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L’emittente pubblica austriaca ÖRF ha rivelato che oltre 2.000 ballerini e cantanti si sono candidati come controfigure alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.
Oltre 2.000 cantanti e ballerini da tutto il mondo si sono candidati come controfigure all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna. Di questi 2.000 candidati, 650 sono stati invitati a partecipare alle audizioni presso i Motion Studios.
I ballerini che hanno superato le audizioni hanno avuto 30 minuti per imparare nuove coreografie prima di esibirsi davanti a una giuria di esperti. I cantanti hanno dovuto eseguire una varietà di canzoni e generi, dimostrando la loro estensione vocale.
Ci saranno solo 30 artisti sostituti per l’Eurovision Song Contest 2026. Si esibiranno durante le prove prima dell’arrivo delle delegazioni a Vienna. Dovranno imparare le coreografie e le canzoni dei paesi in gara e presentarle sul palco di Vienna per testare le angolazioni di ripresa, le luci e il suono. I 30 candidati selezionati saranno informati a fine gennaio.
Da ricordare che come annunciato dall’EBU-UER ad agosto, la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone per l’Austria con “Wasted Love” nell’edizione precedente. Sarà la terza edizione a svolgersi nella capitale austriaca, dopo quelle del 1967 e 2015. Il concorso si terrà alla Wiener Stadthalle, lo stesso complesso che ha ospitato l’edizione del 2015, che può ospitare fino a 16.000 spettatori. Il concorso manterrà lo slogan permanente “United by Music”. Il design del palco, curato da Florian Wieder, si ispira allo spirito creativo della Secessione viennese. Le semifinali si terranno il 12 e 14 maggio 2026, mentre la Gran Finale si terrà il 16 maggio 2026. Sono previsti 35 paesi partecipanti, con il il ritorno di Bulgaria, Moldavia e Romania e per a prima volta in oltre cinquant’anni, diversi paesi hanno annunciato il ritiro ufficiale in segno di protesta contro la partecipazione di Israele. I Paesi che hanno formalizzato il boicottaggio sono Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia. Il vincitore dell’edizione 2024, Nemo, ha restituito il trofeo vinto come protesta alla partecipazione e Marco Mengoni ha dato il suo supporto alla decisione della Spagna.
A seguito delle controversie dell’edizione 2025, il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali sarà reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi o aziende pubblicitarie. Il vincitore dell’edizione 2024, Nemo, ha restituito il trofeo vinto come protesta alla partecipazione e Marco Mengoni ha dato il suo supporto alla decisione della Spagna.
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