
L’emittente pubblica rumena TVR, attende la conferma del suo budget per il 2024 prima di decidere se parteciperà alla 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2024 che si svolgerà presso la Malmö Arena, di Malmö, nel sud della Svezia, il 7, 9 e 11 maggio 2024.
All’inizio di questa settimana trentasette emittenti hanno confermato la loro partecipazione all’Eurovision Song Contest 2024, con un’ulteriore emittente che ha avuto più tempo per discutere se parteciperà o meno.
All’emittente pubblica rumena TVR è stata concessa una deroga dall’EBU-UER per continuare le discussioni sulla sua partecipazione in Svezia il prossimo maggio.
L’EBU-UER ha dichiarato che nonostante la deadline per il ritiro fosse abbondantemente passata da due mesi ci fossero ancora delle trattative con l’emittente pubblica della Romania TVR, e che in caso ci fosse la conferma definitiva i Paesi in gara sarebbero 38.
Sono state fornite maggiori informazioni su ciò che è realmente accaduto riguardo alla partecipazione della Romania e se ciò è possibile, grazie ad un comunicato della stessa TVR. I problemi sarebbero, come si può facilmente dedurre, di natura economica e di mancata approvazione del bilancio statale per il 2024 in merito al denaro che sarà messo a disposizione dall’emittente pubblica: “Come comunicato, per quanto riguarda la partecipazione della Romania all’Eurovision Song Contest (ESC) 2024, SRTv non ha preso una decisione definitiva. In questo momento siamo in contatto con gli organizzatori (European Broadcasting Union – EBU-UER) e tutte le opzioni rimangono aperte. L’EBU-UER ha concesso alla televisione rumena un rinvio per esprimere la sua opzione dopo l’adozione del bilancio statale per il 2024″, secondo la risposta ufficiale fornita a PaginadeMedia.ro dal Servizio Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Protocollo della TVR.
Tale comunicato arriva tramite Anca Bejan, giornalista rumena del sito Pagina de Media, che si occupa di televisione e media in generale.
Non è noto quando sarà la data limite assoluta per TVR per determinare se parteciperà all’Eurovision Song Contst 2024 o meno. L’ultima volta che un’emittente è stata autorizzata a discutere della sua partecipazione all’Eurovision Song Contest negli ultimi dieci anni è stata l’emittente pubblica slovena RTVSLO nel gennaio 2014.
Come è noto, per partecipare all’Eurovision Song Contest bisogna versare una quota di partecipazione, che varia in base alla grandezza dell’emittente, alla sua rilevanza internazionale ed al bacino di utenza che comporta. Non è un caso infatti se i membri delle Big 5 (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) siano anche i cinque membri che pagano la quota più alta che cerca anche di permettere ad altri Paesi meno abbienti di prendere parte alla competizione, ma è anche vero che sono i cinque Paesi che ogni anno portano il maggior numero di spettatori in valori assoluti: per dare dei numeri concreti, considerando le semifinali e le finali dell’Eurovision Song Contest 2023 solo i Big 5 hanno contato 42 milioni di spettatori, di fatto il 25% dei 162 milioni di spettatori che hanno seguito l’edizione di Liverpool.
La Romania per l’Eurovision Song Contest 2023 ha dichiarato di aver pagato 180 mila euro di quota di iscrizione, quota che quest’anno probabilmente è aumentata a fronte dell’attuale crisi energetica che il mondo intero sta passando, e stando a quanto comunicato da Pagina de media questa quota non sarebbe stata pagata per tempo da TVR. L’EBU-UER notando questo mancato pagamento avrebbe concesso all’emittente pubblica rumena del tempo extra per pagare la quota, fino al momento dell’approvazione del bilancio statale, ovvero quando si capirà esattamente quali saranno le spese della televisione e dove dirigere le finanze.
È molto probabile dunque che dovremmo aspettare fino all’inizio dell’anno nuovo per avere un’idea certa in merito alla partecipazione della Romania all’Eurovision Song Contest 2024. Non sarebbe tuttavia la prima volta che la Romania non partecipasse, dal momento che questo è accaduto anche nell’edizione 2016 anche se lì fu decisamente peggio. L’emittente pubblica rumena TVR infatti fu squalificata ad Aprile inoltrato, dopo aver selezionato Ovidiu Anton con “Moment of silence” e a pochissimi giorni dall’inizio delle prove.
La Romania è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Liverpool dal cantante rumeno Theodor Andrei e il suo brano “D.G.T. (Off and On)”, pubblicato il 16 dicembre 2022. Theodor Andrei è stato confermato fra i 12 partecipanti a Selecția Națională 2023, festival utilizzato per selezionare il rappresentante rumeno all’annuale Eurovision Song Contest, con “D.G.T. (Off and On)” come brano per la competizione. Il brano compariva in origine come dodicesima traccia del suo album di debutto ‘Fragil’; per Selecția Națională è stata realizzata una versione di 3 minuti, durata massima per un brano eurovisivo. Il cantante si è esibito a Selecția Națională, dove il televoto l’ha scelto come vincitore fra le 12 proposte e rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2023 a Liverpool. Nel maggio successivo si è esibito durante la seconda semifinale della manifestazione europea, senza però qualificarsi per la finale.
Il Paese ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 (23 partecipazioni, 19 finali), dopo aver fallito la qualificazione ‘Kvalifikacija za Millstreet’ (Preselection for Millstreet) nel 1993 arrivando ultima, nel 1996 non riesce a superare la preselezione, arrivando ancora ultima. Come miglior risultato è arrivata due volte terza: nel 2005 con “Let Me Try” di Luminița Anghel & Sistem che ottenne il primo posto nella Semi-Finale; nel 2010 con “Playing with Fire” di Paula Seling & Ovi, arrivata quarta nella seconda semifinale del concorso.
Con l’introduzione delle semifinali nel 2004, ha mancato la finale nel 2018, 2019, 2021 e 2023.
Per l’edizione 2016 del concorso, la Romania aveva regolarmente scelto il proprio rappresentante tramite la selezione nazionale Selecția Națională. ·”Moment of Silence” avrebbe dovuto rappresentare il Paese, scritta e cantata da Ovidiu Anton. Il cantante promosse il proprio brano all’Eurovision in Concert ad Amsterdam, a Tel Aviv partecipando a Israel Calling, e infine a Londra, prendendo parte al London Eurovision Party. Però, l’EBU-UER comunicò la decisione di sospendere la Romania dall’Eurovision: ciò ha inevitabilmente compromesso la partecipazione del Paese al concorso. La direttrice generale dell’EBU-UER, Ingrid Deltenre, ha giustificato la decisione dicendo che la Romania non ha onorato un debito di 14,5 milioni di franchi svizzeri. Il supervisore esecutivo dell’evento, Jon Ola Sand, si è detto dispiaciuto per la drastica decisione ma ha auspicato un ritorno del Paese nel 2017. Dopo aver saldato il debito, il paese l’anno successivo rientra al concorso.
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