
L’EBU celebra il 70° anniversario della prima edizione dell’Eurovision Song Contest, svoltasi il 24 maggio 1956 a Lugano, in Svizzera. Un filmato restaurato e rimasterizzato digitalmente della prima vincitrice dell’Eurovision Song Contest, Lys Assia, che si esibisce con il brano ‘Refrain’, è stato pubblicato in 4K. Il film celebrativo del 70° anniversario presenta momenti emozionanti tratti da 70 anni di Concorso, mettendo in luce sette decenni di “United by Music”. Lanciata anche la più grande iniziativa di feedback di sempre: Eurofan Voice, il più grande sondaggio globale tra i fan dell’Eurovision, invita i fan a contribuire a plasmare il futuro del Contest attraverso il loro feedback su esperienze, contenuti e community. Scopri “70 curiosità incredibili dai 70 anni dell’Eurovision”.
Esattamente settant’anni fa, il 24 maggio 1956, artisti in rappresentanza di sette emittenti televisive si riunirono al Teatro Kursaal di Lugano, in Svizzera, per quello che si preannunciava come un audace esperimento di collaborazione culturale e trasmissione televisiva dal vivo: la primissima edizione dell’Eurovision Song Contest. Nessuno, in quella serata svizzera, avrebbe potuto immaginare che l’Eurovision Song Contest si sarebbe trasformato nel più grande evento di musica dal vivo del pianeta.
Oggi, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) e le sue emittenti di servizio pubblico in tutta Europa e oltre celebrano con orgoglio il 70° anniversario di quello che è diventato il più grande evento di musica dal vivo al mondo: un concorso che ha unito centinaia di milioni di spettatori attraverso la musica, la creatività e momenti condivisi per sette straordinari decenni.
Sette decenni di storia all’insegna dello storico slogan “United by Music”. Un viaggio transgenerazionale che ha visto passare sul palco oltre 1.800 canzoni e migliaia di artisti, guidando l’evoluzione tecnologica della televisione: dalle trasmissioni in bianco e nero diffuse attraverso la nascente rete satellitare dell’Eurovision alle spettacolari e innovative produzioni high-tech di oggi, seguite da un pubblico in ogni continente, l’Eurovision Song Contest ha costantemente spinto i confini della tecnologia di trasmissione, della produzione dal vivo e della cooperazione internazionale.
Negli ultimi 70 anni, l’Eurovision Song Contest ha:
- ha presentato oltre 1.800 canzoni e ha offerto un palcoscenico globale a migliaia di artisti che hanno lanciato le loro carriere internazionali;
- ha dato spazio a tre generazioni di talenti musicali e identità culturali;
- Ha introdotto innovazioni pionieristiche nella produzione televisiva in diretta , nella trasmissione satellitare, nel voto del pubblico, nei contenuti digitali e nello streaming;
- e ha dimostrato il potere duraturo dei media di servizio pubblico di connettere le persone al di là di confini, lingue e generazioni.
In merito a questo straordinario percorso, Martin Green CBE, direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato: “Per 70 anni, l’Eurovision Song Contest ha mostrato cosa sia possibile fare quando le emittenti di servizio pubblico si uniscono con uno scopo condiviso: creare momenti di gioia, emozione e connessione che trascendono i confini. Da un piccolo teatro a Lugano nel 1956 agli stadi e agli schermi di tutto il mondo oggi, l’Eurovision Song Contest continua a evolversi rimanendo fedele al suo spirito fondatore – unire il pubblico attraverso la musica.”
Per celebrare l’anniversario, l’EBU pubblicherà due contenuti speciali che ripercorrono la straordinaria storia del Concorso.
Filmato del primo vincitore del 1956 restaurato. In collaborazione con l’emittente svizzera RSI, parte di SRG SSR, l’EBU ha restaurato e rimasterizzato digitalmente in 4k l’unico filmato superstite del brano vincitore della primissima edizione dell’Eurovision Song Contest. Il regalo più prezioso per gli appassionati.
Il filmato, girato dal fotografo Vincenzo Vicari, ritrae la svizzera Lys Assia mentre ripropone la sua canzone “Refrain” sul palco del Teatro Kursaal di Lugano il 24 maggio 1956, offrendo uno sguardo raro e prezioso sulla nascita dell’Eurovision Song Contest.
I negativi originali sono stati conservati con cura negli archivi di RSI, ma non sono stati digitalizzati dagli anni ’90. Visto il progresso tecnologico degli ultimi anni, l’EBU ha contattato RSI per far scansionare, correggere il colore e restaurare digitalmente i negativi in altissima definizione (4K), consentendo così al pubblico di rivivere uno dei momenti più storici del Concorso con una nitidezza senza precedenti.
“Preservare la storia dell’Eurovision Song Contest è qualcosa che mi sta molto a cuore. Sono orgoglioso che l’EBU sia stata in grado di commissionare questo restauro, in modo che i fan possano godersi la riproposizione vincente di Lys Assia nella migliore qualità possibile per gli anni a venire.”, ha dichiarato Chris Fox, Senior Producer del Digital Team dell’Eurovision Song Contest, che ha lavorato in prima linea al restauro.
“Il filmato dell’esibizione di Lys Assia del 1956 è una pietra miliare del patrimonio audiovisivo svizzero. Con questa nuova digitalizzazione, effettuata in collaborazione con l’EBU, SRG SSR dimostra ancora una volta il ruolo vitale della radiodiffusione di servizio pubblico nella salvaguardia di tali momenti iconici della storia.”, Brecht Declercq, responsabile degli archivi della RSI, ha sottolineato l’importanza dell’operazione per la memoria collettiva.
Grazie alle moderne tecnologie di scansione e correzione del colore volute dall’EBU, questo pezzo di storia audiovisiva è finalmente fruibile con una nitidezza mai vista prima. Intanto, l’EBU, prosegue anche la ricerca delle trasmissioni integrali dell’Eurovision Song Contest del 1956 e del 1964, realizzate in vista della 70ª edizione del concorso a Vienna.
Inoltre, l’archivio Eurodex su eurovision.com è stato aggiornato con una collezione di fotografie di Vicari relative al concorso del 1956, fornite dall’archivio storico della città di Lugano.
“Über die Brücke gehn” – Una celebrazione dell’unità attraverso 70 anni. Per celebrare l’anniversario, verrà pubblicato un secondo film tributo realizzato appositamente per festeggiare sette decenni di artisti e pubblico “United By Music”.
Sulle note dell’esibizione dal vivo originale di Ingrid Peters, brano che rappresentò la Germania all’Eurovision Song Contest del 1986, il film alterna i momenti emozionanti degli artisti che si abbracciano sul palco e nel backstage, ripercorrendo la storia dell’Eurovision Song Contest, dalle prime trasmissioni degli anni ’50 e ’60 fino alla vittoria della scorsa settimana della bulgara DARA a Vienna.
Il titolo della canzone – “Crossing the Bridge” (Über die Brücke gehn, Attraversare il ponte) – e il suo testo che parla di connessione, speranza e di andare avanti insieme, risuonano fortemente con la storia e i valori dell’Eurovision Song Contest di oggi.
Attraverso decenni, tecnologie e generazioni che cambiano, l’Eurovision Song Contest ha continuato a costruire ponti tra paesi e culture, artisti e pubblico, attraverso il linguaggio universale della musica.
Il film utilizza l’esecuzione originale di ‘Über die Brücke gehn’, per concessione dell’emittente norvegese NRK, e culmina con scene della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest a Vienna, dove il gruppo bulgaro BNT ha celebrato la sua prima vittoria in assoluto all’Eurovision Song Contest, con il margine di vittoria più ampio nella storia della competizione, chiudendo il cerchio della storia del concorso e inaugurando una nuova era.
Eurofan Voice viene lanciato nel 70° anniversario dell’Eurovision Song Contest. Mentre l’Eurovision Song Contest celebra il suo 70° anniversario, l’iconico evento guarda con decisione anche al futuro.
L’EBU ha appena lanciato ‘Eurofan Voice‘, la più grande iniziativa di feedback globale dei fan mai realizzata nella storia del concorso, invitando il pubblico di tutto il mondo a contribuire a plasmare l’esperienza dell’Eurovision per i prossimi anni.
L’indagine esplora come l’Eurovision possa rafforzare ulteriormente il legame con i fan, passando da esperienze dal vivo e contenuti digitali al coinvolgimento della comunità e all’impegno durante tutto l’anno.
I fan di ogni genere sono invitati a partecipare:
- appassionati seguaci di lunga data,
- spettatori che interagiscono principalmente attraverso i social media,
- e coloro che sono semplicemente “curiosi dell’Europa”
Il sondaggio richiede circa 5-10 minuti per essere completato, si chiude il 7 giugno 2026 ed è accessibile qui.
Martin Green ha aggiunto: “Nel nostro 70° anno, sembra particolarmente importante non solo celebrare la storia dell’Eurovision, ma anche ascoltare le persone che rendono questo Concorso quello che è – i fan. Attraverso Eurofan Voice, stiamo aprendo il nostro più grande ciclo di feedback di sempre, invitando tutti, dagli appassionati storici dell’Eurovision agli spettatori dell’ultima ora, a contribuire a plasmare il futuro dell’esperienza dell’Eurovision Song Contest for per la prossima generazione.”
70 fatti favolosi. In occasione delle celebrazioni per l’anniversario, Eurovision.com ha anche raccolto 70 curiosità straordinarie dai 70 anni dell’Eurovision Song Contest, tra cui momenti iconici e statistiche sorprendenti della ricca storia del concorso.
I fan possono esplorare la collezione qui.
I contenuti per l’anniversario, i filmati restaurati, il film tributo e il sondaggio Eurofan Voice sono ora disponibili su tutte le piattaforme digitali dell’Eurovision Song Contest.
Giunto all’ottavo decennio, l’Eurovision Song Contest continua a rappresentare uno degli esempi più ambiziosi e duraturi di collaborazione internazionale nel settore radiotelevisivo, reso possibile dalla creatività, dall’innovazione e dalla partnership delle emittenti di servizio pubblico in tutta Europa e non solo.
A 70 anni da quella prima serata a Lugano, il più grande evento di musica dal vivo al mondo continua a essere animato dalla stessa idea che ispirò i suoi fondatori nel 1956: essere United by Music.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.