Sanremo 2013: Sanremo sceglie i Giovani tra talent, rock e figli d’arte. Ma su 60 passano solo in 6

sanremo2013Dai Blastema ai Caponord, dai Moderni a Colapesce, gli artisti all’esame della Commissione artistica presieduta da Mauro Pagani

Un mix di generi decisamente variegato e senza preclusioni per nessuno: dall’indie rock al cantautore impegnato, dalla canzone d’autore al pop disimpegnato, dai ragazzi lanciati dai talent show ai figli d’arte.

Tra i 60 artisti entrati nella rosa dei finalisti che aspirano ad entrare nella sezione dei Giovani del festival di Sanremo 2013 e che da stamattina si stanno esibendo negli Studi romani della Dear davanti alla Commissione artistica, presieduta da Mauro Pagani e composta da Sandra Bemporad, Andrea Guerra, Stefano Senardi e Massimo Martelli, che ne dovrà scegliere 6, ci sono infatti il figlio di Pierangelo Bertoli, Alberto, e quello di Ivan Graziani, Filippo. 

Da ‘X Factor’ arrivano i secondi e la terza classificati lo scorso anno: I Moderni e Antonella Lo Coco. Mentre dalla prima edizione del talent ecco Ilaria Porceddu, pupilla di Mara Maionchi e già una buona carriera fatta di musical e concerti. Da ‘Amici’ sono stati selezionati invece Giulia Ottonello e Ottavio De Stefano. Insomma il primo segnale che il festival di Fabio Fazio ha voluto mandare(anche per ridimensionare una rigidità attribuitagli nelle scorse settimane ma riferita probabilmente più alla filosofia della selezione dei big) è che il suo è un festival che non ha preclusioni.

I brani dei selezionati sono già ascoltabili (per un minuto e mezzo ciascuno) sul sito della Rai dedicato a Sanremo. Ai 6 giovani che saranno scelti dalla Commissione se ne aggiungeranno poi altri 2 che la stessa Commissione selezionerà tra i vincitori del concorso Area Sanremo. L’altra novità voluta da Fazio nel Regolmento per sollevare le sorti della gara della sezione Giovani è la richiesta ai candidati di avere alle spalle già un progetto discografico, con almeno due singoli già pubblicati in passato. Quindi, non debuttanti assoluti allo sbaraglio ma realtà artistiche con progetti precisi.

Anche per questo, dopo anni di gare virtuali su internet e sui social forum, si è tornati ad assumersi le responsabilità delle scelte con una Commissione. Con tutto quello che ne consegue, nel bene e nel male. Tra i 60 giovani che da stamattina affollano gli studi Dear, accompagnati dai discografici ma anche da qualche parente, non mancando mise eccentriche, creste punk, qualche piercing, smocking di colori improbabili, un fiorire di simil-borsalino che vanno tanto di moda, abbinati agli altrettanto trendy occhiali da vista dalla montatura nera un po’ pesante, ma anche scelte più sobrie e più semplici. Nei corridoi fuori dallo Studio 6 in tanti condividono la tensione e l’emozione dell’attesa formando capannelli. Altri affidandosi all’inseparabile smartphone che li tiene ‘sempre connessi’ con gli amici del cuore sui social network.

Tra loro ci sono altri nomi più o meno noti: c’è Andrea Nardinocchi, da qualche tempo simbolo del nuovo pop, già autore di un singolo di successo intitolato ‘Un posto per me’. Arriva pieno di premi già vintiColapesce, siciliano, considerato il cantautore più interessante dell’ultima generazione. A dimostrazione della qualità della selezione c’è Lorenzo Cilembrini in arte il Cile autore di un debutto folgorante con l’album ‘Cemento Armato’. A metà strada tra Nina Zilli e Modà è Bianca Atzei.

Puro rock invece per i Blastema, anche loro già noti al pubblico di nicchia. Nessun pregiudizio neppure per altri generi: tra i 60 c’è anche un neomelodico, Tony Colombo, e il pop adolescenziale dei Crossing. Da Mtv New Generation arrivano i Caponord con un rock classico. Notorietà già acquisita anche per i Power Francers, divertente gruppo che sa fare spettacolo mentre canta. C’è poi il rap dei 60 frame, c’è il gruppo che si rifà ai Coldplay, i Kube, c’è lo stile sudamericano di Laura Groggia, ci sono i cantautori Domenico Imperato e Giovanni Caccamo.Tra i testi spunta anche una canzone sul precariato di Naif Herin. E c’è persino spazio per una band dal nome incredibile come i Management del Dolore Postoperatorio.

Volendo guardare ai numeri dei 60 che aspirano a partecipare alla rassegna in programma al Teatro Ariston dal 12 al 16 febbraio 2013, ci sono: 26 uomini, 17 donne e 17 gruppi. Al gruppo delle donne si aggiunge, come detto, Martina Cambi, vincitrice del 55° Festival di Castrocaro e, quindi, ammessa di diritto alle audizioni in base al Regolamento. L’età media degli artisti è di 27 anni. Il Sud e le Isole portano alle audizioni 24 artisti, dal Nord ne arrivano 21 e dal Centro 15. La regione con più partecipanti è la Sicilia con 9 artisti (4 uomini, 4 gruppi e 1 donna).

(Tratto da: Adnkronos)

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