
Secondo il quotidiano regionale austriaco Kleine Zeitung, il 30 gennaio 2025 l’emittente pubblica austriaca ÖRF dovrebbe svelare il suo partecipante alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025.
La rivelazione dovrebbe avvenire il 30 gennaio 2025, mentre la canzone verrà presentata in anteprima alla radio a marzo.
In precedenza era stato riportato che erano sette le canzoni in lizza per rappresentare, tra cui due canzoni di Philip Piller e Dominic “Dodo” Muhrer che in precedenza avevano rappresentato l’Austria in patria nel 2015 come parte dei The Makemakes.
ÖRF ha nuovamente optato per la selezione interna sia del cantante che della canzone per l’Eurovision Song Contest, lo stesso metodo di selezione usato nel 2024.
Sin dal 2017, il paese ha scelto di puntare su una selezione interna guidata dall’emittente ÖRF e dai suoi esperti, con Eberhard Forcher e Peter Schreiber in testa al team. Questa strategia, che valorizza il talento emergente e punta a garantire scelte di alta qualità, si conferma anche quest’anno.
La procedura di selezione è stata avviata con una fase di candidature, conclusa il 15 settembre 2024, che ha attirato numerosi aspiranti. Dopo un processo di scrematura, sono rimasti solo otto artisti in lizza. La selezione finale sarà condotta tramite audizioni dal vivo suddivise in più fasi, tenutesi presso gli studi ÖRF, alla presenza di una di una giuria di venticinque membri composta da esperti di musica, sei membri dei fan club austriaci dell’Eurovision Song Contest e del management di ÖRF.
Questo processo rigoroso mira a individuare un rappresentante capace di competere a livello internazionale e di migliorare i risultati dell’Austria.
Nell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest tenutosi a Malmö il paese è stato rappresentato dalla ballerina, coreografa e cantante austriaca Kaleen, pseudonimo di Marie-Sophie Kreissl, con il brano “We Will Rave”, scritto e composto da Anderz Wrethov, Jimmy Thörnfeldt, Julie Aagaard e Thomas Stengaard e pubblicato il 1º marzo 2024. L’emittente radiotelevisiva austriaca ÖRF ha annunciato di avere selezionato internamente Kaleen come rappresentanti nazionali all’Eurovision Song Contest 2024 a Malmö. Nel maggio successivo, dopo essersi qualificata dalla Seconda Semi-Finale al 9° posto, Kaleen si è esibita nella finale eurovisiva, dove ha ottenuto 24 punti, che le faranno concludere la gara al 24° posto, in penultima posizione, peggiore piazzamento per l’Austria in Finale dal 2015.
L’Austria ha partecipato 55 volte all’Eurovision Song Contest (49 finali) dal suo debutto nel 1957. Il paese ha vinto due volte, nel 1966, Udo Jürgens vinse con “Merci, Chérie” e nel 2014 Conchita Wurst ha trionfato con “Rise Like a Phoenix”; e detiene il record per il divario più lungo tra vittorie consecutive: 48 anni.
Il concorso è trasmesso in Austria da ÖRF. Vienna è stata la città ospitante in entrambe le occasioni in cui il concorso si è svolto in Austria, nel 1967 e nel 2015.
Il Paese si è classificato in Finale per sei volte all’ultimo posto (1957, 1961, 1962, 1979, 1984, 1988, 1991) ed una in Semi-Finale nel 2012.
Le prime partecipazioni nel nuovo millennio dell’Austria sono state caratterizzate da canzoni piuttosto particolari che si discostano dallo stile pop tipico dell’evento. Nell’edizione 2003 il cantante comico Alf Poier ha cantato “Weil Der Mensch Zählt”, una canzone che parla di una fattoria di animali, che conquista il sesto posto. Nell’edizione 2004 è stata rappresentata dalla boyband Tie Break (ultima finale per il Paese alpino fino al 2011), mentre nell’2005 è rappresentata dalla folk band Global.Kryner che ha presentato una canzone in un improbabile mix latino-tirolese, “Y así”, che finisce 21ª in Semi-Finale. Proprio per questo pessimo risultato, l’ÖRF ha deciso di non partecipare all’edizione del 2006 adducendo come motivazione la scarsa valorizzazione della musica austriaca nella manifestazione ma soprattutto un sistema di voto che non rispecchierebbe i valori musicali; nonostante ciò trasmise lo stesso la kermesse. Dopo la deludente partecipazione nel 2007, annunciò il ritiro per il 2008 con le stesse motivazioni di due anni prima, ma l’ÖRF garantì comunque la messa in onda. Non così per il 2009, quando essa trasmise solo i voti per verificare l’equità del nuovo sistema, mentre nel 2010 l’evento non è stato trasmesso. Nel 2011 l’ÖRF ha deciso di tornare all’Eurovision Song Contest, mandando Nadine Beiler che ha vinto la selezione nazionale; arrivata in finale, raggiunge il 18º posto. Nel 2012, la selezione premia il duo rap dell’Alta Austria Trackshittaz (già secondo l’anno prima) che ha la meglio su Conchita Wurst: il brano non supera la Semi-Finale. All’Eurovision Song Contest 2013, viene rappresentata da Natália Kelly che però non riesce a raggiungere la Finale. Nell’edizione del 2014, raggiunge il secondo successo dopo 48 anni dalla prima vittoria, con Conchita Wurst, scelta internamente, che ottiene 290 punti dalle varie nazioni. Nell’edizione casalinga, non ottiene alcun punto. Nel 2015, Austria e Germania hanno totalizzato entrambe 0 punti ciascuna nella finale; tuttavia l’Austria si è classificata davanti rispetto alla Germania a causa della procedura di spareggio che secondo le regole favorisce la canzone eseguita prima nell’ordine di esibizione. Pertanto l’Austria è effettivamente arrivata penultima. Seguono poi altri tre arrivi in finale: Zoë con il brano in francese “Loin d’ici” chiude al 13º posto, Nathan Trent arriva 16º con “Running on Air”, e Cesár Sampson con “Nobody but You” conquista il terzo posto.
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