ESC 2023 – Israele: Noa Kirel con “UNICORN” all’ESC 2023

L’emittente pubblica israeliana IPBC/KAN ha annunciato che Noa Kirel (נועה קירל) con il brano “UNICORN” (יוניקורן) rappresenterà l’Israele alla 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2023 che si  svolgerà il 9, l’11 e il 13 maggio 2023 presso la Liverpool Arena di Liverpool, nel Regno Unito, dopo che l’Ucraina, vincitrice dell’edizione precedente in seguito alla vittoria della Kalush Orchestra con “Stefania”, è stata dichiarata non in grado di ospitare il concorso a causa dell’invasione russa del territorio ucraino.

La canzone è stata selezionata direttamente dalla cantante all’interno di una rosa di brani a cui lei stessa ha contribuito.

La canzone è stata scritta da Doron Medalie (דורון מדלי), May Sfadia (מאי ספדיה), Yinon Yahel (ינון יהל) e Noa Kirel (נועה קירל). La canzone verrà resa nota nelle prossime settimane, all’interno di uno speciale show che verrà trasmesso a inizio marzo su KAN 11.

Doron Madalie è autore dei brani israeliani che hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel 2015 (“Golden Boy”), 2016 (“Made of Stars”), 2018 (“Toy”) e 2020 (“Feker Lebi”).

Ammesso che a marzo KAN 11 ancora esista. Pende ancora una spada di damocle sulla testa di Noa.

Il governo appena insediato vorrebbe la definitiva chiusura del servizio pubblico televisivo e renderebbe quindi impossibile alla cantante di partecipare all’Eurovision Song Contest.

Interpellata nei giorni scorsi dalla stampa locale israeliana, Noa Kirel affermava di non essere al corrente dei piani di chiusura dell’emittente pubblica e che con KAN tutto procedeva spedito sul suo dossier: “Credo che tutto si risolverà per il meglio. Vedo Eurovision come una missione nazionale e credo che la politica voglia danneggiare una cosa di queste dimensioni.”

Dopo Israele con Noa Kirel (נועה קירל) e il brano «UNICORN» (יוניקורן), Cipro con Andrew Lambrou (Άντριου Λάμπρου), Paesi Bassi con Mia Nicolai & Dion Cooper, Slovenia con i Joker Out; l’Ucraina con TVORCHI e il brano «Heart of steel» (Серце зі сталі), l’Albania con Albina dhe Familja Kelmendi e il brano «Duje» (Love It), Francia con La Zarra e Belgio con Gustaph con il brano «Because of you» diventa il settimo Paese ad annunciare il proprio rappresentante per il concorso 2023. Inoltre, è la quarta canzone ufficiale che viene svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2023, (qui il link con il calendario della stagione).

Noa Kirel è nata il 10 aprile 2001 a Ra’anana, nell’Israele centrale, da genitori ebrei di origini austriache e marocchine, Noa Kirel ha ottenuto notorietà con la sua partecipazione a ‘Pocherz’, un programma televisivo israeliano in cui i genitori aiutano i propri figli a realizzare le proprie aspirazioni (nel caso di Noa, diventare una cantante). È entrata nel mondo della musica quando, all’età di 13 anni, ha pubblicato il suo singolo di debutto “מדברים” (Medabrim?, Talking), che ha ottenuto successo immediato. Pochi mesi dopo ha seguito “קילר” (Kiler) , il secondo singolo, che ha suscitato polemiche per l’immagine troppo provocatoria e i contenuti troppo spinti per una quattordicenne, tanto da essere oggetto di dibattito nel Parlamento israeliano e “Drum” il suo primo singolo in lingua inglese. Nel 2017 ha affiancato Sagi Brightner nella conduzione del programma musicale Lipstar, andato in onda sul canale per bambini yes kidZ. L’anno successivo ha preso parte alla serie televisiva Kfula, dove interpreta i ruoli di entrambe le protagoniste. È stato successivamente pubblicato un album con le canzoni contenute nella serie, cantate da Noa. Grazie alla sua popolarità, Noa Kirel è stata votata dal pubblico come Cantante dell’anno 2016 ai premi Arutz HaYeldim. Ha inoltre ricevuto una nomination come Miglior artista israeliano agli MTV Europe Music Awards 2016 (MTV Europe Music Award for Best Israeli Artist); verrà candidata nuovamente per lo stesso premio in quattro occasioni, dove vincerà il premio.Dopo aver firmato con l’etichetta discografica internazionale Atlantic Records, Kirel ha pubblicato tre singoli di successo: “Please Don’t Suck”, uscito a luglio dello scorso anno, “Bad Little Thing” e “Thought About That”, uscito a febbraio, che ha già raccolto più di 34 milioni di visualizzazioni.

Israele  è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Torino dal cantante israeliano Michael Ben David / מיכאל בן דוד e il suo brano “I.M”, pubblicato il 30 gennaio 2022 e composto da Chen Aharoni, Assi Tal e Lidor Saadia. Il brano “I.M” è stato annunciato, insieme a “Don’t”, come uno dei due inediti che Michael Ben David avrebbe potenzialmente presentato alla finale di The X Factor Israel. Durante una puntata speciale, il pubblico ha scelto “I.M” come brano per la Finale per il cantante; due giorni dopo, in occasione della stessa, Michael Ben David ha battuto gli altri tre concorrenti, venendo incoronato vincitore del talent show e ottenendo la possibilità di rappresentare il suo paese all’Eurovision Song Contest 2022 a Torino, cantando proprio “I.M”. L’emittente pubblica israeliana responsabile della partecipazione, IPBC, ha annunciato che la partecipazione del paese alla manifestazione europea è in sospeso a causa di uno sciopero indetto dai lavoratori del servizio di sicurezza nazionale GSS che ha reso impossibile inviare una delegazione a Torino. Tuttavia, il problema è stato presto risolto, e il mese successivo Michael Ben David si è esibito durante la seconda semifinale della manifestazione europea, dove si è piazzato al 13º posto su 18 partecipanti con 61 punti totalizzati, portando Israele a non qualificarsi per la finale per la prima volta dal 2014.

Il Paese partecipa fin dal 1973 (44 partecipazioni, 37 Finali). Ha vinto la competizione quattro volte: nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה) (dominando su paesi storici per ben due edizioni di seguito), nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) e nel 2018 con Netta Barzilai (נטע ברזילי‎) e il suo brano “TOY” (טוי), ma l’ha ospitata solo per quattro edizioni (nel 1979 e nel 1999 a Gerusalemme presso l’International Convention Center (מרכז הקונגרסים הבינלאומי‎‎, Merkaz HaKongresim HaBeinLeumi), noto anche come Binyenei HaUma (בנייני האומה‎‎, Buildings of the nation). L’edizione del 1999 fu ospitata nuovamente da Gerusalemme, anche se furono nuovamente aumentate le misure di sicurezza e per la prima volta gli interpreti si esibirono senza l’orchestra dal vivo.

Dall’introduzione delle Semi-Finali nel 2004, l’Israele ha mancato la finale in 8 occasioni (1996, 2004, 2007, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2022) e ha utilizzato diversi metodi per la selezione dei propri rappresentanti. Fino al 2018 la posizione migliore raggiunta è un quarto posto nel 2005 con “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר‎, The Silence that Remains) cantata di Shiri Maimon (שירי מימון), che ha segnato il decimo Top Five del Paese nella gara. Nel 2015, Israele ha raggiunto la Finale per la prima volta in cinque anni, con Nadav Guedj (נדב גדג’‎‎) con il brano Golden Boy (נער הזהב) finendo nono posto in Finale con un totale di 97 punti.