Sanremo 2018: Pierfrancesco Favino con Michelle Hunziker sul palco di Sanremo 2018 con Claudio Baglioni – Aggiornato

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È stato svelato qualche minuto fa il nome del secondo co-conduttore del Festival di Sanremo 2018. Ad affiancare Michelle Hunziker, il cui nome è stato reso pubblico nei giorni scorsi al fianco di Claudio Baglioni, sul palco dell’Ariston dal 6 al 10 febbraio ci sarà Pierfrancesco Favino.

L’attore italiano, conosciuto principalmente conosciuto per ruoli drammatici, ha accettato l’invito del direttore artistico Claudio Baglioni che con questa doppietta continua il suo progetto rivoluzionario di offrire uno spettacolo del tutto diverso dai precedenti.

Michelle Hunziker, confermata dopo alcune trattative riguardo il suo cachet e il noto attore italiano Pierfrancesco Favino, il “banderas italiano”, il cui nome si è vociferato per settimane tra i corridoi della Rai. saranno in nomi che affiancheranno il direttore artistico della kermesse musicale più importante d’Italia.

La conferma ufficiale da parte della Rai arriverà nelle conferenza stampa del Festival prevista per il 9 gennaio prossimo, a meno di un mese dall’inizio dello show (in onda su Rai 1 dal 6 al 10 febbraio).

Sul palco del Festival di Sanremo 2018 saranno così rappresentate tre diverse forme di spettacolo, Claudio Baglioni per la musica, Michelle Hunziker per la TV e Pierfrancesco Favino per il cinema.

La Hunziker tra l’altro torna a presentare il Festival per la seconda volta a undici anni esatti dalla sua prima esperienza sul palco dell’Ariston. Nel 2007 infatti Pippo Baudo la volle sul palco al suo fianco nel suo, al momento, penultimo Festival in veste di presentatore e direttore artistico.

Tra l’altro proprio Baudo, uomo simbolo di Sanremo, è protagonista insieme a Claudio Baglioni di uno degli spot del Festival in onda in questi giorni.

Nel frattempo, come ogni anno, si è già innescata la polemica sui cachet dei presentatori del Festival (sembra che Favino e Hunziker prenderanno 400.000 euro a testa) visto che quest’anno Sanremo costerà oltre il doppio rispetto allo scorso anno e che i budget dei presentatori influiranno non da poco sul budget.

Lo scorso anno infatti Conti venne pagato 650.000 euro mentre Maria De Filippi, nonostante il suo enorme valore sul mercato televisivo, chiese di presentarlo a costo zero.

Il cast dei cantanti, invece è già stato delineato nelle settimane scorse, nel corso del tradizionale appuntamento con Sarà Sanremo, in cui sono stati annunciati tutti i Big e le Nuove Proposte in gara alla sessantottesima edizione del Festival di Sanremo, dal 6 all’11 febbraio prossimi.

Tra le altre novità del Festival, precedentemente annunciate nelle settimane passate, quella riguardante il regolamento della gara. La serata delle cover non vi sarà, e al suo posto, il giovedì sera assisteremo ad una serie di duetti particolari dei Campioni con alcuni ospiti d’eccezione. Inoltre non vi saranno più le eliminazioni nel corso delle serate canoniche, e quindi tutti i cantanti potranno esibirsi durante la serata finale.

Un’altra novità riguarda il Dopofestival. Anche in questo caso l’obiettivo di Baglioni sembra quello di stravolgere l’idea del post-palco. Ad accogliere infatti i cantanti ci sarà il musicista Stefano Bollani, noto alla tv per il programma L’importante è avere un piano, andato in onda in notturna su Rai Uno l’anno scorso. Non più interviste e domande scomode ma jam sessions all’ultima nota per i concorrenti del 68° Festival.

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Inoltre, confermata l’indiscrezione che vuole Beppe Vessicchio fuori da Sanremo 2018 per la seconda volta in due edizioni consecutive della kermesse. 

Stando a quanto ha dichiarato lo stesso maestro al settimanale Spy in edicola questa settimana, infatti, anche il 68° Festival della canzone italiana farà a meno della sua presenza. E Vessicchio ha anche aggiunto che, se lo scorso anno era stato comunque a Sanremo per presentare il suo ultimo libro, stavolta non parteciperà in alcun modo al carrozzone sanremese se non sarà sul palco a dirigere l’orchestra: “Nessuno degli artisti in gara mi ha contattato. Avevo presentato alcuni cantanti, ma non sono rientrati nella rosa finale. Non sono io a non volere andare al Festival. Se non dovessi andare mi negherò a tutto e tutti, non voglio stare al centro dell’attenzione.”

E se l’anno scorso fu notata l’assenza del maestro nel Festival, stavolta l’assenza è addirittura preannunciata, al punto da far tornare in auge su Twitter sin da ora gli hashtag usati dieci mesi fa per protestare contro la sua esclusione dal Festival.

Basti ricordare quanto si fece sentire sui social l’assenza di Beppe Vessicchio a Sanremo lo scorso febbraio, dando vita ad una serie di hashtag del tipo #fuoriVessicchio e #usciteVessicchio che diventarono un vero e proprio tormentone tanto a spingere il maestro a rilasciare delle dichiarazioni in merito.

Aggiornamento: Dopo la diffusione delle prime dichiarazioni del maestro che avevano indotto ad ipotizzare la sua assenza al prossimo Festival, è arrivata la conferma che Beppe Vessicchio a Sanremo 2018 ci sarà, ovvero a dirigere l’orchestra dell’Ariston per accompagnare gli artisti in gara.

A spiegare il malinteso che si è venuto a creare in rete nelle ultime ore è lo stesso Vessicchio, raggiunto dal Corriere della Sera per commentare la nuova mobilitazione social scatenata dalle indiscrezioni sulla sua mancata partecipazione.

In realtà, spiega Vessicchio, le sue prime affermazioni sull’intenzione di non presenziare a Sanremo se nessuno degli artisti lo avesse contattato risalgono a pochi giorni fa, praticamente a ridosso dell’annuncio del cast di Big e Nuove Proposte di Sanremo 2018 che quest’anno è arrivato leggermente in ritardo rispetto al solito.

Le proposte di dirigere l’orchestra, però, sono arrivate poco dopo da diversi artisti e case discografiche, come conferma Vessicchio al Corriere: “Claudio Baglioni ha dato i nomi sabato sera, 16 dicembre, e il lunedì successivo mi hanno chiesto: ‘Andrà a Sanremo?’. Ho risposto che era un pò presto e che nelle settimane a venire avrei saputo rispondere. Anzi, ho proprio detto: ‘Se mi chiamano, ci vado. Se non mi chiamano, sparisco. Non voglio trovarmi come l’anno scorso nel mezzo di una questione e di un polverone creato da altri’. Dopo qualche giorno dal famoso sabato, mi arrivarono due gradite chiamate. La prima della Sony per conto di Mario Biondi con cui ho già lavorato, la seconda da parte di Elio e le Storie Tese. Mi è arrivata anche una terza da parte di una ragazza nella sezione Giovani. Mi ha cercato e volentieri la seguirò.”

Dunque l’hashtag #usciteVessicchio che lo scorso febbraio ha spopolato su Twitter quest’anno potrà cadere nel dimenticatoio, o magari essere utilizzato solo per sollecitare l’apparizione del maestro sul palco.