Italia: Ecco “I Wanna Be Your Slave” dei Måneskin con Iggy Pop – Aggiornato

Pubblicata oggi la versione di “I Wanna Be Your Slave” che i Måneskin hanno realizzato con il featuring di Iggy Pop.Il brano è il terzo estratto dal secondo album in studio della band, “Teatro d’ira – Vol. I”. Con “For Your Love” si tratta dell’unico brano dell’album ad essere cantato in inglese. 

Iggy non canta solo una parte di una canzone per poi svanire, come avviene in molti feat contemporanei, ma interviene in più momenti del pezzo. È proprio lui ad accendere la fiamma iniziale del brano scandito anche da frammenti sussurrati in cui la sua voce cavernosa risulta inconfondibile. Il rocker ha registrato i suoi interventi a Miami, la canzone è prodotta da Fabrizio Ferraguzzo, il nuovo manager della band, e mixata da Enrico La Falce.

I Måneskin, in passato, hanno realizzato anche una cover del famoso pezzo degli Stooges per la colonna sonora della versione italiana di “Crudelia“.

Nel 2021 il gruppo, dopo aver vinto il Festival di Sanremo e l’Eurovision, è arrivato a stanziarsi tra i 13 artisti più ascoltati al mondo su Spotify con più di 51 milioni di ascoltatori mensili e oltre 2 miliardi e mezzo di streaming totali su tutte le piattaforme digitali. Lo ha fatto zittendo molti scettici e detrattori. 

Dopo la loro vittoria all’Eurovision Song Contest 2021, nel mese di giugno i Måneskin hanno promosso il brano insieme a “Zitti e buoni” partecipando a diversi programmi tesevisi europei. Dopo essersi esibiti al programma svedese “Lotta på Liseberg” e a quello francese “Quotidien”, il gruppo si è esibito al “Polsat SuperHit Festival” di Sopot in Polonia, concludendo l’esibizione con un bacio tra Damiano e Thomas Raggi come segno di support a tutta la comunità LGBTQIA+.

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Nella Official Singles Chart del Regno Unito il singolo è entrato in top ten a giugno 2021, permettendo ai Måneskin di diventare i primi artisti vincitori del’Eurovision Song Contest ad arrivare nei primi dieci posti britannici dopo Loreen che con “Euphoria” vi entrò nel 2012. 

Negli Stati Uniti d’America “I Wanna Be Your Slave” ha ottenuto un buon successo, entrando nella classifica Hot Rock & Alternative Songs e conquistando la vetta della Hot Hard Rock Songs.

La versione del brano con Iggy pop, pubblicata oggi, è disponibile su tutte le piattaforme di download e in streaming, oltre che su vinile a tiratura limitata.

Aggiornamento: I Måneskin non amano sedersi sugli allori. Neanche il tempo di festeggiare l’uscita della nuova versione di “I wanna be your slave” in duetto con il loro “punk daddy” (il copyright è della bassista Victoria De Angelis) Iggy Pop che subito il quartetto capitanato da Damiano David si è rimesso al lavoro. I Måneskin sono tornati in azione in studio di registrazione, lo stesso che ha ospitato le sessions dell’ultimo album della band, “Teatro d’ira – Vol. 1”, uscito lo scorso marzo dopo la vittoria della band romana al Festival di Sanremo 2021 con “Zitti e buoni”: si tratta del Mulino Recording Studio di Acquapendente, in provincia di Viterbo, cittadina a nord di Roma.

A darne notizia sono gli stessi componenti del gruppo con una serie di post condivisi sui loro canali social ufficiali.

Lo scorso 5 agosto i Måneskin avrebbero dovuto esibirsi sul palco del Lokerse Festival, in Belgio, ma l’esibizione è stata annullata a causa di una tendinite che ha colpito il batterista Ethan Torchio. Il prossimo show in calendario è quello del 13 agosto al Rock For People di Praga, in Repubblica Ceca. Poi sarà la volta – nell’ordine – del Ronquières Festival di Braine-Le-Comte (sempre in Belgio 14 agosto), del Open’Er Park di Gdynia (in Polonia, 19 agosto), del Paaspop Festival di Schijndel (Olanda, 4 settembre) e del Novarock Pilot Festival di Vienna (Asutria, 11 settembre), in attesa dei concerti nei palasport di Roma e Milano di dicembre.

Il 2022 sarà all’insegna del tour – già sold out – nei palasport, prima di altre date sui palchi dei principali festival europei e del concerto-evento al Circo Massimo di Roma del 9 luglio 2022. Il successore di “Teatro d’ira – Vol. 1”, che i Måneskin stanno registrando nei ritagli di tempo tra un impegno e un altro, uscirà entro la fine del 2021.

A proposito dei nuovi brani, la band ha anticipato: “Con il tempo abbiamo imparato a scrivere in italiano perché l’inglese rischiava di rappresentare un ostacolo, per il successo in Italia. Ora che abbiamo un pubblico più ampio possiamo sicuramente ambire a scrivere di più in inglese”. 

Aggiornamento: I Måneskin secondo Pippo Baudo. La tentazione è stata troppo forte: avere un titolo del più amato presenatore della TV italiana che dice la sua frase storica sulla band del momento. Qualche anno fa, Pippo Baudo presentò il nuovo album di Eros Ramazzotti in una conferenza stampa e gliela fecero dire a proposito del cantautore romano Oggi è uscita una lunga intervista a Baudo su Repubblica: lo showman siciliano spazia dal suo ritorno in RAI (con il programma sulle Opere all’Arena e la “Sanremo story” su Rai 3) alla sua storia al Festival.

Ma non dice la sua frase storica, né la giornalista (Silvia Fumarola) gliela fa dire: però ha solo parole buone sia per la band. E complimenti anche per .Amadeus, che condurrà per il terzo anno consecutivo quel Festival di cui Baudo rivendica il record: lo ha guidato per ben 13 volte. Sui Maneskin: “Sono divertenti, scatenati, bravi. Molto diversi dal genere che ascolto io, però interessanti. (…)  Sono riusciti ad aggiudicarsi Sanremo e anche l’Eurofestival, una grande cosa, non capitava da secoli.”

Su Amadeus e il Festival: “Voglio bene a Amadeus. Quando l’ho chiamato la prima volta è venuto a chiedere consigli. Gliel’ho detto subito: “Fallo assolutamente”. Ha fatto due bei Festival, ora è a quota tre, chissa se arrivera al tredicesimo, come il sottoscritto: il primo nel 1968, l’ultimo nel 2008. (…) Ha fatto un bel cambiamento profondo, è arrivato ai giovani.”

Aggiornamento: Dalla vittoria di Sanremo a quella dell’Eurovision, dal successo nelle classifiche di tutto il mondo alle interviste sui grandi media internazionali, ecco come la band è diventata un fenomeno globale.

«Che fine hanno fatto tutti quelli che dicevano che saremmo durati quattro giorni dopo X Factor?», si chiedeva Damiano David lo scorso giugno sui social. A ripercorrere la scalata al successo globale dei Måneskin (di cui fanno parte anche Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio), il gruppo ha compiuto un percorso inimmaginabile che in futuro forse verrà descritto come un’epopea. E sono passati solo sei mesi dalla vittoria di Sanremo e due da quella all’Eurovision. Per cui, vale la pena ripercorrere le date più importanti che li hanno trasformati in un fenomeno mondiale.

  • 4 marzo 2021. I Måneskin arrivano al Festival di Sanremo non certo da favoriti e già dopo la prima serata vengono accusati a causa della somiglianza tra Zitti e buoni, il loro brano, e F.D.T. degli Anthony Laszlo, un progetto di Andrea Laszlo de Simone uscito nel 2015. Qualcuno parla di plagio, ma solo 24 ore dopo la perizia tecnica richiesta da Sony Music smentisce: «Né melodico, né armonico né strutturale, solo riferimenti tipici del rock» spiega il vicedirettore di Rai 1, Claudio Fasulo.
  • 7 marzo 2021. A sorpresa, i Måneskin vincono Sanremo 2021. È stato il televoto a sovvertire la classifica fino a quel momento decisa da giuria demoscopica, sala stampa e orchestra: Ermal Meta era primo, i Måneskin quinti, Michielin e Fedez diciassettesimi.
  • 17 marzo 2021. Come vincitori del festival hanno diritto a partecipare all’edizione dell’Eurovision prevista a maggio all’Ahoy Arena di Rotterdam. Ma le regole della competizione prevedono l’assenza di parolacce. Così, autocensurandosi, parti di Zitti e buoni si trasformano: “Vi conviene toccarvi i coglioni” diventa “Vi conviene non fare più errori” e “Non sa di che cazzo parla” si trasforma in “Non sa di che cosa parla”. La conferma nella nuova versione pubblicata su YouTube, accorciata a 3 minuti per rientrare nei parametri della competizione europea.
  • 18 marzo 2021. Nel frattempo, la band inizia a macinare ascolti e, per la prima volta, quattro canzoni in lingua italiana entrano nella classifica Billboard Global Excl. U.S. dei brani più ascoltati e comprati al mondo, Stati Uniti esclusi. Vengono tutti da Sanremo e sono Chiamami per nome di Francesca Michielin e Fedez (100), Zitti e buoni dei Måneskin (106), Musica leggerissima di Colapesce e Dimartino (120) e Voce di Madame (146).
  • 19 marzo 2021. Esce l’album Teatro d’ira – Vol. I.
  • 24 marzo 2021. Che i Måneskin siano diventati un fenomeno popolare si capisce anche dal fatto che nel programma di Serena Bortone su Rai 1 i Cugini di Campagna reinterpretano Zitti e buoni.
  • 20 aprile 2021. Damiano pubblica una serie di storie sul suo profilo Instagram in risposta al video di Beppe Grillo nel quale difende il figlio accusato di aver stuprato una ragazza con alcuni amici. Il frontman spiega che «è stupro anche se si denuncia dopo giorni».
  • 21 maggio 2021. La band partecipa all’Eurovision Song Contest con il pezzo più ascoltato fra quelli in gara e un apprezzamento pubblico niente male da parte di Stevie Van Zandt, chitarrista di Bruce Springsteen, che nel rispondere a un fan ha dichiarato: «I Måneskin? Non sono tanto male». Loro, invece, ci scherzano e si applicano: «Non succede, ma se succede… manteniamo la concentrazione, i giudizi li lasciamo agli altri».
  • 22 maggio 2021. Succede l’impensabile: i Måneskin vincono l’Eurovision dominando il televoto. Ancora una volta è il pubblico (stavolta europeo) a premiarli. Dopo 31 anni riportano il premio in Italia. Prima di loro, solo Gigliola Cinquetti (1964) e Toto Cutugno (1990). Sono loro la Next Generation Eu.
  • 23 maggio 2021. Damiano viene accusato da una tv francese di aver sniffato cocaina durante lo show a causa di un fotogramma “sospetto”. Lui racconta di essersi soltanto piegato per raccogliere un bicchiere rotto e assicura: «Non faccio uso di droghe, non ditelo, per favore».
  • 24 maggio 2021. La European Broadcasting Union (EBU), su richiesta della delegazione italiana, conduce un’inchiesta sull’accusa di uso di droga da parte di Damiano durante la finale dello Eurovision Song Contest. Il responso allontana ogni dubbio: «Il cantante dei Måneskin si è sottoposto volontariamente a un test antidroga che ha avuto esito negativo».
  • 25 maggio 2021. Dopo la vittoria dell’Eurovision e a Sanremo si apre in Italia il dibattito sul ritorno del rock come genere ancora in grado di rappresentare la società. E dalla parte dei Måneskin si schiera la vecchia guardia del rock italiano: Vasco Rossi dedica loro diverse storie Instagram, Morgan ne tesse le lodi dicendo che «hanno fatto uscire il nostro rock dal complesso di inferiorità», Gianni Maroccolo (Litfiba, CCCP, CSI) su Facebook se la prende con «rosiconi, fighetti e benpensanti». Li celebrano anche Piero Pelù («Grandi Måneskin, il rock non morirà mai!») e Eugenio Finardi («Rock & Roll will never die!»), mentre Cristiano Godano (Marlene Kuntz) spiega: «Certo che fanno rock» e Manuel Agnelli (Afterhours), loro coach a X Factor, conferma: «Ci avete vendicati della “pizza e mandolino” ai quali ci avevano relegato».
  • 28 maggio 2021. I numeri sono dalla parte di Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan. Zitti e buoni entra nella classifica inglese al diciassettesimo posto. Meglio dei Måneskin solo i BTS, Olivia Rodrigo e Galantis/Guetta/Little Mix.
  • 3 giugno 2021. Non solo l’Europa, ma il mondo inizia ad accorgersi dei Måneskin e i risultati si vedono. Måneskin 10.508.886; Muse: 10.477.267; Pearl Jam 10.830.534. Sono i numeri degli ascoltatori mensili su Spotify. I super big come Metallica o Green Day sembrano ancora lontani, ma la crescita della band romana non accenna a diminuire.
  • 5 giugno 2021. In un momento di ascesa inarrestabile avviene un cambio inatteso: i Måneskin decidono di separarsi dalla loro storica manager Marta Donà. È lei a comunicarlo sui social: «Abbiamo trascorso 4 anni indimenticabili pieni di sogni da esaudire e progetti realizzati. Io vi ho portato fino a qui. Da adesso avete deciso di proseguire senza di me. Ho il cuore spezzato ma vi auguro il meglio dalla vita ragazzi».
  • 7 giugno 2021. A riprova dell’impatto che la band romana sta avendo a livello mondiale, stupisce che persino Miley Cyrus (una popstar da 140 milioni di follower) gli dedichi una storia Instagram definendoli «my best friends». Che sia il preludio a una collaborazione? Di certo li ha fatti conoscere a un bacino di ascoltatori enorme che fino a quel momento non li conosceva.
  • 10 giugno 2021. Dopo le classifiche di vendita/ascolto inglesi, americane e di una trentina di altri Paesi, i Måneskin sono primi e secondi nella Viral 50 di Spotify statunitense che misura la “viralità” delle canzoni. I pezzi in questione sono I Wanna Be Your Slave al numero uno e Zitti e buoni al numero due, entrambe tratte dall’album Teatro d’ira – Vol. 1. Nella Viral settimanale sono rispettivamente al secondo e al quarto posto. Il Guardian dedica loro una lunga intervista e la giornalista Angelica Frey ricorda ai lettori anglosassoni la tradizione rock italiana, menzionando la PFM, Vasco Rossi, i Marlene Kuntz, gli Afterhours e i Verdena.
  • 15 giugno 2021. A ogni uscita pubblica i numeri diventano da capogiro. Stavolta, hanno raggiunto una delle rock band più celebri di tutti i tempi: gli U2. Il gruppo di Bono ha 17.456.118 ascoltatori mensili, i Måneskin poco meno, 17.347.729. Ma lascia esterefatti che siano stati superati mostri sacri come i Metallica.
  • 19 giugno 2021. Ormai famosi a livello globale, cominciano le speculazioni intorno a chi potrebbe essere il nuovo manager. È il New York Times a lanciare la bomba: potrebbero trattarsi di Simon Cowell, celebre produttore discografico responsabile del successo dei One Direction e ideatore di diversi format internazionali di successo come X Factor e i vari Got Talent.
  • 25 giugno 2021. L’attenzione verso la band non accenna a calare, anzi. Il brano I Wanna Be Your Slave raggiunge il primo posto della classifica Hot Hard Rock Songs di Billboard. Il posizionamento vale 2,3 milioni di stream sul territorio statunitense, il 44% in più dei sette giorni precedenti, dopo solo tre settimane di permanenza.
  • 27 giugno 2021. I Måneskin tornano a esibirsi live e dimostrano ancora una volta attenzione per le cause civili. Al Polsat SuperHit Festiwal trasmesso dalla tv polacca Damiano e Thomas si baciano. Non è gesto casuale, visto che lo stesso giorno si teneva il Pride e il gruppo ha voluto lanciare un messaggio, ribadito sui social: «Pari diritti per la comunità LGBTQIA+. Crediamo che tutti dovrebbero poterlo fare senza avere paura, che tutti dovrebbero essere liberi di essere chi cazzo vogliono. Grazie Polonia, l’amore non è mai sbagliato».
  • 28 giugno 2021. I numeri continuano a crescere. Nella Top 200 di Spotify, che registra i pezzi più ascoltati, i Måneskin sono al secondo posto a livello globale. A sorpresa, il brano non è né Zitti e buoni né I Wanna Be Your Slave, ma la cover Beggin’ dell’EP di debutto del 2017 Chosen che beneficia dell’esposizione su TikTok.
  • 29 giugno 2021. Oltre ai numeri e all’impegno sociale, prosegue anche la ristrutturazione dell’entourage. E così arriva il momento per la band di smentire che Simon Cowell sarà il loro nuovo manager. Ma non viene ancora annunciato chi sarà il sostituto di Marta Donà.
  • 30 giugno 2021. Nonostante l’assenza di un management, raggiungono un altro risultato eclatante: superano i Beatles su Spotify. Con 28.018.192 ascoltatori mensili nel mondo, staccano i Fab Four che ne hanno 24.421.453. Non è un indicatore di qualità, certo, ma è impressionante quanto la band romana sia ascoltata sulla piattaforma di streaming più usata al mondo.
  • 8 luglio 2021. Nella Top of the Music delle canzoni più vendute e ascoltate nel nostro Paese nei primi sei mesi dell’anno i Måneskin si piazzano al quarto posto. Al numero uno Musica leggerissima di Colapesce & Dimartino, al secondo posto La canzone nostra di Mace, Blanco e Salmo e al terzo Malibù di Sangiovanni.
  • 12 luglio 2021. Un tale successo di una band italiana nel mondo, non poteva che legarsi con la vittoria degli Europei di calcio. Ad accostarli agli Azzurri ci ha pensato la BBC: «Italia, hai vinto l’Eurovision, non puoi vincere anche gli europei. Non essere ingorda». E invece è andata proprio così, l’Italia ha battuto l’Inghilterra nella finale di Euro 2020 a Wembley e i meme più diffusi hanno visto protagonisti proprio i Måneskin associati ai calciatori guidati da Roberto Mancini.
  • 15 luglio 2021. Era attesissimo e alla fine è arrivato anche il videoclip di I Wanna Be Your Slave, il singolo che segue al successone di Zitti e Buoni.
  • 20 luglio 2021. Il videoclip non fa altro che accrescere ancora di più i loro ascolti, che ormai hanno superato ogni record. Con 46.300.000 di ascoltatori mensili su Spotify, i Måneskin entrano nel ristretto club dei 20 artisti più popolari sulla piattaforma. Nella lista sono compresi Justin Bieber e The Weeknd, Dua Lipa, Ed Sheeran, Ariana Grande e Olivia Rodrigo. Questo fa dei Måneskin il gruppo rock con più ascoltatori al mondo su Spotify.
  • 27 luglio 2021. Il management sarà gestito da una nuova società, la Exit Music Management, fondata da Fabrizio Ferraguzzo, produttore, A&R di Sony Music Italia, music director a X Factor. Viene annunciato che il tour 2022 comprenderà uno speciale concerto-evento al Circo Massimo di Roma, previsto per sabato 9 luglio. Tutte le precedenti date sono già sold out.
  • 2 agosto 2021. Mentre la band è da tempo al lavoro sul nuovo album, Teatro d’ira Vol. 2, previsto per la fine dell’anno, e si profila un duetto con gli ucraini Go_A, che erano in gara all’Eurovision con Shum, arriva un’altra sorpresa: un breve video su Instagram in cui la band dialoga con Iggy Pop. Intanto su Spotify il gruppo ha superato Billie Eilish ed è a un passo dal sorpassare i Maroon 5, il che ne farebbe il gruppo più ascoltato al mondo sulla piattaforma. 
  • 6 agosto 2021. Esce la versione del singolo I Wanna Be Your Slave cantata con Iggy Pop, una cosa impensabile anche solo cinque mesi prima.

Aggiornamento: Mentre in Italia lo scorso sabato montava la polemica legata al concerto a sorpresa tenuto da Salmo a Olbia con regole pre-pandemia, di fronte a un pubblico di migliaia di persone senza controlli, mascherine e distanziamento fisico, nel pomeriggio di sabato i Måneskin si esibivano sul palco del Ronquières Festival, a Braine-le-Comte, in Belgio.

A Bruxelles il governo ha rivisto già due settimane fa le regole anti-COVID-19, comprese quelle legate allo svolgimento dei concerti. D’altronde i dati legati all’andamento epidemiologico del Belgio sono ben diversi da quelli dell’Italia: lì nell’ultima settimana la pandemia ha fatto registrare una media di 1878 nuovi contagi al giorno, contro i 6322 dell’Italia. Dallo scorso venerdì gli eventi per 1500 o più persone possono svolgersi senza misure di prevenzione – e dunque senza mascherine e senza distanziamento – ma possono assistervi solamente persone il possesso del Covid Safe Ticket, il green pass nazionale che certifica la doppia vaccinazione, la negatività al test o la guarigione dal virus.

E infatti al Ronquières Festival la band romana si è esibita di fronte ad una platea non distanziata: lo show, stando ai video condivisi dagli stessi Måneskin sui social e ai commenti dei fan belgi di Damiano David e soci, è stato spettacolare. In Belgio, peraltro, il gruppo sta riscuotendo ampi successi: nell’ultima settimana i Maneskin hanno ben tre brani tra le prime 30 posizioni della classifica dei singoli più ascoltati e scaricati in Belgio, 11esimi con la cover di “Beggin'”, 14esimi con “I wanna be your slave”, 30esimi con “Zitti e buoni”.

Durante l’esibizione sulle note della stessa “I wanna be your slave”, che i Maneskin hanno reinciso in duetto con Iggy Pop, il frontman Damiano ha fatto pure stage diving: dal video, in un primo momento sembrava che si fosse sfracellato a terra, invece la folla – non senza fatica – è riuscita a tenerlo su, riportandolo sul palco. “Wild kids getting wilder”, hanno scritto i quattro componenti della band nel post su Instagram. 

Aggiornamento: Si è tenuto nella serata dello scorso 19 agosto il concerto dei Maneskin all’Open’er Park di Gydnia, in Polonia, sorta di spon-off del popolare festival che il prossimo anno avrà tra gli headliner artisti di fama internazionale come Imagine Dragons, Twenty One Pilots e Chemical Brothers. Anticipati sul palco dalla band locale al femminile Szkalne Oczy, la formazione romana ha intrattenuto il parterre con una setlist da quindici brani, nel corso della quale è stata ripetuta due volte la recente hit – realizzata in duetto anche con Iggy Pop – “I Wanna Be Your Slave”. Stralci della serata sono stati postati direttamente da Damiano David e soci direttamente sul proprio account Instagram ufficiale:

Thomas Raggi, il chitarrista della band, tra un assolo in ginocchio davanti alla collega Victoria De Angelis, si è concesso anche una session di crowdsurfing – ovviamente con la chitarra alla mano – tra le prime file del pubblico.Molto apprezzate sono state le esecuzioni delle due hit originali “Zitti e buoni” (che è valsa al gruppo la vittoria allo scorso Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest della scorsa primavera) e “I Wanna Be Your Slave”, addirittura – come già osservato in precedenza – ripetuta nei bis:

Di seguito la scaletta dei brani eseguiti dai Maneskin all’Open’er Park 2021:

SETLIST

In nome del Padre
Zitti e buoni
bury a friend – Cover di Billie Eilish
Chosen
Beggin’ – Cover di The Four Seasons
Coraline
I Wanna Be Your Slave
Take Me Out – Cover di Franz Ferdinand
Somebody Told Me – Cover di The Killers
I Wanna Be Your Dog – Cover di The Stooges
For Your Love
Kiwi – Cover di Harry Styles
Close to the Top
Lividi sui gomiti

BIS #1

I Wanna Be Your Slave

Il tour italiano del gruppo prenderà il via il prossimo 14 dicembre dal Palazzo dello Sport di Roma, per poi dirigere a Milano (18 e 19 dicembre, 22 marzo), Bologna (20 marzo), Napoli (26 e 27 marzo), Firenze (31 marzo e primo aprile), Torino (3 aprile), Bari (8 aprile), Verona (all’Arena, 23 aprile) per chiudersi al Circo Massimo di Roma il 9 luglio 2022.

Aggiornamento: I Måneskin, in attesa del tour italiano che prenderà il via il prossimo 14 dicembre, sono stati protagonisti di diversi live in giro per l’Europa. Molto apprezzate dal pubblico presente sono state le esecuzioni delle due hit originali “Zitti e buoni” (che è valsa al gruppo la vittoria allo scorso Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest della scorsa primavera) e di “I Wanna Be Your Slave” (di cui è stata registrata anche una versione con Iggy Pop), addirittura ripetuta nei bis come vi abbiamo raccontato in un articolo precedente. Analizzando la scaletta eseguita dalla band romana, saltano agli occhi anche le cover proposte.

La prima è “bury a friend” di Billie Eilish: l’esecuzione del brano (originariamente incluso in “When we all fall asleep, where do we go?”, il disco di debutto della popstar californiana, che lo scorso 30 luglio ha pubblicato il suo secondo album in studio, “Happier than ever”), è stata immortalata da diversi video che si possono trovare sui social. La seconda è “Beggin’” dei The Four Seasons. Quando i Måneskin registrarono la loro cover di “Beggin'” quattro anni fa, in coda a quella che era stata una delle loro più riuscite performance a X Factor, si parlò di cover dei Madcon: da quella prendevano ispirazione Damiano e soci, decisamente meno dall’originale. Il brano ha permesso alla band romana di sfondare anche all’estero.

Si prosegue con “Take Me Out” dei Franz Ferdinand. I Maneskin non hanno mai nascosto di nutrire una passione per i Franz Ferdinand, testimoniata anche dalla cover che Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio suonarono sul palco di “X Factor” nel 2017, durante una delle puntate dei live, e che poi riproposero anche dal vivo sui palchi dei loro primi concerti. Non solo: Alex Kapranos si è complimentato sui social con la band. In scaletta c’è anche “Somebody Told Me” dei The Killers. Anche questa risale ai tempi di X Factor. Non può mancare “I Wanna Be Your Dog” degli Stooges, realizzata per la colonna sonora della versione italiana di “Crudelia”. Il cerchio si chiude con “Kiwi” di Harry Styles, brano del 2017 già presentato sul palco in passato davanti al proprio pubblico.

Il tour italiano del gruppo prenderà il via il prossimo 14 dicembre dal Palazzo dello Sport di Roma, per poi dirigere a Milano (18 e 19 dicembre, 22 marzo), Bologna (20 marzo), Napoli (26 e 27 marzo), Firenze (31 marzo e primo aprile), Torino (3 aprile), Bari (8 aprile), Verona (all’Arena, 23 aprile) per chiudersi al Circo Massimo di Roma il 9 luglio 2022.

Aggiornamento: Non si arresta il successo internazionale dei Måneskin, che nelle ultime ore si sono rivelati, con “Beggin’”, i più ascoltati a livello globale su Spotify nel corso di quest’estate secondi solo a Olivia Rodrigo, che ha dominato la chart stilata dal DSP svedese con la sua “good 4 you”: la Recording Industry Association of America, entità che rappresenta l’industria discografica a stelle e strisce, ha assegnato alla cover dei Four Season realizzata dalla band di Damiano David e Victoria De Angelis la certificazione di disco d’oro, riservata alle incisioni che abbiano superato negli USA la soglia del mezzo milione di copie vendute – compresa la conversione degli streaming totalizzati sulle principali piattaforme digitali.

I Måneskin inaugureranno il loro tour italiano il prossimo 14 dicembre dal Palazzo dello Sport di Roma, per poi fare tappa a Milano (18 e 19 dicembre, 22 marzo), Bologna (20 marzo), Napoli (26 e 27 marzo), Firenze (31 marzo e primo aprile), Torino (3 aprile), Bari (8 aprile) e Verona (all’Arena, 23 aprile), e infine chiudere con il gran finale al Circo Massimo di Roma il 9 luglio 2022.

La band, che ha collaborato lo scorso luglio con lo storico leader degli Stooges Iggy Pop per una nuova versione della loro “I Wanna Be Your Slave”, nel corso delle ultime settimane è stata protagonista di un tour europeo che l’ha portata a esibirsi sui palchi di importanti rassegne in Polonia, Repubblica Ceca, Belgio, Germania e Francia.

Aggiornamento: I Måneskin si trovano in questi giorni in Russia per attività promozionali legate all’uscita del loro più recente album di inediti, “Teatro d’ira – Vol. I”, pubblicato lo scorso 19 marzo: sbarcato a Mosca, il quartetto capitolino guidato da Victoria De Angelis e Damiano David è stato prima protagonista di un incontro con i fan presso il Gor’kij Park, il parco di divertimenti cittadino che si affaccia sulla Moscova, e poi di eventi marchiati dalle piattaforme digitali Yandex e Spotify.

La visita nel Paese della band è stata seguita da vicino dall’agenzia russa Sputnik, che ha riferito di alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa locale da De Angelis in occasione del bagno di folla nella capitale. Riguardo il percorso che ha portato la band a essere una delle realtà musicali più ascoltate a livello globale, l’artista ha spiegato: “Riuscire a fare questo tipo di musica, soprattutto in Italia, è sempre stata una sfida, non è il genere di musica più apprezzato. Tutti ci hanno sempre detto di smettere, di fare cose più mainstream, più pop, ma abbiamo cercato di darci forza a vicenda e lottare a continuare a fare questa cosa”

Circa le reazioni dell’ambiente musicale alla proposta della sua band, la bassista ha spiegato che – secondo lei – “far tornare la musica rock di moda è stato un successo, perché le stazioni radio non vogliono sostenere il genere, molti artisti vengono respinti, perciò è molto difficile credere in se stessi e continuare il percorso. Sicuramente continueremo a suonare questo tipo di musica, perché ci rappresenta ed è quello che siamo”.

Dopo i successi riscossi sulle piattaforme di streaming la band vincitrice dell’ultimo Eurovision Song Contest ha ricevuto anche il riconoscimento della Recording Industry Association of America, entità che rappresenta l’industria discografica a stelle e strisce: l’associazione statunitense – la stessa che organizza i Grammy Awards, considerati i premi musicali più prestigiosi a livello internazionale – ha assegnato a “Beggin’” la certificazione di disco d’oro, riservata alle incisioni che abbiano superato negli USA la soglia del mezzo milione di copie vendute (nel quale vengono conteggiati, con tassi di conversione appositi, anche i passaggi in streaming sulle principali piattaforme).

Aggiornamento: Girano come trottole da un paese all’altro, tra esibizioni, festival e ospitate in tv. Ora i Måneskin sono arrivati in Russia, dove il singolo “I wanna be your slave” ha conquistato già sei Dischi di platino. Ieri sera Damiano David e soci sono stati ospiti del programma “Evening Urgant”, il late show ispirato a quelli di punta della tv statunitense e britannica condotto da Ivan Urgant, salito alla ribalta anche in Italia dopo lo show-parodia di Capodanno sulla musica italiana “Ciao 2020”.

Dopo essersi esibiti sulle note della stessa “I wanna be your slave”, i Måneskin hanno risposto alle domande del padrone di casa. Che facendo i complimenti alla band per aver riportato in auge le sonorità spigolose del rock, gli ha chiesto: “Se tornaste indietro nel tempo, chi dei vostri idoli vi piacerebbe vedere dal vivo?”. Il frontman del quartetto ha risposto: “L’esibizione dei Queen che è rimasta nella storia. Sarebbe stato bello vederla dal vivo”. 

La bassista Victoria De Angelis ha poi aggiunto: “Forse anche il tour di ‘Ziggy Stardust and the Spiders From Mars’ di David Bowie”.

E se il chitarrista Thomas Raggi ha espresso il desiderio di tornare indietro nel tempo per assistere agli show di Jimi Hendrix, il batterista si è spinto ancora più in là: “Io personalmente andrei a Woodstock”. 

La compagna di band lo ha subito preso in giro: “A fatte le canne?”.

I telespettatori russi non l’hanno capita, naturalmente. Ma il conduttore, che evidentemente parla e capisce molto bene l’italiano, è subito intervenuto: “Non posso ripetere quello che hai appena detto”.

Ecco il video dell’ospitata:

Aggiornamento: Il prossimo 25 settembre si terrà l’evento “Global Citizen Live”, caratterizzato dalla partecipazione di tanti ospiti e artisti che si esibiranno da tutto il mondo in diverse città, quali: Lagos, Londra, Los Angeles, Parigi, New York, Rio de Janeiro, Sydney e Seoul.

Il concerto-evento, della durata di 24 ore e parte della campagna “Recovery Plan for the World” promossa dall’organizzazione Global Citizen, si potrà seguire in streaming su YouTube, Twitter e su altre piattaforme.

A Londra la manifestazione vedrà esibirsi i Duran Duran, Kylie Minogue, Nile Rodgers e Chic, Rag’n’Bone Man e i nostri Måneskin.

La stessa band romana lo ha comunicato ai fan e al pubblico con un post condiviso sui propri profili social, mentre dagli organizzatori è stato annunciato sul sito della manifestazione:

L’evento, in diretta su BBC One dalle 17:30 (orario di Londra) del 25 settembre e fino al giorno successivo, sarà trasmesso in streaming grazie ai partner ABC, ABC News Live, BBC, FX, iHeartRadio, Hulu, YouTube, Time e Twitter.

“Global Citizen Live”, che si svolgerà in differenti città del mondo, a New York – per esempio – avrà come protagonisti sul palco i Coldplay, Billie Eilish, Camila Cabello, Jennifer Lopez, Lizzo, Cyndi Lauper e altri. A Parigi, invece, ci saranno – tra gli altri – Ed Sheeran, Elton John, Doja Cat, DJ Snake, Black Eyed Peas. Mentre Stevie Wonder, Adam Lambert, Demi Lovato, H.E.R., Onerepublic, Ozuna e Lumineers si esibiranno a Los Angeles.

Aggiornamento: Erotismo e stile. Ci sono anche i Maneskin nella clip della nuova campagna di Gucci, Aria, sulle note della cover di “I want you” di Marvin Gaye realizzata da Madonna insieme ai Massive Attack nel 1995. Lanciatissimi a livello internazionale dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest 2021 con “Zitti e buoni” e il successo della cover di “Beggin'”, Damiano David e soci hanno accettato di partecipare alla nuova campagna del noto marchio di moda, vestendo i panni di modelli.

I quattro musicisti hanno indossato gli abiti che portano la firma del direttore creativo della casa di moda, Alessandro Michele (già al fianco di Achille Lauro per le passerelle sanremesi dell’artista romano sulle note di “Me ne frego”, lo scorso anno, e per i quadri disturbanti e provocatori proposti quest’anno dalla voce di “Rolls Royce” al Festival), e si sono fatti fotografare, condividendo poi gli scatti sui loro canali social ufficiali.

Il coinvolgimento dei Maneskin segue di pochi mesi quello della band romana nella nuova campagna di Pepsi e la partecipazione di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio al relativo spot.

Il videoclip realizzato per lanciare la campagna di Gucci porta la firma di Mert e Marcus, fotografi e videomaker già al fianco di – tra le altre – la stessa Madonna, Lady Gaga, Rihanna, Shakira, Jennifer Lopez, Kylie Minogue, Taylor Swift e Nicki Minaj.

I Måneskin, che quest’estate hanno portato il tricolore sui palchi di alcuni dei più importanti festival musicali europei, e torneranno a farlo anche l’anno prossimo (prima di chiudere il tour il 9 luglio 2022 al Circo Massimo), il 25 settembre si esibiranno al Global Citizen Live, insieme a Duran Duran, Nile Rodgers e Chic, Rag’n’Bone Man e Kylie Minogue.

Aggiornamento: In concerto al Nova Rock Festival di Vienna, ieri i Måneskin hanno avuto un’altra conferma dal vivo della bontà del loro rock che ha ormai da tempo oltrepassato i nostri confini per conquistare cuori e padiglioni auricolari degli amanti del rock di tutto il mondo.

Sul palco nella capitale austriaca lo show del quartetto romano è stato all’altezza della situazione, non mancando di unire alla validità delle loro canzoni – “Zitti e buoni”, “I wanna be your slave” e “Beggin'”, su tutte – anche una forte carica fisica e sensuale che, in concerto, è parte essenziale dalla notte dei tempi, di ogni show di matrice rock che si rispetti.

I Måneskin si sono presentati sul palco indossando magliette senza maniche a maglia fine che hanno finito per lasciare a torso nudo il cantante Damiano che non ha mancato di tuffarsi in mezzo al pubblico (come ha fatto anche Thomas, il chitarrista) e, nel caso della bassista Victoria si vedevano distintamente i seni nudi. Uno show ad altissima carica erotica, come potete vedere dal video qui sotto.

Tra i prossimi appuntamenti dal vivo dei Måneskin va sottolineata l’esibizione del 25 settembre al Global Citizen Live , evento al quale parteciperanno una lunga fila di ospiti, tra questi Duran Duran, Nile Rodgers e Chic, Rag’n’Bone Man e Kylie Minogue.

Aggiornamento: Il successo dei Måneskin negli Usa non si arresta. Anzi, diventa un caso di studi. Mentre la cover di “Beggin'” dei Four Seasons che Damiano David e soci suonarono a “X Factor” e incisero poi per il loro disco d’esordio, nel 2017, scala le classifiche delle canzoni più trasmesse dalle radio americane, la rivista americana Billboard riflette su come le emittenti stiano riscoprendo il rock. E lo fa citando e analizzando (anche) il successo dei Måneskin.

Questa settimana la cover di “Beggin'”, dopo aver già spiccato nelle classifiche di genere, si è spinta fino alla posizione numero 14 della classifica Pop Airplay. Quella, cioè, che elenca i titoli delle 40 canzoni più trasmesse dalle principali stazioni radiofoniche di tutto il territorio statunitense. Sopra di loro ci sono – per dire – i successi di Dua Lipa, Lil Nas X, The Weend, Doja Cat, Ed Sheeran e Justin Bieber. Un successo che sorprende gli stessi redattori di Billboard, che scrivono: “‘Beggin” dei Maneskin è stato uno dei singoli di successo più improbabili dell’anno, una cover rock della hit soul-pop dei Four Seasons del 1966 che il quartetto italiano ha registrato nel 2017 e visto diventare virale su TikTok anni dopo. Dopo essere finita sulle piattaforme di streaming, la cover è schizzata in cima alle classifiche di tutto il mondo. Un’altra cosa divertente è successa: hanno cominciato a trasmetterla a manetta anche le radio statunitensi”.

Il successo della cover di “Beggin'” dei Maneskin nelle radio Usa viene inserito da Billboard in un ragionamento più ampio, relativo alla riscoperta, da parte delle radio, delle chitarre. Oltre ai Maneskin, nell’articolo vengono citati anche Machine Gun Kelly (uno che con i suoi dischi – l’ultimo è “Tickets to my downfall”, uscito nel 2020, ha contribuito non poco negli ultimi anni a un revival del pop-punk Anni ’90) e Olivia Rodrigo (il riferimento è alla sua “Good 4 U”, ispirata esplicitamente a “Misery business” dei Paramore).

Billboard ha chiesto anche un parere a un addetto ai lavori, Nick Petropolous, capo della promozione di Arista Records, che ha dichiarato: “Sono stati bravi i programmatori a dare ascolto al pubblico: non è proprio musica da questa classifica, ma la risposta del pubblico è stata così travolgente che era impossibile ignorarla”.

I Måneskin hanno portato quest’estate il tricolore sui palchi di alcuni dei più importanti festival musicali europei, tra bagni di folla e stage diving. Torneranno a farlo anche il prossimo anno, prima di chiudere il tour con la data-evento del 9 luglio 2022 al Circo Massimo di Roma. Intanto il 25 settembre la band si esibirà al Global Citizen Live, condividendo la line up del festival con Dura Duran, Kylie Minogue e altri.

Aggiornamento: Il leader dei Måneskin Damiano David ha pubblicato sul proprio profilo Instagram ufficiale una serie di foto che lo ritraggono completamente nudo, con solo un pallone da basket a coprire le parti intime: la voce del gruppo di “Zitti e buoni” ha ricevuto – sempre via social – l’approvazione dei compagni di gruppo (“Hoooot!!” dalla bassista Victoria De Angelis e “Spacchi” dal chitarrista Thomas Raggi), oltre quasi un milione e mezzo di fan sparsi per tutto il mondo.

La scorsa settimana era toccato alla bassista Victoria De Angelis giocare pubblicamente sul nude look, apparendo sul palco del Nova Rock Festival di Vienna, in Austria, in occasione dell’ultima tappa del tour europeo 2021, con un t-shirt nera a maglia fine, molto fine.

Il prossimo 25 settembre i Måneskin si esibiranno al Global Citizen Live, evento internazionale al quale è attesa una pletora di ospiti di rilevanza globale tra i quali Duran Duran, Nile Rodgers con i suoi Chic, Rag’n’Bone Man e Kylie Minogue.