
Entrano nel vivo le prove con il corpo di ballo, la cantautrice lo annuncia su Instagram: ‘I won’t be alone’ (Non sarò da sola).
Sarà il coreografo di fama internazionale Mecnun Giasar ‘Majnoon’ che curerà le coreografie di Angelina Mango sul palco dell’Eurovision Song Contest 2024.
La conferma della notizia, arriva direttamente dai social della cantante lucana, che ha postato alcune immagini delle prove relativa alla preparazione per l’esibizione in Svezia.
‘Majnoon’ (Mercun Giasar), è un ballerino, musicista e coreografo attivo a livello internazionale. Di origini greche e turche, ha lavorato per diversi artisti di fama internazionale, tra cui il gruppo K-Pop BTS, Madonna, Rosalía, ma anche per Loreen, vincitrice dell’Eurovision Song Contest nel 2012 e nel 2023. 
All’Eurovision Song Contest 2024, Majnoon si occuperà anche dell’esibizione di Marina Satti, la rappresentante della Grecia.
Come anticipato, ad accompagnare Angelina Mango sul palco della Malmö Arena, ci saranno anche cinque ballerine: Flaminia Genoese, Kelly De Nigro, Valentina Vernia ‘Banana’, Arianna Forte e Martina Toderi. Ricordiamo che, come da regolamento del concorso, sul palco non possono essere presenti più di sei persone in totale.
Nel frattempo si avvicina sempre di più la partenza per Malmö, per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2024.
Dopo aver dato il via al tour promozionale, esibendosi al PreParty ES 2024, la nostra Angelina Mango è attesa ora al Barcelona Eurovision Party (sabato 6 aprile), al London Eurovision Party (domenica 7 aprile) e ad Amsterdam per l’Eurovision In Concert (sabato 13 aprile).
Angelina Mango, con il brano “La noia”, difenderà i colori italiani all’Eurovision Song Contest 2024, esibendosi fuori gara nella Seconda Semifinale del 9 maggio e poi in gara nella Finale dell’11 maggio.
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Nel frattempo, il concorrente svizzero è il più gettonato per la vittoria dell’Eurovision Song Contest 2024.
La Svizzera è ora in testa alle quote per la vittoria all’Eurovision Song Contest. Se Nemo dovesse arrivare primo a Malmö con “The Code”, nel 2025 l’evento si svolgerà nella Confederazione. Ma dove e come verrebbero suddivisi i costi?
Venerdì scorso, la canzone “The Code” del concorrente elvetico Nemo figurava al quinto posto nella classifica delle quotazioni dei fan dell’Eurovision Song Contest (ESC), ma da lunedì l’artista svizzero ha improvvisamente scalato i posti arrivando al primo.
A dare una scossa alla classifica è stato il pre-party dell’Eurovision Song Contest che si è tenuto sabato scorso a Madrid. In quell’occasione Nemo ha suonato dal vivo per la prima volta davanti a migliaia di fan dell’ESC ed è apparso in numerosi post sui social, anche quelli ufficiali della competizione.
“È davvero un bel segno – ha detto Nemo – la gente è entusiasta, crede nella canzone e questo mi motiva molto”. Yves Schifferle, capo della delegazione della Società svizzera di radiotelevisione SSR, aggiunge: “Tutto il team è davvero contento di questa risposta, ci dà il vento in poppa”.
Tuttavia, sottolinea ancora Schifferle, mancano ancora cinque settimane alla competizione e molto potrebbe ancora cambiare. “Ora ci concentriamo sullo spettacolo, stiamo provando e abbiamo ancora molto da fare prima di Malmö”.
L’avanzata in popolarità si vede anche nei numeri: in una settimana Nemo ha guadagnato oltre 5’000 follower sulla sua pagina Instagram e The Code sta sfiorando la soglia dei 2,5 milioni di ascolti su Spotify. Il pezzo è entrato anche nelle classifiche di diversi Paesi europei.
Secondo le “scommesse” sul portale dei fan Eurovisionworld.com, attualmente si prevede che Nemo abbia una probabilità di vincita del 22%.
Questo implica che, se la Svizzera vince, il Paese ospiterà la competizione nel 2025, che sarebbe quindi organizzata dalla SSR (questo spiega la presenza della delegazione a Madrid). Ma dove? Sono adatte le sedi con grandi sale che offrono una buona infrastruttura. Secondo Schifferle, Zurigo, Berna, Ginevra e Basilea sono tra le città che potrebbero essere prese in considerazione.
Oltre alla location, è però necessario preparare anche il portafoglio. Schifferle non vuole ancora azzardare cifre: su Internet si possono trovare diversi dettagli, ma la maggior parte di essi non è chiara se si riferiscono solo ai costi di produzione o all’intero esborso finanziario, ad esempio.
“Siamo già in contatto con i Paesi Bassi, il Portogallo e l’Italia per avere una panoramica dei costi del ESC”, afferma.
In ogni caso, la SSR SRG non dovrebbe sostenere i costi da sola. La città in cui si svolgerà la manifestazione parteciperebbe con gran parte dei costi, così come i Paesi che prendono parte all’ESC. Secondo il capo delegazione della SSR, ci saranno anche introiti derivanti dalla vendita dei biglietti e dalle sponsorizzazioni.
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