🇦🇹 ESC 2026: La Russia non tornerà sicuramente all’ESC

Il supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, Gert Kark, ha dichiarato che la Russia non tornerà a partecipare all’Eurovision Song Contest, confermando che l’emittente pubblica russa rimane esclusa dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU). Inoltre parla per la prima volta del caso Finlandia, del boicottaggio contro Israele e dell’organizzazione di Bulgaria 2027.

Gert Kark, ha rilasciato una lunga intervista in cui affronta alcuni dei temi più discussi dell’edizione 2026 di Vienna: dalla polemica sugli strumenti suonati dal vivo sul palco fino alle tensioni politiche legate alla partecipazione di Israele. 

Il supervisor è intervenuto anche sul boicottaggio di cinque Paesi contro la presenza di Israele all’Eurovision 2026, chiarendo di voler mantenere il suo ruolo distante dalle questioni politiche. Allo stesso tempo ha escluso un ritorno della Russia nella competizione nel prossimo futuro.

Interrogato sulle controversie politiche relative alla partecipazione di Israele, ha sottolineato che tali decisioni non rientrano nelle sue competenze: “Ho questa fortuna di non dovermi occupare affatto di politica e di lavorare con le persone che mi vengono affidate.”

Intervenendo al programma radiofonico estone Vikerhommik, Kark è stato chiaro quando gli è stata chiesta la possibilità di un rientro della Russia nella competizione: “Le emittenti russe non sono membri dell’EBU oppure ne sono state espulse. Quindi la risposta è decisamente no, ovviamente non torneranno”.

Questi commenti giungono dopo le indiscrezioni diffuse in vista dell’edizione 2026, secondo cui la Russia potrebbe tornare a partecipare al concorso in futuro. Come spiegato da Gert Kark, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) dovrebbe revocare l’espulsione dei suoi membri russi prima che alla Russia possa essere consentito di competere.

Tra gli argomenti più dibattuti c’è il caso della Finlandia e dell’esibizione con violino live di Linda Lampenius. Una scelta che ha acceso il confronto tra fan e delegazioni, ma che Kark, difende apertamente il regolamento, spiega, prevedeva questa possibilità, anche se molte emittenti non avevano colto il cambiamento introdotto quest’anno. Inoltre, ha anche ammesso di essere aperto alla possibilità di consentire l’utilizzo di strumenti dal vivo sul palco nelle future edizioni del concorso. Sebbene attualmente il concorso si basi su basi musicali preregistrate, Kark ha affermato che accoglierebbe con favore una discussione sul ritorno della musica dal vivo nello spettacolo.

Le sue dichiarazioni giungono mentre il brano “Liekinheitin”, in gara per il 2026, ha permesso a Linda Lampenius di suonare il violino dal vivo sul palco, segnando un notevole cambiamento nel modo in cui la musica può essere presentata al concorso.

Riguardo alla candidatura finlandese, Kark ha dichiarato: “Sono il responsabile dello scandalo legato all’esibizione dal vivo del violino finlandese. In realtà si trattava di una nuova regola introdotta quest’anno, ma purtroppo molte emittenti non l’avevano letta attentamente e la cosa le ha colte di sorpresa. Sono comunque molto contento che abbiano potuto suonare il loro violino.”

I preparativi per l’Eurovision Song Contest 2027 sono già in corso e Kark si recherà in Bulgaria a giugno per il primo importante incontro tecnico con l’emittente ospitante BNT, definendo la prossima edizione “una sfida importante”, soprattutto perché la Bulgaria ospiterà il contest per la prima volta.

Ha sottolineato che garantire pari condizioni a tutte le delegazioni rimane la sua massima priorità: “Il palcoscenico è lo stesso per tutti: il denaro non compra alcun vantaggio.”

Tra le novità raccontate anche una scelta personale: eliminare dalla diretta il tradizionale momento in cui il supervisore conferma la validità del voto. Una decisione voluta da Kark stesso, che ha spiegato di preferire restare dietro le quinte.

Le sue dichiarazioni stanno già facendo discutere i fan dell’Eurovision Song Contest e potrebbero influenzare il futuro del contest già dalla prossima edizione.

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