
Amadeus torna in Rai ospite di Fiorello e parla del Festival di Sanremo.
Il conduttore si commuove ripensando ai suoi cinque anni all’Ariston e non esclude un futuro ritorno.
Amadeus torna a parlare di Sanremo e lo fa proprio dalla Rai, a due anni dal suo addio. Ospite di Fiorello durante “La Pennicanza” su Rai Radio2, il conduttore ha regalato ai fan un momento carico di nostalgia, emozione e qualche indizio sul suo rapporto mai interrotto con il Festival.
Accolto dall’amico Fiorello con ironia e battute sul suo ritorno negli studi Rai, Amadeus ha confessato di aver provato una sensazione particolare nel rimettere piede nell’azienda che lo ha visto protagonista per anni: “Mi fa uno strano effetto essere qui in Rai”.
Il momento più intenso è arrivato quando in trasmissione è stata mostrata una clip dedicata ai suoi cinque Festival di Sanremo. Visibilmente commosso, il conduttore ha dichiarato: “Come faccio a non commuovermi? Sono stati cinque anni indimenticabili. Piango, sì, ma di felicità”.
La domanda che tutti aspettavano è arrivata puntuale: Sanremo gli manca? E soprattutto, lo rifarebbe? La risposta di Amadeus non lascia spazio a interpretazioni: “Sanremo non si rifiuta mai. L’abbiamo vissuto con grande gioia e divertimento. La parte più bella sono state le canzoni”.
Durante l’intervista, il presentatore ha anche raccontato il lavoro dietro le selezioni artistiche, rivelando di aver ascoltato circa cinquemila brani in cinque anni. Tra gli artisti inizialmente esclusi figura anche Annalisa, mentre ha ricordato di aver creduto fin dall’inizio in giovani talenti come Tananai e Olly. Parole di rispetto nei confronti di Al Bano e Massimo Ranieri. Ama ha anche dichiarato di non aver mai scartato Emma e Benji & Fede.
Parole che alimentano inevitabilmente le speculazioni: il futuro di Amadeus potrebbe essere lontano dall’Ariston oggi, ma il legame con il Festival più importante della musica italiana sembra più vivo che mai.
Aggiornamento: Amadeus torna in Rai? L’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi smentisce le indiscrezioni sul ritorno del conduttore. Intanto continuano le voci su una possibile separazione da Warner Bros Discovery.
Le indiscrezioni sul possibile ritorno di Amadeus in Rai continuano ad alimentare il dibattito nel mondo della televisione italiana, ma dalle stanze di Viale Mazzini arriva una presa di posizione chiara. A spegnere le voci è stato l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha escluso un imminente rientro del conduttore nel servizio pubblico.
Intervenendo alla Festa dell’Innovazione del Foglio, Rossi ha risposto in maniera netta alle domande sul futuro professionale di Amadeus.
«Non mi risulta. Amadeus non torna», ha dichiarato l’amministratore delegato Rai, mettendo fine almeno per il momento alle speculazioni che nelle ultime settimane si erano intensificate.
Rossi ha però sottolineato il rapporto di stima personale che lo lega al conduttore, protagonista di alcune delle stagioni televisive più fortunate della Rai.
«È una persona a cui sono molto legato e che stimo. Ha fatto una scelta molto chiara e netta ormai due anni fa», ha aggiunto.
Parole che confermano come, allo stato attuale, non esista alcun progetto concreto per riportare Amadeus nei palinsesti del servizio pubblico.
Nel suo intervento, Rossi ha anche evidenziato la strategia della Rai per il futuro, sottolineando la presenza di numerosi talenti interni capaci di raccogliere l’eredità dei grandi volti della televisione.
«Abbiamo straordinari talent. Abbiamo affidato il Festival di Sanremo a uno dei più grandi professionisti della televisione italiana, Carlo Conti, portando la manifestazione a risultati straordinari», ha spiegato.
L’amministratore delegato ha poi ribadito la fiducia riposta in Stefano De Martino, protagonista del successo di Affari Tuoi e considerato uno dei volti più promettenti della nuova generazione televisiva.
«Credo che Stefano De Martino sarà una delle grandi risorse artistiche del futuro», ha dichiarato Rossi.
Le dichiarazioni dell’AD Rai arrivano in un momento particolarmente delicato per la carriera di Amadeus. Il conduttore ha infatti appena concluso la stagione di “The Cage”, il game show andato in onda sul Nove, la cui ultima puntata è stata trasmessa il 29 maggio.
Nel frattempo continuano a circolare indiscrezioni su una possibile separazione anticipata da Warner Bros Discovery. Secondo diverse ricostruzioni, le parti starebbero valutando una soluzione condivisa per interrompere il contratto quadriennale firmato nella primavera del 2024, con due anni di anticipo rispetto alla naturale scadenza.
Al momento non sono arrivate conferme ufficiali, ma il futuro televisivo del conduttore resta uno dei temi più discussi del settore.
Se da una parte la Rai sembra escludere un ritorno immediato, dall’altra resta aperto il dibattito sulle prossime mosse professionali di Amadeus. Il conduttore continua a essere uno dei nomi più popolari della televisione italiana e il suo futuro potrebbe svilupparsi attraverso nuove opportunità nel panorama dell’intrattenimento.
Per ora, però, il messaggio che arriva da Viale Mazzini è chiaro: la Rai guarda avanti e punta sui propri talenti, mentre il possibile ritorno di Amadeus resta, almeno ufficialmente, fuori dai piani dell’azienda.
Aggiornamento: L’ospitata da Fiorello riaccende le voci sul futuro televisivo di Amadeus; crescono le indiscrezioni su un possibile addio anticipato da Warner Bros Discovery.
Il ritorno di Amadeus in Rai, seppur per pochi minuti, ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Ospite dell’amico di sempre Fiorello durante il programma radiofonico La Pennicanza su Rai Radio2, il conduttore ha partecipato a una divertente gag che lo vedeva nei panni dell’“ospite sgradito” desideroso di riconquistare il rapporto con il servizio pubblico.
Tra battute e ironia, Amadeus e Fiorello hanno reinterpretato il celebre brano Non amarmi di Aleandro Baldi. Una frase in particolare ha colpito gli ascoltatori: «Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli». Un passaggio che molti hanno letto come un possibile segnale sul futuro professionale dell’ex direttore artistico del Festival di Sanremo.
La partecipazione a Radio2 arriva infatti in un momento particolarmente delicato. Secondo diverse indiscrezioni, Amadeus e Warner Bros Discovery starebbero valutando una separazione consensuale con circa due anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto quadriennale firmato nel 2024.
L’accordo prevedeva un importante ruolo all’interno del Nove, con programmi in access prime time e prime serate dedicate. Tuttavia, nonostante produzioni come The Cage, La Corrida e Like a Star, i risultati ottenuti in termini di ascolti non avrebbero raggiunto le aspettative iniziali.
L’ultima puntata di The Cage, andata in onda il 29 maggio, ha chiuso gli impegni previsti per questa stagione televisiva, mentre Warner Discovery è al lavoro sulla definizione dei nuovi palinsesti.
Al momento non esistono conferme ufficiali su un ritorno di Amadeus in Rai. In passato l’azienda aveva escluso questa possibilità nel breve termine, ma il siparietto con Fiorello ha inevitabilmente riacceso il dibattito.
Dopo il successo straordinario ottenuto con cinque Festival di Sanremo consecutivi, il percorso di Amadeus resta uno dei temi più seguiti del panorama televisivo italiano. Resta ora da capire se il suo futuro sarà ancora al Nove, se passerà attraverso nuove esperienze professionali o se, prima o poi, le porte della Rai torneranno ad aprirsi.
Aggiornamento: Måneskin, reunion sempre più vicina? Gli indizi sul ritorno della band e l’ipotesi Sanremo 2027.
I Måneskin potrebbero tornare presto insieme; dalla cena a Trastevere agli indizi sul nuovo album, cresce l’attesa per una possibile reunion e per Sanremo 2027.
Il ritorno dei Måneskin non è più soltanto un desiderio dei fan. Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli indizi che fanno pensare a una reunion sempre più concreta della rock band italiana che ha conquistato il mondo.
A riaccendere le speranze è stato Fiorello durante il programma radiofonico “La Pennicanza” su Rai Radio2. Lo showman ha raccontato di aver incontrato Ethan Torchio e Thomas Raggi agli Internazionali di Tennis di Roma, lasciando intendere che il gruppo stia lavorando per ritrovarsi presto sullo stesso palco. Tra le ipotesi più suggestive c’è quella di una reunion in occasione del Festival di Sanremo 2027, la manifestazione che ha cambiato per sempre il destino artistico della band, aprendole le porte dell’Eurovision e del successo internazionale.
A rendere ancora più credibile questa prospettiva è arrivata una recente cena romana che ha riunito tutti i componenti del gruppo. Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio si sono ritrovati a Trastevere insieme al manager Fabrizio Ferraguzzo, ai rispettivi partner e ad alcuni collaboratori storici. Un incontro che molti hanno interpretato come un segnale di unità e di ritrovata sintonia.
Nel frattempo, i fan hanno individuato un altro dettaglio che alimenta le speculazioni. Ferraguzzo sarebbe infatti al lavoro in una villa in California che gli appassionati hanno riconosciuto come la stessa location utilizzata dai Måneskin durante le sessioni di registrazione di “Rush!”. Un particolare che ha immediatamente acceso le voci su possibili nuove registrazioni e su un progetto discografico in preparazione.
Dopo i percorsi solisti intrapresi negli ultimi mesi dai vari membri della band, il momento di tornare insieme potrebbe essere davvero vicino. Per ora non esistono conferme ufficiali, ma tra incontri, reunion private e indiscrezioni sullo studio di registrazione, il futuro dei Måneskin sembra nuovamente destinato a incrociarsi. E i fan sperano che la storia di Marlena sia pronta a scrivere un nuovo capitolo.
Inoltre, il coinvolgimento del manager della band, Fabrizio Ferraguzzo, nella squadra musicale del Festival e le indiscrezioni sul nuovo regolamento con ‘vista Eurovision’ alimentano le voci di un ritorno del gruppo sul palco.
Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, si sta lavorando a un Sanremo con meno concorrenti, tutti sul palco ogni sera, e una novità sostanziale: una terza serata, prima di quella dedicata alle cover e della finale, pensata come una vera e propria “gara nella gara” per scegliere il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. In questa serata, le canzoni verrebbero presentate con coreografie e costumi particolarmente spettacolari, pensati per un contesto internazionale come accade nel concorso europeo. La scelta del rappresentante per l’Eurovision Song Contest 2027, che si svolgerà in Bulgaria dopo la vittoria della cantante Dara, sarebbe quindi separata dalla vittoria finale del Festival. Il loro ritorno diventerebbe l’evento perfetto per lanciare questo nuovo format, unendo il richiamo mediatico della reunion alla credibilità internazionale della band.
Da ricordare che la band non si è mai ufficialmente sciolta. I membri hanno concordato una pausa a tempo indeterminato per esplorare percorsi individuali: una pausa che ha visto Damiano David lanciarsi in una carriera pop con l’album ‘Funny Little Fears’, Victoria De Angelis affermarsi come DJ di fama internazionale nei club di tutto il mondo, Thomas Raggi esplorare il suo lato più rock con l’album ‘Masquerade’ (prodotto da Tom Morello) e Ethan Torchio dedicarsi alla composizione di colonne sonore. Nonostante il valore dei singoli percorsi, i risultati commerciali non hanno eguagliato il successo del gruppo evidenziando una verità inconfutabile: la forza del marchio ‘Måneskin’ sul mercato globale, un’entità commercialmente molto più forte della somma delle sue singole parti.
In sostanza, la convergenza di questi elementi crea uno scenario in cui la reunion dei Måneskin a Sanremo 2027 non è solo un’ipotesi affascinante, ma una mossa strategicamente perfetta, un’operazione ‘win-win’ per tutti i protagonisti. Da un lato, per la band, rappresenta la via d’uscita ideale dalla pausa offrendo un rilancio di carriera sul palco che ha dato inizio alla loro ascesa globale.
Dall’altro, per Sanremo e Stefano De Martino, assicurarsi l’esclusiva di una reunion così attesa sarebbe un colpo da maestro.
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