Austria: Conchita Wurst al “The new European songbook”

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Il progettomutipiattaforma (videoclip e brani musicali) “The new European songbook”, prodotto dall’EBU-UER e coprodotto da sei emittinti pubbliche aderenti,  che vuole far conoscere le nuove produzioni musicali emergenti, legandola ad un tema, che quest’anno, per la terza edizione è l’Europa  le conseguenze musicali del fenomeno migratorio in un paese in continuo movimento.

Per l’occasione, sono stati coinvolti artisti non europei oggi residenti nell’Unione Europea, fra i quali Conchita Wurst, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014 che rappresenta l’Austria insieme ai Basalt, una band siriana la cui carriera è stata stroncata dalla guerra nel momento in cui stava raggiungendo l’apice ed i cui componenti, riuniti dal destino a Vienna, stanno provando a ripartire dall’Austria sempre come gruppo.

Ma il progetto prevede altre partecipazioni di altri emergenti o in cerca di rilancio, come quella della ensemble Orpheus XXI, una orchestra composta dai rifugiati con base ad Arles (Francia), messa insieme dal celebre violoncellista spagnolo Jordi Savall; in rappresentanza della Germania il pianista Bejamin Nuss che accompagna il violinista  siriano Shalan Alhamwy e la soprano siriana Rasha Risk; in rappresentanza del Portogallo la fadista Carolina con il contrabbassista  jazz argentino Demian Cabaud; per la Svizzera Scilla Hess, cantante blues e jazz fra le più celebri del panorama europeo e Markelian Kapiddani, pianista e arrangiatore albanese, fra i massimi esponenti del rinnovamento musicale albanese dopo la caduta del muro di Berlino.

Infine, per il Regno Unito, una doppia proposta, quella della cantante scozzese Karine Polwart con la polistrumentista ghanese Naa Densua Tordzro e la suggestiva ensemble composta dal dj inglese Matthew Herbert, dalla vocalist jazz Heidi Vogel e dal percussionista iraniano Arian Sadr. Gli artisti, fra l’altro, si sono esibiti anche live allo Edinburgh International Festival, trasmesso  dalla BBC, con la caratteristica di essere tutti nati fuori Europa e che poi nel vecchio Continente, per strade diverse, hanno trovato nuova vita.

In sostanza è una sorta di videoracconto musicale, nel quale gli artisti collaborano con colleghi europei ed oltre a proporre nuove canzoni inedite, appositamente commissionate dalle tv coinvolte, accompagnate da altrettanti video musicali, sono chiamati a descrivere come è nata la collaborazione fra loro e le loro nuove vite in Europa.

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Ecco di seguito gli artisti con i rispettivi  video delle canzoni:

  • Small House” – Conchita Wurst & Basalt (Amjad Khaboura, Noor Eli Khoury ed Almonther Alshoufi) (ORF / Austria)
  • Departure” – Shalan Alhamwy, Rasha Rizk, Benyamin Nuss (WDR / Germany)
  • Uskundar” – musicians from Orpheus XXI project (Mohamad (Abo Gabi) Ahmad, Bashar Al Dghlawi, Tarek Al Hammad, Shadi Al Moghrabi, Rusan Filiztek, Hovhannes Karakhayan, Ibrahim Keifo, Neset Kutas, Anastassia Louniova, Modser Magdi Shaban, Azmari Nirjhar, Zahir Radodan, Walid Rafiq, Meomon Rahal ed Abazaar Musa) (France 2)
  • Triste Sina (‘Sad Fate’)” – Demian Cabaud and Carolina (RTP / Portugal)
  • La Notte Sa (‘Only the Night Knows’)” – Scilla Hess and Markelian Kapidani (RSI / Switzerland)
  • A Time Will Come” – Karine Polwart and Naa Densua Tordzro (BBC / UK)
  • The Boat That Brought Me” – Matthew Herbert, Heidi Vogel and Arian Sadr (BBC / UK)

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