ESC 2018: Pronostici e favoriti del Festival secondo le scommesse

Eurovision2018

Manca ormai pochissimo all’inizio della 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena (rinominata con il nome di ‘Altice Arena’) della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us). Per questa ragione in molti già sono pronti a scommettere, a criticare o ad approvare i vari pronostici riguardo ai favoriti del festival. Nei paragrafi che seguono parleremo di tutto ciò, menzionando le quote per le scommesse e i cantanti più quotati che si esibiranno sul palcoscenico dell’Altice Arena.

È ormai comunemente noto che la nuova edizione del Festival dell’Eurovision Song Contest 2018 inizierà il prossimo 8 maggio per concludersi poi la serata di sabato 12 maggio. Visto che manca ormai pochissimo, i fan del festival musicale più seguito al mondo già scommettendo fra loro per chi avrà la meglio in questa edizione numero 63.

Sono 43 i paesi che si contenderanno la vittoria, e i vincitori più papabili sono fondamentalmente noti a chi segue l’evento e conosce i cantanti.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che negli ultimi anni sono stati sovvertiti diversi pronostici. In particolare:

  • Nel 2014 alla vigilia Armenia e Svezia erano le più quotate, ma 1° e 2° posto sono poi stati di Austria e Paesi Bassi
  • Nel 2015 Svezia e Italia hanno confermato le premesse della vigilia, mentre la Russia non era stata “prevista”
  • Nel 2016 la Russia è stata in testa, per i bookies, dall’annuncio di Sergey Lazarev (dicembre 2015) fino alla fine. L’Ucraina era data in top 10 a inizio concorso per poi salire di molte posizioni fino alla seconda/terza  durante l’Eurovision Song Contest.
  • Nel 2017 l’Italia, con Francesco Gabbani, per tre mesi domina le scommesse; il Portogallo, dopo molto tempo in top 10 e poi 5, arriva negli ultimi due giorni. Centrato invece il risultato della Bulgaria (seconda).

Secondo le quote raccolte da Oddschecker su 19 operatori internazionali del settore, i favori del pronostico spettano al momento a Israele, che porta in gara Toy di Netta Barzilai.

Le rilevazioni aggiornate a stamattina, e di cui potete vedere lo screenshot, mostrano come, scommettendo su una vittoria israeliana 10 euro, se ne possano vincere da un minimo di 30 a un massimo di 40.

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Spieghiamo, nel frattempo, una cosa: l’immagine che vedrete riporta i numeri come frazioni. Per convertirli in quote decimali, bisogna dividere, ove possibile, la quota decimale e poi aggiungere un’unità.

Dietro Israele, si muove a non eccessiva distanza il trio formato da Estonia, Repubblica Ceca e Bulgaria, che si sono alternate per molto tempo al comando prima dell’arrivo di Israele (la Bulgaria addirittura senza canzone né artisti). Volendo scommettere adesso 10 euro su uno di questi tre Paesi, si potrebbero vincere da 70 a 130 euro.

A seguire, c’è un gruppo piuttosto variegato, con Australia e Svezia inseguite da Paesi Bassi, Belgio, Norvegia e Spagna. La Norvegia è risalita di una decina di posizioni negli scorsi giorni, dopo l’annuncio che a rappresentarla sarebbe tornato Alexander Rybak, il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2009. Inoltre, gli scommettitori sembrano sottovalutare le potenzialità del Belgio.

L’Italia si trova nel gruppo posto appena fuori dalla top 10: in particolare, da tempo naviga tra l’undicesima e la quattordicesima posizione. Ermal Meta e Fabrizio Moro stanno ripetutamente scambiandosi le posizioni con Grecia, Francia, Finlandia e Bielorussia. Scommettendo oggi su di loro gli ormai canonici 10 euro, se ne possono vincere dai 260 (indicati dalla maggior parte dei bookmakers) ai 520 (indicati da uno solo).

Più indietro si trova una canzone molto amata dagli eurofan, e cioè Fuego di Eleni Foureira (Cipro). Questo si spiega col fatto che, per quanto il brano riscontri un alto coefficiente di ballabilità, sulla tenuta vocale dell’artista troneggia un punto interrogativo non piccolo.

Per quanto riguarda il capitolo delle quote offerte dalla Snai, il discorso non si discosta di molto dalla media tranne che nel caso italiano, con Non mi avete fatto niente offerta a 8 (decimale): si tratta di uno scostamento dalla media internazionale particolarmente ampio.

Come dicevamo, queste quote vanno prese con le molle, perché i gusti di televoto e giurie possono differire in modo anche molto grande dalle stesse. Inoltre, siamo a due mesi dal concorso, e l’esperienza eurovisiva insegna che, in questo arco di tempo, tutto può cambiare.

In più, è opinione piuttosto diffusa che questo non sia un anno con una favorita d’obbligo: allo stato delle cose, sarà ancora più importante quello che succederà nelle due settimane dell’Altice Arena.

Ermal Meta e Fabrizio Moro rappresenteranno l’Italia durante la finale con il brano vincitore al Festival di Sanremo, «Non mi avete fatto niente», già disco d’oro e in cima a tutte le classifiche italiane.

Anche quest’anno Rai sarà official brodcaster dell’evento. Le Semifinali saranno trasmesse martedì 8 e giovedì 10 maggio alle 21.00 su Rai 4 e su RaiPlay, mentre la Finale sarà trasmessa sabato 12 maggio alle 20.35 su Rai 1 e su Rai Play con il commento di Federico Russo e Serena Rossi, e in esclusiva radiofonica su Rai Radio 2 e su Rai Play Radio con il commento di Ema Stokholma e Carolina Di Domenico.