
Dopo l’annuncio dei cantanti, è arrivato il momento di scoprire anche i titoli dei brani in gara al 76° Festival di Sanremo.
Nel corso della serata ‘Sarà Sanremo’, la gara canora prodotta dalla direzione Intrattenimento Prime Time, da cui emergeranno 2 delle 4 Nuove Proposte della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo 2026, insieme ai due vincitori di Area Sanremo 2025, sono stati svelati in diretta e In prima serata su Rai, su RaiPlay e trasmessa in simulcast su Rai Radio2, con il commento di Manila Nazzaro, Giorgiana Cristalli e Julian Borghesan, oltre che su RaiPlay; i titoli delle 30 canzoni dei Big, in gara al Festival di Sanremo 2026, con cui si esibiranno sul palco del Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026.

.sezione Artisti: Big in gara a Sanremo 2026: Di seguito l’elenco (I titoli dei brani verranno aggiornati in tempo reale):
Raf – “Ora e per sempre”. L’ultimo suo Sanremo è stato nel 2015, sempre con Carlo Conti. Per Raf sarà la quinta partecipazione. Il suo approccio questa volta è diverso: “Voglio divertirmi con più serenità e relax”, ha dichiarato. Il titolo della sua canzone per Sanremo 2026 è “Ora e per sempre”, una storia d’amore che attraversa gli anni. Un brano che il cantante definisce “molto autobiografico” e racconta “la storia di un amore nato alla fine degli anni ’80. Queste due persone, dopo decenni, stanno ancora insieme e si confrontano con un mondo che è completamente cambiato, un amore che passa attraverso gli anni”.
Tredici Pietro – “Uomo che cade”. Al suo debutto all’Ariston, il giovane Tredici Pietro, già disco di platino, porterà “Uomo che cade”, sul sapersi rialzare dopo una caduta. Il brano esplora un tema universale: “Per quel poco che ho capito nella vita, credo che tutto stia nel percorso, nella corsa e nella ricerca. Noi esseri umani abbiamo il brutto vizio di non accontentarci mai. La canzone parla di questo: del cadere e del rialzarsi”, racconta il rapper.
Tommaso Paradiso – “I romantici”. Con 12 dischi di platino all’attivo, debutto assoluto a Sanremo per Tommaso Paradiso che porta al Festival “I romantici”. La sua è una missione chiara: “È una semplice dedica d’amore alle persone che amo, ovvero i romantici”, ha spiegato. “Soprattutto di questi tempi, non guasterebbe tornare ad essere un po’ più romantici”. Per lei è l’undicesima volta al Festival.
Patty Pravo – “Opera”. Undicesimo Festival per Patty Pravo. “La Divina” come la definisce Conti, ha risposto con la sua solita ironia alla domanda su come si stia preparando: “Mi vesto e canto”. La sua canzone, ‘Opera’, ha un significato profondo: “È un sogno che si chiama Opera, perché tutti noi siamo delle opere d’arte. E speriamo in un grande amore”.
Fulminacci – “Stupida sfortuna”. Alla sua seconda partecipazione dopo l’edizione segnata dalla pandemia (“la mia edizione Covid”), Fulminacci presenta “Stupida sfortuna”, una passeggiata notturna e solitaria alla ricerca di qualcuno o di qualcosa. Descrive il brano come “un percorso a ostacoli, la ricerca di qualcuno attraverso il ricordo di qualcun altro, una passeggiata solitaria”.
Luchè – “Labirinto”. Il rapper Luchè, con un palmarès di 35 dischi di platino, affronta il debutto sanremese cercando di ”restare calmo”, ha detto il rapper. La sua canzone, “Labirinto”, è “una metafora dei pensieri ossessivi che a volte ho anche io, e parla di quando ti trovi in una situazione tossica. Il labirinto rappresenta la ricerca di una via d’uscita”.
Arisa – “Magica favola”. Due vittorie passate per Arisa che sul palco dell’Ariston è stata anche conduttrice. Dopo alcuni anni di assenza, Arisa torna sul palco che l’ha consacrata. “La vivo come la prima volta, e mancare da un pò di anni la rende ancora più importante”, ha confessato. Il suo brano, “Magica favola”, racconta “di una vita che si evolve, dove le cose cambiano, ma che a un certo punto ritrova la genuinità della bambina, l’innocenza infantile”.
Serena Brancale – “Qui con me”. Per Serena Brancale è la terza partecipazione, la seconda consecutiva. “Porto la parte più autentica di me, ho bisogno di raccontare una storia”, ha spiegato. Il suo brano, “Qui con me”, è proprio questo: “È una lettera alla persona più importante della mia vita”. Riguardo all’identità del destinatario, ha lasciato un velo di mistero: “Lo scoprirete all’Ariston”.
Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”. Quarta volta al Festival per Enrico Nigiotti. Il suo brano, “Ogni volta che non so volare”, è descritto come un “flusso di coscienza che attraversa la vita” e “parla di quei momenti in cui si tocca il fondo, che sono però fondamentali per trovare la forza di risalire”.
LDA & AKA 7even – “Poesie clandestine”. Prima volta in coppia per LDA & AKA 7even, che portano “Poesie clandestine”. Descrivono il pezzo come “un amore viscerale, ma quasi fuggitivo, un brano che si può dedicare a tanti”.
Malika Ayane – “Animali notturni”. Sesta partecipazione per Malika Ayane, che si prepara al Festival “vivendo, prendendo tutto quello che arriva dalla vita”. Il suo brano, “Animali notturni”, è un omaggio a un mondo spesso invisibile. “Gli animali invisibili siamo tutti noi. La notte è una parte del giorno che si vede meno”, ha raccontato.
Mara Sattei – “Le cose che nos sai di me”. Seconda partecipazione per Mara Sattei (18 dischi di platino), che ha descritto il suo ritorno come “un vortice di emozioni, è veramente magico”. Il brano “Le cose che non sai di me”, ”è una storia d’amore che ho scritto per la persona che amo”.
Sayf – “Tu mi piaci tanto”. Debutto assoluto all’Ariston per Sayf con “Tu mi piaci tanto”. “È dedicata a tante persone”, ha detto. “Mi piace pensare che le canzoni siano come fotografie, e questa è una fotografia del mio stato d’animo e di quello che penso della società”.
J-Ax – “Italia starter pack”. Prima volta da solista per J-Ax (71 dischi di platino), che ha anticipato: “C’è un buon motivo per cui sono da solo, e lo svelerò sul palco dell’Ariston”. Il titolo, “Italia starter pack”, è stato al centro di un siparietto con Conti. “Lo starter pack è il pacchetto base”, ha spiegato il rapper, “e io ho portato il Sanremo starter pack”. Cosa contiene? “Una camomilla per mantenere la calma, la tessera di un centro abbronzature per mantenere calma e colore, e le cuffie per non sentire le mie stonature”. Il brano, quindi, è “quello che ti serve per iniziare in Italia”.
Fedez & Masini – “Male necessario”. Terza volta per Fedez, decima per Marco Masini. “Se non ci fossimo incontrati l’anno scorso, non saremmo qui adesso”, ha spiegato Fedez. Il brano, “Male necessario”, è “un piccolo mantra per non dimenticare che le tempeste affrontate nella vita possono essere anche delle opportunità”, ha racconto il rapper. Un concetto su cui Masini si è detto d’accordo: “Ci siamo incontrati sotto questo aspetto. Passare dal dolore è importante per riconoscere la felicità”.
Levante – “Sei tu”. Con sei dischi di platino all’attivo, per Levante è “sempre un’emozione enorme” tornare al Festival. La sua canzone, “Sei tu”, racconta “il desiderio di esprimere l’amore, un elenco infinito delle sensazioni fisiche e della potenza che l’amore fa provare”.
Samurai Jay – “Ossessione”. È la prima volta all’Ariston per Samurai Jay. “Sono emozionato e grato, sono pronto”, ha dichiarato. Il suo brano, “Ossessione”, parla di “quel motore che muove tutto: l’ossessione per la musica, per l’amore e per la vita. Tocca correre”.
Ermal Meta – “Stella stellina”. Una vittoria e un terzo posto, alla sua settima partecipazione, Ermal Meta si è detto “molto emozionato”. Porterà “Stella Stellina”, una canzone “molto attuale ma anche di speranza e di resistenza”. Il brano, ”racconta la storia di una bambina vista dagli occhi di uno sconosciuto, che in realtà è anche un po’ sua”.
Elettra Lamborghini – “Voilà”. Seconda partecipazione in gara per Elettra Lamborghini (15 dischi di platino), che l’anno scorso ha partecipato come co-conduttrice. “Ho volato, è stato bellissimo. Quest’anno dovrò impegnarmi di più”, ha commentato. Riguardo al suo brano, “Voilà”, ha anticipato: “Mi piace tantissimo. Si balla, bisogna muovere il ‘bumbum’, bisogna essere felici in questa vita”.
Eddie Brock – “Avvoltoi”. Al suo debutto assoluto, Eddie Brock ha rivelato: “Per ora ho lasciato il lavoro”. La sua canzone, “Avvoltoi”, parla di “un amore struggente e della capacità di riconoscerlo”.
Dargen D’Amico – “Ai Ai”. Terza partecipazione per Dargen D’Amico (8 dischi di platino). Il suo brano, “Ai Ai”, “si ispira alla biodiversità delle regioni per stimolare una musica biologica che non si pieghi”. Il titolo gioca con il tema dell’intelligenza artificiale, che l’artista definisce scherzosamente “artificienza”, senza però svelare ulteriori dettagli.
Nayt – “Prima che”. Debutto all’Ariston anche per il rapper Nayt, con due dischi di platino alle spalle. “Incredibile, sono onorato”, ha affermato. La sua canzone, “Prima che”, affronta il tema della distanza nell’era digitale: “Oggi siamo sempre più distanti nonostante il web, le maschere che indossiamo e gli schermi attraverso cui ci parliamo”. Il brano esprime quindi il desiderio di “incontrarsi e riconoscersi davvero”.
Bambole di Pezza – “Resta con me”. Debutto al Festival per le Bambole di pezza, definite da Carlo Conti “il rock al femminile”. “Portiamo un po’ di girl power”, ha dichiarato la band. Il loro brano, “Resta con me”, parla del “coraggio di restare unite anche nei momenti di difficoltà, e la nostra sorellanza ne è una prova”.
Leo Gassmann – “Naturale”. Terza partecipazione per Leo Gassmann, che porterà in gara il brano “Naturale”, descritto come “un grido d’amore e un invito ad andare oltre le apparenze”.
Sal Da Vinci – “Per sempre si”. Torna a Sanremo Sal Da Vinci, 17 anni dopo la sua prima volta. Il suo brano, “Per sempre sì”, “celebra la più grande promessa che si possa fare nella vita: il sì che unisce due anime per sempre”.
Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”. Prima volta al Festival anche per la coppia formata da Maria Antonietta e Colombre. Presenteranno “La felicità e basta”, una canzone che, spiegano, “non è una canzone d’amore. La felicità non è una gara, non è un premio: è un diritto di tutti”.
Michele Bravi – “Prima o poi”. Terza partecipazione al Festival per Michele Bravi, che vanta 5 dischi di platino. Il brano, intitolato “Prima o poi”, racconta “uno sguardo dolce sugli inadeguati, sulle persone che si sentono fuori posto”.
Ditonellapiaga – “Che fastidio!”. Seconda partecipazione al Festival per Ditonellapiaga, ma la prima da solista. Porterà “Che fastidio!”, un brano definito “pungente e molto ironico”.
Chiello – “Ti penso sempre”. È un altro debutto sanremese quello di Chiello, che ha rivelato: “Per adesso sto scrivendo il nuovo disco”. La sua canzone in gara, “Ti penso sempre”, “parla di una mente sospesa tra l’inizio e la fine di qualcosa”.
Francesco Renga – “Il meglio di me”. Chiude la carrellata di artisti il veterano Francesco Renga che come Patty Pravo ha alle spalle dieci Festival di Sanremo. Quest’anno porta a Sanremo “Il meglio di me”, una canzone che descrive come “un’importante riflessione sulla crescita personale, dove affronto le fragilità e racconto me stesso”.

.sezione Nuove Proposte:
- Angelica Bove – “Mattone” (A. Bove, F. Nardelli, M. Pierotti)
- Nicolò Filippucci – “Laguna” (L. Lamacchia, R. Schiara, G. Grande)
- Blind, El Ma & Soniko – “Nei miei DM” (N. Cervellin, F. P. Rujan, G. Gallicchio, D. Koumanova)
- Mazzariello – “Manifestazione d’amore” (A. Mazzariello)
Ha presso forma questa sera, domenica 14 dicembre 2025, in prima serata su Rai 1, con Sarà Sanremo la 76°edizione del Festival di Sanremo.
Dal Teatro del Casinò di Sanremo Sarà Sanremo ha chiuso ufficialmente il percorso di Sanremo Giovani e completa la composizione del cast del Festival di Sanremo 2026.
La serata, è stata condotta e diretta da Carlo Conti con la partecipazione di Gianluca Gazzoli vedrà la partecipazione di tutti e 30 i Big del 76° Festival, chiamati a presentare titoli e significato dei brani in gara, insieme ai quattro giovani che accederanno all’Ariston: due selezionati da Area Sanremo e due dalla finalissima di ¡Sarà Sanremo¡, attraverso la sfida diretta tra i sei finalisti di Sanremo Giovani.
La diretta dal Casinò di Sanremo, luogo simbolico e più raccolto rispetto all’Ariston, ha creato inevitabilmente un’atmosfera sospesa tra attesa e passaggio di testimone. Qui infatti si è chiusa una selezione e se ne è aperta un’altra, quella che porterà dritti al palco principale di febbraio. La puntata è iniziata con l’esibizione di Settembre, vincitore della scorsa edizione (con la canzone “Vertebre”).
Una serata che ha segnato un doppio passaggio fondamentale verso il prossimo Festival. Da una parte la chiusura ufficiale del percorso di Sanremo Giovani e, soprattutto, il primo vero affaccio pubblico dei Big in gara a Sanremo 2026 attraverso la rivelazione dei titoli delle canzoni.
Il Direttore Artistico Carlo Conti ha condotto una serata piena di musica e di emozioni, con la partecipazione dei 30 Big del 76esimo Festival di Sanremo che hanno svelato il titolo del loro brano in gara a febbraio.
È stata anche la tappa finale di Sanremo Giovani, e finalmente abbiamo scoperto chi sono le 4 Nuove Proposte di Sanremo 2026.
Sul palco del teatro del casinò di Sanremo si sono esibiri i 6 finalisti che si sono giocato i 2 posti disponibili all’Ariston, a cui si aggiungeranno 2 giovani artisti provenienti da Area Sanremo. A giudicare ci sono stati ancora una volta la Commissione Musicale composta da Daniele Battaglia, Carolina Rey, Ema Stokholma, Manola Moslehi, il Maestro Enrico Cremonesi, il Vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo e naturalmente il Direttore Artistico Carlo Conti.
Ad accompagnare i giovani artisti è stato Gianluca Gazzoli che ha condotto con successo le serate delle selezioni di Sanremo Giovani, nelle quali 24 nuove promesse si sono esibite.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.