Italia: A Gennaio esce il primo libro di Gigliola Cinquetti

A cinquant’anni esatti dalla sua storica doppietta al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest, Gigliola Cinquetti si appresta a debuttare a Gennaio dell’anno prossimo come scrittrice di narrativa. 

Uscirà edito da Datanews “Storie brevi”, un libro che raccoglie aneddoti e memorie della sua lunga carriera: ”Ho sognato di scrivere un libro da quando un libro mi è sempre stato accanto” spiega  Gigliola Cinquetti. 

Prima italiana a vincere l’Eurovision Song Contest nel 1964 con “Non ho l’età” e seconda classificata dieci anni dopo sempre all’Eurovision Song Contest, nel 1974 con “Sì”, dopo una luminosa carriera da cantante che tuttora prosegue con concerti in tutto il mondo, da oltre vent’anni è anche giornalista e conduttrice televisiva, ruolo nel quale ha debutattato proprio presentando l’ESC 1991 da Roma insieme a Toto Cutugno. 

Gigliola Cinquetti ha pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, incidendo in otto lingue diverse, ed è quindi una delle cantanti italiane più conosciute all’estero; di “Non ho l’età” ha venduto più di quattro milioni di copie in tutta Europa. I suoi dischi sono stati pubblicati in ben 120 paesi.

Le sue partecipazioni al Festival di Sanremo: Dopo aver vinto il Festival di Castrocaro nell’autunno del 1963 con la canzone di Giorgio Gaber “Le strade di notte”, debutta a sedici anni al Festival di Sanremo nel 1964 vincendo a sorpresa, in coppia con la cantante francese Patricia Carli, la manifestazione con la canzone “Non ho l’età (Per amarti)”. 

Due mesi dopo portò la canzone anche all’Eurovision Song Contest 1964 vincendo la manifestazione che si teneva quell’anno a Copenaghen. Fu così che “Non ho l’età” fu prima in classifica anche in molti paesi europei. La Cinquetti ne incise varie cover in varie lingue: “Luna nel blu” (tedesco), “No tengo edad” (spagnolo), “Je suis à toi” (francese), “This Is My Prayer” (inglese) e “Yumemiru omoi” (giapponese) e una versione islandese, “Heyr mína bæn” (“Ascolta la mia preghiera”). La canzone prima in classifica quell’anno in Italia solo per due settimane di seguito; non fu infatti il disco di quell’edizione che vendette di più, fu superato da “Una lacrima sul viso” di Bobby Solo. 

L’anno successivo torna al Festival con una canzone scritta da Piero Ciampi, “Ho bisogno di vederti” in coppia con Connie Francis (5º posto). 

Nel 1966, in coppia con Domenico Modugno (12 partecipazioni e quattro vittorie al Festival di Sanremo: nel 1958 con “Nel blu dipinto di blu (volare)” in coppia con Johnny Dorelli, nel 1959 con “Piove” in coppia con Johnny Dorelli, nel 1962 con “Addio… addio…” in coppia con Claudio Villa (vanta assieme a Domenico Modugno il primato di vittorie (quattro) al Festival di Sanremo: nel 1955, con “Buongiorno tristezza”; nel 1957 con “Corde della mia chitarra” (con la stessa canzone Villa partecipa alla seconda edizione dell’Eurovision Song Contest a Francoforte sul Meno piazzandosi al sesto posto) in coppia con Nunzio Gallo (nel 1962, giunge in finale al Festival di Sanremo cantando in coppia con Rocco Montana il brano “Inventiamo la vita”); nel 1962, con “Addio… addio”, proprio in coppia con Modugno, e nel 1967, con “Non pensare a me” (partecipa all’edizione dell’Eurovision Song Contest a Vienna con “Non andare più lontano” piazzandosi all’undecimo posto) in coppia con Iva Zanicchi (rappresentante italiana all’ESC 1969 con “Due grosse lacrime bianche” (13ª classificata) e numerose partecipazioni al Festival di Sanremo ma vincitrice di tre edizione: nel 1967 con “Non pensare a me” in coppia con Claudio Villa,  nel 1969 con “Zingara” in coppia con Bobby Solo (molteplici partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1965 la prima vittoria a Sanremo, con “Se piangi se ridi” eseguita anche dai New Christy Minstrels; nello stesso anno partecipa all’Eurovision Song Contest tenutosi a Napoli con lo stesso brano sanremese, classificandosi al 5° posto e nel 1969 la seconda vittoria a Sanremo con “Zingara” in coppia con Iva Zanicchi) e nel 1974 con “Ciao cara come stai?”) e ha partecipato a tre edizioni dell’Eurovision Song Contest (1958 (3° posto), 1959 (6° posto) e 1966 (17°, ultimo posto), cantante italiano più presente, con le stesse canzoni portate a Sanremo) e nel 1966 con “Dio, come ti amo” in coppia proprio con Gigliola Cinquetti), vince di nuovo Sanremo con la canzone “Dio come ti amo”; è però Modugno che porterà la canzone all’ESC, classificandosi all’ultimo posto (la Cinquetti ci ritornerà nel 1974). La versione discografica di Modugno otterrà anche un maggior successo di vendite. 

L’anno successivo torna al Festival con la canzone “Sera”, in coppia con Giuliana Valci (8º posto). 

Nel 1969 ha un buon successo a Sanremo con “La pioggia”, in coppia con France Gall (6º posto), che poi porterà anche in Francia con il titolo “L’orage”.

Partecipa anche gli anni succesivi al Festival di Sanremo: Nel 1970 con “Romantico blues” in coppia con Bobby Solo (6º posto), nel 1971 con “Rose nel buio” in coppia con Ray Conniff (9º posto), nel 1972 con “Gira l’amore (Caro bebè)” (9º posto) e nel 1973 con “Mistero” (non finalista). 

L’anno successivo partecipa all’Eurovision Song Contest 1974, che si tiene in Inghilterra, con la canzone “Sì”, che si classifica al secondo posto dietro a Waterloo degli ABBA e che diventa uno dei più grandi successi internazionali della Cinquetti: tradotta in inglese con il titolo “Go (Before You Break My Heart)” raggiunge l’ottava posizione nelle UK Singles Chart. A questa canzone è legato un episodio legato alla censura: la Rai infatti decise di rimandare la messa in onda dell’ESC a dopo il 12 Maggio 1974, giorno in cui si votò per il referendum per l’abrogazione della legge sul divorzio, in quanto i vertici dell’azienda ritenevano che il titolo della canzone della Cinquetti potesse influenzare il voto degli italiani.

Nel 1985 torna a Sanremo con “Chiamalo amore” e si classifica terza, mentre nel 1989 si presenta con “Ciao” (18º posto) ed il risultato non brillante segna l’inizio del suo declino discografico.

Nel 1991 in coppia con Toto Cutugno, presenta l’edizione di quell’anno dell’Eurovision Song Contest, che si tiene a Roma e nel 1995 è ancora a Sanremo con il brano “Giovane vecchio cuore” (14° posto).

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