Italia: “EUROVISIONI”, il libro che racconta l’ESC dal grandandolo geopolitico

È disponibile un nuovo libro sull’Eurovision Song Contest e lo racconta in una chiave particolarissima, quella del rapporto stretto fra la rassegna e la situazione geopolitica europea. “EUROVISIONI – Nation Branding e identità europea attraverso l’Eurovision Song Contest”, scritto da Emanuele Lombardini illustra come il più grande evento musicale al mondo racconti, attraverso la musica, le canzoni, le performances, i protagonisti uno spaccato dei vari continenti.

L’Eurovision Song Contest è ormai una arena culturale dove le varie identità nazionali sono in vetrina ma allo stesso tempo si mescolano con la costruzione di una identità europea, dimostrando come questi due aspetti non solo non sono in contrapposizione, ma addirittura possono coesistere.

L’Eurovision Song Contest è molto di più che un concorso di canzoni e una gara fra televisioni. Da sempre, ma soprattutto negli ultimi trent’anni, da quando cioè sono entrati in concorso i paesi della ex Cortina di Ferro, è diventato uno ‘strumento di confronto’ per la costruzione di una scala di europeismo. Partecipare all’Eurovision Song Contest – ed anche vincerlo, con la possibilità di poter poi ospitare la rassegna – diventa quasi un requisito primario per entrare ‘in Europa’, intendendo come tale l’Unione Europea. L’Eurovision è ormai un vero e proprio passaggio diplomatico: non solo perché si intessono relazioni importanti con le altre televisioni ma anche perché il concorso da sempre promuove quei valori liberali e di una società inclusiva e senza barriere propri del mondo occidentale e che sono parte fondante anche del Manifesto di Ventotene e della successiva Ue. L’Eurovision è ormai una arena culturale dove le varie identità nazionali sono in vetrina ma allo stesso tempo si mescolano con la costruzione di una identità europea, dimostrando come questi due aspetti non solo non sono in contrapposizione, ma addirittura possono coesistere.

Il libro “EUROVISIONI – Nation Branding e identità europea attraverso l’Eurovision Song Contest” si propone di esaminare questo aspetto dell’Eurovision Song Contest, attraverso le canzoni, le performances, le testimonianze e le interviste, mettendo le particolarità di ciascun Paese nella autorappresentazione ed allo stesso tempo evidenziando alcune strutture comuni, come ad esempio l’utilizzo di immagini stereotipate o piuttosto la scelta di rappresentare il Paese attraverso l’enfatizzazione di alcuni aspetti piuttosto che altri.

Ciò che si vuole dimostrare con questo libro è il ruolo sempre più importante che la rassegna sta assumendo nella costruzione di una identità europea che non sia solamente la somma di identità nazionali. Non solo: attraverso l’Eurovision Song Contest molti paesi hanno avviato le trattative per l’adesione all’Unione Europea e per chi è riuscito ad ospitare il concorso, è stata l’occasione non solo di dimostrare di poter competere a livello tecnologico con quei Paesi occidentali che sono il riferimento, ma anche di essere un Paese moderno, aperto, tollerante, inclusivo: l’Eurovision Song Contest insomma è sempre più spesso il biglietto d’ingresso per i negoziati con la Ue.

Sebbene sia pensato originariamente per un target di appassionati di musica, musicologia e geopolitica, il libro è scritto con linguaggio semplice, così da rivolgersi a tutti, anche a coloro che semplici appassionati della manifestazione vogliono avvicinarsi a questo approccio.

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