ESC 2026 – 🇦🇺 Australia: SBS conferma la partecipazione all’ESC 2026

SBS, l’emittente nazionale australiana, ha confermato quest’oggi la partecipazione dell’Australia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest chesi svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

SBS ha confermato la propria partecipazione durante l’evento annuale Upfronts di presentazione dei palinsesti presso l’Hordern Pavillion di Sydney.

Hanno confermato anche la notizia in un post X: “Yes Australia will compete at Eurovision in Vienna.” / “Sì, l’Australia gareggerà all’Eurovision a Vienna”.

L’Eurovision Song Contest 2026 segna l’11 anno dalla prima partecipazione dell’Australia al concorso (e 7 finali conquistate), e la SBS ha promesso che sarà il loro “anno più importante di sempre”.

Così, con questo annuncio, Australia si unisce all’elenco dei 25 paesi che hanno finora confermato la loro partecipazione all’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest in Austria il prossimo anno; unendosi ad Albania, Azerbaigian, Cipro, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Montengro, Paesi Bassi, Norvegia, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito e Austria, che ospiterà la manifestazione.

A differenza della maggior parte dei paesi, l’Australia necessita di un permesso speciale per partecipare all’Eurovision Song Contest perché SBS non è membro a pieno titolo dell’EBU-UER. Tra il 2019 e il 2023, l’EBU-UER e SBS hanno stipulato un accordo che ha garantito la partecipazione dell’Australia all’Eurovision Song Contest. Dal 2023, SBS ha dovuto chiedere ogni anno un permesso speciale all’EBU-UER.

I dettagli su come l’Australia selezionerà il proprio candidato per Vienna non sono ancora stati rivelati. La maggior parte dei candidati australiani sono stati scelti attraverso una selezione interna, ad eccezione del 2019, 2020 e 2022, che sono stati scelti attraverso una selezione nazionale, l’Eurovision – Australia Decides. Tuttavia, per ora, però, non sembra previsto un ritorno del concorso nazionale.

Inoltre, Tony Armstrong e Courtney Act sono stati confermati anche come commentatori per gli spettatori australiani per l’Eurovision Song Conteste 2026. 

Queste le parole della Direttrice di SBS Kathryn Fink: “Dopo aver raggiunto 2.62 milioni di australiani quest’anno, l’Eurovision Song Contest ritorna con una coppia stellare di commentatori: Tony Armstrong e Courtney Act. Entrambi seguiranno il percorso glitterato dell’artista australiano verso Vienna e saranno una guida per tutti gli appassionati direttamente dalla Wiener Stadthalle.”

Courtney Act non dovrebbe essere un nome nuovo per i fan più storici e per i fan di RuPaul’s Drag Race, trattasi infatti di una drag queen che non ha mai nascosto il suo amore per l’Eurovision, al punto che nel 2019 ha provato a partecipare alla prima edizione di Australia Decides senza però vincere con il brano “Fight for love”. Il sogno per l’Eurovision Song Contest tuttavia continua ad ardere, ed in un’intervista recente al podcast di Tia Kofi ha rivelato di essere interessata a partecipare come artista principale nel 2027, ma tutto dipende dalle decisioni della Universal Music, l’etichetta a cui è affiliata.

SBS diventò membro associato dell’EBU-UER nel 1979 ed iniziò a trasmettere l’Eurovision Song Contest a partire dall’edizione del 1983; le prime trasmissioni della manifestazione non prevedevano un commento, sebbene talvolta sia stato sovrapposto il commento britannico degli inviati della BBC. Tra il 2000 e il 2014 l’emittente permise al proprio pubblico di televotare, anche se i punteggi non furono mai aggregati a quelli ufficiali della manifestazione.

La prima apparizione del Paese sullo schermo europeo è avvenuta durante la prima semifinale del 2013 con la trasmissione di un cortometraggio intitolato Greetings from Australia, noto anche come Why Australia Loves Eurovision, presentato da Julia Zemiro, commentatrice dell’evento dal 2009. L’anno successivo l’emittente organizzatrice Danmarks Radio ha concesso all’Australia di presentare un interval act per la manifestazione. SBS selezionò quindi Jessica Mauboy che portò il brano “Sea of Flags”.

Nel 2015 in occasione del 60º anniversario dell’Eurovision Song Contest l’EBU-UER di concerto con gli organizzatori decise di consentire la partecipazione straordinaria e occasionale dell’Australia alla sessantesima edizione della manifestazione musicale, garantendole per l’occasione il posto in finale. SBS in collaborazione con l’emittente Blink TV selezionò Guy Sebastian che con la sua “Tonight Again” si classificò al 5º posto. Nonostante le iniziali intenzioni di considerare la partecipazione australiana come una tantum fu annunciato che il paese avrebbe partecipato anche all’edizione successiva nella quale si classificò al 2º posto col brano “Sound of Silence” di Dami Im; il brano ricevette anche il premio della composizione musicale.

L’Australia tornò quindi a partecipare anche nel 2017 e nel 2018 riuscendo a rimanere in finale in entrambe le occasioni. In occasione della partecipazione all’edizione del 2019 fu confermato che il paese ha firmato un contratto de partecipazione quinquennale con l’EBU-UER fino all’edizione del 2023. Le ragioni dietro questa wildcard sono ben note, tra cui la grande passione degli australiani per l’Eurovision ed il forte legame con l’Europa dal momento che una buona fetta di australiani è di origine europea. In quell’anno SBS organizzò per la prima una selezione nazionale per la ricerca del rappresentante australiano denominata Eurovision – Australia Decides che premiò Kate Miller-Heidke con la sua “Zero Gravity”; il brano vinse nella propria semifinale e si classificò al 9º posto, ricevendo inoltre il premio artistico.

Australia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö dal duo musicale australiano Electric Fields e il suo brano “One Milkali (One Blood)”, pubblicato il 5 marzo 2024.  SBS ha annunciato di avere selezionato internamente gli Electric Fields al fine di rappresentare la nazione all’Eurovision Song Contest 2024 a Malmö proprio con “One Mikali (One Blood)”. Già nel 2019 il gruppo era stato coinvolto nella selezione eurovisiva australiana con la loro partecipazione a Eurovision – Australia Decides con il singolo 2000 and “Whatever”, classificandosi tuttavia al secondo posto. Si sono esibiti durante la prima semifinale, senza però riuscire ad accedere alla finale.

Per l’Eurovision Song Contest 2020 si scelse di replicare il modello dell’Eurovision – Australia Decides, vinto in questo caso da Montaigne con “Don’t Break Me”; nonostante la cancellazione dell’evento a causa della pandemia di COVID-19 fu annunciato che Montaigne avrebbe partecipato all’edizione successiva col brano “Technicolour”. A causa delle restrizioni alla mobilità internazionale, dovute sempre alla pandemia, la cantante non poté recarsi a Rotterdam e la sua esibizione fu pre-registrata e trasmessa durante la prima semifinale; per la prima volta dal suo debutto il paese rimase in semifinale classificandosi al 14º posto.

Per l’edizione del 2022 si scelse di impiegare nuovamente l’Eurovision – Australia Decides, che designò quale rappresentante del paese Sheldon Riley con “Not the Same”, classificatosi al 15º posto nella finale dell’evento. Nel 2023 SBS selezionò internamente il popolare gruppo progressive metal Voyager con il brano “Promise”che dopo aver vinto la seconda semifinale si è classificato al 9º posto. Nel 2024 gli Electric Fields con “One Milkali (One Blood)” erano selezionati internamente a Malmö, si sono esibiti durante la prima semifinale, senza però riuscire ad accedere alla finale. Nell’edizione 2026 tenutasi a Basilea, il cantautore e musicista australiano con cittadinanza francese Go-Jo è stato selezionato internamente con il brano “Milkshake Man”. Nel maggio successivo, si è esibito durante la seconda semifinale della manifestazione europea, non riuscendo a qualificarsi per la finale. 

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