
In attesa delle conferme ufficiali di Carlo Conti circolano molte indiscrezioni sui duetti della serata cover del venerdì venerdì 27 febbraio 2026 del Festival di Sanrmo 2026.
Uno degli appuntamenti più attesi per quel che riguarda il Festival di Sanremo è sicuramente quello con la serata delle cover, un appuntamento in cui i cantanti in gara si cimentano con cover e chiamano colleghi a duettare con loro.
Carlo Conti durante gli ascolti in anteprima con la stampa aveva dichiarato che la lista dei brani e dei duetti sarebbe stata svelata settimana prossima ma, come è normale che sia, i primi spoiler hanno già iniziato a girare tra podcast e siti.
Ovviamente si parla di voci da confermare e non di una lista definitiva e completa ma sicuramente, come sempre accade, alcuni di questi saranno proprio quelli che vedremo venerdì 27 febbraio sul palco dell’Ariston.
La quarta serata, in programma venerdì 27 febbraio, prevede che ciascun Big in gara porti una cover del repertorio italiano o internazionale pubblicata entro il 31 dicembre 2025, affiancato da un ospite. Il voto dovrebbe seguire la formula già vista negli ultimi anni con televoto, sala stampa e radio, con un vincitore “a parte” della serata cover, senza effetti sulla classifica finale.
Tra le voci che circolano con maggiore insistenza ce ne sono tre.
La prima vedrebbe Dargen D’Amico scatenarsi sul palco del Festival con i Ricchi e Poveri sulle note dell’iconica Sarà perché ti amo. Il cantautore romano Eddie Brock avrebbe invece scelto un concittadino di una certa levatura: Fabrizio Moro per un duetto in Portami via.
Come è noto una delle novità portata lo scorso anno da Conti è la possibilità che i duetti avvengano anche tra cantanti in gara. Secondo i rumors avrebbero fatto questa scelta Fedez e Marco Masini che canterebbero con Chiello Meravigliosa creatura di Gianna Nannini. Fosse vero sarebbe un duetto rischiosissimo sia per la difficoltà del brano sia per il fatto che due su tre degli artisti citati, eccezion fatta per Masini, non sono propriamente dei cantanti.
Fiorello qualche giorno fa ha ospitato a La Pennicanza uno dei fenomeni del momento, TonyPitony, già autore della sigla del FantaSanremo 2026, invitando i big in gara a sceglierlo per la serata cover. A quanto parà la cantautrice che ha collezionato i voti più alti dalla stampa, Ditonellapiaga, avrebbe colto al volo l’appello.
Altri possibili duetto potrebbero essere quelli tra Tommaso Paradiso e gli Stadio, Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas, Luché con Gianluca Grignani e, accomunati dallo stesso manager, Claudio Ferrante, Enrico Nigiotti e Alfa.
La coppia partenopea formata da LDA e Aka 7even potrebbe omaggiare Tullio De Piscopo con Andamento lento mentre Patty Pravo potrebbe farlo con Ornella Vanoni e la sua Ti lascio una canzone.
Sempre secondo i rumors Elettra Lamborghini starebbe puntando su un ospite internazionale mentre i The Kolors sarebbe contesi da più nomi di casa Warner Music (Sal Da Vinci e Raf) e addirittura Samurai Jay punterebbe a Zucchero.
Ricapitoliamo di seguito, le indiscrezioni raccolte fin qui, così come stanno circolando:
- Dargen D’Amico con Ricchi e Poveri su Sarà perché ti amo
- Eddie Brock con Fabrizio Moro su Portami via
- Fedez e Marco Masini con Chiello su Meravigliosa creatura
- Patty Pravo omaggio a Ornella Vanoni con Ti lascio una canzone
- Tommaso Paradiso con gli Stadio
- Enrico Nigiotti con Alfa
- LDA e Aka 7even con Tullio De Piscopo, con Andamento lento
- Luché con Gianluca Grignani
- Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas
- Samurai Jay con Zucchero (voce data come “forte” ma non blindata)
- Ditonellapiaga con TonyPitony (rumor in crescita dopo la spinta pubblica di Fiorello)
- Elettra Lamborghini con un ospite internazionale (ipotesi, al momento, senza dettagli verificabili)
Le conferme ufficiale dei duetti dovrebbero essere svelati la prossima settimana. Fino a quel momento, solo dei rumor che circolano in rete.
Aggiornamento: Carlo Conti debutta a Verissimo il 1° febbraio: l’intervista con Silvia Toffanin riaccende le indiscrezioni su una possibile co-conduzione a Sanremo 2026.
L’annuncio è arrivato direttamente dai canali ufficiali del programma, che hanno definito Conti “uno dei conduttori più amati e stimati della televisione italiana”. Un’intervista evento, che arriva in un momento chiave: il presentatore toscano è infatti pronto a guidare il suo quinto Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio.
La presenza di Carlo Conti a Verissimo ha un peso simbolico preciso. Mai prima d’ora il direttore artistico del Festival aveva scelto il talk di Canale 5 per raccontarsi così a ridosso della kermesse. Un passaggio che apre inevitabilmente a interrogativi e letture più ampie, soprattutto considerando la storica divisione tra Rai e Mediaset.
Nel corso dell’intervista, Conti ripercorrerà probabilmente i momenti salienti della sua carriera: dagli esordi in radio al sodalizio con Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, fino alla vita privata e al matrimonio con Francesca Vaccaro. Ma è difficile immaginare che Sanremo resti fuori dalla conversazione.
Ed è proprio qui che nasce l’ipotesi più chiacchierata: Silvia Toffanin co-conduttrice di Sanremo 2026. Nessuna conferma ufficiale, ma il tempismo dell’ospitata e il clima che circonda l’evento alimentano le indiscrezioni su un possibile “ponte” tra Rai e Mediaset.
Domenica si capirà se quella di Carlo Conti a Verissimo sarà solo un’intervista o il primo tassello di qualcosa di più. Quando Sanremo si avvicina, però, nulla sembra davvero casuale.

Aggiornamento: Silvia Toffanin non sarà co-conduttrice del Festival di Sanremo 2026; la conferma arriva dalla viva voce di Carlo Conti.
Il conduttore e direttore artistico della 76° edizione della kermesse musicale domenica 1° febbraio sarà per la prima volta ospite di Verissimo su Canale 5. Una coincidenza che aveva fatto sognare i fan, che da tempo sperano di vedere la conduttrice del talk show Mediaset sul palco dell’Ariston.
Fiorello su Rai Radio 2, durante la puntata odierna de La Pennicanza, ha sostenuto l’ipotesi.
“Una cosa è chiara: Carlo Conti non andrebbe mai a Mediaset senza qualcosa in cambio. Tra poco uscirà sicuramente la notizia della Toffanin come co-conduttrice del Festival”.
Carlo Conti, in collegamento, ha smentito.
“Lo sai che non ho scheletri nell’armadio… sì, vado ospite dalla Toffanin. Lo so che state facendo delle illazioni, ma non c’entra niente con Sanremo. A te lo direi, perché tu, se sai una cosa, non la dici a nessuno” commenta con ironia il Direttore Artistico di Sanremo. Capitolo chiuso? Lo scopriremo nei prossimi giorni.
Carlo Conti ha poi parlato nuovamente del Festival 2026, svelando qualche dettaglio.
“A Pippo Baudo dedicherò tutto il Festival quest’anno. Io l’erede? È il complimento più grande che si possa fare, ma mi sembra troppo. Pippo non ha eredi”.
Aggiornamento: Il jingle di Sanremo 2026 nasce da una rielaborazione in chiave sanremese di “Emigrato”, il singolo di Welo. La sua voce e le sue sonorità accompagneranno ogni serata del Festival. “Emigrato” è un brano che affronta il tema della partenza come necessità, senza idealizzazioni. Il suo utilizzo come jingle colloca questo racconto all’interno del contesto del Festival, senza modificarne l’impostazione narrativa.
Sanremo Giovani ha rappresentato un passaggio rilevante nel percorso di Welo, artista leccese classe 1999. Con “Emigrato” ha attirato attenzione per la scrittura diretta e la coerenza sonora. Pur non accedendo alla sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, il percorso ha portato a un esito diverso da quello inizialmente previsto. Durante la finale del 14 dicembre 2025, Carlo Conti ha proposto in diretta su Rai 1 di trasformare “Emigrato” nel jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 febbraio 2026. Il jingle segna un passaggio significativo nel percorso dell’artista, inserendo un brano nato fuori dal perimetro sanremese nella struttura del Festival.
Aggiornamento: Cochi e Renato sul palco dell’Ariston a Sanremo 2026: duetto evento con J-Ax nella serata delle cover del 27 febbraio.
Il Festival di Sanremo 2026 si prepara a regalare al pubblico uno dei momenti più attesi ed emozionanti dell’intera edizione. Durante la serata dedicata alle cover, in programma venerdì 27 febbraio, sul palco dell’Ariston torneranno Cochi e Renato, protagonisti di un grande ritorno televisivo destinato a lasciare il segno.
Lo storico duo comico, nato nel 1964 e con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle tra cabaret, televisione e musica, dovrebbe esibirsi in un duetto speciale con J-Ax. Il brano scelto resta per ora top secret, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un omaggio capace di ricreare le atmosfere iconiche del Derby Club di Milano, luogo simbolo della comicità italiana e vera culla artistica di Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.
Un incontro tra generazioni sul palco dell’Ariston. L’idea di vedere insieme Cochi e Renato e J-Ax rappresenta un ponte tra generazioni e linguaggi diversi, unendo la tradizione del cabaret milanese con il rap e il pop contemporaneo. Non è un incontro casuale: nel corso degli anni J-Ax ha dimostrato più volte grande stima per la cultura musicale e artistica milanese, spesso intrecciata alla figura di Enzo Jannacci.
Proprio per questo non è escluso che sul palco dell’Ariston possa apparire anche Paolo Jannacci, musicista e figlio del grande Enzo. J-Ax ha infatti collaborato con lui e con Enzo Jannacci alla canzone “Desolato”, unico brano inedito contenuto nell’ album L’Artista, pubblicato postumo nel 2013. Un’eventuale presenza che renderebbe l’esibizione ancora più carica di significato emotivo e culturale.
L’ultimo ritorno in tv e i precedenti a Sanremo. L’ultima apparizione televisiva di Cochi e Renato risale al 2021, quando furono ospiti del programma “Lui è peggio di me” su Rai 3, condotto da Marco Giallini e Giorgio Panariello. Prima ancora, nel 2015, il duo era stato invitato proprio da J-Ax nel suo show Sorci Verdi, in onda in seconda serata su Rai 2.
Nel 2010 fu invece Carlo Conti a volerli come ospiti nel programma I Migliori Anni, dove Cochi e Renato regalarono al pubblico una carrellata delle loro performance più celebri, tra cui “E la vita, la vita”, “Canzone intelligente” e “Come porti i capelli bella bionda”. Nel 2007 arrivarono, invece, a un passo dalla partecipazione in gara a Sanremo con il brano “Finchè c’è la salute“:
“E la vita, la vita” fu protagonista a Sanremo nel 2019, quando Renato Pozzetto fece un’incursione davanti all’Ariston insieme a Lo Stato Sociale, in uno dei momenti più divertenti di quell’edizione.
Un momento-evento per Sanremo 2026. Il ritorno di Cochi e Renato a Sanremo 2026 si preannuncia come uno dei momenti più nostalgici e al tempo stesso sorprendenti del Festival. Un’esibizione che promette di mescolare ironia, memoria collettiva e musica, confermando ancora una volta come la serata delle cover sia lo spazio ideale per celebrare la storia dello spettacolo italiano.
In attesa di scoprire quale brano verrà scelto, una cosa è certa: venerdì 27 febbraio il palco dell’Ariston sarà teatro di un evento unico.
Aggiornamento: Fiorello ironizza sull’annuncio di Achille Lauro a Sanremo 2026 durante La Pennicanza: battute sui costumi, cover impossibili e una finta telefonata di Mattarella.
La puntata di oggi de La Pennicanza si è aperta infatti con un commento al vetriolo sulle ultime novità legate alla kermesse, in particolare sull’annuncio della co-conduzione di Achille Lauro.
Lo showman siciliano non ha perso tempo e ha subito puntato il dito contro Carlo Conti, colpevole – secondo lui – di non aver dato la notizia nel modo giusto.
“Ieri Carlo Conti si è guardato bene dal dirci la notizia che ha dato!”, ha esordito Fiorello, lasciando intendere che l’annuncio su Achille Lauro fosse stato quasi “centellinato”.
Poi è arrivata la prima vera stoccata, nel suo inconfondibile stile: “La Rai con lui risparmia sui costumi, perché Achille Lauro può mettersi gli stessi vestiti di Laura Pausini… però non può fare le cover di Mengoni, che quelle non le può fare nessuno!”.
Una battuta che ha immediatamente scatenato risate in studio e commenti sui social, confermando ancora una volta la capacità di Fiorello di mescolare satira, musica e attualità sanremese.
Durante la puntata, Fiorello ha anche regalato al pubblico un momento esclusivo, facendo ascoltare quella che ha definito la “sigla personale” di Achille Lauro per Sanremo. Il brano ha ricevuto cori di apprezzamento e applausi, diventando uno dei momenti più commentati della trasmissione.
Un’anticipazione ironica e surreale che ha contribuito ad aumentare l’attesa attorno al ruolo di Lauro nel Festival 2026.
A rendere il tutto ancora più grottesco e virale è stato il collegamento con un esausto Presidente della Repubblica, interpretato in chiave comica. Il “Mattarella” di Fiorello non ha nascosto la sua stanchezza: “Meno male che il mio settennato sta per finire, non ne posso più”.
Poi la chiusura, tra sarcasmo e parodia del lifestyle milanese: “A Milano farò quello che fanno tutti quando arrivano qui: un giretto a Montenapoleone in Lambo, l’ape in Moscova, e la sera un tavolo al Plastic, tutto rigorosamente indossando le scarpe di suola senza il calzino…”.
Se l’obiettivo era accendere l’hype su Sanremo 2026, Fiorello ha colpito nel segno. Tra battute su Achille Lauro, frecciate a Carlo Conti e sketch surreali, La Pennicanza ha dimostrato ancora una volta come il Festival inizi, di fatto, molto prima di salire sul palco dell’Ariston.
E se queste sono le premesse, il clima attorno a Sanremo promette già scintille.
Aggiornamento: Festival di Sanremo 2026, definito il piano sicurezza: controlli potenziati, divieto di sorvolo, aree di sosta e navette per la 76ª edizione della kermesse.
Come riportato da Sanremonews, presso la Prefettura di Imperia, si è svolta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dedicata alla definizione delle misure di safety e security in vista dell’evento.
L’incontro è stato presieduto dal Prefetto Antonio Giaccari e ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Genova, della Polizia Locale di Sanremo, oltre ai referenti di ENAC, del Servizio 118 e ai dirigenti RAI coinvolti nell’organizzazione del Festival.
Durante la riunione sono stati analizzati tutti gli aspetti legati alla sicurezza della manifestazione e al progetto editoriale RAI “Tra palco e città”, che interesserà diversi punti strategici di Sanremo: Piazza Colombo, Piazza Borea d’Olmo, il Casinò, il Palafiori e la zona portuale.
È stata inoltre confermata la presenza, per l’intera settimana del Festival, di una nave Costa Crociere ancorata in rada, destinata ad accogliere i crocieristi in visita alla città e nel Ponente ligure.
Per garantire la massima sicurezza di cittadini, artisti e operatori, è stato deciso un innalzamento del livello di attenzione, con il rafforzamento dei controlli su tutto il territorio. Particolare focus sarà riservato alla stazione ferroviaria, alla viabilità principale e ai caselli autostradali di accesso a Sanremo.
I servizi di ordine e sicurezza a mare e lungo il litorale saranno affidati al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, in stretto coordinamento con la Capitaneria di Porto, assicurando una vigilanza costante anche via mare.
Per ridurre il congestionamento del traffico durante i giorni del Festival, il Comune di Sanremo ha individuato specifiche aree di sosta a supporto della manifestazione. I parcheggi saranno attivi a Taggia, nella zona Darsena (utilizzabile anche dai camper), e a Sanremo, nelle aree di Bussana a Mare, Tre Ponti e Pian di Poma. Tutti i punti saranno collegati al centro tramite navette, organizzate in collaborazione con la RAI.
Infine, per tutta la durata del Festival, sarà in vigore un divieto di sorvolo sul centro cittadino, disposto da ENAC su richiesta della Prefettura, a ulteriore tutela della sicurezza pubblica.
Con un piano articolato e un coordinamento capillare tra istituzioni e forze dell’ordine, Sanremo si prepara ad accogliere la 76ª edizione del Festival garantendo ordine, sicurezza e una gestione efficiente dei flussi di pubblico.
Aggiornamento: Secondo La Repubblica, Luchè sarebbe in trattativa con Gianluca Grignani per un duetto a Sanremo 2026 nella serata cover.
Un’ipotesi che, se confermata, metterebbe insieme due mondi musicali apparentemente distanti, ma accomunati da una forte identità artistica e da un linguaggio emotivo diretto.
Per Luchè, Sanremo 2026 rappresenta l’esordio assoluto al Festival, un debutto molto atteso che segna un nuovo passaggio nel percorso del rapper, sempre più presente anche nei contesti mainstream.
Diversa la storia di Gianluca Grignani, che a Sanremo è ormai di casa: il cantautore ha partecipato sette volte in gara, l’ultima nel 2023 con il brano “Quando ti manca il fiato”. Il suo miglior risultato resta l’ottavo posto, raggiunto due volte, nel 2008 con “Cammina nel sole” e nel 2015 con “Sogni infranti”. Nel 2022 Grignani aveva preso parte anche alla serata cover accanto a Irama, una performance che aveva però raccolto molte critiche.
Un eventuale ritorno di Grignani all’Ariston potrebbe riportare alla ribalta anche vecchie tensioni. A Sanremo, infatti, il cantautore potrebbe incrociare Laura Pausini, con cui in passato non sono mancati attriti, in particolare legati alla cover di ‘La mia storia tra le dita’ reinterpretata dalla cantante e poco apprezzata dallo stesso Grignani.
Un dettaglio che aggiunge ulteriore curiosità attorno a una possibile partecipazione del 53enne cantautore al Festival 2026.
Intanto cresce l’attesa per il ritorno sulle scene live di Gianluca Grignani, che nel 2026 tornerà in concerto con “Verde Smeraldo – Residui di Rock’n’Roll”, due appuntamenti speciali in programma il 25 maggio all’Alcatraz di Milano e il 27 maggio all’Atlantico di Roma.
In scaletta ci saranno i brani simbolo della sua carriera trentennale, da La mia storia tra le dita a Destinazione Paradiso, da La fabbrica di plastica a Falco a metà, fino a Cammina nel sole e Quando ti manca il fiato. Spazio anche ai nuovi inediti che faranno parte del prossimo album, atteso nei prossimi mesi.

Aggiornamento: Virginia Raffaele e Fabio De Luigi tornano a Sanremo 2026 come ospiti di Carlo Conti. La coppia della comicità presenta il film Un bel giorno in uscita il 5 marzo.
La comicità torna protagonista a Sanremo 2026 con una coppia amatissima dal pubblico: Virginia Raffaele e Fabio De Luigi saranno ospiti di Carlo Conti sul palco dell’Ariston in una delle serate del Festival. Un ritorno atteso che promette leggerezza, ironia e grande affiatamento, ma anche l’occasione per presentare “Un bel giorno”, il nuovo film diretto e interpretato da De Luigi, in uscita nelle sale il 5 marzo.
L’incursione di Raffaele e De Luigi si preannuncia come uno dei momenti più brillanti del Festival: parodie, improvvisazioni e ritmo comico saranno al centro di un intervento pensato per alleggerire la competizione musicale. La loro presenza conferma la volontà di Sanremo di affiancare alla musica una narrazione fatta anche di spettacolo e intrattenimento di qualità
Il legame speciale tra Virginia Raffaele e Sanremo. Per Virginia Raffaele, quello dell’Ariston non è un palco qualunque. Il suo percorso al Festival è iniziato da ospite ed è cresciuto fino alla co-conduzione nel 2016, proprio al fianco di Carlo Conti, insieme a Gabriel Garko e Madalina Ghenea. Da allora, il suo nome è rimasto legato ad alcune delle edizioni più memorabili.
Le sue imitazioni sanremesi sono diventate veri cult: da Belén Rodriguez a Carla Fracci, passando per Donatella Versace, Sabrina Ferilli e Ornella Vanoni, Virginia Raffaele ha saputo trasformare la parodia in un esercizio di stile intelligente, mai caricaturale. Personaggi entrati nell’immaginario collettivo e rilanciati nel tempo anche grazie ai social e alle piattaforme video.
Dopo essere tornata come ospite nel 2017, nel 2019 è stata nuovamente co-conduttrice accanto a Claudio Bisio sotto la direzione artistica di Claudio Baglioni, consolidando il suo ruolo di volto simbolo della comicità sanremese.
Fabio De Luigi e Sanremo: ironia senza tempo. Anche Fabio De Luigi ha un rapporto storico con il pubblico televisivo e con il clima del Festival, reso celebre negli anni dalla parodia di Olmo a Mai Dire Gol, spesso ironicamente associata all’atmosfera sanremese. Il suo ritorno all’Ariston nel 2026 avrà però una veste diversa: quella di regista e protagonista cinematografico.
“Un bel giorno”: il film presentato a Sanremo. La partecipazione dei due artisti servirà anche a lanciare “Un bel giorno”, commedia diretta da Fabio De Luigi e interpretata insieme a Virginia Raffaele. Il film racconta, con toni teneri e ironici, le dinamiche imprevedibili delle famiglie allargate, muovendosi tra equivoci, sentimenti e quotidianità. L’uscita è fissata per il 5 marzo, distribuito da 01 Distribution.
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