🇦🇹 ESC 2026: 35 Paesi in gara alla 70ª edizione dell’ESC 2026 – Aggiornato

Questa mattina sono stati confermati che saranno 35 i Paesi che prenderanno parte alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

Come anticipato, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) ha annunciato che trentacinque emittenti pubbliche parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026, che si svolgerà a Vienna in Austria il prossimo maggio, con l’organizzazione affidata all’emittente pubblica austriaca ÖRF. 

La competizione musicale più seguita al mondo di quest’anno segnerà la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest e presenterà il minor numero di partecipanti dal 2003.

La 70ª edizione dell’Eurovision segna anche il ritorno di Bulgaria (BNT), Romania (TVR) e Moldavia (TRM), dopo tre, due e un anno di assenza rispettivamente. Un rientro significativo che sottolinea l’importanza e la longevità del concorso musicale europeo.

Da ricordare che 🇮🇸 Islanda – RÚV, 🇮🇪 Irlanda – RTÉ, 🇳🇱 Paesi Bassi – AVROTROS, 🇸🇮 Slovenia – RTVSLO e 🇪🇸 Spagna – RTVE si sono ritirate a causa dell’inclusione di Israele nella competizione.

Partecipanti in Eurovision negli anni: 2026: 35, 2025: 37, 2024: 37, 2023: 37, 2022: 40, 2021: 39, 2020: 41 Cancellato, 2019: 41, 2018: 43, 2017: 42, 2016: 42, 2015: 40, 2014: 37, 2013: 39, 2012: 42, 2011: 43, 2010: 39, 2009: 42, 2008: 43, 2007: 42, 2006: 37, 2005: 39, 2004: 36, 2003: 26.

Di seguito l’elenco delle 35 emittenti pubbliche partecipanti che parteciperanno alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, ciascuna sarà rappresentata da un artista e un brano originale:

  • 🇦🇱 Albania – RTSH
  • 🇦🇲 Armenia – AMPTV
  • 🇦🇺 Australia – SBS
  • 🇦🇹 Austria – ORF
  • 🇦🇿 Azerbaigian – İctimai
  • 🇧🇪 Belgio – RTBF
  • 🇧🇬 Bulgaria – BNT
  • 🇭🇷 Croazia – HRT
  • 🇨🇾 Cipro – CyBC
  • 🇨🇿 Cechia – ČT
  • 🇩🇰 Danimarca – DR
  • 🇪🇪 Estonia – ERR
  • 🇫🇮 Finlandia – YLE
  • 🇫🇷 Francia – FT
  • 🇬🇪 Georgia – GPB
  • 🇩🇪 Germania – ARD/SWR
  • 🇬🇷 Grecia – ERT
  • 🇮🇱 Israele – Kan
  • 🇮🇹 Italia – RAI
  • 🇱🇻 Lettonia – LSM
  • 🇱🇹 Lituania – LRT
  • 🇱🇺 Lussemburgo – RTL
  • 🇲🇹 Malta – PBS
  • 🇲🇩 Moldavia – TRM
  • 🇲🇪 Montenegro – RTCG
  • 🇳🇴 Norvegia – NRK
  • 🇵🇱 Polonia – TVP
  • 🇵🇹 Portogallo – RTP
  • 🇷🇴 Romania – TVR
  • 🇸🇲 San Marino – San Marino RTV
  • 🇷🇸 Serbia – RTS
  • 🇸🇪 Svezia – SVT
  • 🇨🇭 Svizzera – SRG SSR
  • 🇺🇦 Ucraina – Suspilne
  • 🇬🇧 Regno Unito – BBC

Come già annunciato dall’EBU-UER ad agosto, l’Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna, dopo la vittoria di JJ per l’Austria con “Wasted Love” a Basilea. La Prima Semi-finale è prevista per il 12 maggio 2026 con 15 canzoni in gara, la Seconda Semi-finale è prevista per il 14 maggio 2026 con 15 canzoni in gara, mentre la Gran finale è prevista per il 16 maggio 2026 con 25 canzoni in gara.

Inoltre, come annunciato in precedenza,  giurie professionali tornano a votare nelle semifinali per la prima volta dal 2022. I loro saranno combinati con i risultati del voto del pubblico per determinare le 10 canzoni che si qualificheranno da Semi-finale. Queste 20 canzoni finaliste si uniranno ai brani prequalificati delle emittenti già prequalificati di diritto: Austria (Paese ospitante) e 4 delle Big Five: Francia, Germania, Italia e Regno Unito, nella finale del 16 maggio 2026.

Poi, gli spettatori di tutti i paesi partecipanti e del resto del mondo, insieme alle giurie nominate dalle 35 emittenti partecipanti, voteranno nella finale per decretare chi vincerà la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.

Il concorso si terrà presso la Wiener Stadthalle di Vienna, la stessa sede utilizzata nel 2015, che può ospitare fino a 16.000 spettatori.

Il sorteggio per determinare in quale Semi-finale verrà eseguita ciascuna canzone si terrà a Vienna lunedì 12 gennaio 2026.

A novembre, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) ha annunciato una serie di nuove regole per l’Eurovision Song Contest er preservare l’equità, l’integrità e lo spirito della competizione. Le modifiche sono state introdotte in vista della 70ª edizione dell kermesse e a seguito di un’ampia consultazione con le emittenti radiotelevisive affiliate in seguito all’Eurovision Song Contest 2025 per garantire correttezza e trasparenza nella competizione. L’obiettivo è preservare lo spirito dell’Eurovision come spazio neutrale di musica, talento e unità.

Sono state introdotte delle regole per “scoraggiare campagne promozionali sproporzionate… in particolare quando intraprese o supportate da terze parti, inclusi governi o agenzie governative”. Alle emittenti pubbliche e agli artisti partecipanti non è più consentito “partecipare attivamente, facilitare o contribuire a campagne promozionali di terze parti che potrebbero influenzare l’esito delle votazioni”.

Questa regola significa che ora è contro il regolamento dell’Eurovision Song Contest che un artista prenda parte attivamente alla promozione della propria canzone quando la canzone è promossa da un governo nazionale. Le campagne delle sole emittenti pubbliche partecipanti rimangono comunque accettate secondo le nuove regole.

Il numero di voti che è possibile esprimere per metodo di pagamento è stato ridotto da 20 a 10. Si tratta del numero più basso di voti che è possibile esprimere al concorso dall’inizio degli anni 2000.

Le giurie professionali torneranno alle Semi-finali per la prima volta dal 2022. Le giurie erano state rimosse dalle semifinali dopo la gara di Torino, dopo che diversi paesi erano stati accusati di aver colluso il voto delle loro giurie per cercare di manipolare i risultati del concorso.

Il numero di giurati per ciascuna giuria passerà da 5 a 7, e le giurie saranno composte da una gamma più diversificata di professionisti. I ruoli accettati per i giurati includeranno ora “giornalisti e critici musicali, insegnanti di musica, professionisti creativi come coreografi e registi teatrali e personalità esperte dell’industria musicale”.

Inoltre, almeno due dei giurati dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. Questa norma è stata introdotta per riflettere l’attrattiva dell’Eurovision Song Contest per un pubblico più giovane.

I giurati dovranno firmare una dichiarazione formale in cui confermano che voteranno in modo imparziale, non si coordineranno con altri giurati e si asterranno dal condividere le proprie preferenze sui social media.

L’EBU-UER collaborerà con il suo partner di voto Once per ampliare i sistemi di sicurezza della competizione, “che rilevano e prevengono attività di voto fraudolente o coordinate, e rafforzano il monitoraggio di schemi sospetti per mantenere la fiducia nei risultati del voto del pubblico”.

Le modifiche al regolamento sono state approvate dall’Eurovision Song Contest Reference Group e saranno monitorate e riviste dopo l’Eurovision Song Contest 2026. Ai membri dell’EBU-UER “sarà chiesto di valutare questo pacchetto di misure e garanzie e di decidere se sono sufficienti a soddisfare le loro preoccupazioni in merito alla partecipazione senza dover votare sull’argomento”.

Vienna ospiterà l’Eurovision Song Contest per la terza volta. L’evento fu organizzato per la prima volta dall’ÖRF nella capitale austriaca nel 1967, dopo la vittoria di Udo Jürgens l’anno precedente. La 60ª edizione del concorso si tenne a Vienna anche nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst l’anno precedente.

Martin Green CBE, Direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato: “Mentre ci prepariamo a celebrare i 70 anni dell’Eurovision Song Contest, questo evento rimane un luogo in cui voci, culture, lingue e musica si intrecciano. Dove persone provenienti da contesti diversi possono dimostrare che in un mondo difficile è possibile crearne uno migliore. Siamo entusiasti di dare il bentornato a BNT (Bulgaria), TVR (Romania) e TRM (Moldavia), che si uniranno ad altre 32 emittenti pubbliche per Vienna 2026. Il loro ritorno è un vivido promemoria del potere duraturo dell’Eurovision Song Contest e di cosa significhi veramente essere uniti dalla musica”.

Il produttore esecutivo di ÖRF, Michael Krön, ha aggiunto: “Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a ciascuna delegazione e, naturalmente, saremo dei padroni di casa calorosi per tutte le 35 emittenti partecipanti a maggio”.

La vendita dei biglietti per l’Eurovision Song Contest 2026 inizierà il 13 gennaio 2026. I fan che desiderano partecipare devono registrarsi entro giovedì 18 dicembre 2025 alle 23:59 CET. Maggiori dettagli su eurovision.com/tickets.

Ulteriori dettagli sulla scenografia, sugli presentatori e sulle modalità di celebrazione del 70° anniversario dell’Eurovision Song Contest saranno resi noti nelle prossime settimane.

Aggiornamento: Eurovision, tre consiglieri Rai: “L’Ebu dia spazio al tema Palestina”.

Dopo aver invocato il boicottaggio dell’evento per la mancata esclusione di Israele, i consiglieri d’amministrazione Alessandro di Majo, Davide Di Pietro, Roberto Natale chiedono che durante la rassegna si tratti l’argomento.

Ora è ufficiale, saranno 35 i Paesi che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio prossimi. Le defezioni di Spagna, Irlanda, Islanda, Slovenia e Paesi Bassi, che hanno annunciato il boicottaggio dopo la decisione dell’EBU (European Broadcasting Union) di non escludere Israele dalla gara, vengono parzialmente compensate dai ritorni di Bulgaria, Romania e Moldavia, assenti rispettivamente da tre, due e un anno.

I consiglieri Rai contrari. L’Italia, con la Rai, ha fatto sapere che ci sarà. Ma non tutti i consiglieri d’amministrazione erano favorevoli a questa decisione e i tre contrari, Alessandro di Majo, Davide Di Pietro, Roberto Natale, hanno lanciato un appello all’EBU affinché durante l’Eurovision si dia spazio al tema Palestina. “La Rai – sottolineano in tre consiglieri – ha annunciato nei giorni scorsi che parteciperà alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma a Vienna nel maggio 2026, nonostante la richiesta di boicottaggio che era venuta da noi tre consiglieri; nonostante l’ondata di solidarietà con il popolo palestinese che da mesi attraversa l’Italia e che ha avuto il sostegno anche di molti dipendenti del servizio pubblico; nonostante la scelta di non partecipare fatta da 5 altri Paesi europei – Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia, Islanda – retti da governi di diversi orientamenti politici; nonostante le esclusioni decise negli anni scorsi dall’Ebu nei confronti di Bielorussia e Russia”.

La richiesta di tre consiglieri Rai: “L’Eurovision dia voce alla Palestina”.

La decisione di partecipare alla 70ª edizione non è stata evidentemente presa all’unanimità in Rai, perché tre membri del consiglio di amministrazione, Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, hanno specificato in una lettera aperta di avere votato per il boicottaggio in linea con le emittenti che hanno assunto questa decisione.

“Continuiamo a considerare sbagliata una decisione che non tiene conto della situazione drammatica ancora in atto a Gaza e in Cisgiordania” – affermano – “ma non vogliamo limitarci ad esprimere la nostra contrarietà. Se è vero, come ha ricordato il direttore dell’ESC Martin Green, che si tratta di un evento ‘dove persone di diversa provenienza possono dimostrare che in un mondo difficile un mondo migliore è possibile’, chiediamo allora che l’EBU sappia dare spazio al tema della Palestina nella manifestazione viennese”.

E concludono chiedendo che la Rai si faccia portavoce di questa richiesta in sede EBU, per evitare che l’Eurovision diventi una manifestazione segnata da una profonda contraddizione tra i valori proclamati di pace, inclusione, rispetto, fratellanza tra i popoli e queste tragedie ignorate. 

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