ESC 2016: Destinazione Stoccolma, In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2016 – 3ª parte

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Ecco l’ultimo appuntamento con la rassegna dei 42 brani che concorreranno a maggio all’Eurovision Song Contest 2016, lo show vero e proprio fatto di esibizioni rigorosamente dal vivo, ingenti scenografie e talvolta coreografie raffinatissime, visto da più di 200 milioni di spettatori ogni anno che spezza i confini territoriali per unire tutti i paesi europei grazie alla musica.

Quarantatre paesi sono in competizione con l’obiettivo di alzarsi col trofeo a Stoccolma, tre in più rispetto all’anno scorso. Un numero tale di partecipanti (22 cantanti donne; 13 cantanti uomini; e 7 gruppi, band e duetti) non si vedeva dal 2011 in Germania, record eguagliato con l’edizione serba del 2008. Quest’anno non ci sarà nessun debuttante e ci saranno ben 4 ritorni: la Bosnia-Erzegovina, assente dal 2012, la Bulgaria e la Croazia, entrambe mancanti dal 2013 e l’Ucraina, che non partecipava dal 2014. Rispetto all’anno scorso, solamente il Portogallo non parteciperà. Anche quest’anno l’Australia parteciperà come concorrente, non entrerà di diritto in Finale ma dovrà superare una delle due Semifinali. All’appello manca solo la Romania, visto che è stata recentemente costretta a ritirarsi visto un debito di milioni di euro ancora non pagati all’ente produttore dell’Eurovision Song Contest da quello che si occupa di trasmettere lo show nel paese.

Conosciamo meglio i brani in gara alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016 con questa serie di articoli inerenti al concorso: “Destinazione Stoccolma, In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2016”. Per tre appuntamenti, uno ogni giorno, vi presenteremo le canzoni e i cantanti che prenderanno parte all’Eurovision Song Contest 2016, dal 10 al 14 Maggio a Stoccolma, in Svezia con tanto di informazioni sui cantanti e alcune statistiche sulle nazioni in gara oltre, ovviamente, a dare informazione sui brani. Gli ultimi paesi ad essere introdotti sono i concorrenti già in Finale.

L’Eurovision Song Contest 2016 si svolgerà per la sesta volta in Svezia, presso l’Ericsson Globe Arena di Stoccolma, la storica sfera si riaccenderà con i colori del Festival dopo averlo già ospitato nel lontano 2000, quando vinse la Danimarca. I conduttori della competizione saranno Petra Mede, già conduttrice nel 2013, e Måns Zelmerlöw, vincitore della scorsa edizione. Secondo quanto detto dagli organizzatori, il budget sarà di 120 milioni di corone svedesi, circa 5 milioni in meno. 400 mila euro, rispetto a quanto impiegato nel 2013, ultima volta in cui la Svezia ha ospitato l’evento. 

Ecco un riassunto che contiene tutti i cantanti/brani direttamente classificati in Finale e che prenderanno parte alla rassegna Sabato, 14 Maggio 2016, che si terrà a partire dalle 21:00 CEST. Quest’anno, le canzoni in gara sono 43, di cui 37 partiranno dalle Semi-Finali (previste per il 19 e il 21 Maggio), mentre altre 6 hanno già conquistato il diritto di partecipare alla Finale.

La Svezia, in quanto paese vincitore dell’edizione 2015 ed ospitante di quella 2016, è già qualificata alla Finale, come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, in quanto fra i primi 5 contributori dell’EBU-UER. 

In Finale gareggeranno 26 Paesi ma hanno diritto a votare per questa serata, tutti e 43 paesi in gara. A differenza degli ultimi anni, i risultati delle giurie di professionisti e del televoto non formeranno più un’unica classifica combinata ma saranno assegnati separatamente, fermo restando il punteggio in vigore dal 1975: le une e le altre contavano rispettivamente per il 50% del punteggio finale. Dal 2016, le giurie di professionisti e il televoti di ciascun paese assegneranno un separato set di punti, da 1 a 8, 10 e 12. Questo significa che 10 i paesi meglio piazzati al televoto in ogni paese guadagneranno punti, e così i 10 paesi più votati da ogni giuria.

Nella serata Finale, i portavoce (gli spokesperson dei 43 paesi partecipanti) riveleranno la votazione della giuria professionali (costituita dai 10 brani più votati dai giurati), mentre i presentatori sveleranno i risultati del televoto, costituiti dalla somma dei 10 brani più votati da ogni singolo Paese, partendo dallo Stato che ne ha ricevuti di meno a quello che ne ha ricevuti di più, in tal modo il vincitore della competizione si saprà solo verso la fine della serata; laddove una giuria o un televoto non siano disponibili si procederà tramite un risultato sostitutivo ottenuto tramite un gruppo di giurie di Stati predeterminati dall’EBU-UER.

I telespettatori potranno vedere tutti i punti assegnati dal televoto sullo schermo in una sequenza veloce ed emozionante. Per chi vorrà sapere come ha votato il proprio paese, i punteggi assegnati da televoto e giuria saranno disponibili sul sito Eurovision.tv dopo la conclusione della serata Finale, giurato per giurato. Il risultato delle giurie professionali in ogni paese continuerà a essere determinato dalle classifiche integrali stilate da ognuno dei singoli giurati. 

I nomi di tutti i componenti della giuria che voteranno per ogni stato partecipante non sono ancora stati resi noti, ma senza dubbio verranno resi noti prima della gara, mentre subito dopo la serata finale sarà reso noto la classifica del voto individuale da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli. Per aumentare la varietà, potranno sedere in giuria solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso.

Il nuovo modo di presentare i voti al pubblico è stato ispirato dal sistema di voto Melodifestivalen, la selezione nazionale svedese per l’Eurovision Song Contest. 

Visitate il sito ufficiale Eurovison.tv per una spiegazione completa (in inglese) della nuova formula di voto.

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 9° FI. Svezia (SVT): Frans (Frans Jeppsson Wall) – «If I Were Sorry» (Se mi dispiace) (Oscar Fogelström, Michael Saxell, Fredrik Andersson, Frans Jeppsson-Wall – Oscar Fogelström, Michael Saxell, Fredrik Andersson, Frans Jeppsson-Wall). testo ⊂Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno il cantante svedese Frans, il più giovane concorrente in gara in quest’edizione, sarà il portabandiera della Svezia in Stoccolma, difendendo i colori svedesi in casa.

Frans Jeppsson Wall, conosciuto semplicemente come Frans, è nato a Ystad, nell’estremo sud della Svezia, il 19 dicembre 1998, da padre nigeriano e madre svedese. Prima di trasferirsi in pianta stabile in Svezia, il cantante ha vissuto a lungo a Londra (è di padre inglese), dove ha studiato musica per un anno intero quando aveva 15 anni. Essendo cresciuto e avendo studiato musica a Londra, parla fluentemente sia l’inglese che lo svedese. Frans ha una sorella gemella.

Ha iniziato la sua carriera da bambino, il singolo di debutto fu una collaborazione con la band Elias, è intitolato “Who’s da Man” ed è dedicato al calciatore svedese Zlatan Ibrahimović. Il singolo è rimasto alla vetta della classifica svedese per 10 settimane nel 2006. La canzone ha anticipato l’album di debutto di Frans, intitolato ‘Da Man’, uscito a dicembre dello stesso anno. L’album ha raggiunto il ventesimo posto in Svezia.

A Natale del 2006 Frans ha pubblicato il singolo natalizio “Kul med Jul”, che ha raggiunto il ventiquattresimo posto nella classifica svedese. Nel 2008 è uscito un suo nuovo singolo “Fotbollsfest”, dedicato alla squadra nazionale di calcio svedese, che è rimasto in cima alla classifica svedese per una settimana.

Dopo anni di assenza dal mondo dello spettacolo, Frans ha partecipato al Melodifestivalen 2016, il programma di selezione svedese per l’Eurovision Song Contest 2016, con la canzone “If I Were Sorry”. Dopo essersi qualificato dalla quarta Semi-Finale del 27 febbraio a Gävle, ha partecipato alla Finale del 12 marzo a Stoccolma. Dopo essere arrivato secondo nel voto della giuria e primo nel televoto, Frans è stato annunciato vincitore. All’età di 17 anni, Frans è il vincitore più giovane del Melodivestivalen dopo Carola Häggkvist, la vincitrice del 1983, che allora aveva solo 16 anni.

Automaticamente in Finale, visto che la Svezia è l’ospitante di quest’anno, il paese ha deciso di puntare su un brano molto diverso dalla solita dance proposta negli ultimi anni, che però a visto il boom della nazione stessa, visto che negli ultimi 5 anni, si è classificata in top 10 ben 4 volte.

Il brano folktronico “If I Were Sorry” (Se mi dispiacesse) è stato pubblicato il 28 febbraio 2016 attraverso l’etichetta discografica Cardiac Records e ha raggiunto il primo posto nella classifica svedese. Il brano è stato scritto da Frans, Oscar Fogelström, Michael Saxell e Fredrik Andersson, il suo talent scout.  

Il brano è stato annunciato il 30 novembre 2015, quando è stata confermata la partecipazione di Frans al Melodifestivalen 2016, la selezione nazionale svedese per l’Eurovision Song Contest 2016. Frans si è qualificato dalla quarta semifinale del 27 febbraio 2016, dopo avere ottenuto più di un milione di voti. Nella finale del 12 marzo, Frans è arrivato secondo nel voto della giuria accumulando 88 punti e primo nel voto del pubblico con 1.815.697 voti (pari al 14,4% del totale), che gli hanno fruttato altri 68 punti, portandolo ad un totale di 156 punti e garantendogli la vittoria e la possibilità di rappresentare la Svezia all’Eurovision.

Il 14 marzo 2016, in seguito ad un’estrazione, è stato deciso che la Frans avrebbe cantato al nono posto nella finale dell’Eurovision il prossimo 14 maggio. “If I Were Sorry” ha debuttato alla prima posizione della classifica svedese, rimanendovi per tre settimane consecutive. Questa canzone, pur avendo riscosso molto successo in Svezia (ha raggiunto il primo posto in classifica nel suo Paese a otto anni dall’ultima volta), è anche abbastanza odiata da molti fan.

“If I Were Sorry” è una mid tempo pop con influenze soul che si distanzia anche fin troppo dal tipo di sound che il paese scandinavo ci aveva abituato negli ultimi anni. La canzone punta su un ritmo molto tranquillo e pacato sul quale si adatta perfettamente la voce dell’ancora troppo giovane Frans, che però può vantare di un accento perfettamente inglese, ossia completamente l’opposto degli ultimi singoli rappresentanti la nazione gli scorsi anni, nel quale ad avere la meglio era la base dance, che a tratti oscurava l’interprete.

La lingua scelta è, come il solito, l’inglese, la seconda lingua ufficiale della Svezia, nonchè una delle lingue più parlate all’interno della nazione. Lo svedese, invece, manca dalla competizione dal lontanissimo 1998.

Il paese ha vinto il concorso per sei volte, ad una sola dall’Irlanda, ferma a 7 primatista assoluta, ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2015. La Svezia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1958, da allora ha partecipato 54 volte – ha saltato soltanto l’edizione 1964 per propria scelta, per motivazioni economiche – vincendo 5 edizioni, tra cui quella del 1974 a Brighton con la canzone più famosa di tutta la manifestazione, “Waterloo” degli ABBA, che inoltre diede il via alla carriera internazionale ricca di successi del quartetto. Le altre vittorie furono quella degli Herrey’s nel 1984 a Lussemburgo con “Diggi-Loo Diggi-Ley”, quella di Carola Häggkvist nel 1991 a Roma con “Fångad av en stormvind” (Captured by a storm wind), quella di Charlotte Nilsson a Gerusalemme nel 1999 con “Take me to your heaven” (Tusen och en natt, One Thousand and One Nights) e quella di Loreen nel 2012 a Baku con “Euphoria”.

La prima canzone portata all’ESC fu scelta internamente, già dall’anno dopo si svolge la selezione nazionale per l’Eurofestival, il Melodifestivalen, organizzato da SVT e Sveriges Radio, considerata una delle migliori in Europa.

Nel 2010, proprio alla sua 50° partecipazione, il paese scandinavo è fuori dalla Finale. Nel suo palmares ci sono anche un secondo posto nel 1966 e cinque terzi posti, l’ultimo dei quali nel 2011, dopo 12 anni, quando Eric Saade riporta la Svezia sul podio con la canzone “Popular”. Nel 2012 la Svezia conquista la sua quinta vittoria con Loreen, e nel 2015 vince nuovamente con Måns Zelmerlöw, ottenendo il diritto di ospitare la competizione nel 2016.

Questa sarà la cinquantaseiesima partecipazione della Svezia all’Eurovision Song Contest (54 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 3774 punti e ha dato 2320 punti. Sarà la diciottesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo Ingvar Wixell, Östen Warnerbring, Claes-Göran Hederström, Tommy Körberg, Björn Skifs, Ted Gärdestad, Tomas Ledin, Björn Skifs, Tommy Körberg, Tommy Nilsson, Christer Björkman, Jan Johansen, Roger Pontare, Martin Stenmarck, Eric Saade, Robin Stjernberg e Måns Zelmerlöw. Inoltre, il brano svedese sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 18ª volta.

Nel corso della sua lunga storia nel Festival, la Svezia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Danimarca in 8 edizioni, mentre la Svezia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Danimarca in 13 edizioni. Dal 2004, quando le semi-finali sono state introdotte, la Svezia è riuscita a raggiungere la finale sette volte e ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Dinamarca in 5 edizioni, mentre la Svezia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Dinamarca in 4 edizioni.

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☆ L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali  FI. Francia (France 2): Amir (Laurent Amir Khlifa Khedider Haddad; Amir Haddad, עמיר חדד‎) – «J’ai cherché» (I have been looking for, Ho cercato, Looking for youYo busqué) (Nazim Khaled, Amir Haddad – Nazim Khaled, Amir Haddad, Johan Errami). testo | testo in Inglese ⊂website, FacebookTwitterYouTube, Instagram⊃ 

Quest’anno il cantante francese con cittadinanza israeliana Amir sarà la portabandiera della Francia in Stoccolma.

Amir Haddad (עמיר חדד‎) è nato il 20 giugno 1984 nel XII arrondissement di Parigi da padre ebreo tunisino e madre ebrea ispano-marocchina. Ha vissuto a Sarcelles fino agli 8 anni, quando è emigrato coi genitori a Herzliya, in Israele. Dopo il servizio militare obbligatorio, ha studiato odontoiatria all’Università Ebraica di Gerusalemme, laureandosi nel 2012.

Amir ha cominciato da bambino cantando nelle sinagoghe e alle feste. Nel 2006 ha partecipato alla quarta stagione del reality show Kokhav Nolad, la versione locale di Pop Idol, diventando il primo partecipante a cantare in lingua francese. Dopo quattro puntate, però, è stato eliminato. 

Pur non vincendo, continua a cantare e a esibirsi, collaborando con artisti come Shlomi Shabat, Eyal Golan e Gad Elbaz, e il 23 maggio 2008 si è esibito assieme al cantante francese Patrick Bruel di fronte a 8000 spettatori.

Nel 2011 pubblica il suo primo album, ‘Vayehi’, per un’etichetta indipendente, che include una versione in ebraico della canzone “J’te l’dis quand même” di Bruel e una cover di “Désenchantée”, dell’artista francese Mylène Farmer. La versione di Amir è stata prodotta da Offer Nissim.

l suo primo contratto discografico, con Warner, lo firmerà soltanto nel 2013. Nel 2014 prende parte alla terza stagione della versione francese del programma The Voice (The Voice, la plus belle voix), entrando nel gruppo di Jenifer. In quell’occasione, Amir finisce al terzo posto col 18% dei voti, mentre a vincere è Kendji Girac, col 51%.

Nel 2015 pubblica il singolo “Oasis” con lo pseudonimo Amir, e nel 2016 viene scelto internamente per rappresentare la Francia all’Eurovision Song Contest 2016 con la canzone “J’ai cherchè”,  è una mid tempo pop che punta su una base molto particolare e diversa rispetto alle entrate francesi negli ultimi anni, che o sono troppo lente o troppo veloci, costituita principalmente da strumenti a corda, alcuni elementi elettronici e un battito di mani, che salta fuori ed è messo in risalto soprattutto nel ritornello, che riesce a segnare un ritmo parecchio ballabile, infettivo e molto allegro.

Molto strana la scelta della lingua. Amir canterà metà singolo in francese, nelle strofe, e metà in inglese, il ritornello, fattore che rende il tutto ancora più internazionale. Il bilinguismo non si vedeva dal 2012, quando, a Baku, Anguun si esibì sulle note di “Echo (You & I)”.

Amir è il secondo interprete con radici anche israeliane e marocchine a rappresentare la Francia, nel 2005 toccò ad Ortal, israeliana-berbera, che con “Chancun pense a soi” arrivò ventitreesima.

Il 7 luglio 2014 Amir sposa Lital, sua compagna già da 3 anni.

Il paese ha vinto il concorso per cinque volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1977. La Francia è uno dei paesi fondatori della rassegna e ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest tranne due volte: nel 1974 (si ritirò a causa del lutto nazionale proclamato per la morte del Presidente Pompidou) e nel 1982 (saltò la partecipazione per sua scelta).

Ha organizzato la manifestazione in tre occasioni (nel 1959 e 1961 a Cannes, nel 1978 a Parigi), cinque volte vincitrice, l’ultimo succeso risale però al 1997 con “L’oiseau et l’enfant” (The Bird and the Child) di Marie Myriam. Le altre vittorie furono nel 1958 a Hilversum con “Dors, mon amour” (Sleep, my love) di André Claveau, nel 1960 a Londra con “Tom Pillibi” di Jacqueline Boyer, nel 1962 a Lussemburgo con “Un premier amour” (A first love) di Isabelle Aubret e nel 1969 a Madrid con “Un jour, un enfant” (A Day, a Child) di Frida Boccara [uscita anche la versione del brano tradotta in italiano, intitolata “Canzone di un amore perduto” (Song of a Lost Love)]. Conta anche con quattro secondi posti (nel 1957, 1976, 1990 e 1991) e sette terzi posti (nel 1959, 1965, 1967, 1968, 1978, 1979 e 1981).

Dal 1998, quando il televoto è stato introdotto la Francia si è classificata negli ultimi 10 posti in Finale: 18° nel 2003 e nel 2008, 19° nel 1999, 22° nel 2006, 2007 e nel 2012, 23° nel 2000, 2005 e nel 2013, 24° nel 1998 e 26° nel 2014. Inoltre non è riuscita a raggiungere la Top ten in undici delle ultime quattordici edizioni, raggiunta solo 3 volte: con “Je n’ai que mon âme” (All I Have is My Soul) di Natasha St-Pier al 4° posto nel 2001, con “Il faut du temps (je me battrai pour ça)” (It takes time (I will fight for that)) di Sandrine François al 5° posto nel 2002 e con “Et s’il fallait le faire” (And if it had to be done) di Patricia Kaas 8° posto nel 2009.

Nel 2009, la Francia torna a piazzarsi tra i primi 10 grazie a una delle sue cantanti più famose e apprezzate, Patricia Kaas con ”Et s’il fallait le faire” (And if it had to be done), e l’anno dopo finisce 12° con “Allez Ola Olé” di Jessy Matador. Dal 2005 al 2010, la semifinale di competenza è stata trasmessa da France 4, in seguito è stata portata su France Ô.

Questa sarà la cinquantanovesima partecipazione della Francia all’Eurovision Song Contest (59 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2597 punti e ha dato 2320 punti. Sarà la vigesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista maschile, dopo André Claveau, Jean Philippe, Jean-Paul Mauric, Alain Barrière, Guy Mardel, Dominique Walter, Guy Bonnet, Serge Lama, Joël Prévost, Jean Gabilou, Guy Bonnet, Roger Bens, Gérard Lenorman, Kali, Patrick Fiori, Jonatan Cerrada, Sébastien Tellier, Jessy Matador ed Amaury Vassili. Inoltre, il brano francese sarà eseguito in francese e in inglese per la 5ª volta.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Francia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 8 edizioni, mentre la Francia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Austria, dalla Svizzera ed dai Paesi Bassi in 4 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Francia (ammessa direttamente in Finale essendo parte dei Big Five, non è in gara alle Semifinali) ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia e all’Armenia in 3 edizioni, mentre la Francia non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Francia fa parte dei Big Five (assieme alla Spagna, la Germania, il Regno Unito e l’Italia) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2004 accede direttamente alla finale.

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☆ L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Germania (NDR): Jamie-Lee (Jamie-Lee  Kriewitz) – «Ghost» (Gespenst, Fantasma) (Anna Leyne, Thomas Burchia, Conrad Hensel – Anna Leyne). testo Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno l’ultima vincitrice di The Voice Of Germany, Jamie-Lee, con il singolo che l’ha portata alla ribalta, “Ghost” (brano d’esordio), rilasciato durante lo scorso dicembre sarà la portabandiera della Germania in Stoccolma. 

Jamie-Lee Kriewitz è nata il 18 marzo 1998 a Bennigsen vicino ad Hannover, in Germania. Suo padre è batterista nella band punk rock 3Zylinder. All’età di 12 anni è entrata nel coro gospel Joyful Noise.

Jamie-Lee si distingue per il suo stile fortemente ispirato alla moda giapponese Decora kei e per il suo stile musicale influenzato dal k-pop, il pop sudcoreano, del quale il suo gruppo preferito sono i Block B. Appassionata di cultura coreana, prima di entrare nel mondo dello spettacolo Jamie-Lee pianificava di studiare lingua e cultura coreana Jamie-Lee è vegana dal 2012 e partecipa a campagne lanciate dalla PETA per promuovere una dieta vegana.

Nel 2015 Jamie-Lee Kriewitz ha partecipato alle audizioni del la quinta stagione di The Voice of Germany. Alla sua blind audition, in cui ha cantato “The Hanging Tree “di James Newton Howard e Jennifer Lawrence, tutti e quattro i giudici si sono girati per poter essere il suo mentore. Jamie-Lee ha scelto di far parte del team di Michi e Smudo. Nella finale di The Voice del 17 dicembre 2015 Jamie-Lee ha cantato “Take Me Home” insieme a Jess Glynne e la sua canzone originale, “Ghost”. Ha finito per vincere la competizione, ottenendo il 38,29% dei voti del pubblico. “Ghost” ha raggiunto l’undicesimo posto nella classifica tedesca, ed è entrata in classifica anche in Austria (#65) e in Svizzera (#26).

Il 12 gennaio di quest’anno è stato annunciato che Jamie-Lee Kriewitz avrebbe partecipato a Unser Lied für Stockholm (Our Song for Stockhom) , la selezione nazionale tedesca per l’Eurovision Song Contest 2016, con la sua canzone “Ghost”, una midtempo synthpop e pop che punta su un ritmo lento e abbastanza piatto, valorizzato dalla voce quasi innocua della ragazza che dimostra grandissime capacità interpretative e un abile performer, nonostante la giovanissima età. Nella finale del 25 febbraio 2016 Jamie-Lee si è scontrata con nove altri artisti, ottenendo 221.846 televoti (il 28,78% del totale), arrivando prima e accedendo alla superfinale a tre, dove ha ricevuto 498.293 televoti (il 44,5% del totale), vincendo la competizione e andando di diritto a rappresentare la Germania all’Eurovision.

“Ghost” (Fantasma) è il singolo di debutto della cantante, pubblicato il 12 dicembre 2015 su etichette discografiche Polydor e Island. Il brano è stato scritto da Thomas Burchia, Anna Leyne e Conrad Hensel ed è stato usato come inedito per la Finale della quinta stagione di The Voice of Germany del 17 dicembre 2015, che Jamie-Lee ha vinto.

Il 29 aprile 2016, la giovane cantante ha pubblicato il suo primo album, Berlin, che nella prima settimana di rilevazione ha raggiunto il 18° posto tra i dischi più venduti del suo Paese.

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2010. La Germania detiene il record di partecipazioni alla manifestazione, essendo stata presente a tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest tranne quella del 1996 (60 volte in Finale). Quell’anno l’EBU-UER decise di effettuare una preselezione delle canzoni candidate per ridurre il numero di richieste di partecipazione e non allungare troppo lo show. Delle 30 canzoni presentate quella della Norvegia fu ammessa di diritto alla manifestazione in quanto paese ospitante, mentre delle restanti 29 ne furono selezionate 23 da giurie nazionali che espressero i loro voti sulla base di registrazioni audio delle canzoni. La Germania con il brano “Planet of blue” di Leon fu una delle sette nazioni escluse dalla partecipazione, pur essendo uno dei maggiori contributori dell’ente e della rassegna.

Malgrado l’alto numero di partecipazioni, fino al 2009 la Germania aveva vinto l’Eurovision Song Contest una sola volta, nel 1982 con “Ein Bißchen frieden” (A Little Peace) di Nicole – pubblicata anche la versione italiana della canzone intitolata “Un pò di pace -. Tre volte sede di manifestazione, due sole però lo ha fatto da campione in carica. Nelle edizioni degli ultimi anni la Germania ha avuto pessimi risultati, in particolare nel 2005 quando si classificò all’ultimo posto con 4 punti (peggiore risultato di sempre, ma nel 1964 e 1965 non ricevette punti). Nel 2010 il paese si riscatta e vince con la canzone “Satellite” di Lena Meyer-Landrut, ospitandolo l’anno successivo a Düsseldorf, ed anche le due successive edizioni riservano piazzamenti tra i dieci.

Nel 2015, c’è un colpo di scena: Andreas Kummert, appena proclamato vincitore della finale nazionale, dichiara di non essere in grado di sostenere tale ruolo e vi rinuncia, lasciando spazio ad Ann Sophie che finisce ultima senza conquistare nemmeno un punto.

Il paese vanta complessivamente anche cinque secondi posti (nel 1980, 1981, 1985, 1987) e sei terzi posti (nel 1956, 1970, 1971, 1972, 1994, 1998), soltanto di recente è tornata in auge dopo aver inanellato una serie di pessimi risultati, in particolare nel 2005 quando si classificò all’ultimo posto con 4 punti (peggiore risultato di sempre, ma nel 1964 e 1965 non ricevette punti).

L’anno scorso Ann Sophie si è classificata ultima con 0 punti totali (anche se gli scommettitori e i giudici internazionali l’avevano classificata all’interno della top 15), non accadeva dal 1965.

L’organizzazione della partecipazione tedesca è a cura di NDR, tv di Amburgo affiliata a ARD.

Questa sarà la sessantesima partecipazione della Germania all’Eurovision Song Contest (59 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2678 punti e ha dato 2320 punti. Sarà la trentesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Margot Hielscher, Margot Hielscher, Lale Andersen, Conny Froboess, Heidi Brühl, Nora Nova, Ulla Wiesner, Margot Eskens, Inge Brück, Wencke Myhre, Siw Malmkvist, Katja Ebstein, Katja Ebstein, Mary Roos, Gitte, Joy Fleming, Ireen Sheer, Katja Ebstein, Lena Valaitis, Nicole, Mary Roos, Ingrid Peters, Bianca Shomburg, Michelle, Corinna May, Lou, Gracia, Lena e Lena. Inoltre, sarà la tredicesima volta, da quando è stata introdotta nel regolamento l’abolizione della regola della lingua nel 1999, che la canzone tedesca sarà eseguita completamente in inglese, nemmeno un singolo verso in tedesco, ma non è una novità: per ascoltare una canzone in tedesco bisogna tornare indietro nel 2007 per una versione bilingue e nel 2000 per un singolo completamente in tedesco.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Germania ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 8 edizioni, mentre la Germania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 8 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Germania (ammessa direttamente in Finale essendo parte dei Big Five, non è in gara alle Semifinali) ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia, alla Grecia ed alla Svezia in 2 edizioni, mentre la Germania non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Germania dal 1998 fa parte dei Big Five (assieme a Spagna, Francia, Regno Unito e dal 2011 Italia), ovvero le nazioni che, indipendentemente dai risultati degli anni precedenti, accedono sempre di diritto alla serata finale della manifestazione. Questo è dovuto al loro maggiore contributo finanziario alle attività dell’EBU-UER.

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☆L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Italia (RAI): Francesca Michielin – «No Degree of Separation» (Nessun grado di separazione) (Cheope, Fabio Gargiulo, Federica Abbate – Federica Abbate, Francesca Michielin, Norma Jean Martine). testo | testo in Inglese  ⊂Website, FacebookTwitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantautrice italiana Francesca Michielin (vincitrice morale del Festival di Sanremo 2016 visto che è la più trasmessa dalle radio, fra gli artisti sanremesi,  la più cliccata su You Tube ed è colei, che al momento, ha venduto di più), sarà la portabandiera dell’Italia in Stoccolma.

Francesca Michielin nata a Bassano del Grappa, il 25 febbraio 1995 ha raggiunto la notorietà nel 2011 in seguito alla partecipazione e vittoria della quinta edizione del talent show X Factor. E da lì inizia una carriera che la porta ad essere una delle piccole nuove stelle della musica italiana contemporanea.

Ad oggi, dopo la realizzazione solista di due album in studio, due EP e otto singoli, la FIMI certifica le sue vendite complessive per più di 510.000 copie, di cui 310.000 in duetto con Fedez. Durante la sua carriera ha vinto anche un Premio Videoclip Italiano, un Wind Music Awards e un Premio Lunezia, oltre ad essersi classificata seconda al Festival di Sanremo 2016.

La Michielin all’età di 9 anni inizia lo studio del pianoforte e dopo aver fatto parte, dall’età di 12 anni, di alcuni cori locali, nel 2011 partecipa alla quinta edizione di X Factor nella squadra Donne 16-24 capitanata da Simona Ventura, vincendo l’edizione.

Il 6 gennaio 2012 viene pubblicato dalla Sony Music il suo singolo di debutto, “Distratto”, il quale ha raggiunto la prima posizione della rispettiva classifica ed è stato successivamente certificato disco multiplatino per le oltre 60.000 copie vendute. Il brano rappresenta il singolo apripista dell’omonimo EP di debutto della Michielin, il quale ha raggiunto la nona posizione della rispettiva classifica.

Il 17 febbraio dello stesso anno, nel corso della quarta serata del Festival di Sanremo 2012 la Michielin calca il palco del teatro Ariston come duettante, interpretando, il brano “Al posto del mondo2 con Chiara Civello, quest’ultima in gara nella categoria Artisti.

Nel marzo 2012 “Distratto” viene usato nel film 10 regole per fare innamorare, ma non inserito nel relativo album.

Il 31 agosto 2012 la Michielin ha pubblicato il singolo “Sola”, che ha anticipato l’uscita del primo album in studio della cantante, intitolato ‘Riflessi di me’ e pubblicato il 2 ottobre dello stesso anno. L’album, che ha visto il debutto della cantante nei panni di scrittrice e compositrice, ha raggiunto la quarta posizione della classifica italiana degli album, mentre il singolo “Sola” ha raggiunto la 13ª posizione, venendo certificato successivamente disco d’oro per le oltre 15.000 copie vendute.

Dall’album sono stati estratti anche i singoli “Tutto quello che ho” e “Se cadrai”, rispettivamente pubblicati il 16 novembre 2012 e il 25 gennaio 2013.

La cantante ha inoltre collaborato con Fedez alla realizzazione del brano “Cigno nero”, presente nell’album del rapper ‘Sig. Brainwash – L’arte di accontentare’ e pubblicato come singolo il 1º marzo 2013. Per le oltre 30.000 copie digitali vendute il singolo è stato certificato disco di platino. Il brano nell’ultima settimana del 2014, viene certificato doppio disco di platino dalla FIMI, per aver venduto oltre 60mila copie in digitale. Durante l’estate 2013 ha fatto da apri concerto per vari artisti: il 20 luglio a Gardone Riviera per Gino Paoli e Danilo Rea, il 28 luglio a Tarvisio per Franco Battiato, il 18 agosto a Marina di Pietrasanta per Cristiano De André, e il 21 settembre a Padova per Elio e le Storie Tese.

Nel gennaio 2014 prende parte allo spettacolo teatrale ‘La ragazza con l’orecchino di perla’ nel ruolo della protagonista. Allo spettacolo hanno preso parte anche Franco Battiato, curatore delle musiche, Marco Goldin, ideatore della rappresentazione, e Alice, che è salita a sua volta sul palco.

Nel mese di marzo 2014 viene scelta come unica artista italiana per la colonna sonora del film ‘The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro’. Il brano, intitolato “Amazing”, è contenuto nella colonna sonora del film e vede la Michielin in veste di coautrice sia del testo che della musica. Il 26 marzo la cantante ha rivelato che il brano sarebbe stato pubblicato come singolo a partire dal 28 dello stesso mese. L’11 aprile è stato invece pubblicato il videoclip.

Nel corso dell’anno, la cantante ha collaborato nuovamente con Fedez alla realizzazione del brano “Magnifico”, contenuto nel quarto album in studio del rapper ‘Pop-Hoolista’ e rivelatosi essere un successo a livello nazionale, venendo certificato cinque volte disco di platino per le oltre 250.000 copie vendute.

Il 6 marzo 2015 è stato pubblicato il singolo “L’amore esiste2, mentre nel mese di aprile è stata rivelata la sua partecipazione all’album di ‘Don Joe Ora o mai più’ con il brano “Le nostre ali”. Nel giugno 2015 la cantante ha partecipato alla terza edizione del Coca-Cola Summer Festival con “L’amore esiste” e con “Magnifico” in duetto con Fedez, ottenendo due nomination per il Premio RTL 102.5 – Canzone dell’estate. Il 7 luglio è stata invece annunciata l’uscita del secondo singolo “Battito di ciglia”, avvenuta il 10 dello stesso mese, mentre il 25 settembre è stato pubblicato il terzo singolo Lontano.

Il 6 settembre 2015 è stata protagonista di un concerto a Piazza del popolo a Terni dedicato a Sergio Endrigo per il decennale della sua scomparsa. Il 27 settembre 2015 la cantante ha presentato attraverso Facebook il suo secondo album in studio, intitolato ‘di20’ e pubblicato il 23 ottobre dello stesso anno. Il 14 dicembre è stato pubblicato il videoclip del brano 25 febbraio, mentre nello stesso periodo è stata annunciata la sua partecipazione alla 66ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo nella sezione Campioni con il singolo “Nessun grado di separazione”, con il quale si è classificata seconda dietro a “Un giorno mi dirai” degli Stadio. Poiché questi ultimi hanno rinunciato alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2016, che spetta di diritto al vincitore del Festival, Michielin li ha sostituiti in rappresentanza dell’Italia: per tale occasione il 25 marzo 2016 ha pubblicato una versione del brano italo-inglese intitolata “No Degree of Separation”.

Il 24 settembre 2013 la Sony Music ha pubblicato la raccolta ‘Pink Is Good’, nella quale Michielin ha partecipato con “Sola”; il ricavato è stato devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi per finanziare la lotta contro il tumore alla mammella.

“Nessun grado di separazione” (No degree of separation), primo estratto dall’album ‘di20are’ e pubblicato l’11 febbraio 2016 è stato certificato in 3 settimane Disco D’oro, già certificata disco di platino dalla FIMI per le oltre 50 mila copie vendute. 

Composto da Federica Abbate, Francesca Michielin, Cheope (figlio di Mogol) e Fabio Gargiulo, “Nessun grado di separazione” è stato presentato dalla Michielin Festival di Sanremo 2016, alla fine del quale è arrivata seconda, e che l’ha resa protagonista delle radio italiane negli ultimi mesi.

Essendo stata scelta per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2016 in seguito alla rinuncia degli Stadio, Francesca Michielin ha deciso di portare una versione bilingue italiana-inglese della canzone sul palco col titolo di “No Degree of Separation”, quest’ultima versione pubblicata il 25 marzo 2016. È di sicuro uno dei brani più internazionali portati in gara dell’Italia all’ESC. Per l’Eurovision Song Contest è stato rinominato e cantato con un ritornello in inglese scritto dalla cantautrice americana Norma Jean Martine, già co-autrice di “Quando una stella muore” di Giorgia, “In bilico” di Michele Bravi e “Un attimo fa” di Marco Mengoni. 

“No Degree Of Separation”, traccia pop che punta sulla perfetta affinità fonetica della lingua italiana, cosa che dona al brano l’aspetto di tormentone facile da cantare. Molto buona anche l’interpretazione vocale di Francesca, sia in italiano che in inglese, nelle quali parte la sua voce risulta potente e molto abile, nonostante al giovanissima età.

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1990. L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. La prima partecipazione dell’Italia coincide con la prima edizione dell’Eurovision Song Contest, svoltasi a Lugano nel 1956; da quella volta ottenne discreti risultati, senza mai piazzarsi nelle ultime posizioni e raggiungendo anche un terzo posto grazie a Domenico Modugno e alla sua “Nel blu dipinto di blu” (In the Sky, Painted Blue; Volare (to fly)).

L’Italia ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)” (I’m not old enough), la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992″ (Together: 1992). A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione.

La lunga assenza, avvenne così che in Italia non si sentì più parlare di Eurovision Song Contest, se non in rare occasioni e quasi sempre da fonti estere, così la manifestazione cadeva sempre più nell’oblio, tanto che alcuni artisti italiani che vi hanno partecipato credevano addirittura che la manifestazione fosse stata soppressa. Solo nel 2006 la RAI e l’UER si sono riavvicinate per trattare un ritorno dell’Italia all’edizione 2007, ma senza risultati.

Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti del proprio paese così come di altre nazioni: Domenico Modugno, Renato Rascel, Claudio Villa, Gigliola Cinquetti, Bobby Solo, Sergio Endrigo, Emilio Pericoli, Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Nicola di Bari, Mia Martini, Al Bano & Romina Power, Ricchi e Poveri, Matia Bazar, Alan Sorrenti, Riccardo Fogli, Alice & Battiato, Umberto Tozzi e Raf, Luca Barbarossa, Ana Oxa e Fausto Leali, Toto Cutugno, Peppino di Capri, Enrico Ruggeri, Jalisse, Raphael Gualazzi, Nina Zilli, Marco Mengoni, Emma Marrone, Il Volo.

Nel 2007 Roberto Meloni, sardo di Ardara (SS), ha cantato la  canzone in italiano ”Questa Notte” nel gruppo vocale in gara per la Lettonia, i Bonaparti.lv, entrati in finale; la canzone dei rumeni Todomondo, cantata in 6 lingue, presenta una strofa in perfetto italiano con Ciro De Luca, che la interpreta (italiano per parte di padre, ha servito 11 anni nell’Arma dei Carabinieri e ha qualche precedente canoro nella scena neomelodica napoletana), anche nell’edizione precedente la canzone rumena “Tornerò” di Mihai Trăistariu era in parte cantata in Italiano.

Nel 2008 pur non partecipando in questa manifestazione, altri artisti italiani sono stati coinvolti: Paolo Meneguzzi (svizzero ma conosciuto in Italia avendo tra l´altro partecipato più volte al Festival di Sanremo, in cui sarà presente anche nel 2008 con “Grande”) ha rappresentato la Svizzera con la canzone “Era stupendo”, prima canzone annunciata in assoluto e scelta da una giuria interna di SRG SSR idée suisse. Era dal 1997 che uno stesso artista non partecipava nello stesso anno ai due eventi canori;  la televisione di stato di San Marino (SMRTV), legatissima alla RAI, ha scelto la canzone tramite una selezione interna con Little Tony presidente di giuria e Vince Tempera tra i giurati. La scelta è caduta sul gruppo Miodio, composto da 2 sammarinesi e 3 italiani, con la canzone “Complice”. Candidati erano anche i Jalisse e L’Aura. La SMRTV ha trasmesso la diretta integrale dell’evento, visibile anche in parte dell’Italia; Il sardo Roberto Meloni ha di nuovo rappresentato la sua nazione di residenza, la Lettonia, con la canzone “Wolves of the sea”  insieme al gruppo Pirates of the Sea. È il secondo artista italiano ad aver partecipato per due volte di seguito all’Eurovision Song Contest, dopo Domenico Modugno; Alla selezione della Bulgaria ha partecipato Gianni Fiorellino con la canzone “Sogno”, finito secondo. La canzone della Romania, “Pe-o margine de lume” (On the edge of the world) di Nico and Vlad Miriţă, ha il testo in romeno e italiano, lingua usata per la terza volta di seguito dal paese.

Nel 2011 dopo due anni di assenza per problemi di fondi, San Marino ritorna alla competizione con la bolognese Senit col brano “Stand by” (Resta in piedi) e nel 2012, la boyband Litesound che ha rappresentato la Bielorussia all’Eurovision Song Contest col brano “We are the heroes” è stata affiancata in occasione dell’ESC dal cantante italiano Jacopo Massa.

All’edizione 2008 partecipò San Marino (il cui network pubblico, San Marino RTV, è una società partecipata del gruppo Rai), con il gruppo Miodio (scelto tramite una selezione interna) e la canzone “Complice”, finita ultima nella prima semifinale. E a Settembre dello stesso anno, prima dell’edizione 2009, Raffaella Carrà (reduce da 3 programmi legati all’evento in Spagna) ospita all’interno di ‘Carràmba! Che fortuna’ alcuni cantanti che hanno preso parte all’Eurovision Song Contest 2008, per far conoscere l’evento e riaccendere l’interesse in esso; in particolare alla prima puntata è stato presente il vincitore del 2008 Dima Bilan; erano previste però molte più partecipazioni di quelle che effettivamente furono effettuate; quella del danese Simon Mathew fu preceduta da un vero e proprio elogio della Carrà all’Eurovision Song Contest, dopodiché alcuni gruppi e cantanti, che dovevano prendere parte alle puntate successive, non furono presentati. Non si sa il motivo di questa mancanza.

Il 31 Dicembre arriva la conferma ufficiale che l’Italia prenderà parte all’Eurovision Song Contest 2011 dopo 14 anni di assenza, e gareggerà direttamente in finale essendo stata inserita dall’UER nei Big (insieme a Germania, Regno Unito, Spagna, Francia), cioè tra i paesi maggiori contributori delle attività dell’ente. L’Italia è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 41 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi. Da quando è tornata, è arrivata per quattro volte nella Top 10 con due podi nel 2011 e 2015.

La scelta, poi, è avvenuta nell’ambito del Festival di Sanremo 2011, ed è caduta sul giovane Raphael Gualazzi (vincitore per altro della categoria Giovani) con la canzone “Follia d’amore” (Madness of love); l’annuncio è stato dato nel corso della puntata finale della manifestazione canora dal presentatore Gianni Morandi e dal direttore di Rai 1 Mauro Mazza. La partecipazione ha avuto risultati contrastanti: Gualazzi, all’ultima votazione, ha strappato il 2º posto finale ad Eric Saade, finendo dietro soltanto alla coppia azera vincitrice Ell e Nikki, e ha ricevuto per quattro volte i 12 punti (da  San Marino,  Albania,  Spagna e  Lettonia) ma in televisione lo show è stato seguito da 1,2 milioni di persone (6,5% di share). Nonostante ciò, la RAI ha partecipato anche all’edizione 2012 a Baku; la scelta da una giuria interna interna presenziata da Gianni Morandi, è ricaduta su una concorrente del Festival di Sanremo 2012, Nina Zilli, che con la versione bilingue di “L’amore è femmina (Out of love)” è arrivata nona, mentre gli ascolti sono leggermente migliorati con 1,3 milioni e 7,43% di share.

Già ad ottobre 2012 la RAI annuncia la partecipazione per l’anno dopo, e la scelta ricade sul vincitore di Sanremo 2013 Marco Mengoni con il brano “L’essenziale” (The essential). Per la prima volta il 18 Maggio 2013 il concorso è stato trasmesso anche su Rai HD. La semifinale su Rai 5 (che rispetto a 2011 e 2012 ha una migliore copertura del territorio, pur se ancora vacante in alcuni territori) raggiunge 150.000 spettatori e lo 0,65% di share, più del doppio rispetto alla media di rete. Anche la finale migliora gli ascolti con 1,9 milioni e 9,17% di share, e Mengoni conquista il settimo posto (terza top 10 di fila per l’Italia).

Per il 2014, la RAI annuncia la trasmissione di entrambe le semifinali, cambiando inoltre rete e spostandosi su Rai 4, ed esse, grazie a una migliore copertura del territorio, ottengono una media di poco più di 300.000 spettatori. In questa edizione verrà scelta Emma che si piazza al ventunesimo posto, mentre l’audience si assesta su 1.747.000 milioni e 8,77% di share. Nel 2015, per la prima volta dal ritorno italiano, il vincitore del Festival di Sanremo ha, per regolamento, il diritto di rappresentare l’Italia al contest europeo salvo rinuncia: i vincitori dell’edizione 2015, Il Volo, accettano subito l’opportunità, e qualche giorno dopo, confermano che canteranno la stessa canzone vincitrice a Sanremo, Grande amore, portata a 3′, con cui il 23 maggio conquistano il terzo posto nella finale di Vienna con 292 punti ricevuti da tutti i paesi, di cui nove assegneranno i 12 punti; inoltre gli ascolti hanno una netta salita rispetto all’anno precedente (792.000 con 3,09% di share per la seconda semifinale su Rai 4 dopo la mancata trasmissione live della prima per improvvisi motivi di palinsesto e 3.292.000 telespettatori con 16,35% di share  per la finale su Rai 2). Prima dell’evento Rai 4 ha anche trasmesso lo speciale Eurovision Story, commentato da Filippo Solibello e Marco Ardemagni.

Per l’edizione 2016, dopo il successo di ascolti ottenuto l’anno precedente, la Rai ha deciso di promuovere la finale dell’ESC sulla rete ammiraglia Rai 1 (anche in HD su Tivùsat), che non trasmetteva l’evento dal lontano 1997, anno in cui fu trasmesso in differita, mentre l’ultima diretta fu l’edizione di Roma 1991, anno in cui la Rai organizzò l’evento. Anche in quest’anno viene applicato lo stesso diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision al vincitore del Festival di Sanremo 2016, ovvero gli Stadio, i quali rinunciano a tale diritto, facendo ricadere, dopo un’attesa di alcune ora, la scelta della Rai su Francesca Michielin, seconda classificata al Festival.

Questa sarà la quarantaduesima partecipazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest (41 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2033 punti e ha dato 1276 punti. Sarà la undecima volta che il paese è rappresentato da una cantante solista femminile, dopo Franca Raimondi, Tonina Torrielli, Betty Curtis, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, Mia Martini, Mia Martini, Nina Zilli ed Emma. Inoltre, la canzone italiana sarà strutturata in modo tale da avere la maggior parte del brano in italiano e un ritornello, quello precedente al bridge, in inglese (per la 5ª volta), per far capire a chi non parla l’italiano il concept del testo. Una divisione simile si era vista anche nel 2012 quando, a Baku, Nina Zilli arrivò nona con la versione bilingue del suo brano “L’amore è Femmina”, intitolato “Out Of Love (L’amore è Femmina)”.

Per la terza volta l’Italia porta in concorso un artista che ha iniziato la carriera nei moderni talent show.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, Italia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 5 edizioni, mentre l’Italia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 8 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte e dal 2011, anno del ritorno del paese dopo 14 anni di assenza, l’Italia (ammessa direttamente in Finale essendo parte dei Big Five, non è in gara alle Semifinali) ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Albania, all’Ucraina, alla Romania, all’Austria ed all’Israele in 1 edizioni, mentre l’Italia non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

L’Italia fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2011 accede direttamente alla finale.

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☆ L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Spagna (TVE): Barei (Bárbara Reyzábal González-Aller) – «Say Yay!» (¡Di sí!, Dì hurrah!) (Bárbara Reyzábal González-Aller, Rubén Villanueva, Víctor Púa Vivó – Bárbara Reyzábal González-Aller, Rubén Villanueva, Víctor Púa Vivó). testo | testo in Francese Website, Facebook, Twitter, YouTube, Instagram

Quest’anno la cantautrice spagnola Barei, nuova voce nel vastissimo panorama musicale spagnolo, sarà la portabandiera della Spagna in Stoccolma, dopo l’immeritato ventunesimo posto portato a casa da Edurne e la sua “Amanecer”.

Bárbara Reyzábal González-Aller, conosciuta come Barei nata a Madrid il 29 marzo 1982, , ha imparato fin da piccola a suonare canto, chitarra e pianoforte. La sua carriera musicale comincia quando aveva 16 anni, iniziando a proporre alcune cover dei successi di Christina Aguilera, Laura Pausini e Lara Fabian. Nel 2001 partecipò al Benidorm International Song Festival insieme a Gonzalo Nuche nel duetto conosciuto come Dos Puntos con la canzone “Abrazo del tiempo”. Al termine della competizione canora si classificarono al secondo posto, ma successivamente furono dichiarati vincitori ufficiali a seguito della squalifica del primo classificato. Poco dopo, Barei si trasferì a Miami, dove ha inciso diversi demo di genere pop latino, che decise di non pubblicare. Tornata a Madrid, iniziò ad esibirsi regolarmente nei locali della città.

Nel 2011 Barei ha pubblicato il suo primo album in spagnolo, ‘Billete para no volver’, prodotto da Rubén Villanueva. Dopo la presentazione dell’album, Barei ha iniziato a pubblicare, a distanza di alcuni mesi fra loro, diversi singoli in lingua inglese, iniziando con “Play” nell’ottobre 2012. Alcuni singoli ottennero un certo successo, come “Foolish Nana” (2013), “Another’s Life” (2013) e “Wildest Horses”.

Il secondo album di Barei, ‘Throw the Dice’, pubblicato il 7 aprile 2015, è fortemente influenzato dal pop, funk e soul britannico e americano e include alcuni dei singoli presentati nei due anni precedenti, come “Follish Nana”, “Another’s Life” e “Wildest Horses”. Nel 2015, la cantante apre i concerti spagnoli di Lenny Kravitz.  

Nel settembre 2015, Barei presenta la canzone “Time to Fight”, scritta insieme a Fernando Montesinos e utilizzata dal canale televisivo spagnolo Atresmedia come sigla delle trasmissioni della UEFA Champions League 2015-2016.

Come cantautrice per altri artisti, nel 2015 Barei ha co-prodotto la canzone “La última superviviente” per Edurne, inclusa nel sesto album ‘Adrenalina’. Ha scritto inoltre il testo di “Encadenada a ti” per Malú, inclusa nell’album ‘Caos’ e secondo singolo della cantante.

Il 29 dicembre 2015, l’emittente pubblica spagnola RTVE annuncia che Barei sarebbe stata una dei sei candidati alla selezione spagnola, ‘Objetivo Eurovisión’, per l’Eurovision Song Contest 2016. Il 19 gennaio 2016, RTVE presenta le clip delle sei canzoni in concorso, tra cui “Say Yay!”, composta da Barei insieme a Rubén Villanueva e a Víctor Púa Vivó. Il 1° febbraio successivo, Barei vince la selezione canora nazionale con 114 punti, potendo così rappresentare la Spagna all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma (Svezia) a maggio.

Barei è la prima cantante a rappresentare la Spagna con un brano interamente in inglese. La decisione ha sollevato diversi critiche non fra i puristi della canzone spagnola ma anche fra le istituzioni, primo fra tutti l’Accademia Reale della lingua spagnola (RAE), che ha definito questa scelta senza senso e impresentabile.

“Say Yay” è una uptempo dance pop con influenze R&B che punta su un ritmo infettivo e ballabile che fa venir voglia a chiunque stia guardando l’evento in TV di alzarsi dal divano e scatenarsi con la cantante, la quale, insieme al suo team di coreografi, ha inventato dei passi apposta per la traccia.

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1969. La Spagna è entrata l’Eurovision Song Contest nel 1961 con la canzone “Estando contigo” (Being with You) cantata da Conchita Bautista e non hanno perso una sola edizione da allora.

La Spagna ha vinto la competizione due volte, peraltro consecutive: la prima volta nell’edizione 1968 svoltasi a Londra con Massiel e la canzone “La, la, la” e  la seconda ne 1969 a Madrid con Salomè e la canzone “Vivo cantando” (I live singing). A seguito della prima vittoria la Spagna ha organizzato l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1969 a Madrid, dove per la prima ed unica volta nella storia eurovisiva si classificarono al primo posto con 18 punti ben quattro nazioni: Francia (Frida Boccara con ”Un jour, un enfant”), Paesi Bassi (Lennie Kuhr con ”De troubadour”), Regno Unito (Lulu con ”Boom Bang-a-Bang”) e Spagna (Salomé con ”Vivo cantando”). Le quattro canzoni avevano raggiunto lo stesso punteggio ma il regolamento non prevedeva questa ipotesi quindi la vittoria venne assegnata ex aequo. In seguito per evitare questo inconveniente fu modificato il regolamento in modo tale da avere sempre un unico vincitore. 

Negli anni successivi, i risultati sono stati misti, ma la Spagna è entrata in otto occassioni nel Top 5 (nel 1968, 1969, 1970, 1971, 1973, 1979, 1984, 1990, 1991 e 1995), è arrivata seconda quattro volte, terza undici volte e in tre occassioni ha avuto ‘Nul Points’ (nel 1968, 1965 e 1983). La striscia di risultati positivi per la Spagna è arrivata nei primi anni 2000 con quattro Top 10 di fila (2001, 2002, 2003, 2004). L’anno scorso la Spagna è riuscita a rientrare nella top ten posizionandosi decima con 97 punti, il miglior risultado dal 2004. Nel 2012 e 2014 è tornata tra i primi dieci con la canzone “Contigo hasta el final” (With You Until the End) cantata da Pastora Soler e con il brano “Dancing in the Rain” eseguita  da Ruth Lorenzo in Inglese (75%) e in Spagnolo (25%) .

Molti artisti spagnoli hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti del proprio paese così come di altre nazioni: Raphael, Julio Iglesias, Karina, Mocedades, Jaime Morey, Peret, Micky, Massiel, Paloma San Basilio, Baccara (ex-rappresentanti del Lussemburgo 1978), Azúcar Moreno, Sergio Dalma, David Civera, Rosa, Soraya, Pastora Soler.

Questa sarà la cinquantaseiesima partecipazione della Spagna all’Eurovision Song Contest (55 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2177 punti e ha dato 2378 punti. Sarà la ventunesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Conchita Bautista, Conchita Bautista, Massiel, Salomé, Karina, Betty Missiego, Lucía, Remedios Amaya, Paloma San Basilio, Patricia Kraus, Nina, Eva Santamaría, Anabel Conde, Lydia, Rosa, Beth, Soraya Arnelas, Lucía Pérez, Pastora Soler, Ruth Lorenzo ed Edurne. Inoltre, il brano spagnolo sarà eseguito completamente in spagnolo per la 1ª volta dal 1961, senza nessun verso, strofa o parte in spagnolo, aspetto che ha portato non poco critiche sia alla cantante che alla sua casa discografica. In realtà ci sono alcuni backing vocals nella lingua nazionale del paese iberico, anche se passano trascurati.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Spagna ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Germania ed all’Italia in 8 edizioni, mentre la Spagna ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Portogallo in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Spagna (ammessa direttamente in Finale essendo parte dei Big Five, non è in gara alle Semifinali) ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Andorra in 3 edizioni, mentre la Spagna non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Spagna fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Italia) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2004 accede direttamente alla finale.

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☆ L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Regno Unito (BBC): Joe and Jake (Joe Woolford & Jake Shakeshaft) – «You’re not alone» (Non sei solo) (Matt Schwartz, Justin J. Benson, S. Kanes – Matt Schwartz, Justin J. Benson, S. Kanes). testo | testo in Francese ⊂Website, FacebookTwitter, YouTube, Instagram

Quest’anno il duo pop inglese e gallese Joe and Jake sarà il portabandiera del Regno Unito in Stoccolma.

Joe & Jake sono un duo pop formato nel 2015 da Joe Woolford e Jake Shakeshaft. Joe e Jake si sono conosciuti ai provini per la quarta stagione di The Voice UK, dove hanno audizionato singolarmente. Il Regno Unito ha deciso di optare per uno stile molto british e non su un’innovazione, come era successo negli ultimi due anni.

Joe Woolford è nato a Ruthin, nel Galles. Nato in una famiglia di musicisti, ha iniziato a sviluppare il suo talento musicale all’età di 9 anni, con una predilezione per la musica rap. Tra il 2013 e il 2014 ha raggiunto la finale alla competizione musicale Open Mic UK. La sua principale influenza musicale è il rapper Tupac Shakur. Jake Shakeshaft viene da Stoke-on-Trent, in Inghilterra. Ha iniziato a prendere lezioni di chitarra e di canto nel 2012 e nel 2013 ha cantato in pubblico per la prima volta. Ad agosto 2014 era finalista al talent show NUA Entertainment Next Big Thing, dove si è piazzato nella top 5. Prima di intraprendere la sua carriera musicale, studiava tecnologia musicale all’Università di Newcastle-under-Lyme e lavorava part-time.

Alla quarta stagione di The Voice UK, Joe (prima di The Voice lavorava come insegnante di educazione fisica) ha cantato “Lights” di Ellie Goulding e Jake (prima di The Voice lavorava in un vivaio) ha scelto “Thinking Out Loud” di Ed Sheeran. Entrambi hanno passato le blind audition. Joe è stato eliminato alla seconda serata live, mentre Jake non ha superato il knockout round prima degli show dal vivo, in cui ha interpretato “Jealous” dei Labirinth.

Durante il loro percorso a The Voice UK Joe e Jake hanno deciso di partecipare a Eurovision: You Decide, il processo di selezione nazionale del Regno Unito per l’Eurovision Song Contest 2016, con la canzone “You’re Not Alone”.  Per la prima volta dal 2008 la BBC è tornata ad organizzare una selezione nazionale completa, con sei artisti ed altrettante canzoni. Joe e Jake sono stati selezionati tra i sei finalisti per la finale di You Decide del 26 febbraio 2016 e hanno cantato “You’re Not Alone” per sesti. Il televoto li ha decretati vincitori, garantendo loro un posto sul palco della finale dell’Eurovision, che si svolgerà il 14 maggio 2016 a Stoccolma. L’11 marzo 2016 è stato reso noto che Joe e Jake hanno firmato un contratto con l’etichetta discografica Sony Music UK. Il brano è firmato fra gli altri da Siva Kaneswaren dei The Wanted e Matt Schwarz, produttore di Cheryl Cole, Kylie Minogue, Massive Attack e Olly Murs.

“You’re Not Alone” è una canzone pop con influenze parecchio evidenti prese dalla dance, che ricordano lo stile della band maschile in inglese per eccellenza, i Coldplay. Molta buona l’armonizzazione tra le voci del duo, che riescono ad unirsi perfettamente in un unico suono. 

Il paese ha vinto il concorso per cinque volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1997. Il Regno Unito ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest, dopo aver esordito nella seconda edizione, con quello che era tuttora il brano più corto mai eseguito nella storia del Festival, “All” di Patricia Bredin, appena un minuto e mezzo. Ha vinto cinque volte (con Sandie Shaw e “Puppet on a string” nel 1967, con Lulu e “Boom bang-a-bang” nel 1969, con Brotherhood of Man e “Save your kisses for me” nel 1976, con Bucks Fizz e “Making your mind up” nel 1981 e con Katrina & The Waves e “Love shine a light” nel 1997), quindici secondi posti (nel 1959, 1960, 1961, 1964, 1965, 1968, 1970, 1972, 1975, 1977, 1988, 1989, 1992, 1993, 1998), tre terzi posti (1973, 1980, 2002) ed è la nazione che ha ospitato la manifestazione il maggior numero di volte (otto).

Fino al 1998 compreso la canzone selezionata è quasi sempre risultata nelle prime 10 posizioni. Da quell’anno in poi i risultati sono stati pessimi, in particolare nel 2003 con la canzone “Cry Baby”, che arriva all’ultimo posto con zero punti (peggior risultato di sempre per il Regno Unito). Le uniche eccezioni in quegli anni sono state il 2002 (3º posto), il 2009 (5º posto di Jade Ewen con brano scritto da Andrew Lloyd Webber) e l’anno scorso con il 76enne Engelbert Humperdink (5° posto). Il Regno Unito, in quanto paese fra i maggiori contribuenti dell’EBU-UER, dal 1998 fa parte del ristretto gruppo di nazioni che hanno avuto dapprima a accesso diretto all’edizione seguente e (dal 2004) alla finale, senza passare delle semifinali.

Questa sarà la cinquantanovesima partecipazione del Regno Unito all’Eurovision Song Contest (58 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 3221 punti e ha dato 2378 punti. Sarà la sesta volta che il paese è rappresentato da un duo, dopo Pearl Carr & Teddy Johnson, The Allisons, Lynsey de Paul & Mike Moran, Bardo e Jemini ed Electro Velvet. Inoltre, il Regno Unito sempre ha portato i suoi brani in inglese.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, il Regno Unito ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 8 edizioni, mentre il Regno Unito ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Austria e dal Belgio in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state state introdotte, il Regno Unito (ammesso direttamente in Finale essendo parte dei Big Five, non è in gara alle Semifinali) ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia ed a Malta in 2 edizioni, mentre il Regno Unito non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

Il Regno Unito fa parte dei cosiddetti Big Five (assieme a Spagna, Germania, Francia e Italia) e per questo motivo accede di diritto alla serata finale, indipendentemente dai risultati dell’anno precedente.

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