Sanremo 2019: La Giuria d’Onore di Sanremo 2019

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Sono stati resi ufficiali i nomi degli otto componenti della Giuria D’Onore di Sanremo 2019 annunciati durante la prima conferenza stampa qui a Sanremo con Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele. 

Una sola categoria e ventiquattro sfidanti (Artisti in gara) per l’edizione numero 69 del Festival di Sanremo: uno solo il vincitore. A sceglierlo, anche quest’anno, saranno quattro sistemi di votazione, il Televoto (da telefonia fissa e da telefonia mobile), la Giuria Demoscopica, la Giuria della Sala Stampa e la Giuria d’Onore (da quest’anno così ribattezzata, ma nota anche come Giuria di Esperti), giuria quest’ultima che entrerà in gioco nelle serate di venerdì 8 e sabato 9 febbraio.

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A presiedere la Giuria d’Onore sarà Mauro Pagani, già Direttore Artistico del Festival: gli altri “giurati” saranno Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini, Joe Bastianich.

  • Mauro Pagani – Presidente di giuria. Nato a Chiari il 5 febbraio 1946, è un nome gigantesco della musica italiana. Polistrumentista della storica Premiata Forneria Marconi (PFM), è stato anche collaboratore strettissimo dell’indimenticato Fabrizio De André (per fare un esempio, sono sue le musiche dell’intero disco “Crêuza de mä” ed è tra gli autori di “Don Raffaè“). A Sanremo ha diretto in più occasioni l’orchestra, l’ultima volta per Chiara Galiazzo (in “Nessun posto è casa mia“) nel 2017.
  • Ferzan Özpetek – Nato il 3 febbraio 1959 a Istanbul, si è trasferito in Italia a 17 anni, e possiede a tutt’oggi la cittadinanza italiana. Numerosissimi i riconoscimenti per i suoi film e le sue regie, tra Globi d’oro, Nastri d’argento, Ciak d’oro e David di Donatello. Recentemente si è cimentato anche nella musica, girando il videoclip di “È l’amore“, cantato insieme da Mina e Adriano Celentano ed incluso nell’album “Le migliori” nel 2017.
  • Camila Raznovich – Nata a Milano il 13 ottobre 1974, ha un lunghissimo passato di conduttrice televisiva con particolare riferimento alla musica. Per dieci anni è stata colonna portante di MTV, conducendone svariati programmi, ma è poi passata alla Rai, trovandosi molto spesso su Rai3 (“Amore criminale” e poi tutte le trasmissioni che ricadono sotto il nome di “Kilimangiaro“).
  • Claudia Pandolfi – Nata a Roma il 17 novembre 1974, è ormai da più di vent’anni attrice di riconosciuto successo. Notata da Michele Placido a Miss Italia 1991, deve buona parte della sua fama ai personaggi di Alice Solari in “Un medico in famiglia” e di Giulia Corsi in “Distretto di Polizia“. Ha lavorato per una buona fetta dei registi italiani più rinomati degli ultimi anni. Recentemente ha recitato in “La profezia dell’armadillo“, “Se son rose…” e “Baby“.
  • Elena Sofia Ricci – Nata a Firenze il 29 marzo 1962, ha in Barucchieri il vero cognome. Ha vinto due David di Donatello, quattro Globi d’Oro e svariati altri premi. Tra le sue numerosissime interpretazioni, una, in “Allacciate le cinture“, la vede diretta proprio da Özpetek, che ritrova in quest’occasione. Da diversi anni porta avanti con successo la serie Rai “Che Dio ci aiuti“.
  • Beppe Severgnini – Nato a Crema il 26 dicembre 1956, oggi è vicedirettore del Corriere della Sera, ma fu introdotto al giornalismo già da Indro Montanelli, quando dirigeva Il Giornale.Delle sue numerosissime opere con protagonisti il mondo anglofono e quello italiano, la più conosciuta all’estero è La testa degli italiani. Ha collaborato inoltre con la Rai, sia in tv che alla radio, e con la BBC.
  • Serena Dandini – Nata a Roma il 22 aprile 1954, torna periodicamente a Sanremo (in giuria nel 2013, al DopoFestival nel 1995). Con i suoi programmi tra il comico e il satirico ha fatto ridere almeno un paio di generazioni di italiani. Storiche, in particolare, sono le apparizioni di Corrado Guzzanti in “Maddecheaò: come secernere agli esami” (1993) e in “L’ottavo nano” (2001, con tutti i Politikamon e “Grande Raccordo Anulare” nell’imitazione di Antonello Venditti)
  • Joe Bastianich – Nato a New York il 17 settembre 1968, ma di origini italiane, ha trovato la fortuna prima con innumerevoli ristoranti aperti tra Stati Uniti e Italia (ma non solo), poi con le sue partecipazioni a MasterChef, sia nelle edizioni americane che in quelle italiane, in qualità di giudice. Al Festival è stato ospite nel 2015, nella prima delle tre edizioni consecutive di Carlo Conti.

Ad annunciarli è stato il vicedirettore di Rai 1, Claudio Fasulo, durante la conferenza stampa che stamattina al Teatro Ariston ha dato ufficialmente il via all’edizione 2019 del Festival. 

La giuria degli esperti, quest’anno, entrerà in gioco nella quarta serata, determinando il 30% del risultato della stessa. Sarà inoltre decisiva sempre per il 30% nella quinta serata, allorché si decideranno i primi tre classificati e poi, in seconda votazione, il vincitore, conterà il 20% del voto relativo agli artisti in gara al Festival e  designerà l’artista in gara per l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest 2019.

Per maggiori dettagli, ecco il Regolamento Televoto: nelle prime tre serate voteranno Sala Stampa (30%), giuria Demoscopica (30%) e Televoto (40%), mentre venerdì e sabato il Televoto varrà il 50%, la Sala Stampa il 30% e la giuria degli Esperti il 20%. Come nella scorsa edizione, ogni votazione terrà conto della media di quelle precedenti.