
Al timone del Festival per la seconda volta consecutiva ci sarà Carlo Conti. La direzione artistica sarà curata dallo stesso Conti nella doppia veste di presentatore e direttore artistico, affiancato dall’attore Gabriel Garko, dalla comica Virginia Raffaele e dalla modella e attrice Mădălina Diana Ghenea.
Anche regia e scenografia sono affidate per il secondo anno consecutivo rispettivamente a Maurizio Pagnussat e Riccardo Bocchini.
Le cinque serate saranno trasmesse da Rai 1 (in alta definizione su Rai HD) e da Rai Radio 1 e Rai Radio 2. Lo slogan di questo Festival rimane “Tutti cantano Sanremo”.
I cantanti partecipanti saranno divisi in due sezioni: Campioni (composta da 20 artisti: Deborah Iurato Giovanni Caccamo Noemi Alessio Bernabei Enrico Ruggeri Arisa Rocco Hunt Dear Jack Stadio Lorenzo Fragola Annalisa Irene Fornaciari Neffa Zero Assoluto Dolcenera Clementino Patty Pravo Valerio Scanu Bluvertigo Francesca Michielin Elio e le Storie Tese) e Nuove Proposte (composta da 8 artisti: Mahmoud Cecile Chiara Dello Iacovo Ermal Meta Francesco Gabbani Irama Miele Michael Leonardi). I brani in gara sono 20, uno per ogni Campione. Al termine della quarta puntata i sei campioni meno votati vengono eliminati, ma uno viene ripescato.
Come già accaduto l’anno precedente, secondo il regolamento, uno di questi cantanti presumibilmente il vincitore della sezione Campioni otterrà il diritto di rappresentare l’Italia alla 61ª edizione Eurovision Song Contest 2016 che si svolgerà per la sesta volta in Svezia, presso il Globen Arena di Stoccolma il 10, 12 e 14 maggio 2016, salvo rinuncia.
Nel frattempo, cominciamo a conoscere i cantanti che vedremo esibirsi sul palco del Teatro Ariston e proseguiamo con i venti artisti in gara nella categoria Campioni (Big), il cui vincitore verrà comunicato durante la quinta serata del Festival, sabato 13 Febbraio. I nomi dei 20 Campioni (Big) partecipanti sono stati annunciati dallo stesso Carlo Conti il 13 dicembre 2015 nel corso del programma di Massimo Giletti L’Arena.
Ovviamente nell’articolo abbiamo fatto un riassunto della carriera degli artisti dando importanza alla loro partecipazione a Sanremo e alla loro discografia principale.
•Alessio Bernabei – “Noi siamo infinito” (We are infinite) (Roberto Casalino, Dario Faini, I.Amatucci): Il giovane cantautore reduce dall’esperienza con i Dear Jack terminata dopo il secondo posto all’edizione di Amici del 2013 vinta da Deborah Iurato (anche lei in gara in duetto con Giovanni Caccamo) e due album, si presenterà in gara con la sua prima canzone da solista intitolata “Noi siamo infinito”, mentre nella serate delle cover, canterà “A mano a mano”, brano scritto da Riccardo Cocciante e diventato celebre grazie all’interpretazione di Rino Gaetano.
Nasce a Tarquinia, in provincia di Viterbo, il 4 settembre 1992, fin da piccolo impara a suonare la chitarra, il basso, il clarinetto e il pianoforte.
Per Alessio Bernabei, si tratta della prima partecipazione al Festival di Sanremo come cantante solista. Per quanto riguarda l’edizione dell’anno scorso, infatti, il cantautore calcò il palco del Teatro Ariston di Sanremo con la sua ex band, i Dear Jack (anch’essi in gara a Sanremo 2016 con il nuovo cantante Leiner Riflessi), con la canzone “Il Mondo Esplode (Tranne Noi)” senza ottenere, forse, il risultato sperato, infatti si fermarono al settimo posto della classifica finale.
La carriera di Alessio Bernabei iniziò nel 2012 con la fondazione del gruppo Dear Jack insieme al chitarrista Francesco Pierozzi. Durante il 2012, il duo Dear Jack pubblicarono le canzoni “Realized“, “You Gotta Leave Right Away” e “Scaring Me Now” feat. Brian (Vanilla Sky) sul loro canale YouTube.
Dopo l’ingresso nel gruppo del chitarrista Lorenzo Cantarini, del bassista Alessandro Presti e del batterista Riccardo Ruiu, diventano una band, i Dear Jack parteciparono alla tredicesima edizione di Amici, ottenendo il secondo posto finale e il premio della critica del valore di 50mila euro.
Nel 2014, i Dear Jack pubblicarono il loro primo album, ‘Domani è un altro film (prima parte)’, vendendo oltre 100mila copie. Da questo album, furono estratti i singoli di successo “Domani è un altro film“, “La pioggia è uno stato d’animo“, “Ricomincio da me” e “Wendy“.
Nel 2015, i Dear Jack hanno pubblicato il secondo album ‘Domani è un altro film (seconda parte)’, dopo la partecipazione a Sanremo 2015, vendendo oltre 50mila copie. Da questo album sono stati estratti i singoli “Il mondo esplode tranne noi”, “Eterna” e “Non Importa Di Noi“.
Nel settembre 2015, Alessio Bernabei ha annunciato la separazione dai Dear Jack che, poco dopo, hanno comunicato il nome del loro nuovo cantante Leiner Riflessi, per dedicarsi alla carriera solista, e firma un contratto per tre album con la Warner.
A proposito di tv, sarà curioso vedere sullo stesso palco, oltre a Deborah Iurato, anche gli stessi Dear Jack che hanno sostituito Bernabei con l’X Factor Leiner Reflessi. Il gruppo, con la nuova formazione, si è esibito per la prima volta in tv qualche settimane fa nel corso dell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show.
A febbraio 2016 gareggia nella categoria Campioni alla 66esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Noi siamo infinito”.
•Arisa – “Guardando il cielo” (Looking at the sky) (Giuseppe Anastasi): Arisa torna per la quinta volta in gara a Sanremo e sesta sul palco dell’Ariston, dopo aver condotto la scorsa edizione con Emma Marrone, Rocío e ovviamente Carlo Conti. L’edizione 2016 l’accoglierà fra i Big in gara con il brano “Guardando il cielo”, mentre nella terza serata del Festival, quella dedicata alle cover, canterà “Cuore” di Rita Pavone, versione italiana della hit statunitense scritta da Barry Mann e Cynthia Weil Heart (I Hear Your Beat) in grado, nel 1963 di arrivare prima per 11 settimane in classifica.
La cantante ha più volte dichiarato che difenderebbe con molto piacere i colori italiani all’Eurovision Song Contest. Tra l’altro, rivendica la possibilità che avrebbe avuto nel 2014 con la vittoria a Sanremo. Proprio quell’anno il regolamento non prevedeva che il vincitore del festival avesse l’opportunità di andare all’Eurovision Song Contest. Infatti la Rai scelse direttamente Emma Marrone.
Arisa, vero nome Rosalba Pippa, nata a Genova il 20 Agosto 1982, ma cresciuta a Pignola (in provincia di Potenza), inizia la sua carriera all’età di 4 anni partecipando ai primi concorsi musicali per bambini.
L’occasione per lanciarsi seriamente nel mondo della musica arriva nel 2007 vincendo una borsa di studio presso il Centro Europeo Toscolano (CET) del famoso autore Mogol. L’anno seguente è la vincitrice, assieme a Simona Molinari, del concorso SanremoLab che le apre le porte alla categoria “Nuove Proposte” della 59° edizione del Festival di Sanremo 2009. Categoria dalla quale ne esce vincitrice con la canzone “Sincerità” che diventa uno dei tormentoni dell’anno. Arisa pubblica anche il suo primo album intitolato ‘Sincerità’ che contiene il brano omonimo “Sincerità” ed il singolo “Io sono“. E dal 2009 ad oggi non ha perso neppure un’edizione (quando non ha partecipato fra i concorrenti, è stata ospite o ha condotto).
La sua vittoria causa numerose critiche, non tanto per la canzone, quanto per il personaggio Arisa che, a detta di molti, sembrerebbe costruito a tavolino dalla stessa cantante e dai suoi produttori: la cantante si era presentata con un look particolare e molto riconoscibile grazie ad occhialoni da vista e capelli cortissimi. Le critiche risultano infondate in quanto la cantante, alle suddette critiche, risponde con i fatti: voce cristallina, intonazione perfetta e successo commerciale.
Con il look rinnovato, nel 2010 ritorna al Festival nella categoria Campioni, accompagnata dalle Sorelle Marinetti, con il brano “Malamorenò” classificandosi nona e ottenendo un buon successo. La cantante è accompagnata sul palco da 3 coriste d’eccezione, il trio delle Sorelle Marinetti. Contemporaneamente esce anche il suo nuovo album ‘Malamorenò’, con il brano omonimo “Malamorenò” e “Pace“.
Nel 2011 Arisa diventa anche un personaggio televisivo partecipando alla quinta edizione del talent show X Factor su SkyUno in qualità di giudice.
Nello stesso anno non è in gara a Sanremo ma partecipa come ospite di Max Pezzali nella serata del Festival di Sanremo dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia duettando sulle note di “Mamma mia dammi 100 lire”.
Nel 2012 ancora dietro la giuria della sesta edizione del talent musicale di Sky, sarà la sua ultima edizione, è nuovamente a Sanremo con la canzone “La notte” che si classifica al secondo posto, dietro Emma Marrone e diventa sicuramente una delle sue canzoni più conosciute. L’album ‘Amami’ risulta uno dei più venduti di tutto il festival e segna una svolta nella carriera della cantante che si lascia alle spalle i panni di interprete un pò troppo allegra e spiritosa e indossa quelli un pò più intimisti e sexy. L’album contiene “La notte“, “Amami“,”L’amore è un’altra cosa” e “Il tempo che verrà“.
Nel 2013, quindi, torna di nuovo a Sanremo con il brano “Controvento” e questa volta vince, sbaragliando la concorrenza.
Nel 2014 torna al festival con due brani, come da regolamento, “Lentamente (Il primo che passa)” e “Controvento” che si aggiudica il primo premio. Esce il suo quarto album di inediti ‘Se vedo te’ confermando il buon momento discografico della la cantante lucana, che contiene la sanremese “Controvento“, “Quante parole che non dici” e “La Cosa Più Importante“. Come già detto, nel 2014 per il vincitore non c’è la possibilità di andare all’Eurovision, cosa della quale la cantante se ne lamenta subito ma, ahinoi, senza risultati.
L’anno successivo, è la conduttrice del Festival con Emma Marrone, Rocío e Carlo Conti.
Festival e musica a parte, Arisa, oltre che cantante, ha fatto parte del cast della trasmissione Victor Victoria su La 7, ha debuttato come attrice al cinema, ha scritto libri e partecipato al reality Monte Bianco su Rai 2.
Il 2016 segna il suo ritorno al Festival di Sanremo con il brano “Guardando il Cielo” tratto dal suo nuovo album di imminente uscita, a due anni da ‘Se vedo te’. Il nuovo disco si intitola ‘Guardando il cielo’ e uscirà in contemporanea con la partecipazione alla kermesse, ma il disco sarà già in pre-order su iTunes da venerdì 5. Ordinando l’album online si potrà scaricare immediatamente l’inedito “Lascerò”, che Arisa ha accennato durante la diretta su Faceboook con cui ha annunciato il progetto in arrivo sul mercato. Ecco di seguito la tracklist di ‘Guardando il cielo’ : 1. Voce 2. Guardando il cielo 3. L’amore della mia vita 4. Fidati di me 5. Lascerò 6. Come fosse ieri 7. Una notte ancora 8. Una donna come me 9. Gaia 10. Cuore (Heart) 11. Per vivere ancora
•Annalisa Scarrone – “Il diluvio universale” (The great flood) (Diego Calvetti, Annalisa Scarrone): La cantante savonese, reduce dalla partecipazione nella scorsa edizione con la canzone “Una Finestra tra le Stelle” (scritta e composta da Kekko Silvestre dei Modà), parteciperà con la canzone “Il diluvio universale”, mentre nella terza serata del Festival, quella dedicata alle cover Annalisa ha scelto di cantare “America” di Gianna Nannini, datato 1979, è stato scritto dalla stessa Nannini con Mauro Paoluzzi e faceva parte dell’album ‘California’. È considerato ed interpretato come un inno alla masturbazione.
Per Annalisa, si tratta della terza partecipazione al Festival di Sanremo. La prima partecipazione alla categoria Big del Festival di Sanremo risale al 2013, con la canzone “Scintille” che si classificò al nono posto.
La seconda partecipazione, invece, è avvenuta l’anno scorso con la canzone “Una finestra tra le stelle” che si classificò al quarto posto.
Nata a Savona il 5 agosto 1985, Annalisa inizia a studiare chitarra classica all’età di 6 anni e flauto traverso a 16 anni. Annalisa è laureata in fisica con tesi sulla pompa di calore geotermica.
Prima della sua partecipazione alla decima edizione di Amici di Maria De Filippi, Annalisa collaborò con l’artista jazz Danila Satragno nell’album ‘Unlupoindarsena’ e lavorò come corista dell’orchestra Bruni di Cuneo fino al 2006. Durante questo periodo, Annalisa collaborò anche con il bassista e controbassista jazz Dino Cerruti e con Rodolfo Cervetto e Loris Tarantino, partecipando anche all’Arezzo Wave. Nel 2006 pubblicò, con il nome del duo Elaphe Guttata, l’album dance ‘Blue Tripinsieme’ al dj Carlo Polliano. Nello stesso anno, diventò frontwoman del gruppo alternative rock leNoire. Nel 2010 collarò nel progetto reggae Raphael & Eazy Skankers.
Nel 2010, Annalisa partecipò ad Amici, classificandosi al secondo posto (primo arrivò Virginio Simonelli) e vincendo il premio della critica di 50mila euro. Nel 2011, la cantante pubblicò il primo album ‘Nali’, dal quale furono estratti i singoli “Diamante lei e Luce lui“, “Questo bellissimo gioco” e “Giorno per giorno“, vendendo oltre 80mila copie. Nello stesso anno vinse il medesimo riconoscimento ad Amici Big, il torneo realizzato nel corso del serale di Amici 11.
Nel 2012, pubblicò l’album ‘Mentre tutto cambia’, dal quale furono estratti i singoli “Senza riserva“, “Tra due minuti è primavera“, “Per una notte e per sempre” e “Tutto sommato“. Sempre nel 2012, Annalisa partecipò alla prima e unica edizione di Amici Big, svoltasi all’interno dell’edizione standard del talent show di Maria De Filippi.
Nel 2013, dopo Sanremo, Annalisa pubblicò l’album ‘Non so ballare’ dal quale furono estratti i singoli “Scintille“, “Alice e il blu” e “A modo mio amo“.
A gennaio 2014 ‘Mentre tutto cambia’, il secondo album in studio di Annalisa, sbarca in Olanda. I brani “Tutto sommato” e “Non so ballare“, insieme all’inedito “Capirai” scritto dall’autore olandese Ronald Schilperoort con liriche di Giancarlo Romita, sono inclusi nella colonna sonora del film ‘Toscaanse Bruiloft’ (Matrimonio toscano), una delle più importanti pellicole uscite in Olanda per la regia di Johan Nijenhuis.
Nel 2015, sempre dopo Sanremo, la cantante ha pubblicato l’album ‘Splende’, dal quale sono stati estratti i singoli “Sento solo il presente“, “L’Ultimo Addio“, “Una Finestra tra le Stelle“, “Vincerò” e “Splende“.
Il 23 ottobre è uscito in Spagna l’album della cantautrice Vanesa Martín che contiene un duetto con Annalisa nel brano “Si tú me olvidas” registrato a Siviglia il 19 giugno durante il concerto di Vanesa all’Auditorio Rocío Jurado di fronte a 8.000 persone.
Il 26 novembre Annalisa fa il suo esordio al cinema con ‘Babbo Natale non viene da Nord’ una vera favola natalizia dei giorni nostri in cui oltre a recitare partecipa alla colonna sonora con il brano “Una finestra tra le stelle” e un altro brano inedito. Contemporaneamente alla promozione del film che la vede protagonista Annalisa prosegue la propria attività di scrittrice e compositrice per altri cantanti, figurando infatti tra gli autori insieme a Claudio Guidetti e Tony Hadley (voce degli Spandau Ballet) del brano “Every seconds I’m away”, presente nell’album natalizio di quest’ultimo, ‘The Christmas album’.
L’anno si chiude infine con la sua partecipazione in veste di conduttrice alla trasmissione ‘Tutta Colpa di Einstein – Quelli del Cern’ (3 puntate, Italia 1), dove Annalisa incontra le giovani eccellenze italiane presenti al CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle.
Ritorna al Festival di Sanremo 2016 con il brano “Il Diluvio Universale” che anticipa l’uscita del nuovo album di inediti di prossima pubblicazione.
•Clementino – “Quando sono lontano” (When I’m away) (Clemente Maccaro, K.Scherer e V.Stein): Il rapper più promettenti della scena musicale made in Napoli è al suo debutto in gara sul palco dell’Ariston con il brano “Quando sono lontano”. Per la terza serata del Festival, dedicata alle cover delle canzoni italiane, l’artista ha scelto di omaggiare uno dei pilastri del cantautorato italiano Fabrizio De André. Infatti eseguirà “Don Raffaè”, brano del 1990 e scritto Massimo Bubola e Fabrizio De André per il testo e da Mauro Pagani per la musica. Il testo narra della vita (abbastanza agiata) in carcere di un boss, Don Raffaè, al quale sono sottomesse persino le guardie carcerarie. La canzone è allo stesso tempo una denuncia della situazione delle carceri dell’epoca e dell’atteggiamento di sottomissione delle istituzioni rispetto all’avanzata delle organizzazioni criminali. Un brano che in tanti pensavarono fosse dedicato al boss della camorra Raffaele Cutolo, ma il cantautore genovese non confermò mai questo tipo di ipotesi.
Clementino, alias Iena White o Rapstar, vero nome Clemente Maccaro, nato ad Avellino il 21 Dicembre 1982, inizia a 14 anni col partecipare e vincere varie gare di freestyle, fare rime improvvisate su di una base musicale, che dal 2004 al 2006 gli permettono di affacciarsi al mondo del rap e collaborare con i colleghi più famosi.
Nel 2006 esce il suo primo album intitolato ‘Napolimanicomio’ mentre, nel 2009 collabora con Dj Tayone e Francesco Paura formando il gruppo Videomind e incidendo l’album ‘Afterparty’.
Il suo secondo album da solista esce nel 2011 con il titolo di ‘I.E.N.A. (Io e nessun altro)’.
Nel 2012 collabora con Fabri Fibra con il quale incide l’album ‘Non è gratis’ con il nome di Rapstar. L’album ottiene un buon successo commerciale e ne vengono estratti alcuni singoli fra i quali “La Luce“, “Ci rimani male” e “Chimica brother“.
Nel 2013 esce l’album ‘Armageddon’ in collaborazione con Dope One e O’Luwong mentre, a distanza di pochi mesi, Clementino pubblica il suo terzo album dal titolo ‘Mea culpa’ dove duetta con Jovanotti, Marracash, Fabri Fibra, Rocco Hunt, Il Cile e Gigi Finizio. É il primo album da solista che dà al cantante una certa notorietà e un certo successo a livello di vendite venendo certificato disco d’oro. Con il singolo “‘O vient” vince il Coca Cola Summer Festival di Canale 5 nella categoria Nuove Proposte.
Per Clementino non si tratta però dell’esordio assoluto sul palco del teatro Ariston. Infatti nel 2013 accompagnò gli Almamegretta, nella quarta serata dedicata ai successi italiani come guest star nel brano “Il ragazzo della via Gluck”. Lancia diversi tormentoni, attraverso i testi delle proprie canzoni, come “Cos cos cos”.
Nel 2014 partecipa assieme al fratello cantante Paolo alla quarta stagione del reality show Pechino Express ed incide il singolo “Stanco” con Antonio Maggio, il vincitore di Sanremo 2013 nella categoria Nuove Proposte. Viene anche selezionato dalla BBC, la tv inglese, come rappresentante italiano per una raccolta di freestyle dedicata al campionato mondiale di calcio.
Nel 2015 esce il quarto album ‘Miracolo!’ nel quale sono presenti ancora numerose collaborazioni con Marracash, Ensi, Fabri Fibra, Gué Pequeno, Salmi e l’ultima registrazione di Pino Daniele “Da che parte stai”. L’album debutta al primo posto della classifica dei dischi più venduti.
Lo scorso anno provo a far parte dei Campioni presentando un brano, che però fu scartato da Carlo Conti.
Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Quando sono lontano”. Fra gli artisti del prossimo Festival di Sanremo 2016 che proporranno una versione deluxe del precedente lavoro discografico, c’è anche Clementino. Il rapper napoletano, al suo debutto venerdì 19 febbraio consegnerà al mercato discografico ‘Miracolo! – Ultimo Round’, una nuova versione dell’album uscito il 28 aprile scorso per Universal Music: conterrà sette inediti, il meglio di Miracolo e pure un “featuring d’eccezione” ancora misterioso.
Non mancherà “Quando sono lontano”, il brano sanremese che tratta il tema degli emigranti e potrebbe far parte della tracklist anche “Don Raffaè”, il brano del 1990 cantato da Fabrizio de Andrè nella versione originale, che Clementino riproporrà a Sanremo con nella serata delle cover del venerdì.
•Dear Jack – “Mezzo respiro” (Half a breath) (Roberto Balbo, Stefano Paviani, Leiner Riflessi, Claudio Corradini): I Dear Jack, nella nuova formazione con l’ingresso di Leiner Riflessi di X Factor, parteciperanno all’edizione 2016 del Festival di Sanremo con il brano “Mezzo Respiro”.
I Dear Jack, nel 2013, hanno preso parte alla tredicesima edizione di Amici di Maria De Filippi arrivando al secondo posto (a vincere fu Deborah Iurato, anche lei tra i Big di Sanremo 2016) e aggiudicandosi il Premio della critica (peraltro fu la prima ad ottenere il passaggio ufficiale alla fase del serale) nella fase conclusiva del programma; il gruppo, prima formazione, ammessa al talent show di Canale 5, è composto, inizialmente dal leader e voce Alessio Bernabei, Francesco Pierozzi – chitarra elettrica ed acustica, Lorenzo Cantarini – chitarra elettrica, cori, Alessandro Presti – basso e Riccardo Ruiu – batteria. Si classificano al secondo posto dietro Deborah Iurato.
Tour nei palazzetti, due album all’attivo e la partecipazione, lo scorso anno, con “Il Mondo esplode (tranne noi)“, posizionando al settimo gradino della classifica. Il frontman, per alcuni divergenze professionali, qualche mese fa, decide di lasciare la band per intraprendere una carriera da solista. Ed è subito sostituito da Leiner Riflessi proveniente da X Factor 8 (ex di X Factor, era nella squadra di Fedez, si fermò alla semifinale). La formazione attuale dei Dear Jack sono Lorenzo Cantarini (chitarra), Francesco Pierozzi (chitarra), Alessandro Presti (basso), Leiner Riflessi (voce), e Riccardo Ruiu (batteria).
Da notare che, proprio Deborah, in coppia con Giovanni Caccamo e Alessio, saranno in gara al Festival contro di loro, proprio come nei vecchi tempi.
Il prossimo importante passo sarà quindi il festival di Sanremo 2016 dove i Dear Jack canteranno il brano “Mezzo respiro”, incluso nell’album omonimo, in uscita il 12 febbraio.
•Deborah Iurato e Giovanni Caccamo – “Via da qui” (Away from here) (Giuliano Sangiorgi): Inedita coppia in vista della partecipazione al Festival di Sanremo 2016, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato sbarcano all’Ariston con “Via da qui”, mentre nella terza serata del Festival di Sanremo 2016, quella dedicata alle cover il duo ha scelto di cantare “Amore senza fine“ di Pino Daniele datata 1998, che faceva parte della raccolta ‘Yes I Know My Way’.
L’incontro dell’uno con l’altro è iniziato in Puglia la scorsa estate dall’incontro dell’artista con Giuliano Sangiorgi. È in quell’occasione che nasce “Via da qui”. Passano i mesi di lavoro in studio, il brano si arricchisce e cresce, così una notte, i due seduti al pianoforte iniziano a cantare, insieme.
–Deborah Iurato, nasce a Ragusa il 21 novembre 1991. Iurato è la vincitrice della tredicesima edizione di Amici di Maria De Filippi, battendo in finale i Dear Jack, band anch’essa in gara a Sanremo (così come lo è Alessio Bernabei, allora frontman del gruppo e che da qualche mese si presenta in versione solista).
La cantante è alla sua prima partecipazione alla kermesse canora che si svolge al teatro Ariston.
“Danzeremo a luci spente”, è il primo singolo con cui conquista il pubblico del serale di “Amici 13” e il web.
Il brano anticipa l’uscita dell’Ep d’esordio ‘Deborah Iurato’, che ottiene il disco d’oro, contiene 7 canzoni inedite, tra cui il singolo di debutto “L’amore vero”.
“Anche se fuori è inverno“, il secondo singolo estratto dall’EP, scritto per lei da una delle interpreti e autrici più apprezzate del panorama musicale italiano: Fiorella Mannoia insieme a Bungaro e Cesare Chiodo, diventa uno dei suoi brani più rappresentativi della storia musicale. Il brano conquista subito il #1 nella classifica dei brani più scaricati su iTunes, conquistando il disco d’oro.
Sforna due album di discreto successo: ‘Libere’ nel 2004, anticipato dal singolo “L’Amore vero” e ‘Deborah Iurato’ nel 2014. Lo scorso anno, la cantante ragusana non fu scelta dallo stesso Carlo Conti per salire sul palco dell’Ariston. A Sanremo, la giovane interprete ritrova Alessio Bernabei e Dear Jack con cui ha condiviso l’esperienza nel talent show di Canale 5.
Tra i suoi maggiori successi anche “A volte capita“.
Salirà sul palco dell’Ariston con Giovanni Caccamo per presentare “Via da qui”, canzone che sarà contenuta anche in ‘Sono ancora io’, il nuovo album di Deborah, in uscita venerdì 12 febbraio per Sony Music. Il disco, ancora prodotto da Mario Lavezzi, arriva a distanza di due anni da ‘Libere’, il precedente lavoro discografico dell’ex vincitrice di Amici di Maria de Filippi. Conterrà anche un altro brano scritto da Caccamo, il coinvolgente brano “Da sola”, uscito nell’estate del 2015.
–Giovanni Caccamo (Modica, 8 dicembre 1990) è un cantautore, polistrumentista e conduttore televisivo, scoperto da Franco Battiato e prodotto da Caterina Caselli. Lo scorso anno, ha vinto la Categoria Giovani del Festival di Sanremo con il brano “Ritornerò da te“, da egli stesso scritto.
Inizia a cantare fin da bambino; nel 2001 fa parte del coro dell’Antoniano di Bologna in occasione della Festa della mamma dello Zecchino d’Oro. Nel 2009 inizia la sua esperienza in Rai nel cast del programma Music Gate, condotto da Georgia Luzi e Michele Bertocchi e prodotto da Rai Ragazzi e Antoniano di Bologna.
Nel 2010 partecipa ai provini per la quarta edizione di X Factor, ma nella fase finale degli Home Visit non viene scelto dalla giudice Mara Maionchi per partecipare al programma. È inviato Rai al Festival di Sanremo 2011. Nello stesso anno dal 12 febbraio, per 30 puntate, è veejay del programma Social King, condotto da Metis Di Meo e Livio Beshir, in onda su Rai Due.
Alla fine del 2011 con il brano “Mezze verità” arriva tra i 60 finalisti di Sanremo Social, selezione per entrare nella categoria Nuove Proposte della 62ª edizione del Festival di Sanremo, ma viene scartato.
Nell’estate del 2012 incontra Franco Battiato che lo sceglie per aprire i concerti del suo tour Apriti Sesamo e delle date speciali Franco Battiato feat. Antony and the Johnsons.
Il 15 agosto 2013 pubblica il suo primo singolo “L’indifferenza” scritto da Giovanni e prodotto da Franco Battiato (IT 1984) e Pino Pinaxa Pischetola.
A soli 25 anni Caccamo ha già alle spalle collaborazioni importanti come quella con Franco Battiato (IT 1984) che firma la produzione del suo singolo “L’indifferenza” (2013) e duetta con lui in “Satelliti nell’aria”, canzone contenuta nel suo album d’esordio ‘Qui per te’ (2015), prodotto dalla Sugar.
Dal novembre 2013 parte il tour Live At Home che lo vede esibirsi al pianoforte in diverse abitazioni private d’Italia ed Europa. L’iniziativa è ripresa a marzo 2015 per anticipare il tour ufficiale Qui Per Te. Nel frattempo è spesso ospite all’Edicola Fiore e a Fuori Programma, programmi di Fiorello.
Nell’ottobre 2014 firma un contratto discografico con Sugar Music e nel 2015 partecipa alla 65ª edizione del Festival di Sanremo e vince nella sezione Nuove Proposte con il brano “Ritornerò da te“; inoltre vince il Premio della critica “Mia Martini”, il Premio “Emanuele Luzzati” e il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” (Sala Stampa Radio-Tv-Web).
Dopo l’esperienza di Sanremo, dove firma anche la musica di “Adesso e qui (nostalgico presente)” di Malika Ayane, brano che vince il Premio della Critica “Mia Martini” e si piazza 3º a Sanremo, Caccamo partecipa alle più importanti manifestazioni live italiane e prosegue la sua carriera anche come autore, scrivendo per Emma Marrone (insieme ad Alessandra Flora) “Finalmente” (nell’album di Emma ‘Adesso’), per Deborah Iurato “Da Sola” e con Francesca Michielin e Federica Abbate, “Tutto questo vento” (nell’album ‘d20’ della Michielin).
Il 27 marzo viene estratto come secondo singolo “Oltre l’estasi” brano manifesto del lavoro musicale di Giovanni che racchiude, per le sonorità internazionali e lo stile particolare dei testi (sempre in bilico tra realismo e idealismo), tutto il senso del suo progetto.
Il 28 aprile è stato ospite al concerto di Biagio Antonacci al Forum di Assago (tappa Palco Antonacci 2014 / L’amore comporta Tour 2014-2015).
Nel giugno 2015 il cantante partecipa alla terza edizione del Coca-Cola Summer Festival con il brano Distante dal tempo, ottenendo una nomination per il Premio RTL 102.5 – Canzone dell’estate.
A settembre 2015 presta la voce nella versione italiana del cortometraggio Pixar Lava, che anticipa il film Inside Out, assieme alla cantante Malika Ayane.
È autore del singolo “Da sola” di Deborah Iurato, presentato all’Arena di Verona in occasione dei Wind Music Awards 2015, con Francesca Michielin e Federica Abbate firma “Tutto questo vento” nell’album di20 e per Emma Marrone scrive “Finalmente” insieme ad Alessandra Flora per l’album ‘Adesso’.
Il 12 febbraio uscirà il nuovo album di Caccamo, ‘Non siamo soli’. All’interno oltre al pezzo cantato con Deborah Iurato anche altri due duetti: uno con la siciliana Carmen Consoli e l’altro con la compagnia di scuderia Malika Ayane, con la quale Giovanni ha già cantato il brano “Lava”, colonna sonora del cortometraggio omonimo Pixar.
•Dolcenera – “Ora o mai più (Le cose cambiano)” (Now or never) (Emanuela Trane, Alessandro Finazzo): La cantante pugliese torna a Sanremo 2016 con il brano “Ora o mai più”, mancava dal 2012. Nella terza serata del Festival di Sanremo 2016, quella dedicata alle cover Dolcenera ha scelto di cantare “Amore disperato” di Nada datata 1983, contenuta all’interno dell’omonimo 45 giri, diventò una delle hit dell’estate nonché uno dei brani più rappresentativi degli anni ’80.
Dolcenera, vero nome Emanuela Trane, nata a Galatina (in provincia di Lecce) il 16 Maggio 1977, inizia da giovanissima a muoversi nel mondo della musica. Impara a suonare il pianoforte, il clarinetto ed ad educare la voce al canto.
Dopo le prime esperienze in alcune band, grazie al produttore Lucio Fabbri, nel 2002 incide il primo singolo “Solo tu” con il quale partecipa a ‘Destinazione Sanremo’, concorso musicale che consente ai vincitori di partecipare al Festival di Sanremo 2003 nella sezione Nuove Proposte.
Grazie a questa vittoria nella pre-selezione sanremese, a Febbraio si ritrova in gara sul palco dell’Ariston con la canzone “Siamo tutti là fuori” con la quale si aggiudica la vittoria finale nella categoria Giovani. Il brano ha un discreto successo discografico ma l’album ‘Sorriso Nucleare’, uscito subito dopo la prima vittoria al Festival di Sanremo non decolla, conteneva il brano sanremese e la cover di “Piccola stella senza cielo“.
Nel 2004, consuetudine vorrebbe che il vincitore del Festival nella categoria Nuove Proposte avesse il posto prenotato anche l’anno seguente ma nella categoria più importante, infatti, presenta alla Commissione del Festival il brano “Un mondo perfetto“, ma viene scartata
Nel 2005 partecipa al reality show “Music Farm”, in onda su Rai 2, vincendolo in finale contro Fausto Leali e avendo la possibilità di incidere un nuovo album, ‘Un mondo perfetto’, che grazie al traino del singolo “Mai Più Noi Due“, si rivela un buon successo commerciale e viene certificato disco di platino. Il disco conteneva anche “Continua” e le cover di “Sei bellissima” e “Pensiero stupendo“.
Nel 2006 finalmente ritorna a Sanremo fra i Big con la canzone “Com’è straordinaria la vita” classificandosi seconda nella categoria Donne e pubblicando un nuovo album dal titolo ‘Il popolo dei sogni’, disco di platino, un altro bel successo per la cantante pugliese. L’album conteneva il brano sanremese, “Piove“, le cover di “America” e “Emozioni“. Nello stesso anno esce uno speciale EP ‘Dolcenera canta il cinema’ che contiene cinque famose colonne sonore reinterpretate dalla cantante.
Dopo un lungo tour in giro per l’Europa, Dolcenera debutta al cinema come attrice nel film Scrivilo sui muri al fianco di Cristiana Capotondi. Due anni dopo, nel 2009 partecipa per la terza volta al Festival con la canzone “Il Mio Amore Unico” che, nonostante l’eliminazione dalla finale, le dà molte soddisfazioni sia a livello discografico, un altro disco di platino, sia di airplay nelle radio. Esce anche il nuovo album ‘Dolcenera nel paese delle meraviglie’ che, come il singolo di Sanremo, viene certificato disco di platino. Il disco contiene oltre alla canzone sanremese “Il Mio Amore Unico” anche “La Più Bella Canzone D’Amore Che C’è” e “Un Dolce Incantesimo“.
Nel 2011 pubblica un nuovo album che segna una svolta nello stile musicale che la cantante ha proposto finora. Infatti Dolcenera passa dal pop all’elettronica contaminata dalla dance. L’album si intitola ‘Evoluzione della specie’.
Tre anni dopo, nel 2012 è ancora a Sanremo con la canzone “Ci vediamo a casa” che si classifica al sesto posto e diventa uno dei singoli più venduti di quell’edizione del Festival. Per l’occasione esce una riedizione dell’album precedente intitolato ‘Evoluzione della specie 2’, con la sanremese “Ci vediamo a casa“, “Un sogno di libertà” e “Read all about it (Tutto quello che devi sapere)“.
Nel 2014 torna ad incidere nuove canzoni, fra le quali “Niente Al Mondo“, “Fantastica“, “Un Peccato” e “Accendi Lo Spirito“, in attesa di completare il nuovo album che vede la luce nel 2015 con il titolo di ‘Le stelle non tremano’.
La tradizione del Festival ogni tre anni è stata distrutta da Carlo Conti lo scorso anno, quando l’ha scartata. Quest’anno si è fatto perdonare includendola nella lista dei venti concorrenti. Dopo l’impegno festivaliero, sarà uno dei quattro coach della quarta edizione di The Voice of Italy in onda su Rai2.
In contemporanea al Festival uscirà, precisamente il 12 febbraio su etichetta Universal Music, una nuova edizione dell’ultimo album di inediti dell’artista uscito a settembre 2015. Si intitola ‘Le stelle non tremano – Supernovae’ e conterrà oltre agli undici brani già pubblicati lo scorso settembre, tra i quali i singoli “Niente al mondo“, “Accendi lo spirito“, “Fantastica” e “Un Peccato“, racchiuderà sette nuovi brani (4 inediti: “L’amore sa”, “Credo”, “La voce del silenzio” e “100 mila watt”), una cover “Amore disperato” di Nada che l’artista proporrà nella serata delle cover del venerdì del Festival, il brano sanremese “Ora o Mai più (Le cose cambiano)” e la versione Unplugged di quest’ultimo.
Ecco di seguito la tracklist di ‘Le stelle non tremano (Supernovae)’: 1 Niente Al Mondo, 2 Immenso, 3 Amore Disperato (cover), 4 L’Amore Sa, 5 Un Peccato, 6 Figli Del Caos, 7 Accendi Lo Spirito, 8 Ora O Mai Più (Le Cose Cambiano), 9 Credo, 10 2Vite, 11 Il viaggio, 12 La Voce Del Silenzio, 13 100 Mila Watt, 14 Fantastica, 15 L’Anima In Una Lacrima, 16 Universale , 17 Ora O Mai Più (Le Cose Cambiano) (Unplugged)
•Elio e le Storie Tese – “Vincere l’odio” (Beating the hatred) (Stefano Belisari, Nicola Fasani, Davide Civaschi, Sergio Conforti): Elii o EELST saranno in gara a Sanremo 2016 nella categoria Big con il brano “Vincere L’Odio”.
Elio e Le Storie Tese (prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”) sono un gruppo di musicisti di Milano nato nel lontano 1979. In più di trent’anni di attività hanno venduto, stando ai dati, più di 650mila dischi, oltre a stabilire un Guinness record di esibizione per 12 ore con le variazioni sul tema della canzone “Ti Amo” (battuto solo nel 2015), eseguite al Teatro dell’Elfo di Milano nel 1990.
Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito.
Nel 1989 esce ‘Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu’, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live.
Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento.
Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia.
Nel 1992 il loro singolo “Pipppero“, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane.
Gli Elio e Le Storie Tese sono alla terza partecipazione a Sanremo come concorrenti. L’esordio sul palco dell’Ariston avvenne nel 1996 con la canzone tra le loro più celebri, “La Terra Dei Cachi” (con cui si piazzarono secondi), eseguita con svariati costumi di scena. Il brano li fece classificare secondi alle spalle di Ron e Tosca con Vorrei incontrarti tra cent’anni, cosa che fece molto discutere di un possibile complotto ai danni del gruppo milanese perché Pippo Baudo non volle ufficializzare i voti. “La Terra Dei Cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album ‘Eat The Phikis’ vende oltre 200.000 copie.
Il 20 febbraio 2008 esce il nuovo album – l’ottavo della loro carriera – ‘Studentessi’. Contestualmente vengono chiamati a condurre il Dopofestival, lo spettacolo musicale notturno di Raiuno, nell’ambito del Festival di Sanremo 2008, realizzando uno dei migliori dopofestival della storia televisiva sanremese assieme a Lucilla Agosti.
Tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia.
Il 30 ottobre 2009 il gruppo pubblica ‘Gattini’, un album di brani del repertorio di EelST risuonati con l’ausilio di un’orchestra. Il disco è preceduto dal singolo “Storia di un bellimbusto“, in airplay radiofonico dal 2 ottobre.
Dal 2009 per tre stagioni, Elio e le Storie Tese sono entrati a far parte come resident band nel cast del programma satirico Parla con me condotto da Serena Dandini e Dario Vergassola su Rai 3.
Nel 2010 Elio diventa uno dei giudici della versione italiana di X Factor che vince al primo colpo con la cantante Nathalie.
Nel 2012 il ruolo di resident band si è consolidato all’interno della trasmissione The Show Must Go Off in onda su La7, condotta sempre da Serena Dandini e Dario Vergassola.
La loro seconda partecipazione è stata nel 2013 con due brani, “Dannati Forever” e “La Canzone Mononota“: in base al regolamento di quell’anno, solo la seconda canzone è andata avanti nella gara. Come da tradizione, gli Elio e Le Storie Tese si sono presentati sul palco con diversi travestimenti fantasiosi e nel corso della serata dedicata alle cover della grande canzone italiana hanno intepretato “Un bacio piccolissimo” facendola precedere da una poesia di Jacques Prévert recitata da Rocco Siffredi. “La Canzone Mononota” si aggiudica il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio per il miglior arrangiamento, il Premio della Sala Stampa, Web, Radio e Tv e si piazza al secondo posto nella classifica finale
Il 7 maggio 2013 esce il nuovo album di studio ‘L’Album Biango’ anticipato dal singolo “Complesso del Primo Maggio” che vede la partecipazione di Eugenio Finardi alla voce: la tracklist comprende le già citate “Dannati forever“, “La canzone mononota” (a cui partecipa Nek), nonchè “Enlarge (your penis)” e “Come gli Area“, già proposte dal vivo lungo tutto l’Enlarge Your Penis Tour del 2012.
Il 6 marzo 2014 va in onda su Rai Due per sei settimane Il Musichione, la prima trasmissione televisiva a nome Elio e le Storie Tese, di cui sono autori, conduttori e resident band.
Nel 2015 Elio torna a X Factor in qualità di giudice e trionfa nella categoria “Over” portando il cantante Giosada al primo posto.
Dal 12 febbraio sarà disponibile ‘Figgatta De Blanc’, il nuovo lavoro del gruppo, il decimo della loro carriera, in uscita a tre anni dall’ultimo ‘L’album biango’. Il disco, disponibile in due versioni, standard e speciale versione Lelo e le Storie Tese, disponibile su Amazon.it in tiratura limitata, consistente in un box che contiene l’album e Lelo Siri 2.
•Enrico Ruggeri – “Il primo amore non si scorda mai” (The first love you never forget) (Enrico Ruggeri): Il cantante, scrittore e conduttore televisivo sarà a Sanremo 2016 con la canzone “Il primo amore non si scorda mai”, mentre nella terza serata del Festival di Sanremo 2016, quella dedicata alle cover il cantante ha scelto di cantare “‘A Canzuncella” degli Alunni del Sole datata 1977 faceva parte dell’omonimo disco degli Alunni del Sole. In realtà non è la prima volta che Ruggeri ‘coverizza’ questo brano: già nel 1989 l’aveva inserita nel disco ‘Contatti’, più recentemente l’ha pure cantata in tv .
Enrico Ruggeri è un cantautore di Milano, tra i più noti e prolifici della musica italiana. Nel 1972, a 15 anni, fonda il suo primo gruppo, i Josafat, che nel 1974 si trasformano, con l’ingresso di Silvio Capeccia in Champagne Molotov. Nel 1977 dalla fusione degli Champagne Molotov e la band Trifoglio, nascono i Decibel, con cui incide nel 1978 il primo Album ‘Decibel’ (comunemente noto come Punk a causa di una scritta presente sulla copertina); l’album, pubblicato per la Spaghetti Records è un insuccesso (poche centinaia di copie), e frutta anche una denuncia per vilipendio alla religione a causa del testo di Paparock che verrà camuffato in sede di missaggio rendendolo inintellegibile all’ascolto. Dopo il singolo “Indigestione disko“, e il ritorno di Silvio Capeccia, il successo arriva con la partecipazione a Sanremo con il brano “Contessa” e l’album ‘Vivo da Re’, la cui title-track prenderà parte al Festivalbar di quell’anno. Nel 1981 Enrico Ruggeri intraprende la propria carriera solista prodotto da quello che diventerà il suo produttore storico, Silvio Crippa. Ne scaturisce l’album ‘Champagne Molotov’ per la casa discografica SIF che non ottiene il successo sperato anche a causa di problemi legali con la Spaghetti Records. In questo periodo Ruggeri lavora anche come autore di alcuni cantanti pop come Diana Est, Den Harrow, Jock Hattle ed Albert One.
Nel 1983 è l’anno in cui inizia a farsi conoscere, grazie all’album ‘Polvere’, che segna il suo ingresso alla CGD, e la single-track omonima che raggiungono un discreto successo, coronato dal secondo posto al Festivalbar e dalla partecipazione alla gara canora Azzurro. Il brano “Il mare d’inverno“, che inciderà soltanto l’anno seguente, è portato al successo da Loredana Bertè, e lo impone come autore di eccellenza, aprendo gli orizzonti artistici di Ruggeri verso il genere cantautorale, pur senza rinnegare la matrick rock.
Non è un novellino di Sanremo: al Festival è molto legato sotto molti aspetti, da interprete di brani suoi a autore per altri cantanti in gara, fino alla consacrazione dello scorso anno dove andò come ospite italiano nella serata del venerdì, presentando il singolo “Tre signori“, manca dalla gara canora dal 2010, a cui partecipò con il pezzo “La notte delle fate“.
La prima partecipazione indimenticabile di Enrico Ruggeri a Sanremo è quella del 1980 con il suo gruppo di allora, i Decibel: come frontman presentò la splendida “Contessa“, brano che ha fatto la storia della musica italiana dell’epoca arrivando fino ai giorni nostri.
Nel 1984 presenta “Nuovo swing”, solo diciannovesima in finale, e nel 1986 tocca a “Rien ne va plus” che, nonostante il misero diciassettesimo posto, vince il Premio della Critica.
Enrico Ruggeri ha vinto Sanremo due volte: la prima nel 1987 con il brano “Si può dare di più“, cantato in trio con Umberto Tozzi e Gianni Morandi: la canzone conquista il cuore e le orecchie di tutti gli italiani, che non la dimenticheranno mai facilmente. La seconda vittoria è del 1993 con il brano “Mistero“, primo brano rock a stravincere all’Ariston. Nello stesso anno partecipa all’Eurovision Song Contest con il brano “Sole d’Europa“, classificandosi al 12º posto. L’opportunità gli è stata data grazie alla vittoria al Festival di Sanremo anche se, come previsto dal regolamento, dovette cambiare la canzone. Sicuramente Enrico sarebbe felice di prendervi parte nuovamente visto che ha sempre considerato l’avventura eurovisiva un’esperienza molto positiva.
Nel 1996 è la volta di “L’amore è un attimo” che conquista solo il quindicesimo posto e nel 2002 il brano “Primavera a Sarajevo” si piazza quinta. Nel 2003 Enrico Ruggeri si presenta in coppia con Andrea Mirò, sua compagna anche nella vita, e porta un brano impegnato come “Nessuno tocchi Caino” che arriva ad un soffio dal podio, fermandosi al quarto posto.
Come autore Enrico Ruggeri ha scritto diversi brani presentati a Sanremo: “Quello che le donne non dicono“, interpretata da Fiorella Mannoia, vinse il Premio della Critica nel 1987 ed è uno dei suoi capolavori autorali. Ha scritto anche “Sonnambulismo” (scritta per i Canton nel 1984) e “Volti nella noia” (scritta per gli Champagne Molotov, Nuove proposte nel 1985, ma non si classificano nemmeno), mentre nel 1997 firmò il brano “Padre Nostro” cantata dagli O.R.O. che si classificò quarto.
A partire dal 2005, come accennavamo prima, si sono moltiplicate le esperienze tv del cantautore milanese, iniziando con la conduzione de Il bivio, su Italia 1, al comando del quale è stato fino al 2008. Dopo questa avventura, Ruggeri ha condotto sempre per Italia 1 Quello che le donne non dicono, programma ispirato a un brano omonimo scritto dallo stesso Ruggeri e cantato da Fiorella Mannoia, andato in onda per otto mercoledì. In questa trasmissione il cantante incontrava delle donne famose, e nel corso della puntata cercava di farsi raccontare un pò di loro e della loro vita. Tra le sue ospiti Loredana Bertè, Rita Rusic, Maurizia Paradiso, Federica Pellegrini, Alessandra Mussolini e Patty Pravo. Sempre per Italia 1, Enrico Ruggeri ha condotto per le prime due edizione Mistero e Lucignolo 2.0 insieme all’ex Iena Marco Berry, la domenica in prima serata.
Durante gli stessi anni, però non sono mancate le collaborazioni con la Rai, iniziando con X Factor 4 nel 2010, quando ancora andava in onda su Rai Due. In quell’occasione Ruggeri fu coach dei Gruppi. Nel 2013, invece, lo abbiamo visto vestire i panni di concorrente nella quarta stagione de I migliori anni, condotto da Carlo Conti. Nello stesso anno ha condotto I leggendari, su Rai Premium, un viaggio nella vita e nella storia di sei grandi personaggi dello sport italiano, mescolando elementi di realtà, interviste, materiali d’archivio o inediti, con i momenti più significativi tratti dalle fiction Rai che ne hanno raccontato le gesta.
E a solo un anno dal progetto ‘Pezzi di vita’, doppio album composto da 10 inediti (tra cui “Tre Signori”, cantata al Festival di Sanremo 2015 dove è intervenuto nel ruolo di super ospite) e 14 successi rivisitati degli inizi (dal 1980 al 1985). Proprio a ridosso del Festival di Sanremo, venerdì 12 febbraio, uscirà il nuovo album di Ruggeri che si chiamerà ‘Un viaggio incredibile’, che raccoglie il meglio della sua carriera dal 1986 al 1991, più nove tracce inedite e conterrà il brano sanremese “Il primo amore non si scorda mai”.
•Francesca Michielin – “Nessun grado di separazione” (No degree of separation) (Federica Abbate, Francesca Michielin, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Fabio Gargiulo): Per la vincitrice di X Factor 5 sarà il debutto in gara sul palco dell’Ariston con il brano “Nessun grado di separazione”. Un traguardo raggiunto a soli 21 anni con all’attivo due album di inediti. Nella serata delle cover la giovane cantautrice di Bassano del Grappa interpreterà “Il mio canto libero” di Lucio Battistiche che l’artista incise e pubblicò nel 1972, sedicesimo singolo della sua carriera: come sempre il testo fu affidato a Mogol, che vi inserì tratti autobiografici relativi alla sua separazione dalla moglie e all’incontro con la nuova compagna, con la quale aveva comprato un cascinale che era effettivamente “ricoperto di rose selvatiche” come viene citato nel brano. De “Il mio canto libero” sono state realizzate anche versioni in inglese, tedesco e spagnolo, sempre incise da Lucio Battisti. La canzone è stata ricantata a Sanremo 2011 da Nathalie nella serata delle cover, mentre Laura Pausini l’ha incisa con Juanes nel 2006 e l’ha inserita nell’album di reinterpretazioni ‘Io canto’.
Francesca Michielin, nata a Bassano Del Grappa (in provincia di Vicenza) il 25 Febbraio 1995, a nove anni inizia a prendere lezioni di pianoforte a 12 inizia a suonare basso elettrico presso l’Istituto Musicale Bassano, a 14 anni entra a far parte del coro gospel del suo paese Bassano Blue Spiritual Band Junior.
La cantante veneta è esplosa nel 2011 grazie alla partecipazione -con relativa vittoria – alla quinta edizione del talent show X Factor 5 nella categoria Under 24 donne capitanata da Simona Ventura e che le dà la possibilità di incidere il suo primo singolo intitolato “Distratto“, scritto tra gli altri anche da Elisa e Roberto Casalino, che diventa un grande successo commerciale superando le 60.000 copie vendute con certificazioni multiplatino. Il singolo viene scelto, inoltre, per la colonna sonora di 10 Regole per far innamorare, film diretto da Cristiano Bortone con Vincenzo Salemme e Guglielmo Scilla. In concomitanza con la partecipazione al talent, viene inciso anche il suo primo EP, ‘Distratto’ con Sony Music.
Nel 2012 esce il singolo “Sola“, firmato da Elisa e Roberto Casalino, già autori di “Distratto”, conquista l’oro per il download digitale, che anticipa l’uscita del suo primo vero album di inediti intitolato ‘Riflessi di me’ ottenendo un buon piazzamento in classifica. Seguono i singoli “Tutto quello che ho” e “Se cadrai”.
Nello stesso anno accompagna Chiara Civello sul palco dell’Ariston di Sanremo nella canzone “Al posto del mondo”, come ospite.
Nel 2013 incide “Cigno nero” in duetto con il rapper Fedez, presente nell’album del rapper ‘Sig. Brainwash – L’arte di accontentare’, il brano che raggiunge la vetta delle classifiche, viene certificato doppio platino.
Collaborazione che si ripete anche l’anno dopo quando i due incidono “Magnifico“, presente nell’album del rapper ‘Pop-Hoolista’, uno dei tormentoni del 2014 con grande riscontro da parte del pubblico. Il brano conquista la vetta delle classifiche, dell’airplay, viene certificato 5 platino e il relativo video conta decine di milioni di visualizzazioni.
Nel 2015 è la volta di un altro successo, “L’amore esiste“, che segna un pò una nuova strada per la cantante. Un pò più soul e suoni elettronici per un altro successo di Francesca. Incide anche “Amazing“, brano inserito nella colonna sonora del film The amazing The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro, prima artista italiana a comparire nella colonna sonora del colossal Spider-Man.
A fine 2015 esce il suo terzo album intitolato ‘Di20’, anticipato da “L’amore esiste“, che viene certificato doppio platino, il relativo video raggiunge la vetta della classifica iTunes e conta oltre 24 milioni di visualizzazioni.
Le seguono i singoli “Battito di ciglia“, che diventa una delle hit radiofoniche dell’estate 2015 e “Lontano”.
Venerdì 23 ottobre esce “di20”, il nuovo, attesissimo album che include 11 brani inediti, che include anche “25 Febbraio”, il brano scritto interamente dall’artista e intitolato come il suo compleanno.
Il 16 dicembre viene annunciata l’apertura delle date di un live nuovo, unico nel suo genere, un traguardo importante per un’artista di soli 20 anni: ‘Nice to meet you’, l’autobiografia musicale itinerante che Francesca porta sul palco delle città italiane a partire dall’8 gennaio e durante la quale si esibisce da sola suonando tutti gli strumenti che conosce (basso, chitarra, pianoforte, timpano tc-helicon). “Nice to meet you” è anche il pezzo inedito scritto dall’artista proprio per questo speciale format, che va ad aggiungersi agli altri da lei riarrangiati e qui eseguiti in una versione inedita.
A sorpresa e a ridosso del Festival di Sanremo 2016 è uscito il 30 gennaio 2016 l’EP dal titolo ‘Nice to meet you acoustic live solo’, contenente 7 brani live, tra cui “Distratto (I Wonder About You) [Acoustic Live Solo]”, “Be My Husband (Acoustic Live Solo)”, “L’amore esiste (Acoustic Live Solo)”, la cover di “(Tanto) 3 (Acoustic Live Solo)”, “Honey Sun (Acoustic Live Solo)”, “Lontano (Acoustic Live Solo)” e “Nice to Meet You (Acoustic Live Solo)”.
•Irene Fornaciari – “Blu” (Blue) (Giuseppe Dati, Irene Fornaciari, Marco Fontana, Diego Calvetti): La figlia di Zucchero, come in molti la conoscono, presenterà la canzone “Blu” che anticiperà anche l’uscita del suo nuovo album al quale, ha fatto sapere, sta lavorando da tempo. Per la serata del giovedì, dedicata alle cover, Irene ha scelto il brano “Se Perdo Anche Te”, che fu interpretato da Gianni Morandi nel 1966. Il brano, recentemente re-inciso dallo stesso Gianni Morandi assieme a Claudio Baglioni per il duetto contenuto nel loro lavoro assieme ‘Capitani Coraggiosi’, è la versione in italiano di un brano inglese scritto e cantato da Neil Diamond nel 1966 e intitolato in originale “Solitary Man”. La prima versione italiana è stata pubblicata nel 1967 con il testo in italiano riadattato da Franco Migliacci e le musice riarrangiate da Ennio Morricone. Nel 2011 Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus ne ha cantata una nuova versione nell’album “Ho sognato troppo l’altra notte?”. In inglese il brano è stato invece ricantato da T.G. Sheppard, da Chris Isaak, da Johnny Cash e dagli HIM.
L’artista prova a calcare di nuovo il palco dell’Ariston nella speranza di ottenere migliori risultati e quella visibilità discografica ad oggi ancora mai raggiunta forse anche per l’ombra di quel mostro sacro del padre, Zucchero.
Irene Fornaciari è nata nel 1983 a Pietrasanta, figlia della prima moglie del cantautore italiano Zucchero, debutta nel 1998 cantando nel disco del padre ‘Bluesugar’ il brano “Karma, stai calma” e firmando con la sorella Alice la canzone “Puro amore”. Ha tradotto i testi dei brani della colonna sonora del film Spirit – Cavallo Selvaggio che sono poi stati incisi dal padre.
Nel 2002 collabora alla colonna sonora del cartone animato “Spirit – Cavallo selvaggio”, prodotto dalla Dream Works, firmando i testi italiani delle canzoni cantate da Zucchero (nella versione originale le canzoni sono di Bryan Adams).
Nel 2003 Irene è tra i protagonisti, nella parte di Myriam, sorella maggiore di Mosè, del noto musical I dieci comandamenti, prodotto dai fratelli De Angelis, ed è questa la prima vera occasione che la fa conoscere al pubblico e ai critici, che cominciano a notarla e ad apprezzarla per le sue qualità.
Il suo debutto discografico arriva nel 2006 con il singolo “Mastichi Aria” e le segue il secondo singolo “Io non abito più qua”, scritto da Bryan Adams.
Nel 2007, Irene Fornaciari pubblica il suo album d’esordio ‘Vertigini in fiore’ (Universal Music Italia), che le consente di fare una lunga tournée in tutta Italia partecipando come supporter in alcune tappe italiane ed europee del tour di Zucchero ‘All The Best’.
A Sanremo Irene Fornaciari ha partecipato diverse volte. Comincia nelle Nuove Proposte del 2009 con la canzone “Spiove Il Sole“, intepretata in duetto anche con il padre Adelmo Fornaciari (non si presentò come Zucchero) e la band dei Sorapis che negli anni novanta era stata proprio il gruppo di accompagnamento di Zucchero, ma non riesce a superare le selezioni. Di seguito pubblica l’album ‘Vintage Baby’ per Universal Music Italia.
Si ripresenta nel 2010 tra i Big in duetto con i Nomadi e il brano “Il mondo piange“, che ottiene un buon piazzamento in sesta posizione. Il brano è contenuto nel suo terzo album, ‘Irene Fornaciari’ (Universal Music Italia), al cui interno si trovano i pezzi migliori e che più la rappresentano dei due suoi album precedenti, oltre agli inediti “Il mondo piange” e “Messing With My Head”, quest’ultimo prodotto da Jan Van Der Toorn e dal grande Deejay Mousse T.
Nel 2011 si conta la sua ultima partecipazione sanremese non in gara ma al fianco del cantautore comasco Davide Van Der Sfroos che la volle con lui nella serata dei duetti per accompagnarlo sulle note di “Yanez”, trascinante pezzo che, a suo modo, segnò quella edizione del Festival. Un anno dopo e nel 2012 presenta “Grande Mistero” scritta da Davide Van De Sfroos (contenuto nel nuovo omonimo album di Irene pubblicato da Universal Music) che non approda in finale. Nella stessa edizione duetta però con Brian May dei Queen e Kerry Ellis nel brano “I (Who Have Nothing)” per la serata denominata Viva L’Italia!.
Sempre nel 2012, assieme ad altri 36 artisti liguri, partecipa al collettivo ‘Artisti Uniti per Genova’ nel progetto realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese.
Nel 2013 e per tutto il 2014 Irene Fornaciari si esibisce in tour in tutta Italia, e nei mesi di ottobre e novembre del 2014 apre i concerti di Francesco Renga nel tour Tempo Reale.
Nel 2015 l’artista è nuovamente in studio col produttore Diego Calvetti per la scrittura e la lavorazione del suo quinto album, che vedrà la luce in occasione della sua quarta partecipazione al Festival di Sanremo.
“Blu” farà parte del suo quinto album ‘Questo Tempo’ (prodotto da Diego Calvetti e distribuito da Believe Digital), in uscita venerdì 12 febbraio. L’album sarà composto da 11 brani inediti con le firme di alcuni tra i migliori autori italiani, tra cui Federica Abbate, Niccolò Agliardi, Andrea Amati, Emiliano Cecere, Luca Chiaravalli, Marco Ciappelli, Beppe Dati, Saverio Grandi, Francesco Sighieri e tanti altri.
•Lorenzo Fragola – “Infinite volte” (Countless times) (Lorenzo Fragola, Rory L. Di Benedetto, Rosario Canale, Fabrizio Ferraguzzo, Antonio Filippelli): Tra i protagonisti indiscussi della scorsa edizione, Lorenzo Fragola torna al Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo, ma quest’anno, con la canzone “Infinite volte”. Il cantante ha scelto “La Donna Cannone”, uno dei brani più amati del cantautore romano Francesco De Gregori per la serata delle cover, in programma giovedì 11 febbraio. Il brano pubblicato nel Q-Disc omonimo nel 1983, non fu scritto per Mia Martini – come smentito dallo stesso De Gregori – era uno dei quattro scritti dal cantautore per il film Flirt di Roberto Russo. In quel Q-Disc l’arrangiamento, la direzione d’orchestra e il piano erano di Renato Serio.
Lorenzo Fragola, nato a Catania il 26 Aprile 1995, dopo essersi diplomato al liceo scientifico, si trasferisce a Bologna per studiare al Dams, corso di laurea per ‘Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo’.
Ha cominciato a cantare all’età di 5 anni e ha preso parte alla realizzazione di musical liceali Cavalleria rusticana e Shakespeare in love, andati in scena al Piccolo Teatro di Catania, in cui partecipava come cantante.
Nel 2014 Lorenzo Fragola ha vinto l’ottava edizione di X Factor su Sky Uno nella categoria Under 24 Uomini per la squadra di Fedez (alla sua prima esperienza da giudice nel talent), con cui, oggi, ha rapporti abbastanza tesi. Il suo singolo di debutto “The Reason Why“, presentato già nella fase dei casting, è certificato dalla FIMI prima disco d’oro in 5 giorni e dopo doppio disco di platino, stabilendo così un vero e proprio primato assoluto per la storia del programma di Sky Uno.
Lo scorso anno, esce il suo primo EP, dal titolo ‘Lorenzo Fragola’ e a Febbraio 2015 il cantautore catanese prende parte al Festival di Sanremo 2015 con “Siamo uguali“, scritto in tandem con Fedez. Si classifica decimo ma il pezzo è molto suonato in radio e scaricatissimo in rete, certificato doppio platino.
Il 31 marzo 2015 esce il primo album di Lorenzo, intitolato ‘1995’ che ottiene buoni riscontri nelle vendite che include i singoli doppio platino “The Reason Why“, “Siamo uguali” e il singolo “#Fuori c’è il sole“, che diventa una hit dell’estate. Dall’album esce come singolo anche “La nostra vita è oggi“, sigla di coda del film di animazione ‘Il viaggio di Arlo’.
Nello stesso periodo, il giovane interprete ha collaborato con i Two Fingerz alla realizzazione del brano “Matriosca“, presente in ‘La tecnica Bukowski’. Si è anche aggiudicato anche il riconoscimento come Best New Artist agli MTV Italia Awards 2015.
Lo scorso 20 giugno è protagonista dell’evento Fragola al Cinema, con un concerto speciale trasmesso in diretta nei maggiori cinema italiani. Agli MTV AWARDS 2015 ottiene il premio come Best New Artist lo scorso 31 ottobre riceve il premio “Miglior Opera Prima” allo storico Medimex di Bari.
Il nuovo disco sarà pubblicato circa un mese dopo il Festival, l’11 marzo, su etichetta Sony Music Italy.
•Morgan e i Bluvertigo – “Semplicemente” (Simply) (Marco Castoldi): Un grande ritorno a Sanremo 2016 nei Big, Morgan e i Bluvertigo canteranno il brano “Semplicemente” per la loro reunion sul palco dell’Ariston.
I Bluvertigo (Marco Morgan Castoldi -voce, basso, synth, piano; Andy Fluon – tastiere, synth, cori, sax; Sergio Carnevale – batteria, cori e Livio Magnini –chitarra, cori) si sono formati a Monza a metà anni Ottanta, con il nucleo originale di Morgan (Marco Castoldi) e Andy (Andrea Fumagalli) che fondarono gli Smoking Cocks sulla base della traduzione del cognome di Andy. Dopo varie militanze e alcuni progetti discografici, soltanto nel 1992 il gruppo vede la line up e il nome definitivi con l’aggiunta di Marco Pancaldi e Sergio Carnevale: sono ufficialmente nati i Bluvertigo. Pancaldi abbandonerà il progetto dopo la tournée del primo disco ‘Acidi e Basi’, sostituito da Livio Magnini alle chitarre dal 1996 in poi.
Non è la prima volta che i Bluvertigo si presentano sul palco dell’Ariston, accadde già nel 1994 nella sezione Sanremo giovani con il brano “Iodio“, uno dei loro più famosi e pietra miliare dell’album d’esordio della trilogia chimica ‘Acidi e Basi’ (uscito nel 1995): i consensi della critica di fronte alla canzone sono unanimi, ma la band si classifica terza e manca l’ammissione all’edizione successiva del Festival che fu invece guadagnata dai giovani Gianluca Grignani, Daniele Silvestri e Neri Per Caso.
Nel 1997 è la volta del secondo album della trilogia con il titolo di ‘Metallo non metallo’ ma questa volta arriva anche il successo discografico con un disco d’oro.
Nel 1998 la band vince il premio come miglior gruppo emergente del Sud Europa agli European Music Awards.
E nel 1999 arriva il terzo album della trilogia ‘Zero – Ovvero la famosa nevicata dell’85’.
La loro seconda ed ultima partecipazione a Sanremo, prima ed unica nella categoria Campioni, arriva nel 2001 con il brano “L’Assenzio (The Power Of Nothing)” che si classifica orgogliosamente al sedicesimo ed ultimo posto. La canzone, contenuta nel disco raccolta ‘Pop Tools’, ha comunque ottenuto un buon successo radiofonico.
Subito dopo il Festival inizia un periodo di pausa interrotto nel 2008 da un nuovo tour e un album live ‘MTV storytellers – Bluvertigo’, nel 2014 con un nuovo tour estivo e nel 2015 con il singolo “Andiamo a Londra“, che anticipa l’album ‘Tuono – Tono, Tempo, Suono’ in uscita nel 2016.
Nel frattempo i membri iniziano le proprie carriere da solisti (quindici anni di autonomia artistica dei componenti dei Bluvertigo). Ovviamente la più rilevante è quella di Morgan che nel 2003 pubblica il suo primo album ‘Canzoni dell’appartamento’, nel 2004 ‘Il siero della vanità’ colonna sonora del film “Il suono della vanità”, nel 2005 ‘Non al denaro, non all’amore, né al cielo’ dove reinterpreta le canzoni di Fabrizio De Andrè, nel 2007 ‘Da A ad A’, nel 2008 ‘È successo a Morgan’ e nel 2009 ‘Italian songbook volume 1’.
Nel 2010 Morgan è in gara a Sanremo con la canzone “La sera” ma pochi giorni prima della kermesse, a causa di un’intervista dove il cantante ha ammesso di fare uso di droghe leggere, viene squalificato dalla competizione canora. Nonostante ciò, esce l’album ‘Morganicomio – Morgan al suo meglio’. Nel 2012 esce ‘Italian songbook volume 2’.
Morgan diventa anche un personaggio televisivo grazie al ruolo di giudice nel talent show X Factor dal 2008 al 2012, per 7 edizioni.
I Bluvertigo hanno annunciato una reunion da poco e la band attuale è formata da: Morgan, Marco Castoldi (1972), voce, basso e piano, Andy, Andrea Fumagalli (1971), tastiere, sax e voce, Sergio Carnevale (1970), batteria e percussioni e Livio Magnini (1973), chitarre.
Il brano “Semplicemente” anticipa anche il nuovo album dei Bluvertigo ‘Tuono – Tono, Tempo, Suono’ atteso in primavera su etichetta Universal Music.
•Neffa – “Sogni e nostalgia” (Dreams and nostalgia) (Giovanni Pellino): Neffa torna a Sanremo. Il cantautore, rapper e produttore discografico, considerato oggi come uno dei precursori dell’hip hop in Italia e uno dei massimi esponenti del rap italiano parteciperà all’edizione 2016 con il brano “Sogni e nostalgia”, c’era stato una sola volta (nel 2004). Per la serata delle cover il cantante ha scelto “‘O Sarracino”, uno dei cavalli di battaglia di Renato Carosone, pubblicato nel 1958 e da allora tra i più amati non solo del cantautore partenopeo (che ne scrisse la musica, mentre le parole erano di Nicola Salerno), ma della nuova tradizione napoletana, in assoluto. Il brano ha visto centinaia di cover, da Mina a Fiorello, da Claudio Villa a Gigi D’Alessio, e ora tocca a Neffa darne la propria interpretazione. Tra l’altro Neffa non sarà l’unico a omaggiare Carosone a Sanremo 2016: ci penserà anche Rocco Hunt, anche lui di Salerno, che porta all’Ariston “Tu vuo’ fa’ l’americano”.
Neffa, nome d’arte di Giovanni Pellino, nato a Scafati (Salerno) il 7 ottobre 1967, è uno dei veterani del prossimo Festival di Sanremo. Ci torna dopo ben dodici anni di assenza, la prima (ed ultima) volta era stata nel 2004 con il brano “Le ore piccole“, pezzo swing che si piazza al nono posto.
Esclusi gli album con i Negazione, ‘Isola Posse All Stars’, ‘Sangue misto’ e ‘Due di picche’, sono otto gli album di Neffa da solista.
Il cantautore e rapper ha iniziato la sua carriera negli anni Ottanta come batterista in alcuni gruppi hardcore, poi scopre l’arte del freestyle e si specializza nel mondo rap. È tutt’ora considerato, infatti, uno dei pionieri del rap ed hip hop italiano anche se, nel corso del tempo, ha abbandonato questo genere per scrivere ballad o canzoni meno aggressive ma più romantiche.
Il successo arriva nel 1994 con il primo album ‘SxM’ (Century Vox) pubblicato con il nome di Sangue Misto in collaborazione con Deda e Dj Gruff. Il disco è considerato come uno dei primi esperimenti dell’hip hop italiano e diventa anche un buon successo commerciale ma, nonostante la notorietà nella scena e le potenzialità, il gruppo non produce altri album e i tre continuano a collaborare nei rispettivi dischi da solisti.
Nel 1996 è la volta di un nuovo singolo, “Aspettando il sole“, che anticipa il suo primo album da solista ‘Neffa e I Messaggeri Della Dopa’, al quale partecipano noti personaggi della scena hip hop italiana (i messaggeri): Esa, Kaos One, Sean, DJ Gruff, Phase II, Speaker Cenzou e Giuliano Palma. Intanto Neffa debutta come produttore per il primo disco da solista dell’amico Kaos One Fastidio e si diletta nella co-conduzione e nei freestyle all’interno del programma hip hop su Radio Deejay One Two One Two con Albertino.
Nel 1997 firma la colonna sonora del film Torino Boys dei Manetti Bros.
Nel 1998 è la volta dell’album ‘107 elementi’ seguito, l’anno dopo, dall’EP ‘Chicopisco’, autoprodotto e distribuito dalla Black Out.
La svolta arriva all’inizio degli anni duemila, che abbandona il rap per passare alla musica leggera e al soul, e pubblica infatti l’album ‘Arrivi e partenze’ che contiene brani scritti, arrangiati, prodotti e cantati da lui stesso. Tra questi il singolo “La mia signorina” e “Prima di andare via“, entrambi premiati dalle vendite.
Nel febbraio del 2002 produce ‘Turbe giovanili’ primo album solista del rapper Fabri Fibra.
Nel 2003 pubblica il quarto album intitolato ‘I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa’, composto da quindici canzoni inedite che spaziano dal genere blues al funky, dal lounge fino al soul e dal quale viene estratto il primo singolo di successo “Prima di andare via” che viene certificato disco di platino.
Nel 2004, appunto, arriva il suo primo Sanremo con la canzone “Le ore piccole” classificandosi al nono posto e nello stesso anno diventa il testimonial della campagna della Renault per la sicurezza stradale, il Safe and sound per la quale compone il brano “Sto viaggiando verso te”. Nel frattempo continua a scrivere (sia per sé che per altri artisti), recita una piccola parte nella prima puntata della prima stagione della serie televisiva L’ispettore Coliandro.
Nel 2006 esce “Il mondo nuovo”, singolo che anticipa il quinto album ‘Alla fine della notte’ e compone la colonna sonora del film ‘Saturno contro’ del regista turco Ferzan Özpeterk trainata dal singolo “Passione“ (il singolo vince il Nastro d’Argento 2007 come miglior componimento originale e riceve inoltre due nomination al David di Donatello, come miglior musicista e per la migliore canzone originale, oltre a ricevere un ottimo riscontro da parte del pubblico e della critica) e collabora con alcuni colleghi.
Nel 2007 viene pubblicata una raccolta di successi intitolata ‘Aspettando il sole’. Sempre nello stesso anno scrive il brano “Fiori” per il disco di Adriano Celentano ‘Dormi amore, la situazione non è buona’ e nel 2008 collabora con i vecchi amici Sud Sound System nel brano “Chiedersi come mai” contenuto nell’album della band salentina ‘Dammene Ancora’.
Nel 2009 il singolo “Lontano dal tuo sole” introduce il nuovo album ‘Sognando contromano’ che riscuote un discreto successo e ottiene la certificazione di disco d’oro.
Nel 2010 si riaffaccia alla scena rap fondando con J-Ax il duo Due di Picche. I due fanno uscire l’album di successo, disco d’oro, ‘C’eravamo tanto odiati’ dal quale vengono fatti uscire i singoli “Faccia come il cuore” e “Fare a meno di te“, che sarà il singolo più di successo. Lo stesso anno collabora anche con la cantante reggae Mama Marjas nel pezzo “Sexy Love”, scrive e compone il brano “L’amore che ho” interpretato da Emma Marrone (IT 2014) e compone per Marco Mengoni (IT 2013) il testo di “Un finale diverso”.
“Molto calmo“, “Quando sorridi” e “Dove sei” feat. Ghemon, tutti premiati con il disco d’oro, sono i singoli pubblicati nel 2013 e facenti parte del settimo album del cantante intitolato ‘Molto calmo’ (pubblicato a giugno 2013). Nel corso del 2013 collabora con Fabri Fibra al brano “Panico” e con Chiara, scrivendo per lei il testo di “Cuore Nero”.
Nel 2014 scrive il primo, e unico, inedito di Suor Cristina, la suora vincitrice di The Voice Of Italy dal titolo “Lungo la riva” e nel corso dello stesso anno prende parte al film Numero zero – Alle radici del rap italiano.
Nel 2015 duetta con J-Ax nel brano “Caramelle”, contenuto nel disco del rapper ‘Il bello d’esser brutti’, e lancia il suo singolo “Sigarette”, che insieme a “Colpisci” anticipa l’uscita dell’ottavo album di inediti ‘Resistenza’ (4 settembre).
Se Lorenzo Fragola, Annalisa ed altri artisti hanno scelto di posticipare l’uscita del proprio album e non scegliere il periodo sanremese per il lancio del nuovo lavoro discografico, Neffa è fra quei cantanti che il 12 febbraio rilascerà il disco contenente il brano presentato al Festival di Sanremo. Il giorno prima della finale della kermesse, dunque, uscirà ‘Resistenza edizione speciale’, un versione deluxe dell’ultimo album uscito il 4 settembre scorso, che conterrà oltre a “Sigarette” e agli altri dodici brani precedenti, l’album conterrà “Sogni e nostalgia”, il brano con cui Giovanni Pellino tornerà al Festival dopo undici anni di assenza. Potrebbe far parte della tracklist anche “‘O Sarracino”, il brano scritto e cantato da Renato Carosone, che l’artista riproporrà a Sanremo con i Bluebeaters nella serata dei duetti del venerdì.
•Noemi – “La borsa di una donna” (The handbag of a woman) (Marco Masini, Marco Adami, Antonio Iammarino): La cantante romana Noemi torna in gara dopo un anno di assenza a Sanremo, è al suo quarto Festival. Il brano si intitola “La borsa di una donna”, mentre nella serata del giovedì (terza serata, 11 febbraio) dedicata alle cover delle canzoni italiane, ha scelto di reinterpretare “Dedicato” di Loredana Bertè, brano del 1979 scritto per la Bertè da Ivano Fossati e incluso nell’album ‘Bandabertè’. Grande successo ancora oggi, il pezzo superò le centomila copie.
Noemi, aka Veronica Scopellitti, è diventata famosa dopo la partecipazione alla seconda edizione di X Factor, talent allora in onda su Rai 2 (quell’edizione venne vinta da Matteo Beccucci). Faceva parte della categoria degli Over di Morgan, non riuscì a vincere (venne eliminata da Mara Maionchi in semifinale), ma il suo inedito “Briciole” cominciò a girare in radio e lei ad affermarsi, emergendo come la cantante di maggior successo, firmando successivamente un contratto con l’etichetta discografica Sony Music. Il singolo “Briciole” entra direttamente al primo posto nella classifica ufficiale del download dei singoli, entra anche nella top 100 della classifica europea di Billboard e in altissima rotazione in tutte le radio, ottiene il disco d’oro e diventa la colonna sonora dell’estate 2009.
L’anno successivo arriva il duetto con Fiorella Mannoia sulle note de “L’Amore Si Odia” e, nel 2010, la prima partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Per tutta la vita“, il singolo debutta alla 1ª posizione della classifica FIMI e raggiunge l’81ª posizione nella classifica europea di Billboard, si aggiudica il disco di platino e vince il Sanremo Hit Award Download 2011.
Pubblica la riedizione ‘Sulla mia pelle (Deluxe Edition)’, che raggiunge la 3ª posizione della FIMI. L’album, superando le 140.000 copie vendute, conquista il doppio disco di platino.
È tornata, poi, sul palco del Teatro Ariston per due volte: una nel 2012 con il brano “Sono solo parole“, scritto da Fabrizio Moro ed arrangiato da Corrado Rustici, classificandosi al terzo posto e che debutta alla 3ª posizione nella classifica FIMI e viene certificato disco di platino, l’altra nel 2014 con “Bagnati dal sole“.
In mezzo ci sono stati cinque Wind Music Awards, un Premio Regia Televisiva, la colonna sonora per il film Disney Ribelle – The Brave, per cui Noemi ha registrato la versione italiana di due brani della colonna sonora, composta da Patrick Doyle, doppiando la protagonista nella parte cantata. E pure The Voice of Italy: Noemi, infatti, ha fatto parte del cast di coach del talent, in onda su Rai 2. C’è stata in tutte le edizioni finora andate in onda (dal 2013 al 2015), non ci sarà nella prossima in onda nel 2016.
Noemi ha pubblicato il suo primo singolo inedito grazie alla partecipazione ad X Factor 2: “Briciole“, secondo classificato in FIMI e rimane per mesi ai vertici delle classifiche di vendita e air play. Si posiziona all’81ª posizione della classifica europea di Billboard e ottiene il disco multiplatino.
Nel 2009 esce il suo primo album, ‘Sulla mia pelle’ che contiene “L’Amore Si Odia” cantata con Fiorella Mannoia, il brano sanremese “Per tutta la vita“, “Vertigini“, “Petrolio“; mentre il suo secondo disco esce nel 2011, ‘RossoNoemi’ con nove brani inediti, tra cui “Vuoto a perdere” (scritto dal duo Vasco Rossi-Gaetano Curreri) e “Odio Tutti I Cantanti“, con cui ottiene una nomination all’OGAE Video Contest 2011. L’album sarà riedito nel 2012 ‘RossoNoemi – 2012 Edition’ con il brano di Sanremo, “Sono solo parole” (scritto da Fabrizio Moro), “Poi Inventi Il Modo” scritto da Federico Zampaglione dei Tiromancino e “In un giorno qualunque“. L’album viene certificato disco di platino con oltre 60.000 copie vendute.
Il 24 agosto viene pubblicato il singolo “Se non è amore” scritto da Fabrizio Moro che anticipa l’uscita del primo album live di ‘Noemi RossoLive’, pubblicato il 18 settembre.
Il suo terzo ed ultimo album in studio è uscito nel 2014, ‘Made in London’, in concomitanza con l’ultima partecipazione al Festival di Sanremo: in tracklist spiccano “Bagnati dal sole“, “Don’t Get Me Wrong” e “Se tu fossi qui“, che viene scelto come colonna sonora del film Ambo. Nella pellicola viene inserito anche un altro brano “Alba“, sempre tratto dal suo ultimo lavoro discografico.
Il 27 marzo 2015 viene estratto dall’album ‘Pop-hoolista’ di Fedez, il terzo singolo “L’amore eternit” in collaborazione con Noemi, il quale solo dopo 3 settimane viene certificato disco d’oro.
“La borsa di una donna” fa da apripista al nuovo album dell’artista, il quarto di inediti, che prende il nome di ‘Cuore d’artista’ per Sony Music, come annunciato dalla stessa cantante sui suoi social, uscirà a seguito della partecipazione della cantante al Festival di Sanremo che prenderà il via il prossimo 9 febbraio.
Per questo nuovo disco di inediti Noemi ha voluto collaborare, oltre che con Ivano Fossati, con Giuliano Sangiorgi che ha firmato “Fammi respirare dai tuoi occhi”. Marco Masini insieme ad Adami e Iammarino firma “La borsa di una donna”. Co-produttore artistico dell’album insieme a lei, Gaetano Curreri è autore di “Devi soltanto esistere” e “Veronica guarda il mare”. Non mancano le giovani collaborazioni, come quella con Gerardo Pulli (vincitore di Amici 11) che per Noemi firma insieme a Curreri Devi essere forte. Francesca Abbate e Cheope hanno scritto Amen, mentre Alessandra Flora torna a lavorare con Veronica per il testo di “Mentre aspetto che ritorniW. E, infine, Noemi firma “I love U” insieme a Cheope. Ecco la tracklist: 1. La borsa di una donna 2. Fammi respirare dai tuoi occhi 3. Amen 4. Devi essere forte 5. Idealista! 6. I love U 7. Mentre aspetto che ritorni 8. Devi soltanto esistere 9. Veronica guarda il mare
•Patty Pravo – “Cieli immensi” (Immense skies) (Fortunato Zampaglione): Patty Pravo sarà tra i cantanti Big di Sanremo 2016 con la canzone “Cieli Immensi”.
La cantante italiana festeggerà definitivamente i suoi 50 anni di carriera, iniziata nel 1965 con l’incisione della canzone “Ragazzo Triste” contenuto nel disco del debutto, seguiti da “Qui e la” e “Se perdo te”: nel corso della sua attività musicale 149 dischi pubblicati in Italia, 85 nel mondo 110 milioni di dischi venduti, tra i quali spicca il long seller “La Bambola” in tutte le sue versioni con 40 milioni di copie, risultando così una delle canzoni italiane più famose e vendute all’estero.
Patty Pravo, nome d’arte di Nicoletta Strambelli, è una cantante di origine veneziana nata il 9 Aprile 1948, e conosciuta anche come ‘la ragazza del Piper’, dal nome del locale di Roma dove si esibiva cantando e che le diede la fama negli anni Sessanta. Ad oggi è una delle più longeve interpreti italiane e ha attraversato cinque decenni di musica imponendosi come una delle più originali e contraddittorie, grazie ad uno stile sempre riconoscibile e ad una vocalità molto particolare.
Porta al successo brani dei Beatles, di Jacques Brel, Leo Ferré, Vinicius de Morales e Neil Diamond, esempi su tutti “La canzone degli amanti”, “Col Tempo” e ”Non andare via”.
Nel 1966 si trasferisce a Roma e incide il primo singolo “Ragazzo Triste” e nel 1967 è la volta di un altro successo “Se perdo te”, ma la vera e propria consacrazione arriva l’anno dopo con “La Bambola” che diventa una hit internazionale. Con questa canzone Patty partecipa anche a Canzonissima.
Nel 1968 esce anche il suo primo album che raccoglie le canzoni incise negli anni precedenti, mentre nel 1969 incide “Il Paradiso” scritta da Lucio Battisti ed esce il nuovo album ‘Concerto per Patty’. A fine anno è di nuovo in gara a Canzonissima con “Nel giardino dell’amore“.
Per Patty Pravo quella di Sanremo 2016 è la nona partecipazione al Festival: il debutto avviene nel 1970 con la canzone “La spada nel cuore“, presentata anche in coppia con Little Tony ( che si classifica al quinto posto), ma ci vorranno altri quattordici anni perché Patty Pravo ritorni a cantare nella città dei fiori.
A fine anno è ancora a Canzonissima con “Tutt’al più” che entra in classifica anche in Francia. E proprio la televisione francese le dedica uno special dal titolo ‘Bravo Pravo’, titolo che viene dato anche al nuovo album.
Nel 1971 esce il primo album di una trilogia intitolato ‘Di vero in fondo’. A fine anno, con la partecipazione a Canzonissima con “Preghiera”, esce la seconda parte della trilogia dal titolo ‘Per avere visto un uomo piangere e soffrire, Dio si trasformò in musica e poesia’. Nel 1972 è la volta di ‘Sì… incoerenza’, a chiudere la trilogia.
Nel 1973 ritorna al grande successo con “Pazza idea” che trascina l’album omonimo ai vertici della classifica di vendita. Patty incide il brano anche in Tedesco, Inglese e Spagnolo per i mercati esteri.
Nel 1974, anticipato dal singolo “La valigia blu”, esce l’album ‘Mai una signora’ che conferma il successo ritrovato.
Nel 1975 è la volta di “Incontro” che porta le importanti firme di Antonello Venditti, Francesco De Gregori e Bruno Lauzi.
Nel 1976 esce ‘Tanto’ dal quale viene estratto il singolo “Per te che mi apri l’universo” scritta dal giovane Pino Mango. A fine anno è la volta di ‘Patty Pravo’.
Nel 1977 Patty incide un altro enorme successo, “Pensiero Stupendo”, scritto da Ivano Fossati. Esce anche il nuovo album ‘Miss Italia’ che contiene “Notti bianche”, cover di “It’s a heartache” di Bonnie Tyler (UK 2013).
L’ultimo album degli anni 70 esce nel 1979 con il titolo ‘Munich album’ dove Patty sperimenta la musica elettronica con pezzi scritti anche da Ivan Cattaneo. Fino al 1979 non si è fermata mai, per 14 anni lavora ininterrottamente e senza mai scendere di livello. In questi anni incide anche altre canzoni come “Non ti bastavo più” e “Sentirti”, brani ancora richiestissimi dal pubblico nei suoi concerti attuali.
Allontanatasi dal mondo musicale per motivi personali ma soprattutto per essere entrata nel giro della dipendenza dalle droghe leggere, Patty incide un nuovo album nel 1982 dal titolo ‘Cerchi’ che però non le permette di ritornare ai fasti del passato.
Nel 1984 porta a Sanremo “Per una bambola” scritta da Maurizio Monti, che pur restando lontana dalle classifiche (classificata al decimo posto) si aggiudica il Premio della Critica: è un vero e proprio ritorno in stile Patty Pravo, caratterizzato anche da un look studiato nei minimi dettagli di ispirazione orientale e firmato Gianni Versace. Esce l’album ‘Occulte persuasioni’ curato da Paolo Conte.
Nel 1987 si presentò di nuovo al Festival con la canzone “Pigramente Signora“, classificata ventesima su ventiquattro e fu accusata di plagio nei confronti del brano “To The Morning” di Dan Folgeberg. Patty Pravo fu costretta a pagare i diritti d’autore e a subire la rescissione del contratto da parte della casa discografica Virgin, fu annullato anche la pubblicazione del nuovo album.
Nel 1989 pubblica ‘Oltre l’Eden’ che, nonostante le ottime critiche, non ha un gran successo.
Nel 1990 è ancora in gara a Sanremo con la canzone “Donna con te” ma all’ultimo momento decide di ritirarsi perché il testo della canzone non è stato modificato come le era stato promesso. Al suo posto, con la stessa canzone, gareggia Anna Oxa (IT 1989).
Nel 1994 trascorre un periodo di allontanamento in Cina dove incide l’album ‘Ideogrammi’ e canta pure in pechinese.
Torna a Sanremo nel 1995 con l’incompreso “I giorni dell’armonia“, ultimo in classifica, ma nel 1997 ottiene il riscatto definitivo con uno dei suoi capolavori d’interprete all’Ariston, “E dimmi che non vuoi morire” firmata da Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio (si classifica ottava), che le assicura il Premio della critica e il Premio per la Miglior Musica. Il nuovo album ‘Bye bye Patty’ è certificato disco di platino.
Nel 1998, Franco Battiato, Enrico Ruggeri, Ivano Fossati, Roberto Vecchioni, Loredana Bertè, Lucio Dalla, Alex Baroni e molti altri scrivono per lei nell’album ‘Notti, guai e libertà’.
Nel 2000 Vasco Rossi, un altro grande nome della musica italiana, produce il suo nuovo album dal titolo ‘Una donna da sognare’.
Le ultime partecipazioni al Festival sono datate nel 2002 con la canzone “L’immenso“, suo quarantesimo singolo in carriera, classificandosi sedicesima e pubblicando l’album “Radio station”; nel 2009 con “E io verrò un giorno là” che arriva in finale in sesta posizione e pubblica anche l’album ‘Live Arena di Verona – Sold out’ con il relativo DVD; e nel 2011 con “Il vento e le rose” che viene eliminato prima della serata dei duetti dove Patty Pravo avrebbe dovuto esibirsi con Morgan, che ritroverà sul palco dell’Ariston a Sanremo 2016. Pubblica anche l’album ‘La terra dei pinguini’ al quale ha collaborato, fra gli altri, anche Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.
Nel 2004 esce ‘Nic – Unic’, un album definito all’avanguardia.
Nel 2007 Patty omaggia la scomparsa cantante francese Dalida con un album dove ne reinterpreta i successi intitolato ‘Spero che ti piaccia… pour toi’.
Nel 2008 festeggia i 40 anni di “La bambola” e ne incide una nuova versione intitolata “La bambola 2008” con un arrangiamento ed un look che s’ispira chiaramente ad Amy Winehouse.
Nel 2010 il suo nuovo singolo “Sogno” e l’evergreen “Pensiero stupendo“, vengono inseriti nella colonna sonora del film Mine vaganti di Ferzan Özpetek.
Nel 2012 esce “La Luna” scritta dall’amico Vasco Rossi con la quale avrebbe dovuto partecipare nuovamente a Sanremo ma che viene scartata.
Nel 2013 l’ultimo singolo, dal titolo “Non mi interessa“, scritto da Niccolò Agliardi ed Ermal Meta.
Nel 2016 sarà una partecipazione che coincide con i 50 anni di carriera di Patty e che festeggerà con la pubblicazione di un album di inediti ricco di grandi firme e con due curiose collaborazioni. Sarà infatti affiancata da due rapper: Emis Killa e Fred De Palma.
‘Eccomi’ è composto da brani scritti da Giuliano Sangiorgi, Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Pacifico, Samuel Romano dei Subsonica ed altre penne che hanno collezionato dodici inediti. La tracklist è impreziosita da “Tutt’al più”, l’indimenticabile hit della Pravo che lei stessa canterà al Festival nella serata dedicata alle cover, in coppia con il citato Fred De Palma.
Un album nato da una selezione molto vasta: oltre 700 i pezzi offerti alla cantante, che ha avuto la collaborazione e la produzione di Michele Canova, Massimo Levantini e Gaetano Puglisi.
Ecco di seguito la tracklist di ‘Eccomi’: 1. A parte te (Giuliano Sangiorgi) 2. Ci rivedremo poi (Matteo Buzzanca – Rachele Bastreghi) 3. Qualche cosa di diverso (Sergio Vallarino) 4. Cieli immenso (Fortunato Zampaglione) 5. Per difenderti da me (Tiziano Ferro) 6. Nuvole (Giangi Skip) 7. Non siamo eroi feat. Emis Killa (Emis Killa) 8. Possiedimi musica (Gianna Nannini – Pacifico) 9. Se chiudo gli occhi (Tullio Mancino) 10. Come una preghiera (Andrea Regazzetti – Alfredo Rapetti Mogol) 11. Se (Samuel Umberto Romano) 12. Un uomo semplice (Maria Francesca Xefteris) 13. Tutt’al più feat. Fred De Palma
•Rocco Hunt – “Wake up” (Rocco Pagliarulo, Simone Benussi, Vincenzo Catanzaro): Rocco Hunt, nato a Salerno il 21 Novembre 1994, giovanissima e talentuosa voce del rap campano, con uno stile del tutto personale (in dialetto e in italiano) che affonda saldamente le radici nel tessuto sociale e urbano da cui proviene, le case popolari della Zona Orientale di Salerno. Torna in gara e ci torna tra i Big di Sanremo 2016 con la canzone “Wake Up”. Il rapper salernitano, per la serata della cover ha scelto un brano di Renato Carosone, un grande classico del repertorio partenopeo anni ’50, “Tu vuo’ fa’ l’americano”, pubblicata nel 1956 con le musiche di Carosone e le parole di Nicola Salerno (alias NiSa).
Fin da piccolissimo la musica è la sua più grande passione e ben presto diventerà il suo strumento più efficace per trasmettere e cercare di realizzare i sogni e le speranze di un bambino di periferia: ‘A’ music’ è speranz’ (La musica è speranza) come celebra nella sua prima autoproduzione targata 2010.
Dopo la pubblicazione di un primo EP, nel novembre 2011 pubblica il suo primo street album interamente auto prodotto, ‘Spiraglio di Periferia’, che si rivelerà un successo per la scena Hip Hop italiana e che grazie ai singoli “Nun c’ sta paragon” e “O’mare ‘e o’ sole” insieme al rapper napoletano Clementino scala le classifiche di YouTube raggiungendo numeri da big del rap e consacrandolo come nuova voce del rap campano.
Da li a poco, a grande richiesta, ristampa una versione deluxe dello street album arricchendola con alcuni brani inediti tra cui “Quante Cose” dove duetta con ‘Ntò dei Co’sang che sarà menzionato su Twitter e su Facebook dal giornalista e scrittore Roberto Saviano e “RH Positivo”, il suo primo brano interamente in italiano prodotto da Don Joe dei Club Dogo.
Da qui comincia una lunga serie di date in giro per l’Italia che lo vedranno incendiare oltre 90 palchi, suonando dal vivo con artisti del calibro di Marracash, Co’Sang, Ensi, Salmo, Noyz Narcos, Clementino, Bassi Maestro, La Famiglia e molti altri e collabora musicalmente oltre che con alcuni dei sopra citati anche con DonJoe, Dj Shablo, Fritz The Cat e con una lunga serie di rappers e produttori più o meno underground della vecchia e della nuova scuola tra cui spicca Fabio Musta, beat maker Hip Hop di fama mondiale.
Nel giugno 2013 esce ‘Poeta urbano’, il primo album di Rocco Hunt con Sony Music caratterizzato da testi maturi e al tempo stesso freschissimi che descrivono il quotidiana visto con gli occhi di un giovane del sud, fortemente legato alle proprie origini e con un enorme senso di responsabilità. ‘Poeta urbano’, anticipato in radio dal singolo “Fammi vivere” vede la partecipazione di grandi nomi del genere come Clementino ed Ensi che duettano con Rocco Hunt – oltre ai giovani e promettenti Zoa e Nazo – ma anche Dj Shablo e Friz The Cat, entrambi veterani ad oggi presenti nelle più grosse e importanti produzione di genere, Reverendo, Fabio Musta, producer di fama internazionale che da sempre accompagna Rocco nelle sue produzioni, coadiuvati dai giovani Denny The Cool e Valerio Nazo. Il disco ha un ottimo riscontro ed esordisce al quinto posto della classifica degli album più venduti in Italia. Esce anche il singolo “Io posso“.
Il giovane rapper ha vinto 64° Festival di Sanremo 2014 nella categoria Giovani trionfando con il brano “Nu Juorno Buono” (certificato platino), che gli ha aperto le porte della finale e delle classifiche italiane, contenuto insieme a “Vieni come me” (certificato oro) nell’album ‘’A verità’ (certificato disco di platino).
‘’A verità’, che contiene 18 brani, segna un altro passo in avanti nella crescita artistica di Rocco, che in questo lavoro si esprime sia in italiano che in napoletano con il supporto dei migliori producer della scena hip hop italiana e non.
Per Rocco Hunt si tratta della seconda partecipazione al Festival ma della prima nella categoria Big. Nell’anno della sua incoronazione come vincitore dei Giovani, il giovane rapper ruppe i canoni di rigidità del Festival scendendo direttamente in platea a festeggiare con la famiglia che lo attendeva nelle prime file del Teatro Ariston, cosa che destò non poco scalpore tra i tradizionalisti sanremesi.
Il ragazzo ha fatto parlare di sè più per la musica che per le proprie ospitate tv. Dopo il repackaging del disco ‘A Verità, quello di ‘Poeta urbano’, non ci ha regalato singoli della stessa portata ma l’abbiamo ritrovato in libreria con l’autobiografia Il Sole Tra i Palazzi. Ora il nostro punta su Sanremo per rilanciare la propria carriera nel mondo del rap.
Anche in questo album Rocco colleziona le importanti partecipazioni di protagonisti della scena rap tra cui Clementino, Noyz Narcos e Ensi, ma non mancano incursioni della migliore musica d’autore con artisti quali Federico Zampaglione, Enzo Avitabile ed Eros Ramazzotti.
A novembre 2014 esce “’A verità 2.0”, arricchito da 11 brani inediti, tra cui “‘Na Sposa Creatura” dedicato alla tragedia delle spose bambine di Iran, e il DVD “’A Verità 2.0 documentary” per rivivere un anno indimenticabile di live, backstage ed interviste esclusive. A dicembre 2014 Rocco Hunt pubblica il libro Il sole tra i palazzi, in collaborazione con Federico Vacalebre.
Evidentemente “Wake Up”, dal titolo inglese ma rispettosa del regolamento sanremese che vuole solo brani in lingua italiana, deve essergli sembrata sufficientemente potente per poter gareggiare a Sanremo.
Di recente ha inciso il brano “Se mi chiami” assieme a Neffa, che sarà concorrente sul palco dell’Ariston per Sanremo 2016.
Dopo un anno passato a comporre nuovo materiale, il 23 ottobre 2015 esce il nuovo progetto discografico di Rocco, ‘SignorHunt’, un disco da un lato innovativo e dall’altro classico, che raccoglie tante sfaccettature di Rocco. È composto da 16 brani inediti e featuring con grandi artisti: Clementino, J-Ax, Guè Pequeno, Neffa, Mario Biondi, Enzo Avitabile, Chiara, Speaker Cenzou, O’ Zulù, Luchè, Nazo,Zoa, Maruego e il gran ritorno di Chief.
Il brano farà da apripista all’edizione speciale di SignorHunt, in uscta il 4 marzo. L’album, uscito lo scorso ottobre, sarà impreziosito da ben nove tracce, tra le quali “Una lacrima”, traccia contenuta nell’album ‘Bella Lucio’, e la cover di “Tu vuò fa l’americano” di Renato Carosone che Hunt presenterà nella terza serata sanremese dedicata alle reinterpretazioni dei Campioni, alla quale hanno lavorato Takagi e Mr Ketra.
•Stadio – “Un giorno mi dirai” (One day you will tell me) (Saverio Grandi, Luca Chiaravalli, Gaetano Curreri): Il gruppo capitanato da Gaetano Curreri si presenterà in gara con la canzone “Un giorno mi dirai”. Per la serata delle cover, prevista per giovedì 11 febbraio, il gruppo guidato da Gaetano Curreri ha scelto un brano di Lucio Dalla, che dette proprio origine alla band nel 1981 come forma alternativa alla sua carriera da solista. Per ricordare il fondatore, ma soprattutto il grande amico, gli Stadio hanno scelto il brano “La Sera dei Miracoli”, pubblicato nel 1980 in ‘Dalla’. Il brano è stato spesso reinterpretato da artisti italiani, tra le ultime cover proposte ricordiamo quella di Alessandra Amoroso in duetto con Fiorella Mannoia.
Per gli Stadio, si tratta della quinta partecipazione al Festival di Sanremo, a nove anni di distanza dalla precedente.
Il gruppo, che ha festeggiato nel 2012 i 30 anni di attività, ha inaugurato il palco dell’Ariston nel 1984, con la canzone “Allo stadio” che arrivò ultima in classifica.
Nel 1986, arrivò la seconda partecipazione al festival con la canzone “Canzoni alla radio“, anche questa arrivata ultima in classifica.
Nel 1999, ci fu la terza partecipazione in gara con la canzone “Lo zaino“, scritta da Vasco Rossi, che si classificò al quinto posto.
Nel 2007, gli Stadio parteciparono per la quarta volta a Sanremo con il brano “Guardami” che si aggiudicò il tredicesimo posto.
La carriera degli Stadio iniziò negli anni ’70 come band d’accompagnamento per Lucio Dalla in tournée e nei suoi dischi.
Gli Stadio sono un gruppo musicale che si è formato nel 1977. La fondazione vera e propria del gruppo (Giovanni Pezzoli alla batteria, Roberto Drovandi al basso, Andrea Fornili alla chitarra e Gaetano Curreri voce e tastiere), invece, avvenne nel 1981 con le prime canzoni, “Grande figlio di puttana” e “Chi te l’ha detto“, inserite nel primo album omonimo pubblicato nel 1982. Entrambe le canzoni sono contenute nel primo album della band. Le due canzoni fanno parte della colonna sonora del film “Borotalco” di Carlo Verdone, assieme al brano “Un fiore per Hal“, anch’esso pubblicato nel primo LP della band, ‘Stadio’, che esce nella primavera del 1982 per la RCA Italiana e che vede la partecipazione di Lucio Dalla, Ron e Jimmy Villotti (suo l’intro di chitarra in “Grande figlio di puttana”) come ospiti.
Nel 1983, gli Stadio pubblicarono la hit “Acqua e Sapone“, tema portante del film omonimo di Carlo Verdone.
Nel 1984, dopo il ventesimo e ultimo posto a Sanremo, il gruppo pubblicò l’album ‘La faccia delle donne’. Verso la fine del 1984, gli Stadio pubblicarono il mini-album ‘Chiedi chi erano i Beatles’, che comprende ovviamente la canzone omonima, “Chiedi chi erano i Beatles“, un’altra hit del gruppo. Alcune canzoni dell’EP vengono usate nella colonna sonora del film I due carabinieri sempre di Carlo Verdone, come il brano “Vorrei“.
Nel 1986, dopo la partecipazione a Sanremo classificandosi all’ultimo posto per la seconda volta consecutiva, gli Stadio pubblicarono l’album ‘Canzoni alla radio’, che include “Lunedì Cinema”, in quegli anni sigla di apertura della serata del lunedì, dedicata ai grandi film proposti da Rai Uno; “Incubo assoluto” e “Giacche senza vento”.
Nel 1987, uscì la prima raccolta degli Stadio, ‘Canzoni allo stadio’, che contiene due inediti, “Bella più che mai” e “Tu vuoi qualcosa“, scritti Da Gaetano Curreri e Vasco Rossi.
Nel 1989 venne pubblicato l’album ‘Puoi fidarti di me’.
Dopo la separazione da Lucio Dalla, gli Stadio pubblicarono nel 1991 l’album ‘Siamo tutti elefanti inventati’, nel quale è contenuta la hit “Generazione di fenomeni“, sigla del telefilm di Raidue I ragazzi del muretto, riesce a raggiungere il primo disco d’oro per un album della band. Nell’album, sono presenti anche “Ci sarà”, “Segreteria telefonica” e “Pelle a pelle”.
Nel 1992, gli Stadio pubblicarono l’album ‘Stabiliamo un contatto’ e nel 1993, uscì il loro primo album live ‘StadioMobileLive’ con la canzone inedita “Un disperato bisogno d’amore“.
Nel 1995 e nel 1997, uscirono rispettivamente gli album ‘Di volpi, di vizi e di virtù’, che contiene il singolo “Ballando al buio“, uno dei loro maggiori successi certificato disco di platino e ‘Dammi 5 minuti’, disco di platino, che include il singolo “Un volo d’amore”.
Nel 1998, fu la volta della raccolta ‘Ballate fra il cielo e il mare’, che contiene il singolo “Muoio un pò“, ulteriore disco di platino; mentre nel 1999 è la volta del loro terzo Sanremo. Questa volta riescono a classificarsi al quinto posto con la canzone “Lo zaino” scritta assieme a Vasco Rossi e portata in gara al Festival di Sanremo, classificandosi quinto. La canzone verrà inserita nella riedizione dell’album pubblicato l’anno prima.
Nel 2000, gli Stadio pubblicarono l’album ‘Donne & Colori’ caratterizzato da suoni etnici, che include la canzone “In paradiso con te“, interpretata con la cantante israeliana Amal Murkus, “Chiedi chi erano i Beatles“, “La ragazza col telefonino” e “Doma il mare il mare doma“. Nel 2002, invece, uscì l’album ‘Occhi negli occhi’, dal quale furono estratti i singoli “Sorprendimi” e “Il segreto”.
Nel 2005, il gruppo pubblico l’album inedito ‘L’amore volubile’ e nel 2007 il live ‘Canzoni per parrucchiere live tour’ del quale viene fatto anche un DVD.
Nel 2007 partecipano a Sanremo con la canzone “Guardami” non classificandosi fra i primi 10 in quanto viene resa nota solamente la top 10. Esce l’album ‘Parole nel vento’, che include i brani “E mi alzo sui pedali” e “Il Pirata”.
Nel 2009, gli Stadio diedero alle stampe l’album ‘Diluvio universale’, anticipato anticipata dal singolo “Gioia e Dolore“, mentre nel 2011 pubblicano ‘Diamanti e caramelle’, che contiene la canzone “ La promessa” cantata in duetto con Noemi.
A sorpresa, la ‘Platinum Collection’, raccolta di oltre 40 brani pubblicata dalla band qualche anno prima, si rivela essere tra i 10 album più scaricati su iTunes.
Dal 12 ottobre, arriva in radio il singolo “I nostri anni”, con la partecipazione di Fabrizio Moro, che l’ha composto e cantato con la band. La canzone anticipa l’uscita dell’album ’30 I Nostri Anni’ che contiene tre inediti (oltre al primo singolo troveremo “Bella” e “Dall’altra parte dell’età”).
Nel 2012, gli Stadio festeggiarono i 30 anni di carriera con il live ’30 I nostri anni’. Nel 2013, il gruppo pubblicò la raccolta ‘Immagini del vostro amore’.
Il 25 ottobre, arriva in radio il nuovo singolo dal titolo “Immagini del nostro amore”, brano che anticipa l’uscita di una nuova raccolta di ballate alla Stadio, ‘Immagini del Vostro Amore’.
Alla vigilia dei Mondiali di calcio gli Stadio pubblicano “L’Ala Tornante“, sigla della trasmissione Caterpillar, speciale Mondiali di calcio in onda su Radio 2 Rai.
In primavera parte Immagini del “Vostro amore Tour 2014”, con migliaia di persone che invadono le piazze ad ogni data.
Nel 2015, gli Stadio ricevono due premi prestigiosissimi, che rinsaldano il legame indissolubile della Band con la grande canzone d’autore, il Premio “Bruno Lauzi” e “Il Premio Pierangelo Bertoli”.
Fra le varie collaborazioni della band troviamo Ron, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Luca Carboni, Fabrizio Moro, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Edoardo Bennato e Jovanotti.
La band attuale è formata da: Gaetano Curreli (1952), voce e tastiere, Giovanni Pezzoli (1952), batteria, Andrea Fornili (1961), chitarra, Roberto Drovandi (1965) basso.
Per quanto riguarda le loro partecipazioni televisive, come non ricordare il loro singolo del 1991 Generazione di fenomeni, sigla del telefilm di Rai 2 I Ragazzi del muretto, serie tv cult degli anni novanta.
Gaetano Curreri, leader del gruppo, ha appena avuto un’esperienza televisiva da ‘solista’, quella della 58esima edizione dello Zecchino d’Oro (andato in onda il mese scorso su RaiUno) avendo fatto parte della giuria che ha scelto le 12 canzoni.
Se Lorenzo Fragola, Annalisa, Alessio Bernabei ed altri artisti hanno scelto di posticipare l’uscita del proprio album e non scegliere il periodo sanremese per il lancio del nuovo lavoro discografico, gli Stadio sono fra coloro che venerdì 12 febbraio rilasceranno il disco contenente il brano presentato al Festival di Sanremo. Il giorno prima della finale della kermesse uscirà ‘Miss Nostalgia’, il nuovo album della band romagnola. Sarà un disco di inediti contenente anche “Un giorno mi dirai”, il brano in gara al prossimo Festival di Sanremo.
•Valerio Scanu – “Finalmente piove” (It’s finally raining) (Fabrizio Moro): Il cantante dopo la vittoria di quasi 6 anni con “Per tutte le volte che….“, torna sul palco dell’Ariston, con la canzone intitolata “Finalmente piove”. Nella serata della kermesse in cui tutti gli artisti interpreteranno cover di famose canzoni del repertorio della musica leggera italiana Scanu ha scelto un grande classico “Io vivrò (senza te)” di Lucio Battisti, pezzo del 1968 di Mogol e Battisti è uno dei pezzi maggiormente ‘coverizzati’ (come tutti i brani più famosi del cantautore) ed è diventata celebre anche la versione del brano cantata da Mina.
Nel 2010, il cantante nato il 10 aprile 1990 nell’isola sarda di La Maddalena, Valerio Scanu, classificatosi al secondo posto dell’ottava edizione di Amici di Maria De Filippi (stagione 2008-2009) dietro ad Alessandra Amoroso ed ha la possibilità di incidere il suo primo EP intitolato ‘Sentimento’ che ottiene la certificazione di disco d’oro.
Il suo esordio televisivo risale però a qualche anno prima, in trasmissioni dedicate a bambini aspiranti cantanti, come ‘Canzoni sotto l’albero’, ‘Bravo, bravissimo’ (che ha vinto) e ‘Note di Natale’.
Nel 2010 pubblica l’album ‘Valerio Scanu’, anche questo certificato disco d’oro, che contiene il singolo “Ricordati di noi” inserito nella colonna sonora del film Amore 14 di Federico Moccia.
A Dicembre dello stesso anno, l’album viene ripubblicato nella versione natalizia, ‘Valerio Scanu (Christmas Edition)’, con l’aggiunta di quattro canzoni.
Il 2010 si apre con la vittoria alla sessantesima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Per tutte le volte che….“, che anticipa il nuovo album omonimo: nove tracce registrate tra l’Italia e Londra, che viene subito certificato oro. Il singolo invece “Per tutte le volte che….” supera i 30.000 download.
Nello stesso anno pubblica il terzo album ‘Parto da qui’ anticipato dal singolo “Mio“. L’album viene ripubblicato nel 2011 in una speciale ‘Tour Edition’ con allegato il DVD con esibizioni live del cantante. ‘Parto da qui’ è certificato disco d’oro.
Il 19 aprile 2011 esce Parto da qui – Tour Edition che racchiude oltre ai brani del disco pubblicato a novembre, anche il brano inedito “Due stelle” (versione italiana di “Chances”) e un bonus dvd live tratto dal “Love Show” del 14 febbraio 2011.
Nel 2012 esce il quarto album intitolato ‘Così diverso’ dal quale vengono estratti alcuni singoli fra i quali “Amami“. Partecipa nuovamente al talent show “Amici” in una categoria speciale alla quale partecipano gli ex – concorrenti che hanno avuto più successo.
Dopo aver rotto con la propria casa discografica di allora, la Emi, il giovane interprete decide di autoprodursi pubblicando diversi album di successo che hanno ottenuto diversi riconoscimenti e dischi d’oro e platino. Fonda la sua casa discografica, la NatyLoveYou s.r.l., con la quale esce nel 2013 l’album ‘Valerio Scanu Live in Roma’.
Nel 2014, preceduto dal singolo “Sui nostri passi“, viene pubblicato l’album ‘Lasciami entrare’. Il singolo successivo dal titolo omonimo raggiunge la certificazione di disco d’oro come anche il terzo, “Parole di cristallo“. A Natale esce ‘It’s Xmas day’, un album live con canzoni natalizie.
Sempre el 2014, Scanu prende parte a Tale e quale show, il programma di Rai 1 condotto da Carlo Conti, vincendo la terza puntata del talent show con l’imitazione di Stevie Wonder, mentre alla finale si classifica al secondo posto dietro la trionfatrice Serena Rossi. L’anno successivo, invece, il talento sardo, partecipa alla decima stagione de L’Isola dei Famosi, il reality show di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi, toccando il quarto piazzamento. Qualche mese fa, tornato in Rai, Valerio ritorna si aggiudica il titolo di Campionissimo 2015 del programma di Rai1 condotto da Carlo Conti. Memorabile la sua imitazione di Conchita Wurst, la vincitrice austriaca dell’Eurovision Song Contest 2014.
Durante il Festival uscirà il nuovo album del cantante sardo, anch’esso intitolato, ‘Finalmente piove’, prodotto dalla sua etichetta Natyloveyou e composto da 13 brani (otto scritti dalla stesso Valerio e prodotti da Luca Mattioni) tra cui la cover che Valerio presenterà al Festival, prodotti da Luca Mattioni.
•Zero Assoluto – “Di me e di te” (About me and you) (Thomas De Gasperi, Matteo Maffucci, Antonio Filippelli, Luca Vicini): Il gruppo composto da Matteo Maffucci (figlio di Mario, uno dei capostruttura Rai) e Thomas De Gasperi si presenterà in gara con la canzone “Di me e di te”. E per la serata del giovedì dedicata alle cover delle canzoni italiane il duo ha fatto una scelta abbastanza singolare, hanno infatti deciso di eseguire la cover di “Goldrake”, sigla del popolare cartone animato giapponese del 1975 che ha spopolato in Italia sul finire degli anni Settanta. L’anime approdò in Italia tre anni più tardi e divenne presto una serie di culto per gli amanti del genere e la sigla divenne un grande successo anche discografico.
Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi si conoscono nel 1992 fra i banchi del liceo classico Giulio Cesare di Roma.
Per gli Zero Assoluto, si tratta della terza partecipazione al Festival di Sanremo.
La prima partecipazione avvenne nel 2006 con la canzone “Svegliarsi la mattina” che si classificò secondo nella categoria Gruppi, raggiungendo, quindi, la finale.
Gli Zero Assoluto parteciparono anche al Festival di Sanremo 2007 con il brano “Appena prima di partire” che si classifico al nono posto nella classifica finale.
L’esordio discografico degli Zero Assoluto avvenne nel 1995 con la compilation ‘Nati per rappare Vol. 2’.
Nel 1999, pubblicarono i singoli rap “Ultimo capodanno” e “Mi casa es su casa“.
Dal 2001 al 2003, uscirono altre tre singoli, “Come voglio“, “Magari meno” e “Tu come stai“. Nel 2004, venne pubblicato un altro singolo dal titolo “Mezz’ora” che anticipò l’uscita del primo album dal titolo ‘Scendi’, contenente i brani “Magari meno” e “Tu come stai” e dal quale fu estratto anche un altro singolo “Minimalismi”.
Nel 2005, gli Zero Assoluto pubblicarono la loro prima hit, “Semplicemente“, canzone scartata lo stesso anno dal Festival di Sanremo, ma premiata dalle vendite con la certificazione di disco di platino. A Sanremo 2006, gli Zero Assoluto presentarono “Svegliarsi la mattina“, un altro loro successo, che si classifica seconda nella categoria “Gruppi” e diventa il singolo più venduto di quell’anno. Curiosamente anche il secondo singolo più venduto del 2006 è loro, “Sei parte di me“, brano con cui si aggiudicano anche il premio Rivelazione dell’anno al Festivalbar 2006. Entrambi i brani sono certificati disco di platino.
Nel 2006, gli Zero Assoluto duettarono con l’artista canadese d’origine portoghese Nelly Furtado nella versione italiana del singolo “All good things (come to an end)“, canzone pubblicata nel suo album ‘Loose’.
Nel 2007 sono di nuovo a Sanremo con il brano “Appena prima di partire” che si classifica al nono posto e anticipa l’uscita del loro secondo album con lo stesso titolo, ‘Appena prima di partire’, che contiene “Semplicemente“, “Svegliarsi la mattina“, “Sei parte di me” e 8 inediti. Un altro successo discografico premiato con il disco di platino.
Nello stesso anno, in ottobre, gli Zero Assoluto conducono Vale tutto, il primo quiz in onda su Mtv, mentre a novembre esce il dvd Zero Assoluto Extra.
Nel 2008 Matteo e Thomas conducono il programma Da Zero a 101 su R101; nel frattempo esce in Germania e in Francia il singolo “Win or lose” (Appena prima di partire), versione internazionale di “Appena prima di partire” con Nelly Furtado della canzone che hanno portato a Sanremo 2007 e pubblicarono il singolo “Meglio così“.
Sempre nello stesso anno alcune loro canzoni vengono inserite nella colonna sonora del film ‘Scusa ma ti chiamo amore’ diretto da Federico Moccia.
Nel 2009, gli Zero Assoluto pubblicarono l’album ‘Sotto una pioggia di parole’, dal quale furono estratti i singoli “Per dimenticare“, “Cos’è normale” e “Grazie“.
Nel 2011, uscì l’album inedito ‘Perdermi’, dal quale furono estratti i singoli “Questa estate strana“, “Perdermi” e “Se vuoi uccidimi“.
Nel 2014, il duo pubblicò l’album ‘Alla fine del giorno’, dal quale furono estratti i singoli “All’improvviso“, “Adesso basta” e “L’amore comune“.
Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci, gli Zero Assoluto, sono al lavoro per completare il loro nuovo progetto discografico in vista della partecipazione alla 66esima edizione del Festival di Sanremo.
L’album – il loro sesto in studio – si intitolerà ‘Di me e di te’, proprio come la canzone up-tempo che il duo presenterà sul palco del Teatro Ariston, ed uscirà venerdì 12 febbraio per Warner Music. Faranno parte della tracklist anche “L’Amore comune”, il brano che la scorsa estate ha spopolato in radio, ed ovviamente il brano omonimo.
Gli Zero Assoluto mancavano dal mercato discografico dal 2014 quando era uscito l’album ‘Alla fine del giorno’.
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