ESC 2016 – Serbia: Ecco “Goodbye” il brano di Sanja Vučić ZAA per Stoccolma

Sanja Vucic ZAA

L’emittente pubblica serba RTS (РТС) ha reso noto qualche minuto fa la canzone “Goodbye” (Shelter) con cui la cantante Sanja Vučić ZAA (Сања Вучић ZAA) , scelta internamente rappresenterà la Serbia alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.

La canzone intitolata “Goodbye” (Zbogom, Shelter) , sarà cantata in inglese e parla sul delicato tema della violenza di genere e gli abusi verso le donne, composto musica e testi dalla cantautrice Ivana Peters (Ивана Петерс; Ivana Negativ / Ivana Pavlović, Ивана Павловић), Ivan Ilić (Иван Илић), conduttore della RTS Big Band Jazz Orchestra ed Uroš Marković (Урош Марковић), che ha anche lavorato all’arrangiamentodel brano. 

“Goodbye (Shelter)” è stata incisa anche in serbo, “Iza osmeha” (Иза осмеха).

Il brano è stato presentato stasera durante il programma speciale „Pesma Srbije za Evropu“ (Песма Србије за Европу, Serbia’s Song For Europe)  condotto da Slobodan Šarenac (Слободан Шаренац), Vlada Jelić (Влада Јелић), Dejan Pantelić (Дејан Пантелић) i Milan Popović (Милан Поповић), in onda su RTS 1. Gli ospiti della serata sono stati la cantante Seka Sablić (Сека Саблић), la cantautrice Ivana Peters (Ивана Петерс) e il conduttore della RTS Big Band Jazz Orchestra, Ivan Ilić (Иван Илић).

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Sanja Vučić ZAA (Сања Вучић ZAA), 22 enne di Kruševac (Крушевац) in Serbia, ha studiato in una scuola di musica nella sua città natale, dove ha imparato i vari stili di musica (dal jazz al canto corale).

Nel 2012, entra a far parte della band di musica ska, dub, rock, reggae e jazz, gli ZAA composta da: Sanja Vučić, Ivan Đokić, Tomislav Ilić, Zlatko Petković, Zoran Vasić e Nikola Stanojević).

Durante i suoi studi, ha cantato in varie formazioni, che vanno dalla banda di esecuzione di musica etno Bele vile (White Fairies), all’orchestra jazz della città natale, al coro della Sveti Knez Lazar (Saint Prince Lazar), con il quale ha girato l’Ungheria, Bielorussia e Polonia.

Inoltre, ha frequentato corsi di perfezionamento di canto con la cantante d’opera Katarina Jovanović (Катарином Јовановић). Sanja ha anche cercato di iscriversi alla Facoltà di Musica di Belgrado, ma senza successo.

Insieme alla band „ZAA“ si è esibita in più di 100 concerti in tutta la Serbia (at festivals like „Exit“ (Egzit, Егзит), „Love Fest“ (Lav fest, Лав фест), „Nishville“ (Nišvil, Нишвил), „Arsenal fest“ (Арсенал фест), Overjam Reggae Festival in Slovenia, Lake Fest in Nikšić, etc.) e ha pubblicato un album ‘What About’.

ZAA

La Serbia canterà nella prima metà della Seconda Semi-Finale, in programma giovedì 12 maggio alle ore 21 e in diretta su Rai4. L’Italia avrà diritto di voto in questa Semi-Finale.

Il Paese è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Bojana Stamenov (Бојана Стаменов) (scelta attraverso la selezione nazionale della Serbia, l’Odbrojavanje za Beč, Одбројавање за Беч, Countdown for Vienna) con il suo brano nella versione inglese “Beauty Never Lies” (Ceo svet je moj, Цео свет је мој, The whole world is mine) (scelto internamente), esibendosi durante la Prima Semi-Finale e ottienendo la possibilità di accedere alla finalissima del 23 maggio 2015 dove è l’ottava artista ad esibirsi. Si classifica al decimo posto con 53 punti.

La Serbia ha partecipato per la prima volta, come nazione indipendente all’Eurovision Song Contest nel 2007 dopo la separazione con il Montenegro avvenuta nel Giugno del 2006 (8 partecipazioni e 6 Finali), e subito ha ottenuto la vittoria con Marija Šerifović / Марија Шерифовић e il brano “Molitva” (Молитва, Prayer).

La Serbia come parte della Serbia e Montenegro partecipò all’Eurovision Song Contest solo due volte, nel 2004 e nel 2005. Nel 2006 a causa di problemi interni, sfociati poi nella separazione, si ritirò dalla manifestazione, ma le fu consentito di partecipare al televoto.

Un debutto nel 2004 (che segnò anche il ritorno della nazione dopo 12 anni) di grandissimo successo con un secondo posto in classifica con la performance di Željko Joksimović (Жељко Јоксимовић) and Ad Hoc Orchestra con la canzone “Lane Moje” (Лане моје, My sweetheart), mentre nel 2005, la seconda partecipazione con un settimo posto in classifica con la band montenegrina, No Name (Но нејм) con il brano “Zauvijek moja” (Заувијек моја, Forever mine). La stessa band montenegrina doveva partecipare anche all’edizione del 2006 con la canzone “Moja ljubavi” (Moja љyбaви, My love), ma a causa di una serie di accuse di brogli tra le due emittenti televisive (la serba SRT e la montenegrina RTCG), il 20 Marzo 2006 la Serbia e Montenegro si è ufficialmente ritirata dalla gara. Il paese (o più precisamente la Serbia, visto che in Montenegro la gara non è stata trasmessa) ha però partecipato all’Eurovision Song Contest 2006 prendendo parte alle votazioni.

A seguito del referendum sull’indipendenza del Montenegro, dal 2007 Serbia e Montenegro partecipano alla manifestazione come due stati separati.

Formalmente la Serbia e Montenegro partecipò anche all’edizione del 1992 quando era ancora chiamata Repubblica Federale di Jugoslavia; da allora, fu assente per 11 volte.

Nel 2014 la Serbia ha deciso di ritirarsi a causa dei problemi finanziari per motivi economici e anche a causa della mancanza di sponsor.

Fino all’edizione 2015, la Serbia era uno dei dodici paesi in cui i loro rappresentanti hanno eseguito tutte le canzoni (completamente o parzialmente) in lingua regionale o nazionale; ed era l’unico paese che attualmente prende parte alla manifestazione che non ha eseguito un brano almeno parzialmente in inglese. Gli altri undici paesi sono il Portogallo, Israele, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Andorra, Lussemburgo, Marocco e Monaco.

Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si è concluso lo scorso 15 settembre 2015, tutti i paesi partecipanti hanno avuto tempo fino al 10 ottobre 2015 per confermare la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione scorsa. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria.

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