Sanremo 2026: Carlo Conti soddisfatto delle scelte dei brani

Il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026, Carlo Conti, in una intervista a RTL 102.5 in merito alle ultime novità sul Festival. All’interno di Non Stop News, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro.

Il pre-ascolto dei brani di Sanremo 2026 con i giornalisti: «Tra l’altro è stata la prima volta che le sento tutte insieme così, quindi anche per me è una giornata tra le più importanti e le più emozionanti, quella di ieri. Perché le risento tutte, le risento anche bene, con un bel impianto, le risento a volume alto, e quindi è una sorpresa anche per me. Le ho fatte ascoltare seguendo una playlist radiofonica, quindi alternando quella veloce, quella lenta, quella ritmata, quella impegnata, quella più leggera, uomo-donna, cioè proprio facendo una sorta di playlist radiofonica. L’effetto è stato buono e quello che mi ha colpito è fantastico, che anche nelle votazioni di oggi qualcuno prende otto, per altri prende quattro la stessa canzone. Quindi vuol dire che c’è questa varietà, c’è questo incontro di gusti, e lo trovo positivo questo, molto positivo».

Nuovi artisti su cui scomettere: «Credo che sia anche uno dei compiti del festival, lanciare dei nomi, lo ha sempre fatto, ce l’ha insegnato anche questo Pippo Baudo nel passato, non solo nelle nuove proposte ma nei big. Oggi come oggi, tra l’altro, chi ottiene dei grandi risultati anche nell’ultimo anno, negli ultimi mesi, di diritto si ritrova tra i big, proprio perché c’è una rapidità anche nel diventare popolari, o almeno in una fetta di pubblico, perché poi come sapete bene, e me lo insegnate voi, ormai magari quello che può essere un mito per una generazione ancora è sconosciuto da un’altra, e Sanremo serve proprio anche a questo, a far conoscere alle varie generazioni degli artisti».

Sanremo 2026, un festival alla Pippo Baudo:  «Io l’ho detto lo scorso anno, che il Festival noi lo stiamo facendo ormai da anni, come ce l’ha insegnato lui, vuol dire che è questo grande carrozzone musicale che è seguito da tutti, ogni sera quando c’è il festival, come se ci fosse una nazionale che gioca la finale, nemmeno una partita dei mondiali. Ed è un qualcosa che ci riunisce tutti insieme, con le polemiche, con le chiacchiere, con gli scoop, è proprio quello, questa grande panna montata che si crea, come ci ha insegnato a farlo Pippo. E questo io l’ho detto lo scorso anno, peraltro. Quest’anno è chiaro che il festival sarà dedicato a lui simbolicamente, è chiaro, proprio con le polemiche, con il dopo festival, con i giornalisti che intervengono, con le critiche. Oggi poi, tra l’altro, quello che ai tempi di Baudo era il commento che avveniva il giorno dopo, o al bar, o in radio, o in ufficio, adesso si ha anche in tempo reale sui social».

Eurovision Song Contest, un sondaggio preventivo tra i cantanti?: «Questa è una decisione che fa la RAI in maniera aziendale, ma credo che sia puramente indicativa. È chiaro che la presenza all’Eurovision, ogni artista decide poi in caso di vittoria di esserci o non esserci, ed è giusto lasciarla ad ogni artista una decisione singola. Trovo anche positivo che la RAI abbia segnalato a quelli di Eurovision che in caso di presenza di un cantante della Palestina non si chiuda gli occhi e si faccia una riflessione».

Sanremo 2026, Conti ancora alla conduzione?: «Quando ho preso l’incarico lo scorso anno, l’ho preso per questi due anni. Arrivo a farne cinque, questo è il mio quinto, credo che sia un bel numero. Secondo me, per ora, affermo la mia avventura sanremese con questa edizione. Però come dicevo al mio illustre concittadino, che voi probabilmente ben conoscete, tal Lorenzo De Medici, del doman non v’è certezza, quindi bisogna sempre andarci cauti con queste cose, poi non si può mai sapere. Per ora sono tranquillo, sereno, non vedo l’ora. Lo scorso anno è stato un anno, me lo insegnate voi, musicalmente clamoroso. Credo che su 30 brani anche voi ne abbiate messi in playlist 28 e quindi è stata una soddisfazione grande. Spero che anche quest’anno, e sono convinto, molte delle canzoni che saranno al festival passeranno poi in radio e diventeranno di tutti noi, che poi è la cosa più importante del festival. La presenza di Madonna la vedo abbastanza impossibile».

Aggiornamento: Sanremo 2026 si accende tra indiscrezioni e grandi ritorni: Laura Pausini e Achille Lauro pronti a duettare, Angelina Mango verso l’Ariston come super ospite.

Secondo quanto riportato da Santo Pirrotta su Vanity Fair, Laura Pausini e Achille Lauro sarebbero pronti a condividere il palco dell’Ariston per un duetto destinato a far discutere.

Stando ai rumors, Laura Pausini e Achille Lauro si esibiranno sulle note di “16 marzo”, brano incluso in ‘Io Canto 2’, il nuovo album della cantante romagnola in uscita il 6 febbraio 2026. Il disco è un progetto dedicato ai grandi cantautori italiani e rappresenta un momento artistico particolarmente significativo per Pausini.

L’incontro tra i due artisti appare inedito e sorprendente: mondi musicali lontani, sensibilità diverse, ma proprio per questo capaci di creare un momento di forte impatto emotivo e mediatico. Non è ancora noto in quale serata del Festival andrà in scena l’esibizione, ma l’attesa è già altissima.

Il Festival prenderà ufficialmente il via il 24 febbraio 2026 e vedrà Laura Pausini nel ruolo di co-conduttrice, accanto a Carlo Conti. Una presenza prestigiosa, che arriva in un momento non semplicissimo per l’artista, reduce da mesi intensi tra impegni professionali, cambiamenti personali e una forte esposizione mediatic

a.Il possibile duetto con Achille Lauro potrebbe dunque rappresentare uno dei momenti simbolo della sua partecipazione a Sanremo 2026.

Intanto cresce l’attesa anche per Angelina Mango, protagonista di uno dei ritorni musicali più sorprendenti degli ultimi mesi. Il 17 ottobre 2025, senza alcun annuncio, la cantante ha pubblicato Caramé, un album intimo, profondo e sincero, nato durante il periodo di pausa che si era concessa nel momento di massimo successo.

Uno stop necessario, che le ha permesso di ritrovarsi artisticamente e umanamente. Oggi Angelina appare più consapevole e focalizzata, pronta a tornare anche dal vivo con dieci date previste per tutto il mese di marzo, come raccontato dalla stessa artista sui social. 

Nonostante il suo nome non compaia tra i Big in gara, le voci su una sua presenza a Sanremo si fanno sempre più insistenti. Nella sua newsletter, il giornalista Gabriele Parpiglia parla con certezza di un ritorno all’Ariston in veste di super ospite e special guest.

Secondo il giornalista, Angelina Mango si sarebbe chiusa in sala prove per due settimane, preparando proprio il suo ritorno sul palco del Festival. Un altro colpo importante per Carlo Conti che, dopo aver assicurato la presenza di Eros Ramazzotti e dei Pooh, potrebbe aver messo a segno anche questo grande nome.

“Ora che il peggio è alle spalle. Angelina sta per tornare sul palco che l’ha fatta amare dall’Italia intera”, scrive Parpiglia.

Tra il duetto Laura Pausini–Achille Lauro e il possibile ritorno di Angelina Mango, Sanremo 2026 si preannuncia come un’edizione ricca di emozioni, contaminazioni musicali e momenti iconici. Il Festival deve ancora cominciare, ma lo spettacolo, a quanto pare, è già iniziato.

Aggiornamento: Welo annuncia ufficialmente la firma del jingle della 76ª edizione del Festival di Sanremo: una sigla che nasce dalla rielaborazione in chiave sanremese del suo singolo “EMIGRATO”. La sua voce e la sua musica accompagneranno così ogni serata della kermesse, rendendolo uno dei protagonisti assoluti di Sanremo 2026

Una presenza che assume un gran valore simbolico: “EMIGRATO”, brano che racconta il partire come necessità e non come sogno, diventa il suono che apre il più grande evento musicale italiano. Una storia personale e collettiva che si trasforma in voce ufficiale del Paese.

Sanremo Giovani è stato un passaggio decisivo nel percorso artistico di Welo, artista leccese classe ’99, che con il brano “EMIGRATO” (https://welo.lnk.to/emigrato; Island Records) ha saputo conquistare critica e pubblico, distinguendosi per autenticità, forza narrativa e visione. Un cammino che, pur non culminando nell’accesso alla sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2026, ha aperto le porte a un risultato ancora più significativo.

Durante la finale del 14 dicembre 2025, infatti, Carlo Conti, colpito dall’impatto emotivo e dall’identità sonora del brano, ha proposto in diretta nazionale su Rai1 di trasformare “EMIGRATO” nella sigla ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in partenza il 24 febbraio 2026. 

Con questo jingle, il percorso personale di Welo si intreccia con quello di un Paese intero: dal Sud al Festival di Sanremo, dalla periferia al centro della scena musicale nazionale. Una canzone che diventa simbolo, e una storia che si fa suono ufficiale di un’Italia che cambia.

Aggiornamento: Fiorello nella puntata odierna de La Pennicanza ospita per la prima volta in Rai TonyPitony, uno dei fenomeni musicali del momento e lancia un appello agli artisti in gara a Sanremo 2026.

“In questo piattume musicale che affligge la scena italiana, a illuminare tutto con la sua genialità arriva TonyPitony. Nessuno sa come si chiami davvero, nessuno ha mai visto il suo volto. Dicono che i suoi testi siano grevi… ma l’arte è arte”.

Fiorello chiama Tony, per la prima volta in Rai: “Non mi rendo conto del successo, e meno male. In questo momento sono a casa a Londra e sto leggendo ‘Le 9999 foto dei piedi’: in realtà non esiste, è un libro che prima bisogna scrivere e poi leggere”. 

E continua: “La sigla del FantaSanremo è merito del signor Papalina, che ha avuto fiducia in me. Io a Sanremo? No. Ma farà ridere”. 

Fiorello rilancia: “Tony chiude i suoi concerti con My Way: il punto di arrivo della mia carriera sarà proprio duettare con te sulle note di My Way”. 

E poi, lo showman rilancia: “Se io fossi un cantante in gara a Sanremo, ti chiamerei per il duetto nella serata delle cover”. E la telefonata si chiude simbolicamente con un vero duetto tra i due.

Aggiornamento: Dargen D’Amico e i Ricchi e Poveri duetteranno nella quarta serata del Festival di Sanremo 2026, riservata a duetti e cover. 

La notizia, non ancora ufficiale, è stata anticipata da Luca Dondoni durante Pezzi, il podcast che il giornalista de La Stampa cura insieme ai colleghi Andrea Laffranchi e Paolo Giordano.

L’inedito trio proporrà sul palco dell’Ariston una divertente rivisitazione di Sarà Perchè ti amo, il brano con cui Angelo e Angela (insieme al compianto Franco Gatti) parteciparono al Festival di Sanremo del 1981.

Per Dargen D’Amico si tratta della terza volta che propone una cover sul palco del Festival di Sanremo. Nel 2022 scelse La Bambola di Patty Pravo, ma sul palco fu solo. L’esibizione non fu troppo apprezzata e conquistò soltanto il 17° posto su 25 partecipanti.

Due anni dopo Dargen D’Amico omaggiò Ennio Morricone insieme alla BabelNova Orchestra. Anche in questo caso la performance non fu memorabile e l’artista si piazzò al 29° e penultimo posto, davanti soltanto a Sangiovanni.

Sarà perchè ti amo è una delle canzoni più celebri dei Ricchi e Poveri, presentata al Festival di Sanremo 1981, dove si classificò quinta.

Il testo è firmato da Pupo (Enzo Ghinazzi) con Daniele Pace, mentre la musica è di Dario Farina.

Il brano segnò il ritorno al successo del gruppo sotto l’etichetta Baby Records.

Fu il singolo italiano più venduto dell’anno, restando in vetta alle classifiche per nove settimane.

Il successo fu internazionale, con grande diffusione in Europa e America Latina e numerose cover.

Aggiornamento: Fedez e Marco Masini, in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano Male Necessario, nella serata del venerdì duetteranno con Chiello.

L’anticipazione arriva direttamente da Pezzi, il podcast di Luca Dondoni, Paolo Giordano e Andrea Laffranchi. Il giornalista de La Stampa ha anche rivelato il titolo del brano che i due porteranno nella serata riservata a cover e duetti. La scelta pare sia caduta su Meravigliosa Creatura, brano che fa parte del repertorio di Gianna Nannini.

Ancora non c’è l’ufficialità, anche perchè l’elenco dei duetti del venerdì, con i rispettivi brani, verrà reso noto soltanto nei prossimi giorni da Carlo Conti, che interverrà nel Tg1 delle 20.30.

L’incontro artistico tra Fedez e Marco Masini avvenne lo scorso anno proprio durante la serata delle cover. I due proposero una speciale versione di Bella Stronza che si classificò al terzo posto nella serata. Chiello, all’esordio in gara all’Ariston, lo scorso anno fu ospite della quarta serata del Festival di Rose Villain.

Meravigliosa Creatura, scritta da Gianna Nannini e Mara Redeghieri, viene trasmesso in tutte le radio il 1º gennaio 1995, poco dopo la mezzanotte, anticipando l’album Dispetto, uscito nell’aprile dello stesso anno.

Nel 2004 viene riproposto con un nuovo arrangiamento nell’album Perle.

Nel febbraio 2007 questa versione viene scelta come colonna sonora dello spot Fiat Bravo. Un fatto che porta il pezzo in vetta alla classifica Fimi riservata ai singoli.

Aggiornamento: Eddie Brock omaggerà il cantautorato italiano contemporaneo portando sul palco Fabrizio Moro nella serata cover del Festival di Sanremo 2026.

La notizia, che ancora non è stata ufficializzata, è stata lanciata nelle scorse ore dal giornalista de La Stampa Luca Dondoni nella recente puntata di Pezzi, il podcast che conduce insieme ai colleghi Paolo Giordano e Andrea Laffranchi.

La scelta di portare Fabrizio Moro sul palco non è casuale. Eddie Brock in pochi mesi ha dimostrato una capacità di attualizzare una forma di cantautorato tradizionale, contaminandolo con elementi british, proprio come fece per primo proprio l’artista romano, vincitore tra i giovani nel 2007 con Pensa e tra i Big nel 2018 con Non mi avete fatto niente accanto a Ermal Meta.

Il brano scelto per la serata cover di Sanremo 2026 è Portami Via, brano che nel 2017 segnò il ritorno di Fabrizio Moro al Festival di Sanremo, preludio di una nuova fase artistica ricca di soddisfazioni.

Il brano, presentato in gara al Festival di Sanremo 2017 e che ha ottenuto un disco di platino, si è classificato al settimo posto e ha vinto il Premio Lunezia per il miglior testo e videoclip.

Scritto da Fabrizio Moro insieme a Roberto Cardelli, è una intensa ballata d’amore, in cui l’amore diventa una forza capace di salvare e offrire una via di fuga dal dolore.

Il testo è una vera e propria richiesta di aiuto, un invito ad accettare la vita così com’è e a trovare il coraggio di andare avanti.

Il videoclip, ambientato in un carcere, racconta la redenzione di un uomo attraverso il legame con la figlia e ha superato i 100 milioni di visualizzazioni.

Aggiornamento: Dopo gli ascolti in anteprima delle canzoni del Festival di Sanremo 2026, ora chi sono i favoriti alla vittoria finale?

Dopo l’ascolto dei brani in gara al Festival Sanremo da parte della stampa, secondo gli esperti Sisal si confermano tra i favoriti alla vittoria Tommaso Paradiso, con la malinconica “I Romantici” e la coppia Fedez-Masini entrambi offerti a 6,00. Ma attenzione a Sayf: il giovane rapper italo-tunisino della scuola genovese, anche lui a 6,00, potrebbe essere la sorpresa di questa 76ª edizione.

Ermal Meta,(7,50), con la sua “Stella Stellina” è però pronto a scalare la classifica, seguito da Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fulminacci. La loro possibile vittoria pagherebbe 12 volte la posta su Sisal.it.

Chi invece parte da sfavorito? Raf e Francesco Renga, volti storici della kermesse, J-AX, Leo Gasmass e le esordienti all’Ariston Bambole di Pezza. Tutti offerti a 100,00. La vittoria è ancora più lontana per Elettra Lamborghini, Samurai Jay, LDA e Aka 7even dati a 200,00.

Tutte le quote aggiornate:

  • TOMMASO PARADISO, FEDEZ-MASINI, SAYF – 6,00
  • ERMAL META – 7,50
  • SERENA BRANCALE, ARISA, DITONELLAPIAGA, FULMINACCI – 12,00
  • EDDIE BROCK – 16,00
  • MALIKA AYANE, NAYT – 20,00
  • MARIA ANTONIETTA-COLOMBRE, TREDICIPIETRO – 25,00
  • MICHELE BRAVI, ENRICO NIGIOTTI, LEVANTE, LUCHÈ – 33,00
  • PATTY PRAVO, DARGEN D’AMICO – 50,00
  • SAL DA VINCI, CHIELLO, MARA SATTEI – 66,00
  • RAF, LEO GASSMANN, BAMBOLE DI PEZZA, FRANCESCO RENGA, J-AX – 100,00
  • SAMURAI JAY, ELETTRA LAMBORGHINI, LDA-AKA 7EVEN – 200,00

Aggiornamento: Anche quest’anno, nel corso del 76°Festival di Sanremo(dal 24 al 28 febbraio 2026), verrà assegnato ilPREMIO ENZO JANNACCI, riconoscimento istituito nel 2017 dal NUOVO IMAIE insieme alla famiglia del grande cantautore milanese Enzo Jannacci.

Il Premio viene conferito ogni anno a una delle Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo, selezionata tra i cantanti vincitori di Sanremo Giovani e gli artisti scelti da Area Sanremo.

Al vincitore, oltre al Premio, va anche una somma in denaro per approfondire la propria formazione artistica e professionale.

Quest’anno i candidati al Premio sono Angelica Bove, Blind, El Ma e Soniko, Mazzariello, Nicolò Filippucci.

Nel corso degli anni il Premio Enzo Jannacci ha valorizzato numerosi giovani talenti della scena musicale italiana. I vincitori delle precedenti edizioni sono stati Maldestro (2017), Mirkoeilcane (2018), Mahmood (2019), Tecla (2020), Davide Shorty (2021), Yuman (2022), Colla Zio (2023), Clara (2024) e Settembre (2025).

Il NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori – è una collecting nata nel 2010, fondata e gestita da Artisti, che si occupa della tutela dei diritti connessi derivanti dallo sfruttamento di opere audiovisive e musicali trasmesse via radio, televisione, web ed esercizi pubblici. L’Istituto incassa e ripartisce i diritti spettanti agli Artisti Interpreti Esecutori, tra cui attori, doppiatori, cantanti, musicisti, direttori d’orchestra e di coro. Il NUOVO IMAIE rappresenta in Italia e nel mondo oltre un milione e duecentomila Artisti, di cui più di 835.000 nel settore Musica e oltre 470.000 nel settore Audiovisivo. Nel ranking delle collecting stilato dall’organizzazione internazionale SCAPR figura come prima al mondo per il settore audiovisivo e tra le prime cinque per quello musicale. A questi risultati si affianca un fatturato che nel 2024 ha superato i 54 milioni di euro.

L’Istituto è inoltre tra le prime società di collecting al mondo ad aver concluso accordi con i principali player dello streaming internazionale, tra cui Netflix, Amazon, Apple, TIM Vision, Rakuten e Paramount+, ed è attualmente in negoziazione l’accordo con Google. Il NUOVO IMAIE è stato anche in prima linea nella battaglia per l’approvazione e il recepimento della Direttiva Copyright, a favore della riduzione del divario tra gli incassi delle grandi piattaforme web e quelli degli artisti.

Dal 2010 a oggi il NUOVO IMAIE ha distribuito agli Artisti oltre 300 milioni di euro di diritti connessi. Attraverso i bandi dell’articolo 7 (L. 93/92), l’Istituto sostiene da sempre il percorso degli artisti, promuovendo progetti di studio e ricerca, formazione, sostegno professionale, produzione e distribuzione nei settori teatro, cinema e musica, oltre a iniziative di supporto sociale. Dal 2014 a oggi, i fondi stanziati a favore degli Artisti nei settori Musica e Audiovisivo ammontano a oltre 60 milioni di euro. Il NUOVO IMAIE tutela, inoltre, i propri soci e mandanti italiani anche all’estero grazie a 89 accordi internazionali (53 per la Musica e 36 per l’Audiovisivo) e rappresenta centinaia di migliaia di Artisti Interpreti Esecutori stranieri il cui repertorio è utilizzato in Italia. Nel database dell’Istituto sono attualmente censiti oltre 7 milioni di brani musicali e più di 155.000 opere audiovisive.

Aggiornamento: TonyPitony verso Sanremo 2026: il cantante virale potrebbe salire sul palco dell’Ariston nella serata cover insieme a Ditonellapiaga.

Il Festival di Sanremo potrebbe aprire le porte a uno dei personaggi più imprevedibili e discussi della musica italiana contemporanea. TonyPitony, cantante siracusano diventato un vero fenomeno virale sul web, sarebbe vicino a un’apparizione sul palco dell’Ariston nella serata dedicata alle cover. Un’ipotesi che, se confermata, promette di far parlare – e dividere – pubblico e critica.

Secondo indiscrezioni rilanciate dallANSA, TonyPitony potrebbe esibirsi venerdì sera accanto a Ditonellapiaga, durante la serata delle cover. Un abbinamento che appare tutt’altro che casuale: l’estetica ironica, pungente e volutamente scomoda dell’artista, al secolo Margherita Carducci, dialoga perfettamente con l’attitudine provocatoria di TonyPitony e con il titolo del brano in gara, Che fastidio!.

TonyPitony ha costruito la sua notorietà sui social, dove il personaggio – riconoscibile dalla maschera ispirata a Elvis Presley – mescola ironia, sessualità esplicita, trash consapevole e testi diretti. A rafforzarne la popolarità è stata anche Scapezzolate, la sigla ufficiale del FantaSanremo.

La consacrazione mediatica è arrivata con Fiorello, che lo ha voluto ospite a La Pennicanza. “Giornalisti, tra poco questo cantante esploderà”, ha detto lo showman, scherzando con lui anche in dialetto siciliano e accendendo ulteriormente i riflettori sul progetto.

Sulle piattaforme di ticketing TonyPitony viene definito un “artista concettuale”, capace di fondere suggestioni anni Sessanta, elettronica, teatralità, estetica fetish e una dichiarata attitudine antiproibizionista. Un progetto che non cerca il consenso unanime, ma che fa della polarizzazione uno dei suoi punti di forza.

Non è la prima volta che l’artista tenta l’ingresso nel mainstream: nel 2020 partecipò ai casting di X Factor, dove la sua versione di Hallelujah di Leonard Cohen convinse solo Mika, lasciando perplessi gli altri giudici.

Alla domanda di Fiorello su una possibile presenza a Sanremo, TonyPitony ha risposto in modo volutamente ambiguo: “No, ma è una cosa che farà ridere”, aggiungendo con sarcasmo di aver presentato “domanda in carta bollata alla Rai” per mandare in onda il brano Donne ricche. Un gioco continuo tra realtà e provocazione che alimenta il personaggio.

La partecipazione a La Pennicanza ha segnato anche il suo debutto ufficiale in Rai. “Meglio esordire qui con me che con Liorni”, ha ironizzato Fiorello, suggellando un momento che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase per l’artista.

Se l’ipotesi Sanremo dovesse concretizzarsi, TonyPitony si candiderebbe a essere la vera scheggia impazzita del Festival: un nome capace di dividere, far discutere e – come spesso accade sul palco dell’Ariston – lasciare il segno.

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