
Si è appena conclusa la quinta ed ultima serata dell’edizione numero 66 del Festival di Sanremo.
Ecco il riassunto e le emozioni della quinta serata del Festival: Dopo tanta attesa finalmente si è alzato il sipario sull’edizione 2016 del Festival di Sanremo. È un Festival blindato, purtroppo, ma era quasi inevitabile dopo gli attentati di Parigi: biglietti nominativi, ingresso dietro presentazione di un documento e non solo: la polizia ha istituito infatti una zona cuscinetto attorno al teatro Ariston di Sanremo, con una serie di accessi monitorati per selezionare l’ingresso del pubblico e degli addetti ai lavori. A ciascun ingresso inoltre sono presenti agenti dotati di metal detector e in alcuni casi unità cinofila antiesplosivo, che potranno controllare a campione le persone che entreranno nella zona recintata. Il Festival si è aperto alle ore 20:35 con un’anteprima con Sergio Friscia (di spirito essenzialmente promozionale) e un montaggio con highlights della serata.
Pochi minuti prima del collegamento con l’Ariston per il consueto lancio di Vincenzo Mollica col Tg1. Ci siamo, la terza del Festival è tra noi.
Questi i nomi della giuria di esperti di Sanremo 2016: Franz di Cioccio (batterista della Premiata Forneria Marconi, in qualità di presidente), Laura Valente (vedova di Mango e cantante, che a Sanremo partecipò come voce dei Matia Bazar nel 1993 subito dopo l’uscita dal gruppo di Antonella Ruggiero, cantava “Dedicato a te”, il regista Fausto Brizzi, Nicoletta Mantovani Pavarotti, lo speaker pilastro della radiofonia italiana Federico l’Olandese Volante, la ex vj e social presenter di The Voice Valentina Correani, Massimiliano Pani (autore di brani per la madre Mina e per altri cantanti della musica italiana) e Paola Maugeri.

Esibizione di Francesco Gabbani, vincitore della categoria “Nuove Proposte”, con “Amen” (di Francesco Gabbanie Fabio Ilacqua). Inoltre, è stato rivelato che a Chiara Dello Iacovo, seconda classificata nella categoria delle Nuove Proposte diSanremo 2016, è stato assegnato in data 12 febbraio il Premio Assomusica 2016 , conferito dall’associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo presso la sala stampa del Teatro Ariston.
A consegnare il riconoscimento, assegnato nel passato ad artisti quali Arisa, Nina Zilli,Raphael Gualazzi, Marco Guazzone e Il Cile, alla giovane cantautrice piemontese, il rapper campano Rocco Hunt, vincitore del medesimo premio nel 2014 e attualmente in gara al Festival nella sezione Big con il brano Wake up; con lui il Presidente AssomusicaVincenzo Spera.
Carlo Conti si collega con Il Volo da New York

La gara entra subito nel vivo con le esibizioni dei 20 Campioni in gara. Esito votazioni per il ripescaggio tra:
- Zero Assoluto (Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci) – “Di me e di te” (About me and you) (Thomas De Gasperi, Matteo Maffucci, Antonio Filippelli, Luca Vicini)
- Irene Fornaciari (Irene Natalie Fornaciari) – “Blu” (Blue) (Giuseppe Dati, Irene Fornaciari, Marco Fontana, Diego Calvetti) Ripescata
- Neffa (Giovanni Pellino) – “Sogni e nostalgia” (Dreams and nostalgia) (Giovanni Pellino)
- Dear Jack (Riccardo Ruiu, Alessandro Presti, Leiner Riflessi, Francesco Pierozzi e Lorenzo Cantarini) – “Mezzo respiro” (Half a breath) (Roberto Balbo, Stefano Paviani, Leiner Riflessi, Claudio Corradini)
- Morgan e i Bluvertigo (Sergio Carnevale, Livo Magnini, Andrea ‘Andy’ Fumagalli e Marco ‘Morgan’ Castoldi) – “Semplicemente” (Simply) (Marco Castoldi)
Irene Fornaciari con “Blu” viene riammessa in finale. Grazie al televoto. Fuori dalla gara Zero Assoluto, Neffa, Dear Jack, Bluvertigo.

Ecco di seguito i 16 Campioni in gara, in ordine d’uscita:
•Finale:
- Francesca Michielin – “Nessun grado di separazione” (No degree of separation) (Federica Abbate, Francesca Michielin, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Fabio Gargiulo)
- Alessio Bernabei – “Noi siamo infinito” (We are infinite) (Ivan Amatucci, Roberto Casalino, Dario Faini) 14° posto
- Clementino (Clemente Maccaro) – “Quando sono lontano” (When I’m away) (Clemente Maccaro, Vincent Stein, Konstantin Scherer) 7° posto
- Patty Pravo (Nicoletta Strambelli) – “Cieli immensi” (Immense skies) (Fortunato Zampaglione) 6° posto
- Lorenzo Fragola – “Infinite volte” (Countless times) (Lorenzo Fragola, Rory Di Benedetto, Rosario Canale, Fabrizio Ferraguzzo, Antonio Filippelli) 5° posto
- Noemi (Veronica Scopelliti) – “La borsa di una donna” (The handbag of a woman) (Marco Masini, Marco Adami, Antonio Iammarino) 8° posto
- Elio e le Storie Tese (Christian Meyer, Antonello ‘Jantoman’ Aguzzi, Stefano ‘Elio’ Belisari, Nicola ‘Faso’ Fasani e Davide ‘Cesareo’ Civaschi) –“Vincere l’odio” (Beating the hatred) (Stefano Belisari, Nicola Fasani, Davide Civaschi, Sergio Conforti) 12° posto
- Arisa (Rosalba Pippa) – “Guardando il cielo“ (Looking at the sky) (Giuseppe Anastasi) 10° posto
- Stadio (Giovanni Pezzoli, Roberto Drovandi, Andrea Fornili e Gaetano Curreri) – “Un giorno mi dirai” (One day you will tell me) (Saverio Grandi, Luca Chiaravalli, Gaetano Curreri)
- Annalisa (Annalisa Scarrone) – “Il diluvio universale” (The great flood) (Diego Calvetti, Annalisa Scarrone) 11° posto
- Rocco Hunt (Rocco Pagliarulo) – “Wake Up” (Rocco Pagliarulo, Simone Benussi, Vincenzo Catanzaro) 9° posto
- Dolcenera (Emanuela Trane) – “Ora o mai più (le cose cambiano)” (Now or never (Things change)) (Emanuela Trane, Alessandro Finazzo) 15° posto
- Enrico Ruggeri – “Il primo amore non si scorda mai” (The first love you never forget) (Enrico Ruggeri) 4° posto
- Deborah Iurato e Giovanni Caccamo – “Via da qui” (Away from here) (Giuliano Sangiorgi)
- Valerio Scanu – “Finalmente piove” (It’s finally raining) (Fabrizio Moro) 13° posto
- Irene Fornaciari (Irene Natalie Fornaciari) – “Blu” (Blue) (Giuseppe Dati, Irene Fornaciari, Marco Fontana, Diego Calvetti) 16° posto
Gli ospiti della serata sono stati Renato Zero, che propone un medley di “Favola mia”, “Più su”, “Amico”, “Nei giardini che nessuno sa”, “Cercami”, “Il cielo”, “I migliori anni”, “Triangolo” e “Mi vendo”, per poi eseguire l’inedito “Gli anni miei raccontami”; Roberto Bolle; Willy William, che canta “Ego”; Giuseppe Fiorello e Cristina D’Avena, che propone un medley di “Il valzer del moscerino”, “Kiss me Licia”, “Occhi di gatto” e “La canzone dei Puffi”, per poi cantare “La pioggia” – brano scritto da Daniele Pace e Gianni Argenio per il testo e dallo stesso Pace con Mario Panzeri e Corrado Conti per la musica, interpretato nel 1969 da Gigliola Cinquetti.

Siamo ai verdetti.
•Super Finale:
- Deborah Iurato e Giovanni Caccamo – “Via da qui” (Away from here) (Giuliano Sangiorgi) 3° posto
- Francesca Michielin – “Nessun grado di separazione” (No degree of separation) (Federica Abbate, Francesca Michielin, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Fabio Gargiulo) 2° posto
- Stadio (Giovanni Pezzoli, Roberto Drovandi, Andrea Fornili e Gaetano Curreri) – “Un giorno mi dirai” (One day you will tell me) (Saverio Grandi, Luca Chiaravalli, Gaetano Curreri) 1° posto, vincitori
Prima della proclamazione del vincitore sono stati assegnati anche gli altri premi: Assegnazione del premio Sergio Bardotti per il miglior testo, assegnato dalla giuria degli Esperti, è andato ad “Amen” di Francesco Gabbani, vincitore della sezione Giovani; Assegnazione del premio Giancarlo Bigazzi per la migliore musica (votato dai professori dell’orchestra), i maestri d’orchestra hanno votato per “Un giorno mi dirai” degli Stadio; Premio della critica Mia Martini per i Campioni (assegnato dai giornalisti accreditati presso la Sala Stampa del Roof del Teatro Ariston) a Patty Pravo per la sua “Cieli Immensi” e il Premio della sala stampa “Lucio Dalla” per i Campioni (assegnato dalla sala stampa radio-tv) a gli Stadio.
Carlo Conti chiama sul palco i tre finalisti e proclama il vincitore del Festival di Sanremo 2016. Gli Stadio, con la canzone “Un giorno mi dirai”, hanno vinto la 66ª edizione del Festival di Sanremo. La band emiliana, come vincitore di Sanremo 2016, eseguono, di nuovo, splendida ballata pop-rock “Un giorno mi dirai” (di Saverio Grandi, Luca Chiaravalli e Gaetano Curreri) che sin da subito ha convinto pubblico e critica.
Il retroscena La canzone: “Un giorno mi dirai” era stata scartata dalla rosa dei Campioni in gara nell’edizione 2015, sempre con Carlo Conti presentatore e direttore artistico. A rivelarlo, in conferenza stampa, è stato Gaetano Curreri, leader della band. “Il provino non aveva il sound Stadio – ha spiegato Curreri – il testo era lo stesso, ma il suono non era costruito come nella versione di quest’anno. Non avevamo un disco pronto e saremmo stati costretti a una compilation. Nel frattempo ha preso forma anche un concept album di inediti. Per noi essere venuti quest’anno è stato veramente importante”.
Con questa comunicazione si chiude l’ultima serata del Festival di Sanremo 2016. Dalle 00.30 sempre su Rai 1 va in onda anche il DopoFestival con Nicola Savino, la Gialappa’s Band e Max Giusti.
Gli Stadio sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli. Produttore e autore è Saverio Grandi, che ha scritto con Curreri i più grandi successi della band.
•Partecipazioni al Festival di Sanremo:
- Nel 1984 sono al Festival di Sanremo con “Allo stadio” giungendo ultimi (20°). La canzone viene pubblicata all’interno dell’album ‘La faccia delle donne’, che esce subito dopo il Festival.
- Nel febbraio 1986 gli Stadio tornano nuovamente a Sanremo portando in gara “Canzoni alla radio“, con la quale, tuttavia, per la seconda volta consecutiva, si classificano ultimi (22º).
- Nel 1998 gli Stadio pubblicano ‘Ballate fra il cielo e il mare’, raccolta tematica che comprende, insieme a quattro inediti, nuove versioni delle loro canzoni d’amore, chiamate ballate mutuandolo dall’inglese ballad. Il disco viene riedito nel febbraio successivo con l’aggiunta della canzone “Lo zaino“, scritta da Vasco Rossi, che il gruppo porta in gara al Festival di Sanremo classificandosi quinto (5º).
- Nel 2007, assieme a Marco Falagiani e a Giancarlo Bigazzi, Gaetano Curreri e Saverio Grandi scrivono “…E mi alzo sui pedali” per la produzione RAI Marco Pantani, di cui è stato girato anche un videoclip. La canzone è contenuta anche nel nuovo album ‘Parole nel vento’ che esce subito dopo la partecipazione a Sanremo con la canzone “Guardami” feat. Teresa Salgueiro (19º).
Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo anni di indagini, un caso risolto nella musica italiana: il loro è pop-rock d’autore, sono l’unica band italiana che riesce a coniugare il pop-rock” con la grande musica d’autore, e sono un unico, stimato “laboratorio” di canzoni di successo per sé e per altri.
Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un “pubblico generazionale” grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d’autore che firma con loro splendide canzoni.
Le canzoni degli Stadio rivelano una storia musicale che interseca quella di illustri colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato, arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle. Con Vasco Rossi, per cominciare, legato da un’amicizia di lunga data con Curreri, con cui ha firmato, per citare dei titoli, “La faccia delle donne”, “Acqua e sapone”, “Bella più che mai”, “Il Temporale”, “Lo zaino” per gli Stadio, e “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Buoni o cattivi”, “Un senso”, “E adesso che tocca a me” e “Non vivo senza te” per Vasco. Senza dimenticare le produzioni dei primi album e di canzoni come “Albachiara” e “Jenny”. Ad oggi, la “premiata ditta” ha scritto per Laura Pausini (“Benedetta passione”, nel nuovo album), per Irene Grandi (“La tua ragazza sempre” e “Prima di partire per un lungo viaggio”) e per Patty Pravo (“Dimmi che non vuoi morire”, producendo pure un intero lavoro discografico). Con Lucio Dalla gli Stadio hanno iniziato a pubblicare album (insieme hanno scritto “Grande figlio di puttana”, “Chi te l’ha detto” o “Porno in tv”) suonando per anni nei suoi dischi e nei “live” (parliamo degli album più noti del cantautore e dei tour, dal 1979 al 1988, come “Banana Republic”, con Francesco De Gregori, “DallAmeriCaruso” e “DallaMorandi”!). Scoperto dagli Stadio e da Curreri (con cui scrisse “Fragole buone buone” e “Ci sei perchè), Luca Carboni ha firmato il suo primo testo per loro: “Navigando controvento”; eppoi “C’è”, “Allo stadio”, “Dentro le scarpe”, “Vorrei”, “Puoi fidarti di me”, “Canzoni alla radio”, “Pelle a pelle”, tra le altre. Con Francesco Guccini hanno collaborato per “Swatch”, “Per la bandiera”, “Jimmy” e “Una casa nuova”. Ma tante altre sono le collaborazioni d’autore che scopriremo man mano.
“Chiedi chi erano i Beatles” è la loro canzone-manifesto, rappresenta una metafora generazionale, come un filo di Arianna riavvolge storie, miti e passioni (su tutte quella per i Beatles, icone del tempo e delle mode).
Negli anni il linguaggio della Canzone si è evoluto, divenendo stereotipato o trascendendo ogni schema convenuto: gli Stadio hanno sempre mantenuto una propria coerenza – declinando la loro duttilità musicale con l’inibitoria versatilità proprio della penna d’autore. “Chiedi chi erano i Beatles” delinea bene la filosofia del gruppo (ossia, la memoria come collante delle emozioni e dei ricordi, come slancio ideale e indefinito) e la loro storia di musicisti e di uomini, storia che è ancora tutta da ascoltare, cominciando dal nuovo album.
Aggiornamento 14/02/2016 – 11:35: Ascolti TV, grande risultato per la quarta serata del Festival: Il 66° Festival di Sanremo chiude ancora con grandi ascolti: sono stati 11 milioni 223 mila (share del 52.52 per cento) i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la serata finale, in onda dalle 21.12 all’1.33.
La prima parte – dalle 21.12 alle 23.52 – è stata vista da 12 milioni 694 mila spettatori con uno share del 48.76 per cento. La seconda parte, dalle 23.57 all’1.33 – ha avuto 8 milioni 710 mila spettatori e uno share del 64.99 per cento.
Il picco di ascolto è stato di 14 milioni 530 mila spettatori alle 22.46, mentre quello di share è stato del 74.44 per cento all’1.25.
Nel prime time Rai1 è stata la rete più seguita con 11 milioni 252 mila telespettatori e il 40.79 per cento di share.
Netto successo Rai, in prima serata, in seconda e nell’intera giornata. Nel prime time le tre reti Rai hanno ottenuto il 51.72 per cento di share con 14 milioni 268 mila spettatori. In seconda serata lo share Rai è stato del 64.99 per cento. Nell’intera giornata lo share Rai è stato del 46.24 per cento.
Ottimi ascolti anche per le trasmissioni di Rai1 dedicate al Festival, “Uno Mattina in Famiglia” ha ottenuto l’ascolto più alto nella prima parte con il 30.49 per cento di share e 2 milione 123 mila spettatori. Sempre su Rai1, “La Vita in diretta – Speciale Sanremo” ha avuto 3 milioni 7 mila spettatori e uno share del 17.21 per cento.
Per quanto riguarda il prime time delle altre reti Rai, su Rai2 gli episodi delle serie “Castle” e “Blue Bloods” hanno ottenuto rispettivamente 1 milione 244 mila spettatori (share del 4.42 per cento) e 871 mila ascoltatori (share del 3.09 per cento); su Rai3 il film “La casa degli spiriti” è stato seguito da 751 mila persone con il 2.73 per cento di share.
Il 66° Festival di Sanremo chiude con un altro record: Oltre 2 milioni e mezzo di interazioni su Twitter che rendono l’edizione 2016 la più seguita di sempre sui social, con un più 43 per cento rispetto all’edizione 2015. La media degli utenti che in ogni puntata hanno interagito con il Festival è di 68.726, il 10 per cento in più rispetto al 2015.
Gli utenti diversi totali che hanno partecipato interagendo con la manifestazione durante le cinque serate sono 172.944, mentre i “fedelissimi”, che hanno partecipato via Twitter durante tutte e cinque le serate del Festival sono 13.954.
Tra le cinque serate, la finale ha registrato il più alto numero di interazioni su Twitter: nella fascia compresa tra e 20.00 e le 02.00, sono state 596mila con 68 mila utenti unici coinvolti, il 57per cento donne. Il picco è stato registrato all’1.26, in occasione della proclamazione degli Stadio vincitori dell’edizione. Nel minuto del picco sono stati scritti 4.821 tweet (più 108 cento rispetto al picco registrato durante la quarta puntata).Rispetto alla finale dell’edizione 2015 le conversazioni sono cresciute del 39 per cento.
Per quanto riguarda Facebook, nella giornata di ieri i fan sono aumentati del 3,3 per cento, arrivando a oltre 390 mila. E durante la settimana del Festival i fan della pagina ufficiale sono aumentati in totale del 66 per cento.
Su Instagram, infine, il total engagement (commenti più like) è di oltre 22 mila e aumenta il numero di utenti che ha commentato le foto postate dall’account ufficiale SanremoRai, con un più 81 per cento.
Promosso su tutti i fronti per quanto riguarda l’Auditel, il Festival di Sanremo 2016 è il più visto dell’ultimo decennio. Anche i dati della finale in onda sabato 13 febbraio, con la vittoria degli Stadio, lo confermano: Conti non ha fatto meglio di se stesso un anno fa nella serata conclusiva, ma il bilancio complessivo è migliore di quello di tutti i conduttori delle dieci edizioni precedenti.
Come sempre il risultato degli ascolti è stato comunicato dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone, che in un tweet poco prima dell’ultima conferenza stampa a Sanremo ha confermato il 2016 come anno record di ascolti per la kermesse.
La finale di Sanremo 2016 ha registrato 12.695.000 telespettatori, share 48,76% nella prima parte e 8.712.000 (64,89%) nella seconda. La media ponderata della serata è di 11.222.00 e una media share al 52,52%. Lieve calo rispetto a un anno fa, quando la finale conquistò 11.843.000 spettatori (54,21%).
In generale l’intera edizione ha comunque messo in fila un record dietro l’altro: sostanzialmente confermati i valori assoluti rispetto all’edizione dello scorso anno (10.837.000 telespettatori) ma in lieve crescita la media share (48,64%). Prova superata per Conti dopo la sua prima performance di un anno fa, un’impresa storicamente non facile visto che le seconde edizioni di uno stesso conduttore soffrono della cosiddetta maledizione del bis con un inevitabile calo di consensi ed attenzione che si traduce anche in numeri assoluti e share calanti. E invece le cifre parlano chiaro: non solo Conti ha messo a segno una media share più alta dell’edizione 2015, ma ha anche fatto di quest’edizione la più vista degli ultimi 11 anni, con una crescita notevole sul target giovanile e un ottimo riscontro social.
Un risultato che proietta Carlo Conti direttamente verso la conduzione anche il prossimo anno.Il direttore di rete Leone ha già ribadito la totale disponibilità di Rai1 a portare a termine il progetto triennale con Carlo Conti (che ha già un contratto per la direzione artistica del prossimo Sanremo) con la terza conduzione consecutiva in carriera. La decisione di Conti è stata ufficializzata in conferenza stampa domenica 14 febbraio: “Faremo anche il prossimo Festival con questa bella squadra, ringrazio tutti per l’attenzione dedicata a questo Festival e i numeri confermano il successo di questo progetto“.
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