ESC 2020: Ecco le cinque città ufficialmente in corsa per ospitare l’Eurovision Song Contest 2020


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Arnhem, ‘s-Hertogenbosch, Maastricht, Rotterdam e Utrecht sono le cinque città ufficialmente in corsa per ospitare la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente, tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”. 

Dopo aver presentato le loro città e le loro proposte alle emittenti pubbliche dei Paesi Bassi, NPO, AVROTROS e NOS, i rappresentanti delle città hanno consegnato i “bid books” (i libri che attestano la volontà di ospitare l’Eurovision 2020), contenenti la documentazione necessaria a Shula Rijxman, presidente del Consiglio di Amministrazione della NPO olandese.

I rappresentanti delle cinque città sono arrivati nei modi più “bizzarri” a Hilversum, la città situata nella provincia dell’Olanda Settentrionale, che ha ospitato l’Eurovision Song Contest nel 1958, questa mattina dove hanno consegnato le candidature. Utrecht ha consegnato la propria documentazione arrivata grazie ad un corriere in bicicletta, Maastricht ha invece portato dello champagne e una banda di Ottoni e ‘s-Hertogenbosch è arrivata con i suoi famosi pasticcini Bossche Bollen.

Dobbiamo ricordare che la capitale olandese Amsterdam resta fuori dalla corsa, a seguito del grande afflusso di turisti già previsto per ulteriori eventi, e soprattutto perché nessuna arena avrebbe potuto incontrare i requisiti richiesti per ospitare. 

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Shula Rijxman ha dichiarato: “L’entusiasmo e l’attenzione che queste cinque città hanno messo nelle loro candidature sono fantastici, è un lavoro immenso, che è già stato colto dai Paesi Bassi, ma quale città vincerà alla fine? Voglio ringraziare le città per il lavoro che hanno svolto e non vedo l’ora che arrivi un evento meraviglioso con tutte queste meravigliose proposte.”

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• Utrecht,  la città di Utrecht è stata la prima ad arrivare, non ha inviato una delegazione a Hilversum, ma  ha presentato la propria candidatura con un corriere arrivato in bicicletta: Karen Poot, che ha pedalato per oltre 20 chilometri da Utrecht a Hilversum con il libro delle offerte sulla schiena. È entrata in bicicletta nell’edificio della NPO per consegnare il libro con il messaggio “Save all your kisses for me” stampato su di esso ed una bella scritta “Gay is okay” sul fronte del proprio caschetto. Karen ha affermato: “Utrecht ha voluto presentarsi in modo giocoso e diverso, due parole che descrivono perfettamente Utrecht. Ma anche perché è generoso, bizzarro e sostenibile. Tutto questo si adatta alla città”.

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• Maastricht, i rappresentanti della città di Maastricht sono arrivati a Hilversum a bordo di un autobus completi di bandiere, team di promozione, champagne e torta. Il grande gruppo presente ha rappresentato la città e la provincia di Limburg. Annemarie Penn-te Strake, la sindaca di Maastricht, ha presentato la propria offerta dichiarando: “Abbiamo lavorato duramente negli ultimi due mesi e questo processo ci ha già dato così tanto. Possiamo farlo, possiamo offrire ciò che è stato chiesto. Maastricht è una città in una regione che valorizza l’unità, la qualità, l’affidabilità e la creatività.”

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La città dei trattati sull’Unione Europea del 1992, ha realizzato un video a supporto della propria candidatura.

• ‘s-Hertogenbosch (Den Bosch), la città del Brabante settentrionale è arrivata nella sede della emittente televisiva rappresentata dal consigliere alla cultura e al marketing cittadino Mike van der Geld e dal direttore del centro congressi Brabanthallen Jeroen Dona. Il bid book è stato consegnato all’interno di una scatola illuminata, un riferimento a Brabant, una canzone popolare del cantante olandese Guus Meeuwis. Il testo della canzone era stampati all’interno della scatola: “En dan denk ik aan Brabant” (and then I think of Brabant / E poi penso a Brabante), “want daar brandt nog licht” (because the lights are still on there / perché le luci sono ancora lì). Van der Geld, oltre alla candidatura, ha omaggiato i presenti con i tipici pasticcini Bossche bollen e si è poi espresso in questo modo: “Vogliamo creare una festa a tema Eurovision. Siamo sinonimo di innovazione e creazione, ma anche di tradizione, ospitalità e siamo molto borgognoni. Il centro congressi Brabanthallen si trova in una posizione perfetta, e possiamo offrire molte facilitazioni in tutto grazie alla nostra preparazione.”

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• Rotterdam, la quarta città a consegnare la propria candidatura è stata Rotterdam, la città che ha ospitato lo Junior Eurovision Song Contest nel 2007.

L’assessore alla cultura Said Kasmi ha presentato la propria candidatura — che ha viaggiato all’interno di una valigia — affermando: “L’Eurovision Song Contest è un evento che racconta dell’essere se stessi, di diversità, di inclusività e quelle sono parole che descrivono la nostra città e i nostri abitanti di 175 diverse nazionalità. L’Eurovision Song Contest è anche sinonimo di talento, sviluppo e preparazione. Facciamo lo stesso a Rotterdam. Vogliamo lasciare agli spettatori un ricordo indimenticabile.”

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Per sostenere la propria offerta, Rotterdam ha realizzato un video e creato uno slogan: “For Real”. Il video, creato e prodotto dai registi di Rotterdam André Freyssen e Rien Bexkens, mostra ciò che la città rappresenta e cosa si dovranno aspettare i visitatori se Rotterdam dovesse ospitare il concorso. Nel video diversi personaggi noti di Rotterdam: Ntjam Rosie (cantante) e i rapper Jordy Dijkshoorn (De Likt) e Winston Bergwijn (Winne).

Andre Freyssen dice: “Abbiamo mostrato la vera immagine di Rotterdam, nulla è stato messo in scena. Un giorno nella vita quotidiana di Rotterdam for Real, è anche il titolo del libro delle offerte di Rotterdam.”

• Arnheml’ultima città a presentare la propria candidatura è stata Arnhem. Il sindaco Ahmed Marcouch ha presentato il bid book avvolto nello stesso tessuto degli abiti che Duncan Laurence indossava durante l’Eurovision Song Contest 2019. Marcouch ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi che i Paesi Bassi ospiteranno l’Eurovision Song Contest nel 2020 e vogliamo ringraziare Duncan per questo: Arnhem è una città molto ospitale, e tutti conoscono la sua storia e il suo racconto quando si pensa alla battaglia di Arnhem. Celebreremo 75 anni di libertà nel 2020 e, in relazione a ciò, l’Eurovision Song Contest non riguarda solo le canzoni, ma anche i valori più profondi: l’unione, il collegamento tra ognuno di noi e la celebrazione della fratellanza e della libertà.”

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Il Team Core organizzativo dell’Eurovision Song Contest 2020 (Core Team) valuterà le varie offerte nelle prossime settimane e programmerà le visite alle città. Il team punta a scegliere la città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2020 (Eurovision 2020 Host City) in agosto.

Alcuni giornali del Paese che ha vinto l’Eurovision Song Contest 2019 il maggio scorso, 44 anni dopo l’ultima volta, indicano la possibilità che Maastricht, per un certo numero di ragioni anche geografiche, possa avere una marcia in più sulle altre. Una sesta candidatura, quella dell’Aja, si è trasformata in supporto nei confronti di Rotterdam.

Proprio ieri, alle mezzogiorno, la città di Maastricht — data per favorevole alla vincita dopo Rotterdam — ha creato una nuova pagina dedicata alla sua candidatura Eurovisiva sul proprio sito internet bezoekmaastricht.nl. In testa alla pagina si legge: “Het is je ongetwijfeld niet ontgaan dat we de Eurovision Song Contest 2020 graag naar Maastricht en regio willen halen. Maastricht heeft alle troeven in handen om die strijd te winnen: de locatie, de hotels, de omgeving, de mensen, de allure. Europeser dan hier vind je het niet. Je bent het er toch zeker mee eens dat wij dat prachtige event naar hier moeten halen? / È indubbiamente ovvio che vorremmo portare l’Eurovision Song Contest 2020 a Maastricht e nella nostra regione. Maastricht ha tutte le carte in regola per vincere questa battaglia: la posizione, gli hotel, l’ambiente, le persone, il fascino. Non troverai una città più europea di questa. Sicuramente sarai d’accordo con noi sul fatto che dobbiamo portare qui questo meraviglioso evento?”

Sono stati inoltre realizzati lo slogan “Come Closer” ed un video promozionale della durata di quasi due minuti nel quale si vedono la città, la regione di Limburg, André Rieu (famoso direttore d’orchestra olandese) e Tom Domoulin (ciclista professionale nato a Maastricht).

La decisione finale verrà presa in agosto, ma stando a quanto riportato da AD.nl le città che non hanno realistiche possibilità di succedere a Tel Aviv saranno informate entro la fine di luglio.

Il produttore esecutivo, Sietse Bakker ha spiegato: “Qui si produce forse il più complesso show televisivo al mondo. È importante avere una location dove ci sia lo spazio per farlo. E poi c’è la città in sè: si tratta di avere le camere d’albergo e di tenere sotto controllo la logistica, in modo tale che non solo i visitatori, ma anche tutti gli altri gruppi di persone possano rimanere nel centro della città.”

I Paesi Bassi hanno vinto cinque volte l’Eurovision Song Contest e quattro l’hanno ospitato, ma non sempre quando hanno colto il successo. Nel 1960, infatti, si è andati a Londra nonostante la vittoria olandese nel 1959. Per il resto, nel 1958 ha fatto gli onori di casa Hilversum, nel 1970 Amsterdam, nel 1976 e nel 1980 L’Aja. In quest’ultimo caso è accaduto che Israele, al suo secondo successo consecutivo, non abbia potuto ospitare né partecipare a causa dell’importante ricorrenza del Giorno della Memoria dei caduti.

Eurovision.tv | Avrotros.nl

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