Sanremo 2024: Gerry Scotti sarà a Sanremo 2024 con Amadeus

Gerry Scotti affiancherà Amadeus alla 74ª edizione del Festival di Sanremo in programma dal 6 all’10 febbraio 2024. Ancora non sappiamo se come semplice ospite o addirittura come co-conduttore.

Nella giornata di ieri sono spuntate delle foto di Amadeus e Gerry Scotti a colazione pubblicate direttamente dai profili dei due conduttori, lasciando intendere che i due siano stati scoperti mentre tramavano qualcosa di segreto. A quel punto, hanno iniziato a inseguirsi dei rumor riguardanti la presenza dello storico volto di Canale5 all’interno della kermesse musicale più importante d’Italia, Sanremo 2024, facendo impazzire i fans, che hanno letteralmente presso d’asalto i social dimostrando tutto l’apprezzamento per l’apparente scelta. Inizialmente, queste voci non hanno trovato conferme né smentite, ma a distanza di ventiquattro ore è stato confermato tutto.

L’annuncio è arrivato tramite il profilo ufficiale di Gerry Scotti, che nei suoi canali cura una rubrica personale chiamata “Roba che Scotti” tornando sull’argomento. Con un simpatico video il conduttore, dicendosi sorpreso dal clamore mediatico suscitato dalle foto postate giovedì, ha svelato di cosa avrebbe realmente parlato davanti a un caffè con il suo vecchio amico Amadeus. Il post inizia con Scotti che commenta le foto pubblicate ieri in compagnia di Amadeus, che sono state chiacchieratissime e meritavano un chiarimento ad hoc. Le foto, racconta il conduttore scherzosamente, sono scattate mentre i due parlano di dolori fisici, di valori del sangue e dei derby tra Inter e Milano.

Il video, però, si chiude con il momento clou, ovvero Gerry Scotti che chiede: “A proposito, conoscete un buon albergo a Sanremo che costi il giusto?”.

Come anticipato, è bastato un carosello di foto dei due a colazione insieme, infatti, per far scattare il sospetto e, soprattutto, l’entusiasmo degli spettatori ansiosi di vedere Scotti tra le fila di Rai1 in un ruolo che gli sarebbe più che congeniale, e adesso arriva la conferma da parte del diretto interessato. “Scusa ho dovuto dirlo”, spiega Scotti in un videomessaggio postato sul suo profilo Instagram mostrando la sequenza fotografica.

“Io e Amadeus siamo finiti su tutti i siti solo perché due amici, anche di una certa età, si sono presi un caffè assieme. Ho deciso di dirvi la verità: cosa ci siamo detti?. Partiamo da questa foto: lui mi dice ‘mi sveglio sempre con questo dolorino al braccio’, del resto lui è pieno di dolori, si vede anche da come si muove, ma chi non ce l’ha alla nostra età. Qui nella seconda mi sta chiedendo ‘quanto hai di colesterolo’? Gli ho detto 180, ma non so se è vero. La terza è troppo facile: lui da buon interista mi ricorda tutte le sconfitte del Milan, ma quest’anno è un’altra cosa. Ci voleva tanto a chiederlo?”, ironizza Gerry Scotti commentando le foto del loro incontro, confermando, poco dopo, il suo coinvolgimento a Sanremo 2024.

“A proposito: conoscete un buon albergo a Sanremo che costi il giusto?”, questa la conferma che aspettavamo, sorretta poco dopo da un commento di Amadeus. “Perché hai raccontato quello che ci siamo detti?”, scrive, infatti, il direttore artistico, che in un modo o nell’altro è riuscito a coinvolgere l’amico in questa avventura. 

Ancora non sappiamo se in veste di ospite o di co-conduttore, ma una cosa è certa, a Sanremo 2024 ci sarà anche un pezzo da novanta come Gerry Scotti.

Da ricordare che il conduttore televisivo, conduttore radiofonico, showman e disc jockey italiano Amadeus, pseudonimo di Amedeo Umberto Rita Sebastiani, esordisce negli anni ottanta a Radio Deejay, lanciato dal talent scout Claudio Cecchetto, in qualità di DJ, e si afferma successivamente come conduttore televisivo a partire dagli anni novanta, conducendo diversi quiz e programmi di intrattenimento, sia sulle reti Rai, sia su quelle Mediaset. È stato finora il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo per quattro edizioni consecutive (2020 – 2023) e lo sarà anche per l’edizione 2024; mentre il conduttore televisivo (e nelle ultime stagioni anche giudice), radiofonico, disc jockey ed ex politico italiano Gerry Scotti, pseudonimo di Virginio Scotti, ha all’attivo al 2022 circa 740 prime serate e oltre 8 200 puntate di programmi in day-time sulle reti Mediaset.

Entrambi hanno tanti punti di incontro tra le loro carriere. Oltre ad essere stati scoperti da Claudio Cecchetto, hanno iniziato a Radio Deejay e coltivano una viscerale passione per la musica.  

I due hanno condotto il Festivalbar (Ama nel 1993, 1994, 1995, 1996 e 1997) e Gerry nel 1986, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992) e poi hanno virato verso la conduzione di game show preserali per famiglie.

Gerry Scotti, musicalmente parlando, ha condotto ‘Super!’ e ‘Un Disco per l’estate’ ed è tornato nell’etere a R101. Numerosi i programmi musicali condotti da Amadeus prima di approdare al Festival di Sanremo 2020. Per Ama il ritorno on air è coinciso con la chiamata di Lorenzo Suraci a RTL.

Gerry Scotti non ha mai lasciato Mediaset, mentre Amadeus, dopo i primi anni nella Tv del Biscione, è diventato un apprezzato volto Rai, al netto di un fugace e sfortunato passaggio a Cologno Monzese nella prima metà degli anni 2000.

Il loro mentore Claudio Cecchetto proprio qualche giorno fa aveva proprio indicato proprio a Gerry Scotti come il successore di Amadeus: “Gerry Scotti lo meriterebbe, ma il problema è che anche lì è una questione di aziende. Bisognerebbe fare un’eccezione come hanno fatto con Maria De Filippi. Lui è lo zio d’Italia e con lui si porterebbe sicuramente a casa un grande festival.”

Durante l’estate Gerry Scotti ha rilasciato un’intervista al settimanale Tivù, parlando del suo rapporto con Sanremo: “Mi è stato chiesto più volte di condurre Sanremo, ma sono stato costretto a declinare. Una volta per problemi di salute e un’altra per impegni lavorativi, ero a Varsavia per registrare il Milionario. Chissà che non ci sia un’altra occasione.”

In particolare Gerry avrebbe apprezzato anche un suo coinvolgimento nell’edizione 2023: “Devo dire che, in questa edizione, che ha in qualche modo celebrato gli anni ’90, sarei stato perfetto.”

Aggiornamento: La notizia del possibile approdo di Gerry Scotti a Sanremo sta facendo sognare i tanti fan del conduttore, ma Claudio Cecchetto getta acqua sul fuoco, facendo chiarezza su quanto sta accadendo: “È un’immagine abbastanza familiare, quella dei due insieme, e già verificatasi ai tempi della radio. Ma alla conduzione in coppia non credo; Gerry non può fare il Fiorello della situazione. Potrebbe essere ospite, però, giusto per anticipare che il prossimo anno sarà il mattatore.”

Queste le parole dell’ex talent scout a Laragione.eu: “Amadeus dice che questo è il suo ultimo Sanremo. Per ora, aggiungo io, visto che è destinato a fare il percorso di Baudo. Quindi potrebbe essere un verosimile passaggio di testimone.”

Claudio Cecchetto, poi, ribadisce la sua idea sul Festival 2025: “Al livello di Gerry non c’è nessuno, merita quel palco, ma è chiaro che ci sono tanti professionisti capaci, non per forza presentatori. D’altronde Amadeus ha realizzato i suoi Festival sulla falsariga dei miei, al servizio delle canzoni.”

Inoltre Claudio Cecchetto si candida per un ritorno all’Ariston: “Sono stato il più giovane presentatore del Festival, mi piacerebbe essere anche il più vecchio. Ma Gianni Morandi ha alzato la media, e l’ha portata a 78 anni.”

Inoltre, a 150 giorni esatti dall’inizio di Sanremo 2024, proseguono i rumors riguardo i nomi che comporranno il cast musicale del prossimo Festival.

In queste settimane sono uscite già diverse liste, con ipotesi piuttosto verosimili, ma forse un pó troppo premature, semplicemente perché il numero di artisti che potrebbero essere interessati a Sanremo, negli ultimi anni, è decisamente raddoppiato.

Tra i papabili, si è abbondantemente parlato di: Annalisa, Il Volo, Alessandra Amoroso, Pinguini Tattici Nucleari, Angelina Mango, The Kolors, Gazzelle, Calcutta, Diodato, Negramaro, Sangiovanni, Luigi Strangis, Gaia, Irama con Rkomi, gIANMARIA, Baby K, Alfa, Boomdabash, Bresh, Rose Villain, Ernia,  Arisa, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Michele Zarrillo, Max Pezzali, 883, Nek e Francesco Renga, Matteo Bocelli, Coez e Frah Quintale.

A questa sfilza di nomi, ci sono dei nuovi, che si vanno aggiungendo nell’ultime ore come ad esempio la rapper Anna Pepe, nota semplicemente come Anna, l’artista più giovane ad aver raggiunto la prima posizione della Top Singoli della FIMI, grazie al suo singolo di debutto “Bando”, pubblicato nel 2020; la sua “Vetri neri”, incisa con Capo Plaza e AVA, è stata la canzone più streammata dell’estate, battendo la concorrenza di chiunque  e sta ricevendo consensi anche su scala internazionale, per cui una partecipazione a Sanremo arriverebbe per lei nel momento giusto; il cantautore e chitarrista, Alessandro Britti, detto Alex Britti, che proprio di recente è tornato al pop con due singoli, “Nuda” e “Tutti come te”, con un album che sarebbe dovuto uscire quest’anno e che non è stato ancora annunciato. Manca dall’Ariston dal 2015 e potrebbe rappresentare un bel ritorno a venticinque anni esatti dalla vittoria delle Nuove Proposte con “Oggi sono io”; il cantautore e musicista Fabrizio Moro, pseudonimo di Fabrizio Mobrici, che ha partecipato a sette Festival di Sanremo, vincendo nel 2007 con “Pensa” nella sezione Giovani e nel 2018 con “Non mi avete fatto niente” nella categoria Big in coppia con il cantautore, compositore e polistrumentista albanese con cittadinanza italiana Ermal Meta. Nello stesso anno ha rappresentato insieme a Moro l’Italia all’Eurovision Song Contest, svoltosi a Lisbona, classificandosi poi in quinta posizione; non è da escludere un ritorno di Giorgia, la sua apparizione dello scorso anno è passato quasi inosservato a causa di una proposta musicale non del tutto memorabile; Tedua e Geolier, due pesi massimi nelle vendite di questo 2023, che potrebbero seguire la scia segnata da Lazza lo scorso anno; Alfa, forte del platino di “Bellissimissima” e dopo la mancata partecipazione a Sanremo Giovani dello scorso anno, quando la febbre bloccò la sua presenza alle audizioni; e poi Fulminacci, Aiello, Malika Ayane, Fedez in coppia con Rosa Chemical, Rocco Hunt, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Raf, Jovanotti, Renato Zero, Ligabue e Antonello Venditti. 

Amadeus e la sua squadra sono già al lavoro per allestire un evento senza precedenti, in cui si dovrà cercare di superare i record delle ultime quattro annate.

Aggiornamento: A cinque mesi al prossimo Festival di Sanremo, in pratica è già tutto pronto sia per la kermesse che si svolgerà dal 6 al 10 febbraio all’Ariston, affidata ad Amadeus, sia per la finale di Sanremo Giovani fissata in diretta dal teatro del casinò per la serata del 20 dicembre 2023. Amadeus ha varato da tempo Regolamento e schema di quella che dovrebbe la sua esperienza conclusiva sul palco del Festival dopo quattro anni di grandi successi. Ma mentre il direttore artistico e presentatore si sta cimentando con l’ascolto delle canzoni da ammettere alla gara e con la definizione di co-conduttori e ospiti vari, Sanremo si trova alle prese con le solite questioni legate a quello che è il suo Festival. Si tratta del rinnovo della convenzione con il Comune per l’esclusiva delle riprese del Festival e della formula del concorso canoro Area Sanremo che porta quattro debuttanti alle finali di Sanremo Giovani e che per l’ennesimo anno parte svantaggiato rispetto al concorrente Rai. Per il concorso di Sanremo Giovani c’è già il regolamento e, soprattutto, le iscrizioni sono aperte dal 15 giugno 2023.

Per la selezione “sanremese”, affidata dal Comune alla Fondazione Orchestra Sinfonica invece, è tutto ancora da decidere. Lo scorso anno, con una magia diplomatico-televisiva, il sindaco Alberto Biancheri aveva convinto Amadeus a prendere anche la direzione artistica di Area Sanremo, un colpaccio che il primo cittadino starebbe cercando di ripetere. Sul fronte della Fondazione Sinfonica c’è invece il silenzio più assoluto. Nulla si sa sull’apertura delle iscrizioni e il sito internet inneggia ancora ai vincitori dello scorso anno (va detto che l’effetto-Amadeus alla direzione del concorso aveva portato ad un record di iscrizioni).

Ma la convenzione? È una partita tutta da giocare. Il Comune, dopo i successi dei bilanci Rai per le ultime edizioni del Festival vorrebbe da Roma un pò più di soldi rispetto ai 5 milioni “scontati” degli ultimi rinnovi. Biancheri, che rimane con la bocca cucita, da mesi sta trattando con i vertici di RAI dopo i cambi del governo. Interlocutori primari il direttore del prime time Marcello Ciannamea, la vice incaricata del Festival Federica Lentini e l’ad Roberto Sergio. Resta da capire se si andrà incontro ad una proroga tecnica dei vecchi accordi a fronte del fatto che quello 2024 sarà l’ultimo Festival con Biancheri sindaco o se invece si arriverà ad un accordo biennale imponendo comunque un anno di accordo fatto a chi sarà il prossimo a sedere sulla poltrona da primo cittadino. Nel frattempo la convenzione bisogna farla, approvarla in consiglio comunale e quant’altro. E mancano solo cinque mesi.

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