
Mancano 90 giorni al Festival di Sanremo 2026 e Carlo Conti, alla guida del Festival per il secondo anno consecutivo, è già al lavoro per completare la scaletta e soprattutto il cast delle co-conduttrici che lo affiancheranno durante le cinque serate, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026.
Secondo un autore del Festival, la selezione di quest’anno promette scintille tra volti freschi e grandi icone della musica italiana, ma l’attenzione è tutta sui nomi che potrebbero animare il palco dell’Ariston e portare freschezza e glamour alla kermesse.
Secondo le ultime indiscrezioni, tra i volti più caldi per una delle serate c’è Samira Lui, diventata popolarissima grazie a La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti. Il programma è diventato il più visto dell’access prime time, superando anche show storici come Affari tuoi. Una popolarità immediata che la rende la candidata ideale per affiancare Conti in uno dei momenti clou del Festival. La disponibilità di Pier Silvio Berlusconi nel concedere il via libera alla sua partecipazione rappresenta un passo fondamentale per concretizzare questa scelta.
Tra le possibili co-conduttrici spiccano anche Laura Pausini e Giorgia. La cantante romagnola, secondo alcune fonti, sarebbe disposta a salire sul palco per tutte e cinque le serate, ma solo come unica “primadonna”, rendendo difficile l’ipotesi di co-conduttrici a rotazione. Giorgia, invece, ha smentito contatti ufficiali, ma le voci sul suo coinvolgimento continuano a circolare.
Il vero sogno del direttore artistico resta Maria De Filippi, che affiancò Conti nel 2017. Tuttavia, la regina della tv potrebbe riservare la sua partecipazione a un momento strategico, la conduzione di Sanremo 2027, affidata al suo ex-allievo e pupillo Stefano De Martino.
Con il countdown che entra nel vivo, Sanremo 2026 promette scintille tra volti nuovi e grandi icone della musica e della tv italiana, creando aspettative alte per il pubblico dell’Ariston e degli spettatori televisivi.
Mariasole Pollio tornerà alla conduzione del PrimaFestival?. Con l’avvicinarsi del Festival di Sanremo 2026, cresce la curiosità sulle novità che accompagneranno la prossima edizione della kermesse, dagli ospiti ai conduttori degli spazi collaterali; tra le domande più ricorrenti, una su tutte: Mariasole Pollio tornerà a guidare il PrimaFestival?
La giovane attrice, influencer e conduttrice, già protagonista lo scorso anno al fianco di Gabriele Corsi e Bianca Guaccero, ha commentato con un pizzico di mistero la possibilità di tornare al timone del programma prefestival.
Classe 2003, originaria di Napoli, Mariasole Pollio sta vivendo una fase professionale in forte ascesa. Dopo aver debuttato alla guida del PrimaFestival 2025, è entrata quest’anno nella famiglia di X Factor con AnteFactor, il format che precede i live dello show musicale, raccontando emozioni e retroscena dietro le quinte.
Parallelamente, ha partecipato anche a The Traitors, il game show di Prime Video condotto da Alessia Marcuzzi, un’esperienza vissuta tra adrenalina e sfida personale. Come ha raccontato, il programma le ha permesso di uscire dalla zona di comfort e di mettersi alla prova in una situazione totalmente nuova.
Il debutto al PrimaFestival ha rappresentato per lei un momento professionale fondamentale, arrivato però in un periodo personale molto difficile. Pochi giorni prima della partenza per Sanremo, infatti, Mariasole aveva perso la sua amata nonna Pina: “Era stata la prima persona a cui avevo dato la notizia. Quando è venuta a mancare, ho trasformato quel dolore in forza, in un omaggio a lei”.
Quell’esperienza, come raccontato a Fanpage, è diventata quindi non solo una vetrina importante per la sua carriera, ma anche un modo per rialzarsi dopo un lutto che l’aveva profondamente colpita.
Sanremo 2026: Mariasole Pollio torna al PrimaFestival? Con i preparativi del Festival ormai in dirittura d’arrivo, Carlo Conti si appresta ad annunciare big, ospiti, co-conduttori e volti dei programmi collaterali, tra cui PrimaFestival e DopoFestival.
Ma Mariasole tornerà davanti alle telecamere del format che precede Sanremo? Alla domanda, l’attrice ha risposto in modo enigmatico ma carico di speranza: “Chi lo sa… auguratemelo!”.
Parole che lasciano intendere che il dialogo sia aperto e che l’ipotesi di rivederla sul palco prima dell’Ariston sia tutt’altro che esclusa.
Per il momento, non ci sono conferme ufficiali. Tuttavia, visti il successo della passata edizione, la crescente popolarità della conduttrice e il suo ruolo ormai sempre più centrale nel panorama televisivo giovane, la possibilità di rivedere Mariasole Pollio al PrimaFestival 2026 appare tutt’altro che remota.
Non resta che attendere gli annunci di Carlo Conti per scoprire se la giovane conduttrice sarà ancora una delle protagoniste della settimana più attesa della televisione italiana.
Aggiornamento: A tre mesi dalla nuova edizione del Festival di Sanremo – in programma dal 24 al 28 febbraio 2026 – nella città dei fiori è già scattata la corsa all’alloggio. Tra addetti ai lavori, fan e curiosi, trovare una camera disponibile è diventato quasi impossibile: secondo un monitoraggio dei principali portali di prenotazione online, circa il 90% delle strutture risulta già esaurito.
Un dato sorprendente non solo per l’anticipo, ma anche perché arriva prima ancora dell’annuncio dei Big in gara, che il direttore artistico Carlo Conti svelerà il 30 novembre. Segno che il Festival resta un magnete potentissimo, indipendentemente dal cast.
Prezzi triplicati: camere a 400 euro a notte negli hotel più economici. Se disponibilità scarseggia, i prezzi degli alloggi a Sanremo durante la settimana del Festival sfiorano cifre record. E non si parla solo di hotel di lusso: una camera in un hotel a una stella, che normalmente costa 110-115 euro a notte, durante il Festival supera i 400 euro, con un rincaro di oltre +250%; per un soggiorno di cinque notti, non si scende sotto i 2.000 euro, anche scegliendo le strutture più economiche; per appartamenti da 50 mq, si arriva a oltre 15.000 euro per quattro persone.
Una dinamica che mette in difficoltà sia il pubblico sia le case discografiche, da tempo in trattativa con Comune e Rai per ottenere rimborsi adeguati per artisti e team. Alcune etichette denunciano addirittura aumenti superiori al 30% già dallo scorso luglio.
A respingere con forza le accuse è Silvio Di Michele, presidente di Federalberghi Sanremo.
«Lo smentisco categoricamente», afferma. «Abbiamo chiesto ai nostri associati di mantenere i prezzi del 2025 e al 99% sono rimasti invariati».
Di Michele conferma il sold out – che riguarda ormai anche le aree limitrofe alla città – ma definisce infondate le accuse di speculazione.
Secondo Federalberghi, gli aumenti rilevati sono casi isolati, legati a richieste specifiche (come servizi aggiuntivi) e comunque limitati a un 1% delle strutture.
Il divario tra le tariffe della settimana precedente al Festival e quelle del periodo della kermesse, secondo Di Michele, è semplicemente «la legge della domanda e dell’offerta».
Sanremo passa infatti «dalla bassa stagione all’evento più importante dell’anno dall’oggi al domani».
Il tutto dimostra un dato inconfutabile: il Festival di Sanremo resta l’evento tv e musicale più seguito d’Italia, capace di generare un impatto economico immediato e significativo sul territorio.
Con l’annuncio dei Big in gara atteso per il 30 novembre, ci si aspetta che la corsa agli ultimi alloggi disponibili diventi ancora più serrata, mentre i costi – già altissimi – saranno destinati a crescere ulteriormente.
Aggiornamento: Jannik Sinner ospite al Festival du Sanremo 2026? Nonostante i continui rifiuti di Sinner negli anni, Carlo Conti sarebbe determinato ad averlo come ospite alla kermesse, per sopperire alla mancanza di “nomi di peso”.
Seppur Sinner abbia però sempre mantenuto una posizione ferma, la sua unica e assoluta priorità è la carriera sportiva, ha riconosciuto pubblicamente l’evento come un appuntamento cruciale per gli italiani, ha costantemente sottolineato come il suo obiettivo primario sia il miglioramento continuo come atleta, evitando qualsiasi tipo di distrazione o impegno che lo allontani dal campo o lo proietti in attività mediatiche e mondane.
Con il ritorno di Carlo Conti per l’edizione 2026, il sogno di portare Sinner all’Ariston torna alla ribalta.
Secondo quanto riportato dal settimanale Oggi, il conduttore sarebbe determinato a rendere Sinner protagonista di una delle serate del prossimo Festival. La pressione non è casuale: “Nella scorsa edizione, Conti aveva fatto fuoco e fiamme per averlo ma non ci era riuscito. Quest’anno ce la sta mettendo tutta per ottenere un sì: a Carlo serve un personaggio forte, vista la difficoltà che sta avendo ad aggiudicarsi nomi di peso tra i cantanti in gara”.
Resta da vedere se la determinazione di Conti riuscirà a scalfire la concentrazione del campione, o se Sinner manterrà fede alla sua scelta di anteporre il campo da gioco a qualsiasi show.
Da ricordare che la macchina di Sanremo 2026 sta per accendersi definitivamente, il 30 novembre 2025 Carlo Conti svelerà finalmente il cast ufficiale, mettendo fine alla tempesta di voci che da settimane domina il panorama musicale italiano. Nel frattempo, però, cresce la tensione, attesa e confusione che contagia artisti, discografici e lo stesso conduttore–direttore artistico.
Conti ha dovuto affrontare un’impresa titanica, oltre 200 proposte arrivate alla Rai, un numero che ha spazzato via ogni ipotesi di riduzione dei concorrenti. Con una simile valanga di candidati, il Festival diventa inevitabilmente un campo minato dove ogni scelta pesa e ogni esclusione rischia di trasformarsi in polemica. A muoversi in questo clima sono nomi già affermati, nuove promesse, ritorni eccellenti e, al tempo stesso, artisti pronti a sfilarsi senza esitazione.
Tra i nomi più insistenti per il palco dell’Ariston spicca Tommaso Paradiso, considerato quasi una scommessa certa. Accanto a lui si avvicinano alla gara anche Fulminacci, Emma Nolde, La Niña, Anna Castiglia, Angelina Mango, Blanco, Elisa, Mara Sattei, Colombre e Maria Antonietta, Ermal Meta, Arisa, Marco Masini con Fedez, Serena Brancale, Diodato ed Emma Tolde, Malika Ayane, Amara, Aka7even con LDA, Sayf, Luchè, Eddie Brock, Tropico, Virginio, nerus, Sal Da Vinci, Patty Pravo, Raf, Ron, Nada, Levante, Dolcenera, Elettra Lamborghini, Fast Animals and Slow Kids, Geolier, J-Ax, Fred De Palma, Fulminacci, Eddie Brock, Zero Assoluto, Frah Quintale, Elodie & Rkomi, Tredici Pietro, Chiello, California, Bresh, ecc.
Conti, infatti, vorrebbe rompere quel cerchio ristretto di artisti che da anni si alternano nei talent show itineranti e riportare a Sanremo l’essenza della scoperta.
Se la lista dei possibili partecipanti è lunga e variegata, quella dei grandi rifiuti è altrettanto significativa. Hanno già detto no Fabrizio Moro, Alfa, Enrico Ruggeri, Sergio Cammariere, Annalisa, Ernia, Pooh, Emma, Tananai, Noemi e persino Giorgia ha scelto di tirarsi indietro, declinando la proposta di co-condurre una delle serate.
Nel frattempo, Eros Ramazzotti ha aperto invece all’ipotesi di partecipare come ospite, dicendosi disponibile a “fare di tutto” qualora arrivasse la chiamata ufficiale. Un ritorno che potrebbe rappresentare uno dei momenti più attesi del Festival, qualora si concretizzasse.
Il mosaico, al momento, resta in movimento. Le possibilità sono infinite e Carlo Conti, stretto tra pressioni, aspettative e rifiuti illustri, sta per mettere la parola fine a settimane di inseguimenti e supposizioni. Solo il 30 novembre 2025 remo quali nomi entreranno davvero nella storia del Festival 2026 e quali, invece, resteranno fuori dalla selezione più chiacchierata dell’anno.
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