ESC 2026 – 🇸🇮 Slovenia: RTVSLO mette in dubbio la partecipazione all’ESC 2026

La partecipazione della Slovenia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026; appare sempre più incerta. RTVSLO aveva in progetto di lanciare un nuovo show televisivo per selezionare l’artista da mandare al concorso è stato ufficialmente accantonato.

Durante l’ultima riunione del Consiglio di RTVSLO, la direttrice dell’emittente pubblica slovena RTVSLO, Ksenija Horvat, ha dichiarato che apparentemente avrebbe cancellato una selezione nazionale a fine anno per mancanza di fondi e perché l’intenzione è quella di ritirarsi dall’Eurovision Song Contest 2026 dopo (parole loro) essere stati ignorati per quelle che erano le richieste di revisione del sistema di voto. Ma lamentele simili erano emerse anche a fine 2022, paventando un possibile ritiro nel 2023 e come sappiamo ciò ha portato alla cancellazione della selezione EMA e alla scelta interna dei Joker Out e di Raiven.

Ksenija Horvat ha spiegato che RTVSLO aveva lavorato a un format innovativo, previsto per l’autunno 2025, con una serie di puntate dedicate a giovani talenti e una finale nazionale. Tuttavia, il mancato dialogo con l’European Broadcasting Union (EBU) ha reso impossibile portare avanti l’idea.

Il nuovo programma avrebbe dovuto fungere da base per la selezione del rappresentante della Slovenia all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna: “Stavamo lavorando a un’idea per un programma che avrebbe messo in mostra artisti giovani, nuovi e promettenti a partire dall’inizio di ottobre. Questo ci avrebbe portato a Ema, la selezione nazionale slovena, dove sarebbe stato scelto il rappresentante della Slovenia per l’Eurovision.”

La proposta di annullare lo spettacolo – e, di conseguenza, la selezione nazionale slovena – si basa su due motivi, secondo Ksenija Horvat. Alla base delle tensioni c’è anche la mancata chiarezza sul futuro di Israele in gara. La Slovenia, tra i Paesi più critici verso la sua partecipazione, ha espresso forti riserve politiche ed etiche. L’EBU-UER, dal canto suo, ha prorogato la scadenza per il ritiro dei paesi senza penalità fino a dicembre 2025, prorogata rispetto alla scadenza standard del 13 ottobre 2025 lasciando ai membri la possibilità di decidere dopo la prossima Assemblea Generale.

Oltre agli aspetti politici, RTV Slo ha sottolineato come le difficoltà economiche rappresentino un ulteriore ostacolo. Partecipare all’Eurovision Song Contest comporta costi elevati e, con le attuali ristrettezze di bilancio, la copertura finanziaria non è garantita: “Nella prima metà dell’anno, siamo stati sotto pressione per risparmiare denaro a ogni passo, valutando dove potevamo ridurre i costi, e questo faceva sostanzialmente parte del piano di risparmio. Diversi fattori sono in linea, ma il punto principale è che a quanto pare non parteciperemo all’Eurovision Song Contest.”

Il caso sloveno mette in luce una questione più ampia, se altri Paesi decidessero di seguire questa strada, il concorso di Vienna rischierebbe di registrare ulteriori defezioni. Solo a dicembre, con la scadenza ufficiale fissata dall’EBU-UER, sarà chiaro l’elenco definitivo dei partecipanti.

Da ricordare, che RTVSLO non è l’unica emittente pubblica che sta valutando la sua partecipazione alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. AVROTROS, l’emittente pubblica olandese, sarebbe ancora in trattative con l’EBU-UER in merito alla partecipazione dei Paesi Bassi a Vienna a causa di “influenze geopolitiche sul concorso”.

Aggiornamento: Il Dipartimento Comunicazione di RTVSLO ha rilasciato una dichiarazione in merito ai piani dell’emittente per l’Eurovision Song Contest 2026.

RTVSLO, l’emittente nazionale slovena, ha rilasciato una dichiarazione, chiarendo la propria posizione sulla partecipazione al concorso del prossimo anno a Vienna.

La dichiarazione recita quanto segue: “La decisione finale sulla partecipazione sarà presa entro e non oltre l’adozione del piano annuale (PPN per il 2026 – PROGRAMSKO PRODUKCIJSKI NAČRT 2026). Entro quella data, dovrebbe essere chiaro se l’EBU prenderà una decisione in merito alla partecipazione di Israele e se prenderà in considerazione i commenti di diversi membri dell’EBU in merito alla trasparenza del voto. A quel punto, si deciderà se RTVSLO desidera ancora partecipare al concorso. All’Assemblea Generale dell’EBU, tenutasi a inizio luglio a Londra, RTVSLO ha espresso la propria posizione secondo cui, qualora Israele dovesse partecipare all’Eurovision Song Contest, RTVSLO non vi parteciperebbe a causa del genocidio a Gaza. RTVSLO ritiene che non siano solo le emittenti pubbliche – come l’israeliana KAN, che si trova ad affrontare difficoltà con la politica dominante nel Paese – a partecipare all’Eurovision, ma i Paesi stessi. Ad esempio, Belgio e Germania non hanno rappresentanti separati per ciascuna emittente pubblica (RTBF e VRT, o ZDF e ARD), ma un unico rappresentante congiunto che rappresenta il Paese nel suo complesso. L’EBU sta attualmente discutendo con i suoi membri in merito alla potenziale partecipazione di Israele al prossimo concorso. RTVSLO non è l’unica emittente radiotelevisiva a valutare la propria partecipazione alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. AVROTROS, l’emittente radiotelevisiva olandese, sarebbe ancora in trattative con l’EBU in merito alla partecipazione dei Paesi Bassi a Vienna a causa di “influenze geopolitiche sul concorso”.

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