ESC 2024 – Grecia: Marina Satti rifiuta a maggior parte delle canzoni pervenute per l’ESC 2024

Stando a quanto è stato riferito dal sito EurovisionFun che Marina Satti (Μαρίνα Σάττι) ha rifiutato la maggior parte delle canzoni presentate all’ERT.

Secondo la giornalista Katerina Theodoropoulou (Κατερίνα Θεοδωροπούλου), intervenuta al programma greco “Geia Sou” (Γεια Σου), Marina Satti (Μαρίνα Σάττι) ha ascoltato e rifiutato circa 150 canzoni presentate all’ERT per rappresentare potenzialmente la Grecia alla 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2024 che si svolgerà presso la Malmö Arena, di Malmö, nel sud della Svezia, il 7, 9 e 11 maggio 2024.

La finestra di presentazione greca si era precedentemente chiusa il 1 dicembre 2023, con Marina Satti e il suo team, così come la delegazione greca dell’Eurovision Song Contest, ora stanno ascoltando e valutando le canzoni stesse. Katerina Theodoropoulou ha rivelato che le 150 canzoni inviate sono state rifiutate dalla stessa Marina Satti perché “non era rimasta colpita da nessuna di quelle canzoni”.

Tuttavia, il Team greco ha ancora più canzoni da ascoltare, e ora si suggerisce che siano state inviate fino a 200 canzoni per la Grecia. Nonostante finora abbia rifiutato 150 canzoni, Marina Satti potrebbe ancora scegliere una canzone inviata tra quelle rimanenti. Ma è stato anche riferito che sta scrivendo altre canzoni durante questo periodo; nel caso in cui non sia colpita dalle restanti canzoni da ascoltare.

Si dice che diversi musicisti famosi abbiano presentato canzoni per Marina Satti, tra cui Peter Boström (compositore e produttore delle canzoni vincitrici “ Tattoo” ed “Euphoria”). Non è noto se la canzone di Peter Boström sia stata rifiutata o non sia ancora stata ascoltata dalla squadra greca.

In un’intervista a ERT, Marina Satti aveva rivelato che vuole che la sua canzone sia “contemporanea” e che “rappresenti la sua generazione e la ‘nuova’ Grecia” andando oltre gli stereotipi greci. Ma vorrebbe anche che le persone “ballassero e si identificassero con la canzone”. Oltre a ciò, spera di cantare tutto, se non parte, della sua voce in greco. Puoi leggere di più sull’intervista qui.

Marina Satti è stata selezionata internamente dall’emittente pubblica greca ERT per rappresentare la Grecia alla 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest a Malmö, il prossimo maggio. 

Marina Satti è nata il 26 dicembre 1986 ad Atene da madre greca e padre arabo sudanese ma è cresciuta nell’isola di Creta. Nel corso della sua carriera, Marina Satti ha sviluppato uno stile personale che combina le diverse tradizioni musicali con cui è cresciuta, come quella greca, araba, balcanica e turca con un sound urbana. Inizia giovanissima lo studio del pianoforte per poi dedicarsi al canto classico al liceo. Ha approfondito i suoi studi musicali al Conservatorio Nakas di Atene e al Berklee College of Music di Boston. 

Satti ha rappresentato la Grecia nell’Euroradio Jazz Orchestra dell’EBU-UER con opere di Peter Herbolzheimer, ha cantato al John F. Kennedy Center di Washington con il World Jazz Nonet e ha fatto parte del gruppo vocale a cappella The Singing Tribe in collaborazione con Bobby McFerrin, finalmente nel 2012 incide il suo primo singolo “Ena Kalokairi” (Ένα Καλοκαίρι).

Nel 2016, Marina ha pubblicato il suo singolo di debutto “Koupes” (Κούπες, Cups), che viene inserito nella raccolta Buddha Bar 20 Years Anniversary by Ravin & Bob Sinclair. Nel 2017, ha pubblicato “Mantissa” (Μάντισσα, Seeress), che ha raggiunto il numero uno nella classifica dei singoli greci e anche nella top 100 della classifica europea. Nello stesso anno fondò Fonés (Voices), un gruppo a cappella tutto femminile che esegue canti polifonici tradizionali, e chóres [ˈkɔɾɛs], un coro di 150 donne di età compresa tra 13 e 55 anni. Nel 2022, ha pubblicato il suo album di debutto “YENNA” (BIRTH), acclamato dal punto di vista commerciale e dalla critica; mentre nel 2023 sperimenta il breve documentario “FLABOURO” e “TUCUTUM”, una canzone-commento sulla trap balcanica, diventato virale in estate.

Inoltre Marina Satti non è nuova al mondo dell’Eurovision Song Contest, avendo ricevuto già un’insistente proposta da parte di Dimitris Papadimitrou (compositore e membro del comitato di selezione ERT) a fine 2019 per rappresentare la Grecia all’Eurovision Song Contest2020, che però rifiutò poiché, stando a quanto affermato da lei stessa, non si sentiva pronta per affrontare un’esperienza del genere (oltre ad avere altri impegni). In una intervista a Vice del 2021 aveva poi affermato che non avrebbe mai chiuso del tutto la porta ad una possibile partecipazione.

La Grecia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Liverpool dal cantautore greco con cittadinanza danese Victor Vernicos (Βίκτορ Βερνίκος), pseudonimo di Victor Vernicos Jørgensen (Βίκτωρ Βερνίκος Γιούργκενσεν), e il suo brano “What they say”, pubblicato il 14 marzo 2023. L’emittente pubblica ERT ha annunciato di avere selezionato internamente Victor Vernicos come rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2023 a Liverpool. Il mese successivo il cantante ha firmato un contratto discografico con la Panik Records, il ramo greco della Sony Music, che avrebbe prodotto il brano “What they say” per la manifestazione canora. Nel maggio successivo si è esibito durante la seconda semifinale della manifestazione europea, senza però qualificarsi per la finale.

La Grecia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest in occasione dell’edizione del 1974 (43 partecipazioni, 40 finali). A partire dagli anni 2000, il Paese ha collezionato tre terzi posti (2001, 2004 e 2008) e un primo posto, nel 2005 con “My Number One” di Helena Paparizou (Έλενα Παπαρίζου). L’edizione del 2006 che si è svolta ad Atene è stata rappresentata dalla cantante greco-cipriota Anna Vissi (Άννα Βίσση), che ha difeso il paese arrivando in nona posizione nella serata finale.

Sono 7 le edizioni a cui non ha partecipato: 1975, 1982, 1984, 1986, 1999, 2000 e 2021 (Edizione cancellata).

Dal 2004 al 2011, la Grecia si è sempre classificata fra i primi 10 in classifica.  Ha mancato la finale tre volte, nel 2016, nel 2018 e nel 2023. Grecia non hai mai finito l’ultima.

Essendo, oltre a Cipro, l’unico paese di lingua greca, in quasi tutte le edizioni la Grecia ha assegnato i 12 punti alla rappresentanza cipriota, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti del paese ellenico, il quale ha spesso nominato cantanti ciprioti in propria rappresentanza, come Eleutheria Eleutheriou, Sarbel e la già citata Anna Vissi.

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