
L’annuncio ufficiale dei duetti della serata cover di Sanremo 2026, in programma venerdì 27 febbraio, ha rimescolato completamente le carte del Festival, incidendo in modo netto anche sulle quote dei bookmaker. Tra colpi di scena, grandi ritorni e accoppiate inattese, la gara si fa sempre più aperta.
La vera protagonista del momento è Serena Brancale, che salirà sul palco dell’Ariston con “Bésame Mucho” insieme a Delia (ex X Factor) e Gregory Porter. Una scelta elegante e internazionale che ha convinto gli analisti: la sua quota per la vittoria finale è crollata da 16 a 3,50 su Sisal, rendendola una delle favorite assolute.
Alle sue spalle resistono Tommaso Paradiso e la coppia Fedez–Marco Masini, entrambi quotati a 6,50 su Snai, insieme all’emergente rapper Sayf, al debutto sanremese. Più indietro, e sorprendentemente sottovalutati, Fulminacci e Ditonellapiaga, offerti a quota 15 nonostante l’ottimo riscontro dopo i primi ascolti.
Situazione complessa per Ermal Meta, sceso rapidamente da quota 8 a 16 per la vittoria, ma ancora favoritissimo per il Premio della Critica, dato a 3,50.
A infiammare ulteriormente l’attesa è il ritorno di Morgan, protagonista della serata cover insieme a Chiello. Il suo nome riapre inevitabilmente il capitolo “toto-squalifica”: l’ultima risale al 2020, con il celebre caso Bugo, e secondo i bookmaker una nuova esclusione non è così improbabile, tanto da essere quotata 9 volte la posta.
Tra musica, polemiche e strategie, la serata cover si conferma, anche per gli scommettitori, uno dei momenti più decisivi e imprevedibili di Sanremo 2026.
Aggiornamento: I favoriti della serata cover del Festival. Chi sono i favoriti della serata riservata a Cover e duetti del Festival di Sanremo 2026? Ditonellapiaga e Brancale in testa nei pronostici degli esperti Sisal.
La serata Cover di Sanremo è da sempre uno degli appuntamenti più attesi della kermesse e quest’anno promette di esserlo ancora di più. Secondo gli esperti Sisal a contendersi la vittoria del venerdì potrebbero essere Ditonellapiaga, affiancata dall’artista più discusso del momento, TonyPitony, e Serena Brancale, accompagnata dalla voce soul di Gregory Porter e da quella siciliana di Delia, finalista di X Factor 2025. Entrambe le ipotesi sono offerte a 6,00. Chissà che la Brancale, ora favorita anche per la vittoria del Festival (3,50), non faccia doppietta.
Ma attenzione all’assist dei “grandi ritorni”: pronti a inserirsi nella corsa al primo posto Brunori Sas in coppia con Maria Antonietta e Colombre e Michele Zarillo sul palco con Sal da Vinci, entrambi i duetti sono a quota 9,00 su Sisal.it. Ci sono, poi, gli Stadio con Tommaso Paradiso, offerti a 12,00, che tornano all’Ariston nel decennale della vittoria di “Un giorno mi dirai”.
A pari quota due coppie inedite composte da volti dello spettacolo che salgono sul palco cambiando veste per omaggiare Mina: Francesca Fagnani che affianca Fulminacci e Claudio Santamaria con Malika Ayane (12,00). Samurai Jay, invece, punta su Belén Rodríguez per una sensuale “Baila Morena” eseguita con Roy Paci (50,00).
Tutte le quote aggiornate:
- DITONELLAPIAGA E TONYPITONY, SERENA BRANCALE E GREGORY PORTER E DELIA – 6,00
- MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE E BRUNORI SAS, FEDEZ E MASINI E STJEPAN HAUSER, SAL DA VINCI E MICHELE ZARRILLO – 9,00
- MALIKA AYANE E CLAUDIO SANTAMARIA, FULMINACCI E FRANCESCA FAGNANI, TOMMASO PARADISO E STADIO – 12,00
- SAYF E ALEX BRITTI E MARIO BIONDI – 16,00
- ARISA E IL CORO TEATRO REGIO DI PARMA, MICHELE BRAVI E FIORELLA MANNOIA, ERMAL META E DARDUST – 20,00
- BAMBOLE DI PEZZA E CRISTINA D’AVENA, ENRICO NIGIOTTI E ALFA – 25,00
- EDDIE BROCK E FABRIZIO MORO, LUCHÈ E GIANLUCA GRIGNANI, RAF E THE KOLORS, TREDICI PIETRO E GALEFFI, FUDASCA E BAND – 33,00
- NAYT E JOAN THIELE, PATTY PRAVO E TIMOFEJ ANDRIJASHENKO, SAMURAI JAY E BELEN RODRIGUEZ E ROY PACI – 50,00
- DARGEN D’AMICO E PUPO E FABRIZIO BOSSO, LEVANTE E GAIA, MARA SATTEI E MECNA, LDA E AKA 7EVEN E TULLIO DE PISCOPO, LEO GASSMANN E AIELLO – 66,00
- CHIELLO E MORGAN, ELETTRA LAMBORGHINI E LAS KETCHUP, FRANCESCO RENGA E GIUSY FERRERI, J-AX E LIGERA COUNTY FAM – 100,00
Aggiornamento: Più autori e una nuova idea di canzone. Sanremo 2026 risponde alle critiche sul “monosound” con una svolta nella scrittura: 108 autori, più equilibrio tra le firme e una filiera creativa più ampia e condivisa.
Dopo anni di polemiche sul rischio di un Festival sempre più omologato, Sanremo 2026 sembra aver trovato la sua risposta nei numeri. L’analisi delle firme dei 30 brani in gara tra i Big racconta infatti un’edizione che punta sulla diversificazione degli autori e su una distribuzione più equilibrata delle penne coinvolte.
I dati parlano chiaro: 108 autori complessivi, contro un panorama che solo dodici mesi fa appariva fortemente concentrato. Un segnale evidente di cambio di rotta, che va ben oltre i generi musicali e investe il cuore stesso della canzone: la scrittura.
Nel 2025 il dibattito era stato acceso da un dato su tutti: Federica Abbate aveva firmato o cofirmato sette brani, diventando la figura dominante della filiera autoriale del Festival. Nel 2026 lo scenario è completamente diverso.
Il primato passa a Edwyn Roberts, presente su tre canzoni, un numero che fotografa un sistema molto più bilanciato. Sono sue le firme su: “Animali Notturni” di Malika Ayane, “AI AI” di Dargen D’Amico e “Voilà” di Elettra Lamborghini.
Un primato “soft”, che conferma come non esista più un unico centro di gravità nella scrittura sanremese.
Classe 1992, Edwyn Roberts arriva dalla scuola di Amici, dove nel 2013 si classificò quinto. Cantautore di formazione, ha presto virato verso la carriera di autore, firmando alcuni dei brani più importanti del pop italiano recente.
Nel suo curriculum spiccano titoli come: “Fai rumore” di Diodato, vincitrice di Sanremo 2020, “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte, “Capolavoro” de Il Volo e “Ma non tutta la vita” dei Ricchi e Poveri.
Ha collaborato, tra gli altri, con Laura Pausini (con “Simili”, candidato ai Grammy Awards nella versione spagnola), Eros Ramazzotti, Arisa, Francesco Renga e Dargen D’Amico, muovendosi tra discografia, colonne sonore e progetti televisivi.
Le firme più richieste: il “gruppo dei due”. Alle spalle di Roberts si muove un gruppo compatto di autori presenti su due brani ciascuno, veri pilastri della scrittura pop italiana contemporanea.
Tra questi: Federica Abbate, con “Per sempre sì” di Sal Da Vinci e “Male necessario” di Fedez & Marco Masini; Davide Petrella (Tropico), autore di “I Romantici” di Tommaso Paradiso e “Labirinto” di Luchè; Stefano Tognini (Zef), tra “Labirinto” e “Prima che” di Nayt; e Mattia Davì, presente sui brani di Francesco Renga e Leo Gassmann.
Da segnalare anche i sodalizi creativi come Federico Mercuri e Giordano Cremona (“Animali Notturni” di Malika Ayane e “Per sempre Si” di Sal Da Vinci), Alessandro La Cava (“Per sempre Si” di Sal Da Vinci e “Male necessario” di Fedez & Marco Masini) e Andrea Bonomo, co-autore dei brani di “Voilà” di Elettra Lamborghini e “Italia Starter Pack” di J-Ax.
Le eccezioni: quando la canzone nasce da una sola penna. In un’epoca dominata dalla scrittura collettiva, Sanremo 2026 fa registrare due casi quasi unici: “Sei tu” di Levante, scritta interamente dalla cantautrice e “Opera” di Patty Pravo, firmata in solitaria da Giovanni Caccamo.
Due esempi che riportano al centro la figura del cantautore “puro”, sempre più rara nel pop contemporaneo.
Se le firme singole restano un’eccezione, anche i brani scritti in coppia non sono moltissimi. Spiccano: Raf con il figlio Samuele Riefoli, Fulminacci con Pietro Paroletti e Nayt con Stefano Tognini.
Più frequenti i team da tre autori, come nel caso di Eddie Brock, Enrico Nigiotti o Ermal Meta, che per “Stella Stellina” si affida musicalmente anche a Dardust, presenza che aggiunge peso e prestigio al progetto.
All’estremo opposto troviamo i veri e propri collettivi creativi. Il record spetta a “Resta con me” delle Bambole di Pezza, firmata da otto autori, mentre brani come “Per sempre sì” e “Poesie clandestine” arrivano a sette firme.
Un Festival più aperto, senza rinnegare il passato. La fotografia che emerge è quella di un Festival che non rinnega la scrittura collettiva, ma la inserisce in un sistema più articolato, dove convivono: firme solitarie, sodalizi ristretti e squadre numerose.
La figura del cantautore non scompare, anzi si trasforma. Nella maggior parte dei casi, l’interprete è coinvolto direttamente nella scrittura del proprio brano, contribuendo all’identità artistica della canzone. L’unica eccezione è Patty Pravo, unica Big a non comparire tra gli autori del pezzo che porta in gara.
Sanremo 2026: una nuova idea di progetto artistico. Sanremo 2026 non racconta solo un cambio di nomi, ma una diversa visione della canzone: un palco dove la musica nasce sempre più come lavoro condiviso e dove l’identità dell’artista passa, ancora una volta, dalla scrittura.
E forse è proprio qui che il Festival risponde alle critiche: meno monosound, più voci, più idee.

Aggiornamento: Premio Lunezia per Sanremo 2026, un pronostico per vincere.
Premio Lunezia per Sanremo 2026: fai il tuo pronostico e vinci due posti in prima fila e l’accesso all’after-show nella prossima edizione del Premio Lunezia.
Come tradizione durante il Festival di Sanremo, la Commissione del Premio Lunezia, formata da esperti e critici riconosciuti, destinerà a uno dei Big in gara il Premio Lunezia per Sanremo 2026. Vinto lo scorso anno da Simone Cristicchi. La finalità del premio è quella di valorizzare l’aspetto letterario nella canzone italiana. E’ dunque destinato a premiare le qualità letterarie dei testi delle canzoni in gara.
Il conferimento avverrà come di consueto dopo la pubblicazione ufficiale dei testi delle canzoni in gara su Tv Sorrisi e Canzoni, momento cruciale per la valutazione del valore letterario delle opere.
Per l’edizione 2026 il Premio Lunezia coinvolge direttamente il pubblico con un concorso aperto a tutti: chi riuscirà a pronosticare correttamente l’artista che riceverà il riconoscimento avrà diritto a due posti in prima fila per la serata finale del Premio Lunezia 2026 e la cena con gli artisti e lo staff. Il Premio Lunezia nato nel 1996 è un punto di riferimento per la valorizzazione della canzone d’autore in Italia e si svolge ogni anno solitamente nel mese di Luglio.
Per esprimere il proprio pronostico, cliccare sul seguente link: https://forms.gle/xonBt9ESXUox6SQq5
Il pronostico potrà essere espresso in modo gratuito sino alla mezzanotte del 15 febbraio 2026. Chi indovinerà per primo riceverà il premio in palio. A parità di preferenza espressa farà fede la data e l’ora dell’invio del modulo online in cui viene espresso il pronostico.
Il Premio Lunezia per Sanremo è un prestigioso riconoscimento conferito durante il Festival di Sanremo. È il momento in cui vengono portate alla luce le parole contenute nelle melodie. Ed è il luogo in cui la tradizione della musica popolare, la musica Pop, si sposa con la dimensione della poesia.

Aggiornamento: Sanremo 2026, Luca Argentero frena sui rumors: “Non so ancora nulla”. L’attore resta cauto sulla possibile presenza al Festival come ambasciatore della fiction italiana.
Interpellato dai giornalisti durante la presentazione della serie Netflix Motorvalley, Argentero ha scelto la linea della prudenza: «Non so cosa farò a Sanremo, non so neanche della partecipazione stessa. C’è stata una comunicazione, ma in realtà non so ancora nulla». Una dichiarazione che non chiude la porta, ma rimanda qualsiasi conferma a decisioni future.
L’attore non ha nascosto, però, l’affetto per il Festival: «Ci sono stato tante volte e ovviamente sarei felicissimo di tornarci». Parole che alimentano i rumors su un possibile invito ufficiale, anche se al momento non esiste alcuna certezza.
Secondo le indiscrezioni più insistenti, Luca Argentero potrebbe essere coinvolto in una veste istituzionale, quella di ambassador della fiction italiana nel mondo, un ruolo che rispecchierebbe perfettamente il suo percorso professionale. Negli ultimi anni, infatti, Argentero è diventato uno dei volti più riconoscibili della serialità italiana, con produzioni di successo tra televisione generalista e piattaforme streaming.
Lo stesso attore non ha escluso questa ipotesi, pur mantenendo toni misurati: «In qualsiasi modo arrivi, l’invito è sempre ben accetto. Non voglio dire inesattezze». Una cautela comprensibile, soprattutto in un momento in cui il suo 2026 è già fitto di impegni, con almeno tre serie in uscita tra tv e streaming.
In attesa di conferme ufficiali da parte di Carlo Conti, direttore artistico del Festival, il nome di Luca Argentero resta dunque in sospeso. Tra prudenza e disponibilità, l’Ariston potrebbe accoglierlo ancora una volta. Ma, per ora, la parola d’ordine è una sola: attendere.

Aggiornamento: Lillo Petrolo possibile co-conduttore di una serata.
Sanremo 2026, Lillo Petrolo co-conduttore nella serata dei duetti? La nuova indiscrezione arriva da Cinemotore, storico portale italiano di spettacolo noto per scoop e anticipazioni mai gridate al gossip. Secondo il sito, nella serata dei duetti del venerdì potrebbe arrivare sul palco dell’Ariston un nome amatissimo dal pubblico: Lillo Petrolo.
Carlo Conti sembra aver costruito un’edizione all’insegna della popolarità trasversale. Tra i volti già confermati figurano Laura Pausini, simbolo della musica italiana nel mondo, Achille Lauro, artista capace di parlare a generazioni diversissime, e Can Yaman, attore dal seguito imponente anche fuori dai confini nazionali. A questo trio, Cinemotore aggiunge ora l’ipotesi Lillo, completando un vero e proprio “poker” di volti capaci di intercettare pubblici molto diversi.
La scelta di Lillo Petrolo, se confermata, avrebbe anche un sapore particolare. Il suo rapporto con Sanremo, infatti, non è mai stato lineare. Nel 2011 partecipò alla serata dei duetti insieme a Greg, affiancando Max Pezzali in una versione de Il mio secondo tempo rimasta tristemente famosa e che contribuì all’eliminazione del brano. Un precedente poco fortunato che renderebbe questo possibile ritorno ancora più curioso.
Negli ultimi anni, però, Lillo ha vissuto una nuova consacrazione popolare grazie a cinema, televisione e radio. Attore, comico, autore e conduttore, è da decenni una figura centrale dell’intrattenimento italiano, soprattutto grazie al sodalizio con Greg e alla trasmissione cult “610” su Rai Radio2.
Al momento si tratta solo di un’ipotesi, ma l’idea di vedere Lillo sul palco dell’Ariston, questa volta in una veste diversa e forse più consapevole, stuzzica pubblico e addetti ai lavori. Sanremo 2026, insomma, promette di sorprendere ancora.

Aggiornamento: Francesco Gabbani sarà ospite al Festival di Sanremo 2026; lo ha svelato il giornalista del Corriere della Sera Andrea Laffranchi, ospite de La Volta Buona.
Il cantautore, vincitore della kermesse nel 2016 tra i Giovani con Amen e l’anno successivo tra i Big con Occidentali’s Karma, sarà uno degli artisti che animerà il Suzuki Stage di Piazza Colombo.
Ancora non è noto il giorno in cui Francesco Gabbani sarà protagonista, ma quel che è certo è che la sua presenza nella Città dei Fiori è sempre particolarmente gra
dita.Il cantautore, oltre alle partecipazioni del 2016 e 2017, ha partecipato in gara al Festival 2020 con Viceversa ottenendo un ottimo secondo posto alle spalle di Diodato e lo scorso anno ha preso parte alla kermesse con il brano inno Viva la Vita, con cui si è classificato all’ottavo posto.
Francesco Gabbani è stato ospite della kermesse nel 2021 quando accompagnò al pianoforte Ornella Vanoni e anche nel 2024, quando nella serata riservata a duetti e cover si presentò accanto a Fiorella Mannoia per un divertente mashup tra Occidentali’s Karma e Che sia benedetta.
Ora, dopo la positiva esperienza a X Factor, il cantautore si sta preparando per il tour nei palasport, che inizierà il 7 marzo da Vigevano.

Aggiornamento: Anche Sanremo 2026 si svolgerà senza i Jalisse in gara, ma per Alessandra Drusian e Fabio Ricci l’inizio dell’anno ha comunque il sapore di una rivincita importante. Il duo, vincitore del Festival nel 1997 con Fiumi di parole, ha infatti conquistato in pochi giorni due tra i premi più prestigiosi del panorama dello spettacolo italiano, suggellando una carriera ultratrentennale portata avanti con coerenza e indipendenza.
Nel giro di un fine settimana romano, i Jalisse sono stati premiati prima alla Sala Tirreno della Regione Lazio con il Premio Parola d’Oro, e poi nella suggestiva Sala della Protomoteca in Campidoglio con il Premio Antenna d’Oro per la Tivvù 2026. Una doppietta dal forte valore simbolico, soprattutto alla luce delle continue esclusioni dal Festival dirette negli ultimi anni da Carlo Conti e da altri direttori artistici.
«Per chi scrive canzoni come noi, autori e produttori indipendenti da sempre, è un privilegio ricevere premi dedicati alla parola e al suo significato», ha spiegato Fabio Ricci. Sulla stessa linea Alessandra Drusian, che ha sottolineato come la loro comunicazione sia sempre stata orientata a «trasformare le esperienze negative in speranza» e a trasmettere messaggi positivi a chi ascolta.
Il Premio Parola d’Oro valorizza una comunicazione empatica e costruttiva, un riconoscimento tutt’altro che scontato in un’epoca dominata da social aggressivi e dibattiti urlati. Il Premio Antenna d’Oro, invece, celebra la presenza televisiva del duo, capace di unire professionalità, rispetto per il pubblico ed emozione autentica.
Mentre Sanremo continua a restare una porta chiusa, i Jalisse rispondono con eleganza: niente vittimismo, solo musica, lavoro costante e la consapevolezza di aver già scritto una pagina indelebile della storia del Festival. Contro ogni pronostico.
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