Sanremo 2025: Mahmood come co-conduttore al Festival di Sanremo 2025?

Mancano ancora alcuni mesi al Festival di Sanremo 2025, ma si rincorrono già molte molte anticipazioni, novità  e gossip. 

Carlo Conti tornerà a ricoprire il duplice ruolo di direttore artistico e presentatore, dopo cinque edizioni di successo sotto la guida di Amadeus.

Il Festival di Sanremo 2025 si preannuncia ricco di novità e con un cast stellare, grazie alla guida esperta di Carlo Conti. Le date sono confermate e le aspettative sono alte per uno spettacolo che promette di mantenere gli standard elevati delle edizioni precedenti. Con la combinazione di volti nuovi e veterani della musica italiana, il Festival mira a soddisfare un pubblico vasto e diversificato. Negli ultimi anni, infatti, il Festival ha saputo trasformarsi positivamente, riuscendo ad attirare una platea giovanissima che si sintonizza quasi esclusivamente per questa manifestazione.

La 75ª edizione del Festival di Sanremo si terrà dal 4 all’8 febbraio 2025, come confermato da Carlo Conti e durante una conferenza stampa sulla programmazione del cinema-teatro ligure che da decenni ospita la kermesse canora, anticipando l’annuncio ufficiale della Rai.

Se Carlo Conti ha da sempre espresso l’intenzione di continuare il lavoro dei suoi predecessori, Claudio Baglioni e Amadeus, mantenendo una formula che intercetti i gusti di un pubblico il più ampio possibile, verranno apportate delle significative novità. Una delle prime modifiche che Carlo Conti intenderebbe apportare alla struttura del Festival riguarderebbe la durata delle serate. Con Amadeus si facevano le ore piccole con le serate che spesso si prolungavano oltre le 2 del mattino. L’organizzazione del Festival 2025 vorrebbe terminare la messa in onda entro l’1 di notte, così da poter svolgere il ruolo di volano rispetto al programma a seguire. Il Dopofestival, novità (o forse grande ritorno), che secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere affidato ad Alessandro Cattelan. Conduttore che potrebbe anche affiancare Conti anche nella conduzione di una delle serate del Festival di Sanremo 2025.

Un altro dei rumor più interessanti sul Festival e che si sta sempre più facendo strada tra i gossip di Rai,  riguarda la possibile co-conduzione di Mahmood. Replicare i numeri di Amadeus sarà molto difficile, ma Carlo Conti e la sua squadra stanno facendo di tutto per mettere in piedi uno spettacolo in grado di mantenere standard alti. Secondo le ultime notizie, dopo due vittorie e un terzo posto l’anno scorso potrebbe tornare all’Ariston come co-conduttore.

L’indiscrezione è stata rivelata dal giornalista Gabriele Parpiglia durante il programma “Password” su RTL 102.5. Secondo Parpiglia, Mahmood, già vincitore del Festival di Sanremo con i brani “Soldi” e “Brividi” e apprezzato per la sua presenza scenica, potrebbe affiancare Carlo Conti nella conduzione.

Mahmood, pseudonimo di Alessandro Mahmoud, ha raggiunto la notorietà nel 2018 partecipando a Sanremo Giovani, vincendo la seconda serata con il brano “Gioventù bruciata” e guadagnando così l’accesso alla categoria unica del Festival di Sanremo per l’anno seguente. Ha quindi pubblicato l’EP di esordio ‘Gioventù bruciata’, ristampato come album in studio nel corso del 2019 in seguito all’aggiunta di pezzi inediti. Al 2021 e al 2024 risalgono la pubblicazione rispettivamente del secondo e terzo album ‘Ghettolimpo’ e ‘Nei letti degli altri’.

Ha vinto due volte il Festival di Sanremo, nel 2019 con il brano “Soldi” e nel 2022 in duetto con Blanco con il brano “Brividi”. In virtù di questi successi, ha rappresentato di diritto l’Italia all’Eurovision Song Contest sia nell’edizione 2019 di Tel Aviv, piazzandosi in seconda posizione, sia nell’edizione 2022 di Torino, classificandosi sesto insieme a Blanco. Oltre ai due titoli sanremesi, è stato premiato con il MTV Europe Music Award al miglior artista italiano nel 2019.

La scenografia sarà curata da Riccardo Bocchini, promettendo un design innovativo. Le priorità di Conti sono la definizione del regolamento e la selezione delle canzoni, seguite dalla scelta dei co-conduttori, con possibili nomi come Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, amici di una vita, oltre ai già citati Mahmood e Cattelan. Mentre per quanto riguarda la gara tornerà a distinguere tra Big e Nuove Proposte, valorizzando i giovani talenti emergenti.

Nel frattempo, l’iscrizoni per le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2025 sono aperte dal 10 luglio 2024, mentre la finale si terrà il 18 dicembre 2024 su Rai 1.

Dopo cinque anni sotto la direzione di Amadeus, prende forma il Festival di Sanremo targato Carlo Conti. Si parte con Sanremo Giovani, il primo atto festivaliero in attesa della settimana dal 4 all’8 febbraio 2025. La Rai ha reso pubblico il regolamento che guiderà il cammino dei nuovi talenti della canzone italiana che si presentano per la prima volta al grande pubblico. La prima novità riguarda la riduzione della fascia di età, che si restringe nel decennio dai 16 ai 26 anni.

Nella prima fase, il direttore artistico e la commissione musicale, presieduta da Carlo Conti, saranno impegnati nell’ascolto di tutti i brani presentati, in regola con i requisiti di partecipazione, per giungere a una lista di almeno 40 artisti. Seguiranno le audizioni dal vivo nella storica sede di via Asiago a Roma, per raggiungere un totale di 24 giovani talenti.

Dal 12 novembre 2024 inizierà la competizione vera e propria con le tradizionali sfide: per quattro seconde serate su Rai 2 (12, 19, 26 novembre 2024 e 3 dicembre 2024) 6 artisti proporranno dal vivo i propri brani, ma solo tre di loro supereranno il turno, giudicati anche in questo caso dalla commissione musicale.

Alla semifinale del 10 dicembre 2024, in onda anch’essa in seconda serata su Rai 2, accederanno i 12 selezionati che, attraverso il meccanismo delle sfide dirette, si ridurranno a 6: a questi 6 “finalisti” si aggiungeranno due artisti provenienti da Area Sanremo selezionati dalla commissione musicale Rai.

A questo punto sarà tutto pronto per l’esame finale del 18 dicembre 2024 in prima serata su Rai 1, in diretta dal Casinò di Sanremo: otto le potenziali Nuove Proposte a scendere in campo per conquistare il diritto di esibirsi a febbraio durante il Festival di Sanremo 2025, ma solo quattro di loro (tre provenienti da Sanremo Giovani e uno da Area Sanremo) riusciranno ad approdare sul palcoscenico del Teatro Ariston per il 75° Festival di Sanremo. Nella finale di Sanremo Giovani, la valutazione degli artisti in gara sarà affidata a una commissione musicale e, attraverso il televoto, al pubblico: ciascuno con un peso del 50%.

La buona notizia per la città è il ritorno del posto riservato ad Area Sanremo, condizione che Amadeus aveva nel tempo eliminato. Con il nuovo regolamento, invece, il concorso organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica avrà la garanzia di vedere un “suo” artista in gara al Festival a febbraio.

“La reintroduzione della categoria Nuove Proposte, separata da quella dei Big è intesa a costituire un concreto momento di ulteriore valorizzazione dei giovani. Il modello che è stato individuato, e anche l’abbassamento dell’età anagrafica, serve infatti a costruire un percorso di crescita lungo tre mesi, tra i vari step di Sanremo Giovani. Il tutto finalizzato a individuare i potenziali Big del futuro attraverso la sfida nella categoria Nuove Proposte di febbraio”, dichiara il direttore artistico Carlo Conti.

L’invio delle candidature sarà aperto dalle 16 del 1° luglio 2024 e ci sarà tempo fino alle 19 dell’8 ottobre 2024.

La linea di Area Sanremo non cambia e anche per l’edizione 2024 il concorso che porta i giovani talenti della canzone a giocarsi un posto sul palco dell’Ariston punterà sul conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo per l’organizzazione e la direzione artistica del contest.

Una strategia adottata per la prima volta proprio con Amadeus, sia per dare continuità al concorso in vista del Festival, sia per renderlo maggiormente attrattivo ai cantanti esordienti di tutta Italia. Una soluzione che ha dato i propri frutti in termini di iscrizioni, qualità e soddisfazione dei partecipanti. Ma, soprattutto, una collaborazione con Rai e con l’organizzazione del Festival che, nei fatti, differenzia Area Sanremo da ogni altro concorso canoro.

Così sarà, quindi, anche per l’edizione 2024 organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo in collaborazione con Rai e con il nuovo ‘capitano’ del Festival, Carlo Conti. E c’è già un primo obiettivo: aprire le iscrizioni per la metà di luglio, in piena stagione estiva. Sarebbe un record.

“Siamo forti di un’esperienza concreta, le perplessità di un tempo sono state fugate dai risultati ottenuti – dice ai nostri microfoni Filippo Biolè, presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo – se da parte della direzione artistica Rai ci fosse il medesimo intendimento, sarei ben lieto di proseguire su questa strada già aperta. Abbiamo l’ambizione di uscire al più presto con la pubblicazione del bando e con le iscrizioni entro la metà di luglio, aspetto un contro con Rai. Questa formula mi piace molto anche perché è una garanzia in più per i ragazzi, come dimostrano gli esiti delle selezioni che abbiamo seguito. La direzione artistica offre la garanzia di chi ci mette la faccia come Sanremo Giovani, lo fa anche nel percorso di Area Sanremo, c’è un investimento da parte di chi segue le operazioni di selezioni e sceglie i componenti della commissione. L’altra cosa da non sottovalutare è l’univocità del giudizio. Una direzione artistica che si occupa della cifra identitaria del Festival ha ben chiara anche la selezione dei giovani. Cosa che non sarebbe possibile se noi scegliessimo persone diverse”.

“Area Sanremo continua a rappresentare un forte momento unico nonostante questa apparente ‘invasione’ di Rai che, però, non la è nelle misure in cui si conserva la caratteristica di garantire l’accesso al Festival a una serie di persone che nemmeno lontanamente potrebbero aspirarvi come tutti coloro che non sono appoggiati dalle case discografiche – aggiunge Biolè – Area Sanremo è il ‘sogno americano’ per coloro che sono fortemente dotati di talento ed è bello che si dia loro un’opportunità che altrimenti non avrebbero. Come Fondazione Orchestra Sinfonica ci stiamo adoperando per far sì che siano i giovani ad avvicinarsi alla musica e questa linea è quanto di più prezioso ci sia. Area Sanremo è un marchio pubblico e la sua accessibilità va preservata”.

“Mi si permetta una citazione di Sara Toscano che rappresenta il coronamento della nostra aspirazione di dotare Area Sanremo di questa immagine di credibilità e serietà – conclude Biolè – il fatto che a favore di una nostra finalista sia arrivato il riconoscimento in una trasmissione importante come ‘Amici’ dà senso a tutto quello che abbiamo fatto e il segno di un’elevata qualità della selezione. Ai nostri giovani vorremmo dare il massimo spazio anche nella programmazione estiva di quest’anno dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo”.

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