
Continua oggi la rassegna dei 42 brani che concorreranno a maggio all’Eurovision Song Contest 2016, lo show vero e proprio fatto di esibizioni rigorosamente dal vivo, ingenti scenografie e talvolta coreografie raffinatissime, visto da più di 200 milioni di spettatori ogni anno che spezza i confini territoriali per unire tutti i paesi europei grazie alla musica.
Quarantatre paesi sono in competizione con l’obiettivo di alzarsi col trofeo a Stoccolma, tre in più rispetto all’anno scorso. Un numero tale di partecipanti (22 cantanti donne; 13 cantanti uomini; e 7 gruppi, band e duetti) non si vedeva dal 2011 in Germania, record eguagliato con l’edizione serba del 2008. Quest’anno non ci sarà nessun debuttante e ci saranno ben 4 ritorni: la Bosnia-Erzegovina, assente dal 2012, la Bulgaria e la Croazia, entrambe mancanti dal 2013 e l’Ucraina, che non partecipava dal 2014. Rispetto all’anno scorso, solamente il Portogallo non parteciperà. Anche quest’anno l’Australia parteciperà come concorrente, non entrerà di diritto in Finale ma dovrà superare una delle due Semifinali. All’appello manca solo la Romania, visto che è stata recentemente costretta a ritirarsi visto un debito di milioni di euro ancora non pagati all’ente produttore dell’Eurovision Song Contest da quello che si occupa di trasmettere lo show nel paese.
Conosciamo meglio i brani in gara alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016 con questa serie di articoli inerenti al concorso: “Destinazione Stoccolma, In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2016”. Per tre appuntamenti, uno ogni giorno, vi presenteremo le canzoni e i cantanti che prenderanno parte all’Eurovision Song Contest 2016, che inizierà il 10 maggio e il 12 maggio con le Semifinali, che saranno trasmesse su Rai 4, e si concluderà il 14 maggio, e sarà visibile per la prima volta su Rai 1, a Stoccolma in Svezia, con tanto di informazioni sui cantanti e alcune statistiche sulle nazioni in gara oltre, ovviamente, a dare informazione sui brani. I seguenti paesi ad essere introdotti sono i concorrenti alla Seconda Semi-Finale.
L’Eurovision Song Contest 2016 si svolgerà per la sesta volta in Svezia, presso l’Ericsson Globe Arena di Stoccolma, la storica sfera si riaccenderà con i colori del Festival dopo averlo già ospitato nel lontano 2000, quando vinse la Danimarca. I conduttori della competizione saranno Petra Mede, già conduttrice nel 2013, e Måns Zelmerlöw, vincitore della scorsa edizione. Secondo quanto detto dagli organizzatori, il budget sarà di 120 milioni di corone svedesi, circa 5 milioni in meno. 400 mila euro, rispetto a quanto impiegato nel 2013, ultima volta in cui la Svezia ha ospitato l’evento.
Ecco un riassunto che contiene tutti i cantanti/brani in gara verso la Finale, che prenderanno parte alla rassegna di Martedì, 10 Maggio 2016, che si terrà a partire dalle 21:00 CEST. Quest’anno, le canzoni in gara sono 42, di cui 36 partiranno dalle Semi-Finali (previste per il 10 e il 12 Maggio), mentre altre 6 hanno già conquistato il diritto di partecipare alla Finale.
In questa Semi-Finale gareggeranno 18 Paesi ma hanno diritto a votare per questa serata, oltre ad avere maggior visibilità, anche Svezia, Francia e Spagna. Si qualificheranno per la Finale 10 paesi. Questa è la prima edizione in cui viene viene profondamente cambiato il sistema di voto, simile a quello del Melodifestivalen svedese, la selezione nazionale svedese per l’Eurovision Song Contest.
I risultati delle giurie di professionisti e del televoto non formeranno più un’unica classifica combinata ma saranno assegnati separatamente, fermo restando il punteggio in vigore dal 1975: le une e le altre contavano rispettivamente per il 50% del punteggio finale. Dal 2016, le giurie di professionisti e il televoti di ciascun paese assegneranno un separato set di punti, da 1 a 8, 10 e 12. Questo significa che 10 i paesi meglio piazzati al televoto in ogni paese guadagneranno punti, e così i 10 paesi più votati da ogni giuria.
Nella serata Finale, i portavoce (gli spokesperson dei 43 paesi partecipanti) riveleranno la votazione della giuria professionali (costituita dai 10 brani più votati dai giurati), mentre i presentatori sveleranno i risultati del televoto, costituiti dalla somma dei 10 brani più votati da ogni singolo Paese, partendo dallo Stato che ne ha ricevuti di meno a quello che ne ha ricevuti di più, in tal modo il vincitore della competizione si saprà solo verso la fine della serata; laddove una giuria o un televoto non siano disponibili si procederà tramite un risultato sostitutivo ottenuto tramite un gruppo di giurie di Stati predeterminati dall’EBU-UER.
I telespettatori potranno vedere tutti i punti assegnati dal televoto sullo schermo in una sequenza veloce ed emozionante. Per chi vorrà sapere come ha votato il proprio paese, i punteggi assegnati da televoto e giuria saranno disponibili sul sito Eurovision.tv dopo la conclusione della serata Finale, giurato per giurato. Il risultato delle giurie professionali in ogni paese continuerà a essere determinato dalle classifiche integrali stilate da ognuno dei singoli giurati.
I nomi di tutti i componenti della giuria che voteranno per ogni stato partecipante non sono ancora stati resi noti, ma senza dubbio verranno resi noti prima della gara, mentre subito dopo la serata finale sarà reso noto la classifica del voto individuale da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli. Per aumentare la varietà, potranno sedere in giuria solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso.
Visitate il sito ufficiale Eurovison.tv per una spiegazione completa (in inglese) della nuova formula di voto.

☆ 1° SF 2. Lettonia (LTV): Justs (Justs Sirmais) – «Heartbeat» (Sirdspuksti, Battito del cuore) (Aminata Savadogo – Aminata Savadogo). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno il cantante lettone Justs sarà il portabandiera della Lettonia in Stoccolma.
Justs Sirmais, conosciuto semplicemente come Justs nasce il 6 Febbraio 1995 a Ķekava, è un cantante esordiente che ha all’attivo soltanto un periodo da voce del gruppo funk-rock Tax Free (col quale però non ha inciso alcun singolo) e Bunch of Gentlemen. Inoltre, è stato vocalista per l’artista hip-hop lettone Gacho. Ha iniziato il suo percorso musicale professionale proprio nel 2015, mentre prima è stato un semplice studente del Riga State Gymnasium e, per guadagnare qualcosa, un musicista di strada a Riga, nella capitale lettone. Il suo stile musicale è influenzato da Ray Charles, Michael Jackson, Neighbourhood e Glass Animals.
Justs ha studiato alla maggiore scuola superiore Riga Teacher Training e all’Educational Management Academy per diventare vocal coach di musica pop e jazz e il suo obiettivo a lungo termine è l’apertura di una scuola di musica alternativa. Inoltre ha collaborato con i suoi amici per creare un APP che lui stesso descrive come il Tinder per i musicisti.
Nel 2016 Justs ha partecipato alla seconda edizione del talent show Supernova (la selezione lettone per ESC), il cui vincitore avrebbe di diritto rappresentato la Lettonia all’ESC 2016. La sua canzone, “Heartbeat” (è il suo esordio discografico assoluto), scritta dalla vincitrice dell’edizione precedente Aminata Savadogo (colei che ha riportato la Lettonia, non solo in finale, ma addirittura in top 10 l’anno scorso), ha superato le Semifinali e ha ottenuto il maggior numero di voti dal pubblico nella finale del 28 febbraio 2016, ottenendo la vittoria e la possibilità di cantare sul palco dell’Eurovision a Stoccolma.
“Heartbeat” è un potentissimo brano electro R&B dal sound minimal che punta su una base molto semplice ma allo stesso tempo catchy appunto per la sua struttura molto semplice che si arricchisce pian piano fino al ritornello, quando si riempi di elementi elettronici veri e propri che si adattano alla base preesistente.
Per quanto riguarda l’interpretazione vocale, Justs dimostra di avere un registro molto ampio, anche se nella parte in cui acuteggia, ossia nel ritornello, si sente una certa sforzatura nella voce. Semplici ma d’effetto i backing vocals cantati da vocalist femminili che si amalgamo sia alla voce del cantante lettone che alla semplice base.
Il paese ha vinto il concorso in un’occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2002. La Lettonia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 2000 con “My Star” dei Brainstorm (Prāta Vētra). Nel giro di pochissimi anni è riuscita ad ottenere prima un terzo posto con la canzone “My Star” cantata dai Brainstorm (Prāta Vētra), e poi nel 2002 il primo posto con il brano “I Wanna” cantata da Marie N., dopo che era stata ripescata a causa dell’assenza del Portogallo.
La Lettonia ha riportato dopo 7 anni una canzone in Italiano nella finale dell’ESC. Nel 2007 e nel 2008 ha fatto parte dei gruppi vocali che hanno rappresentato il paese baltico anche un cantante italiano, il sardo Roberto Meloni, noto personaggio della televisione lettone. Tali occasioni sono state anche le ultime finali per il paese baltico. Infatti, dal 2009, la Lettonia non ha più centrato la finale; solo dal 2015 con “Love Injected” di Aminata il paese si è qualificato per la finale, occupando la 6ª posizione.
Questa sarà la diciasettesima partecipazione della Lettonia all’Eurovision Song Contest (9 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 653 punti e ha dato 870 punti. Justs sarà il terzo artista solista maschile a rappresentare il paese, dopo Arnis Mednis ed Intars Busulis. Inoltre, come la maggior parte delle canzoni di quest’anno, anche il brano lettone sarà eseguito completamente in inglese, per la quattordicesima volta, senza nemmeno una parola in lettone, lingua che non viene cantata sul palco dell’Eurovision dal lontano 2004.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Lettonia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Estonia in 7 edizioni, mentre la Lettonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Lituania in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Lettonia è riuscita a raggiungere la finale cinque volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Estonia in 5 edizioni, mentre la Lettonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Lituania in 4 edizioni.

☆ 2° SF 2. Polonia (TVP): Michał Szpak (Miszel, Miszanel, Majkel) – «Color of Your Life» (Kolor Twojego życia, Colore della tua vita) (Andy Palmer – Kamil Varen). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno il cantante polacco Michał Szpak sarà il portabandiera della Polonia in Stoccolma, in seguito alla sua controversa vittoria con la canzone “Color of Your Life” (Il colore della tua vita).
Michał Szpak nato a Jasło, nella Polonia meridionale il 26 novembre 1990 ha due sorelle e un fratello. Sua sorella maggiore, Marlena, è una cantante di opera soprano di formazione italiana. Szpak ha iniziato a cantare all’età di 9 anni. Tra le sue influenze annovera i Queen, i Muse, Zbigniew Preisner, i Pink Floyd, David Bowie, Marilyn Manson e Michael Jackson. Al liceo Michał e un suo amico, Kamil Czapla, facevano parte del gruppo hard rock Whiplash. Contrariamente a sua sorella Marlena, Michał non ha mai seguito lezioni di canto. Michał ha recentemente iniziato a registrare il suo primo album da solista, che dovrebbe essere rilasciato entro la fine dell’anno.
Nel 2011 Michał Szpak ha preso parte alla prima edizione della versione polacca del talent show X Factor, presentandosi alle audizioni cantando “Dziwny jest ten świat” di Czesław Niemen. Ha raggiunto la finale a tre, piazzandosi secondo dietro a Gienek Loska, ma ottiene subito un grande successo.
Il 17 giugno 2011 Szpak ha partecipato all’Orange Warsaw Festival alla Pepsi Arena di Varsavia, che ha visto la partecipazione di diversi artisti internazionali, tra cui Moby e Jamiroquai. Tra il 4 settembre e il 6 novembre 2011 Szpak ha partecipato alla tredicesima edizione della versione polacca di Ballando con le stelle, intitolata Taniec z gwiazdami. Si è piazzato quinto nella competizione insieme alla partner Paulina Biernat.
Il 7 dicembre 2011 Szpak è stato ospite speciale al programma Top Model. Zostań modelką. Il 13 dicembre è uscito il suo EP di debutto, ‘XI’, contenente cinque tracce inedite in lingua polacca. Nell’estate del 2013 Michał Szpak ha partecipato al Festival della canzone russa a Zielona Góra, dove la sua performance del classico “Oči čërnye” gli ha regalato il primo posto.
Nel 2015 ha partecipato al Festival nazionale della canzone polacca di Opole, vincendo il primo premio con la canzone “Jesteś bohaterem”.
Il singolo, pubblicato nella versione in inglese “Real Hero”, ha anticipato l’album di debutto di Szpak, ‘Byle być sobą’ (Sii te stesso), pubblicato il 13 novembre 2015 attraverso l’etichetta discografica Sony Music Poland. L’album contiene dodici tracce, cantate in polacco e inglese. Il 16 febbraio 2016 è stato annunciato che una di esse, “Color of Your Life”, è stata scelta da Szpak per prendere parte alla selezione nazionale per Eurovision Song Contest, ‘Krajowe Eliminacje’, che non veniva organizzata dall’emittente pubblica polacca dal 2011, il cui vincitore avrebbe di diritto rappresentato la Polonia all’Eurovision Song Contest 2016.
In seguito all’annuncio delle canzoni partecipanti a Krajowe Eliminacje, la Polonia è schizzata al primo posto sui siti dei bookmarkers per la vittoria all’Eurovision grazie a “Cool Me Down” di Margaret, che, sempre secondo le previsioni, si sarebbe sfidata in un duello con un’altra partecipante di Krajowe Eliminacje, Edyta Górniak, per rappresentare la Polonia al contest europeo. Il programma di selezione nazionale polacco si è svolto la sera del 5 marzo 2016, e ha visto nove partecipanti. Il vincitore sarebbe stato deciso puramente attraverso un televoto. Alla fine della serata, Edyta Górniak è stata la terza più votata con il 18,49% dei televoti totali e Margaret la seconda con il 24,72%. Avendo ottenuto il 35,89% dei voti, è stato reso ufficiale che Michał Szpak avrebbe di diritto rappresentato la Polonia all’Eurovision Song Contest 2016 con “Color of Your Life”.
La vittoria di Szpak a Krajowe Eliminacje ha suscitato non poche critiche a livello nazionale e internazionale. Tra le accuse a lui mosse, quelle di avere comprato 30.000 televoti per assicurarsi la vittoria, nonché un milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube per aumentare il proprio apparente successo. Alle accuse di corruzione si sono aggiunte quelle di plagiarismo: “Color of Your Life” sarebbe copiata da “Davaj za”, una canzone del 2002 del gruppo russo Lube. In caso di plagio, Szpak sarebbe stato squalificato, e Margaret avrebbe rappresentato la Polonia all’Eurovision Song Contest. Il 10 marzo Sony Music Poland ha stabilito che “Color of Your Life” ha molti elementi distintivi rispetto a “Davaj za” e che la canzone sarebbe stata mandata all’Eurovision Song Contest come inizialmente stabilito. Su change.org è stata aperta una petizione diretta a Telewizja Polska che ha raccolto oltre 3.000 firme per mandare Margaret all’Eurovision invece di Szpak.
“Color of Your Life” (Il colore della tua vita) una ballad pop melodica che punta su delle strofe caratterizzate da strumenti ad arco e ritornelli nel quale saltano fuori elementi ritmici. Unico filo di conduttore la voce di Michal che, durante tutta la durata della traccia presentata, risulta calda e potente ma allo stesso caso delicata a tal punto da non oscurare la base parecchio statica.
La canzone è stata pubblicata l’11 marzo 2016 attraverso l’etichetta discografica Sony Music Entertainment Poland. Il brano, scritto da Kamil Varen, è incluso dell’album di debutto di Szpak, ‘Byle być sobą’.
Il paese ha debuttato nel 1994 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Polonia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 con la canzone “To nie ja!” (It wasn’t me) cantata da Edyta Górniak, conquistando immediatamente un secondo posto in classifica, miglior risultato finora acquisito.
Nel 2000 la Polonia fu obbligata a prendere un anno di pausa forzata a causa del punteggio insufficiente nei concorsi degli anni precedenti insieme a Bosnia Erzegovina, Lituania, Portogallo e Slovacchia, mentre in base al regolamento dell’anno precedente, il paese era fra i partecipanti passivi, quelli che nel 2001 si erano classificati nelle ultime posizioni e fu esclusa fu una delle sei nazioni escluse dall’edizione 2002. Tra il 2005 e il 2011, il Paese non ha centrato la finale sei volte su sette.
Nel 2012 non partecipa a causa degli alti costi dei diritti televisivi per gli Europei di calcio 2012 di cui il paese era ospite insieme all’Ucraina, sommati a quelli delle Olimpiadi di Londra. Torna in gara nel 2014. Nel 2015 la rappresentante Monika Kuszyńska è diventata la prima disabile ad esibirsi all’ESC.
Questa sarà la diciannovesima partecipazione della Polonia all’Eurovision Song Contest (12 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 506 punti e ha dato 986 punti. Sarà la quarta volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Mietek Szcześniak, Andrzej Piaseczny ‘Piasek‘ e Marcin Mroziński. Inoltre, il brano polacco sarà anche in questa edizione eseguito interamente in inglese (per la 6ª volta), come quello della scorsa, e non in polacco, lingua ufficiale del paese vicino di casa della Germania. Per sentire cantare unicamente in questa lingua bisogna tornare indietro nel tempo fino 2011, anche se basta tornare nel 2014 per un singolo bilingue in inglese e in polacco.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Polonia ha dato la maggior parte dei 12 punti al Belgio e all’Ucraina in 3 edizioni, mentre la Polonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Germania in 2 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Polonia è riuscita a raggiungere la finale tre volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Ungheria, alla Finlandia, alla Lettonia, all’Armenia, all’Azerbaigian, al Belgio, alla Lituania, alla Svizzera ed alla Svezia in 1 edizione, mentre la Polonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Irlanda e dalla Germania in 1 edizioni.

☆ 3° SF 2. Svizzera (SSR SRG): Rykka (Christina Maria Rieder) – «The Last of Our Kind» (Les Derniers de Notre Espèce, Gli ultimi della nostra specie) (Christina Maria Rieder, Mike James, Jeff Dawson, Warne Livesey – Christina Maria Rieder, Mike James, Jeff Dawson, Warne Livesey). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno la cantante di origini canadesi Rykka sarà la portabandiera della Svizzera in Stoccolma, la quale spera di ripetere quanto fatto da un’altra artista canadese rappresentando la Svizzera, Céline Dion, che nel 1988 portò per la seconda ed ultima volta il trofeo a Zurigo.
Christina Maria Rieder, nota come Rykka è nata a Vancouver il 13 marzo 1986, in Canada. Rykka vive a Zurigo, in Svizzera e nella sua città natale Vancouver, in Canada. La sua musica è influenzata da artisti come gli Heart, Blondie, Madonna, Björk, Cyndi Lauper, Kate Bush e Pat Benatar. Rykka ha origini svizzere da parte di suo nonno.
Ha iniziato a prendere lezioni di chitarra all’età di 15 anni, e ha presto cominciato a esibirsi durante festival locali. Ha studiato voce al Vancouver Community College per due anni. Nel 2009 si è trasferita a Toronto per registrare l’album indipendente ‘Straight Line’, pubblicato l’anno successivo in Svizzera dall’etichetta Little Jig Records sotto il nome di Christina Maria. L’album è stato prodotto in collaborazione con vari artisti canadesi, tra cui David Baxter, Russel Broom, e Ryan Guldemond dei Mother Mother. L’album ottiene un buon successo anche in Germania e Svizzera, ricevendo qualche premio anche al di qua dell’Oceano.
Nel 2012 Rykka ha pubblicato l’album ‘Kodiak’, sempre da Little Jig Records, assumendo per la prima volta il suo nuovo nome d’arte, Rykka. L’album è stato prodotto da Ryan Guldemond dei Mother Mother con l’aiuto di Shawn Penner, Warne Livesey e Andy VanDette. L’anno successivo ‘Kodiak’ è uscito in Canada sotto l’etichetta Vessen Records. Nell’estate del 2014 Rykka ha preso parte al Squamish Valley Music Festival nella sua città natale. Il suo successo internazionale è giunto nel 2016, con la vittoria al Die Große Entscheidungsshow, la selezione nazionale svizzera per l’ESC, che le ha garantito la possibilità di rappresentare la Svizzera all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma cantando “The Last of Our Kind”, brano che anticipa l’album ‘Beatitudes’, in uscita nel 2016. La canzone è stata pubblicata l’8 gennaio 2016 ed è stato scritto da Rykka stessa insieme a Mike James, Jeff Dawson e Warne Livesey.
Nell’autunno del 2015, la canzone è stata inviata alla piattaforma di voto online della SRF, dove ha ricevuto abbastanza voti per passare alle altre fasi della selezione del candidato svizzero per l’Eurovision Song Contest. Il 13 febbraio 2016 è stata dichiarata vincitrice e rappresentante della Svizzera all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma con “The Last of Our Kind”, brano scritto da lei insieme a due nomi pesanti, l’inglese Warne Livesey, autore e produttore pluripremiato negli anni 80 e 90 e al canadese Jeff Dawson, produttore fra gli altri di “Bad Day” di Daniel Powter.
“The Last Of Our Kind” è una down tempo pop che punta su una base molto semplice, costituita infatti da pochissimi strumenti e da altrettanto pochi elementi elettronici, e un ritmo parecchio pacato e rilassato. Molto buona l’interpretazione vocale di Rykka, la cui voce risulta molto potente, calda e capace di bilanciare il motivetto piatto proposto nella base.
Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1988. La Svizzera ha partecipato all’Eurovision Song Contest per la prima volta nel 1956 con “Refrain” e “Das alte Karussell” (The old Carousel) di Lys Assia. Da allora ha vinto due edizioni (nel 1956 con “Refrain” (Chorus) di Lyss Assia e nel 1988 con “Ne partez pas sans moi” (Don’t Leave Without Me) della canadese Céline dion) e solo a 4 edizioni a cui non ha partecipato (nel 1995, 1999, 2001 e nel 2003 a causa degli scarsi risultati nelle edizioni precedenti. Infatti a partire dal 2004, la Svizzera non riuscì a qualificarsi per la Finale, con 3 ultimi posti (uno con nul point nel 2004 con “Celebrate!” di Piero Esteriore & The Music Stars), sono 4 le edizioni che si è qualificata (2005 con “Cool Vibes”delle Vanilla Ninja, 2006 con “If We All Give a Little” dei Six4One, 2011 con “In Love for a While” di Anna Rossinelli e nel 2014 con “Hunter of Stars” di Sebalter).
La Svizzera sempre ha avuto grandi risultati con le artiste canadesi: l’ultima vittoria del Paese è arrivata infatti con “Ne partez pas sans moi” (Don’t Leave Without Me) di Céline Dion nel 1998 e l’ultimo podio sempre con una canadese, Annie Cotton, nel 1993 con “Moi, tout simplement” (Quite simply myself), che è anche l’artista che ha fatto più punti in finale per la Svizzera (148 punti).
Questa sarà la sesantaseiesima partecipazione della Svizzera all’Eurovision Song Contest (48 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1794 punti e ha dato 2088 punti. Sarà la trentaduesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Lys Assia, Lys Assia, Lys Assia, Christa Williams, Anita Traversi, Franca Di Rienzo, Esther Ofarim, Anita Traversi, Yovanna, Madeleine Pascal, Géraldine, Paola Del Medico, Véronique Müller, Piera Martell, Simone Drexel, Carole Vinci, Paola, Arlette Zola, Mariella Farré, Daniela Simmons, Carol Rich, Céline Dion, Sandra Simó, Daisy Auvray, Annie Cotton, Kathy Leander, Barbara Berta, Gunvor, Jane Bogaert, Francine Jordi e Mélanie René. Inoltre, come negli ultimi cinque anni, il brano svizzero sarà eseguito completamente in inglese (per la 12ª volta) e non in una delle quattro lingue ufficiali: tedesco, francese, italiano e romancio. In totale, 52 canzoni inviate al contest, 24 delle quali sono in francese, tra cui le due vincitrici, 12 in tedesco, 9 in italiano, 9 in inglese e una sola in romancio.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Svizzera ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 7 edizioni, mentre la Svizzera ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Regno Unito, Lussemburgo ed il Belgio in 3 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Svizzera è riuscita a raggiungere la finale quattro volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia e al Portagallo in 2 edizioni, mentre la Svizzera ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Estonia, da Malta e dalla Polonia in 1 edizione.

☆ 4° SF 2. Israele (IBA): Hovi Star (חובי סטאר; Hovav Sekulets, חובב סקולץ) – «Made of Stars» (עשויים מכוכבים, Fatto/a di stelle) (Doron Medalie (דורון מדלי) – Doron Medalie(דורון מדלי)). testo | testo in Francese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno il cantante israeliano Hovi Star (חובי סטאר) sarà il portabandiera di Israele in Stoccolma con una ballad dal ritmo lento e rilassato.
Hovav Sekoletz (חובב סקולץ) nato a Kiryat Ata il 9 novembre del 1986 è un cantante israeliano conosciuto con lo pseudonimo di Hovi Star (חובי סטאר). I suoi genitori hanno divorziato nei suoi primi anni di vita. Ha iniziato la carriera musicale all’età di 14 anni e durante il servizio militare di leva ha fatto parte del gruppo musicale HFCN. Fra maggio e agosto 2009 ha partecipato alla settima edizione di Kokhav Nolad (כוכב נולד, A Star Is Born), versione israeliana del format britannico Pop Idol, nella stessa edizione in cui c’era anche Mei Finegold (מיי פיינגולד) (in gara all’ESC nel 2014) classificandosi settimo.
Ha scritto anche per altri artisti e ha lavorato alle versione israeliane di alcuni film Disney come ‘Frozen’, ‘Cenerentola’,’Lego’ e ‘Inside Out’.
Nel 2015 ha partecipato al talent show HaKokhav HaBa L’Eirovizion (“הכוכב הבא לאירוויזיון 2016”, The Rising Star for Eurovision 2016), la selezione nazionale israeliana per l’Eurovision Song Contest 2016, basato sul format di Rising Star. Il 3 marzo ha raggiunto la finale, nella quale è risultato il più televotato con la canzone “Made of Stars” (עשויים כוכבים), scritta da quel Doron Medalie autore anche del brano che ha rappresentato l’Israele all’ESC 2015, “Golden Boy” (נער הזהב) di Nadav Guedj (נדב גדג’).
In passato ha collaborato con Dana International (דנה אינטרנשיונל), vincitrice dell’Eurovision Song Contest del 1998 con la canzone “Diva” (דיווה) e rappresentante dell’Israele all’Eurovision Song Contest del 2011 a Düsseldorf, in Germania con la canzone “Ding Dong” (דינג דונג) nella Semi-Finale del 12 maggio, venendo però eliminata e non potendo partecipare alla finale di sabato 14 maggio, che era uno dei giudici del talent show in quella edizione.
Proposta all’Eurovision in una seconda versione, diversa quindi da quella che ha vinto la Finale nazionale del paese, “Made Of Stars” è una potentissima e delicatissima ballad pop costituita da piano e voce, arricchita da altri strumenti a corda e tamburi, aggiunti nell’ultimo ritornello, che donano quel qualcosa che prima mancava alla complessità del singolo. Molto buona l’interpretazione vocale di Hovi, potente, calda e, soprattutto, capace a comunicare unicamente con al propria voce e il microfono.
Il paese ha vinto il concorso per tre volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1998. Israele partecipa fin dal 1973. Ha vinto per tre volte la manifestazione (nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה) e nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) ma l’ha ospitata solo per due edizioni, nel 1980, pur avendone diritto, lascia ai Paesi Bassi l’onere organizzativo e si ritira per quell’anno.
Dall’introduzione delle Semi-Finali nel 2004, Israele non è riuscito a raggiungere la Finale in sei occasioni. Fino ad ora la posizione migliore raggiunta è un quarto posto nel 2005 con “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר, The Silence that Remains) cantata di Shiri Maimon (שירי מימון), che ha segnato il decimo Top Five del Paese nella gara. L’anno scorso con la canzone “Golden Boy” (נער הזהב) di Nadav Guedj (נדב דג’), si è classificato al nono posto finale con un totale di 97 punti.
Questa sarà la trentanovesima partecipazione dell’Israele all’Eurovision Song Contest (32 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2227 punti e ha dato 2088 punti. Sarà la undecima volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Shlomo Artzi (שלמה ארצי), Avi Toledano (אבי טולדנו), Izhar Cohen (יזהר כהן), Tal Sondak (טל סונדק), Lior Narkis (ליאור נרקיס), David D’Or (דוד ד’אור), Eddie Butler (אדי בטלר), Boaz Mauda (בועז מעודה), Harel Skaat (הראל סקעת) e Nadav Guedj (נדב גדג’). Inoltre, anche quest’anno il brano israeliano sarà eseguito interamente in inglese (per la 2ª volta), senza nessun verso in ebreo, lingua che non viene rappresentata sul palco più importante d’Europa dal 2014, quando Mei Finegold portò la tanto bella quanto sottovalutata “Same Heart”, traccia metà in inglese e metà in ebreo che non riuscì a raggiungere la finale.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’Israele ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Russia ed alla Svezia in 5 edizioni, mentre l’Israele ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dai Paesi Bassi e dal Regno Unito in 3 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Israele è riuscita a raggiungere la finale sei volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Russia in 3 edizioni, mentre l’Israele ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Andorra, dalla Bielorussia, dal Monaco, dai Paesi Bassi, dall’Italia e dal Regno Unito in 1 edizione.

☆ 5° SF 2. Bielorussia (BTRC): IVAN (Shasha Ivanov, Аляксандр Іваноў, Alexander Ivanov, Александр Иванов) – «Help You Fly» (Дапамагу табе лётаць, Помочь тебе летать / Як лётаць, Ti aiuto a volare) (Viktor Drobysh (Виктор Дробыш), Mary Susan Applegate – Viktor Drobysh (Виктор Дробыш), Mary Susan Applegate), Svetlana Geraskova). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno il cantante bielorusso IVAN sarà il portabandiera della Bielorussia in Stoccolma, una voce abbastanza conosciuta sia in patria che nei paesi limitrofi.
Aljaksandr Ivanoŭ (Аляксандр Іваноў, Александр Иванов, Aleksandr Ivanov, conosciuto come Ivan, è nato il 29 ottobre 1995 a Gomel (Bielorussia) e vive a Soči (Russia).
A otto anni inizia a prendere lezioni di canto e chitarra. Comincia la sua carriera musicale da giovanissimo, nel 2009, quando partecipa al Mass Medium Festival. Nello stesso anno, si trasferisce a San Pietroburgo dove fonda il suo gruppo rock Ivanov, con cui registra quattro canzoni: “Продолжая путь” (Continuando il percorso), “Где” (Altrove), “На встречной полосе” (Sulla corsia opposta) e “Белая душа” (Anima bianca).
Nel 2013 partecipa alla seconda stagione dello show televisivo russo “Битва хорів” (Battle of the Choirs), cantando nel coro di San Pietroburgo (diretto da Viktor Drobysha), che giunge al secondo posto.
Vince la selezione nazionale, l’Evrovidenie-2016 (Евровидение-2016. Национальный отбор Беларуси) e nel giugno 2014 il concorso “Five Stars” a Yalta, il concorso nazionale russo che selezionava l’artista che avrebbe cantato all’Intervision Song Contest 2015 (ISC), la cui edizione, 34 anni dopo l’ultima, fu annunciata per condannare la “decadenza morale dell’occidente” a seguito della vittoria di Conchita Wurst all’Eurovision Song Contest 2014; in seguito il festival Intervision fu poi posticipato a data da destinarsi.
Nel 2015 giunge al secondo posto nella trasmissione televisiva russa “Головна сцена” (“Scena principale”).
Nel 2015, la televisione pubblica bielorussa annunciò l’elenco dei dieci artisti che avrebbero partecipato alla selezione nazionale della Bielorussia all’Eurovision Song Contest 2016. Prima della serata finale, il cantante ha adottato lo pseudonimo di Ivan, il quale, a suo parere, rappresenterebbe il nome dell’eroe slavo Ivan e del cavaliere medievale Ivanhoe. Durante la finale del 22 gennaio 2016 ottiene 23.167 voti da parte degli spettatori, vincendo il concorso e conquistando così il diritto di rappresentare la Bielorussia all’Eurovision Song Contest 2016.
Porta in concorso forse una delle canzoni più moderne che la Bielorussia abbia mai portato in concorso, “Help You Fly” (Как летать, Ti aiuto a volare) con l’unica pecca della scelta della lingua: l’inglese in sè, definito dai madrelingua inglesi fin troppo maccheronico e facilmente fraintendibile.
“Help You Fly” un uptempo pop rock che punta su una base costituita unicamente da elementi rock, come le chitarre elettriche, e dance, che donano un tocco in più all’insieme-elettronico e che IVAN vuole accompagnare sul palco di Stoccolma con un esibizione piuttosto originale. Il cantante infatti avrebbe voluto cantare la sua canzone completamente nudo con la dolce compagnia di alcuni lupi sul palco, ma l’EBU-UER ha bocciato la sua proposta. Oltretutto, il Regolamento vieta proprio la presenza di animali vivi sul palco.
L’interpretazione vocale è particolarmente buona: Ivan riesce a mostrare in 3 minuti tutte le sfaccettature della sua voce, dalla registro grave e più graffiato fino a quello più acuto.
Il brano è stato scritto dal compositore e produttore russo Drobysh e della paroliera americana Mary Applegate, già autrice della celebre “The Power of Love” di Jennifer Rush. Insieme hanno firmato già il brano della Russia all’ESC 2012 “Party for everybody” (Вечеринка для всех) delle Buranovskiye Babushki (Бурановские Бабушки, Брангуртысь песянайёс, Brangurtısь Pesjanajos; Buranovo Grannies), posizionatesi seconde.
Contemporaneamente alla sua partecipazione alla manifestazione europea, il cantante sta lavorando alla pubblicazione del suo primo album di inediti.
Il paese ha debuttato nel 2004 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Bielorussia ha partecipato all’Eurovision Song Contest dodici volte, debuttando nel 2004, anno in cui per la prima volta si svolse la semifinale, con la canzone “My Galileo” (Мой Галілеа) cantata da Aleksandra and Konstantin (Аляксандра і Канстанцін). Nel 2007 raggiunge la finale e il 6º posto grazie a “Work your magic” (Твары сваё чараўніцтва) di Dmitry Koldun (Калдун), miglior risultato. Nel 2010 torna in finale co il brano “Butterflies” (Матылькі) dei 3+2 feat. Robert Wells Three Plus Two, Тры плюс два, Три плюс два) che però finiscono penultimi. Nel 2011, dopo due canzoni squalificate (“Born in Bielorussia” e “I am belarussian”), partecipa con “I love Belarus” (Я люблю Беларусь) di Anastasia Vinnikova (Анастасія Віннікава) che non raggiunge la finale.
Nel 2012 doveva partecipare con la canzone “All my life” di Alena Lanskaya (Алена Ланская) che aveva vinto la finale, ma poi si scoprirono dei brogli nel televoto. Venne allora scelto il secondo classificato, il gruppo Litesound (con cui collabora l’italiano Jacopo Massa) con “We are the heroes” (Мы героі) per decisione del presidente Aleksandr Lukašenko. Gli anni seguenti Alena Lanskaya (Алена Ланская, Alena Lanskaya; Алёна Ланская, Alyona Lanskaya) raggiunge la finale con la canzone “Solayoh” (Салеа) e TEO (Yuriy Vashchuk, Юрый Вашчук) raggiunge la finale con la canzone “Cheesecake” (Чызкейк). L’anno scorso si è fermata in Semifinale con “Time” (Час) di Uzari & Maimuna (Юзары & Маймуна).
Questa sarà la tredicesima partecipazione della Bielorussia all’Eurovision Song Contest (4 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 254 punti e ha dato 696 punti. Sarà la seconda volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Dmitry Koldun (Калдун), Ruslan Alekhno (Руслан Аляхно), Petr Elfimov (Пётр Ялфімаў) e Teo (TEO). Inoltre, anche quest’anno il brano bielorusso sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 13ª volta, e non in bielorusso. La Bielorussia rimane uno dei pochi paesi, insieme all’Azerbaigian, che hanno tutte le loro canzoni eseguite interamente in inglese, mai nella lingua nazionale.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Bielorussia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Russia in 12 edizioni, mentre la Bielorussia ha ricevuto la maggior parte dei 12 punti all’Ucrania in 5 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Bielorussia è riuscita a raggiungere la finale quattro volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Ucraina in 5 edizioni, mentre la Bielorussia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Ucraina in 3 edizioni.

☆ 6° SF 2. Serbia (RTS): Sanja Vučić ZAA (Сања Вучић ЗАА) – «Goodbye (Shelter)» (Довиђења (Склониште), Iza osmeha, Иза осмеха, Arrivederci (riparo)) (Ivana Peters (Ивана Петерс) – Ivana Peters (Ивана Петерс)). testo | testo in Francese ⊂Website, YouTube, Twitter, Facebook⊃
Quest’anno la cantante serba, molto conosciuta all’interno del paese, Sanja Vučić ZAA (Сања Вучић ЗАА) insieme alla sua band ZAA sarà la portabandiera della Serbia in Stoccolma.
Sanja Vučić ZAA (Сања Вучић ЗАА) è nata l’8 agosto 1993 a Kruševac, in Serbia, dove ha studiato musica e opera. I suoi genitori, anche loro cantanti, l’hanno educato all’ascolto della musica folk del suo Paese. Durante i suoi studi ha cantato in molto gruppi, tra i quali la band di musica etnica Bele vile (White Fairies), l’orchestra jazz cittadina e il coro di chiesaSveti Knez Lazar (Saint Prince Lazar). Successivamente, comincia ad ispirarsi alla musica soul di matrice afroamericana, e trova come punti di riferimento Aretha Franklin e Beyoncé.
Inoltre, ha frequentato corsi di perfezionamento di canto con la cantante d’opera Katarina Jovanović. Sanja ha anche cercato di iscriversi alla Facoltà di Musica di Belgrado, ma senza successo.
Al momento Sanja vive a Belgrado, dove frequenta la facoltà di filologia, nel dipartimento di lingua e letteratura araba. Oltre alla sua lingua madre, riesce a capire e parlare senza difficoltà l’arabo, l’inglese, lo spagnolo e l’italiano.
Sanja Vučić è entrata a far parte della band ZAA (composta da: Ivan Đokić, Tomislav Ilić, Zlatko Petković, Zoran Vasić e Nikola Stanojević) nel 2012, quando questa era ormai attiva da quattro anni. La loro musica spazia dallo ska al dub al jazz al punk. Oltre che a vari concerti nei Balcani, in Austria, Ungheria e Repubblica Ceca, gli ZAA si sono esibiti in numerosi festival, tra cui EXIT, Nišville e il Reggae Serbia Fest. Con gli ZAA, che all’attivo avevano già due dischi, ha pubblicato l’album ‘What About’ nel 2014.
Il 7 marzo 2016 gli ZAA sono stati selezionati da RTS per rappresentare la Serbia all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “Goodbye (Shelter)”, pubblicata il 12 marzo 2016.
“Goodbye (Shelter)” è una ballad pop e soul che punta su una base tanto semplice quanto bella, costituita dal piano, alcuni strumenti a arco e alcune percussioni, sulla quale si poggia delicatamente la voce di Sanja, che di delicato non ha nulla, visto che è molto potente, calda e abile nel cambiare genere.
La canzone sarà cantata in inglese e parla sul delicato tema della violenza di genere e gli abusi verso le donne, composto musica e testi dalla cantautrice Ivana Peters (Ивана Петерс; Ivana Negativ / Ivana Pavlović, Ивана Павловић), voce della band pop rock Negative (групе „Негатив“) e da Ivan Ilić (Иван Илић), conduttore della RTS Big Band Jazz Orchestra ed Uroš Marković (Урош Марковић), che ha anche lavorato all’arrangiamento del brano. Avrebbe dovuto cantarlo in origine la stessa Peters, ma quando è stata contattata da RTS aveva già firmato come giudice del talent “Tvoje Lice Zvuči Poznato” (Твоје лице звучи познато, Твоето лице звучи познато; Your Face Sounds Familiar, Tale e Quale Show).
Il paese ha vinto il concorso in un’occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2007. La Serbia ha partecipato per la prima volta, come nazione indipendente, all’Eurovision Song Contest nel 2007 dopo la separazione con il Montenegro avvenuta nel giugno del 2006, e subito ha ottenuto la vittoria, diventando il primo Paese che ha vinto nel suo debutto dopo la vittoria della Svizzera alla prima edizione. Non ha raggiunto la Finale nel 2009 e nel 2013, mentre si è ritirata nel 2014 per problemi finanziari.
In cinque occasioni una canzone serba fu scelta per rappresentare la Jugoslavia all’ESC: nel 1961 con la canzone “Neke davne zvezde” (Неке давне звезде) cantata da Ljiljana Petrović (Љиљана Петровић), nel 1962 con la canzone “Ne pali svetlo u sumrak” (Не пали светло у сумрак) cantata da Lola Novaković (Лола Новаковић), nel 1974 con la canzone “Moja generacija” (Моја генерација) eseguita da Extra Nena (Екстра Нена). eseguita da Korni Grupa (Корни Група), nel 1982 con la canzone “Halo, Halo” (Хало, хало) cantata da Aska (Аска), nel 1991 con la cazone “Brazil” (Бразил) cantata da Baby Doll (Беби Дол) e nel 1992 con il brano “Ljubim te pesmama” (Љубим те песмама).
La Serbia e Montenegro partecipò all’Eurovision Song Contest solo due volte, nel 2004 con il brano “Lane moje” (Лане моје, My sweetheart) di Željko Joksimović and Ad Hoc Orchestra (Жељко Јоксимовић) e nel 2005 con la canzone “Zauvijek moja” (Заувијек моја, Forever mine) dei No Name (Но нејм). Nel 2006 a causa di problemi interni, sfociati poi nella separazione, si ritirò dalla manifestazione, ma le fu consentito di partecipare al televoto. Nel 2006 sempre i No Name dovevano rappresentare il paese con”Moja Ljubavi” (Moja Љyбaви, My love) prima che si ritirasse dal concorso. Nel 2004, che segnò anche il ritorno della nazione dopo 12 anni, fu scelto un cantante serbo, Željko Joksimović (Жељко Јоксимовић), che arrivò secondo.
Questa sarà la novena partecipazione della Serbia all’Eurovision Song Contest (6 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 799 punti e ha dato 406 punti. Sarà la quinta volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Marija Šerifović (Марија Шерифовић), Jelena Tomašević feat. Bora Dugić (Јелена Томашевић и Бора Дугић), Nina (Нина) e Bojana Stamenov (Бојана Стаменов). Tra l’altro, il brano serbo sarà eseguito interamente in inglese per la 2ª volta, senza nessuna strofa o ritornello in serbo, dopo sei partecipazioni con brani in serbo, la lingua ufficiale del paese.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Serbia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Bosnia ed Erzegovina in 5 edizioni, mentre la Serbia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Slovenia in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Serbia è riuscita a raggiungere la finale cinque volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Croazia in 3 edizioni, mentre la Serbia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Croazia, dall’ERI di Macedonia e dalla Francia in 3 edizioni.

☆ 7° SF 2. Irlanda (RTÉ): Nicky Byrne (Nicholas Bernard James Adam Byrne, Jr.) – «Sunlight» (Solas na Greine, Luce del sole) (Nicky Byrne, Wayne Hector, Ronan Hardiman – Nicky Byrne, Wayne Hector, Ronan Hardiman). testo | testo in Francese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
L’Irlanda, nonostante mantenga alta la bandiera di nazione con più vittorie all’Eurovision Song Contest, non riuscendo ad ottenere risultati soddisfacenti da 4 anni, ha deciso di sfoderare una delle sue carte migliori giocandosi il tutto per tutto: quest’anno il cantante ed ex calciatore irlandese Nicky Byrne, componente di una delle band irlandesi più conosciute e famose i Westlife (con cui ha venduto oltre 40 milioni di dischi in tutto il mondo), sarà il portabandiera dell’Irlanda in Stoccolma.
Nicholas Bernard James Adam Byrne noto come Nicky Byrne nato a Dublino, il 9 ottobre 1978 è stato il più vecchio dei quattro (in passato cinque) membri dei Westlife, assieme a Shane Filan, Kian Egan e Mark Feehily. La boyband che fra il 1999 ed il 2011 ha venduto 20 milioni di dischi nel mondo vincendo 57 dischi di platino.
Prima di unirsi alla band IOU di Sligo, Byrne era un calciatore. Ha giocato per l’Home Farm F.C. ed i St. Clemintines Boys F.C. a Dublino. Successivamente ha giocato come portiere per il Leeds United nel 1995, debuttando nella Premier League il 30 agosto 1995 in casa del Southampton, all’Old Dell Stadium. Fece parte anche della squadra vincitrice della FA Youth Cup nel 1997.
Ha giocato nel Leeds per due anni e ha lasciato la squadra dopo il termine del suo contratto, scaduto nel giugno 1997. In seguito ha giocato come riserva per il Scarborough F.C. e in una partita con il Cambridge United, prima di ritornare a Dublino con lo Shelbourne. Dopo ha firmato per i Cobh Ramblers (con cui giocò 15 incontri, di cui 11 di League), e poi con il St. Francis F.C., squadre della Eircom League.
Il 14 maggio 2009 Byrne è stato riserva nella partita di beneficenza del Liverpool FC Legends XI contro Liverpool FC All Stars XI, organizzata in ricordo della strage di Hillsborough e tutto il ricavato è stato donato a Marina Dalglish.
Tifoso del Celtic FC, il 9 agosto 2011 ha giocato nel Celtic Legends XI al Celtic Park di fronte a una folla di 54.000 spettatori contro la squadra Manchester Utd Legends.
Byrne ha partecipato all’incontro di beneficenza Soccer Aid 2014 giocato all’Old Trafford, in cui ha segnato il gol del 69′ per la squadra del resto del mondo.
Nel 1997 Byrne ha partecipato ad un provino per entrare a far parte di una nuova boyband irlandese. Quando è stato avvistato dal manager dei Boyzone Louis Walsh, ha ricevuto la proposta di unirsi al suo nuovo gruppo, i Westlife. Ha accettato ed è entrato a far parte della band assieme a Kian Egan, Mark Feehily, Shane Filan e Brian McFadden.
Il suo primo album con i Westlife, dall’omonimo titolo, è stato pubblicato nel novembre 1999. Con il suo gruppo musicale ha raggiunto in ben venticinque occasioni la Top10 della classifica inglese dei singoli e ha piazzato 14 singoli e 7 album al primo posto nel Regno Unito, vendendo quasi sette milioni di singoli e dodici milioni di album. Ha anche raggiunto il primo posto nel suo Paese nel 2002 con un brano celebrativo della qualificazione della nazionale irlandese ai Mondiali nippo-coreane. Nello stesso anno, ha condotto CD:UK con Cat Deelay per ITV, in Inghilterra.
Byrne ha inoltre scritto alcune delle canzoni dei Westlife, assieme agli altri membri della band. Tra queste creazioni ci sono: Nothing Is Impossible, Don’t Let Me Go, When You Come Around, Imaginary Diva, Reason For Living, Crying Girl, You Don’t Know, Never Knew I Was Losing You, Where We Belong, Singing Forever, I Won’t Let You Down, You See Friends (I See Lovers) e I’m Missing Loving You.
Il 5 agosto 2003 ha sposato Georgina Ahern a Wicklow, Irlanda. La cerimonia nuziale è stata seguita pochi giorni dopo da una di benedizione alla chiesa di St Pierre et St Paul, a Eure-et-Loir, Francia.
Attualmente presenta uno dei programmi radiofonici più popolari d’Irlanda su RTÉ 2FM, The Nicky Byrne Show con Jenny Greene.
Il 20 aprile 2007 Georgina ha dato alla luce i gemelli Rocco Bertie Byrne e Jay Nicky Byrne, prematuri di sei settimane. Jay e Rocco sono stati battezzati il 15 luglio del medesimo anno alla Saint Sylvester Church di Dublino.
Nel 2013 e nel 2015, invece, è stato scelto dall’ente pubblico irlandese per annunciare i voti al momento dei calling all’ESC, mentre il 13 gennaio del 2016 la RTÉ annuncia che Nicky Byrne avrebbe rappresentato l’Irlanda all’ESC 2016 con la canzone con la canzone “Sunlight” (Raggio di Sole). Lo stesso giorno viene postato su YouTube un video con il testo della canzone. Byrne canta la canzone per la prima volta dal vivo il 13 febbraio al The Ray D’Arcy Show.
Il testo della canzone è stato scritto da Byrne stesso insieme a Wayne Hector (musicista americano coautore di molti successi degli Westlife ma anche di Britney Spears, Olly Murs e Nicki Minaj) e a Ronan Hardiman e la canzone è stata pubblicata il 12 febbraio 2016 con digital download da Studz Limited e Universal Music Ireland.
“Sunlight”, è una midtempo pop con richiami country che punta sulla potentissima voce graffiante del ex componente del gruppo irlandese. Il brano è stato scelto internamente da una giuria agli inizi dell’anno nuovo, una novità per la nazione.
Molto buona la resa vocale in tutta la canzone che, nella versione in studio, mostra tutte le sfaccettature del registro vocale dell’artista, dalla parte più graffiante a quella più potente, cantata di petto, sia nelle strofe, dove è più calma e rilassata, che nel ritornello, dove mostra il meglio di se, convincendo maggiormente grazie alla carica che la voce emana e al ritmo più ballabile.
Perfetta la scelta di cantare la canzone in inglese, diventando così una delle pochissime nazioni che quest’anno sarà rappresentata nella propria lingua nativa, anche se non ci sarebbe dispiaciuto un singolo in gaelico, una novità per il paese visto che è stato rappresentato in questa lingua solamente una volta, nel lontano 1972.
Il paese che ha vinto più volte l’ESC (7 volte in totale tra cui 3 di fila nel 1992, 1993 e 1994) ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1996. L’Irlanda partecipa fin dal 1965. Detiene il record assoluto di vittorie, ben sette (nel 1970, 1980, 1987, 1992, 1993, 1994 e nel 1996).
Inoltre è l’unico paese ad aver vinto per tre anni consecutivi (nel 1992, 1993 e nel 1994) nonché l’unico paese ad aver all’attivo due vittorie conquistate con lo stesso artista, Johnny Logan (tre vittorie come autore); un altro record lo detiene il Point Theatre di Dublino, che ha ospitato 3 volte l’evento (1994, 1995, 1997).
Il paese non va sul podio dal 1997, secondo con Marc Roberts e nel nuovo millennio non è andata oltre il sesto posto del 2000, mancando tre qualificazioni e centrando due ultimi posti in Finale.
Questa sarà la cinquantesima partecipazione dell’Irlanda all’Eurovision Song Contest (44 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2943 punti e ha dato 2204 punti. Sarà la diciottesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Butch Moore, Dickie Rock, Sean Dunphy, Pat McGeegan, Red Hurley, Colm C.T. Wilkinson, Cathal Dunne, Johnny Logan, Liam Reilly, Eddie Friel, Marc Roberts, Eamonn Toal, Gary O’Shaughnessy, Mickey Harte, Chris Doran, Brian Kennedy e Ryan Dolan. Tutte i brani irlandesi sono stati eseguite in inglese con l’eccezione della canzone “Ceol an Ghrá” (The Music of Love), che è stata cantata in irlandese nel 1972.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’Irlanda ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Danimarca in 8 edizioni, mentre l’Irlanda ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Regno Unito in 8 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Irlanda è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Lituania e alla Danimarca in 3 edizioni, mentre l’Irlanda ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Regno Unito, dalla Svizzera e dal San Marino in 1 edizione.

☆ 8° SF 2. E.R.I. di Macedonia (MKRTV): Kaliopi (Калиопи; Kaliopi Bukle, Калиопи Букле, Калиопи Буклеска) – «Dona» (Дона, Donna) (Romeo Grill (Ромео Грил) – Kaliopi (Калиопи)). testo | testo in Inglese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno la cantante macedone Kaliopi, una delle più grandi pop star nel paese, sarà la portabandiera dell’E.R.I. di Macedonia in Stoccolma.
Kaliopi Bukleska (Калиопи Буклеска) è nata il 28 dicembre 1966 ad Ohrid. Appassionata alla musica sin dalla prima infanzia Kaliopi (Калиопи) quando aveva appena nove anni partecipa nel 1976 al Junior Festival della canzone macedone (Macedonian children’s festival called “Zlatno Slavejče”) con la canzone “”Mojata učitelka” (Мојата учителка).
Kaliopi frequenta la scuola Marija Nikolovska dove studia per quattro anni, dopodiché si iscrive all’Accademia della musica nel 1984.
Il successo lo ha conosciuto con la band “Kaliopi”che portava il suo nome all’interno dell’ex Yugoslavia, e soprattutto con i loro primi due album. Trasferitasi per un breve periodo in Svizzera, ritornò nella ERI di Macedonia nel 1996 e nel 1999 ha iniziato, definitivamente, a lavorare come solista, rompendo ogni collaborazioni con gli ex membri del suo gruppo.
Ha inciso nove album, sei dei quali come autrice, ed è considerata una delle maggiori artiste macedoni. Oltre a dedicarsi alla musica, ha scritto diverse canzoni per il teatro e per la danza moderna. Impegnata in iniziative umanitarie, è Ambasciatrice onoraria dell’UNHCR e Ambasciatrice onoraria dell’Economia Macedone nel mondo. Nel suo paese è ritenuta una vera e propria diva.
Nel 1996 rappresenta l’E.R.I. di Macedonia all’Eurovision Song Contest 1996 a Oslo.
Nel 2005 si è candidata per rappresentare nuovamente il suo paese all’Eurovision Song Contest 2005 ma non essendo d’accordo con il regolamento della selezione ha preferito ritirarsi.
Nel 2009 ha partecipato allo Skopje Fest (копски фестивал) per poter rappresentare ancora una volta il suo paese all’Eurovision Song Contest 2009 ma non lo ha vinto.
Nel 2011 Kaliopi è stata scelta da una giuria interna per rappresentare l’E.R.I. di Macedonia all’Eurovision Song Contest 2012 con la canzone “Crno i belo” (Black and White, Црно и бело) . La serata della Finale dell’Eurovision Song Contest, Kaliopi arriva 13º su 26 finalisti.
Non essendo riuscita ad entrare nella finale negli ultimi tre anni, l’E.R.I. di Macedonia ha deciso di sfoderare una delle sue armi migliori, la magnifica voce e la solare personalità di Kaliopi, personaggio molto conosciuto dal pubblico eurovisivo visto che ha già partecipato nel 2012 con “Crno I Belo”, ultimo brano macedone ad entrare in Finale e nel 1996, anno che segnò il debutto del paese all’Eurovision Song Contest.
“Dona”, spesso confusa in modo spiritoso con il lemma inglese donough, è una midtempo rockpop che punta unicamente sulla potentissima voce di Kaliopi, che risulta anche molto calda ed è facilmente intuibile quanto lei stessa sia attaccata psicologicamente a quanto sta cantando. La base è praticamente inesistente e di poco conto nelle strofe ma molto potente ed esplosiva nel ritornello, quando saltano fuori improvvisamente strumenti ad arco che donano quel tocco mancante al singolo che risulta finalmente completo nella sua semplicità.
Il paese ha debuttato nel 1998 ed è ancora in attesa di una vittoria. L’E.R.I. di Macedonia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1998 con la canzone “Ne zori, zoro” (Не зори, зоро; Dawn, do not rise / Somebody Stop The Dawn) cantata da Vlado Janevski (Владо Јаневски).
Nel 1996, in vista del grande numero di paesi che desideravano partecipare, il sistema di relegazione fu rimpiazzato da un sistema di qualificazione. Tutti i potenziali partecipanti (29 paesi, ma solo altri 22 avrebbero partecipato) fu introdotta una nuova preselezione per il “Gran Premio dell’Eurovisione”. La Danimarca, la Germania, Israele, l’E.R.I. di Macedonia, la Russia, la Romania e l’Ungheria non riuscirono ad entrare nei 22. L’E.R.I. di Macedonia ha partecipato con la canzone “Samo ti” (Само ти) cantata da Kaliopi (Калиопи), dove non passò il turno e non poté partecipare all’Eurovision Song Contest 1996.
Fino ad ora non ha avuto molta fortuna visto che la posizione migliore ottenuta è un dodicesimo posto nel 2006 grazie al brano “Ninanajna” (Нинанајна) di Elena Risteska (Елена Ристеска). Dal 2004 al 2009, l’E.R.I. di Macedonia è riuscita a rientrare sempre nei primi 10 posti della semifinale, superandola fino al 2007. Con l’introduzione delle tre serate, ha raggiunto la finale nel 2012 con la canzone “Crno i belo (Црно и бело, Black and White) di Kaliopi (Калиопи). Nessun macedone ha rappresentato la Jugoslavia all’Eurovision Song Contest.
Questa sarà la diciasettesima partecipazione dell’E.R.I. di Macedonia all’Eurovision Song Contest (8 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 369 punti e ha dato 812 punti. Sarà la sesta volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Karolina Gočeva (Каролина Гочева), Elena Risteska (Елена Ристеска), Karolina Gočeva (Каролина Гочева), Kaliopi (Калиопи) e Tijana (Тијана). Inoltre, stranamente e per la 6ª volta, l’E.R.I. di Macedonia farà cantare la propria artista in macedone, lingua alla quale Kaliopi è molto affezionata, visto che in tutte e tre le sue partecipazioni ha cantato in questa lingua.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, l’E.R.I. di Macedonia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Albania in 10 edizioni, mentre l’E.R.I. di Macedonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Albania in 4 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’E.R.I. di Macedonia è riuscita a raggiungere la finale cinque volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Albania in 4 edizioni, mentre l’E.R.I. di Macedonia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Albania in 4 edizioni.

☆ 9° SF 2. Lituania (LRT): Donny Montell (Donatas Montvydas) – «I’ve Been Waiting for This Night» (Aš laukiau šios nakties, Ho aspettato per questa notte) (Jonas Thander, Beatrice Robertsson – Jonas Thander, Beatrice Robertsson). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno il cantante lituano Donny Montell sarà il portabandiera della Lituania in Stoccolma.
Donny Montell, nome d’arte di Donatas Montvydas nato a Vilnius, il 22 ottobre 1987. Sua madre era una ginnasta e suo padre era un batterista del famoso gruppo hard rock „Plackartas“. La sua carriera musicale comincia con la partecipazione al Festival musicale per giovani artisti “Dainų dainelė” (The song of the Songs) quando aveva soltanto sei anni, sulla spinta della sua insegnante di canto, ottenendo il primo premio alla fine del concorso con il brano “Aš kiškelis mažas”. Dopodiché, ha studiato presso una scuola musicale in Lituania. Negli anni ha partecipato a diversi show televisivi: è stato giudice nel talent show ‘Duets of the Stars’ e ha partecipato all’edizione lituana di Ballando con le stelle. Ha, inoltre, partecipato a diversi festival musicali ed ha quasi raggiunto la vittoria alle selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest nel 2009 con i brani „From The Distance“ e „Dainų daina“ (insieme a Rosita Čivilyte) e nel 2011 con i brani „Let Me“ e „Best Friends“ (insieme a Sasha Son).
Ha partecipato al New Wave (Jaunais vilnis) di Jūrmalā nel 2011. La sua consacrazione è avvenuta nel 2012 quando ha vinto la selezione nazionale lituana per l’Eurovision Song Contest 2012 con “Love is Blind”, ricordata per la particolare esibizione con una benda glitterata sugli occhi. Ha rappresentato il suo paese a Baku il 24 maggio (seconda semifinale) guadagnandosi l’ingresso alla finale il 26 maggio.
“Dopo aver partecipato con “Love Is Blind” classificandomi al 14° posto, quella stessa notte, prima di andare a letto, mi sono detto, che quello non sarebbe stato il mio ultimo Eurovision, che ci sarei tornato di nuovo”, ha affermato Donny Montell.
“In altre parole, ho aspettato la canzone giusta, che mi avrebbe dato la pelle d’oca… E poi abbiamo incontrato delle persone fantastiche in Svezia nel 2014. Abbiamo incontrato Jonas Thander e Beatrice Robertsson, autori della mia canzone, sono incredibili. Beatrice è una grande cantante e Jonas è un musicista, produttore, che ha lavorato con Taylor Swift, Jessie J, Ariana Grande e altri.”
Da bambino, Montvydas è stato fortemente influenzato da artisti come Michael Jackson e dai Queen, di cui ha potuto interpretare le canzoni dopo essersi legato al TABAMI Project. Ammira anche Freddie Mercury per la sua personalità. Montvydas ha anche dichiarato che suo padre è di gran lunga la sua più grande ispirazione.
Nel 2008 ha vinto il festival bielorusso Slavianskij Bazar. Nel 2010 ha vinto Dance With Me che gli ha permesso di partecipare come ballerino a diversi show e concorsi.
Donny Montell ha vinto la selezione nazionale, L’Eurovizijos dainų konkurso nacionalinė atranka 2016 e ha avuto il diritto di rappresentare il suo paese per la seconda volta.
“I’ve Been Wainting For This Night” è un brano pop influenzato dalla dance scandinavache punta su un ritornello costituito unicamente da elementi dance ed elettronici accompagnati dalla voce tranquilla ma potente di Donny ed un ritmo molto veloce, infettivo e ballabile, aspetti che lo rendono adatto ad un qualsiasi club o una qualsiasi discoteca europea.
La lingua scelta è l’inglese e non il lituano, lingua che si è sentita sul palco del contest solo una volta, nel 1994, anno del debutto del paese baltico, nel quale di classificò ultimo, anche se nel 2001 gli SKAMP portarono la versione bilingue, in inglese e in lituano, del loro brano “You Got Style”.
Il paese ha debuttato nel 1994 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Lituania ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 con la canzone “Lopšinė mylimai” (Lullaby for my beloved) cantata da Ovidijus Vyšniauskas. Fino ad ora la posizione migliore raggiunta è il sesto posto ottenuto nel 2006 con il brano “We Are the Winners” dei LT United. È l’unica delle tre repubbliche baltiche a non aver mai vinto la manifestazione.
Questa sarà la diciasettesima partecipazione della Lituania all’Eurovision Song Contest (11 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 423 punti e ha dato 870 punti. Sarà la settima volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Ovidijus Vyšniauskas, Aivaras, Jeronimas Milius, Sasha Son, Donny Montell ed Andrius Pojavis. Inoltre, il brano lituano sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 11ª volta.
Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, la Lituania ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Lettonia in 7 edizioni, mentre la Lituania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Irlanda in 5 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Lituania è riuscita a raggiungere la finale cinque volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Lettonia in 4 edizioni, mentre la Lituania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Irlanda in 3 edizioni.

☆10° SF 2. Australia (SBS): Dami Im (임다미) – «Sound of Silence» (Suono del silenzio) (DNA (David Musumeci, Anthony Egizii) – DNA (David Musumeci, Anthony Egizii)). ltesto | testo in Francese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Dopo l’entusiasmante risultato ottenuto lo scorso anno, in quest’edizione la cantante australiana molto conosciuta in paese, Dami Im sarà la portabandiera dell’Australia in Stoccolma.
Dami Im nata il 17 ottobre 1988 a Seul in Corea del Sud, con la madre e un fratello si è trasferita da piccola in Australia, precisamente a Brisbane. Ha studiato presso l’Università del Queensland. Dopo una breve carriera come cantante gospel, nel 2010 ha pubblicato il suo album d’esordio ‘Dream’ (che aveva come obiettivo quello di raccogliere fondi per la chiesa), a cui hanno fatto seguito due EP negli anni seguenti. Nel 2012, invece, pubblica il suo secondo album, ‘Intimacy’. Il successo è arrivato con il trionfo alla quinta stagione del talent-show The X Factor Australia, vinto nell’ottobre 2013. Ha quindi pubblicato un album con la Sony, l’eponimo ‘Dami Im’, nel novembre del 2013. Il disco ha raggiunto il primo posto nella ARIA Charts ed è stato certificato disco di platino in Australia con 70 mila copie vendute. Il singolo “Alive” ha avuto un forte successo in Australia, ma ha avuto anche successo in Corea del Sud e in altri paesi. Il videoclip del brano è stato diretto da Dannii Minogue. Nello stesso anno, diventa ambasciatrice per Compassion, associazione umanitaria che si occupa di bambini bisognosi.
Nel 2014 ha collaborato con Jessica Mauboy (ospite interval act ESC 2014) e altre artiste alla realizzazione del singolo “I Am Australian”, cover di un brano degli anni ’80 molto popolare in Australia. Nel maggio e agosto 2014 ha pubblicato rispettivamente i singoli “Super Love” e “Gladiator”, che preludono alla pubblicazione del suo terzo disco, ‘Heart Beats’.
SBS l’ha scelta per rappresentare l’Australia all’Eurovision Song Contest 2016, l’annuncio è stato dato il 3 marzo 2016 da Conchita Wurst all’Opera House di Sydney, con il brano “Sound of Silence” (Suono del silenzio). Il brano è stato pubblicato l’11 marzo 2016 attraverso l’etichetta discografica Sony Music, ha raggiunto la sessantottesima posizione nella classifica australiana ed è stato scritto e prodotto da Anthony Egizii e David Musumeci.
Viene tra l’altro reso disponibile per la pre-ordinazione il quarto album in studio ‘Classic Carpenters’.
Sul brano, Dami ha commentato: “La prima volta che ho sentito “Sound of Silence” sapevo che sarebbe stata la canzone perfetta da cantare all’Eurovision. Ci sono molti modi per interpretare la canzone, ma l’interpretazione in cui mi ritrovo di più è quella che “Sound of Silence” parla del distacco e della lontananza dalle persone a cui voglio bene. Viviamo in un mondo in cui è facile connettersi in ogni minuto del giorno, ma nonostante questa connessione ti puoi comunque sentire solo e isolato.”
Dopo un’up tempo, quest’anno il paese oceanico ha deciso di proporre una ballad pop melodica che punta su una base che cresce d’intensità sia nel ritornello che nel proseguo generale del singolo diventando via via più potente e sulla voce di Dami, la quale risulta potente e calda e ricorda in qualche modo il modo di cantare di un’altra australiana famosa in tutto il mondo, la hitmaker Sia.
L’Austrialia partecipa per la seconda volta all’ESC nell’edizione 2016 a Stoccolma, nonostante fuori dai confini di competenza dell’Eurovision. Il concorso, trasmesso regolarmente nel paese da più di trent’anni (fin dal 1983), è un evento che gode di un ottimo seguito. Nel caso dovesse vincere, non potrà ospitare l’edizione successiva nel proprio territorio in caso di vittoria (SBS, membro associato dell’EBU-UER, potrà solo organizzarlo in una città europea in collaborazione con l’EBU-UER e la rete dello Stato in cui si troverà la città scelta).
Inutile negare che l’Australia ha portato nel contest una ventata di internazionalità sia nelle proprie canzoni che in quelle delle altre nazione, le quali si sono dovute adattare al fattore dell’internazionalità.
L’Australia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2015 a Vienna. Inizialmente era una partecipazione straordinaria, dovuta al fatto che in tale paese il concorso, trasmesso fin dal 1983, è un evento che gode di un ottimo seguito, nonché per celebrare il 60º anniversario della kermesse. Nel caso avesse vinto, il contest si sarebbe tenuto in una città europea scelta dalla SBS (membro associato dell’UER) e sarebbe stata invitata anche nell’edizione 2016. Nonostante per il momento non vi sia alcuna conferma ufficiale, Jon Ola Sand vorrebbe rendere permanente la partecipazione all’ESC del paese oceanico.
Non è la prima volta invece che l’ESC apre le sue parte ad un Paese non europeo. La prima volta accadde con il Marocco, la cui rete pubblica era comunque associata all’EBU-UER, in gara nel lontano 1980. Inoltre se consideriamo il criterio geografico, dovremmo dire che anche Israele, Paese da tempo ammesso alla competizione, non è prettamente europeo.
L’anno prima, UER e DR hanno scelto di dedicare l’interval act della seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy e il brano “Sea of Flags”.
Per l’edizione 2015 dell’ESC, SBS ha optato per una scelta interna. Il 16 Febbraio 2015, la SBS ha aperto le selezioni in collaborazione con la casa di produzione Blink TV. Il bando per la presentazione di canzoni e testi si è chiuso qualche giorno dopo e il 4 Marzo Guy Sebastian è stato scelto come rappresentante della nazione, con il brano “Tonight Again”, che nella Finale gli fece ottenere 196 punti posizionandolo così al 5º posto.
Il 17 novembre 2015 è stato annunciato che l’Australia sarebbe ritornata nella competizione anche nell’edzione del 2016, ma questa volta partendo dalle Semifinali. La scelta interna è stata rivelata il 3 marzo 2016 all’Opera House di Sydney da Conchita Wurst: è Dami Im, prima cantante di origini sudcoreane che calcherà il palco dell’ESC.
Nel corso della lunga storia dell’Eurovision Song Contest, era capitato già altre volte di vedere sul palco eurovisivo, in gara, dei cantanti australiani ma in rappresentanza di altre due nazioni: l’Irlanda e il Regno Unito. Questa non è la prima volta che l’Australia fa la sua comparsa durante l’Eurovision. Durante lo Junior Eurovision Song Contest del 2011, un giovane australiano ha annunciato che sarebbero stati dati 12 punti in partenza a tutti i partecipanti (ciò perchè in questo modo nessun partecipante concluda la gara con 0 punti).
La prima fu una giovanissima Olivia Newton-John che nel 1974 (l’edizione che lanciò gli ABBA con Waterloo), tre anni prima del boom di Grease, conquistò il quarto posto con “Long live love”. Qualche anno dopo fu la volta di Johnny Logan, soprannominato ‘Mister Eurovision’: Logan è infatti l’unico artista ad aver vinto l’Eurovision Song Contestdue volte: vinse nel 1980 con “What’s another year?” e bissò poi nel 1987 con “Hold me now”. È inoltre autore di “Why Me?” altra canzone irlandese ad aver vinto l’ESC nel 1992 cantata da Linda Martin. Anche la canzone di Linda Martin, “Terminal 3”, presentata nel 1984, e che si classificò seconda, fu scritta da Logan.
Ultima in ordine cronologico Gina G, che nel 1996 si classificò all’8° posto con “Ooh aah… Just a little bit”, il suo principale successo, che ha riscosso un notevole successo nella seconda metà degli anni novanta, principalmente tra il 1996 e il 1997, conquistando le classifiche inglesi (dove ha raggiunto la prima posizione), anche in tutta l’Europa e, successivamente, nelle classifiche americane (dove ha raggiunto la dodicesima posizione della classifica dei singoli) e ottenendo una nomination ai Grammy Awards come Best Dance Recording.
Nonostante l’Australia non ha potuto partecipare prima all’Eurovision Song Contest (le TV ABC e SBS sono solo membri associati dell’EBU-UER), sono ormai più di 30 anni che l’evento viene trasmesso per intero (Semi-Finali e Finale) e dal 2009 ogni edizione dello Junior Eurovision Song Contest, dall’emittente pubblica SBS. La SBS One, che trasmette in differita l’ESC, a causa della differenza di fuso orario, negli ultimi anni ha puntato molto su questo programma e i risultati, in termini di ascolti, non sono mancati. Dal 2015 l’evento è trasmesso in diretta.
Inoltre, dal 2010 per coinvolgere gli eurofan australiani la SBS One organizza ogni anno un mega show nelle città più conosciute, consentendo di votare, così da stilare una classifica (che però non incide sul voto per eleggere il vincitore dell’ESC). Clicca qui sotto per vedere le diverse classifiche dell’Australia: [2010], [2011], [2012], [2013], [2014].
Questa sarà la seconda partecipazione dell’Australia all’Eurovision Song Contest (1 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 196 punti e ha dato 58 punti. Sarà la prima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile. Inoltre, il brano australiano sarà eseguito interamente in inglese (per la 2ª volta), la lingua ufficiale del paese. Non ci saremmo stupiti se la cantante avesse voluto inserire all’interno di una strofa un cenno al coreano, viste le sue origini.
Nel corso della sua corta storia nel Eurovision Song Contest, l’Australia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Svezia in 2 edizioni, mentre l’Australia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Svezia e dall’Austria in 1 edizione. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, non ha presso parte alle Semifinali, l’Australia dovrà passare per la prima volta dalle Semifinali in questa edizione 2016, mentre ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Serbia ed alla Svezia in 1 edizione e ancora non ha ricevuto 12 punti a nessun paese in nessuna edizione.

☆ 11° SF 2. Slovenia (RTVSLO): ManuElla (Manuela Brečko) – «Blue and Red» (Modra in rdeča, Blu e Rosso) (Marjan Hvala, Manuella Brečko, Leon Oblak – Marjan Hvala, Manuella Brečko, Leon Oblak). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube⊃
Quest’anno la tranquilla ma potente e dotata voce di ManuElla sarà la portabandiera della Slovenia in Stoccolma.
Manuela Brečko, nota come ManuElla è nata il 31 gennaio 1989 a Celje, Jugoslavia, nell’attuale Slovenia. Comincia a studiare la fisarmonica all’età di sei anni, mentre a tredici anni entra a far parte di una band e comincia a suonare il basso. All’età di 16 anni si esibita come solista per SPET Doma, uno dei più popolari programma musicali della TV slovena ottenendo l’attenzione del pubblico a livello nazionale.
Si è diplomata in pianoforte e fisarmonica alla scuola di musica e in parallelo ha preso lezioni di canto, di basso e pianoforte. ManuElla si laureata in produzione musicale.
Nel 2005 ha partecipato alla seconda stagione del talent show sloveno Bitka talentov, versione slovena del format Got Talent. Nel 2010, è stata scelta tra i migliori 100 artisti nel talent show Das Supertalent in Germania. Nel 2011 ManuElla ha partecipato a Misija Evrovizija, selezione nazionale slovena per l’Eurovision Song Contest, terminando il suo percorso alla Semifinale, battuta da “Verjamem” di Eva Boto. Nel 2013 si classifica al quinto posto al Festival Slovenska popevka. Attualmente sta lavorando al suo primo album in lingua inglese.
Dopo qualche difficoltà a livello personale e un breve periodo di pausa, riprende a scrivere, pubblicando anche un singolo in italiano che si intitola “Il futuro”. Il 5 gennaio 2016 è stato annunciato che ManuElla avrebbe partecipato alla selezione nazionale slovena per l’Eurovision Song Contest 2016, EMA 2016, con la canzone country “Blue and Red”, scritta dalla stessa ManuElla insieme a due note firme del pop sloveno: Marjan Hvala e Leon Oblak. Nella finale nazionale, che si è svolta il 27 febbraio, ha ricevuto 3865 televoti (circa 100 in più rispetto alla seconda classificata, Raiven), ottenendo così la possibilità di rappresentare la sua nazione a Stoccolma.
“Blue and Red” è una mid tempo country pop che ricorda in tutto e per tutto i singoli di una Taylor Swift ancora debuttante. Il tutto punta su una strofa tranquilla e pacata e un ritornello nel quale ManuElla mostra il meglio della sua voce, accompagnata da alcuni strumenti a corda che vanno via via intensificandosi fino alla fine della traccia.
Nota dolente il testo, ritenuto il più banale e insignificante, non solo dell’edizione di questo 2016, anche degli ultimi anni. La lingua scelta è stranamente l’inglese e quindi non la lingua nazionale, lo sloveno, lingua che non si sente dal 2014 quando Tinkara Kovač arrivò penultima con un brano metà in inglese e metà in sloveno.
Il paese ha debuttato nel 1993 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Slovenia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1993, dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava con la canzone “Tih deževen dan” (A quiet rainy day) cantata da 1xBand. Da allora ha partecipato a quasi tutte le edizioni (tranne nel 1994 e nel 2000).
Nel 1993 la Slovenia, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, dovette affrontare una semifinale ‘Kvalifikacija za Millstreet’ (Qualification for Millstreet; Qualification pour Millstreet) che si svolse a Lubiana e fu organizzata proprio dalla locale TV pubblica RTV SLO: si classificò al primo posto e poté così partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.
Il suo piazzamento migliore risale al 1995 e al 2001, quando si classifica settima con le canzoni “Prisluhni mi” (Listen to me) cantata da Darja Švajger ed al brano “Energy” cantato da Nuša Derenda. In Semifinale, il suo piazzamento migliore risale al 2011 quando si classifica terza con la canzone “No One” (Vanilija (Vanilla)) di Maja keuc, raggiungendo così per la seconda volta la finale. L’anno scorso con “Here for You” eseguita dai Maraaya ha raggiunto per la quarta volta la Finale.
Solo per quattro volte una canzone di lingua slovena fu la scelta della Jugoslavia per l’Eurovision Song Contest: nel 1966 con il brano “Brez besed” (Without words) di Berta Ambrož, nel 1967 con la canzone “Vse rože sveta” (All the flowers of the world) di Lado Leskovar, nel 1970 con il brano “Pridi, dala ti bom cvet” (Come closer, I’ll give you a flower) di Eva Sršen e nel 1975 con la canzone “Dan ljubezni” (A Day of Love) di Pepel in Kri.
Questa sarà la ventiduesima partecipazione della Slovenia all’Eurovision Song Contest (13 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 517 punti e ha dato 1160 punti. Sarà la decima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Darja Švajger, Regina, Tanja Ribič, Darja Švajger, Nuša Derenda, Karmen Stavec, Alenka Gotar, Rebeka Dremelj, Maja Keuc, Eva Boto, Hannah Mancini e Tinkara Kovač. Inoltre, il brano sloveno sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 10ª volta.
Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, la Slovenia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Croazia in 7 edizioni, mentre la Slovenia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Croazia in 2 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Slovenia è riuscita a raggiungere la finale quattro volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Bosnia ed Erzegovina ed alla Serbia in 3 edizioni, mentre la Slovenia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Bosnia ed Erzegovina, dal Montenegro e dall’Azerbaigian in 1 edizione.

☆ 12° SF 2. Bulgaria (BNT): Poli Genova (Поли Генова; Poli Plamenova Genova, Поли Пламенова Генова)– «If Love Was a Crime» ((Ако любовта беше престъпление, Se l’amore fosse un reato) (Borislav Milanov, Sebastian Arman, Joacim Bo Persson, Poli Genova (Себастиан Арман, Борислав Миланов, Йоаким Бо Персон, Поли Генова) – Borislav Milanov, Sebastian Arman, Joacim Bo Persson, Poli Genova (Себастиан Арман, Борислав Миланов, Йоаким Бо Персон, Поли Генова)). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno la cantante bulgara Poli Genova sarà la portabandiera della Bulgaria in Stoccolma, dopo due anni di assenza, causati da sei edizioni nel quale il paese non è riuscito ad entrare in Finale e motivati principalmente da questioni di ordine economico.
Poli Plamenova Genova (Поли Пламенова Генова) nata a Sofia, il 10 febbraio 1987 è stata giudice della prima stagione di X Factor Bulgaria nel 2011.
Ha iniziato a cantare all’età di quattro anni nel gruppo di musica popolare dei bambini Bon-Bon con cui collabora tuttora. Nello stesso tempo, divenne conduttrice di un programma che si chiamava, appunto, Bon bon, che divenne un fenomeno mediatico. Insieme ai Bon-Bon, Poli Genova è attiva in numerose campagne di beneficenza per l’Unicef e SOS Children’s Villages. Havinto il reality Musical Academy.
Inoltre, ha studiato clarinetto e poi regia presso l’Accademia Nazionale Bulgara di Arti teatrali e cinematografiche. Ha partecipato a molte trasmissioni televisive come le versioni bulgare di X Factor, Ballando con le stelle e Tale e quale show. Inoltre, fa parte del progetto umanitario dell’UNICEF I magnifici sei e del coro della versione bulgara di Ballando con le stelle.
Il 23 febbraio 2011 è stata scelta per rappresentare la Bulgaria all’Eurovision Song Contest 2011 con il magnifico e sottovalutato brano “Na inat” (На инат, Ostinato), che non si è tuttavia qualificata per la finalissima, fermandosi solo al 12° posto. Nonostante il risultato non lusinghiero, il brano è riuscito a farsi apprezzare dai fan della competizione.
Poli ha anche condotto l’ultima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2015, tenutosi la fine dello scorso anno a Sofia.
È stata scelta per rappresentare di nuovo la Bulgaria all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma con la canzone “If Love Was a Crime” (Se l’amore fosse reato), scritto e composto dalla stessa Poli in collaborazione con un team internazionale, alcuni di loro avevano già scrittoil brano del 2011: Borislav Milanov, Sebastian Arman e Joachim Bo Persson insieme hanno lavorato con artisti del calibro di Jennifer López, Shakira, Kelly Clarkson e Britney Spears. Persson ed Aman sono anche fra gli autori di “Heroes” di Conchita Wurst.
Il 19 febbraio 2016 è stato annunciato che Poli Genova sarebbe ritornata all’Eurovision per una seconda volta, dopo la sua partecipazione al contest del 2011 con il brano “Na Inat” (Ostinato), che non ha raggiunto la finale. Il testo di “If Love Was a Crime” (Se l’amore fosse reato) è stato rivelato il 19 marzo, mentre la canzone è stata pubblicata il 21 marzo accompagnata dal rispettivo video musicale sul canale YouTube dell’Eurovision.
“If Love Was a Crime” punta su una classica struttura pop che punta anch’essa su una netta distinzione e separazione tra strofa, nel quale la base è molto semplice e si sente quasi unicamente la voce di Poli, e ritonello, nel quale il tutto si fa più ritmato e ballabile, grazie anche all’introduzione di elementi elettronici che favoriscono a movimentare il tutto.
Sul significato della canzone, Poli Genova ha commentato: “Il brano è potente, coinvolgente e fa emergere l’unico messaggio universale: l’amore supera ogni altra circostanza. L’amore è qualcosa che vediamo dappertutto attorno a noi ed è un sentimento che è una parte essenziale di noi. Ci dà energia e fede. E noi ci sentiamo proprio così, perché sappiamo che l’amore è ciò che ci rende inarrestabili. Noi vogliamo che questo messaggio raggiunga tutti in questo mondo.”
Fortunatamente la commissione bulgara che ha scelto sia l’artista che il singolo ha scelto di puntare sul bilinguismo tra inglese, nelle strofe e in parte nel ritornello, e il bulgaro, che caratterizza gran parte del ritornello.
Il paese ha debuttato nel 2005 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Bulgaria ha debuttato all’Eurovision Song Contest 2005 con la canzone „Lorraine“ interpretata dal gruppo jazz dei Kaffe (Каффе). Essendo la prima partecipazione, la Bulgaria dovette partecipare alla Semi-Finale, non riuscendo però ad entrare in Finale. Nel 2006 la Bulgaria si è ripresentata alla Semi-Finale con Mariana Popova (Мариана Попова) e la sua canzone “Let Me Cry”, non raccogliendo però grandi risultati. Nel 2007 la canzone “Water” (Вода, Voda, Acqua) ha raggiunto il 5º posto, miglior risultato, nonché unica finale conquistata.
Questa sarà la decima partecipazione della Bulgaria all’Eurovision Song Contest (1 volta in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 157 punti e ha dato 522 punti. Sarà la quinta volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Mariana Popova (Мариана Попова), Poli Genova (Поли Генова) e Sofi Marinova (Софи Маринова). Inoltre, il brano bulgaro sarà eseguito in inglese e in bulgaro per la 2ª volta.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Bulgaria ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Grecia in 4 edizioni, mentre la Bulgaria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Turchia, dalla Grecia e dal Cipro in 1 edizione. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Bulgaria è riuscita a raggiungere la finale una volta e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia in 2 edizioni, mentre la Bulgaria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Turchia e dal Cipro in 1 edizione.

☆ 13° SF 2. Danimarca (DR): Lighthouse X (Søren Bregendal, Johannes Nymark og Martin Skriver) – «Soldiers of Love» (Kærlighedssoldater, Soldati dell’amore) (Sebastian F. Ovens, Daniel Lund Jørgensen, Katrine Klith Andersen, Lighthouse X – Sebastian F. Ovens, Daniel Lund Jørgensen, Katrine Klith Andersen, Lighthouse X). testo | testo in Francese ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube⊃
Quest’anno il gruppo Lighthouse X sarà il portabandiera della Danimarca in Stoccolma.
I Lighthouse X (pronunciato Lighthouse Ten) sono un gruppo musicale pop danese abbastanza atipico formato nel 2014 e composto da tre membri: Søren Bregendal, Johannes Nymark e Martin Skriver.
Si sono formati nel 2014 con lo scopo di aiutare la gente in difficoltà. Cooperano con tre organizzazioni umanitarie no-profit, alle quali donano parte dei loro profitti che ricavano dalla loro attività musicale. Uno dei tre membri, Johannes Nymark, era uno dei quattro figuranti (il tastierista) che accompagnarono Emma Marrone sul palco dell’Eurovision Song Contest 2014.
Il loro leader Søren Bregendal, non è però uno sconosciuto: ha preso parte alla boyband C21, di cui faceva parte anche un altro componente. Vantano anche esperienze come attori. Johannes Nymark ha preso parte a “Ballando con le stelle”.
Il 13 ottobre 2014 i Lighthouse X hanno pubblicato il loro singolo di debutto, “Kærligheden kalder”, che ha raggiunto il trentasettesimo posto nella classifica danese. Dopo un secondo singolo, “Hjerteløst”, la band ha pubblicato il loro EP di debutto Lighthouse X il 16 febbraio 2015. Nel 2015 hanno pubblicato tre altri singoli: “Nattens gløder”, “It’s a Brand New Day” e “Home”.
A febbraio 2016 i Lighthouse X hanno preso parte al Dansk Melodi Grand Prix 2016, la selezione nazionale utilizzata in Danimarca per scegliere il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest 2016. Dopo essersi qualificati, hanno raggiunto la finale a tre, vincendo assolutamente a sorpresa (della seconda e la terza classificata nella finale nazionale, che secondo il nostro parere avrebbero avuto più possibilità) con la canzone “Soldiers of Love” ottenendo il 42% dei televoti. Il brano ha raggiunto il dodicesimo posto nella classifica danese.
“Soldier Of Love”, una up tempo pop che riesce ad incantare grazie ad una perfetta armonia tra le voci dei tre componenti del gruppo danese, che sono anche co-autori del brano, insieme ad una serie di firme emergenti danesi.
Il paese ha vinto il concorso in tre occasioni ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2013. La Danimarca ha partecipato a molte edizioni dell’Eurovision Song Contest, anche se fu assente dalla manifestazione ininterrottamente dal 1967 al 1977. Il paese ha vinto tre volte, nel 1963 con “Dansevise” di Grethe e Jørgen Ingmann, nel 2000 con “Fly On The Wings Of Love” degli Olsen Brothers e nel 2013 con “Only Teardrops” di Emmelie de Forest.
Ogni anno in Danimarca si svolge il Dansk Melodi Grand Prix un festival musicale il cui vincitore è il rappresentante del paese in quall’anno. Tommy Seebach e gli Hot Eyes hanno vinto rispettivamente tre edizioni del Melodi Grand Prix, rappresentando così la Danimarca per tre volte.
Questa sarà la quarantacinquesima partecipazione della Danimarca all’Eurovision Song Contest (41 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2320 punti e ha dato 1972 punti. Sarà la sesta volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Brixx, Tommy Seebach Band, Rollo & King, A Friend In London e Anti Social Media. Inoltre, anche quest’anno il brano danese sarà eseguito interamente in inglese per la 17ª volta, e non in danese, la lingua ufficiale del paese che non viene cantata nel contest eurovisivo da più di quindici anni, più precisamente dal 1997.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Danimarca ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Svezia in 13 edizioni, mentre la Danimarca ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Islanda in 9 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Danimarca è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Svezia in 5 edizioni, mentre la Danimarca ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Svezia in 4 edizioni.

☆ 14° SF 2. Ucraina (NTU): Jamala (Джамала, Camala; Susana Jamaladynova,Сусана Джамаладинова, Susana Camaladinova, Սուսաննա Ջամալադինովա) – «1944» (Jamala (Арт Антонян,
Сусана Джамаладинова) – Art Antonyan, Jamala (Арт Антонян,
Сусана Джамаладинова)). testo | testo in Inglese ⊂Website, Facebook, Twitter,YouTube, Instagram⊃
Quest’anno l’Ucraina dopo essere stata assente lo scorso anno, ha deciso di segnare il proprio ritorno con cantante ucraina Jamala, che sarà la portabandiera dell’Ucraina in Stoccolma.
Susana Džamaladinova (Cусана Джамаладінова; Susana Camaladinova; Սուսաննա Ջամալադինովա), meglio nota con lo pseudonimo Jamala (Джамала) nasce ad Oš (Kirghizistan), il 27 agosto 1983, originaria della Crimea di padre Tataro e madre armena.
La sua musica mescola diversi generi musicale grazie al suo registro da soprano, a cui unisce sonorità jazz, soul ed r’n’b.
Canta sin da bambina, ma gli esordi ufficiali sono al New Wave Contest, concorso internazionale per giovani emergenti, nel 2009. Conta cinque album di ottimo successo in patria e ha centrato la qualificazione eurovisiva al secondo tentativo, in seguito alla sua vittoria nella selezione nazionale Jamala è stata scelta per rappresentare l’Ucraina all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma con la canzone “1944”.
“1944”, che presenta una struttura pop con influenze dell’ethnic ucraino, parla infatti delle deportazioni effettuate da Stalin e dai russi nei confronti degli abitanti della Crimea, tra cui la nonna della cantante russa-ucraina.
La performance vocale riesce a mettere in luce ogni aspetto e registro della particolarissima voce dell’interprete che si dimostra, oltre ad essere molto capace e potente, anche molto attaccata a quello che sta cantando.
È co-autrice del brano, che porta alla ribalta la vicenda dei Tatari di Crimea, accusati di collaborare con in nazisti e deportati nel 1944 dall’Unione Sovietica di Stalin in Uzbekistan e nelle repubbliche limitrofe. La stessa bisnonna di Jamala e i figli furono deportati, in un genocidio da 240mila morti e dove sua bisnonna perse una dei quattro figli. Vale ricordare che i Tatari di Crimea hanno dovuto attendere fino al 1980 per poter rimettere piede nella loro terra “e oggi vivono in un territorio occupato”, sottolinea l’artista. Il brano è stato fortemente criticato da alcuni politici russi, nonostante non vi siano riferimenti all’annessione della Crimea attuale, avvenuta nel 2014, dove si sta ancora combattendo una guerra civile con migliaia di morti e che ha reso la regione ucraina di fatto un protettorato russo (ma internazionalmente è ancora parte dell’Ucraina).
Il paese ha vinto il concorso una volta ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2003. L’Ucraina partecipa all’Eurovision Song Contest dal 2003, ha vinto la manifestazione una volta, è arrivata due volte seconda e fino al ritiro nel 2014 non ha mai mancato la Semi-Finale, come la Russia, la Romania e la Grecia.
Si ritira solo per un anno, ossia l’edizione del 2015, dovuto a motivi politico-economoci, proprio l’acuirsi del conflitto in Crimea convinse l’emittente pubblica ucraina a fermarsi per un anno dalla partecipazione, ritornando all’edizione del 2016.
L’Ucraina si è sempre qualificato per la Finale. Inoltre ha quasi sempre conquistato un piazzamento tra i primi 10 (eccetto nel 2005 quando si piazza 19°, nel 2009 piazzata al 12° e nel 2012 piazzata al 15°).
Questa sarà la tredicesima partecipazione della Slovenia all’Eurovision Song Contest (12 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1685 punti e ha dato 696 punti. Sarà la undecima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Ruslana (Руслана), Tina Karol (Тіна Кароль), Verka Serduchka (Вірка Сердючка), Ani Lorak (Ані Лорак), Svetlana Loboda (Світлана Лобода), Alyosha, Mika Newton (Міка Ньютон), Gaitana (Гайтана), Zlata Ognevich (Злата Огнєвіч) e Mariya Yaremchuk (Марія Яремчук). Inoltre, per la prima volta nella storia delle partecipazioni dell’Ucraina al Festival, il brano sarà eseguito in gran parte in inglese e contiene parti in tataro di Crimea, segnando inoltre la prima volta in cui il paese canterà sul palco eurovisivo in una lingua dialettale, il tataro appunto. Nessuna strofa o verso sarà in ucraino, cosa che non si vede dal 2007, quando la drag queen Verka Serduchka cantò il suo singolo in ucraino, russo, tedesco e inglese.
Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, l’Ucraina ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Bielorussia in 5 edizioni, mentre l’Ucraina ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Bielorussia in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Slovenia è riuscita a raggiungere la finale nove volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Bielorussia in 3 edizioni, mentre l’Ucraina ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Bielorussia in 5 edizioni.

☆ 15° SF 2. Norvegia (NRK): Agnete (Agnete Kristin Johnsen, Aggie) – «Icebreaker» (Isbrytar, Rompighiaccio) (Agnete Johnsen, Gabriel Alares, Ian Curnow – Agnete Johnsen, Gabriel Alares, Ian Curnow). testo | testo in Francesce ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno la cantante norvegese Agnete sarà la portabandiera della Norvegia in Stoccolma con una canzone dance che non segue la scia delle due struggenti ballad, “Silent Storm” e “A Monster Like Me” performate rispettivamente nel 2014 da Carl Espen e nel 2015 da Morland e Deborah Scarlett.
La biondissima Agnete Kristin Johnsen, conosciuta semplicemente come Agnete, nasce il 4 luglio 1994 a Nesseby, nella contea di Finnmark, la più settentrionale della Norvegia. È la figlia dell’autrice di storie per bambini Signe Iversen, ed è di etnia sami.
Nel 2008 Agnete ha formato insieme ad alcuni compagni di scuola la band The BlackSheeps, grazie alla quale ha vinto il concorso musicale Melodi Grand Prix Junior 2008 con la canzone “Oro jaska, beana” (Fà silenzio, cane), cantata in norvegese e sami. Il gruppo ha quindi partecipato alla competizione musicale scandinava MGP Nordic 2008, finendo per vincere. “Oro jaska, beana” ha vinto il premio per la canzone dell’anno agli Spellemannprisen (Spellemann Awards, l’equivalente norvegese dei Grammy Awards) e ha raggiunto il primo posto nelle classifiche musicali norvegesi. Nel 2011, i BlackSheeps hanno partecipato al Melodi Grand Prix 2011 con la canzone “Dance Tonight”, sperando di poter rappresentare la Norvegia all’Eurovision Song Contest 2011. Si sono classificati secondi, e poco dopo si sono sciolti.
Nel 2013 ha partecipato alla seconda stagione del programma della NRK, Stjernekamp. Nel 2014 Agnete ha partecipato alla decima stagione di ‘Skal vi danse?’, la versione norvegese di ‘Ballando con le stelle’, dalla quale è uscita vincitrice in coppia con Egor Filipenko. Il 19 gennaio 2016 è stato confermato che la cantante avrebbe cercato di rappresentare la Norvegia all’Eurovision Song Contest 2016 partecipando al Melodi Grand Prix 2016 con la canzone “Icebreaker” (Rompighiaccio). Nella finale del 27 febbraio è stata annunciata vincitrice grazie ai 166.728 televoti ottenuti, circa la metà dei voti totali. “Icebreaker” ha raggiunto l’undicesima posizione nella classifica norvegese.
“Icebreaker” (Rompighiaccio), pubblicato il 2 febbraio 2016 attraverso l’etichetta discografica Aiko Music e che punta sull’unione di due pezzi electropop, entrambi caratterizzati da una base ricca di elementi elettronici ed un ritmo ballabile e che, attraverso vari punti di unione, si scambiano mentre la voce di Agnete risulta potente sia in uno che nell’altro brano mostrando tutte le sue capacità vocali e il suo vastissimo registro vocale, capace di spaziare senza problemi e intoppi dal registro grave fino a quello acuto.
Il singolo è stato annunciato il 19 gennaio 2016, quando è stata confermata la partecipazione di Agnete al Norsk Melodi Grand Prix 2016, il concorso nazionale norvegese per la selezione della canzone da presentare all’Eurovision Song Contest 2016. Nella finale del 27 febbraio Agnete è stata annunciata vincitrice grazie ai 166.728 televoti ottenuti, circa la metà dei voti totali. Icebreaker ha raggiunto l’undicesima posizione nella classifica norvegese.
Agnete è co-autrice del brano insieme allo svedese Gabriel Alares, l’anno scorso secondo con “A million voices” di Polina Gagarina e già quinto con “What If” di Dina Garipova (2013) e l’inglese Ian Curnow, tastierista, autore e produttore di alcuni maggiori successi del pop anni 80.
Il paese ha vinto il concorso per tre volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2009. La Norvegia ha partecipato all’ESC per la prima volta nel 1960 con la canzone “Voi Voi” (Hey Hey) cantata da Nora Brockstedt. Da allora è stata assente solo due volte, nel 1970 (disaccordo sulla struttura di voto) e nel 2002 (relegata).
In un totale di quasi cinquantaquattro partecipazioni ha vinto la manifestazione 3 volte: nel 1985 con le Bobbysocks! e il suo brano “La det swinge”, nel 1995 con Secret Garden e il brano “Nocturne” e nel 2009 con Alexander Rybak e il suo brano “Fairytale”. In particolare la vittoria del 2009 con la canzone “Fairytale” di Alexander Rybak detiene il record del più alto punteggio di sempre (387 punti) e il maggior distacco dal secondo classificato. Rybak è il vincitore col massimo punteggio della storia dell’Eurovision Song Contest, suo anche il record di punti in Semi-Finale, ben 201.
La Norvegia detiene anche il record negativo di ultimi posti (undici) e il maggior numero di ultimi posti a zero punti (quattro). Fino al 2012 deteneva anche il record di dodici punti ottenuti (sedici), ma la Svezia ha infranto questo primato ottenendo per 18 volte i dodici punti.
La canzone che rappresenta la Norvegia viene scelta ogni anno attraverso il Norsk Melodi Grand Prix.
Avendo vinto la manifestazione nel 2009 ha acquisito il diritto ad essere il paese ospite dell’edizione 2010.
Questa sarà la cinquantacinquesima partecipazione della Norvegia all’Eurovision Song Contest (52 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2434 punti e ha dato 2262 punti. Sarà la ventunesima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Nora Brockstedt, Nora Brockstedt, Inger Jacobsen, Anita Thallaug, Arne Bendiksen, Kirsti Sparboe, Åse Kleveland, Kirsti Sparboe, Hanne Krogh, Ellen Nikolaysen, Anne-Karine Strøm, Anita Skorgan, Merethe Trøan, Silje Vige, Elisabeth Andreassen, Christine Guldbrandsen, Guri Schanke, Maria Haukaas Storeng, Stella Mwangi e Margaret Berger. Inoltre, il brano norvegese sarà eseguito completamente in inglese per la 17ª volta, visto che non configura nemmeno un verso in norvegese, cosa che non si vede dal lontano 2006.
Norvegia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Svezia in 12 edizioni, mentre la Norvegia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Svezia in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Norvegia è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Bosnia ed Erzegovina ed alla Svezia in 3 edizioni, mentre la Norvegia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 2 edizioni.

☆ 16° SF 2. Georgia (GPB): Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz (ნიკა კოჩაროვის & Young Georgian Lolitaz: Nika Kocharov (ნიკა კოჩაროვი), Gia Iashvili (გია იაშვილი), Nick Davitashvili (ნიკა დავითაშვილი) & Dima Oganesian (დიმა ოგანესიანი)) –«Midnight Gold» (შუაღამის ოქრო, Oro di mezzanotte) (Kote Kalandadze – Kote Kalandadze). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube⊃
Quest’anno il gruppo musicale indie rock georgiano Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz sarà il portabandiera della Georgia in Stoccolma con un brano parecchio diverso.
Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz hanno intenzione di portare il loro stile particolare alla prossima edizione di Eurovision Song Contest.
Kocharov aveva cominciato la sua carriera musicale coi Blitz, in cui ha imparato a suonare la chitarra, salvo poi lasciare il gruppo e unirsi agli Young Georgian Lolitaz nel 2000. Gli Young Georgian Lolitaz si sono formati nel 2000 ed è attualmente composto da quattro membri: Nika Kocharov (ნიკა კოჩაროვი, voce e chitarra elettrica), Gia Iashvili (გია იაშვილი, voce e basso), Nick Davitashvili (ნიკა დავითაშვილი, voce e tastiera) e Dima Oganesian (დიმა ოგანესიანი, percussioni).
Nel 2003, la formazione riceve un premio per la colonna sonora di un film e, pochi mesi dopo, comincia a fare esperienza nel Regno Unito. Nel 2004 hanno pubblicato il loro album di debutto, ‘Lemonjuice’, il cui singolo di lancio, “Star”, è stato il più venduto dell’anno in Georgia con oltre 30.000 download. Nel 2010 hanno pubblicato un EP, ‘The Lava’.
Mainstream dell’Avanguardia, ecco come Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz caratterizzano la propria musica, che non lascerà indifferenti nemmeno gli amanti della musica più critici. Possiamo dire con certezza che il gruppo YGL è uno dei rappresentanti più caratteristici e contemporanee della cultura georgiana. I musicisti hanno filtrato la realtà post-sovietica e trasformato la loro esperienza personale in un’onda d’avanguardia – in musica indie internazionale, elettronica, rock alternativo. Beatles, Nirvana, Beck, Radiohead, Vladimir Nabokov – tutti fonti di ispirazione per loror. La band ha attraversato una fase di un anno in cui la loro musica è stata influenzata così da creare il proprio stile senza compromessi. Oggi gli Young Georgian Lolitaz sono un brand della musica georgiana.
Tutte le generazioni hanno ascoltato la loro musica. A 15 anni dalla nascita del gruppo, YGL rimane la band più rilevante e la più richiesta, con le loro canzoni melodiche, testi raffinati ed energiche performance dal vivo.
L’Eurovision Song Contest è il prossimo viaggio – Gli Young Georgian Lolitaz fanno parte della cultura georgiana, che deve ancora essere scoperta dal mondo. Gli Young Georgian Lolitaz possono diventare una nuova parola e la qualità che definisce il formato di Eurovision.“È impossibile cambiarmi”, dice il frontman Nika Kocharov, “Faccio bene quello che faccio”. È il prodotto di sincerità e autenticità di cui è assetato il mondo. L’Eurovision Song Contest è l’occasione per la Georgia di offrire musica di alta qualità al mondo, introducendo la cultura alternativa dalla Georgia.
“Sto arrivando, è il mio turno ora di essere una stella” – è così che gli Young Georgian Lolitaz hanno introdotto il loro album di Lemonjuice. L’esordio della band fu un successo in Georgia: la prima traccia dell’album Star è stata nominata come miglior canzone del 2004 sul sito web mp3unsigned.com, con più di 30 000 download. Gli Young Georgian Lolitaz ben presto hanno ricevuto un’offerta da un etichetta inglese e si sono trasferiti a Londra per lavorare. La band ha registrato tre album e molti singoli, sia in Georgia che nel Regno Unito. I membri del gruppo sono cambiati molte volte. Nika Kocharov (frontman) e Levan Shanshiashvili (chitarra) sono rimasti membri permanenti. Giorgi Marr (Basso elettrico) e Dimitri Oganesian (Batteria) sono gli altri membri della band attualmente.
Il padre di Nika ha influenzato molto la melodia distintiva degli Young Georgian Lolitaz e il gusto musicale del loro frontman: Valeri Kocharov è un musicista famoso, il cui nome è collegato con la divulgazione dei Beatles in Georgia. L’esordio di Nika è stato nel 1993-1994 quando accompagnò la band di suo padre, i Blitz, in un tour promozionale a Liverpool, dove padre e figlio hanno eseguito insieme Hard Day’s Night. Quel giorno Nika ha ricevuto il primo regalo da parte del pubblico – una chitarra acustica. Nika compone ancora musica con questa chitarra. La maggior parte delle canzoni, dei testi, nonché dei videoclip e della progettazione degli album appartengono a Nika.
Il 15 dicembre 2015 è stato annunciato che la band avrebbe rappresentato la Georgia all’Eurovision Song Contest 2016, e che la canzone sarebbe stata selezionata il 15 febbraio 2016 durante uno show televisivo attraverso televoto e giuria. Tra le cinque canzoni presentate dalla band, la scelta è ricaduta su “Midnight Gold”, scritta e composta da Kote Kalandadze, che ha ottenuto 1310 dei 1518 televoti ricevuti, anche se il gruppo lo ha saputo solo al suo arrivo a Berlino, dove hanno registrato la versione definitiva della canzone.
“Midnight Gold” è uno dei brani più particolari dell’edizione di quest’anno, nonchè una delle canzoni più rock, è un brano rock con influenze indie che punta sulla voce, distorta grazie a parecchie modifiche, di Nika, e su una base molto potente costituita unicamente da elementi rock, come chitarre e bassi elettrici, ma anche da alcune percussioni, che dettano un ritmo tanto strano quanto buono.
Il paese ha debuttato nel 2007 ed è ancora in attesa di una vittoria. La Georgia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2007 con la canzone “Visionary Dream” (წარმოსახვითი ოცნება, My Story) interpretata da Sopho Khalvashi (სოფო ხალვაში) ed è arrivata dodicesima in finale. L’anno successivo ha partecipato con il brano “Peace Will Come” (მშვიდობა მოვა) eseguita dall’artista non vedente Diana Gurtskaya (დიანა ღურწკაია), piazzandosi all’undicesimo posto sempre in Finale.
A seguito delle tensioni con la Russia per la Seconda guerra in Ossezia del Sud la Georgia aveva inizialmente annunciato di non volere partecipare all’edizione 2009 dell’ESC. A seguito della vittoria nel Junior Eurovision Song Contest del 2008, ricevendo tra l’altro il punteggio massimo dalla Russia, la Georgia fu incoraggiata a partecipare di nuovo nel 2009.
Nel mese di Febbraio 2009 fu così selezionata in una finale nazionale la canzone partecipante: “We Don’t Wanna Put In” cantata da Stefane & 3G ( სტეფანე და 3G). La canzone diede adito a polemiche per i suoi contenuti politici, contenendo riferimenti al primo ministro russo Vladimir Putin, che la Georgia ha negato. L’EBU-UER, su richiesta della Russia, ha analizzato e poi squalificato la canzone in quanto il regolamento della manifestazione vieta contenuti politici nei testi delle canzoni; e ha dato la possibilità alla Georgia di riscrivere il testo o di selezionare un’altra canzone. nel mesei di Marzo la Georgia ha invece ufficializzato il suo ritiro dalla manifestazione.
Dopo questa polemica, la Georgia torna poi regolarmente in gara, conquistando altre due finali con la canzone “Shine” (სინათლე) di Sopho Nizharadze (Sofia Nizharadze, სოფო ნიჟარაძე) nel 2010 e il brano “One More Day” (კიდევ ერთი დღე) degli Eldrine (ƎLDRINE) nel 2011. Nel 2012 con la canzone “I’m a Joker” (მე ვარ ჯოკერი) di Anri Jokhadze (ანრი ჯოხაძე), per la prima volta nella sua storia, il Paese caucasico non accede alla finale. L’anno scorso con la canzone “Warrior” di Nina Sublatti (ნინა სულაბერიძე), ha raggiunto la Finale possizionandosi undecisima totalizzando 51 punti.
Questa sarà la decima partecipazione della Georgia all’Eurovision Song Contest (7 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 527 punti e ha dato 464 punti. Sarà la terza volta che il paese è rappresentato da un gruppo, dopo Eldrine e The Shin & Mariko. Inoltre, ancora una volta il brano georgiano sarà eseguito interamente in inglese per la 8ª volta e non il georgiano, lingua ufficiale del paese transcaucasico che non viene cantata dal 2012 quando la bilingue “I’m A Joker” non si qualificò per la Finale.
Georgia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Azerbaigian ed all’Armenia in 4 edizioni, mentre la Georgia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Lituania in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Georgia è riuscita a raggiungere la finale sei volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Azerbaigian in 3 edizioni, mentre la Georgia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Lituania e dall’Armenia in 3 edizioni.

☆ 17° SF 2. Albania (RTSH): Eneda Tarifa (Eneida Tarifa) – «Fairytale» (Përrallë, Fiaba) (Olsa Toqi – Olsa Toqi). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, VK, Instagram⊃
Quest’anno la cantante albanese, ma anche una conduttrice televisiva, attrice e cantautrice molto nota nel suo Paese e anche nel vicino Kosovo, Eneda Tarifa sarà la portabandiera dell’Albania in Stoccolma, tentando di portare a Tirana la prima vittoria all’Albania.
Eneda Tarifa nata a Tirana il 30 marzo 1982 ha vinto il Top Fest nel 2010 e il Festivali i Këngës nel 2015, ottenendo così la possibilità di rappresentare la propria nazione all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “Fairytale”, una ballad pop melodica tradotta in inglese dalla versione originale in lingua albanese, “Përrallë”. Eneda ha dimostrato sin da quando aveva sei anni le sue capacità canore. Ha poi studiato Filosofia e Sociologia.
Dopo aver studiato Filosofia e sociologia all’università, partecipa per la prima volta al Festivali i Këngës nel 2003 (l’unico festival d’Europa, a parte Sanremo, dove gli artisti cantano accompagnati da un’orchestra) con la canzone “Qëndroj”, con la quale è riuscita a raggiungere la Finale. Nel 2006 ha partecipato all’ottava edizione di Kënga Magjike con il brano “Rreth zjarrit tënd”, grazie al quale si è classificata quarta nella Finale ottenendo 154 punti. L’anno successivo ha partecipato nuovamente al Festivali i Këngës cantando “E para letër”, ottenendo 11 punti e classificandosi al 10° posto su 17 partecipanti. Nel 2008 ha partecipato per una seconda volta al Kënga Magjike con la canzone “Zeri im”. Nel 2009 ha duettato con Anjeza Shahini (Eurovision 2004) al Festivali i Këngës nel brano “Në pasqyrë”. Nel 2010 ha vinto il programma musicale Top Fest con la sua canzone “Më veten”, che diventa una hit nel suo Paese. Nel 2011 ha cominciato a lavorare nello show molto famoso in Albania, Portokalli, format analogo al Saturday Night Live in onda sulla principale emittente televisiva privata albanese, Top Channel.
Eneda ha scritto molti brani per bambini ed è stata giudice di alcuni talent per giovani cantanti. Insieme a Arjan Culiqi ha diretto la regia della soap brillante Piruet.
Dopo diversi anni lontana dal palcoscenico, Eneda ha preso parte per una seconda volta al Festivali i Këngës, la cui finale si è tenuta il 27 dicembre 2014. La sua canzone, intitolata “Përrallë”, scritta da una giovane cantante emergente albanese Olsa Toqi, è stata proclamata vincitrice del concorso e le garantirà la partecipazione all’Eurovision Song Contest 2016 in qualità di rappresentante dell’Albania. Al contest, Eneda canterà “Fairytale”, la vesione tradotta in inglese, che verrà pubblicata il 15 marzo 2016.
Nonostante abbia già superato i 10 anni di carriera, principalmente live, è ancora in attesa del primo album e ha solo sei singoli all’attivo. Oltre a cantare, conduce un programma su una televisione privata albanese.
La canzone punta su una base molto ricca e varia, costruita da una vera e propria orchestra che spazia da strumenti elettrici a violini e altri strumenti a corda, sulla quale di poggia delicatamente la voce delicata ma potente e piene d’energia di Eneda, personaggio molto conosciuto in patria ma odiata dal pubblico devoto dell’Eurovision visti vari commenti omofobi dichiarati dopo la vittoria nel 2014 di Conchita Wurst.
Particolarmente buona la resa vocale che si dimostra assai potente nelle strofe, dove è più delicata, come anche nel ritornello, dove escono tutte le capacità interpretative dell’albanese mostrando a tutto il pubblico la vastissima estensione vocale, messe in luce nuovamente nel bridge nel quale la poco più che trentenne sorprende con una nota estremamente alta.
Eneda Tarifa ha una relazione con il musicista Erjon Zaloshnja. Insieme hanno avuto una figlia, Aria, nel 2013. A maggio 2014 la cantante è stata condannata per aver espresso commenti omofobi sulla cantante austriaca Conchita Wurst, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014. Eneda si è poi scusata pubblicamente.
Il paese ha debuttato nel 2004 ed è ancora in attesa di una vittoria. L’Albania ha partecipato all’Eurovision Song Contest dodici volte (partecipando a 7 Finali), debuttando nel 2004 ( settima posizione). Il suo piazzamento migliore risale al 2012, quando la cantante kosovara Rona Nishliu con la canzone “Suus” riporta il paese in Finale portando a casa il miglior piazzamento della nazione, un 5º posto con 146 punti. Dal 2008 al 2010 raggiunge sempre la finale, non raggiungendola però nel 2011, nel 2013 e nel 2014.
Nel 2015 con “I’m Alive” Elhaida Dani riporta l’Albania in finale finendo 17º con 34 punti.
Il rappresentante viene scelto attraverso il Festivali i Këngës.
Questa sarà la tredicesima partecipazione dell’Albania all’Eurovision Song Contest (7 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 504 punti e ha dato 696 punti. Sarà la decima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Anjeza Shahini, Ledina Çelo, Olta Boka, Kejsi Tola, Juliana Pasha, Aurela Gaçe, Rona Nishliu, Hersi Matmuja ed Elhaida Dani. Inoltre, il brano armeno sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 7ª volta.
Nel corso della sua lunga storia nel Festival, l’Albania ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Grecia in 9 edizioni, mentre l’Albania ha ricevuto la maggior parte dei 12 punti dell’E.R.I. di Macedonia in 10 edizioni. Dal 2004, quando le Semifinali sono state introdotte, l’Albania è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’E.R.I. di Macedonia in 4 edizioni, mentre l’Albania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’E.R.I. di Macedonia in 4 edizioni.

☆ 18° SF 2. Belgio (RTBF): Laura Tesoro – «What’s the Pressure» (Pourquoi se presser?, Qual è la pressione) (Sanne Putseys, Louis Favre, Birsen Uçar – Sanne Putseys, Louis Favre, Birsen Uçar). testo ⊂Website, Facebook page, Twitter, YouTube, Instagram⊃
Quest’anno la cantante e attrice belga Laura Tesoro sarà la portabandiera del Belgio in Stoccolma.
Laura Tesoro nata ad Anversa, il 19 agosto 1996) è conosciuta per aver recitato nella nota soap opera fiamminga Famille e per aver conquistato il secondo posto nella terza stagione di The Voice van Vlaanderen.
Nata e cresciuta nelle Fiandre da padre italiano e madre belga, inizia la carriera di attrice all’età di 12 anni, nel 2008 nella serie televisiva fiamminga poliziesca Witse interpretando il ruolo di Evy Cuypers; successivamente prende parte ad alcuni musical come ‘Annie’ e ‘Domino’. I suoi artisti preferiti sono Bruno Mars, Michael Jackson, Beyoncé e Stevie Wonder. Nel 2009 si esibisce al Ketnetpop trasmesso dal canale televisivo Ketnet. Dal 2012 al 2014 recita nella soap opera Familie, interpretando il ruolo di Charlotte. Nel 2014 partecipa alla terza stagione di The Voice van Vlaanderen, dove conquista il secondo posto. Durante la partecipazione allo show, canta come corista del cantante Koen Wauters. Lo stesso anno debutta con il singolo “Outta Here”, che si classifica al 23° posto della classifica dei singoli nazionale.
Nel 2015 presenta il suo secondo singolo “Funky Love”. Nel novembre 2015, la Tesoro viene nominata come una dei cinque partecipanti alle selezioni nazionali per l’Eurovision Song Contest 2016, l’ “Eurosong 2016”. Nella prima esibizione, canta una cover della canzone “Düm Tek Tek” di Hadise, che rappresentò la Turchia durante l’Eurovision Song Contest 2009. Nella seconda serata canta la canzone “What’s The Pressure” (scritta da Selah Sue), che riceve il televoto. Nella finale del 17 gennaio 2016 viene proclamata vincitrice, dopo aver ottenuto i voti del pubblico e della giuria. A seguito della vittoria, rappresenterà il Belgio nell’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma.
Il brano porta la firma, fra gli altri, di una delle artiste r’ n ‘b e blues belghe più famose in Europe, ovvero Selah Sue. Il brano ha già toccato il secondo posto in classifica.
“What’s The Pressure”,brano estremamente catchy dal ritmo che fa venir voglio di alzarsi e ballare. La canzone punta sul ritmo assolutamente infettivo e catchy, un hook puramente pop e dei richiami alla mitica musica swing degli anni d’oro della musica black.
Il sound che ricorda quello dei Bee Gees nel loro periodo d’oro e il funk non proprio del 2016 è stato profondamente criticato insieme alla produzione confusionario, monotona ma contagiosa, vista la continua presenza del sax che ne conferisce un ritmo ballabile. Nota dolente, anche questa volta, la lingua: il singolo sarà in inglese e non in olandese, francese o tedesco, ossia in una delle tre lingue ufficiali del paese.
ll paese ha vinto il concorso in un’occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1986. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest, tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizioni precedenti. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim. Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Nel 2010 torna in finale, conquistando il 6º posto con la canzone “Me and My Guitar” di Tom Dice. Dopo due anni, nel 2013 torna in finale, conquistando un 12° posto con la canzone “Love Kills” cantata da Roberto Bellarosa. L’anno scorso con la canzone “Rhythm Inside” eseguita da Loïc Nottet si è classificato in Finale in quarta posizione con 217 punti.
L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.
Le tv pubbliche, la fiamminga VRT e e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione e nella scelta della canzone e dell’artista; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.
Questa sarà la cinquantottesima partecipazione del Belgio all’Eurovision Song Contest (49 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1685 punti e ha dato 2204 punti. Sarà la diciannovesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Lize Marke, Tonia, Ann Christy, Micha Marah, Emly Starr, Stella, Linda Lepomme, Sandra Kim, Liliane Saint-Pierre, Ingeborg, Barbara Dex, Lisa del Bo, Mélanie Cohl, Vanessa Chinitor, Nathalie Sorce, Xandee, Kate Ryan ed Iris. Inoltre, il brano belga sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 13ª volta.
Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, il Belgio ha dato ha dato la maggior parte dei 12 punti al Regno Unito in 7 edizioni, mentre il Belgio ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Francia in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, il Belgio è riuscita a raggiungere la finale tre volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti a i Paesi Bassi e dall’Armenia in 3 edizioni, mentre il Belgio ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Portogallo e dalla Georgia in 2 edizioni.

☆ 12° SF 2. Romania (TVR): Ovidiu Anton – «Moment of Silence» (Moment de tăcere, Momento di silenzio) (Ovidiu Anton – Ovidiu Anton). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube⊃
Aggiornamento: Il 22 aprile 2016 l’UER esclude TVR dai propri servizi, impedendo la prosecuzione della partecipazione rumena a quest’edizione; è la prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta. Televiziunea Română aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (Seconda Semi-Finale, esibizione numero 12); tuttavia, il 22 aprile 2016 l’EBU-UER ha bloccato tutti i servizi verso l’emittente a causa del non pagamento dei debiti, comportando l’esclusione del Paese dal concorso e lo slittamento di un posto in avanti di tutti i Paesi che si sarebbero dovuti esibire dopo la performance romena; ciò, non impedirà, comunque, ai giornalisti rumeni di accreditarsi ed ai fan rumeni di acquistare i biglietti per l’evento. TVR, a causa della sua esclusione dai servizi dell’EBU-UER, non potrà neppure trasmettere l’evento.
Quest’anno il cantante rumeno Ovidiu Anton doveva essere il portabandiera della Romania in Stoccolma, dopo vari vani tentativi.
Ovidiu Anton è nato a Bucarest il 24 febbraio 1983. Ha ricevuto la sua prima chitarra all’età di 5 anni e ha iniziato a cantare in pubblico a 6 anni. Ha studiato canto, chitarra classica e pianoforte. Nel 1998 ha formato il gruppo rock Carpe Diem, con il quale ha inciso e cantato a livello nazionale e internazionale per quattro anni.
Nel 2003 è arrivato secondo al Festival di Mamaia cantando “Vreau”, una sua composizione originale. Ovidiu ha rappresentato la Romania al Golden Stag Festival nel 2005, e dal 2008 al 2012 è stato il solista nella band Pasager, con la quale ha partecipato al Festival di Mamaia del 2011 nella sezione rock, piazzandosi secondo.
Ovidiu ha tentato di rappresentare la Romania all’Eurovision per cinque volte, prendendo parte al programma di selezione rumeno, Selecția Națională. Ha tentato una prima volta nei 2010 con i Pasager, cantando “Running Out of Time” e piazzandosi tredicesimo su sedici partecipanti. Ci ha riprovato nel 2012 con “I Walk Alone”, arrivando quinto su quindici. Nel 2013, con “Run Away with Me”, è arrivato undicesimo su dodici, e nel 2015 ha raggiunto il podio, giungendo terzo con “Still Alive”.
Per l’edizione 2016 del concorso, la Romania aveva regolarmente scelto il proprio rappresentante tramite la selezione nazionale Selecția Națională. “Moment of Silence” avrebbe dovuto rappresentare il Paese, scritta e cantata da Ovidou Anton. Il cantante promosse il proprio brano all’Eurovision In Concert ad Amsterdam, a Tel Aviv partecipando a Israel Calling, e infine a Londra, prendendo parte al London Eurovision Party. Il 22 aprile, però, l’EBU-UER comunicò la decisione di sospendere la Romania dall’Eurovisione: ciò ha inevitabilmente compromesso la partecipazione del Paese al concorso. La direttrice generale dell’EBU-UER, Ingrid Deltenre, ha giustificato la decisione dicendo che la Romania non ha onorato un debito di 14,5 milioni di franchi svizzeri. Il Supervisore Esecutivo dell’evento, Jon Ola Sand, si è detto dispiaciuto per la drastica decisione ma ha auspicato un ritorno del Paese nel 2017.
Ovidiu Anton è sposato con Diana, con la quale ha avuto una bambina, Adela. Ovidiu è un appassionato di cani: ha aperto una pensione per cani, e partecipa a molte gare canine.
Il paese ha debuttato nel 1994 ed è ancora in attesa di una vittoria. Dopo aver fallito la qualificazione ‘Kvalifikacija za Millstreet’ (Qualification for Millstreet; Qualification pour Millstreet) nel 1993 con la canzone “Nu pleca” (Don’t go away) di Dida Drăgan, la Romania ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 con il brano “Dincolo de nori” (Beyond the clouds) cantato da Dan Bittman. Come miglior risultato è arrivata due volte terza: nel 2005 con “Let Me Try” di Luminiţa Anghel & Sistem che ottenne il primo posto nella Semifinale; nel 2010 con “Playing with fire” (Jocul cu focul) di Paula Seling & Ovi, arrivata quarta nella semifinale del giovedì. La Romania insieme alla Russia ed alla Grecia ha sempre centrato la qualificazione per la Serata Finale, anche grazie al robusto contributo dei connazionali in giro per l’Europa.
Questa sarà la diciottesima partecipazione della Romania all’Eurovision Song Contest (17 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1153 punti e ha dato 928 punti. Sarà la quarta volta che il paese è rappresentato da un cantante solista maschile, dopo Dan Bittman, Mihai Trăistariu e Cezar. Inoltre, il brano rumeno sarà eseguito in inglese per la 11ª volta.
Nel corso della sua storia nell’Eurovision Song Contest, la Romania ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Moldavia in 10 edizioni, mentre la Romania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Moldavia in 14 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Romania è riuscita a raggiungere la finale nove volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Grecia ed alla Moldavia in 3 edizioni, mentre la Romania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Moldavia in 5 edizioni.
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