
La crescente pressione di alcune emittenti pubbliche europee per escludere Israele dall’Eurovision Song Contest 2026, a causa del conflitto in corso e delle tragiche perdite a Gaza, non ha trovato il sostegno dell’emittente pubblica australia, SBS Australia.
Anche SBS Australia aveva già confermato la partecipazione ma in una nota inviata al magazine TVTonight precisa la sua posizione con riferimento ai fatti in corso a Gaza: “SBS trasmette il concorso di canzoni dell’Eurovision da oltre 40 anni, condividendo questa celebrazione globale della diversità e dell’inclusione con tutti gli australiani. SBS intende continuare questa tradizione con la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026. La decisione relativa alla partecipazione di Israele sarà presa dall’EBU nei prossimi mesi.”
L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) sta effettivamente consultando le emittenti pubbliche e dovrebbe prendere una decisione durante la sua Assemblea Generale a dicembre.
Nelle scorse settimane SBS aveva ricevuto diverse richieste di boicottaggio dell’evento fra gli altri dal partito dei Verdi e dall’ the Australia Palestine Advocacy Network.
“L’Eurovision Song Contest non è mai stato una questione politica; è una celebrazione della musica e della cultura che unisce le persone. Vediamo cosa deciderà il sindacato delle emittenti radiotelevisive.”
In qualità di emittente associata dell’EBU-UER, SBS Australia desidera continuare a far parte dell’Eurovision Song Contest per l’undicesima volta e ritirarsi è l’ultima cosa che vorrebbe.
L’invito a SBS a partecipare è ufficialmente scaduto dopo l’Eurovision Song Contest del 2023, il che significa che la sua presenza continuativa dipende dalla buona volontà dell’EBU. In passato, ci sono stati dubbi sull’inclusione dell’Australia e sostenere una potenziale esclusione di Israele potrebbe non essere una buona idea, ha aggiunto il portavoce di SBS.
In quanto emittente multiculturale, SBS affronta questioni complesse da molteplici prospettive. Mentre alcune emittenti pubbliche internazionali hanno condannato il trattamento riservato ai giornalisti a Gaza, SBS continua a raccontare tutti i lati del conflitto.
SBS diventò membro associato dell’EBU-UER nel 1979 ed iniziò a trasmettere l’Eurovision Song Contest a partire dall’edizione del 1983; le prime trasmissioni della manifestazione non prevedevano un commento, sebbene talvolta sia stato sovrapposto il commento britannico degli inviati della BBC. Tra il 2000 e il 2014 l’emittente permise al proprio pubblico di televotare, anche se i punteggi non furono mai aggregati a quelli ufficiali della manifestazione.
La prima apparizione del Paese sullo schermo europeo è avvenuta durante la prima semifinale del 2013 con la trasmissione di un cortometraggio intitolato Greetings from Australia, noto anche come Why Australia Loves Eurovision, presentato da Julia Zemiro, commentatrice dell’evento dal 2009. L’anno successivo l’emittente organizzatrice Danmarks Radio ha concesso all’Australia di presentare un interval act per la manifestazione. SBS selezionò quindi Jessica Mauboy che portò il brano “Sea of Flags”.
Nel 2015 in occasione del 60º anniversario dell’Eurovision Song Contest l’EBU-UER di concerto con gli organizzatori decise di consentire la partecipazione straordinaria e occasionale dell’Australia alla sessantesima edizione della manifestazione musicale, garantendole per l’occasione il posto in finale. SBS in collaborazione con l’emittente Blink TV selezionò Guy Sebastian che con la sua “Tonight Again” si classificò al 5º posto. Nonostante le iniziali intenzioni di considerare la partecipazione australiana come una tantum fu annunciato che il paese avrebbe partecipato anche all’edizione successiva nella quale si classificò al 2º posto col brano “Sound of Silence” di Dami Im; il brano ricevette anche il premio della composizione musicale.
L’Australia tornò quindi a partecipare anche nel 2017 e nel 2018 riuscendo a rimanere in finale in entrambe le occasioni. In occasione della partecipazione all’edizione del 2019 fu confermato che il paese ha firmato un contratto de partecipazione quinquennale con l’EBU-UER fino all’edizione del 2023. Le ragioni dietro questa wildcard sono ben note, tra cui la grande passione degli australiani per l’Eurovision ed il forte legame con l’Europa dal momento che una buona fetta di australiani è di origine europea. In quell’anno SBS organizzò per la prima una selezione nazionale per la ricerca del rappresentante australiano denominata Eurovision – Australia Decides che premiò Kate Miller-Heidke con la sua “Zero Gravity”; il brano vinse nella propria semifinale e si classificò al 9º posto, ricevendo inoltre il premio artistico.
Australia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö dal duo musicale australiano Electric Fields e il suo brano “One Milkali (One Blood)”, pubblicato il 5 marzo 2024. SBS ha annunciato di avere selezionato internamente gli Electric Fields al fine di rappresentare la nazione all’Eurovision Song Contest 2024 a Malmö proprio con “One Mikali (One Blood)”. Già nel 2019 il gruppo era stato coinvolto nella selezione eurovisiva australiana con la loro partecipazione a Eurovision – Australia Decides con il singolo 2000 and “Whatever”, classificandosi tuttavia al secondo posto. Si sono esibiti durante la prima semifinale, senza però riuscire ad accedere alla finale.
Per l’Eurovision Song Contest 2020 si scelse di replicare il modello dell’Eurovision – Australia Decides, vinto in questo caso da Montaigne con “Don’t Break Me”; nonostante la cancellazione dell’evento a causa della pandemia di COVID-19 fu annunciato che Montaigne avrebbe partecipato all’edizione successiva col brano “Technicolour”. A causa delle restrizioni alla mobilità internazionale, dovute sempre alla pandemia, la cantante non poté recarsi a Rotterdam e la sua esibizione fu pre-registrata e trasmessa durante la prima semifinale; per la prima volta dal suo debutto il paese rimase in semifinale classificandosi al 14º posto.
Per l’edizione del 2022 si scelse di impiegare nuovamente l’Eurovision – Australia Decides, che designò quale rappresentante del paese Sheldon Riley con “Not the Same”, classificatosi al 15º posto nella finale dell’evento. Nel 2023 SBS selezionò internamente il popolare gruppo progressive metal Voyager con il brano “Promise”che dopo aver vinto la seconda semifinale si è classificato al 9º posto. Nel 2024 gli Electric Fields con “One Milkali (One Blood)” erano selezionati internamente a Malmö, si sono esibiti durante la prima semifinale, senza però riuscire ad accedere alla finale. Nell’edizione 2026 tenutasi a Basilea, il cantautore e musicista australiano con cittadinanza francese Go-Jo è stato selezionato internamente con il brano “Milkshake Man”. Nel maggio successivo, si è esibito durante la seconda semifinale della manifestazione europea, non riuscendo a qualificarsi per la finale.
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