🇨🇭 ESC 2025: Nuove regole sulle bandiere per il pubblico e per gli artisti

In vista dell’ormai imminente 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si terrà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025., l’European Broadcasting Union (EBU-UER) ha aggiornato le regole riguardante le bandiere ammesse all’interno dell’arena tra cosa potrà esporre il pubblico e quello che potranno portare sul palco gli artisti, rispondendo alle numerose polemiche che avevano travolto l’organizzazione lo scorso anno con la pubblicazione del regolamento sulle bandiere ammesse in arena.

Le nuove linee guida, riportate dall’emittente pubblica danese DR, introducono una distinzione netta tra le regole applicate al pubblico e quelle destinate agli artisti in gara in vista della prossima edizione dell’Eurovision Song Contest a Basilea.

Secondo quanto riporta l’emittente pubblica danese DR, il regolamento stabilisce che, sebbene “i messaggi politici debbano essere evitati”, la Svizzera – Paese ospitante – “attribuisce grande importanza alla libertà di espressione”, ci sarà parzialmente delle differenze tra cosa potrà esporre il pubblico e quello che potranno portare sul palco gli artisti in gara.

Il pubblico potrà portare in arena qualsiasi bandiera purché non violino la legge svizzera, comprese dunque le bandiere arcobaleno, non binarie o con i simboli della comunità LGBTQIA+, la bandiera dell’Unione Europea e persino quella della Palestina, che, ricordiamo, erano state tutte vietate nella passata edizione.

Questa scelta è dettata dalla libertà di espressione che è sia nei valori fondamentali dell’Eurovision Song Contest sia nella costituzione della Confederazione Svizzera, paese ospitante. La grande differenza rispetto allo scorso anno è che, dopo una serie di veti su bandiere di paesi non in gara, il pubblico sarà libero di sventolare qualunque bandiera nei limiti della legge svizzera.

La Svizzera, pur non riconoscendo formalmente la Palestina come stato indipendente, ha votato a favore della presenza dello stato all’ONU come paese osservatore permanente non membro. Questo di fatto rende la bandiera palestinese, che lo scorso anno era vietata per la regola che considerava accettate solo le bandiere dei paesi in gara, accettata se portata in arena dal pubblico.

Per gli artisti e le delegazioni in gara la questione è diversa, le delegazioni saranno tenute a portare una sola bandiera che rappresenti il loro paese che sarà consegnata prima della sfilate delle bandiera (flag parade) da SRG SSR, l’emittente pubblica svizzera. Saranno dunque vietate bandiere di paesi non in gara e raffiguranti altri simboli, anche durante la flag parade, nella Green Room e in tutte le cerimonie ufficiali.

Questo significa che non sarà più possibile replicare quanto fatto nel 2023 da Marco Mengoni o lo scorso anno da Nemo, che nel corso della sfilata hanno mostrato la bandiera arcobaleno portata di nascosto sul palco in segno di sostegno alla comunità LGBTQIA+.

Vediamo dunque nel dettaglio le regole:

  • Sono ammesse tutte le bandiere e gli striscioni che non rappresentino un rischio per la sicurezza o la produzione, ad eccezione di quelle vietate dalla legge svizzera. Per le delegazioni si applicano regole più severe.
  • Le bandiere non devono violare la legge svizzera. Sono considerate violazioni del diritto svizzero (elenco non esaustivo): bandiere con contenuti razzisti e discriminatori, compresi simboli che incitano all’odio o alla violenza, vessilli che potrebbero essere considerati offensivi o diffamatori, bandiere con simboli di organizzazioni terroristiche vietate.
  • Per le delegazioni si applicano i seguenti requisiti aggiuntivi: in qualsiasi apparizione sul palco e/o in sedi, eventi ed esibizioni ufficiali relativi all’Eurovision Song Contest (inclusa la cerimonia di apertura, l’Eurovision Village Stage, il Main Stage e la Green Room) sono ammesse solo le bandiere ufficiali del paese che rappresentano nel concorso.
  • Durante la sfilata delle bandiere è ammessa solo una bandiera ufficiale, fornita dalla SRG SSR.
  • Il personale di sicurezza e l’emittente del paese ospitante possono, a loro discrezione, adottare le seguenti misure se ritengono che i requisiti di questa politica non siano stati rispettati: gli individui che non rispettano questa nuova politica potranno vedersi negato l’ingresso o essere espulsi dall’evento senza diritto a un rimborso. Le bandiere che non soddisfano i requisiti di questa politica potranno essere confiscate. Per le delegazioni potrebbero esserci ulteriori conseguenze in base alle normative EBU-UER.

In una nota, l’EBU-UER ha dichiarato che queste nuove regole sono state concepite per “creare chiarezza ed equilibrio” e che si aspetta che le delegazioni “si attengano al regolamento in buona fede”. Il messaggio è chiaro: massima apertura al pluralismo tra il pubblico, ma neutralità assoluta per chi calca il palco.

Dopo le controversie dello scorso anno – tra bandiere confiscate e critiche internazionali – l’Eurovision Song Contest 2025 si prepara a trovare un nuovo equilibrio tra libertà di espressione e rispetto del contesto internazionale.

La 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest andrà in scena presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025, in seguito alla vittoria di Nemo con la canzone “The Code” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Svizzera, dopo quelle del 1956 e 1989.

La Cerimonia di Apertura, il turquoise carpet, avrà luogo nel centro cittadino di Basilea domenica 11 maggio 2025.

Saranno 37 i Paesi in gara nelle tre serate che animeranno l’Eurovision Song Contest 2025, organizzato dall’European Broadcasting Union (EBU-UER) e dalla SRG SSR, tutti determinati a conquistare il celebre microfono di cristallo e l’onore di ospitare l’edizione del 2026.

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