ESC 2018 – Serbia: Il “Beovizja” torna come selezione nazionale della Serbia

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Il Beovizija  (Беовизија), dopo un’assenza di nove anni, verrà nuovamente utilizzato per selezionare il brano e l’interprete serbo per la 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

A confermarlo Olivera Kovačević, direttore dell’emittente televisiva serba RTS, al quotidiano Blic.

Nata come trasmissione musicale nel 2003, Beovizija  (Беовизија) per tre anni di fila ha svolto la funzione di finale nazionale serba, negli anni 2007, 2008 e 2009, poi la Serbia scelse le proprie candidature con una serie di finali nazionali diverse dal Beovizija  (Беовизија), e addirittura negli ultimi due anni sono state effettuate due scelte interne adottando la totalità della lingua inglese, chiaramente in forte contrasto con lo spirito balcanico di Beovizija  (Беовизија).

Sarà dunque una gara televisiva a scegliere il rappresentante e la canzone serba per Lisbona. Il termine per la presentazione delle candidature per rappresentare la Serbia a Lisbona 2018 è stato aperto in agosto. In seguito, tutte le candidature (canzoni) pervenute saranno selezionate e sottoposte ad una giuria di esperti del settore musicale, che sceglierà un totale di 12 canzoni in base alle proprie qualità artistiche, senza conoscere il nome degli interpreti, così da non favorire eventuali cantanti famosi presenti. L’elenco dei 12 brani selezionati sarà reso pubblico e in seguito saranno eseguiti dai rispettivi interpreti in uno spettacolo televisivo su RTS, la quale si terrà a Belgrado verso il mese di Febbraio 2018. . Lo spettacolo non sarà una Finale nazionale e il pubblico non sceglierà la canzone per Lisbona. SIl vincitore sarà deciso sulla base di una combinazione di voto tra una giuria di esperti e il televoto del pubblico. Ulteriori dettagli saranno rilasciati  nei prossimi mesi. 

Il termine ultimo per presentare le domande di partecipazione alla RTS è fino il 20 Ottobre 2017. Autori e compositori dei brani possono essere di qualsiasi nazionalità, tuttavia gli interpreti che desiderano rappresentare il proprio paese devono essere obbligatoriamente di nazionalità serba, mentre la canzone dovrà essere eseguita in una delle lingue ufficiali parlate nella Serbia (serbo, croato, ungherese, rumeno, slovacco, albanese, bulgaro e ruteno – una lingua slava a tutti gli effetti ufficiale nella provincia autonoma della Vojvodina -.

La Kovačević ha più volte ribadito come i nomi della giuria di esperti che voteranno nella serata della finale saranno resi noti solo a febbraio, così da impedire che ci possano essere persone che, conoscendo il giurato, possano influenzarlo in qualsivoglia modo.

La Serbia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv da Tijana Bogićević (Тијана Богићевић) e la canzone “In too deep” (Предубоко) – scelti internamente -, classificandosi al 11° posto nella Finale.  Il suo team include Borislav Milanov e Bo Persson, gli autori della canzone bulgara dell’anno precedente, “If Love Was a Crime” di Poli Genova, che è arrivata quarta nella finale. Tijana è la prima ad esibirsi nella Seconda Semi-Finale nella quale chiude 11º, a soli 3 punti dal punteggio della Danimarca, ultima a qualificarsi.

La Serbia ha partecipato per la prima volta, come nazione indipendente all’Eurovision Song Contest nel 2007 dopo la separazione con il Montenegro avvenuta nel Giugno del 2006 (8 partecipazioni e 6 Finali), e subito ha ottenuto la vittoria con Marija Šerifović / Марија Шерифовић e il brano “Molitva” (Молитва, Prayer).

La Serbia come parte della Serbia e Montenegro partecipò all’Eurovision Song Contest solo due volte, nel 2004 e nel 2005. Nel 2006 a causa di problemi interni, sfociati poi nella separazione, si ritirò dalla manifestazione, ma le fu consentito di partecipare al televoto.

Un debutto nel 2004 (che segnò anche il ritorno della nazione dopo 12 anni) di grandissimo successo con un secondo posto in classifica con la performance di Željko Joksimović (Жељко Јоксимовић) and Ad Hoc Orchestra con la canzone “Lane Moje” (Лане моје, My sweetheart), mentre nel 2005, la seconda partecipazione con un settimo posto in classifica con la band montenegrina, No Name (Но нејм) con il brano “Zauvijek moja” (Заувијек моја, Forever mine). La stessa band montenegrina doveva partecipare anche all’edizione del 2006 con la canzone “Moja ljubavi” (Moja љyбaви, My love), ma a causa di una serie di accuse di brogli tra le due emittenti televisive (la serba SRT e la montenegrina RTCG), il 20 Marzo 2006 la Serbia e Montenegro si è ufficialmente ritirata dalla gara. Il paese (o più precisamente la Serbia, visto che in Montenegro la gara non è stata trasmessa) ha però partecipato all’Eurovision Song Contest 2006 prendendo parte alle votazioni.

A seguito del referendum sull’indipendenza del Montenegro, dal 2007 Serbia e Montenegro partecipano alla manifestazione come due stati separati.

Formalmente la Serbia e Montenegro partecipò anche all’edizione del 1992 quando era ancora chiamata Repubblica Federale di Jugoslavia; da allora, fu assente per 11 volte.

Nel 2014 la Serbia ha deciso di ritirarsi a causa dei problemi finanziari per motivi economici e anche a causa della mancanza di sponsor.  La sua prima assenza durerà un anno.

Fino all’edizione 2015, la Serbia era uno dei dodici paesi in cui i loro rappresentanti hanno eseguito tutte le canzoni (completamente o parzialmente) in lingua regionale o nazionale; ed era l’unico paese che attualmente prende parte alla manifestazione che non ha eseguito un brano almeno parzialmente in inglese. Gli altri paesi sono il Portogallo, Israele, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Andorra, Lussemburgo, Marocco e Monaco.