerbaijan, piazzandosi seconda. Səmra rappresenterà l’Azerbaigian all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “Miracle”, presentato il 13 marzo 2016 e messo in commercio il giorno successivo su etichetta discografica CAP-Sounds.

Səmra, così come il brano, è stata scelta dal canale televisivo azero İTV in seguito alle valutazioni di oltre 100 esperti dell’industria della musica e in base a sondaggi che hanno visto la partecipazione di fan dell’Eurovision provenienti da 35 nazioni europee. La produzione e il team autoriali sono completamente svedesi, con a capo Henrik Wikström, autore di tanti successi del pop svedese degli ultimi 15 anni.

Il brano è una traccia pop con chiare influenze dance che invadono il ritornello. Molto buona l’interpretazione della bellissima Samra, una voce nuova per il panorama della musica azera e russa, che riesce a controbilanciare i fin troppo invadenti elementi elettronici, creando una traccia che fila molto tranquillamente senza nessun intoppo.

Il paese ha vinto il concorso in un’occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2011. L’Azerbaigian ha partecipato per la prima volta all’ESC nel 2008 con “Day After Day” (Günbəgün) di Elnur HüseynovSamir Cavadzadə. In precedenza, il paese nel 2006 aveva protestato con l’UER-EBU per la scelta dell’Armenia di portare un cantante della regione contesa del Nagorno-Karabakh, ma non vi fu alcun seguito in quanto non ci sono vincoli di nazionalità a meno che non li imponga la tv di stato nella selezione.

L’Azerbaigian si è sempre qualificato per la Finale, e dopo quattro partecipazioni ha conquistato nel 2011, a Düsseldorf, la sua prima vittoria con Ell/Niki (Eldar Qasımov və Nigar Camal) e il suo brano “Running Scared” (Ürküb qaçan). Inoltre ha quasi sempre conquistato un piazzamento tra i primi 10 (eccetto nel 2014 con “Start the fire” (Bir qığılcım başlat) di Dilara Kasimova (Dilarə Kazımova) quando si piazza 22° posto con 33 punti nella Finale, il posto più basso nella storia del paese e nel 2015 con “Hour of the Wolf” di Elnur Hüseynov quando manca la top 10 per soli 4 punti), raggiungendo un totale di 5 piazzamenti consecutivi nel TOP 5, tra cui una vittoria nel 2011 (3° nel 2009, 5° nel 2010, 1° nel 2011, 4° nel 2012, 2° nel 2013).

Questa sarà la nona partecipazione dell’Azerbaigian all’Eurovision Song Contest (8 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1171 punti e ha dato 464 punti. Sarà la quarta volta che il paese è rappresentato da una artista solista femminile, dopo Safura (Səfurə Əlizadə), Sabina Babayeva (Səbinə Babayeva) e Dilara Kazimova (Dilarə Kazımova). Inoltre, anche quest’anno  il brano azero sarà eseguito interamente in inglese per la 8ª volta, e non in azero, lingua ufficiale del Paese. L’Azerbaigian è il solo paese, insieme alla Bielorussia a non aver mai portato in concorso una canzone o che contenesse alcune strofe nella propria lingua nazionale, si è sempre esibita in inglese, quasi sempre con produzioni straniere. Nessun rappresentante dell’Azerbaigian si è mai esibito sul palco dell’Eurovision con un brano interpretato in questa lingua.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’ Azerbaigian ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 6 edizioni, mentre l’Azerbaigian ha ricevuto il maggior numero di 12 punti alla Turchia in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Azerbaigian è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i maggior numero di 12 punti alla Turchia in 2 edizioni, mentre l’Azerbaigian ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Georgia in 3 edizioni.

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☆ 15° SF 1. Montenegro (RTCG): Highway (Petar Tošić, Marko Pešić, Luka Vojvodić & Bojan Jovović) – «The Real Thing» (Права ствар, La cosa reale) (Srđan Sekulović Skansi, Maro Market, Luka Vojvodić – Srđan Sekulović Skansi, Maro Market, Luka Vojvodić). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube

Quest’anno il gruppo musicale montenegrino di genere rock e pop-rock Highway sarà il portabandiera del Montenegro in Stoccolma, cercando di centrare la terza finale consecutive con un brano molto particolare e diverso da quanto proposto dal paese nelle sue scorse partecipazioni.

La band è stata fondata nel 2015 a Podgorica, capitale dello stato, ed è composta da un quartetto di giovani artisti: Petar Tošić come vocalista, Marki Pesić e Luka Vojvodić come chitarristi e coristi. Ad essi successivamente si è aggiunto il tastierista Bojan Jovović, che aveva rappresentato la Serbia-Montenegro nel 2005 e che farà parte del gruppo soltanto nel periodo del Festival. 

Fra le influenze del gruppo musicale troviamo gli Arctic Monkeys, i Red Hot Chili Peppers, i Muse e i Kings of Leon.

A meno di un anno dalla fondazione la banda ha raggiunto la fama a livello nazionale e, in minor misura, europeo dopo aver concorso nella versione panslava del talent-show X-Factor (X Factor Adria). Nellla seconda edizione di X Factor Adria, fanno parte del team del cantante e musicista Tonči Huljić e arrivano quarti nella classifica finale raggiungendo, comunque, la puntata conclusiva e conquistando ampi consensi da parte del pubblico e della giuria.

Dopo la partecipazione al talent-show pubblicano il loro primo singolo, “Bar na kratko”, con il quale partecipano al Sunčane Skale festival, svoltosi nella città di Herceg Novi/Castelnuovo dove dove si classificano terzi nella sezione nuova talenti. 

Il 2 ottobre del 2015 l’emittente pubblica montenegrina RTCG ha annunciato che gli Highway sono stati scelti tramite selezione interna nazionale per rappresentare il Montenegro all’Eurovision Song Contest 2016 (sono stati tra i primi cantanti scelti per partecipare alla manifestazione). Selezione interna anche per il brano che è stato scritto dalgi autori della band. Per il video è stato ingaggiato un regista sudafricano, Julien Wood ed è stato presentato ufficialmente il 4 marzo 2016.

“The Real Thing” è un singolo electro-rock-pop che porta una vera e propria ventata di novità sul palco della competizione più importante d’Europa grazie ad una base che mescola elementi rock e hard rock con elementi elettronici, che donano al singolo quell’aspetto mancante. Molto buona anche l’interpretazione del lead singer della band che, grazie ad una voce molto rock e potente, riesce ad amalgamarsi con il tutto.

Il paese ha debuttato nel 2007 ed è ancora in attesa di una vittoria. Il Montenegro ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nel 2007 dopo la separazione con la Serbia avvenuta nel Giugno del 2006. Si è ritirato nel 2010 per problemi finanziari, ed ha fatto il suo ritorno nel 2012. Ha raggiunto la Finale per la prima volta nel 2014 con il brano “Moj svijet” (Мој свијет, My world) eseguita da Sergej Ćetković (Сергеј Ћетковић) che chiude al 19º posto e la seconda volta di seguito l’anno scorso con “Adio” (Адио, Goodbye) di Knez (Кнез) al 13° posto. 

Solo due volte consecutive, nel 1983 con la canzone “Džuli” (Џули, Julie) cantata da Danijel (Daniel, Даниел /  Danijel Popović,  Данијел Поповић) e nel 1984 con la canzone “Ciao, amore” (Ћао аморе; Goodbye, my love / Hello, my love) cantata da Vlado & Isolda (Изолда Баруџија и Владо Калембер, Vlado Kalember ed Izolda Barudžija) furono dei cantanti montenegrini a rappresentare la Jugoslavia all’ESC.

La Serbia e Montenegro partecipò all’Eurovision Song Contest solo due volte, nel 2004 con il brano “Lane moje” (Лане моје, My sweetheart) di Željko Joksimović and Ad Hoc Orchestra (Жељко Јоксимовић) e nel 2005 con la canzone “Zauvijek moja” (Заувијек моја, Forever mine) dei No Name (Но нејм). Nel 2006 a causa di problemi interni, sfociati poi nella separazione, si ritirò dalla manifestazione. Al paese fu consentito di partecipare al televoto ma la tv di stato montenegrina non trasmise l’evento. Nel 2005 una canzone montenegrina fu la scelta della nazione slava, “Zauvijek Moja” cantata dai No Name si classificò al settimo posto. Nel 2006 sempre i No Name dovevano rappresentare il paese con”Moja Ljubavi” (Moja Љyбaви, My love) prima che si ritirasse dal concorso.

Questa sarà l’ottava partecipazione del Montenegro all’Eurovision Song Contest (2 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 37 punti in Finale e ha dato 348 punti. Sarà la secona volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Who See & Nina Žižić. Inoltre, il brano montenegrino sarà eseguito interamente in lingua Inglese per la 2ª volta e non il montenegrino, che ha rappresentato il paese balcanico nelle ultima tre edizioni del contest, dal 2013 al 2015.

Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, Il Montenegro ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Serbia in 5 edizioni, mentre il Montenego ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Albania e dalla Serbia in 2 edizioni. Dal 2004, quando le semi-finale sono state introdotte, il Montenegro è riuscita a raggiungere la finale due volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Bosnia ed Erzegovina ed all’Albania in 2 edizioni, mentre il Montenegro ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Albania in 2 edizione.

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 16° SF 1. Islanda (RÚV): Greta Salóme (Greta Salóme Stefánsdóttir) – «Hear them calling» (Raddirnar (Voci), Li sento chiamare) (Greta Salóme Stefánsdóttir – Greta Salóme Stefánsdóttir). testo | testo in Francese Website, Facebook page, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantante e violinista Greta Salóme sarà la portabandiera dell’Islanda in Stoccolma.

Greta Salóme Stefánsđóttir, nome completo di Greta Salóme, nata a Mosfellsbær, comune a 17 km da Reykjavik, l’11 novembre 1986, ci riprova in gara, questa volta come solista. Nel 2012 vince insieme a Jónsi lo Söngvakeppnin, la competizione nazionale islandese per la selezione della canzone da presentare all’Eurovision Song Contest 2012 con la canzone “Mundu eftir mér” (Remember me) e insieme rappresentano l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2012 di Baku. Gareggiano nella prima semifinale, quella del 22 maggio, e qualificandosi anche per la finale del 26 maggio alla Baku Crystall Hall, cantando la versione in inglese del loro brano “Never Forget“. Si classificano diciannovesimi, totalizzando 46 punti. 

Fin da piccola ha coltivato la passione per il violino, dato che ha iniziato a studiarlo all’età di quattro anni. Nel 2004, invece, si è iscritta all’Accademia d’Arte islandese, dove ha continuato i suoi studi, laureandosi nel 2008. Attualmente sta studiando per il master sempre nella stessa Accademia per migliorare le sue qualità vocali. È violinista nell’orchestra sinfonica islandese ed è apparsa più volte in televisione nelle sue esibizioni. Dopo la partecipazione nel 2012, è tornata sulla scena musicale nel 2015 col brano “Fleyid”.

Greta ha pubblicato il suo primo album dal titolo ‘In The Silence’ nel novembre 2012. Nell’agosto 2012 ha pubblicato “Everything Around Me”.

È stata selezionata per rappresentare di nuovo l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2016, a Stoccolma, con la canzone “Hear Them Calling”, pubblicata il 15 gennaio 2016 su etichetta discografica Hands Up Music. Il brano puramente pop dotato di elementi elettronci e dance, che, come nella maggior parte delle canzoni di questo tipo, esplodono tutti insieme nel ritornello, che punta su un ritmo alquanto piatto ma molto catchy, ha raggiunto la prima posizione nella classifica islandese; in aggiunta, la versione in islandese “Raddirnar” ha raggiunto il terzo posto in classifica.

Per quanto riguarda l’esecuzione vocale, Greta ha dimostrato di avere buonissime capacità communicative, grazie ad un timbro nasale molto particale, uno dei più caratteristici dell’edizione, e di essere capace di calcare il palco anche da sola con grande maestria ed esperienza.

Con il brano, Greta ha partecipato a ‘Söngvakeppni Sjónvarpsins 2016’ (Söngvakeppnin 2016), la competizione nazionale islandese per la selezione della canzone da presentare all’Eurovision Song Contest 2016. Nella semifinale Greta ha presentato la canzone in lingua islandese, intitolata “Raddirnar” (Voci), per poi portare la versione originale in inglese nella finale del 20 febbraio 2016. Dopo essersi qualificata dalla semifinale ottenendo il terzo numero maggiore di televoti, Greta è arrivata seconda nella finale, a meno di 100 televoti da Alda Dís Arnardóttir, contro la quale si è battuta nella superfinale. Con 39.807 televoti, contro i 25.111 di Alda, Greta ha avuto la possibilità di rappresentare l’Islanda all’Eurovision per la seconda volta dopo il 2012. 

Greta Salóme, presenta un brano pop in inglese che inizialmente era stato eseguito in islandese (che non presenta nemmeno un verso nella lingua ufficiale del paese); molto spesso e specialmente negli ultimi tempi si predilige la lingua inglese rispetto alle altre all’ESC e non sempre con buoni risultati.

Il paese ha debuttato nel 1986 ed è ancora in attesa di una vittoria. L’Islanda ha debuttato all’Eurovision Song Contest 1986, anche se fu costretta a due anni di pausa dal concorso nel 1998 e nel 2002, a causa dello scarso risultato nell’edizioni precedenti. Come migliori risultati, ha ottenuto due secondi posti, uno all’Eurovision Song Contest 1999 con la canzone “All out of luck” eseguita da Selma (Selma Björnsdóttir) e l’altro all’Eurovision Song Contest 2009 con la canzone “Is it true?” cantata da Yohanna (Jóhanna Guðrún Jónsdóttir), a 10 anni di distanza l’uno dall’altro. È l’unico paese nordico a non avere ancora vinto l’evento. 

Nel 2015, con “If I Had Your Love” di Selma (Selma Björnsdóttir) per la prima volta dall’introduzione delle due Semi-Finale, non arriva in Finale.

Questa sarà la ventinovesima partecipazione dell’Islanda all’Eurovision Song Contest (24 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1314 punti e ha dato 1566 punti. Sarà la dodicesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Halla Margrét (Halla Margrét Árnadóttir), Inga (Ingibjörg Stefánsdóttir), Sigga (Sigríður Beinteinsdóttir, Sigga Beinteins), Anna Mjöll (Anna Mjöll Ólafsdóttir), Selma (Selma Björnsdóttir), Birgitta (Birgitta Haukdal Brynjarsdóttir), Selma (Selma Björnsdóttir), Silvia Night (Silvía Nótt), Yohanna (Jóhanna Guðrún Jónsdóttir), Hera Björk (Hera Björk Þórhallsdóttir) e María Ólafs (María Ólafsdóttir). Inoltre, il brano islandese sarà eseguito interamente in lingua inglese per la sedicesima volta.

Nel corso della sua lunga storia nel Festival, l’Islanda ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Danimarca in 9 edizioni, mentre l’Islanda ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Danimarca, Malta, Svezia, Norvegia e Finlandia in 3 edizioni. Dal 2004, quando le semi-finali sono state introdotte, l’Islanda è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Finlandia in 3 edizioni, mentre l’Islanda ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Finlandia in 3 edizioni.

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☆ 17° SF 1. Bosnia ed Erzegovina (BHRT): Dalal & Deen feat. Ana Rucner and Jala (Dalal Midhat-Talakić, Fuad Backović – Deen, Ana Rucner i Jasmin Fazlić ‘Jala’/’Jala Brat’) –«Ljubav je» (Love is, L’amore è, Love is all) (Almir Ajanović, Jasmin Fazlić Jala – Almir Ajanović, Jasmin Fazlić Jala). testo | testo in Francese | testo in Inglese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno il quartetto creato appositamente per l’occasione, formato da quattro membri: due cantanti – un uomo, che tra l’altro ha già rappresentato il paese nel 2004 Deen e una donna, Dalal; una violoncellista di origini croate, Ana Rucner e un rapper, Jala, sarà il portabandiera della Bosnia ed Erzegovina in Stoccolma. Portano in gara uno dei pochi brani, purtroppo, nella lingua nazionale, “Ljubav Je” (Love is, L’amore è). 

•La cantante bosniaca Dalal Midhat-Talakić nasce a Sarajevo, il 5 agosto 1981. Insieme a Aida Terzić è membro del duo R&B Erato, con il quale ha pubblicato gli album ‘Backstage’ e ‘Make up’. Nel 2015 ha cantato Amazing Grace durante la visita di Papa Francesco in Bosnia e Erzegovina.

•Il cantante pop bosniaco Deen, nome d’arte di Fuad Backović nasce a Sarajevo, il 12 aprile 1982. Deen inizia la propria carriera musicale a 12 anni, nel 1994, registrando la sua prima canzone, per poi entrare a far parte di un piccolo gruppo chiamato Seven Up. Nel 1998 riceve un’offerta per esibirsi al Teatro Nazionale della Bosnia ed Erzegovina nel ruolo di cantante principale.

Nel 2004 Deen rappresenta la Bosnia ed Erzegovina all’Eurovision Song Contest con la canzone “In The Disco”, arrivando in nona posizione con 91 punti.

•La violoncellista croata Ana Rucner nasce a Zagabria, il 12 febbraio 1983, ed è molto nota anche a livello internazionale. Fra i suoi album troviamo: ‘For little Angels: Classical Lullabies’, ‘eXpression rock classic’ e ‘World classics & Croatian beauties’. Ana è sposata con il cantante croato Vlado Kalember e insieme hanno avuto un figlio.

•Il rapper bosniaco Jasmin Fazlić, conosciuto come Jala e Jala Brat nasce a Sarajevo, il 16 ottobre 1986. Jala ha fondato un gruppo hip hop, i BluntBylon, e lo studio di registrazione Red Eye Vision a Vogošća. Inoltre, ha già pubblicato tre album: ‘Replay’, ‘Rijec na rijec’ e ‘Pakt sa djavolom’.

Dalal e Deen sono stati scelti internamente dalla TV di Stato bosniaca e presentati ufficialmente il 25 novembre 2015 e durante la conferenza stampa di presentazione è stata annunciata la loro collaborazione con Ana e Jala.

“Ljubav Je” (Love is, L’amore è), una delle poche, tra le canzoni semifinaliste, ad essere cantata in lingua nazionale è stata pubblicata il 19 febbraio 2016. Parecchio strana l’accostamento di sound che di stili, che spaziano dalla musica classica al pop balcanico fino all’hip hop che va tanto di voga nei paesi come la Bosnia ed Ervegovina. Particolare attenzione bisogna porre sulle voci dei tre che riescono magnificamente a mescolarsi tra loro ma anche ad amalgamarsi con il violoncello elettrico che risulta un’ottima scelta al fine di proporre una canzone anche troppo alternativa.

Il testo della canzone, scritto da Almir Ajanović e Jasmin Fazlić “Jala”, è interamente in lingua bosniaca. Almir non andrà a Stoccolma. Questo a seguito di un pesante diverbio, degenerato in principio di colluttazione tra lui e due delle quattro persone che eseguiranno la canzone sul palco.

Il paese torna in concorso dopo essere stata assente per tre edizioni, dal 2013 al 2015, principalmente per motivi economici. Nonostante la gravissima situazione, con una TV completamente in mano alla politica e con pochissime risorse che la stanno portando sull’orlo del fallimento, BHRT ha comunque voluto tornare in concorso.

Il paese ha debuttato nel 1993 con “Kiša ruši grad” (All the pain in the world) di Fazla (qualificata nella preselezione di Lubiana), dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava ed è ancora in attesa di una vittoria. Da allora ha partecipato ad ogni edizione, tranne che nel 1998 e nel 2000 per i bassi risultati ottenuti l’anno prima, fino al 2012.

Nel 1993 la Repubblica di Bosnia ed Erzegovina, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale che si svolse a Lubiana (Kvalifikacija za Millstreet, Qualification for Millstreet, Qualification pour Millstreet). Si classificò al secondo posto e poté così partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.

Dall’introduzione delle semifinali, è l’unico paese dell’ex-Jugoslavia ad essere sempre arrivato alla finale.

Miglior risultato è stato un terzo posto nel 2006 in Finale con “Lejla” cantata da Hari Mata Hari e in Semi-Finale con “Bistra voda” (Clear water) eseguita dai Regina. 

A partire dal 2012 si è ritirata per problemi economici dell’emittente pubblica. Ritorna nell’edizione 2016 a Stoccolma, quattro anni dopo l’ultima partecipazione.

Questa sarà la diciannovesima partecipazione della Bosnia ed Erzegovina all’Eurovision Song Contest (18 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1242 punti e ha dato 1044 punti. Sarà la quarta volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Fazla, Hari Mata Hari e Regina. Inoltre, il brano bosnio sarà eseguito interamente in boniaco per la 10ª volta, senza nessuna strofa o ritornello in inglese.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Bosnia ed Erzegovina ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Croazia ed alla Serbia in 5 edizioni, mentre la la Bosnia ed Erzegovina non ha ricevuto mai il maggior numero di 12 punti da nessun paese. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Bosnia ed Erzegovina è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia ed alla Turchia in 2 edizioni, mentre la Bosnia ed Erzegovina ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Norvegia, dalla Slovenia e dalla Turchia in 3 edizioni.

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☆ 18° SF 1. Malta (PBS): Ira Losco – «Walk on water» (Timxi fuq l-ilma, Camminare sull’acqua) (Lisa Desmond, Tim Larsson, Tobias Lundgren, Molly Pettersson Hammar, Ira Losco – Lisa Desmond, Tim Larsson, Tobias Lundgren, Molly Pettersson Hammar, Ira Losco). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube⊃

Quest’anno la cantante Ira Losco torna ad essere la portabandiera di Malta in Stoccolma, una cantante che tutti i fan dell’Eurovision conoscono molto bene.

Ira Losco nata a Sliema, il 31 luglio 1981, ha iniziato ad esibirsi con una band, i Tiara, con la quale ha pubblicato ‘Hi Infidelity’. Nel 2001 pubblica, sempre insieme ai Tiara, l’album ‘Butterfly’, comprendente vari brani con i quali parteciperà in diversi festival come artista solista. L’anno successivo i Tiara si sciolsero, poco dopo la partecipazione di Ira Losco all’Eurovision Song Contest 2002, che si classificò al secondo posto con il brano “7th wonder”, tuttora il miglior risultato maltese in concorso (2° posto, giungendo a 12 punti di distacco dalla Lettonia poi vincitrice). Oggi Ira losco ha 34 anni e torna a rappresentare la sua nazione all’Eurovision Song Contest.

Nel 2003 fu scelta per interpretare l’inno dell’edizione di quell’anno dei Giochi dei Piccoli Stati d’Europa che si svolsero a Malta.

Il suo primo album da solista fu ‘Someone Else’ nel 2004, preceduto dai singoli “Who I Am” e “I’m in love again” (di quest’ultimo brano fu girato anche un video). L’anno successivo uscì ‘Blends & Remixes of Someone Else’, una raccolta di remix di ‘Someone Else’.

Del 2005 è anche ‘Accident Prone’, secondo lavoro in studio da solista, con cui raggiunse la cima delle classifiche di vendita di Mala. Nel 2005, in Germania, apre i concerti di alcuni big della musica mondiale: fra gli altri Elton John a Bielefeld, Katie Melua a Stoccarda, Bonn e Amburgo, Melanie C a Metzingen, Ronan Keating a Papenburg.

Il 6 dicembre 2006 è stato messo in vendita ‘Unmasked’, che raccoglie le versioni unplagged di cinque suoi successi, tre cover e due pezzi nuovi.

Nell’estate del 2007 ha duettato con Gigi D’Alessio in un concerto a Malta e il 25 agosto 2007 ha partecipato alla tappa maltese di O’ Scià di Claudio Baglioni a La Valletta ed è stata invitata anche a Lampedusa nell’ambito della stessa manifestazione il 29 settembre.

Nel 2008, invece, è stata insignita della Medaglia per il servizio alla Repubblica, grazie alla sua importante attività sociale, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti per la comunità LGBT, contro il bullismo e a favore dei senzatetto.

Dopo aver vinto la selezione nazionale, “Malta Eurovision Song Contest 2015”, il 23 gennaio 2016 è stata scelta per rappresentare per la seconda volta Malta all’Eurovision Song Contest nell’edizione 2016 a Stoccolma con la canzone “Walk on Water”. In concorso con due brani, ha vinto con “Chamaleon (Invincible)”, ma i pareri discordanti sulla canzone hanno successivamente convinto all’ente pubblico ad organizzare una nuova selezione solo per il brano, con 10 diverse proposte, fra cui una rinnovata versione di “Chamaleon (Invincible)”. Con il contributo di giurie internazionali, è uscita vincitrice “Walk on Water” (scritta d un team autoriale svedese), una uptempo pop con influenze dance che punta su un sound molto internazionale. L’interpretazione vocale è molto buona tanto che la voce riesce ad amalgamarsi perfettamente con la base, arricchita da moltissimi elementi elettronici.

Il Paese ha debuttato nel 1971 ed è ancora in attesa di una vittoria. Malta ha partecipato per la prima volta nel 1971 con la canzone “Marija l-Maltija” (Maria the Maltese Lass / Mary the Maltese Girl / The Maltese Maria) cantata da Joe Grech. Negli anni settanta però partecipa solo altre due volte, nel 1972 con la canzone “L-imħabba” (Love) di Helen and Joseph e nel 1975 con il brano “Singing This Song” di Renato. A causa del numero chiuso di canzoni per edizione (22) a Malta è preclusa la partecipazione per tutti gli anni ottanta. Il suo ritorno sarà nel 1991 con la canzone “Could It Be” di Paul Giordimaina and Georgina, grazie alla rinuncia dei Paesi Bassi. Da allora ha partecipato a tutte le edizioni raccogliendo ottimi risultati, per due volte è seconda e per due volte è terza, senza però mai riuscire a vincere. Le canzoni di Malta sono state tutte cantate in inglese tranne che per le prime due, che furono cantate in lingua maltese.

Questa sarà la ventottesima partecipazione del Malta all’Eurovision Song Contest (23 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1590 punti e ha dato 1450 punti. Sarà la tredicesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Mary Spiteri, Miriam Christine, Debbie Scerri, Chiara, Claudette Pace, Ira Losco, Lynn Chircop, Chiara, Olivia Lewis, Morena, Chiara e Thea Garrett. Inoltre, il brano maltese sarà eseguito interamente in inglese per la 26ª volta.

Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, Malta ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Azerbaigian in 5 edizioni, mentre  Malta ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla  Slovacchia, dalla Croazia e dal Regno Unito in 3 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, Malta è riuscita a raggiungere la finale quattro volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Lettonia in 2 edizioni, mentre Malta ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’E.R.I. di Macedonia in 2 edizioni.

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