ESC 2017: Kiev, Dnipro e Odessa ancora in gara per ospitare l’Eurovision Song Contest 2017

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L’emittente pubblica ucraina NTU (НТКУ / UΛ:Перший, UA: Pershyi / Перший національний) qualche minuto fa ha annunciato che Kiev, Dnipro e Odessa sono le tre città in gara per ospitare l’Eurovision Song Contest 2017. 

La 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, si terrà in Ucraina, a Kyiv, Dnipro Odessa, Paese vincitore dell’edizione precedente (che ha già ospitato l’evento nel 2005) con la canzone “1944” di Jamala e che ha visto interessate sei città in tutto.. 

Dopo la decisione di oggi, NTU, il Gruppo di lavoro per l’Eurovision 2017 e l’EBU-UER valuteranno le 3 città finalisti ancora in gara.  Sarà data preferenza alle città candidate che hanno un’arena più adatta, strutture alberghiere sufficienti e infrastrutture.

L’annuncio definitivo è atteso per il 27 luglio 2016 alle 12:00-13:00 ora locale (11:00-12:00 CET), anche se era atteso entro il 1 agosto.

A lasciare la gara, oltre alle ovvie Kherson  / ХерсонKharkiv  / Харків, anche la quotata Lviv  / Львів (Leopoli), considerata da molti la città ideale per la kermesse, in primis per la sua vicinanza alla parte occidentale del continente europeo.

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Un paio di giorni fa, all’interno del programma ‘City Battle’, le sei città si sono presentate agli spettatori in diretta televisiva, radiofonica e web. Questa mattina, invece, i rappresentanti delle città in gara si sono ritrovati a Kiev, la capitale, per presentare ancora una volta alla stampa i progetti e rispondere ad alcune domande.

Alla conferenza erano presenti sia la vincitrice in carica Jamala (Camala, Джамала), sia la capodelegazione ucraina e direttore generale della tv ucraina NTU Victoria Romanova (Вікторія Романова).

Quest’ultima ha sottolineato come, allo stato attuale, nessuna città sia al 100% candidabile per ospitare il concorso, ma saranno necessari importanti lavori per rendere il tutto a norma.

Dopo una lunga discussione, riguardante la capacità delle arene e degli aeroporti, la disponibilità di hotel, le condizioni di sicurezza e la situazione finanziaria, le città annunciate sono state quindi tre, non due come originariamente trapelato.

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Kyiv / Київ, dopo aver abbandonato il maxi progetto dello Stadio Olimpico (impossibile, dopo i sopralluoghi effettuati, costruire un tetto che copra l’area), ha proposto nuovamente il Palace of Sports, sede dell’Eurovision Song Contest 2005 e dello Junior Eurovision Song Contest 2009.

C’è da risolvere però un inghippo: il palazzetto ospiterà infatti alcuni incontri del Campionato mondiale di hockey (2017 IIHF World Championship Division I / Чемпіонат світу з хокею із шайбою 2017 (дивізіон I)) su ghiaccio alla fine di aprile del prossimo anno. Oleksiy Reznikov, vice sindaco della capitale, ha dichiarato che la priorità per Kiev è l’Eurovision.

In caso, l’arena sarà totalmente rinnovata per raggiungere una capienza pari a 10.000 spettatori. Una seconda scelta sarebbe il Centro Esposizioni di Kiev, capace di ospitare 50.000 persone.

Dnipro  / Дніпро scende in campo con la DniproEuroArena, un complesso attualmente in ristrutturazione da terminare entro marzo. 9.500 gli spettatori previsti, oltre alla possibilità di offrire sala stampa ed Euroclub nelle vicinanze.

Le infastrutture non sembrano mettere la città in posizione favorevole: 80 gli hotel disponibili (rispetto ai 265 di Kiev), solo 5.000 passeggeri al giorno nell’aeroporto di Dnipropetrovsk  (9 milioni l’anno, invece, in quello di Kiev-Boryspil’).

Il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, è stato molto onesto al riguardo ammettendo che allo stato attuale la sede non è perfetta, tuttavia la città ha tutte le qualità per ospitare al meglio un grande evento internazionale.

Infine Odessa  / Одеса, che mette a disposizione lo Chornomorets Stadium, con una capacità per eventi musicali di 10.000-12.000 spettatori.

Alla struttura manca un tetto, requisito essenziale, ma il sindaco della città Hennadiya Trukhanova ha già confermato che sarà costruito in caso di scelta.

Ad aiutare la candidatura della città situata sul Mar Nero, l’apertura, prevista a settembre, di un nuovo terminale all’aeroporto di Odessa, che ospiterà molti voli internazionali.

Inoltre sarà anche reso ufficiale le date ufficiale del concorso. Le date preliminari per il concorso furono annunciate il 14 maggio 2016, a Stoccolma e l’EBU-UER, decise di fissare le Semifinali il 16 e il 18 maggio 2017, mentre la finale sabato 20 maggio 2017. Queste però furono spostate dall’emittente pubblica ucraina NTU (НТКУ / UΛ:Перший, UA: Pershyi), in quanto il 18 maggio è festa nazionale poiché si celebra l’anniversario della deportazione dei Tatari di Crimea (Кримськотатарська діаспора, Qırımtatar diasporası; Remembrance Day for the victims of the Crimean Tatar genocide), proprio il tema della canzone con cui Jamala ha vinto. La proposta di NTU era 9, 11 e 13 maggio ma l’EBU-UER ha rifiutato in quanto il 9 maggio è già fissata una Semi-Finale di UEFA Champions League 2016–17, il massimo trofeo calcistico per club a livello internazionale, mentre l’11 maggio è in programma una Semi-Finale di UEFA Europa League 2016–17 i quali vengono a loro volta trasmessi dall’EBU-UER. Si è dunque aperta un’altra ipotesi, spostare l’evento a fine maggio, il 23, il 25 e il 27. Le date definitive saranno decise dopo la selezione della città ospitanti.

Al momento 23 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo l’Ucraina – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.

Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2017 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2017.

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