ESC 2018 – Israele: IPBC conferma la presenza a Lisbona 2018

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La nuova emittente pubblica israeliana IPBC (Israeli Public Broadcasting Corporation; תאגיד השידור הישראלי‎, Ta’agid HaShidur HaYisra’eli‎) (KAN, כאן‎, Here) ha confermato che l’Israele parteciperà alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

La vecchia emittente nazionale l’IBA (Israel Broadcasting Authority; רשות השידור‎, Rashùt Ha-Shidúr), aveva chiuso i battenti il 13 Maggio scorso e la trasmissione della Finale dell’Eurovision Song Contest era stato il suo ultimo programma trasmesso. La presenza della nuova emittente, la IPBC, era stata messa in dubbio da una struttura dei programmi che, di fatto, impediva di acquisire alcuni diritti televisivi o l’accesso ad alcune produzioni comuni dell’EBU-UER, come l’Eurovision Song Contest. Anche se al momento l’ingresso della IPBC nell’EBU-UER come membro attivo non è effettivo, la partecipazione eurovisiva è salva. Il caso non è nuovo, dobbiamo ricordare che pochi anni fa l’emittente nazionale ERT chiuse i battenti e venne rimpiazzata, per un paio d’anni, dalla NERIT, prima del ritorno in onda col suo nome originale.

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Dopo il successo dello scorso anno, l’emittente pubblica israeliana IBA (רשות השידור‎), è intenzionata ad usare la quinta stagione del talent show ‘The Next Start’ (הכוכב הבא, HaKokhav HaBa) noto come ‘Rising Star’ in altri paesi, come selezione nazionale del paese per selezionare il candidato israeliano per l’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest, chiamato in questa edizione ‘HaKochav Haba Le’eyrovizion 2018’ (“הכוכב הבא לאירוויזיון 2018”, The Rising Star for Eurovision 2018) (per evidenziare il fatto che il vincitore del concorso andrà all’ESC). Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli.

Tuttavia non c’è una data ufficiale di inizio per la prossima stagione dell‘‘HaKochav Haba Le’eyrovizion 2018’ (“הכוכב הבא לאירוויזיון 2018”, The Rising Star for Eurovision 2018), ma prenderà il via nel mese di gennaio sul canale ebraico Israeli Channel 2 (2 ערוץ) dove viene trasmesso il talent. È molto probabile che con l‘HaKochav Haba Le’eyrovizion 2018 sarà scelto l’interprete, come nel 2015, mentre il brano sarà scelto internamente, anche se niente è stato ancora confermato.

Questa non è la prima volta che l’IBA collaborerà con il Channel 2 (2 ערוץ) israeliano (dove viene trasmesso il talent) attraverso un talent per trovare il suo candidato all’Eurosivion Song Contest. Nel 2008, Boaz Mauda (בועז מעודה), il vincitore della quinta stagione del Talent show ‘Kokhav Nolad (כוכב נולד, A Star Is Born), equivalente israeliano del talent show ‘Pop Idol’, la stessa edizione dove ha rivaleggiato in finale con la propria Marina Maximilian Blumin (מארינה מקסימיליאן בלומין), ha rappresentato Israele all’ESC di Belgrado, Serbia. Il brano è stato selezionato in una finale nazionale in cui Mauda ha cantato cinque canzoni e il pubblico insieme ad un gruppo di esperti israeliani hanno votato la canzone vincente “Ke’ilu Kan” (כאילו כאן; As if here) / “The Fire in Your Eyes” (האש בעינייך‎, HaEsh BaEinayikh), scritta dalla vincitrice israeliana dell’ESC Dana International. Boaz ha terminato la competizione in nona posizione con 124 punti.

Altri cantanti eurovisivi che hanno rappresentato Israele all’ESC e hanno partecipato al talent ‘Kokhav Nolad’ (כוכב נולד, A Star Is Born), sono stati: nel 2007 Harel Skaat (הראל סקעת) è stato finalista della seconda stagione e rappresentò Israele nell’ESC 2010 ad Oslo, Norvegia con la canzone “Milim” (מילים, Words), conquistò solamente la 14ª posizione (finora l’ultimo cantante israeliano a qualificarse alla finale del concorso) e vinse, tutti i tre Premi Marcel Bezençon di quella edizione, che inclusero il premio di migliore performance, il premio di miglior composizione musicale, e il premio della stampa; nel 2003, Shiri Maimon (שירי מימון) è stata anche finalista della prima edizione del talent e rappresentò Israele nell’ESC 2005 con il brano “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר‎, The Silence that Remains), conquistanto la quarta posizione; nel 2015 Nadav Guedj (נדב גדג’) ha vinto la seconda stagione del concorso e ha partecipato come rappresentante dell’Israele all’Eurovision Song Contest 2015 di Vienna con la canzone “Golden Boy”, dove si è classificato al nono posto e nel 2016 Hovi Star (חובי סטאר) ha vinto la terza edizione del concorso e ha rappresentato l’Israele con il suo brano “Made of Stars” (עשויים כוכבים) , dove si è classificato al 14° posto. 

‘The Next Start’ (הכוכב הבא, HaKokhav HaBa) noto come ‘Rising Star’ in altri paesi, è un nuovo show interattivo, che intreccia il meccanismo del talent show in televisione con il mondo dei social network. Il format è nato in Israele da Keshet Broadcasting ha registrato un successo immediato in patria, arrivando a raggiungere picchi di 49% si share, e di cui l’emittente americana ABC, in America, lo ha scelto come programma di punta del palinsesto estivo 2014.

Un format potenzialmente forte, che è già stato venduto in numerosi Paesi:  Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia, Russia, Germania, Ungheria, Brasile, Portogallo, Argentina, Turchia e Italia. In Italia il format è già stato comprato dalla Toro Produzioni, la stessa che produce “The Voice” per Raidue e acquistato da Mediaset e dovrebbe approdare su Canale 5 nel 2015.

In “Rising Star” (in diretta fin dalla prima puntata) i concorrenti si esibiranno sul palco nascosti da un muro composto da uno schermo gigante (infatti, il cantante non si trova di fronte al pubblico ed ai quattro giurati, ma ha di fronte a sè, appunto, c’è un vero e proprio muro). La giuria, in studio, non può interagire con il concorrente. Durante la performance sarà il pubblico da casa, attraverso un’App, a deciderese fare passare il cantante al turno successivo oppure no.

A registrare le preferenze un contatore, che apparirà sugli schermi all’inizio di ogni esibizione: il pubblico, non appena la musica parte, può iniziare a votare a favore o contro il cantante attraverso un’applicazione da scaricare sugli smartphone e che, in contemporanea con la puntata, propone agli utenti le immagini di chi si sta esibendo. Il pubblico deve semplicemente digitare un tasto blu per dire “sì”o un tasto rosso per dire “no”. Il voto è inviato direttamente al contatore, che riporta il gradimento del pubblico.

Ma il pubblico da casa non sarà l’unico giudice dello show. I quattro giurati della trasmissione potranno infatti esprimere il loro parere con le stesse modalità di voto: se uno di loro apprezza la performance, il contatore aumenta di sette punti. “Rising Star” si propone di rendere maggiormente partecipe il pubblico sin dalle prime puntate, diminuendo il potere dei giurati: la preferenza della giuria peserà quindi per il 28%, mentre il restante 72% verrà deciso dai telespettatori. Questo vuole dire che i quattro giudici possono dare insieme un massimo di 28 punti percentuali al concorrente, mentre i restanti 72 toccano al pubblico, che assume un ruolo molto più importante rispetto al passato, tanto che i volti di chi invia il proprio voto compare sul muro stesso, grazie alle pagine Facebook degli utenti.

Quando il cantante raggiunge una determinata soglia di voti (nella versione originale il 70%), il muro si alza, per fare spazio al pubblico ed alla giuria, segno che il concorrente ha passato il turno. Se la soglia fosse più bassa di quella richiesta, il muro non si alzerebbe ed il concorrente dovrebbe tornare a casa.

Israele è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv, da IMRI (אימרי זיו Imri Ziv) e il suo brano “I Feel Alive” (scelto attraverso il processo di selezione nazionale israeliano per l’Eurovision Song Contest 2017, chiamato HaKochav Haba Le’eyrovizion 2017 / “הכוכב הבא לאירוויזיון 2017”, The Rising Star for Eurovision 2017, ottenendo i consensi del 74% del pubblico).  “I Feel Alive” , scritto e composto da Dolev Ram e Penn Hazut e pubblicato il 9 marzo 2017. All’Eurovision Hovi Star ha cantato per quarto nella Seconda Semi-Finale e si è qualificato per la Finale, dove ha cantato per primo su 26 partecipanti, classificandosi al 23° posto con 39 punti.

Israele partecipa fin dal 1973  (40 partecipazioni, 34 Finali). Ha vinto per tre volte la manifestazione (nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה) e nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)), ma l’ha ospitata solo per due edizioni (nel 1979 e nel 1999 a Gerusalemme presso l’International Convention Center (מרכז הקונגרסים הבינלאומי‎‎, Merkaz HaKongresim HaBeinLeumi), noto anche come Binyenei HaUma (בנייני האומה‎‎, Buildings of the nation). Nel 1980, pur avendone diritto, lascia ai Paesi Bassi l’onore organizzativo e si ritira per quell’anno.

Dall’introduzione delle Semi-Finali nel 2004, Israele non è riuscito a raggiungere la Finale in sei occasioni. Nel 2014, il paese non è riuscito a qualificarsi per il 4° anno consecutivo nella Finale. Nel 2015, il paese ha raggiunto la Finale per la prima volta in cinque anni, con Nadav Guedj (נדב גדג’) finendo nono. Fino ad ora la posizione migliore raggiunta è un quarto posto nel 2005 con “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר‎, The Silence that Remains) cantata di Shiri Maimon (שירי מימון), che ha segnato il decimo Top Five del Paese nella gara. Nel 2015, Israele ha raggiunto la Finale per la prima volta in cinque anni, con Nadav Guedj (נדב גדג’‎‎) con il brano Golden Boy (נער הזהב) finendo nono posto in Finale con un totale di 97 punti.

Al momento il numero di Paesi che hanno già confermato la loro presenza al concorso salirebbe a 41 dopo il Portogallo (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Albania, Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, ERI di Macedonia, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e tra questi notiamo notiamo la Russia, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Restano dunque pochi nodi da sciogliere in merito alla lista definitiva dei Paesi in gara nella 63ª edizione della massima competizione canora europea: nessuna comunicazione è giunta da Moldavia, Ungheria e San Marino. 

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra (assente dal 2009), per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; il Liechtenstein e il Kosovo, che non debutteranno in questa edizone; Monaco (assente dal 2006) e il Lussemburgo (assente dal 1993), che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 12 e 25 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia (assente dal 2012), che ha annunciato di non voler tornare a partecipare alla manifestazione; Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente pubblica oltre per motivi economici a causa della mancanza di sponsor, anche se recentemente ha declinato una proposta di finanziamento da parte di Ralph Siegel; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).