ESC 2026 – 🇸🇲 San Marino: Polemica sulla spesa da 350mila euro per la partecipazione alle prossime tre edizioni di ESC

La partecipazione di San Marino all’Eurovision Song Contest torna al centro del dibattito politico. La delibera del Congresso di Stato n. 28 dell’8 luglio 2025 ha infatti autorizzato una spesa complessiva di 350.000 euro per un contratto di sinergia pubblico-privato tra la Segreteria di Stato per il Turismo, la Radiotelevisione della Repubblica di San Marino (San Marino Rtv) e Media Evolution srl, finalizzato alla scelta dell’artista che rappresenterà il Paese alle prossime tre edizioni della manifestazione.

San Marino non ha ancora confermato la partecipazione per il 2026. A inizio agosto i vertici di San Marino RTV hanno spiegato che la riserva verrà sciolta in un lasso di tempo congruo alla definizione di tutte le questioni interne e con EBU-UER ancora aperte.

Secondo la delibera, 230.000 euro saranno destinati direttamente a San Marino Rtv. Una cifra che ha suscitato la critica del movimento Repubblica Futura, che ha definito l’investimento “pomposo” e poco giustificato in un momento in cui – a loro dire – il settore turistico sarebbe “fermo al palo” e privo di una progettualità concreta.

San Marino Rtv difende l’operazione. L’emittente di Stato ha replicato sottolineando i benefici in termini di immagine derivanti dalla partecipazione all’Eurovision 2025: l’evento è stato seguito da 163 milioni di spettatori in tutto il mondo e ha generato circa 250 milioni di contatti globali, numeri che – secondo Rtv – valgono almeno dieci volte l’investimento effettuato. Per la televisione sammarinese si tratta del miglior risultato di visibilità mai raggiunto, con un impatto che va oltre la classifica finale del concorso.

San Marino Rtv rivendica inoltre il proprio ruolo di servizio pubblico e respinge le accuse di spese eccessive, ritenendo che l’Eurovision sia una vetrina necessaria per accrescere l’esposizione culturale e mediatica del Paese a livello europeo.

Le critiche di Repubblica Futura. Dall’altra parte, Repubblica Futura richiama il governo a un atteggiamento più prudente sulla spesa pubblica, definendo azzardato chiedere sacrifici ai contribuenti con nuove tasse e destinare contemporaneamente ingenti risorse a un evento musicale. Secondo il movimento, il settore turistico soffre di una mancanza di investimenti in infrastrutture e di una strategia di lungo periodo, mentre si privilegerebbero “passerelle mediatiche, serate di gala e viaggi di rappresentanza”.

Repubblica Futura chiede quindi un approccio innovativo e concreto per il turismo sammarinese, a partire dal sostegno alla ristorazione e al rilancio del Centro Storico, dove numerosi locali risultano chiusi o in vendita.

Una sfida tra visibilità e responsabilità. Il confronto resta aperto: da un lato la convinzione di San Marino Rtv che l’Eurovision sia una vetrina irrinunciabile per il Paese, dall’altro la richiesta dell’opposizione di destinare le risorse pubbliche a progetti più strutturali per il turismo.

La questione si inserisce in un contesto più ampio, legato alla discussa riforma fiscale d’autunno, e sarà con ogni probabilità uno dei temi caldi del dibattito politico sammarinese nei prossimi mesi.

Dobbiamo ricordare che l’8 luglio 2025, una delibera emessa dal Congresso di Stato della Repubblica – l’organo esecutivo della Repubblica di San Marino – ha confermato il rinnovo del contratto di Media Evolution per la produzione di San Marino Song Contest, la selezione nazionale utilizzata dal 2022 come metodo di selezione del rappresentante, fino al 2028. Tuttavia, il successivo 5 agosto, l’emittente SMRTV ha confermato che ciò non si trattava di una conferma di partecipazione, poiché erano ancora in corso trattative con l’EBU-UER riguardo al futuro del concorso. Si attende quindi una conferma ufficiale.

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