ESC 2020: NPO, AVROTROS e NOS visiteranno di nuovo Rotterdam e Maastricht

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Sembra esserci una dura corsa tra Rotterdam e Maastricht, le due città rimaste in gara per ospitare la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente, tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”.

Come riportato dal sito olandese RTL Boulevard, il Team Core organizzativo dell’Eurovision Song Contest 2020 (Core Team) delle emittenti pubbliche dei Paesi Bassi NPO, NOS, AVROTROS hanno constatato il bisogno di tornare nelle due città finaliste, dopo la prima visita della settimana scorsa, per discutere più a fondo di produzione, logistica e dettagli tecnici.

Un portavoce della NPO ha riferito: “La settimana scorsa ci sono state delle buone conversazioni. Il prossimo round di riunioni e visite riguarderanno più nel dettaglio la logistica e la produzione e non annunceremo quando si terranno. È una seria battaglia competitiva tra le due città. Per questo motivo non divulgheremo ulteriori dettagli fino a quando non verrà presa la decisione finale.”

Sietse Bakker (produttore esecutivo dell’ESC 2020) afferma che il comitato ha un compito molto difficile da affrontare poiché entrambe le città finaliste hanno avanzato delle forti offerte: “Ci sono molte somiglianze tra Rotterdam e Maastricht, ma anche molte differenze. Abbiamo due proposte che si adattano bene in modi diversi però.”

E continua dicendo che entrambe le città hanno una storia diversa da raccontare all’Europa: “Rotterdam è una città giovane, vivace e moderna, con il suo porto internazionale e la diversità della sua popolazioneMaastricht invece è una città incastonata nel cuore dell’Europa, nelle immediate vicinanze del Belgio e della Germania, famosa per il trattato che ha dato vita all’Unione Europea. Abbiamo due storie molto belle, ma alla fine dovremo sceglierne una.”

Questa settimana la NPO (televisione pubblica olandese) ha tenuto delle riunioni con le due città della regione di Hilversum che si sono candidate per ospitare l’evento, ma che sono state poi scartate per l’inadeguatezza delle loro offerte.

La città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2020 verrà annunciata entro la metà del mese di agosto.

Mentre Rotterdam e Maastricht competono ancora sul diritto di ospitare l’Eurovision Song Contest 2020, la città di Rotterdam ha inviato 3 rappresentanti in Israele, per imparare dalla gente di Tel Aviv la loro esperienza sull’hosting del concorso.

Secondo quanto riferito dal giornale israeliano The Marker, lo scorso 17 luglio tre rappresentanti della città olandese di Rotterdam sono arrivati ​​in Israele per una visita di 24 oredurante la quale hanno incontrato professionisti del comune di Tel Aviv, responsabili della produzione dell’Eurovision 2019.

Lo scopo della visita, che i rappresentanti di Rotterdam hanno cercato di mantenere segreto, è stato quello di ricevere suggerimenti e consigli sulle attività offerte dal comune di Tel Aviv in tutta la città durante i giorni della competizione e sull’equilibrio di potere nel trattare con l’EBU. 

Questo genere di visita non sarebbe nuova al mondo dell’organizzazione eurovisiva, infatti anche i funzionari del comune di Tel Aviv si sono recati a Stoccolma, dopo aver vinto l’edizione del 2018, per imparare da loro sull’argomento. Ciò che stupisce però, è che Rotterdam abbia deciso di chiedere assistenza a Tel Aviv ancor prima di essere scelta come città ospitante.

Rotterdam è considerata una città ricca di società tecnologiche e i rappresentanti venuti in Israele hanno spiegato di voler sfruttare tale forza durante l’Eurovision Song Contest.

“Abbiamo spiegato loro che non funzionerebbe, che non ha funzionato a Stoccolma e che non funzionerà nemmeno per loro. C’è un certo pubblico che partecipa all’Eurovision e a loro non interessano gli eventi di promozione di queste società. A Tel Aviv c’erano molti contenuti che non hanno ricevuto grande visibilità, perché alla fine il pubblico locale e i turisti vogliono concentrarsi solo sull’esperienza dell’Eurovision“, afferma un funzionario della città di Tel Aviv.
“Abbiamo consigliato e spiegato loro l’importanza di porre tutta l’attenzione sui media internazionali e di dare loro la sensazione come di essere abbracciati.”