Sanremo 2026: Ecco le prime interviste ai 30 Big in gara al Festival di Sanremo 2026

Il countdown verso Sanremo 2026 entra davvero nel vivo, guarda in esclusiva le interviste ai Big Festival di Sanremo 2026 e, con loro, i primi indizi sul significato dei brani che ascolteremo in diretta su Rai 1 dal palco del Festival di Sanremo 2026, grazie a RaiPlay.

In attesa del Festival di Sanremo, arriva un contenuto esclusivo che accende l’emozione e svela i primi indizi della nuova edizione.

Sui social ufficiali di Sanremo e su RaiPlay sono state pubblicate una serie di interviste inedite ai 30 Big protagonisti del prossimo Festival realizzate dal team Social della Direzione RaiPlay & Digital. I cantanti in gara si raccontano prima di salire sul palco dell’Ariston, condividendo il loro legame personale con il brano scelto, le motivazioni che li hanno portati a considerarlo adatto a questa edizione del Festival e le emozioni con cui vivono il loro debutto o il ritorno sul palco della kermesse. Ma attenzione, in ogni intervista c’è un indizio fondamentale sul brano che porteranno sul palco del Teatro Ariston, ovvero una parola tratta dal testo della canzone, svelata in anteprima esclusiva dagli artisti stessi.

Ogni intervista contiene un elemento speciale: una parola tratta dal testo della canzone, svelata in anteprima esclusiva dagli artisti stessi. Un piccolo indizio, carico di significato, che rappresenta l’anima del brano e che può già raccontare qualcosa della magia che prenderà forma sul palco più amato d’Italia.

Un racconto corale fatto di emozioni, musica e aspettative pensato per accompagnare il pubblico nel percorso di avvicinamento al Festival e offrire uno sguardo autentico sui protagonisti di Sanremo 2026.

Le interviste sono disponibili da quest‘oggi 12 gennaio 2025 in esclusiva sui social ufficiali di Sanremo, su sanremo.rai.it e su RaiPlay raiplay.it/programmi/festivaldisanremo, dando il via al conto alla rovescia verso una nuova edizione del Festival.

Carlo Conti conduce la 76ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, dal Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio. Regolamento sul sito http://www.sanremo.rai.it

Tra parole chiave rivelate, anticipazioni sul mood delle canzoni e riflessioni personali, gli artisti hanno iniziato a disegnare il perimetro emotivo del Festival che verrà.

In esclusiva per RaiPlay Tommaso Paradiso presenta il brano “I romantici”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Una dedica d’amore, tra le cose più sincere scritte di recente. E confessa che l’emozione vera arriverà solo a ridosso del palco.

La canzone che porto a Sanremo si intitola ‘I Romantici’ ed è una dedica, semplicemente una dedica d’amore”.

Mi ha fatto pensare che fosse la canzone giusta per Sanremo il fatto che è una delle canzoni più sincere che abbiamo scritto, che parla di cose vere”.

Questo viaggio come lo vivo non lo so, non vorrei pensarci fino a che non starò su quel palco, anzi quei cinque minuti prima che precedono la messa in onda”.

Una parola spoiler: «Davvero».

In esclusiva per RaiPlay Chiello presenta il brano “Ti penso sempre”, in gara al Festival di Sanremo 20246. Come un oscillare continuo tra ricordi “a vuoto”, fatto di pensieri frammentati.

La canzone che porterò a Sanremo 2026 si chiama ‘Ti penso sempre’. È un oscillare tra ricordi a vuoto, sono dei pensieri frammentati”.

La scelta di portarla sul palco nasce anche dal suo carattere imperfetto, “storto”, proprio come piace a lui.

Ho capito che era la canzone giusta perché era almeno distorta, almeno storta, quindi ho deciso di portarla a Sanremo”.

Una parola spoiler: «Agonia».

In esclusiva per RaiPlay Serena Brancale presenta il brano “Qui con me, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che definisce una lettera alla persona più importante della sua vita. Il motivo della scelta è semplice: ogni volta che lo canta, si emoziona davvero.

La canzone che porto quest’anno a Sanremo si intitola ‘Qui con me’, ed è una lettera alla persona più importante della mia vita… ogni volta che canto questo brano mi emoziona fortemente”.

Ritorno a Sanremo quest’anno più serena, più consapevole e felice di raccontare qualcosa di autentico”.

Una parola spoiler: «Tempo».

In esclusiva per RaiPlay Fulminacci presenta il brano “Stupida sfortuna”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Con il suo consueto disincanto:La canzone in gara a Sanremo si chiama ‘Stupida sfortuna’. Non so mai bene di cosa parlano le canzoni che scrivo, però probabilmente parla di me che cammino di notte, penso a delle cose del passato, spero in delle cose del futuro e incontro un po’ di ostacoli da superare”.

La scelta del brano nasce da un’esigenza di onestà: Ho pensato che questa fosse la canzone giusta per Sanremo perché è una canzone molto onesta e parla di me. Secondo me essere onesti è la cosa che bisogna fare sempre, in qualunque contesto. Quindi è giusta per Sanremo come per qualsiasi altra situazione”.

Una parola spoiler: «Sanremi».

In esclusiva per RaiPlay Ditonellapiaga presenta il brano “Che fastidio”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che la rappresenta pienamente: È un brano ironico, impertinente, sfacciato ma simpatico. Direi 100% Ditonellapiaga. Non mi sarei mai aspettata che sarebbe arrivato a Sanremo”.

Una scelta di autenticità: Per la carriera di un artista è importante portare su questo palco brani che ci rispecchiano, anche se non sono quelli che accontentano tutti. Sul palco voglio essere me stessa”.

Una parola spoiler: «Matta»

In esclusiva per RaiPlay Fedez e Marco Masini presentano il brano “Male necessario”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che parla di crescita e trasformazione: Il male necessario fa parte dell’esistenza umana. È una celebrazione delle tempeste che attraversiamo, perché solo da lì possiamo uscire migliori”.

Una parola spoiler: «Passato».

In esclusiva per RaiPlay Leo Gassamann presenta il brano “Naturale”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Definisce il suo brano un invito all’amore: ‘Naturale’ è un grido d’amore e spero possa spingere le persone a volersi più bene, soprattutto a voler più bene alle persone che hanno accanto”. 

Il legame con Sanremo è profondo: Sono un grandissimo fan di Sanremo fin da quando ero piccolo. Appena ho cantato il ritornello ho sentito che era la canzone giusta per questo palco”.

Una parola spoiler: «Pace».

In esclusiva per RaiPlay Sayf presenta il brano “Tu mi piaci tanto”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Come una fotografia di un momento, personale, ma anche capace di prendere ciò che succede intorno. L’amore c’è, ma non come tema “fine a se stesso”.

Il brano che porto a Sanremo 2026 si chiama ‘Tu mi piaci tanto’, e come le altre canzoni che scrivo, mi piace pensare che sia un po’ una fotografia di un momento… prende un po’ tutto quello che circonda, sia in maniera personale che in maniera un po’ più sociale”.

Nel suo modo di presentarla cita anche Rino Gaetano: C’è una frase di Rino Gaetano che mi piacerebbe citare, che dice: ‘se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro un altro come me’, e quindi mi auguro che la capisca”.

Una parola spoiler: «Tenco».

 

In esclusiva per RaiPlay Arisa presenta il brano “Magica favola”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Come una canzone che arriva in un momento di bilanci: il bisogno di fermarsi, guardarsi indietro e raccontare quel passaggio al pubblico e a chi l’ha accompagnata nel tempo.

La canzone che porto a Sanremo si chiama ‘Magica favola’ e parla di una vita, e racconta di una vita. Sono arrivata in un momento in cui volevo fare un bilancio”.

Tra le cose che anticipa, c’è una frase che sente particolarmente sua: “romantico disordine”.

Mi piace molto come espressione, perché secondo me io sono un po’ caotica, un po’ disordinata, però non mi faccio colpa: secondo me c’è del romanticismo e della poesia anche nel disordine, nella caoticità delle persone”.

Una parola spoiler: «Romantico disordine».

In esclusiva per RaiPlay Tredici Pietro presenta il brano “Uomo che cade”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Riflette sul senso del percorso: ‘Uomo che cade’ parla del fatto che non esiste un punto d’arrivo né un punto di partenza, ma esiste solo il percorso. Tutto è nel percorso. Non me lo sono inventato io, l’ho capito sulla mia pelle”.

Un invito alla consapevolezza: La vita è tutta lì: nasciamo e moriremo senza accorgercene, tutto il resto invece va colorato. Non ci soddisferemo mai alla fine, quindi dov’è il punto d’arrivo se non sappiamo goderci il percorso?”.

Una parola spoiler: «Figuraccia».

In esclusiva per RaiPlay Sal Da Vinci presenta il brano “Per sempre sì”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Come una celebrazione della promessa più grande: quel “sì” che unisce due persone e prova a resistere alle difficoltà.

La canzone che porto a Sanremo si chiama ‘Per sempre sì’ e celebra la più grande promessa che uno possa fare nella vita, quel sì che unisce per sempre due anime”.

Non è sempre facile il percorso tra due persone, c’è una magia che va al di sopra, che unisce delle anime per fare un percorso importante, duraturo, almeno quello che uno spera nella vita”.

Una parola spoiler: «Prometto!!!».

In esclusiva per RaiPlay Samurai Jay presenta il brano “Ossessione”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Racconta una visione positiva dell’ossessione: ‘Ossessione’ parla della sana ossessione: verso una donna, verso la musica, verso una passione. È la benzina che ci porta ad andare avanti”. 

Senza calcoli sanremesi: Non c’è niente che mi faccia pensare che questa sia la canzone giusta per Sanremo, ma è un brano di cui vado molto fiero, mi fa muovere e mi rende felice quando lo ascolto”.

Una parola spoiler: «Feeling»

In esclusiva per RaiPlay Malika Ayane presenta il brano “Animali notturni”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che parla, soprattutto, della scelta: tra una moltitudine di possibilità, andare dritti verso ciò che si desidera e difenderlo.

La mia canzone a Sanremo si intitola ‘Animali Notturni’ e parla di tante cose, in realtà, ma in particolare parla dello scegliere tra una moltitudine… forse quella è la più grande forma di autodeterminazione e di leggerezza”.

Tra i motivi che la rendono “perfetta” per quel palco, Malika cita la sensazione di classico senza tempo e la prospettiva di una canzone destinata a durare.

Potrebbe essere stata scritta e composta in un qualsiasi momento della storia contemporanea, anche nel futuro… sembra un classico ma ha freschezza e contemporaneità”.

E l’altra cosa è un augurio… una longevità, perché ogni dettaglio va ad arricchire l’ascolto e l’esperienza nell’ascolto”.

Una parola spoiler: «Sensi».

In esclusiva per RaiPlay Luchè presenta il brano “Labirinto”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che mette a fuoco i pensieri ossessivi che girano in testa quando ci si trova dentro relazioni tossiche o situazioni difficili.

Parla un po’ dei pensieri ossessivi che fanno il giro nella testa… quando non riusciamo ad uscire da questi pensieri”.

Per raccontare quella sensazione, usa una metafora precisa: l’immagine del labirinto. E dice di aver scelto questo brano perché lo rispecchia al 100%, mantenendo identità e timbro, ma con un’apertura più ampia, da “singolo” nel senso più classico.

Una parola spoiler: «Luce».

In esclusiva per RaiPlay Raf presenta il brano “Ora e per sempre”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Una storia che attraversa il tempo:

“‘Ora e per sempre’ è una storia d’amore. I protagonisti si incontrano alla fine degli anni ’80 e oggi si confrontano con un mondo completamente cambiato”.

Una parola spoiler: «Empatia».

In esclusiva per RaiPlay Bambole di pezza presentano il brano “Resta con me”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un messaggio netto, restare uniti, soprattutto quando è più difficile. E spiegano che la canzone nasce anche da un vissuto reale, interno alla band.

La nostra canzone che portiamo al Festival di Sanremo si chiama ‘Resta con me’ e parla del coraggio di restare uniti, soprattutto durante i momenti di difficoltà”.

Questo è un periodo non semplice a livello di società e quindi abbiamo pensato che una canzone che parlasse del fatto di stare uniti e stare assieme fosse in questo momento uno dei concetti fondamentali”.

È anche un po’ la nostra storia… nelle difficoltà, nei conflitti, qualcuna magari voleva andare via e allora le abbiamo proprio detto: ‘resta con me’, ‘restiamo assieme’. È un vissuto reale”.

Una parola spoiler: «Tempesta».

In esclusiva per RaiPlay Ermal Meta presentano il brano “Stella stellina”, in gara al Festival di Sanremo 2026.

Come una canzone di resistenza e speranza, legata al racconto di una bambina. A convincerlo è stata, soprattutto, la sensazione “vera” provata mentre la scriveva.

Ciao, la canzone che porto a Sanremo nel 2026 si chiama ‘Stella stellina’, ed è una canzone che parla di resistenza e di speranza, il racconto di una bambina”.

Quello che mi ha fatto pensare che fosse la canzone giusta è il fatto di come mi sono sentito quando l’ho scritta, perché poi alla fine quel palco rivela tutte le emozioni che sono legate ad una canzone, soprattutto quando sono vere, quando sono anche brucianti a volte. E quindi tutte le volte che sono salito su quel palco e ho provato la stessa sensazione… e anche questa volta, quando ho scritto questa canzone, è stato così”.

Una parola spoiler: «Primavera».

In esclusiva per RaiPlay Nayt presenta il brano “Prima che”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Una ricerca identitaria: ‘Prima che’ parla di identità, di riconoscimento e di cosa possiamo scoprire di essere togliendo tutte le strutture sociali”.

Un flusso di coscienza: È un brano nato molto velocemente, in una giornata, come un flusso di coscienza. Riascoltandolo ho sentito un’emozione fortissima e un messaggio chiaro”.

Una parola spoiler: «Posteri».

In esclusiva per RaiPlay Elettra Lamborghini presenta il brano “Voilà”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Con entusiasmo dichiarato: La mia canzone a Sanremo si chiama ‘Voilà’ e parla di un noto cantante italiano, o cantante italiana, chi lo sa. È una celebrazione della vita e dello stare bene”.

Fondamentale il processo di scrittura: Era una canzone scritta per me. Io ero in studio quando è nata, non è un brano che è girato tra artisti. È stata proprio pensata per me ed era da tanto che non ero così entusiasta di cantare un pezzo”.

Una parola spoiler: «Amarena».

In esclusiva per RaiPlay Michele Bravi presenta il brano “Prima o poi”, in gara al Festival di Sanremo 2024. Un brano che definisce un monologo “tenero, dolce e umano” sul senso di inadeguatezza e sul sentirsi fuori posto.

La canzone che presenterò a Sanremo 2026 si chiama ‘Prima o poi’. È un brano che è un monologo tenero, dolce e umano sul senso di inadeguatezza, di essere fuori posto. Io sono il primo protagonista di questa cosa, spero di saperlo raccontare dignitosamente là sopra”.

La decisione finale, racconta, è passata da un dettaglio molto “di casa”.

Mi sono convinto di mandare a Carlo questa canzone e non altre perché è la prima volta che mando il brano nel famoso gruppo di famiglia e mia madre mi risponde: ‘finalmente una bella canzone’. E quindi ho detto: vabbè, mando questa. Colpa di mia mamma”.

Per lui, inoltre, questo ritorno ha un valore simbolico: la sua storia sanremese è iniziata proprio con Carlo Conti.

Io ho iniziato a Sanremo proprio con Carlo Conti. La prima volta che mi ha scelto ero un bambino, presentavo ‘Il diario degli errori’. Quel Sanremo mi ha cambiato la vita e per me ritrovare Carlo adesso, un po’ più grandicello, è bello. Spero sia in qualche modo… non un cerchio che si chiude. Quindi simbolicamente ci vedo qualcosa, non lo so”.

Una parola spoiler: «Citofonare».

In esclusiva per RaiPlay J–AX presenta il brano “Italia Starter Pack”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Come lente sull’identità italiana: ‘Italia Starter Pack’ è il pacchetto base che ti serve per iniziare a essere italiano, vivere in Italia e avere a che fare con noi”.

Il palco dell’Ariston come luogo simbolico: Quando abbiamo finito il testo abbiamo pensato subito a Sanremo, perché Sanremo è l’Italia: è il palco dove tutta Italia guarda, commenta, si riconosce. Ci sembrava il momento migliore per fare un discorso come quello del brano”.

Una parola spoiler: «Cantiere».

In esclusiva per RaiPlay Enrico Nigiotti presenta il brano “Ogni volta che non so volare”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Descrive come un flusso di coscienza sul tempo che scivola e sui momenti in cui si tocca il fondo.

È un flusso di coscienza attraverso la vita, il tempo che scivola via e si ferma su quei momenti in cui tocchiamo il fondo”.

Per lui, proprio quei momenti sono fondamentali: lì dentro c’è poesia, perché da lì si impara a risalire, anche grazie ai legami che aiutano a non cadere troppo.

La scelta del brano nasce anche da una sensazione “fuori dal tempo”: quelle canzoni che, quando le scrivi, non riesci a legarle a un’epoca precisa, e proprio per questo meritano un palco come Sanremo.

Una parola spoiler: «Tocco il fondo».

In esclusiva per RaiPlay Maria Antonietta e Colombre presentano il loro brano “La felicità e basta”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un’idea netta, la felicità non dovrebbe avere condizioni.

Perché nella felicità per noi non ci sono condizioni, o almeno non dovrebbero esserci, perché la felicità è un diritto di tutti”.

Nel loro racconto, la felicità non è una gara, non è un premio né una ricompensa: è un diritto. E in un mondo spietato, a volte, per riprendersi ciò che spetta, serve un gesto estremo, quasi “criminale” (detto con ironia).

Una parola spoiler: «Rapina».

In esclusiva per RaiPlay Francesco Renga presenta il brano “Il meglio di me”, in gara al Festival di Sanremo 2024. Una riflessione intima su crescita personale e consapevolezza.

È una riflessione intima su una crescita personale in cui affronto le mie fragilità, le debolezze, le paure, facendo in modo che queste però non si proiettino sugli altri”.

Racconta che questa nuova consapevolezza gli dà la possibilità di “dare il meglio” e che Sanremo è anche un modo per fotografare un momento di cambiamento importante, non solo artistico ma anche di vita.

Una parola spoiler: «Coraggio».

In esclusiva per RaiPlay Mara Sattei presenta il brano “Le cose che non sai di me”, in gara al Festival di Sanremo 2026. L’occasione per riportare al centro anche la mia scrittura.

‘Le cose che non sai di me’ è un brano che ho scritto con mio fratello, Dona ed Enrico Brun. È nato completamente in studio, in una giornata, ed è stato tutto molto naturale, nel flusso di quella session. È un brano che parla d’amore, una dedica molto importante alla mia storia d’amore. È dolce, sentito, racconta una parte di me molto importante e mi fa scoprire anche come cantautrice”.

Dopo l’esperienza sanremese precedente, Mara sentiva l’esigenza di portare qualcosa di più personale: Nell’ultimo Sanremo sono venuta con un brano bellissimo scritto da Damiano, ma oggi ci tenevo tantissimo a presentarmi con una canzone che raccontasse anche la mia scrittura. Spero arrivi nella maniera giusta e che le persone possano rivedersi nelle parole”.

Una parola spoiler: «Zucchero Filato».

In esclusiva per RaiPlay LDA e AKA 7even presentano il brano “Poesie clandestine”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che descrivono come una storia d’amore viscerale, “carnale”, con immagini che possono adattarsi anche a una città o a un’idea.

Il titolo della nostra canzone è ‘Poesie clandestine’. La nostra canzone parla d’amore… un amore carnale, un amore forte, viscerale”.

Il significato può accostarsi a qualunque cosa, una città, una persona… Nel racconto ci sono due persone che si vogliono, ma non c’è l’intreccio: abbiamo fatto un po’ Beautiful. Era una soap opera”.

Tra i motivi che li hanno convinti: immaginarsela “a un falò di confronto” e la naturalezza con cui è nata, in studio, “flash”, essendo loro due anche nella stessa casa.

Una parola spoiler: «Carnale».

In esclusiva per RaiPlay Dargen D‘Amigo presenta il brano “AI AI”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Il cantante sfugge a definizioni semplici: È difficile fare una sintesi del brano. Parla di quello di cui parla, quindi degli elementi che ne danno il sapore: è un dialogo tra tempi, gusti, produzioni, sonorità e temi”.

Uno sguardo tra passato e futuro: Un ricordo del passato che diventa stimolo a mantenere una biodiversità dei materiali italiani anche nel futuro della canzone”.

Una parola spoiler: «Raposo».

In esclusiva per RaiPlay Levante presenta il brano “Sei tu”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Un brano che racconta il desiderio di riuscire a esprimere le proprie emozioni attraverso un elenco di sensazioni fisiche, legate a ciò che l’amore fa provare.

Racconta il desiderio di riuscire ad esprimere le proprie emozioni… in una sorta di elenco di sensazioni fisiche e di tutto quello che la potenza dell’amore ci fa provare”.

Spiega di averlo scelto perché aderisce al suo momento di vita e perché, dopo due Festival “muscolari”, voleva tornare con un brano capace di mostrare un’altra parte di sé.

Una parola spoiler: «Pelle».

In esclusiva per RaiPlay Eddie Brock presenta il brano “Avvoltoi”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Una canzone su un amore struggente e sul coraggio di riconoscerlo. E racconta un criterio molto personale per capire quando un brano “regge”.

La mia canzone per Sanremo 2026 si chiama ‘Avvoltoi’ e parla di un amore struggente e il coraggio di riconoscere quest’amore”.

“In genere a me le mie canzoni dopo due settimane mi stancano e comincio ad odiarle. E invece questa dopo due settimane ancora non mi aveva stancato: ho detto ‘guarda che forse è una bella canzone’”.

È la sua prima volta a Sanremo e la vive “con molta ansia”, ma con l’idea che, strada facendo, si imparerà a respirare meglio.

Una parola spoiler: «Spogliare».

In esclusiva per RaiPlay Patty Pravo presenta il brano “Opera”, in gara al Festival di Sanremo 2026. Come un inno all’unicità, l’idea che ognuno di noi, in questo mondo, sia un’opera d’arte irripetibile.

La canzone che porto a Sanremo si chiama ‘Opera’ e parla dell’unicità di tutti noi in questo mondo, perché noi siamo opere d’arte uniche”.

Il brano, racconta, è nato da un sogno: da lì la decisione di portarlo sul palco per condividerlo con il pubblico, dopo tanti anni di Festival, come possibilità e come gesto d’amore verso se stessi.

Questa canzone è nata da un sogno e quindi ho pensato di portarla a Sanremo per farla ascoltare a tutti voi”.

Una parola spoiler: «Musa».

Più che semplici indizi, sono le fondamenta emotive su cui si costruiranno le canzoni del prossimo Festival di Sanremo 2026. I 30 artisti in gara hanno svelato, in interviste esclusive, pubblicate oggi sui social ufficiali di Sanremo e su RaiPlay, la parola chiave che racchiude l’essenza del loro brano. Molte parole scelte dagli artisti puntano direttamente al cuore dell’esperienza umana, esplorando il difficile equilibrio tra vulnerabilità e resilienza. Il filone dominante resta, come da tradizione, quello dell’amore, esplorato in ogni sua sfumatura.

Si va dalla purezza della dedica di Tommaso Paradiso, che definisce la sua ‘I Romantici’ «una delle canzoni più sincere che abbia mai scritto», svelando «Davvero» come parola chiave, alla promessa solenne di Sal Da Vinci, che con ‘Per sempre sì’ celebra «quel ‘sì’ che unisce per sempre due anime», suggellandolo con la parola «Prometto». L’amore si fa racconto maturo e riflessivo in Raf, la cui ‘Ora e per sempre’ narra una storia iniziata negli anni ’80 che si confronta con il mondo di oggi, un brano che punta a creare una forte «Empatia» con l’ascoltatore.

L’amore si fa racconto intimo per Mara Sattei, che con ‘Le cose che non sai di me’ porta una «dedica molto importante» nata spontaneamente, associata all’immagine eterea dello «Zucchero filato». C’è poi la lettera d’amore di Serena Brancale (‘Qui con me’), che confessa: «Ogni volta che canto questo brano mi emoziono fortemente». La parola chiave? «Tempo». Una celebrazione dell’amore più giocosa e sensuale quella di Elettra Lamborghini che, per la sua ‘Voilà’, sceglie la parola «amarena».

Una passione più fisica e struggente è invece quella cantata da LDA e Aka 7even in ‘Poesie clandestine’, un amore che definiscono «Carnale» e viscerale, e quella di Eddie Brock che in ‘Avvoltoi’ canta un «amore struggente» che richiede il coraggio di «spogliare» le proprie difese. C’è poi la forza motrice della passione descritta da Samurai Jay, la cui ‘Ossessione’ è la «benzina che ci porta ad andare avanti», un motore riassunto nella parola «feeling». Accanto al racconto dei sentimenti, si fa strada un potente filone di introspezione e crescita personale.

Francesco Renga, con ‘Il meglio di me’, parla di una «riflessione intima» per affrontare le proprie fragilità. E spoilera la parola «Coraggio». Un viaggio interiore simile a quello di Michele Bravi, che in ‘Prima o poi’ mette in scena «un monologo tenero sul senso di inadeguatezza», dove la parola «Citofonare», evoca un’immagine di solitudine e ricerca d’aiuto.

Anche Enrico Nigiotti esplora i momenti bui con ‘Ogni volta che non so volare’. Per lui il fulcro è «Tocco il fondo»: «Fondamentali per imparare a risalire», commenta. Si spinge oltre Nayt, che con ‘Prima che’ compie una «ricerca di identità” per scoprire cosa resta di noi senza le sovrastrutture sociali, con l’obiettivo di lasciare un segno per i «Posteri».

Su questa scia si inserisce la collaborazione tra Fedez e Marco Masini: la loro ‘Male necessario’ è una «celebrazione delle tempeste che si attraversano», perché è solo affrontando «Il passato» che si può crescere. Una crescita che porta alla serenità, come quella cantata da Leo Gassmann in ‘Naturale’, un «grido d’amore» che spera di portare un po’ di «pace». E una crescita che Levante sente di aver raggiunto, tornando al Festival «più centrata e consapevole» con ‘Sei tu’, un brano che esplora le sensazioni fisiche dell’amore attraverso la «Pelle».

Non mancano le canzoni che si trasformano in metafore dell’esistenza e della resilienza. Tredici Pietro con ‘Uomo che cade’ riflette sul fatto che «esiste solo il percorso» e la parola fondamentale è «Figuraccia». Sulla stessa linea, Fulminacci con ‘Stupida sfortuna’ porta un brano «molto onesto» su ostacoli e speranze, usando l’autoironica parola «Sanremi». Le Bambole di Pezza portano un inno all’unione con ‘Resta con me’, un invito a sostenersi a vicenda per superare ogni «Tempesta». Ermal Meta, con ‘Stella stellina’, racconta una storia di «resistenza e speranza» che attende la «Primavera».

Dalle storie personali si passa poi a riflessioni più ampie sull’arte, la società e l’identità. J-Ax si presenta con un’irriverente ‘Italia Starter Pack’, «il pacchetto base per iniziare a essere italiano», e la parola «Cantiere» suggerisce un paese in perenne costruzione (e confusione). Dargen D’Amico continua la sua esplorazione sonora e concettuale con ‘Ai Ai’, un dialogo tra passato e futuro, dove il cantautore trova in «Raposo» la parola fil rouge.

Patty Pravo eleva il discorso con ‘Opera’, un brano nato da un sogno che celebra «l’unicità di tutti noi», ispirati da una «Musa». Anche Malika Ayane parla di autodeterminazione in ‘Animali notturni’, un invito a seguire i propri «Sensi». Completano il mosaico artisti come Arisa, che con ‘Magica favola’ fa un bilancio della sua vita, trovando poesia nel suo concetto chiave che è «Romantico disordine» e Ditonellapiaga, che con ‘Che fastidio’ porta un brano «ironico, impertinente, sfacciato» e rivendica con orgoglio la propria identità, riassunta nella parola «matta».

Infine, Chiello, che descrive la sua ‘Ti penso sempre’ come un’oscillazione tra ricordi e vuoto che sfocia nell’«Agonia»; e Sayf, che in ‘Tu mi piaci tanto’ omaggia la tradizione cantautorale citando direttamente «Tenco». Da Luchè che parla di pensieri ossessivi in ‘Labirinto’, dove la parola di speranza è «Luce», a Maria Antonietta e Colombre che rivendicano la felicità come un diritto da conquistare, anche con una «Rapina», questo primo assaggio sembra delineare un Festival specchio delle inquietudini intime e sociali della nostra epoca.

Mancano ancora diverse settimane all’inizio della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma da martedì 24 a sabato 28 febbraio, ma all’Ariston sono già iniziati i lavori per allestire il palco. A confermare la notizia è stato lo storco proprietario del teatro, Walter Vacchino che, però, non si sbilancia: “Posso solo dire che, come ogni anno, il pubblico che accenderà la tv, come sempre alla prima immagine dirà ‘Wow’”. 

A curare la scenografia sarà l’architetto Riccardo Bocchini, alla sua quinta volta avendo curato le scene di tutti i festival targati Carlo Conti (quello dell’anno scorso e quelli dal 2015 al 2017). E mentre fuori dall’Ariston compaiono i cartelli “sale in allestimento per festival della canzone italiana”, Bocchini mostra sui social il badge con cui entra all’Ariston, e scrive: “Tornare qui fa sempre effetto. Il montaggio prosegue”. Sarà un’edizione speciale nella quale verranno omaggiate tre icone decedute nell’ultimo anno: Pippo Baudo, Ornella Vanoni e il maestro Beppe Vessicchio. 

“Sono ovviamente contentissimo che l’Ariston ce l’abbia fatta, e sia rimasto il centro del festival di Sanremo: ormai è una struttura che si è trasformata in un sogno collettivo”. Al telefono con l’Adnkronos c’è Walter Vacchino, storico proprietario del teatro Ariston di Sanremo con alle spalle decine di festival, e che ora si prepara ad accogliere la 76ª edizione dopo un anno intenso in cui nulla era scontato. “Questa edizione è particolare – spiega -. L’aria che sento è che c’è una bella componente di artisti giovani, e questa carica di gioventù e di vitalità credo che sia una delle cose importanti di questo festival. Come le università fanno crescere le città dove sono i giovani, la stessa cosa accade a Sanremo con il festival: si rinnova, creando questo mix tra la tradizione, i valori, l’esperienza e la volontà di mordere il futuro. Bellissimo”.

Tutto pronto per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 che si tiene al Teatro Ariston di Sanremo dal 24 al 28 febbraio 2026 e viene trasmesso in diretta su Rai1, Radio2 e RaiPlay. 30 artisti in gara con 30 canzoni inedite, oltre alle consuete cover della quarta serata che anche quest’anno non contano per la classifica finale. Confermate le “Nuove Proposte”, con quattro artisti che si esibiscono in una gara separata per contendersi il titolo.

Olly ha vinto il Festival di Sanremo 2025 con “Balorda nostalgia”, in seconda posizione si è classificato Lucio Corsi con “Volevo essere un duro” e in terza posizione Brunori Sas con “L’albero delle noci”.

I 30 cantanti e le canzoni in gara a Sanremo 2026

  • Arisa – “Magica favola” (Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Giuseppe Anastasi, Marco Cantagalli, Rosalba Pippa (Arisa))
  • Bambole di Pezza – “Resta con me” (Andrea Spigaroli, Caterina Alessandra Dolci, Daniela Piccirillo, Federica Rossi, Francesco Tarducci, Lisa Cerri, Martina Ungarelli, Simone Borrelli)
  • Chiello – “Ti penso sempre” (Rocco Modello (Chiello))
  • Dargen D’Amico – “AI AI” (Edwyn Roberts, Gianluigi Fazio, Jacopo D’Amico (Dargen D’Amico))
  • Ditonellapiaga – “Che fastidio!” (Margherita Carducci (Ditonellapiaga))
  • Eddie Brock – “Avvoltoi” (Edoardo Iaschi (Eddie Brock), V. Leone)
  • Elettra Lamborghini – “Voilà” (Andrea Bonomo, Edwyn Roberts, Pietro Celona)
  • Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare” (Enrico Nigiotti, Fabiano Pagnozzi, Luigi De Crescenzo)
  • Ermal Meta – “Stella stellina” (Dario Faini (Dardust), Ermal Meta, Gianni Pollex)
  • Fedez & Masini – “Male necessario” (Alessandro La Cava, Antonio Iammarino, Federica Abbate, Federico Leonardo Lucia (Fedez), Marco Masini, Nicola Lazzarin)
  • Francesco Renga – “Il meglio di me” (Antonio Caputo, Francesco Renga, Mattia Davi, Simone Reo, Steve Tarta)
  • Fulminacci – “Stupida sfortuna” (Filippo Uttinacci (Fulminacci))
  • J-Ax – “Italia starter pack” (Alessandro Aleotti (J-Ax), Andrea Bonomo)
  • LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine” (Luca D’Alessio (LDA), Luca Marzano (Aka 7even). Alessandro Caiazza, Vito Petrozzino, Riccardo Romito, Francesco D’Alessio)
  • Leo Gassmann – “Naturale” (Alessandro Casali, Francesco Savini, Leo Gassmann, Mattia Davi)
  • Levante – “Sei tu” (Claudia Lagona (Levante))
  • Luchè – “Labirinto” (Davide Petrella, Luca Imprudente (Luché), Stefano Tognini (Zef))
  • Malika Ayane – “Animali notturni” (Malika Ayane, Edwyn Roberts, Stefano Marletta, Luca Faraone, Federico Mercuri (Merk), Giordano Cremona (Kremont))
  • Mara Sattei – “Le cose che non sai di me” (Sara Mattei (Mara Sattei))
  • Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta” (Giovanni Imparato (Colombre), Letizia Cesarini (Maria Antonietta))
  • Michele Bravi – “Prima o poi” (Michele Bravi)
  • Nayt – “Prima che” (Stefano Tognini (Zef), William Mezzanotte (Nayt))
  • Patty Pravo – “Opera” (Giovanni Caccamo)
  • Raf – “Ora e per sempre” (Raffaele Riefoli (Raf), Samuele Riefoli)
  • Sal Da Vinci – “Per sempre sì” (Alessandro La Cava, Eugenio Maimone, Federica Abbate, Federico Mercuri, Francesco Sorrentino, Giordano Cremona (Merk), Salvatore Michael Sorrentino)
  • Samurai Jay – “Ossessione” (Gennaro Amatore (Samurai Jay))
  • Sayf – “Tu mi piaci tanto” (Adam Sayf Viacava (Sayf), Giorgio De Lauri, Luca Di Blasi)
  • Serena Brancale – “Qui con me” (Alfredo Bruno, Carlo Avarello, Fabio Barnaba, Noemi Bruno, Salvatore Mineo (Principe), Serena Brancale)
  • Tommaso Paradiso – “I romantici” (Davide Petrella, Davide Simonetta, Tommaso Paradiso)
  • Tredici Pietro – “Uomo che cade” (Antonio Di Martino, Marco Spaggiari, Pietro Morandi)

Tante le novità di questo anno dal Dopo Festival, che torna su Rai1 dal 24 al 27 febbraio, alla fine di ogni serata del Festival ed è Nicola Savino a condurlo; il PrimaFestival, in onda subito dopo il Tg1 delle 20, introdurrà la serata e sarà condotto da Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey; Daniele Battaglia sarà il conduttore del Suzuki Stage, il palco di piazza Colombo; alla presenza di Max Pezzali per tutte e cinque le serata al Paety Boat, sul palco della nave ormeggiata di fronte a Sanremo, poi lo spin-off previsto a marzo 2026 con i commenti a caldo dei protagonisti di questo anno.

Mancano ancora dettagli importanti, come l’annuncio dei co-conduttori e co-conduttrici che saranno al fianco di Conti, ma anche degli ospiti speciali all’Ariston anche se arrivano le prime indiscrezioni, come la presenza di Laura Pausini pronta a presentare i Big ma anche emozionarci con le sue esibizioni dal vivo. Nel frattempo, ottime notizie per tutti coloro che non vedono l’ora di affrontare la settimana sanremese, dato che da oggi, lunedì 12 gennaio 2026, sulla piattaforma streaming RaiPlay, sarà disponibile uno speciale molto interessante sui cantanti di Sanremo.

Le Nuove Proposte in gara a Sanremo 2026 sono 4: i primi 2 artisti classificati di Sanremo Giovani 2025 (Angelica Bove e Nicolò Filippucci) e i 2 artisti provenienti da Area Sanremo (Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello) che sono stati selezionati dalla Commissione musicale Rai.

Gianluca Gazzoli, già conduttore di Sanremo Giovani, affiancherà sul palco Carlo Conti durante la gara delle Nuove Proposte a Sanremo 2026.

Nell’edizione 2025, Settembre ha vinto la gara delle Nuove Proposte superando in finale Alex Wyse.

Il programma delle 5 serate di Sanremo 2026. 

Già dalla prima serata, martedì 24 febbraio, ascoltiamo tutte e 30 le canzoni in gara. Nella seconda e terza serata (mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio), si esibisce solo la metà (15) degli artisti in gara. Durante la seconda serata, le 4 Nuove Proposte si sfideranno in una doppia sfida che porterà in finale le 2 canzoni vincenti. La finale tra le 2 Nuove Proposte rimaste in gara si terrà durante la terza serata e verrà proclamato il vincitore della categoria Nuove Proposte.

Nella quarta serata di venerdì 14 febbraio, tradizionalmente dedicata alle cover, i 30 artisti in gara dovranno esibirsi insieme ad artisti loro ospiti (compresi tra questi anche “gruppi”) di conclamata fama (italiani o stranieri) con una canzone scelta tra i brani facenti parte del repertorio italiano o internazionale e pubblicati entro il 31 dicembre 2025. Verrà poi proclamato il vincitore delle serata Cover.

Nella quinta serata, la Finale, si esibiranno i 30 cantanti in gara e verrà stilata una classifica delle prime 5 posizioni (comunicate senza ordine di piazzamento) che porteranno a una nuova votazione per decretare il vincitore del Festival.

Giurie, votazioni e classifiche.

  • Si confermano tre le giurie che determineranno le classifiche della competizione, ma al Televoto e alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web si aggiunge una Giuria delle Radio.
  • Durante la prima serata le 30 canzoni in gara verranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni in classifica senza ordine di piazzamento.
  • Nel corso della seconda e della terza serata le canzoni in gara (15 per serata) saranno invece votate dal pubblico attraverso il Televoto e dalla Giuria delle Radio. In queste serate verrà comunicata la classifica delle prime 5 posizioni senza ordine di piazzamento.
  • Nel corso della quarta serata, la serata dedicata alle Cover, i 30 Artisti in gara saranno votati da tutte e 3 le Giurie: dal pubblico con il Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%) e sarà proclamato il vincitore di serata.
  • Nella finalissima, la quinta serata, verranno reinterpretate nuovamente tutte le 30 canzoni in gara, votate dalle 3 giurie e, al termine delle esibizioni, verranno cumincate le prime 5 posizioni in classifica senza ordine di piazzamento. Si procederà a una nuova votazione da parte delle tre giurie (Televoto, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio) dei primi 5 brani per poi arrivare al podio e alla proclamazione della canzone vincitrice del Festival. I voti si sommeranno a quelli delle votazioni precedenti. Verranno proclamate anche le canzoni classificatesi seconda, terza, quarta e quinta.

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